Autore: Redazione area-press.eu

  • Classificazione caldaie Palermo: i modelli in commercio

    Una delle prime problematiche affrontate da quanti sono alla ricerca di caldaie a Palermo è comprendere quante tipologie di impianti esistono ed in che modo vengono classificati. Ogni utente in procinto di un acquisto, infatti, avrà esigenze specifiche: non dimentichiamo che si tratta del cuore degli impianti di riscaldamento delle abitazioni.

    Per ottenere il massimo in termini di prestazioni e consumi dai vostri impianti, è fondamentale effettuare un acquisto ragionato, che tenga in considerazione la grandezza dell’abitazione e le abitudini del nucleo familiare. Una caldaia acquistata tenendo in considerazione i diversi parametri non sarà soggetta ad inutili sprechi.

    Caldaie Palermo: le principali tipologie

    A condensazione: si tratta della tecnologia più avanzata. Questo tipo di impianto permette di recuperare parte del calore contenuto nei gas di scarico, sotto forma di vapore acqueo e consente un migliore sfruttamento del combustibile. Consuma meno rispetto a quelle di tipo tradizionali e permette di recuperare una quota di energia del 16% circa.

    A premiscelazione: in questo caso, la combustione avviene nel bruciatore, con un ottimo bilanciamento tra metano ed aria: grazie a questo prodotto, i consumi sono ridotti del 10%.

    Solare: se siete alla ricerca di una caldaia, ma volete eliminare le emissioni di Co2, allora questa è la giusta soluzione per voi. In questo modo si tagliano le spese di combustibile, poiché si sfrutta il calore solare termico (che si può integrare con gas metano, gasolio o GPL). Bisogna tenere in considerazione le spese si adeguamento degli impianti, ma in ogni caso è una scelta che permette di risparmiare sulle bollette.

    Qualche consiglio per la scelta

    Prestate sempre grande attenzione alla marcatura CE, che garantisce qualità e sicurezza e ricordatevi di rivolgervi per il montaggio ad un tecnico qualificato e certificato, che dovrà rilasciare la “dichiarazione di conformità dell’impianto”.

  • Nel piacentino un parquet per palestra che incanta

    Procede, vorticosa, l’attività di Dalla Riva Sportfloors in questo scorcio di primavera 2014. In provincia di Piacenza è stato installato il più classico dei pavimenti sportivi per palestre con il sistema Playwood a tre strati, vale a dire garanzia di assoluto successo e straordinaria resistenza nel tempo.Una installazione eseguita dagli straordinari tecnici-“acrobati” del parquet dell’azienda montebellunese, in soli cinque giorni di lavoro, dal lunedì al venerdì, senza interruzioni, con risultati che lasciano realmente a bocca aperta per la loro perfezione.L’intervento compiuto, infatti, ha ancora una volta riscosso grande entusiasmo tra i committenti che, per una volta, hanno originalmente ordinato la solo tracciatura dei campi di volley e calcio a 5, tralasciando il basket.

    TB

  • Direct email, uno degli strumenti più efficaci del Direct marketing

    Il Direct email è uno degli strumenti di cui si serve il Direct marketing per stabilire un rapporto di fidelizzazione tra l’azienda e un cliente, usando la posta elettronica per comunicare dei messaggi commerciali. Con il termine direct email ci si può riferire a qualsiasi tipo di email inviata ad un cliente; tuttavia con questa parola viene usata per indicare l’invio di email allo scopo di trovare nuovi clienti o di fidelizzare il rapporto che intercorre tra di essi e l’azienda. Inoltre, viene considerata una forma di email marketing quel messaggio di posta elettronica che include delle comunicazioni pubblicitarie.Sono sempre più numerose le aziende che investono nel direct email marketing comprendendo il grande potenziale che questo strumento offre.

    I vantaggi del direct email marketing

    Specialmente negli Stati Uniti e nei paesi europei, l’attività di email marketing sembra essere molto diffusa e sono sempre più numerose le aziende che decidono di investire le loro risorse in questo settore. Ma perché ha così tanto successo tra le imprese?

    · È meno costoso rispetto al marketing diretto fatto con materiale cartaceo.

    · Solitamente il cosiddetto ROI, il ritorno d’investimento è più alto.

    · Si tratta di un’attività istantanea, soprattutto se messa a confronto con la posta cartacea: infatti, un’e-mail arriva in secondi, al contrario della posta.

    · Permette diffondere un messaggio pubblicitario al contrario di una pagina internet che “aspetta” di essere visitata dagli utenti.

    · Oltre la metà degli utenti che naviga su internet, inviano e leggono messaggi di posta elettronica durante il giorno.

    · Permette di stabilire una relazione “one to one”, personalizzando il messaggio in base al destinatario che riceverà quell’email.

    · Permette di fare test per vedere quale tipo di messaggio produce migliori risultati in base al pubblico cui si rivolge.

  • Per i geometri di Parma in programma un seminario sul recupero del patrimonio edilizio

    Nel nostro paese sono presenti edifici storici di grande pregio che meritano senz’altro di essere recuperati dal punto di vista architettonico; non da meno sono i centri storici cittadini della cui valorizzazione e messa in sicurezza gioverebbe l’intero tessuto urbano.

    Ed è proprio per fare il punto su queste importanti tematiche che martedì 27 maggio 2014 il Collegio dei Geometri e dei Geometri Laureati della Provincia di Parma ha organizzato un seminario tecnico dedicato proprio al tema “Sicurezza e recupero del patrimonio edilizio esistente”.

    Ospitato presso la sede di via Rondani 7 a Parma, il seminario avrà luogo dalle ore 15.30 alle 18.30 e prevedrà approfondimenti su:

    • Caratteristiche e impiego dell’argilla espansa
    • Calcestruzzi strutturali leggeri e comportamento sismico delle strutture
    • Tramezzature per la ristrutturazione edile
    • Edifici in muratura resistenti agli eventi sismici

    In termini generali l’aggiornamento tecnico è indispensabile per rimanere al passo con le ultime novità del settore, ed è per questo che per commissionare dei lavori i privati e le aziende devono scegliere uno studio di geometra che a Parma faccia della costante formazione il suo punto di forza.

    Presso lo Studio Enrico Bertolini di Calestano lavorano geometri competenti e aggiornati che vantano una ampia case history alle loro spalle, e sono in grado di occuparsi di tutto ciò che riguarda l’edilizia a 360 gradi: progettazione, certificazioni energetiche, ristrutturazioni, sicurezza nei cantieri, pratiche catastali e molto altro ancora.

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  • TERRA DI SIENA TERRA DI CICLISMO, GRAN FONDO DELLA VERNACCIA A SAN GIMIGNANO

    Domenica 11 maggio la 18.a edizione della Granfondo di San Gimignano (SI)

    Il Giro del Granducato di Toscana si chiude all’ombra delle Torri

    Percorso “lungo” di oltre 150 km con l’aggiunta del Passo dell’Incrociati

    Sabato 10 maggio preambolo con la Randonnée Gran Tour in Terre di Siena

    Il ciclismo è di casa in terra senese e fra i tanti eventi dedicati alle ruote fine ospitati da queste magnifiche zone spicca la Gran Fondo della Vernaccia di San Gimignano (SI), in programma domenica 11 maggio. La gara organizzata dal Gruppo Ciclistico Amatori San Gimignano festeggia quest’anno la 18.a edizione e sarà, come da tradizione, la tappa conclusiva del Giro del Granducato di Toscana, l’affermato circuito che nacque proprio dalla brillante intuizione degli uomini di questo C.O.

    Meno di due settimane allo start e a San Gimignano cresce l’attesa per l’arrivo delle centinaia di granfondisti che l’11 maggio daranno l’assalto agli itinerari di gara, in un paesaggio che tutto il mondo ci invidia fra pievi, borghi medievali e dolci colline.

    Gli strascichi dell’inverno e i relativi problemi di viabilità hanno costretto l’organizzazione ad apportare alcune modifiche “last minute” al percorso lungo e alla variante cicloturistica (che ora misura 53 km), mentre il “medio” da 116 km rimane inalterato. Per quanto concerne gli agonisti, la prima parte della GF della Vernaccia non cambia, con lo start all’ombra delle torri e le salite verso Vico d’Elsa e Castellina in Chianti. A Monteriggioni le strade dei due tracciati si separano: i “mediofondisti” procederanno verso Abbadia Isola, Pian dell’Olmino e Quartaia sull’itinerario “tradizionale”, mentre i “granfondisti” devieranno verso sud fino a giungere a Pian del Lago e Sovicille, alle porte di Siena. Qui si svolterà a destra e si salirà verso Ancaiano e il Passo dell’Incrociati (505 mt s.l.m.), panoramica e pedalabile ascesa di circa 4 km nel cuore della “Montagnola Senese”, una zona dall’elevato interesse storico e naturalistico con degli splendidi scorci sulla Città del Palio. Superato il Passo dell’Incrociati, il “lungo” fa rotta verso Pievescola e la Val d’Elsa per poi immettersi sul “medio” in località Ponte Santa Giulia e puntare verso la finish line di San Gimignano, che i granfondisti raggiungeranno dopo 153 km e 2022 metri di dislivello.

    Nel fitto calendario di eventi a corollario della GF della Vernaccia spicca anche l’appuntamento di sabato 10 maggio, dedicato agli amanti delle lunghe distanze e “corposo” aperitivo alla gara di San Gimignano. La “Randonnée Gran Tour in Terre di Siena” misura 380 km e permette ai partecipanti di scoprire questo angolo di Toscana dove si trovano quattro siti UNESCO e un’infinità di attrattive paesaggistiche e culturali (per maggiori dettagli sulla “Randonnée” i siti di riferimento sono www.audaxitalia.it e www.granfondodellavernaccia.it).

    Per gli amanti dell’arte e della bici ecco anche la mostra di pittura “Arte e Ciclismo”, ospitata dal 4 all’11 maggio nella sala Tamagni di San Gimignano e curata dall’Associazione il Cenacolo.

    Oltre ad essere l’ultima tappa del Giro del Granducato di Toscana, la Gran Fondo della Vernaccia è inserita nei circuiti Dalzero.it e UNESCO Cycling Tour. Inoltre, domenica 11 maggio verranno assegnati i titoli del Campionato Italiano ANIAC, riservato ad Ingegneri e Architetti (variante Mediofondo), e la 42.a Coppa Martiri di Montemaggio, trofeo organizzato dall’ANPI San Gimignano col patrocinio del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati.

    Le iscrizioni alla gara sono aperte e fino a giovedì 8 maggio la quota rimarrà bloccata a 30 euro, poi aumenterà a 40 euro nelle giornate di venerdì 9 e sabato 10 maggio, termine ultimo per registrarsi.

    Info: www.granfondodellavernaccia.it

  • Comprare casa da privato, l’arte dell’arrangiarsi

    Quando si acquista una casa occorre calcolare nel costo complessivo anche il 3% destinato all’agenzia che gestisce la trattativa.
    Tutto ci però può essere evitato, e di seguito verrà spiegato come.

    Per potersi impegnare nell’acquisto di una casa senza l’aiuto di un’agenzia è necessario avere una certa dimestichezza con le tecnologie moderne, molta prudenza nel muoversi in questo ambiente e soprattutto tanta pazienza.
    Il tempo è la prima e fondamentale freccia da avere nella propria faretra, dal momento che sarete costretti a continui spostamenti tra notaio, venditori, uffici del comune e agenzia del territorio, per non parlare di tutti gli esperti che dovrete contattare per valutare le condizioni del’immobile prima di presentare un’offerta formale.
    Si potrebbe pensare che il gioco valga la candela, dal momento che in questo modo sarà possibile completare l’operazione senza doversi sporcare le mani o cimentarsi in faccende nelle quali non si è esperti.
    Ad ogni modo le tariffe risultano fin troppo alte, dato che per un semplice appartamento dal valore complessivo di 200mila euro è necessario versare ben 10mila euro in commissioni all’agente responsabile della vendita.
    Inoltre affidarsi a un totale estraneo per una decisione tanto importante nasconde ulteriori insidie, oltre a quelle economiche.
    Molti agenti infatti, pur di intascare la propria commissione, non si fanno scrupoli a celare problematiche anche profonde della casa, che potrebbero in seguito comportare un ulteriore dispendio economico per porvi rimedio.

    La prima cosa da fare è contattare un notaio, per poi effettuare un sopralluogo nella casa individuata.
    Fatto ciò si dovrà nuovamente contattare il notaio, così da far effettuare tutti i controlli di rito dal punto di vista legale, per poi passare all’atto di compravendita vero e proprio.
    Dal momento che i controlli saranno eseguiti in prima persona, ci si dovrà assicurare di richiedere al venditore tutte le documentazioni in suo possesso, sfruttando il web per visionare le situazioni catastali e ipotecarie dell’immobile.
    Infine, recatisi al Comune, e per la precisione all’ufficio tecnico, si potrà avere conferma della conformità urbanistica.

    Ecco nello specifico di quale documentazione abbiamo bisogno:

    Il proprietario dovrà fornirci gli estremi della casa, dei certificati che attestino il suo stato attuale e ogni informazione inerente la situazione condominiale, così da sapere in anticipo quali sarebbero i costi da sopportare e scoprire eventuali debiti.

    L’ufficio tecnico dovrà procurare ogni incartamento in grado di dimostrare l’abitabilità e l’agibilità dell’immobile, verificando inoltre eventuali domande di condono in atto.

    L’agenzia del territorio dovrà fornire un’aggiornata visura catastale, così da indicare l’effettivo proprietario o la presenza di più intestatari, e la rendita catastale.

    www.lagazzettaimmobiliare.it

  • Intervista di Alessia Mocci a Pierluigi Curcio ed alla sua raccolta di racconti da brivido Legàmi

    Se mi affido a un editore, è suo dovere trovare un modo per divulgare l’opera. Sono convinto che nessuno di noi esordienti si sia mai sognato di pubblicare con una casa editrice pressoché sconosciuta, tornare a casa, accendere la tv e ritrovarsi davanti a uno spot che inneggi all’idea dell’anno.”

    In questi ultimi dieci anni l’editoria è profondamente cambiata, le case editrici sbucano come funghi e gli scrittori non hanno alcuna certezza di poter vedere il proprio libro nelle librerie delle maggiori città italiane.

    Pierluigi Curcio ha scelto di pubblicare la sua ultima raccolta di racconti con l’autopubblicazione, dunque scavalcando qualsiasi casa editrice. Nasce dunque “Legàmi”, quattordici storie del mistero che indagano sul fenomeno del poltergeist, sulle sedute spiritiche, sulle case infestate da fantasmi inquieti, sui tetri cimiteri popolati da strane energie, su animali spaventosi ormai mitologici.

    Dal 2006 pubblica i romanzi “Venedetta”, “Artorius”, “Il prezzo dell’odio”, “La stirpe dei re”; i racconti “Chiara & Congo”, “Ordinary man”, “Draculea”, “Dunnottar”, “Il volo dell’aquila”, “Wild West”, “Amanda”, “Chester House”, “Senza fine”.

    Pierluigi Curcio è stato molto disponibile nel raccontarci qualche verità nascosta dietro alla sua raccolta ed alla sua carriera da scrittore. Buona lettura!

    Giro per casa. Non so dove andare. Le foto sono dove le ho lasciate, così come tutta la mia roba, i miei vestiti, la collezione di miniature. Tutto è come dovrebbe essere. Entro nello studio, mi stendo sul divano. Sono irrequieto. C’è silenzio. Troppo.” – Incipit del racconto “Legàmi”

    A.M.: Dal primo romanzo, “Vendetta”, sono trascorsi otto anni. Ritieni che oggi il tuo modus scribendi sia mutato in qualche modo?

    Pierluigi Curcio: Otto? Otto anni… in questo fantasmagorico arco di tempo che sembra esser trascorso con un semplice battito di ciglia, ne son cambiate di cose: ho conosciuto e perso persone, ho avuto nuovi amici e ne ho ritrovati altri. La mia vita è stata completamente stravolta nel corso di questo tempo, pur restando fondamentalmente sempre la stessa. Il Pierluigi di otto anni fa che si accingeva a scrivere di Embreis, Medved e Fearghal, si era lasciato irretire dalla scrittura di David Gemmell e, con timidi passi, si approcciava al mondo della scrittura. Accidenti se son cambiato. Lo stile fondamentalmente è sempre quello, ma oggi ho un occhio più attento. Ho imparato a conoscere e temere il nemico più infido che un addetto ai lavori conosca: il refuso. Sembra si annidi nascondendosi al di sotto dell’inchiostro per poi balzar fuori dopo la decima lettura oppure… proprio dopo aver dato l’ordine di stampa. Un vero incubo. Ho iniziato a scrivere portato dall’ispirazione, oggi come oggi posso dire di riuscirci anche sotto commissione e di essere in grado di destreggiarmi con discreti risultati su almeno tre generi: romanzo storico, horror, western. Cerco di essere meno impulsivo e di approfondire la caratterizzazione dei personaggi. Tutto hanno un quando, un perché e un come, anche le comparse destinate a sparire dopo solo poche righe.

    Sì, il mio modus scribendi, è cambiato parecchio.

    A.M.: “Legàmi”, un titolo che anticipa la connessione esistente fra i racconti della raccolta. Quanto è importante la scelta di un titolo per uno scrittore?

    Pierluigi Curcio: Più che la connessione esistente tra i vari racconti, il titolo è ispirato a una delle quattordici storie scritte. Esistono persone che non smettono inconsciamente di cercarsi. Nonostante i dissapori, i dissidi, le scelte affrettate dettate dall’orgoglio o da quel che la vita gli mette davanti… continueranno sempre a sentirsi “legate”. Il protagonista di questa storia lo capisce sin troppo tardi, ma il “tardi” è così relativo che il tempo per rimediare lo si trova anche dopo la morte terrena. Il titolo deve colpire, intrigare, deve abbinarsi con la storia e la copertina che andiamo a presentare… deve incuriosire e spingere il lettore a dire “Questo lo compro”. In genere li preferisco corti e d’impatto, facili da ricordare.

    A.M.: Poltergeist, sedute spiritiche, case infestate, tesori, cimiteri, personaggi mitologici e storici che divengono i protagonisti di una raccolta da brivido. Quando nasce la tua passione per il mistery e paranormale?

    Pierluigi Curcio: Forse non dovrei dirlo, ma ha radici decisamente profonde. Il paranormale in un certo qual modo, ha sempre fatto parte della mia vita. Da ragazzino, ci hanno pensato i miei nonni a “svezzarmi” con storie che, a lor dire, erano tutt’altro che fantasiose. Mia sorella poi… lei mi reclutava per vedere i vecchi film di Dracula, quelli in bianco e nero di una volta in cui bastava un solo sguardo di Christofer Lee per farmi nascondere sotto il tavolo.

    A.M.: Nel racconto “Chupacabras” narri di un animale mitologico dell’America conosciuto da svariate testimonianze oculari. Quando hai conosciuto la storia del chupacabras e perché è diventato oggetto di un tuo racconto?

    Pierluigi Curcio: Per la verità non sapevo molto dei Chupacabras, ma avevo necessità di variare, di inventare nuove storie che non fossero ripetitive. Quattordici racconti sul paranormale e il mistero non possono essere incentrati solo sugli spettri. Si rischia di annoiare e non potevo permettermelo.

    A.M.: Fantastichiamo: ti sei reincarnato in Oliver, uno dei personaggi di “Legàmi”. Come si sarebbe comportato Pierluigi?

    Pierluigi Curcio: Oddio, qui mi metti in imbarazzo, se parlassi di Oliver svelerei sulla storia più di quel che dovrei, invece, dato che ne ho già accennato in riferimento al titolo, ti dico che se dovessi reincarnarmi nel protagonista del racconto specifico “Legàmi”, non lascerei che la vita mi strappasse via l’amore della mia vita.

    A.M.: Qual è il racconto che ha destato maggiori apprezzamenti da parte dei lettori? E quello che invece ha colpito di meno?

    Pierluigi Curcio: Rischio di diventare ripetitivo, lo ha avuto proprio il racconto di cui sopra. Difatti è risultato il vincitore della seconda edizione del concorso letterario “Il cerchio di pietre” 2014. Quello meno avvincente? Onestamente non lo so, fino a oggi, nessuno ha avuto l’ardire di metterlo al bando e per me son tutti figlioletti della stessa penna. Qui sorrido.

    A.M.: La scelta dell’auto pubblicazione. Qual è il tuo pensiero sull’editoria odierna?

    Pierluigi Curcio: Eh, bella domanda. Fino a oggi ho pubblicato con diverse case editrici, sia in formato cartaceo che digitale. Sarà stato forse perché erano piccole, sarà stato che non ho trovato le persone giuste che mi abbiano saputo stimolare e dirigere, ma alla fine, la differenza con l’auto-pubblicazione sta tutta nei diritti d’autore.

    Se mi affido a un editore, è suo dovere trovare un modo per divulgare l’opera. Sono convinto che nessuno di noi esordienti si sia mai sognato di pubblicare con una casa editrice pressoché sconosciuta, tornare a casa, accendere la tv e ritrovarsi davanti a uno spot che inneggi all’idea dell’anno.

    Tutti noi siamo consci di affidarci spesso a soggetti di cui, fondamentalmente, non abbiamo mai sentito parlare prima del nostro repentino bisogno di pubblicare… però… però è dovere di quell’editore, fare di tutto per promuovere il nostro prodotto. In luogo di radio e tv, c’è la rete e, per quanto satura di autori, esistono buoni blog letterari seguiti da una cerchia di lettori che non attende altro di essere attratta dalla novità, da una storia che sappia tenerla incollata alla pagina, e lasciarla con un’ombra di rimpianto alla fine.

    Sino a oggi ho dovuto contattare personalmente la maggior parte dei blog da cui ho ottenuto qualche recensione e un pizzico di visibilità. Non mi pare giusto tenendo conto del fatto che vengono trattenuti più dell’80%, in taluni casi anche il 90% dei diritti d’autore. Con l’auto-pubblicazione, male che vada, potrò prendermela solo con me stesso.

    Le grandi per contro, penso badino a ottenere un repentino guadagno affidandosi a nomi più o meno noti, o che dimostrino di avere in rete un certo seguito. So che molti autori nuovi provengono proprio dal self e han dimostrato di saper vendere.

    È quasi una guerra persa in partenza, almeno per me. Come e meglio del sottoscritto ce ne sono e saranno mille altri, ma ognuno di noi ha le proprie storie che rodono dal di dentro per essere gettate su carta e ognuno, ritengo, debba avere la possibilità di riuscirci. Quindi, alla fine, ben venga il self, sarà la selezione naturale e un pizzico d’intraprendenza in più a garantire al testo una sua nicchia.

    A.M.: Hai in programma delle presentazioni del libro? Vuoi anticiparci qualcosa?

    Pierluigi Curcio: Per la verità, no. Sono un pessimo istrione e non amo fronteggiare una platea di sconosciuti che non hanno la più pallida idea di quel che abbia scritto, né trovo sia normale che sia l’autore a convincerli della validità della propria opera. Sempre fedele al detto “chi si loda s’imbroda” preferisco che siano altri a parlarne… sempre che si trovi qualcuno disposto a esporsi ed a crederci.

    A.M.: Salutaci con una citazione…

    Pierluigi Curcio: Sperare che il mondo ti tratti bene perché sei una brava persona, è come pensare che un toro non ti attaccherà perché sei vegetariano.” (Dennis Wholey)

    Written by Alessia Mocci

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    Info

    http://www.pierluigicurcio.it/

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    Fonte

    http://oubliettemagazine.com/2014/04/28/intervista-di-alessia-mocci-a-pierluigi-curcio-ed-alla-sua-raccolta-di-racconti-da-brivido-legami/

  • Web marketing: uno strumento di crescita per le imprese

    Il web marketing è quella branca del marketing che sfrutta il web per studiare il mercato e promuovere l’immagine di un’azienda sul web. La maggior parte degli utenti prima di effettuare un acquisto consulta internet cercando informazioni su un prodotto o su un’azienda: per tale ragione è necessario che tutte le imprese abbiano un sito internet ben strutturato, con contenuti esaustivi e ben visibile.

    Ed è proprio qui che entrano in gioco le agenzie di web marketing: affidandoti a dei professionisti è possibile avere un sito perfettamente funzionante con dei testi in grado di rispondere alle domande degli utenti nonché potenziali acquirenti. Inoltre, degli esperti di web marketing garantiranno la massima visibilità di una pagina internet: un sito web per fare aumentare un business deve comparire tra i primi risultati dei principali motori di ricerca.

    Perché affidarsi a un’agenzia di web marketing?

    I metodi fai da te, in molti casi, non si rivelano molto proficui, con il risultato di aver perso del tempo o rischiare di danneggiare l’immagine di un’azienda sul web. Una strategia di web marketing è un’attività che va pianificata e che necessita del monitoraggio costante dell’andamento del progetto: il successo di una campagna è frutto del lavoro di diverse figure professionali che lavorano in sinergia per il raggiungimento degli obiettivi.

    Chi lavora in un’agenzia di web marketing?

    • Esperti SEO (Search Engine Optimization), si tratta di esperti nell’ottimizzazione dei siti per i più importanti motori di ricerca.
    • Esperti in SMM (Social Media Marketing), professionisti che hanno a che fare con i Social network, strumento potentissimo per la crescita di un brand.
    • Esperti in SEM (Search Engine Marketing): questo profilo si occupa di incrementare la visibilità dei prodotti e dei servizi offerti sul web.
    • Esperti in comunicazione: si occupano di trovare le parole prole giuste e redigere testi, fondamentali per divulgare in maniera efficace un messaggio.

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