Autore: Redazione area-press.eu

  • Video intervista a Ennio Morricone, autore della colonna sonora di Baarìa dal parterre di “Colazione a Mezzanotte”

    Ospite di rilievo il Maestro Ennio Morricone che, a più riprese, ha sottolineato la necessità di un rapporto proficuo tra il mondo dell’arte e quello della finanza: “L’artista deve tenere conto del mercato e non pensare che si sta prostituendo. Per il cinema scrivo della musica che è al servizio del film, ma poi cerco di ‘riscattarla’ dal condizionamento che vive all’interno della pellicola e lo faccio perché sento che comunque deve vivere anche come musica autonoma”. Collaborazione, innovazione e creatività sono i “plus” per raggiungere una sinergia tra economia e arte senza che nessuno si senta vincolato all’altro. Così si è espresso il pluripremiato compositore nell’intervista effettuata a Palazzo Mezzanotte in occasione del Mediolanum Market Forum di ottobre 2009. Ecco le video clip:

    http://www.youtube.com/watch?v=QN7JvIVzJyQ
    http://www.youtube.com/watch?v=VPScn_z4iFs
    http://www.youtube.com/watch?v=TXR3vzttYBY

  • Erbavoglio Antiquariato, le “antichità” hanno un nuovo sito.

    Erbavoglio non è solo un negozio di antiquariato, ma piuttosto un’attività che ha fatto della ricerca e del recupero di opere artistiche e l’amore per gli oggetti antichi, un lavoro.
    La salvaguardia di questi mobili, però, è prima di tutto una passione.
    Sul sito http://www.lerbavoglioantiquariato.it/, realizzato da Guest srl, l’Internet Service Provider di Riccione, troverete tutto questo e molto altro.
    Non si tratta solo di una vetrina, per esporre i propri prodotti, ma anche uno strumento per stabilire una relazione con il cliente, appassionato di antiquariato, informandolo dei principali appuntamenti e degli eventi immancabili.
    Il sito si presenta con un’accattivante grafica viola, uno sfondo dato da elementi decorativi dal gusto barocco, che richiamano un po’ gli oggetti venduti dal Erbavoglio, relativi al periodo tra Settecento e Novecento.
    Lo spazio web viene suddiviso in due aree, quella di sinistra, dove potrete ammirare la fotografia che evidenzia il particolare di due angioletti dorati, due putti decorativi, che vi fanno respirare attraverso lo schermo del vostro computer, l’atmosfera antica, che si può percepire entrando nel mondo di “Erbavoglio Antiquariato”.
    Sotto questa immagine si trova un piccolo box, nel quale sono contenute le news sui principali appuntamenti e le fiere alle quali potrete prendere parte.
    Nella parte destra dello schermo potrete invece leggere i contenuti delle voci del menù.
    Il sito è molto semplice, ma allo stesso tempo completo, fornendovi tutte le informazioni necessarie agli appassionati di antiquariato artistico.
    Il menù è orizzontale, situato in alto, proprio di fianco al logo “floreale” di Erbavoglio.
    Il menù contiene cinque voci: “Antiquario”, “Servizi”, “Vetrina”, “Dove siamo” e “Contatti”.
    All’interno dell’area “Antiquario” troverete una breve storia dell’attività.
    Si legge infatti che Erbavoglio nacque 25 anni fa, dall’amore per il mobile antico, e che nel tempo, è cresciuta e ha sviluppato ben 130 metri quadrati di esposizione, che comprendono mobili, oggettistica varia, complementi di arredo, oltre a varie curiosità e capi di biancheria, come tende, lenzuola e tovaglie.
    In questa pagina inoltre troverete anche gli appuntamenti principali come le più importanti fiere presenti in zona, come quella che si tiene a Pennabilli, “Mercanteinfiera” di Parma, “Romagna Antiquariato” di Forlì, “MorcianoAntico” e “C’era una volta” a Cesena.
    All’interno della voce “Servizi” invece troverete tutto quello che vi può offrire Erbavoglio Antiquariato, come il certificato di garanzia per il mobile o il pezzo di arredamento acquistato, che vi permettono di poter cambiare l’oggetto anche dopo diverso tempo dall’acquisto, oppure la possibilità di farvi spedire il vostro acquisto in qualunque parte del mondo vi troviate.
    Potrete inoltre recarvi presso il nostro showroom a Rimini, per fare valutare il vostro mobile, prima di venderlo.
    Negli anni, Erbavoglio Antiquariato, si è conquistata una tale credibilità che le ha permesso di creare un rapporto di fiducia solido, con i propri clienti, creando un’importante rete commerciale in conto-vendita.
    Nell’area “Vetrina” si trovano invece tutti gli oggetti che potrete trovare presso il negozio, suddivise per categorie: credenze, curiosità, divani, lampadari, cassettoni, armadi, sedie e sgabelli, poltrone, toelette, porte, tavoli, librerie, elementi di recupero, scrivanie e cassepanche.
    Infine, nelle aree “Dove siamo” e “contatti”, potrete trovare la mappa e tutte le informazioni, come indirizzo, email e numero di telefono, per mettervi in contatto con Erbavoglio.
    Guest srl, nella creazione di questo sito, ha cercato di trasmettere l’immediatezza e la limpidezza, nel rapporto con il cliente, che da sempre sono uno dei punti di forza di Erbavoglio Antiquariato.

  • Bicicletta pieghevole: sconfiggere il traffico la pigrizia

    Le città al giorno d’oggi son diventate un enorme serpentone di macchine che più o meno ordinate seguono i flussi della giornata lavorativa.

    Code al mattino per andare al lavoro e code la sera per rientrare. A poco serve prendere il mezzo pubblico, perché questo, a meno che non si tratti della metropolitana, finisce sempre per rimanere imbottigliato nello stesso traffico.
    Un rimedio ci sarebbe: ecologico, economico e salutare: utilizzare dove possibile la bicicletta.

    Magari fermandosi in parcheggi di scambio e da lì ripartire con il nostro mezzo per raggiungere la destinazione finale, guadagnando minuti preziosi da dedicare a noi stessi in altri momenti e guadagnandoci in salute sia praticando del sano moto sia evitando gli stress da traffico.

    Le città pian piano si stanno dotando sempre più di piste ciclabili, perché quindi non approfittarne?

    Anche perché la bicicletta, la possiamo considerare portatile potendo scegliere un modello pieghevole che con una pratico borsone si può tranquillamente portare con sé.

  • Nuova gamma di Telecamere di Samsung Techwin basate sui nuovi DSP W-5

    Samsung Techwin, società leader globale nella fornitura di prodotti e servizi industriali legati al segmento della sicurezza professionale, presenta una nuova gamma di telecamere basata sulla nuova famiglia di processori DSP W-5.

    Il chipset DSP W-5, evoluzione di quinta generazione sviluppata interamente da Samsung Techwin, è stato progettato per fornire alle telecamere superiore capacità di elaborazione consentendo di riprodurre immagini a colori alla risoluzione di 600TVL.

    Una capacità Sens-up di 512x permette di catturare immagini di eccellente qualità a 0,001Lux (0,05Lux con la funzione Sens-up disabilitata), un livello di luminosità di gran lunga inferiore a quello in cui la maggior parte delle altre telecamere day/night sono costrette a passare al monocromatico.

    Tra le funzionalità incorporate nella famiglia di processori DSP W-5 spicca la terza generazione della tecnologia Samsung Super Noise Reduction (SSNRIII). Essa utilizza la metodologia di riconoscimento dei pattern per ridurre il rumore preservando simultaneamente i margini degli oggetti sia statici che in movimento. Una volta eliminato il rumore, viene utilizzato un compatto sistema a matrice 3×3 per assicurare che la scena riprodotta dalla videocamera sia il più fedele possibile all’originale. Tale tecnologia consente inoltre di risparmiare il 70% di spazio di registrazione sull’hard disk e di sfruttare al massimo le risorse di rete quando si visualizza o registra su una rete IP.

    Altre peculiarità della nuova famiglia di processori Samsung Techwin DSP W-5 sono l’innovativa funzione di compensazione dinamica Samsung Techwin Super Dynamic Range (SSDR), che consente di aumentare la luminositá delle aree scure di una scena mantenendo inalterate quelle piú chiare, la Samsung Techwin Highlight Compensation, che compensa le aree sovraesponte – come i fari di una automobile in una ripresa notturna neutralizzandole tramite inversione al grigio/nero – e la capacitá di gestire fino a 8 “Smart zone” per il rilevamento del movimento e creare fino a 12 aree distinte di mascheramento dell’immagine (“Privacy Zone”).

    Con i nuovi DSP W-5, vengono introdotte inoltre altre importanti funzionalitá come il coax control, che consente la gestione dei settaggi direttamente da cavo coassiale, tramite protocolli standard, con visualizzazione dei menú direttamente sul monitor del DVR.

    “Stiamo dimostrando una vitalitá e una capacitá innovativa come pochi altri in questo momento”, ha dichiarato Fabio Andreoni, Country Manager di Samsung Techwin per l’Italia, “Le nuove telecamere con DSP W-5 introducono, anche su prodotti entry-level, funzionalitá avanzate che fino ad oggi erano disponibili solo su prodotti di fascia alta, offrendo di fatto nuove opportunitá di utilizzo sia per gli utenti che per i system integrators. La nostra offerta oggi é tra le piú complete nel panorama della VideoSorveglianza, e presenta prodotti e soluzioni innovative, di elevata qualitá e affidabili nel tempo, confermando la volontá di Samsung Techwin di giocare un ruolo importante su questo mercato.”

    I nuovo DSP W-5 saranno utilizzati su diversi modelli di telecamere che saranno disponibili a partire dal mese di ottobre, presso i canali ufficiali Samsung Techwin:

    SDC-435: telecamera fissa standard con ottica intercambiabile, erede della best seller SDC-425

    SIR-4160: bullet camera con illuminatori IR fino a 50 metri

    SOC-4160: bullet camera da esterno con day/night meccanico

    SIR-4260: minidome antivandalo da esterno con illuminatori IR.

    Come tutti gli altri prodotti di VideoSorveglianza Samsung Techwin, anche queste nuove telecamere sono coperte da garanzia di 36 mesi.

  • Siemens ed E.ON avviano l’impianto pilota per la cattura di CO2 nelle centrali a carbone presso la centrale elettrica Staudinger

    Siemens ed E.ON danno il via all’impianto pilota per la cattura di CO2 nella centrale E.ON Staudinger a Grosskrotzenburg, nei pressi di Hanau. Prosegue, così, l’impegno delle due aziende nello sviluppo di un processo che consenta la generazione di energia eco-sostenibile da fonti fossili. Il processo, precedentemente testato in fase di laboratorio, sarà ora messo alla prova in condizioni operative reali presso la Unit 5 della centrale a carbone Staudinger, il cui gas di combustione sarà in parte utilizzato per alimentare l’impianto pilota. I piani di E.ON e Siemens prevedono di mantenere operativo l’impianto fino alla fine del 2010. I risultati raggiunti e le performance a livello operativo dell’impianto pilota saranno il punto di partenza per la sperimentazione in centrali di grandi dimensioni, la cui messa in funzione è prevista per la metà del prossimo decennio.

    La richiesta di energia è in costante aumento e nel futuro non sarà possibile rispondere alle crescenti esigenze senza utilizzare combustibili fossili come carbone e gas naturali. “L’attuale sfida consiste nell’ottenere una riduzione consistente delle emissioni di CO2 associate alla combustione di materiali fossili ed è proprio in questo contesto che le tecnologie per la cattura e lo stoccaggio dell’anidride carbonica giocheranno un ruolo fondamentale”, spiega Michael Suess, CEO della Divisione Fossil Power Generation del Settore Energy di Siemens. “Queste tecnologie, attualmente operative in impianti pilota, devono necessariamente essere testate anche all’interno di centrali di grandi dimensioni, ulteriormente sviluppate e rese disponibili sul mercato. L’impianto pilota nella centrale Staudinger consentirà di compiere un passo decisivo in questa direzione”.

    “Nell’ambito della salvaguardia ambientale, E.ON intende dare un contributo essenziale avviando, a partire dal 2020, la cattura e lo stoccaggio di CO2 su scala industriale nelle centrali a carbone. La messa in opera di questo impianto, grazie alla stretta collaborazione con Siemens, è quindi un importante passo in questa direzione”, afferma Bernhard Fischer, Membro del Managing Board di E.ON Energie e CTO dell’azienda. “Il processo di post-combustione ci permette di concentrare i nostri sforzi su una tecnologia per la cattura dell’anidride carbonica molto promettente e implementabile in centrali già esistenti”, prosegue Fischer.

    Il progetto è stato promosso dal Ministero Federale dell’Economia tedesco, nell’ambito dell’iniziativa COORETEC, e rientra nel 5th Energy Research Program “Innovation and New Energy Technology”, sostenuto dal governo federale con l’obiettivo di promuovere la ricerca e lo sviluppo di tecnologie per centrali a bassa emissione di anidride carbonica.

    Grazie al processo di post-combustione sviluppato da Siemens, speciali agenti di pulitura eliminano dai gas di combustione oltre il 90% di CO2. Questa tecnologia può essere sfruttata in combinazione con il noto e avanzato processo implementato all’interno delle centrali a vapore. Presso l’impianto pilota CCS, all’interno della centrale Staudinger, sono attualmente testate in condizioni operative reali la stabilità chimica degli agenti di pulitura sul lungo periodo e l’efficienza dei processi. Allo stesso tempo la tecnologia sarà ulteriormente ottimizzata sotto il profilo del consumo energetico. “Il processo che abbiamo sviluppato è caratterizzato, tra le altre cose, dall’ottima compatibilità ambientale, da consumi energetici relativamente bassi e da un margine ridotto di perdita degli agenti utilizzati”, spiega Suess.

    La tecnologia per la cattura di CO2 dai gas di combustione delle centrali elettriche fa parte del portfolio ambientale di Siemens, che ha registrato un fatturato di circa 19 miliardi di euro nell’anno fiscale 2008 (circa un quarto del fatturato totale di Siemens), e grazie al quale l’azienda si posiziona come leader mondiale nella fornitura di tecnologia eco-sostenibile.

  • Record di numeri e creatività per il Premio Terna 02

    Lunedì, 12 ottobre 2009 – Con 3.529 opere iscritte, ben 372 in più rispetto all’anno scorso, si è concluso sabato 10 ottobre, alle ore 8.00 in Italia e alle 23.00 ora italiana a New York, il termine di iscrizione al Premio Terna 02, un progetto di promozione degli artisti e dell’arte contemporanea integrato in un ampio accordo con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Si è quindi aperto ufficialmente il voto per il Premio Online al quale partecipano automaticamente i 3.529 iscritti in tutte le categorie.

    Ci sarà tempo di votare i propri artisti preferiti fino al 20 ottobre, entro le ore 18.00, attraverso la grande vetrina di www.premioterna.com. La rete è uno dei grandi protagonisti del PT02 come testimoniano le oltre 85.000 voci già presenti in rete sui motori di ricerca come Google. Superata in qualità e quantità la prima edizione del Premio: sono 45 i maestri dell’arte, nella categoria a invito Terawatt, ad aver aderito al progetto esprimendosi sul tema “Energia : Umanità = Futuro : Ambiente. La proporzione per una nuova estetica.”

    Le 3.529 opere iscritte in questa edizione sono così suddivise: 1.361 Categoria Gigawatt (under 35), 2.021 Categoria Megawatt (over 35), 45 Categoria Terawatt, 102 Categoria Connectivity che rappresenta la prima esperienza per italiani e non, residenti a New York, di connessione artistica con la capitale mondiale dell’arte contemporanea. Un risultato eccezionale che evidenzia l’entusiasmo e la fiducia degli artisti per un progetto che, come evidenzia uno dei curatori Gianluca Marziani, “ha superato l’ ambito del premio” per diventare con il contributo di tutti, “una piattaforma culturale fatta di idee, analisi , ricerche, eventi, mostre, convegni, progetti speciali, editoria e comunicazione evoluta”. “Una sensazione di grande sorpresa ed entusiasmo – da parte della curatrice Cristiana Collu – per tutto il lavoro fatto: una partecipazione così forte di artisti rivela la percezione di una qualità sempre più alta che mostra come siano state recepite le tante opportunità del Premio. Qualità e quantità, più iscritti e più alto livello qualitativo delle opere. Evidentemente era uno spazio dove c’è molto da fare e “mettersi all’ascolto” ha portato risultati eccezionali”.

    Le prossime tappe previste: tra il 18 e il 20 ottobre verranno decretate le opere finaliste; il 20 ottobre avrà termine il voto online; il 22 ottobre si svolgerà l’incontro della Giuria e del Comitato dei Galleristi per decretare i vincitori. Tutte le regioni d’Italia hanno aderito con entusiasmo. Il maggior numero di partecipanti, composto in totale da 1.435 donne e 2.094 uomini, è totalizzato dal Lazio (22% degli iscritti), seguito da Lombardia (14%) e Campania (7%).

    Per tracciare una mappa “dell’arte contemporanea” del nostro Paese, i portabandiera dell’espressività artistica al Nord sono rappresentati, oltre che dalla Lombardia, anche dall’Emilia Romagna che registra un buon tasso di partecipazione (6%), dal Piemonte (5%) e dal Veneto (4%). Al Centro, oltre al Lazio, anche Toscana (7%) e Umbria (2%) hanno una ricca fetta di concorrenti in gara. Al Sud le regioni più rappresentative sono la Sicilia e la Puglia con il 5% del totale dei partecipanti, seguite da Sardegna (4%) e Calabria (2%). La “terna” dei risultati rilevanti di questa seconda edizione, in sintesi:

    • cresce la voglia di partecipare su aspetti culturali, sociali ed estetici di grandissima attualità quali il futuro dell’uomo, l’ambiente e l’energia che diventano elementi di riflessione, realizzazione e creatività per artisti di tutte le età e di tutte le regioni d’Italia;
    • i grandi maestri dell’arte contemporanea italiana dimostrano fiducia nel Premio ed empatia con il tema, accettano di proporre la propria opera come faro e guida per tutti gli altri: un numero quasi raddoppiato rispetto alla prima edizione ne sono la testimonianza concreta;
    • la qualità dei lavori inviati, l’importante presenza di grandi formati, di tecniche realizzative tecnologiche e innovative, la maggiore aderenza ad un tema complesso e articolato e gli oltre 100 video arrivati (visibili nella pagina multimedia del sito).

    Straordinaria in questo senso la partecipazione di artisti affermati tra i Terawatt: un numero quasi raddoppiato rispetto alla prima edizione, con ben 45 opere iscritte, dove si scorge un panorama molto variegato e arricchito di ulteriori e innovativi linguaggi.

    Agli artisti visuali più importanti nel panorama italiano dell’arte contemporanea, infatti, i curatori, hanno affiancato le grandi star dell’Italian Design, le eccellenze della ricerca filmica, gli sperimentatori della ricerca italiana su pellicola e della fotografia, nonché artisti giovani per età, ma con passaggi museali internazionali di primissimo livello.

    La Giuria composta da Presidente e Amministratore Delegato di Terna, Luigi Roth e Flavio Cattaneo, dai curatori Gianluca Marziani e Cristiana Collu, e da Massimiliano Fuksas, Matthew Higgs, Luigi Ontani, Giuseppe Piccioni, Marco Senaldi, Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, Vicente Todolì, si esprimerà il 22 ottobre.

    Il comitato dei Galleristi, coordinato da Francesco Cascino, art consultant, è composto da Oredaria Arti Contemporanee di Marina Covi Celli (Roma) Studio Trisorio di Laura Trisorio (Napoli) Galleria Alberto Peola di Alberto Peola (Torino) Galleria Curti & Gambuzzi di Paolo Curti e AnnaMaria Gambuzzi (Milano) e Studio La Città di Hélène de Franchis (Verona).

  • La morte improvvisa non ha più segreti

    Perché alcuni individui muoiono improvvisamente di un arresto cardiaco in maniera del tutto inaspettata, spesso in giovane età? Una possibile risposta arriva da uno studio finanziato da Telethon, oltre che dai National Institutes of Health (Nih) americani e dal ministero degli Esteri, e coordinato da Peter Schwartz (nella foto accanto), direttore della cattedra di Cardiologia dell’Università di Pavia, dell’Unità coronarica della Fondazione Irccs Policlinico San Matteo e del laboratorio di Genetica cardiovascolare dell’Istituto Auxologico Irccs di Milano. Come descritto sulle pagine di Circulation*, la principale rivista scientifica in campo cardiovascolare, è stato individuato un gene che potrebbe spiegare questo aumento del rischio.

    Da quasi 40 anni Schwartz studia una patologia cardiaca ereditaria nota come sindrome del QT lungo e caratterizzata da un elevato rischio di aritmie, irregolarità del ritmo cardiaco che possono provocare sincope e morte improvvisa, talvolta anche nei lattanti (sindrome della morte in culla). A dare il nome alla malattia è l’allungamento di uno specifico parametro dell’elettrocardiogramma chiamato appunto “intervallo QT”.

    Attualmente si conoscono almeno 12 geni associati alla sindrome, tutti coinvolti nel trasporto di ioni attraverso le membrane delle cellule cardiache. In circa la metà dei casi clinici, i difetti sono a carico del gene KCNQ1 (che controlla il flusso di potassio attraverso le cellule cardiache) e le aritmie potenzialmente letali si manifestano principalmente quando questi pazienti sono sotto stress, fisico o emotivo: sono i ragazzi che muoiono giocando a pallone, nuotando, oppure a scuola per un’interrogazione, ma anche al suono della sveglia o del telefono. Per ridurre il rischio di sincope o morte improvvisa, le persone affette vengono trattate con farmaci beta-bloccanti e, nei casi più gravi, con la rimozione di particolari nervi della porzione sinistra del cuore coinvolti nell’insorgenza delle aritmie, oppure con l’impianto di un defibrillatore automatico.

    Eppure quello che i ricercatori non riuscivano a spiegarsi era l’estrema variabilità che osservavano fra gli individui portatori dello stesso difetto genetico: perché in un 20-30% dei casi queste persone vivono senza alcun sintomo per tutta la vita, mente altri vanno incontro ad aritmie talvolta fatali? Dovevano esistere degli altri fattori in grado di contribuire, insieme ai geni già noti, a determinare il rischio. Per scoprirli Schwartz e il suo gruppo hanno studiato il Dna di 500 individui sudafricani, appartenenti a 25 famiglie discendenti da un unico progenitore olandese, giunto a Cape Town nel 1690 (come si legge dai registri battesimali dell’epoca) e affetto da sindrome del QT lungo. La particolarità della popolazione studiata – un’autentica miniera d’oro per i genetisti – sta nel fatto che ben 205 di questi soggetti presentano la stessa mutazione a carico del gene KCNQ1, identica a quella del loro antenato (che per uno strano scherzo del destino si chiamava Pieter Swart, la “versione olandese” di Peter Schwartz).

    Analizzando il patrimonio genetico di queste persone, i ricercatori hanno studiato due particolari varianti di un altro gene, chiamato NOS1AP, che nelle persone normali inducono un lieve e ininfluente allungamento dell’intervallo QT, ma che quando sono associate a difetti nel gene KCNQ1 fanno letteralmente raddoppiare il rischio di sincope e morte improvvisa. In altre parole, la presenza di queste varianti genetiche, assai comuni nella popolazione generale, potrebbe spiegare almeno in parte il diverso destino dei pazienti con la sindrome del QT lungo.

    È la prima volta che vengono individuati con precisione dei “geni modificatori”, capaci cioè di spiegare le diversità nella manifestazione clinica di una medesima malattia (penetranza in gergo tecnico). Come spiega lo stesso Schwartz, «questa scoperta ci permetterà di “scovare” quei pazienti affetti da sindrome del QT lungo più a rischio e di trattarli tempestivamente con terapie di prevenzione più aggressive». Ma non è tutto: come spesso accade nella ricerca biomedica, lo studio di condizioni piuttosto rare può mettere in luce meccanismi di base che potrebbero avere ricadute anche su patologie più diffuse. «È ragionevole pensare», spiega ancora il ricercatore pavese, «che i geni modificatori messi in luce dal nostro studio siano gli stessi che facilitano la morte improvvisa in certi casi di malattie cardiovascolari molto diffuse come l’infarto del miocardio o lo scompenso cardiaco».

    La scoperta è frutto di un grosso lavoro di squadra: oltre al team di Schwartz a Pavia, di cui fa parte Lia Crotti prima autrice del lavoro, hanno collaborato i ricercatori sudafricani guidati da Paul Brink dell’Università di Stellenbosch e Al George della Vanderbilt University di Nashville (Usa).

    * Lia Crotti, Maria Cristina Monti, Roberto Insolia, Anna Peljto, Althea Goosen, Paul A. Brink, David A. Greenberg, Peter J. Schwartz, Alfred L. George, “NOS1AP Is a Genetic Modifier of the Long-QT Syndrome”. Circulation, 2009; DOI: 10.1161/CIRCULATIONAHA.109.879643

  • Vacanze piemontesi con il portale Cofman

    Cofman offre questa meravigliosa casa vacanza, situata nella località di Bene Vagienna, a soli 14 chilometri da Cherasco, che dispone di tre camere da letto, sala da pranzo, cucina e tre sale da bagno.

    I pavimenti in cotto ed il parquet ne evidenziano la sobria eleganza e la Jacuzzi nel bagno padronale è il risultato delle modifiche apportate in seguito alla sua recente ristrutturazione.

    Infine, questa maestosa casa vacanza offre giardino e piscina privati e, grazie alla sua posizione geografica, che la vede a circa 10 km dal centro di Fossano, a 30km dal centro di Alba e a 35 km da Cuneo, diventa la soluzione ideale per gli amanti del turismo rurale e culturale.

    Cherasco – casa vacanze nr. 188983

    Più di 300.000 turisti hanno dato fiducia a Cofman dal suo lancio in Germania e in Danimarca nel 2000. Il portale facilita la ricerca, selezione e prenotazione online di case vacanze offrendo quasi 100.000 case e appartamenti al migliore prezzo in Italia e in Europa provenienti da numerose agenzie. Presente sul mercato italiano dall’anno scorso, il portale Cofman.it è stato un successo dal suo lancio in Italia grazie alla sua semplicità, la sua vasta scelta di case vacanze e alle sue prenotazioni in tempo reale.

    Per ulteriori informazioni: www.cofman.it

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    Dario Nabavian

    0184 99 03 02

    [email protected]

  • Agenzie viaggi franchising, settore sempre più in crescita

    In quegli anni (ottimi per il turismo) nessuno avrebbe mai potuto immaginare ciò che sarebbe accaduto l’11 settembre 2001, né avrebbe potuto prevedere la grande crisi economica che ha visto coinvolti tutti i paesi del mondo, nessuno escluso. Dagli inizi degli anni 2000 il settore agenziale ha dovuto fare i conti con la nefasta guerra dei prezzi dovuta sia all’aumento della concorrenza del mercato, sia ad una politica poco oculata e discriminatoria dei T.O. a farne le spese le agenzie di viaggi indipendenti, mentre è sempre più in crescita il settore delle agenzie viaggi franchising.

  • La gelosia è peggio dello shopping

    Possono tollerare la passione per le compere e l’eccessiva attenzione alla linea, ma non sono disposti ad accettare una partner eccessivamente gelosa.

    E’ quanto emerge da un sondaggio effettuato su un campione di 3.000 uomini da PUA Training Italia, società internazionale che fornisce corsi di seduzione.

    Ben il 30% degli intervistati a cui è stato chiesto di stilare una classifica dei dieci più grandi difetti delle donne, ha indicato, come attributo peggiore, la gelosia. Il 22%, invece, mette al primo posto l’invadenza.

    Se da una parte gli uomini vogliono essere lasciati liberi di vivere la loro vita in autonomia, dall’altra però non sanno rinunciare alle attenzioni della partner. Il 17%, infatti, considera insopportabile una compagna altezzosa e troppo concentrata su se stessa.

    “Gli uomini desiderano al loro fianco una donna che sia in grado di sostenerli, ma con discrezione. Nel momento in cui l’uomo si sente limitato nella sua libertà tende a fuggire. Un errore comune nelle donne è quello di fare da “mamme” al proprio compagno, cercando di correggerne i difetti” ha dichiarato Louis Nicoletta, fondatore di Pua Training Italia.

    Per il 9% degli intervistati, invece, il peggiore difetto delle donne è l’introversione. Molti uomini, infatti, lamentano difficoltà nel comprendere quello che l’altro sesso desidera veramente.

    “C’è una grossa difficoltà di comunicazione tra uomini e donne. Da una parte le donne tendono a non esprimere in modo esplicito cosa pensano, dall’altra gli uomini peccano spesso di superficialità. Per instaurare un buon rapporto con una donna bisogna riuscire a leggere ed interpretare i suoi segnali” chiarisce Nicoletta.

    Il 6%, poi ritiene insopportabile una partner aggressiva, il 5% una petulante e il 5% dichiara che l’invidia sia il più grande difetto femminile. In particolare gli uomini si riferiscono all’eccessiva rivalità esistente tra le donne che, spesso, anziché fare gruppo, tendono ad entrare in conflitto tra loro.

    Solo una minoranza, invece, considera una grave mancanza l’interesse eccessivo della donna per lo shopping (3%), la fissazione per la linea perfetta (2%) e la mania dell’ordine (1%).

    “Questi dati dimostrano come l’uomo sia disposto ad accettare passioni ed interessi della partner, anche se non li condivide direttamente con lei. I problemi si presentano quando ci sono delle modalità sbagliate di gestione dei rapporti interpersonali. Per questo è molto importante la comunicazione e l’intesa tra i partner. Nei corsi di seduzione che organizziamo per coloro che vogliono imparare a relazionarsi al meglio con le donne, dedichiamo una buona parte all’interpretazione del linguaggio verbale e non verbale. A volte una donna può apparire aggressiva o distaccata solo perché il partner non si approccia con lei in maniera corretta” conclude Nicoletta.