Autore: Redazione area-press.eu

  • Tetto in legno e strutture in legno lamellare: perché sceglierlo

    Il tetto in legno è uno degli elementi fondamentali nelle costruzioni eco compatibili siano esse di edilizia tradizionale che di edilizia in legno. L’utilizzo del legno lamellare come materiale primario per le strutture di un tetto in legno rappresenta inoltre oggi una soluzione anche in termini di design e di sicurezza, garantendo infatti la massima resistenza anche nelle condizioni stilistiche più ardite (se ad esempio una trave di legno massello può raggiungere dimensioni limitate per ovvi motivi, una trave di legno lamellare può superare tali dimensioni con proprietà di resistenza maggiori).

    Il legno lamellare mantiene poi i vantaggi del legno massello, con un eccellente rapporto tra peso specifico e resistenza statica, e con un di tipo di combustibilità tale che le strutture abitative sono più resistenti rispetto ad altre costruite con materie convenzionali. La combustione del legno infatti, genera una riduzione del materiale, ma non ne diminuisce le proprietà meccaniche, consentendo così alla struttura di resistere a lungo senza subire alcuna deformazione. In questo modo non si verificano episodi di crolli improvvisi (il legno non schianta come l’acciaio oppure il calcestruzzo) e in caso di incendio si riesce ad evacuare per tempo la struttura abitativa.

    Il tetto in legno è una parte essenziale delle abitazioni eco sostenibili, in quanto, grazie ad un attento sistema di aerazione, garantisce l’equilibrio termico nell’ambiente interno. Durante la stagione invernale il passaggio d’aria consente di evitare la formazione di condense, permettendo così al legno di rimanere asciutto. Invece, in estate facilita il passaggio dell’aria calda dall’interno verso l’esterno, assicurando un clima abitativo fresco. Grazie al basso peso specifico e alla elevata resistenza del materiale, la struttura di copertura in lamellare è eccezionalmente resistente alle sollecitazioni derivanti dagli agenti atmosferici, soprattutto in caso di ingenti carichi nevosi. Inoltre, il basso livello di conducibilità termica permette di ottimizzare la salubrità e il comfort dell’abitazione, fornendo un valore aggiunto all’immobile. I tetti in legno sono inoltre molto gradevoli dal punto di vista estetico, perché donano alla casa un’atmosfera calda. Anche se i costi di produzione dei tetti ventilati sono maggiori rispetto a quelli delle coperture convenzionali, sono però velocemente ammortizzabili nel tempo, tanto da rendere più conveniente la soluzione del tetto in legno (le strutture in legno lamellare presentano poi una maggiore durabilità nel tempo nei confronti del legno massello, essendo infatti un risultato “somma” di travi di legno opportunamente selezionate, lavorate, pressate e quindi prive di difetti) .

  • Marketing e comunicazione: Aipem e Vodu in controtendenza, fatturato +20%

    Aipem e Vodu, le società di marketing e comunicazione dirette da Paolo Molinaro, segnano nel 2009 un trend positivo.

    Mentre il settore della comunicazione tradizionale perde il 17% del proprio volume d’affari (fonte Nielsen), le due società di Udine vanno in netta controtendenza stando ai dati dell’ultima semestrale: il fatturato aggregato cresce del +20% passando da 1.162.852 euro del 2008 a 1.394.880 euro di quest’anno.
    Le due aziende operano come società di capitale distinte, ma sono unite nella vision e nella mission, così da costituire due anime di un gruppo operativamente unitario che ha individuato il proprio core business nello sviluppo di progetti di Comunicazione Multicanale Relazionale, ovvero progetti che integrano tutte le specialità della comunicazione – dalla creatività al web marketing, dalla promozione del punto vendita all’engagement digitale, dalle pr all’ufficio stampa.

    Nello specifico Aipem, che offre servizi di comunicazione tradizionale, cresce del +6%, mentre Vodu, specializzata in progetti web-digitali spicca il volo con un aumento del +62%.
    Il fatturato complessivo in base alla tipologia di servizi è così ripartito:
    31% servizi online e 69% servizi offline.
    I servizi erogati vanno per il 30% a favore di Enti pubblici social oriented e per il 70% verso Aziende private marketing oriented.
    Il numero di clienti complessivi in Italia (circa 60) per una valore di billing stimato in circa 15 milioni di euro.
    I servizi e gli strumenti di comunicazione creati da Aipem e Vodu sostengono aziende private attive all’estero su 27 mercati internazionali, così che la presenza delle due società friulane è percepita ben oltre i confini nazionali.

    “Le modalità di scelta e di acquisto dei consumatori sono profondamente cambiate – afferma Paolo Molinaro, presidente del gruppo Aipem-Vodu – e la comunicazione è cambiata nei contenuti e nei media, con un ruolo più pragmatico e dinamico rispetto al passato. Per questo anche noi ci stiamo profondamente ristrutturando nelle conoscenze e competenze.
    La creatività si dovrà “ingegnerizzare” dovrà relazionarsi con i sistemi di CRM delle aziende, con le aspettative di ritorni qualitativi e quantitativi, misurabili e georeferenziati. Conoscenze tecnologiche di altissimo livello dovranno sposarsi con capacità umanistiche di analisi e sintesi all’interno di strutture complesse, ben organizzate, costituite da professionisti specializzati, multidisciplinari”.

    I risultati delle nostre performance dimostrano che abbiamo saputo cambiare il modello di agenzia per entrare nell’area dei “servizi di comunicazione a valore aggiunto” flessibili e misurabili”.

    Una trasformazione che nasce dall’attenta osservazione del mercato, anche nelle sue ricadute a livello locale.

    I processi di innovazione e conoscenza hanno consentito ad Aipem e Vodu di superare la crisi e di farsi trovare preparati ad agganciare la ripresa prossima futura: “Pochi mesi fa è stata attivata una nuova area fortemente tecnologica a grande capacità di ascolto,ricerca e sviluppo di contenuti per la rete.
    Con l’esplosione di Internet e dei Social Network nessuna azienda può fare a meno di riorganizzare la propria comunicazione ma spesso l’evoluzione del mercato e del consumatore ha trovato impreparate non solo le aziende ma anche le agenzie di comunicazione. Purtroppo nè la scuola nè l’Università sono attualmente in grado di coprire questo gap, che procede a ritmi velocissimi. Oggi sono i consumatori a dettare le regole, a segnare i tempi e i modi con cui vogliono essere coinvolti. Aziende, agenzie e il sistema scolastico/formativo devono correre per non affossarsi e stare al passo dei tempi”.

  • Come imparare a suonare uno strumento musicale

    Da qualche anno assistiamo ad un grosso incremento dei ragazzi che vogliono imparare a suonare la chitarra, prevalentemente, ma anche molti altri strumenti.

    Dato questo boom, non possiamo non notare come le opportunità e i metodi per imparare siano molti di più ora che non solo dieci anni fa. Una volta occorreva andare a prendere lezioni di chitarra dal maestro, chi poteva permetterselo, una, due, tre volte la settimana, a seconda di quanto si era bravi e di quanto ci interessava. Il maestro insegnava gli accordi e alcune canzoni, col passare del tempo. Ma il maestro si faceva pagare, e spesso anche parecchio. Oppure si poteva imparare a strimpellare qualcosa dai coetanei, ma a meno che non fossero già grandi musicisti, i livelli raggiunti non erano certo eccelsi. Non esistevano certo programmi come garage band e chi voleva sentire e controllare come suonava, non aveva altro metodo che registrare una cassetta e tornare al punto interessante più o meno ad intuito. Per imparare a suonare le canzoni preferite, si andava nei negozi e si cercava di memorizzare spartiti e accordi, oppure ce le si faceva trascrivere dal maestro.

    Ora, anche grazie alla diffusione di videogiochi dove si può imparare a suonare uno strumento, moltissimi giovani si sono appassionati a questo mondo. E sempre grazie allo sviluppo di moltissime nuove tecnologie imparare a suonare è molto più facile e veloce. Per chi voglia fare un corso basso o chitarra, basta andare sul web e si trovano video dimostrativi, programmi che forniscono tutti gli spartiti, ci si può registrare in digitale e poi trovare immediatamente il punto che si vuole riascoltare.

    Tuttavia molti di questi video spesso sono esibizioni scarse di altri ragazzi che vogliono mettersi in mostra e pavoneggiarsi con uno strumento. Bisogna fare molta attenzione anche qui a scegliere gli strumenti adatti.

    Tutti questi programmi sono molto utili se non avete intenzione di pagare un maestro, però tenete a mente che per suonare davvero bene, dovrete prima imparare le basi. E per fare questo, il metodo migliore è sicuramente iscriversi ad una accademia musica. Imparare come autodidatti è certamente molto ammirevole, ma richiede moltissimi sforzi e il doppio dello studio. Almeno per i primi tempi, sarebbe meglio rivolgersi a dei veri esperti. Se poi vi interessa strimpellare le vostre canzoni preferite da solo o con gli amici, dopo aver appreso delle solide basi potrete iniziare a studiare da soli gli accordi delle varie canzoni.

    In queste scuole, possono iscriversi persone di ogni età, sia che abbiano già conoscenze in ambito musicale sia che partano completamente da zero, ci sarà sempre un insegnate adatto per voi. Inoltre potrete scegliere anche lo strumento che più vi piace, senza limitarvi nella scelta alla solita chitarra. Provate a spaziare, con la mente e con le dita fra pianoforti, clarinetto, corno, flauto traverso, flicorno, percussioni, sax, tromba, trombone, basso tuba. Inoltre potrete trovare anche lezioni di solfeggio e teoria musicale.

    A cura di Martina Meneghetti
    Prima Posizione Srl – Consulenti Web Marketing

  • Chi ci ascolta è cambiato! E tutto cambia nella comunicazione commerciale e personale.

    Ce ne siamo accorti tutti: non c’è stata la fine del mondo, ma il mondo di oggi è totalmente cambiato. Soprattutto è cambiato il modo che le persone hanno di recepire le comunicazioni e di percepire la realtà in cui vivono. A farne le spese è soprattutto il mondo dell’impresa, non soltanto l’economia virtuale travolta dalle speculazioni, ma soprattutto quella reale, del manifatturiero, delle costruzioni, del retail e dei servizi. Affrontare una comunicazione, una negoziazione, una discussione, una vendita, oggi richiede riflessioni e approcci completamente nuovi per essere efficace.

    “Chi ci ascolta è cambiato – ha affermato Maria Gabriella Ferrazza, docente ed esperta di comunicazione – ma per attuare il cambiamento dobbiamo rivedere le nostre conoscenze sulla dinamica della comunicazione, prendere coscienza che il nostro interlocutore è profondamente mutato. L’attuale situazione economica, complessa e senza precedenti, ha creato una situazione di insicurezza (più o meno percepita dal soggetto interessato) che porta l’interlocutore a recepire la comunicazione soltanto al primo livello di consapevolezza”.

    E’ cambiato, quindi, completamente l’approccio degli interlocutori in qualunque ambito, anche se sostanzialmente il loro profilo culturale o reddituale sembra non essersi modificato.

    Maria Gabriella Ferrazza è convinta che la comunicazione, in particolare quella interpersonale, fondamentale nelle vendite, nella negoziazione ma anche, e soprattutto, nella gestione aziendale avrà, ancora una volta, un ruolo determinante nella ripresa e ha studiato un percorso formativo che si prefigge l’obiettivo di analizzare e proporre riflessioni, metodologie e approcci comunicazionali che tengono conto del mutato ambiente in cui ogni individuo opera a livello economico, ma anche sociale e famigliare. Durante il corso (proposto dalla Società Winner) i docenti proporranno una metodologia didattica chiara, scientificamente rigorosa, ricorrendo ad esempi e ad esercitazioni per rendere, poi, immediatamente spendibile quanto acquisito. Un percorso che permette di acquisire una rafforzata sicurezza, che si basa su skill completamente nuovi, il primo passo per affrontare con successo le sfide di una realtà in imprevedibile transizione.

    Il modulo formativo intitolato “Chi ci ascolta è cambiato. Comunicare, negoziare e motivare per ritornare ad essere efficaci” è articolato su una giornata e mezza di frequenza durante i quali verranno affrontati i seguenti temi: Come comunicare per stabilire un clima di fiducia, come amministrare i punti di forza della comunicazione, analisi della soddisfazione dei bisogni primari nella nuova realtà, comunicare in costante contatto con l’interlocutore, concentrare l’attenzione dell’interlocutore sui nostri argomenti, analisi degli elementi delle negoziazione, come motivare per ricreare fiducia. L’appuntamento è a Udine il 12 e il 13 novembre.

  • Simei 2009: ancora posti disponibili per esporre!

    Dal 24 al 28 Novembre 2009 si terrà alla FieraMilano di Rho Simei, il Salone Internazionale sulle macchine per l’enologia e l’imbottigliamento; l’evento, dedicato rigorosamento agli affari B2B, rappresenta la più grande esposizione mondiale del settore.

    Nel 2007 la manifestazione ha contato 51.760 Operatori Qualificati provenienti da 100 Paesi diversi e, per quest’anno, si attende lo stesso successo raggiunto nell’edizione di due anni fa. Sono ancora disponibili posti per esporre a Simei: il profilo ideale degli espositori corrisponde ad aziende costruttrici di macchine, attrezzature e accessori per l’enologia e per la lavorazione, l’imbottigliamento e il confezionamento delle bevande. Per ricevere tutta la modulistica e richiedere un allestimento per esporre all’evento, visitare il sito Iscrizioni Simei.

    A cura di:

    Giulia Migliavada
    Marketing Nomesia
    Via Cesalpino. 60
    20128 Milano (MI)
    02 27 00 50 11

  • Energetic risponde alle tue necessità di informazioni sull’acquisto del gas metano

    La liberalizzazione del mercato dell’energia consente, per ogni utenza, la possibilità di poter acquistare prodotti energetici da più fornitori sul territorio, superando così una situazione antecedente e sgradevole in cui, di fatto, un regime monopolistico di distribuzione gas, provvedeva al fabbisogno energetico di tutti, senza lasciare spazi aperti o alcuna possibilità decisionale.

    Dal 1 Gennaio 2003 la liberalizzazione sul mercato per la fornitura del gas metano ha necessariamente condotto a una situazione di totale confusione o quasi smarrimento sia per i pubblici che per i privati. La non informazione o le scarse informazioni sul gas metano, il più delle volte, non hanno infatti favorito né tantomeno premiato i vantaggi e le opportunità introdotte, invece, dalla legge in oggetto.

    Il non conoscere, con precisione, il cosa cambia, il come cambia, il perché si cambia, implica, per la maggior parte delle utenze, la volontà di non modificare la loro realtà di fornitura e acquisto gas, rimanendo così legati, sempre, a un contratto di servizio, invece, obsoleto, superato, per nulla conveniente. Dovrò fare interventi sugli impianti o sostituire il contatore attuale? Esiste la possibilità che rimanga senza gas o che alla fine paghi più di una fattura? Sono solo alcune delle domande per cui non si è data ancora argomentazione esplicativa; Energetic, tra i nuovi protagonisti sulla scena, ha tentato di dare risposta a quesiti e a domande come queste, rilasciando sul sito una faq di informazione che possa finalmente, restituire chiarezza e trasparenza, che possa fornire un’ interpretazione unica e definita per un passaggio di consegne e a un cambiamento di enorme portata, forse, fin troppo mascherato o protetto.

  • Corriere Economia: 12 titoli ad alto rendimento, spicca Terna

    Per capire su quali titoli puntare Corriere Economia ha chiesto agli specialisti di Centrobanca, la corporate e investment bank del gruppo Ubi, di elaborare un portafoglio-tipo composto di società con un profilo di rendimento stabile nel tempo. Ma dotato, appunto, di quel potenziale di guadagno in conto capitale che potrebbe fare la differenza nel caso in cui i mercati, dopo l’ampio recupero già realizzato dai minimi dello scorso marzo, ricominciassero a salire.

    “Ne è risultato un paniere composto da una dozzina di titoli, tra cui spiccano le grandi utilities di rete, come Terna – scrive il supplemento del Corsera – e poi Snam, Enel e A2A. Ma che non rinuncia, proprio per mantenere accesa la possibilità di un capital gain per l’intero portafoglio, ad attribuire pesi diversi alle società in base alle prospettive di performance di ogni singolo titolo”. “Terna e Snam, società cui attribuiamo un peso del 10% ciascuna, a nostro parere sono dei buy con prezzo obiettivo a 3,2 e a 3,87 euro”, spiega Marco Cristofori, responsabile della ricerca azionaria in Centro Banca.

    Un giudizio condiviso anche dagli analisti di UBS e di Deutsche Bank, che per i due titoli intravedono un potenziale di rialzo a 12 mesi compreso fra il 15 e il 20%. E intanto Terna e Snam pagheranno nel prossimo biennio un dividendo del 7% e del 5,5%.

  • Su Smartarea gli Avatar di Bolcato

    Dopo essere state esposte negli Stati Uniti all’Art Prize dal 23 settembre al 10 ottobre, quattro tele dalla serie di tele “AVATAR” di Stefano Bolcato approdano su Smartarea: http://bit.ly/1vN921

    La serie AVATAR prende spunto dalla rete e in particolare dai social network, e si inserisce in un lavoro più ampio svolto in questi anni da Bolcato attorno alla rappresentazione di giocattoli in composizioni dal taglio cinematografico.
    Rispetto alle opere precedenti, la novità sta nell’ingrandimento forzato. In tele di medie dimensioni (80 x 80 cm) appaiono solo i volti di personaggi già minuscoli. I contorni del ritratto sono spinti oltre i confini del quadro, un effetto che accentua la sensazione di “protagonismo” del personaggio.

    E in effetti con questo sfoggio di tecnica Bolcato cerca di raccontare la mania di esibizione e “presenza” che sembra pervadere i comportamenti di molti utenti della rete.

    “Nella mania di mostrarsi – scrive Bolcato – espressioni particolari, colori vivaci e acconciature di plastica mi vengono in aiuto per rappresentare il modo in cui ognuno cerca di richiamare l’attenzione degli altri e distinguersi. In rassegna abbiamo l’aviatore, la donna con gli occhiali all’ultima moda, un antico soldato romano, la ragazza timida.”

    Cos’è Smartarea

    E’ qualcosa che non c’era: una galleria online di arte contemporanea che promuove su internet giovani artisti emergenti o già affermati. Lo facciamo con la nostra conoscenza capillare del web, e ci proponiamo come il punto d’incontro ideale per chi vuole avvicinarsi a un collezionismo di tipo nuovo: sicuro, trasparente, e con un coinvolgimento diretto degli artisti. Per i giovani collezionisti che si stanno avvicinando al mondo dell’arte, ma anche a chi già coltiva da anni questa passione, Smartarea offre consulenze approfondite e personalizzate, e la garanzia di poter offrire i migliori artisti italiani a prezzi accessibili.
    Leggi la nostra presentazione completa online: http://www.smartarea.it/it/Chi-siamo/Chi-siamo_0_67.html

    Smartarea
    art happens now

    www.smartarea.it

    Sede legale:
    Via Savona 94
    20144 – Milano
    Telefono: 02 45074757
    Cellulare: 331 7784459
    P.Iva: 06101180963
    Email:
    [email protected]

  • Imeco: macchinari per imballare, dosare, pesare, miscelare e confezionare

    Imeco ha progettato una vasta gamma di macchinari per industrie specializzati nell’insacco e imballaggio, pesatura, controllo di materiali granulosi, polverulenti e liquidi. In particolare, i suoi macchinari da insacco, altamente sicuri e precisi, sono in grado di risolvere qualsiasi esigenza di packaging, confezionamento ed imballaggio di prodotti granulari ed in polvere servendosi di sacchi a bocca aperta o di sacchi a valvola.

    I macchinari da insacco Imeco permettono di insaccare e confezionare in modo sicuro, rapido e automatico diversi prodotti in sacchi di carta, polipropilene tessuto o laminato, polietilene, alluminio e sacchi accoppiati e grazie ai loro speciali sensori sono i grado di garantire una maggiore stabilità ai prodotti poco stabili posizionandoli sulle pedane in modo corretto qualora non lo fossero.

    Imeco progetta, commercializza e installa anche macchine confezionatrici per piccoli formati e macchinari industriali per il confezionamento di grandi formati, fino ad arrivare alle insaccatrici per Big Bags.

    Inoltre Imeco fornisce sistemi di palettizzazione all’avanguardia e in grado di gestire sacchi e fardelli, le linee possono essere completate con stazione di avvolgitura semiautomatiche oppure completamente automatiche.

    L’azienda è specializzata anche nella progettazione di macchinari-bilancia per la pesatura e il dosaggio dei prodotti che devono essere insaccati.

    I prodotti, in particolare, vengono accuratamente pesati, misurati e dosati, ne vengono controllate le componenti chimiche e la percentuale di acqua presente, come nel caso del grano e della semola e vengono poi insaccati e confezionati in modo totalmente sicuro igienico preoccupandosi che non vengano a contatto con fattori esterni.

    Imeco è sinonimo di rapidità, sicurezza e affidabilità. Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito web oppure chiamare il numero di telefono +39 0372/496826.

    Fonte: Intarget.net news

  • CounterSnipe nomima Exent Srl in Italia

    Boston, Ottobre 2009: CounterSnipe, il leader nello sviluppo di IPS (Intrusion Prevention System) ‘di facile istallazione e gestione’ e sistemi di software per la rilevazione di vulnerabilità di rete, CounterSnipe-APS (Active Protection Software), ha il piacere di annunciare l’accordo di partnership con Exent come Value Added Distributor per fornire un supporto alle vendite locale e supporto tecnico in Italia.

    Exent ha fornito soluzioni di sicurezza di rete per circa 10 anni. Exent ha sempre offerto e continua ad offrire prodotti tecnologici avanzati ed un supporto pre e post vendita di tutto rispetto. I clienti Exent includono sia aziende private sia la Pubblica Amministrazione.

    ‘Ho parlato con i responsabili chiave in Exent e sono convinto che la comprensione delle problematiche inerenti la sicurezza di rete in Exent, ed il desiderio di lavorare a stretto contatto con i clienti nell’offrire le migliori soluzioni di sicurezza, saranno un fattore nel successo sul mercato Italiano’ ha dichiarato Amar Rathore, Responsabile per il Global Business in CounterSnipe ‘e siamo felici di dare il benvenuto ad Exent nella nostra rete di Partner’ .

    CounterSnipe protegge da minacce alla sicurezza attraverso un sistema incorporato di IPS, identificazione degli host, rilevazione di applicazioni e vulnerabilità, correlazione di dati tra vulnerabilità e attacchi, e gestione intelligente degli allarmi. I sistemi tradizionali di IDS/IPS generano e comunicano troppi allarmi associati alla gestione della rete da porter essere gestiti. Il modulo SAK (Surrounding Asset Knowledge) di CounterSnipe elimina il 99% dei falsi allarmi associati con un sistema tradizionale di IDS/IPS. Il modulo SAK costruisce una base di dati di tutti i computer, applicazioni e vulnerabilità associate alla rete. Dopo aver raccolto questa informazione, il sistema mette in correlazione gli attacchi con il profilo di rete ed gli allarmi che hanno rilevanza per la rete specifica. La interfaccia di gestione web-based rende semplice lo scrivere condizioni addizionali basate sulle regole e policy aziendali.

    ‘Dopo una analisi dettagliata nel mercato, Exent ha scelto i prodotti di sicurezza CounterSnipe perché forniscono il sistema IPS più efficace e di facile utilizzo per la gestione delle minacce di rete aziendali’ ha dichiarato Andrea Acito, Amministratore della Exent Srl, ‘scegliendo CounterSnipe, i manager di rete acquistano uno strumento che rende il controllo della rete aziendale e la gestione di minacce potenziali facile e efficace. Più facile diventa isolare le minacce più efficace sarà la risoluzione dei problemi di rete’

    CounterSnipe APS può essere acquistato come software o preinstallato su un server Intel.

    CounterSnipe

    CounterSnipe Technologies, esperti in sicurezza strategica, offre una combinazione unica di software, servizi e formazione per aiutare le organizzazioni a proteggere in maniera continua e misurabile la loro infrastruttura di rete dalle minacce più critiche. Attraverso un approccio strategico alla sicurezza, l’azienda identifica ed implementa un mix di software, personale e processi per gestire i rischi IT e massimizzare gli investimenti in sicurezza in maniera più efficace. Mettendo insieme le tecnologie di asset discovery, rilevazione delle vulnerabilità e dati relativi ad attacchi IDS/IPS, CounterSnipe offre il più completo sistema sul mercato di Gestione delle minacce alla rete dell’organizzazione. Per maggiori informazioni www.CounterSnipe.com

    Contatti: CounterSnipe, Clare Jenson [email protected]

    Exent, Leonardo Savino [email protected]