Autore: Redazione area-press.eu

  • Tracciabilita’ dei rifiuti. Un seminario di EcoNomos si svolgera’ a Milano il 22 gennaio 2010

    Un cambiamento epocale negli adempimernti per la gestione dei rifiuti che coinvolgerà

    mezzo milione di imprese. L’imminente introduzione del nuovo sistema richiede una informazione

    tempestiva e una formazione dei responsabili e degli operatori.

    EcoNomos, nota come una delle organizzazioni più affidabili per la formazione continua sulla normativa ambientale, ha organizzato un seminario, che si svolgerà a Milano lil 22 gennaio 2010, per consentire alle imprese, ai consulenti e agli operatori della gestione dei rifiuti di comprendere quali saranno le novità introdotte da SISTRI, il sistema informatico per il controllo dei rifiuti.

    Dopo le conferme ufficiali del Ministero dell’Ambiente, infatti, è certo che il sistema per la tracciabilità dei rifiuti diventerà operativo già nel secondo semestre del 2010.

    EcoNomos si è assicurata la docenza del più noto esperto di adempimenti previsti dalla normativa sui rifiuti.

    Il seminario sarà anche l’occasione per aprofondire le novità introdotte dal decreto che ha definito la modulistica MUD (Modello Unico di Dichiarazione Ambientale) da utilizzare nel 2010.

    Scarica il programma del seminario

    Scarica la scheda di iscrizione

  • Natale 2009 in Toscana da Erboli Residence

    Con la volontà e l’impegno di fare trascorrere dei momenti sereni, spensierati e allegri a chi la saprà cogliere, Erboli Residence apparecchia a festa l’Offerta Natale 2009 in Toscana per il 25 Dicembre nello scenario imbandito di luci e colori del Chianti.

    Nata dalla ristrutturazione di un’antica casa colonica, Erboli Residence a Cavriglia in provincia di Arezzo è oggi una moderna casa vacanze con piscina in Toscana con 14 appartamenti da 2, 4 e 6 persone, dotati di cucina moderna e bagno doccia pronti a soddisfare qualunque richiesta ed esigenza di soggiorno. Inserita tra le Offerte per il Ponte dell’8 Dicembre e le Offerte per il Capodanno 2010, l’Offerta Natale 2009 in Toscana di Erboli Residence si concretizza nei seguenti punti:

    • Soggiorno di 4 giorni e 3 notti a Erboli Residence,
    • Pranzo di Natale in ristorante con le migliori pietanze della cucina toscana.
    • Ed inoltre è:

    • Gratis per il bambino che dorme in culla,
    • Scontata del 10% per i bambini minori di 10 anni,
    • Ugualmente scontata del 10% per chi prenota entro il 05 Dicembre 2009.

    Come si può facilmente evincere dalla varietà dei punti che la compongono, l’offerta Natale a Cavriglia di Erboli Residence è idealmente e potenzialmente rivolta a chiunque desideri trascorrere un Natale di vera pace in un luogo ricco di profumi e di paesaggi mozzafiato. Dalla famiglia con bambini e ragazzi alla coppia che cerca un luogo romantico, dal gruppo di amici alla comitiva che cerca una tranquilla destinazione per il 25 Dicembre, l’offerta è studiata per accontentare chiunque desideri vivere il Natale e dei giorni speciali in un luogo speciale.

    Trovandosi poi per il Natale 2009 ad Erboli Residence, è facilmente possibile raggiungere città come Siena, Firenze ed Arezzo, visitare i centri del limitrofo Valdarno, oppure immergersi nella magica atmosfera del Chianti per scoprire in queste destinazioni l’arte, l’artigianato, la cultura, l’enogastronomia e tante altre espressioni della Toscana, che saranno sicure chiavi di volta per vivere una vacanza di relax, benessere, svago e divertimento.

    Per conoscere il prezzo dell’offerta e per ulteriori informazioni:

    Erboli Residence di Cannoni Snc
    Località Erboli, 166
    52022 – Cavriglia (AREZZO)
    Tel: +39 055/95.91.87
    Mobile: +39 348/86.31.828
    Fax: + 39 055/95.44.659
    Web: www.erboliresidence.it
    E-Mail: info[at]erboliresidence.it

  • UNA DENUNCIA IN SOLIDARIETA’ AI BOSCIMANI DEL KALAHARI E AI POPOLI INDIGENI E TRIBALI: “TRA LA PERDUTA GENTE”DI RAFFAELLA MILANDRI

    Si terrà il 13 dicembre alle ore 16.00 presso l’Auditorium Comunale di San Benedetto del Tronto. “E’ un reportage video-fotografico, una importante testimonianza raccolta in Botswana che è un tributo di solidarietà al popolo dei Boscimani del Kalahari e a tutti i popoli indigeni. Con “Tra la perduta gente” si vuole anche sensibilizzare l’opinione pubblica e il Parlamento Italiano a favore della ratifica dell’Italia alla ILO 169” dice l’autrice.

    Questo reportage, corredato da una intervista-denuncia sulla situazione dei Boscimani, è articolato dantescamente in tre sezioni di foto: immagini della terra ancestrale dei Boscimani nella sua bellezza (Paradiso), il villaggio dei Boscimani nel Kalahari con problemi di sopravvivenza (Purgatorio) ,ed infine uno dei campi di deportazione(Inferno).

    “Durante la mia intervista la donna boscimane, mentre racconta le vicissitudini del suo popolo, indica sempre là, un punto lontano, dove vuole tornare: è la sua terra ancestrale, il deserto del Kalahari” dice la Milandri, e aggiunge:

    “Il titolo ha significato duplice: la gente perduta sono i Boscimani, dispersi e smarriti nella loro identità; ma in senso dantesco sono anche i Governi e le multinazionali, quando usano un potere crudele contro popoli inermi”

    LA STORIA DEI BOSCIMANI DEL KALAHARI

    I boscimani sono uno dei popoli più antichi della terra: da oltre 30.000 anni hanno vissuto nel deserto del Kalahari. La Central Game Reserve of Kalahari, in Botswana, è infatti stata creata nel 1961 per proteggere il loro territorio e la loro cultura, basata sulla caccia e su una vita in armonia con la natura. Ma dal 1997 è iniziata una vera odissea per questo antico popolo, dopo la scoperta di ricche miniere di diamanti nel loro deserto. Uomini, donne, bambini, anziani portati via con la forza su camion, villaggi smantellati, scuola e ambulatorio medico chiusi, e per finire distrutte le riserve d’acqua e chiusi i pozzi d’acqua.

    Dopo diverse deportazioni, oggi nella riserva sono rimasti solo 300 Boscimani, tutti gli altri sono in campi di reinsediamento. Questi 300 Boscimani hanno enormi problemi di sopravvivenza e una vita durissima : il Governo proibisce loro di andare a caccia, e vengono arrestati se lo fanno; il Governo proibisce loro di usare i pozzi d’acqua, e sono costretti a raccogliere l’acqua da pozzanghere nella sabbia e da radici. proibisce di La loro vita è durissima.

    “Ho visitato il villaggio nel deserto, dopo aver donato loro zucchero, latte, the e tabacco, prendo una tanica d’acqua dall’auto e la poso in terra, in mezzo al cerchio della gente del villaggio, seduta all’ombra di uno dei rari alberi. E subito, con un ordine gerarchico e familiare che a me è oscuro, appaiono tazze di latta che vengono riempite e svuotate lentamente, in silenzio religioso. Ora comprendo appieno cosa significa l’acqua nel deserto. Lo vedo nei loro occhi, nei loro visi impolverati e nelle labbra aride. Chiedo ad una ragazzina che parla un po’ di inglese dove si trova l’acqua, e lei alza il braccio indicando l’ovest: lontano, lontano….Le donne lavano i panni in bacinelle con un dito d’acqua densa e scura. Gli unici pozzi d’acqua vicini (30 km circa) sono stati chiusi e non hanno il permesso di scavarne di nuovi.” racconta la Milandri.

    Oggi, mentre i Boscimani nel deserto lottano per la sopravvivenza, le migliaia che si trovano

    nei campi di reinsediamento sono vittime di alcolismo, HIV, depressione. La loro unica ed antica cultura rischia di scomparire per sempre. Stanno perdendo la loro identità e ancora aspettano perché vengano riconosciuti i loro diritti umani.

    Nel 2006 i Boscimani hanno vinto una –lunghissima- causa nei confronti del Governo del Botswana, ottenendo il diritto a vivere nelle loro terre, a usare i pozzi d’acqua e a poter cacciare per il loro fabbisogno alimentare; ma dopo la sentenza nulla è cambiato. Ogni volta che hanno provato a tornare alla loro terra, li hanno costretti a tornare nei campi di reinsediamento.

    E’ del 12 novembre 2009 una notizia riportata dal quotidiano canadese Globe and Mail :

    una donna Boscimane, ad un posto di controllo, guarda la immagine appesa del Presidente del Botswana Ian Kama e dice quello che per lei è un complimento: “sembra un Boscimane” . Il commento viene ritenuto un insulto e la donna viene portata alla stazione di polizia, segregata per un giorno e una notte, e costretta a pagare una multa. L’appello della Milandri:

    “E’ urgente intervenire subito, la gente boscimane è davvero disperata, non ce la fa più. Parte del materiale della mia mostra-proiezione è già stato inviato, insieme ad una documentazione, al Commissariato per l’eliminazione delle Discriminazioni Razziali dell’ONU. Il Segretario in carica mi ha confermato che la questione dei Boscimani verrà esaminata entro i primi mesi del 2010. Speriamo bene”

    I POPOLI INDIGENI E LA ILO 169

    Il caso dei Boscimani è, purtroppo, una goccia nel mare delle discriminazioni, violenze, soprusi a cui sono stati assoggettati i popoli indigeni e tribali: i nativi americani(dagli Apache agli Inuit), gli aborigeni australiani, i maori neozelandesi, gli indios sudamericani, i pigmei africani, e tanti-troppi-altri.

    Circa 300 milioni di persone nel mondo sono accomunate da questo destino: culture e società così speciali che dovrebbero essere Patrimonio dell’Umanità, stili di vita semplici a contatto con la natura .

    Da parte loro, solo la richiesta di essere lasciati nelle loro terre ed essere riconosciuti come esseri umani, con i loro diritti; da parte di Governi e multinazionali, l’avidità senza scrupoli di appropriarsi di terreni dove si trovano ricchezze : diamanti, uranio, oro, petrolio, foreste.

    “ Non guardiamo a questi popoli con simpatia solo nei film e nei documentari dove si raccontano le loro storie: sono esseri umani, reali, che soffrono. Ho visto la stessa sofferenza e smarrimento negli occhi degli Inuit in Alaska, degli Apache negli Stati Uniti, degli Aborigeni in Australia, dei Boscimani in Botswana. Sono stata testimone di crudeli episodi di razzismo e ho visto ovunque trattamenti davvero disumani per questi popoli che hanno la sola colpa di essere semplici e genuini. E che rischiano l’estinzione” dice Raffaella Milandri

    L’appello e il messaggio della mostra “Tra la perduta gente” è quello di sostenere e caldeggiare la ratifica dell’Italia alla ILO 169, che è una convenzione internazionale in supporto dei popoli indigeni e tribali.

    “ Per L’Italia , che fa già parte della ILO, agenzia delll’ONU, dal 1919, si tratta di una ratifica che non ha effetti sulla realtà nazionale. E’ solo un gesto di solidarietà che aiuta questi popoli ad essere riconosciuti nella loro dignità. Su Facebook abbiamo formato un gruppo che conta ad oggi circa 2000 iscritti, con lo scopo di sollecitare il Ministro Frattini a questa ratifica.”

    L’iniziativa della Milandri ha trovato terreno fertile a questa campagna a San Benedetto del Tronto, dove il Consiglio Comunale –motore il partito dei Verdi-ha infatti recentemente approvato la mozione per la ratifica dell’Italia alla ILO 169, che verrà così spedita alla Presidenza della Repubblica e del Consiglio, e ai Ministeri competenti. L’Assessore alle Politiche Ambientali, Paolo Canducci, promuove la mostra.

  • Benessere psicologico

    Il termine benessere ha assunto un ruolo molto importane all’interno della società contemporanea,anche se forse spesso viene privato del suo significato più profondo. Oggi infatti si pensa al benessere sopratutto come qualcosa di materiale identificando il benessere con oggetti materiali, dimenticando che la condizione primaria ed indispensabile per vivere in uno stato di reale benessere riguarda la salute del nostro corpo e della nostra mente. Monte delle patologie sia fisiche che psicologiche più diffuse oggi derivano proprio da questa errata interpretazione del benessere, disturbi come l’anoressia, l’ansia gli attacchi di panico ma anche la depressione ed il semplice stress ad esempio sono tutti in parte influenzati dalla volontà di corrispondere a degli standard che si ritengono indispensabili per essere accettati socialmente, e per raggiungere i quali mettiamo a rischio la salute mentale e fisica. Benessere 360 è una guida on line che illustra dettagliatamente tutti gli aspetti del benessere e come raggiungerli in modo semplice, dedicando ampio spazio anche alla psicologia ed a tutte le patologie della mente spiegando come affrontarle per raggiungere il vero benessere.

  • Tappetini per agopuntura: dalla Svezia dona enormi benefici contro lo stress, dolori muscolari, insonnia: tutto in pochi euro, con sedute a casa t

    tappetini chiodati agopressione agopuntura svedesi shakti yantra Chiunque si sia recato in questi ultimi mesi in Svezia, avra’ costatato con stupore come non ci sia negozio di prodotti per la salute che non mostri in vetrina i tappetini chiodati per agopressione: un successo immediato ed incredibile! Sarai meravigliato anche tu su come, con una unica spesa irrisoria (il costo di un’ora di massaggio, o di agopuntura!) , troverai un imemdiato sollievo contro mal di schiena, stress, tensioni muscolari, insonnia, problemi alle articolazioni, allergie, etc …e tutto cio’ senza costose medicine, senza effetti collaterali, e senza ricorso a dottori, terapeuti, ed a casa tua! Ha risolto a centinaia di migliaia di svedesi anche problemi di lombalgia, sciatalgia, limitato metabolismo, dolori muscolari, ed ora il suo utilizzo si sta’ spandendo a macchia d’olio in tutto il mondo, e sicuramente presto anche in Italia!. Mezzo milione di svedesi (notare che nove milioni in tutto!…) l’anno gia’ acquistato nell’arco dell’ultimo anno! Un fenomeno incredibile, che ora sta’ esplodendo in altri mercati, Stati Uniti in primis, dove e’ conosciuto come Spike mat, e dove il tappetino cotappetini chiodati agopressione agopuntura yantra shakti svedesi mal di schienn chiodi e’ utilizzato soprattutto come soluzione contro ansia, ipertensione, stress, insonnia ed emicranie, in quanto stimola il rilascio della endorfina e ossitocina, ovvero l’ “ormone della fiducia”, che ha un effetto sedativo sui centri della diffidenza, permettendo il subentro della fiducia nelle persone depresse o diffidenti. Il tappetino chiodato stimola la produzione di endorfine ed ossitocina. L’endorfina, una volta liberata per mezzo del tappetino chiodato, sprigiona i suoi effetti benefici: regola la temperatura corporea, controlla la pressione sanguigna, alza le difese immunitarie, e stimola effetti anti-stress. Le endorfine sono chiamate anche “l’ormone della felicita’”, in quanto bloccano gli impulsi del dolore producendo un senso di benessere. (diminuzione di dolori muscolari, al collo, cervicale ed alle articolazioni) L’ossitocina e’ invece ” l’ormone dell’amore e della serenita’”, in quanto regala un diffuso senso di tranquillita’, nonche’ leggera sonnolenza (efficacie contro stress, spossatezza e dell’insonnia) Altri effetti riscontrati sono lo stimolo della circolazione sanguigna e linfatica, con relativo maggiore rifornimento di ossigeno ai muscoli ed agli organi: e’ quindi efficacissimo contro i problemi circolatori, cellulite, sovrappeso, asma, etc. Su di esso sono distribuiti, secondo precisi studi sui meridiani corporei, 210 elementi plastici circolari, che a sua volta contengono ciascuno 31 punti di contatto, per un totale di ben 6.510 punte per ago-puntura cutanea non invasiva ( o ago-pressione), ovvero non penetrano nella pelle come farebbe un ago. Le sedute possono durare tutto il tempo che si desidera, anche tutti i giorni. La maggior parte della gente ne trae i massimi benefici dopo 2 settimane, con sedute medie dai 30 ai 50 minuti. Non appena ci si stende sul tappetino chiodato svedese si avverte un piacevolissimo senso di sollievo e rilassatezza, che permane per tutta la giornata: i muscoli si sciolgono, ed i dolori si affievoliscono Le punte di plastica, a contatto del corpo stimolano il sistema nervoso, che manda impulsi a livello spinale, fino al cervello.

    Ma attenzione, e’ bene scegliere solo i tappetini svedesi per agopuntura della massima qualità, guardali qui: www.mysa.it

  • CE.DI. Marche entra in Selex

    Mi, 20 novembre 2009) – La società Ce.Di. Marche di Camerata Picena (An) da gennaio 2010 entrerà a far parte del Gruppo Selex, portando così a 24 il numero delle sue Imprese Associate.

    Ce.Di. Marche è una delle realtà più importanti nel panorama distributivo della regione Marche con un volume d’affari al dettaglio di 250 milioni di euro nel 2009, 120 punti di vendita e un centro di distribuzione di 28.000 mq ubicato a Camerata Picena. Occupa oltre 1.200 addetti.

    Il gruppo opera con l’ insegna “Sì – con te” declinata nei differenti formati di vendita (Superstore, Supermercati e Market). Per il 2010, ha pianificato l’apertura di 4 nuovi supermercati, per 5.400 mq di superficie di vendita.

    L’ingresso di Ce.Di. Marche è coerente con la politica di sviluppo di Selex, da sempre favorevole all’ampliamento della compagine sociale a medie Imprese indipendenti dinamiche e dalla consolidata esperienza, con strategie e valori in linea con quelli del Gruppo.

    «Con questa operazione – dichiara il Cav.Giovanni Pomarico, Presidente di Selex – il nostro Gruppo rafforza la sua presenza nelle regioni del centro Italia, dove già detiene posizioni di rilievo in numerose province, e conferma la sua vocazione a farsi interprete di una distribuzione moderna, di qualità, profondamente radicata sul territorio e vicina ai consumatori».

    Ce. Di. Marche nasce nel 1971, quando 18 negozianti della provincia di Ancona fondano un gruppo di acquisto per rifornire le loro piccole attività commerciali. E’ la prima tappa di un lungo percorso che, anno dopo anno, porterà il gruppo ai traguardi di oggi.

    «Il ruolo di Ce.Di. Marche è diventato sempre più complesso e trasversale – spiega Renato De Angelis, direttore generale della Società -. E’ infatti passato da quello di “grossista” degli anni Settanta e Ottanta a un ruolo di “promotore” dello sviluppo delle attività dei propri associati, della ristrutturazione e ammodernamento della propria rete di vendita e della crescita dei propri imprenditori, collaborando anche al loro rinnovo generazionale, per stare al passo con la crescita e l’evoluzione della moderna distribuzione».

    Tra i principali fattori di successo del gruppo, la caratterizzazione territoriale e la spiccata personalità. «Il nostro nuovo Marchio “SI’, con te” – conferma De Angelis – è l’ultimo tassello di una strategia di differenziazione e di identificazione rispetto all’omologazione degli operatori distributivi che, in parte, caratterizza anche il nostro territorio».

    Ce.Di. Marche, presente su un’area concentrata, raggiunge i consumatori con un’offerta più legata al territorio locale e, soprattutto nei settori deperibili (carne, ortofrutta e pesce), con maggiori garanzie di qualità e freschezza a prezzi competitivi.

    «E questo grazie alla professionalità e alla motivazione dei nostri imprenditori e degli addetti dei nostri punti vendita – conclude il responsabile di Ce.Di.Marche -. Con il loro lavoro quotidiano hanno infatti contribuito a far crescere la nostra azienda a dimensioni che la pongono tra le prime della regione, con una quota di mercato che oscilla tra il 15 e il 20% nelle province in cui è presente. Risultato che testimonia la rilevanza di una realtà imprenditoriale moderna, concreta e positiva».

    Il Gruppo Selex

    Il Gruppo Selex, nato 45 anni fa come Unione Volontaria A&O, è tra i primi retailer nazionali con un fatturato 2008 di 8,2 miliardi di euro, una quota di mercato del 9,1% (Fonte: IRI, giugno 2009) e un organico di oltre 30.000 addetti.

    Selex è presente in tutta Italia con 3.200 punti vendita per oltre 2 milioni di mq di superficie. Una rete che comprende ipermercati, superstore, supermercati, cash&carry, hard discount e negozi specializzati, contrassegnati dalle insegne Famila, A&O, C+C e da altri storici brand regionali.

  • Falsi permessi di soggiorno a Roma, Tortosa commenta

    Il vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori: “E’ ora di fermare il racket dello sfruttamento degli immigrati clandestini”

    Roma – Ottomila euro. Quanto basta per entrare in Italia con un permesso di soggiorno da badante ed essere poi impiegato nei mercati della città. E’ quanto emerge da un’indagine giudiziaria che sta confermando un fenomeno sempre più diffuso nella Capitale. “La notizia non sorprende perché i furbetti trovano sempre il modo di raggirare la legge. Creano meccanismi tali da lucrare sulla gente che, in questo caso, è composta da disperati e nullatenenti in cerca di lavoro”, commenta il viceresponsabile regionale dell’Italia dei Valori, Oscar Tortosa.

    Il caso è emerso dall’esame delle licenze dei banchi del mercato di via Sabotino, piazza Cola di Rienzo e via Tuscolana che ha fatto scoprire altri 10 clandestini, ancora del Bangladesh, entrati in Italia con un permesso da badanti. Il pagamento avviene attraverso la vendita dei beni in loro possesso o saldando con l’impiego gratuito sino alla restituzione della somma. “Questi immigrati spesso non hanno scelta e vengono inseriti in un circuito di sfruttamento che talvolta non immaginano neanche”, continua l’esponente del partito presieduto da Antonio Di Pietro. “In Italia c’è chi protesta contro gli immigrati dimenticando che sono stati i nostri nonni i primi ad espatriare in cerca di fortuna”.

    Aggirando l’ultima sanatoria del Governo si è creata una vera e propria fabbrica di clandestini costruita sotto forma di “caporalato” che inserisce i cittadini extracomunitari in un mercato illecito di sfruttamento. “Chi gestisce questi affari – conclude Tortosa – deve essere punito ma, nel contempo, bisogna creare le basi per chi ha reale voglia di lavorare e dice no alla clandestinità e alla criminalità”.

  • Implantologia Bologna

    Il Dr. Maurizio Cirulli presentazione lo studio

    Lo studio dentistico di Bologna del Dr. Maurizio Cirulli, specializzato nei trattamenti più avanzati di Implantologia, presenta i servizi dello studio attraverso un sito interattivo.

    Standard igienici e qualitativi altamente elevati e un team preparato e cortese, specializzato in tutte le branche dell’odontoiatria: ecco alcuni degli ingredienti che fanno dello studio dentistico di Bologna del Dott. Cirulli ( http://www.dentista-a-bologna.it ) uno dei centri odontoiatrici più noti e ricercati di Bologna. Il Dottor Maurizio Cirulli è specializzato in Implantologia Avanzata ( http://www.implantologiabologna.com ) e Implantologia a carico immediato ( http://www.implantologiabologna.com/implantologia_a_carico_immediato/ ) possiede un’esperienza pluriennale nel campo dell’Odontoiatria, garantendo prestazioni eccellenti e avvalendosi delle tecnologie più all’avanguardia.

    Al cento dell’interesse dello studio medico Cirulli si trovano il confort e la soddisfazione del paziente, che viene assistito sotto un profilo medico e umano. Il Dott. Cirulli e la sua equipe di professionisti si pongono come obiettivo quello di adattare le esigenze del paziente alle varie terapie necessarie. All’interno dello studio medico, viene prestata un’attenzione precisa e puntuale alla sterilizzazione degli strumenti e dell’ambiente di lavoro in toto, nonché ad un continuo aggiornamento professionale da parte sia di medici che di assistenti, i quali partecipano frequentemente a congressi e corsi d’aggiornamento.

    Sito Web: http://www.implantologiabologna.com

  • Livigno: La Sgambeda in Tecnica Classica: è già un successo!

    Si avvicina il giorno de “La Sgambeda”, la Granfondo sugli sci che si terrà a Livigno il prossimo 13 dicembre, e che da sei anni a questa parte apre il circuito delle Fis Marathon Cup.

    Al momento gli iscritti alla gara di domenica raggiungono quota 657, tra questi, oltre ai molti nomi noti del panorama sciistico italiano ed internazionale, figurano numerosi amatori provenienti da tutto il mondo.

    Ben oltre le più rosee previsioni invece l’andamento delle iscrizioni per la prima edizione de La Sgambeda in tecnica classica (siamo a 317 iscritti), la gara messa in programma dal Comitato Organizzatore per festeggiare e perché no, dare il via in modo diverso, il week end dedicato alla ventesima edizione de La Sgambeda 2009.

    Ma veniamo ai nomi illustri che finora si sono accreditati per contendersi questa ventesima edizione e i 21.000 euro di montepremi.

    Tra le squadre elite hanno già ufficializzato la loro presenza gli atleti di Norvegia, Svezia, Estonia, Russia e ovviamente Italia. Tra i nomi spiccano quelli degli svedesi Jerry Ahrlin (2° FIS Marathon Cup 2008/2009), Oskar Svard (2° Vasaloppet 2009), Ivanov Alexei (1° La Transjurasienne 2009). Mentre per la Norvegia conferma la sua presenza Thomas Alsgaard, finora l’unico fondista, assieme all’italiana Stefania Belmondo, a vincere un titolo mondiale sia da junior che da senior. Con lui anche Audun Laugaland, Andrè Haugsbo, Olav Utistog Svein, Ander Myrland, Thomas Henriksen. La squadra italiana sarà invece capitanata da Marco Cattaneo, vincitore della Fis Marathon Cup 2008/09. Al suo seguito il carabiniere Fabio Santus e i due bergamaschi Bonaldi Sergio (C.S. Esercito) e Bruno Carrara.

    Tra le donne, confermata la presenza delle svedesi Jenny Hansson (1° FIS Marathon Cup 2008/2009) e Sandra Hansson che si dovranno guardare alle spalle dall’estone Tatjana Mannima.

    Questi i primi nomi della crème del fondo al via della Sgambeda, ma lungo i 42 chilometri, o 22,5 per chi sceglie il percorso breve, saranno sicuramente molti di più i fondisti amatori, che si ritroveranno a Livigno per dichiarare aperta la stagione invernale delle Granfondo.

    Per tutti questi ricordiamo c’è ancora tempo per iscriversi. La quota di 55,00€ rimarrà bloccata fino all’8 dicembre dopo tale data sarà ancora possibile iscriversi ma solo pagando la sovrattassa di 10,00€. Iscrizioni e informazioni on-line sul sito www.lasgambeda.it.

  • Ritardo assegnazioni dell’Ater a Ponte di Nona, il commento di Tortosa

    Il vicesegretario laziale dell’Italia dei Valori: “Noto un arenamento da parte dell’amministrazione locale e mi auguro vivamente che il sindaco Alemanno ci smentisca al più presto”

    Roma – “E’ cosa grave che a distanza di tempo non siano stati ancora assegnati gli immobili come prestabilito. Sorge il dubbio che coloro i quali abbiano ottenuto l’assegnazione non siano stati realmente soddisfatti e preferiscano rimanere quindi nel proprio alloggio, poiché evidentemente non ne hanno mai avuto realmente bisogno di uno ulteriore”. Queste le dichiarazioni del vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, Oscar Tortosa, il quale denuncia con fermezza le varie carenze amministrative emerse per quanto concerne l’assegnazione delle nuove abitazioni realizzate a Ponte di Nona. Ben 440 sono state le case assegnate dall’Ater, di cui solo 39 sono state occupate dalle famiglie aventi diritto. Dopo estenuanti periodi di attesa da parte dei “senzatetto”, l’idea dell’occupazione abusiva ha così preso ancora una volta il sopravvento: in via Damiano Da Vereust è stato così indebitamente occupato l’appartamento da destinarsi ad una persona portatrice di handicap.

    ”Un cittadino che ha una carenza abitativa – spiega Tortosa – se gli viene assegnata una casa nuova e non la occupa, vuol dire che non ne ha fondamentalmente bisogno. Credo sia legittimo porsi anche un quesito del genere per solvere a tale problematica. Se ciascun richiedente non è ancora andato a prendere le abitazioni, allora che revochino le assegnazioni dopo una settimana per assegnarle ad altra gente bisognosa”. Il responsabile del partito guidato da Antonio Di Pietro ci tiene a specificare un’altra questione: “Vi è un altro aspetto da tenere in considerazione: occupare una casa ad un portatore di handicap è un atto gravissimo”. E conclude: “Noto un arenamento da parte dell’amministrazione locale per quanto riguarda la gestione di una questione diventata oramai eccessivamente spinosa. Mi auguro vivamente che il sindaco Alemanno ci smentisca al più presto”.