Mancano pochi giorni all’evento inaugurale dei Black Mirror studios a Udine, in via Stiria 36. Cresce l’attesa per l’inaugurazione del 12 dicembre quando gli studi verranno aperti per consentire la visita delle centinaia di ospiti attese per l’evento, allestito nelle sale adiacenti allo studio di registrazione. La serata sarà tenuta a battesimo da due personaggi tra i più noti del mondo della musica leggera: deejay Fargetta e il chitarrista Massimo Varini, che si alterneranno sul palco dell’evento a partire dalle 19.00 . Mario “Get Far” Fargetta è uno dei disc jockey più famosi nel palinsesto di Radio Deejay, oltre ad essere produttore discografico, specializzato in house music italiana. Il suo primo disco The Music is Movin è del 1992. Da allora la carriera di Fargetta è stata segnata da numerosi successi entrati nella top ten della musica dance. Nel giugno 2009, ha presentato il suo nuovo singolo, “The Radio” che prende spunto dalla canzone “il giocatore di biliardo” di Angelo Branduardi. Attualmente Mario Fargetta presta la sua opera a tre programmi di Radio Deejay: Deejay Time, Dance Revolution e Deejay Night (in quest’ultimo si alterna al mixer con Molella). Si è sposato nel 2006 con la conduttrice televisiva Federica Panicucci e da lei ha avuto due figli: Sofia e Mattia. Massimo Varini è un chitarrista di lungo corso. La sua carriera professionale è iniziata nel 1989 e da allora ha collaborato con i più noti artisti, arrangiatori, produttori e musicisti italiani ed internazionali. Tra le sue collaborazioni più prestigiose quella con Laura Pausini, per il disco “Resta in Ascolto” del 2006 vincitore del Grammy Award, in cui Varini ha suonato le chitarre elettriche ed acustiche sia nella parte del disco prodotta da Dado Parisini che in quella prodotta da Celso Valli. Il suo nome compare in oltre 37 milioni di dischi accanto ai nomi, tra gli altri, di Biagio Antonacci (come chitarrista), Nek (come produttore artistico, arrangiatore, chitarrista e autore), Andrea Bocelli, Mina, Mina & Celentano, Eros Ramazzotti, Vasco Rossi. A Udine Varini si esibirà in un concerto acustico, con brani tratti dal suo ultimo album strumentale “My Sides”. All’inaugurazione del 12 dicembre sono attesi centinaia di invitati, tra musicisti, artisti, produttori discografici e di etichette indipendenti, artisti. Il progetto per la realizzazione dei Black Mirror Studios a Udine è stato fortemente voluto, avviato e portato a termine da Filippo Travani, con la collaborazione di un team di professionisti del settore. Dopo mesi di lavoro, lo studio si presenta come uno dei più grandi e prestigiosi studi di registrazione, che fin dal principio si propone come punto di riferimento europeo per musicisti, discografici ed etichette indipendenti. Lo studio si rivolge a loro mettendo a disposizione una struttura all’avanguardia, con le più avanzate strumentazioni nel campo della tecnologia del suono e uno staff di professionisti competenti e appassionati. L’intento è quello di soddisfare le più ambiziose esigenze di registrazione nell’ambito musicale a 360°, dalla musica pop- rock al metal, dal jazz alla musica classica e da camera. Lo studio è in grado di offrire servizi di mastering, registrazione e mixaggio, jingle pubblicitari, musiche di sottofondo, arrangiamenti, speakeraggi, produzioni musicali.
Autore: Redazione area-press.eu
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All’Open Source il frontman dei “Katherine’s Favourites” -Max Dmitrieff-
martedì 15 dicembre, ore 22.00, via Paladini 8, Milano
Torna nella Palazzina di esterni, dopo essere stato ospite a maggio 2009, il frontman della band russa “Katherine’s favourites”, Max Dmitreiff proponendo questa volta una performance acustica durante la quale la sua incessante voglia di sperimentazione si fonde alla formazione classica, dando vita a un live caldo e avvolgente.
Max Dmitrieff, fonte di ispirazione dei KF non è soltanto il cantautore e chitarrista del gruppo russo ma anche produttore musicale e compositore di colonne sonore per film e spettacoli teatrali, tra cui il musical ” “Krasnaya Strela”, commissionato dalla Ekaterinburg State Kamerniy Theater e il nuovo “Red Arrow”.
Gli ultimi due lavori dell’artista sono “Break The Ice” (2006) e “Unplugged”.
Il menu
Dalle 20:30 presso la Trattoria di via Paladini, 8 un menu a base di cavolo Nero e Maiale in Porchetta:
Maiale in Porchetta con Cavolo Nero Brasato alla Gota di Cinta
Pere al Sagrantino
In collaborazione con Basemental
Ingresso con tessera esterni 2010 – 5 euro
Menu 14 euro – bevande escluse
Per informazioni e prenotazioni: [email protected] / 02 713 613
www.esterni.org
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Natale 2009: regala un hot lap a Monza a tuo marito o al tuo fidanzato
La scuola di pilotaggio Puresport ti dà la possibilità di acquistare un giro hot lap come passeggero su una vettura GT e sfruttarlo per i regali di Natale.
Un giro di pista in autodromo su una Ferrari F430 F1 o sulla Lamborghini Gallardo E Gear sarà un regalo natalizio inaspettato e assolutamente gradito agli amanti dell’adrenalina e dei motori. Natale 2009 sarà davvero indimenticabile per tutti i giovani appassionati di automobilismo e corse in macchina.
Non dovrai fa altro che scegliere la vettura e la data. Quest’anno i ragazzi potranno chiedere ai genitori come regalo un giro in hot lap a Monza su una Ferrari F430 F1 o sulla Lamborghini Gallardo E Gear.
Puresport si rivolge a tutti i fidanzati e mariti con la passione per la velocità e le auto super sportive ed ha pensato a questo pacchetto, un’idea regalo originale e personalizzata che vi farà farà una bellissima figura col vostro uomo.
Il costo di un giro di pista come passeggero hot lap in Ferrari o in Lamborghini ha un costo di € 112,5 (iva esclusa), mentre è possibile pagare direttamente all’ingresso dell’Autodromo il biglietto di €5 per potervi accedere.
A Natale fai un regalo assolutamente sorprendente all’uomo che ami: i giri in Hot Lap come passeggero della scuola di pilotaggio Puresport su una Ferrari o una Lamborghini. Divertimento e scariche di adrenalina, in tutta sicurezza!
Fonte: Intarget.net News
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Clamoroso flop per il compleanno di Angelo “Ciccio” Nizzo al Gilda

Roma – Il tam tam aveva corso veloce e martellante lungo le strade capitoline, di bocca in bocca, di cellulare in cellulare, di computer in computer.
Gli sms avevano intasato non poco i telefonini, le mail le caselle di posta elettronica. Tutto lasciava immaginare che anche questa volta il party di compleanno del noto decano dei p.r. delle notti romane Angelo “Ciccio” Nizzo, sarebbe stato un evento da consegnare agli annali delle cronache mondane, come da copione, naturalmente, come tante belle pagine della storia recente ed passata dei templi della notte ci hanno narrato e a cui ormai un riflesso condizionato ci aveva abituati. Ma ecco che stavolta qualcosa nella macchina organizzativa si è inceppato e il fiume umano previsto nelle eleganti sale dello storico Gilda ha ridotto la sua piena.
A nulla sono servite l’alacrità e l’abnegazione dell’indefessa e affascinante Deborah Bettega, a nulla è valso il non trascurabile ausilio della tecnologia a cui simpaticamente il buon “Ciccio” ormai da tempo si è avvicinato. Il tutto è imploso in un clamoroso flop, un crollo inspiegabile che ha travolto tra le macerie entusiasmi e aspettative, con la naturalezza e l’inesorabilità dell’inevitabile, che ha trasformato le certezze della vigilia in illusioni che si sono colorate ben presto delle tinte grigie e desolanti della delusione. Un sentimento, quest’ultimo, ben estrinsecato dallo stato d’animo degli addetti ai lavori, in particolar modo dai fotografi accorsi in massa. Un sentimento di sconforto professionale che ha serpeggiato spietatamente nell’aria ed è stato messo a fuoco nitidamente dalle esternazioni verbali di qualche professionista dei flash a raffica, che si guadagna da vivere con scoop e gossip. Il nervosismo e la tensione si sono impadroniti del meraviglioso e incantevole locale di Giancarlo Bornigia e nell’aria potevano tagliarsi a fette. Tanto più che tra ospiti, invitati, aspiranti veline e immancabili imbucati la serata è filata via, ma di vip, che poi sono quelli che traghettano gli eventi sui fogli provvisori degli ambitissimi quotidiani (concetto ornai obsoleto ma sempre imperante), nemmeno l’ombra.
Il fatto è da leggersi con non trascurabile preoccupazione per il futuro della mondanità della Capitale, se addirittura alla festa di compleanno dell’incommensurabile Angelo “Ciccio” Nizzo, da sempre incontrastato principe del jet-set, e storico anfitrione di casa Bornigia, i volti noti sono rimasti insensibili al richiamo. E pensare che solo poche settimane prima non poca soddisfazione gli aveva regalato il party che egli aveva estratto dal suo cilindro organizzativo in occasione del genetliaco del “boss” Giancarlo, dove l’esercito di personaggi famosi aveva fatto brillare non poco le pupille dei paparazzi , che si erano scatenati in una vertiginosa girandola di flash, quasi oscurando addirittura l’insistente martellamento luminoso delle psichedeliche.
E paradossalmente la penuria di vip si è manifestata proprio nella serata in cui erano stati blindati più del solito gli accessi al “vippaio” centrale del locale. Qui al posto degli attesi nomi da copertine patinate si sono ritrovati ragazzotti palestrati tirati a lucido e fanciulle sinuose e svestite condite di silicone, mescolati a tardone accessoriate con chirurgici pezzi di ricambio, e conseguente pericolo di smottamenti da Protezione Civile. E nella surrealtà di un onirico miraggio di artisti di talento si è palesata la presenza di improbabili soggetti da neuroni pigri e vacanzieri, alla ricerca spasmodica di una notorietà di cartone da reality per casalinghe di Voghera. In questo popò di grottesco quadretto picassiano, si sono scatenati pseudoproduttori e pseudoagenti di spettacolo, che hanno fiutato la ghiotta riserva di caccia pubica, e si sono esibiti in un festival di fantasiose performance, per intercettare fragili aspirazioni da star e rubare l’attenzione e l’interesse di fanciulle colpite spietatamente dal virus dell’apparizione ad ogni costo.
Tutte facce rigorosamente anonime che si sono tuffate voracemente sul pantagruelico, invitante e succulento, quanto sprecato buffet offerto dal locale e curato dall’attenta regia di un infaticabile Antoine Amato, in un assalto da pollaio Amadori. Una sfilata deludente di perfetti sconosciuti, con la sola eccezione del re delle percussioni Tony Esposito, giunto sul tardi per un veloce saluto. Qualche fotografo più audace e sprecone ha scorto nell’arido deserto di vip anche il volto seminoto dell’attore Lorenzo Flaherty e l’ha accarezzato e omaggiato con qualche tiepido flash. Come del resto per gentile concessione dei delusi paparazzi sono partiti gli scatti praticamente invendibili che hanno immortalato il taglio canonico della torta, con un assiepamento di volti ignoti senza precedenti (i succitati vip l’hanno disertato) che hanno sgomitato inspiegabilmente a più non posso per infilarsi nelle simpatiche inquadrature da suggestivo album amarcord, ma perfettamente inutili mediaticamente. Una ressa di umanità varia e assortita per tutti i gusti, impegnatissima a sparare sorrisi a trentadue denti in un apoteosi delirante e istero-narcisitica di pose da modelli gruppofili, che ha avvolto un frastornato Angelo “Ciccio” Nizzo, un affettuoso concentrato di tenerezza, dolcezza e simpatia, venato dalla cocente delusione di un’incredibile e imprevista serata sotto tono.
Impossibile non notare, a campeggiare ben incastrato nel muro umano, un tizio pittoresco e variopinto, una specie di icona più virtuale e fiabesca che reale, che diversi anni or sono si infilò nelle case degli italiani con qualche fugace apparizione sul piccolo schermo, esternando una presunta arte divinatoria tramite chiromanzia, particolarmente efficace, sembra, sulle linee palmari dei personaggi famosi. Il suo nome è Solange (qualcuno forse con un notevole sforzo mnemonico potrebbe rammentarlo), al secolo Paolo Buccinelli, e viene da Collesalvetti, un piccolo paese toscano in provincia di Livorno. Vista la penuria di vip nel frangente il suo estro sarebbe rimasto inevitabilmente inattivo. Il nostro scetticismo, o forse meglio agnosticismo, sulle sue proiezioni biologiche future non è certo un mistero, però siamo convinti che se qualcuno gli aprisse ancora qualche porticina in televisione la sua eccentrica simpatia farebbe senz’altro più audience di tanti fenomeni da baraccone, con cervelli in esilio, che affollano oggi alcuni studi televisivi, invece di condannarlo, forse a torto, a divenire una meteora sempre più minuscola nella notte dei ricordi. E proprio lui, involontariamente, è stato l’unica attrazione di una serata da consegnare ai fumi corrosivi dell’oblio, affinché Ciccio possa voltare pagine e proporre nella vetrina delle notti romane tante nuove serate all’insegna del successo, come la sua storia professionale ci ha da sempre riportato e che la sua fertile creatività è tale da farci aggrappare alla granitica consapevolezza che non deluderà il nostro affettuoso auspicio. -
L’industria dell’imballaggio
I designer di tutto il mondo sono perciò alla continua ricerca di imballaggi originali e nuovi che attirino subito l’occhio dei consumatori sugli scaffali dei supermercati. Nonostante gli effetti della crisi economica, il 2008 è stato un anno favorevole per l’industria italiana delle macchine e accessori per confezionatrici e impianti imballaggio, grazie ai buoni risultati fatti registrare sia dalle esportazioni, sia dalle vendite sul mercato domestico. Il fatturato settoriale è infatti cresciuto del 6% e le esportazioni del 4%; la quota dell’export sul giro d’affari complessivo è intorno all’88%.
Nel 2008 non si è interrotta la crescita delle consegne sul mercato interno (+24,2 %), mentre la domanda interna è aumentata “soltanto” del 15,9% per effetto del minor incremento delle importazioni (+6,7%). E’ così cresciuta la quota di mercato interno detenuta dai costruttori italiani, mentre le importazioni si limitano al 44,2% del consumo totale. Ucima segnala anche l’ulteriore crescita (+3,7%) del saldo positivo della bilancia commerciale dell’industria delle macchine per imballare, come la confezionatrice verticale o la confezionatrice sottovuoto, grazie all’importante aumento delle esportazioni. Il surplus ha infatti raggiunto i 3.379 milioni di euro, facendo segnare per il quarto anno consecutivo il valore record degli ultimi decenni.
Grazie anche al successo della fiera Cibus Tec, tenutasi alle Fiere di Parma, la rassegna delle tecnologie e delle macchine per tutte le filiere agro-alimentari, Ucimu e Rimini Fiera hanno deciso di creare Packology, una nuova fiera per il packaging che si terrà a Rimini per la prima volta dall’8 all’11 giugno 2010. Packology si rivolge agli operatori interessati alle tecnologie di processo, confezionamento e imballaggio trasversali a tutti i settori industriali. Il catalogo merceologico comprende infatti macchine confezionamento, macchine di processo, materiali per imballaggi, tramogge inox, tecnologie per l’etichettatura, la codifica e la marcatura, accessori e componenti, tecnologie legate alla logistica, stampa e editoria di settore. “E’ un appuntamento storico per Ucima – afferma il presidente Giovanni Caffarelli – che oggi vede il semaforo verde per uno dei suoi progetti più ambiziosi. La futura fiera dovrà diventare in prospettiva la ‘casa accogliente e conveniente’ per tutto il sistema industriale legato al mondo del packaging”. E aggiunge: “Oggi il controllo dei costi è diventato una priorità assoluta e l’operazione fiera deve rientrare all’interno di una sostenibilità diversa dal passato”.
“La nascita di un nuovo progetto fieristico in un momento di generale difficoltà per l’industria mondiale, è una risposta concreta alla domanda di ripresa che si alza ovunque – fa eco Lorenzo Cagnoni, Presidente di Rimini Fiera Spa –. Siamo consci delle difficoltà che incontreremo, ci posizioniamo infatti in un contesto competitivo ed aggressivo, dove c’è già un presidio espositivo”.
Ottime novità quindi per il settore del confezionamento, che si conferma uno dei più importanti e attivi del panorama industriale italiano, non solo per originalità e innovazione nel settore, ma anche per i solidi know how nella costruzione di questi macchinari.
A cura di Martina Meneghetti
Prima Posizione Srl – internet seo -
Erbozeta, “l’energia verde” arriva sul web.
Erbozeta è un’azienda che produce e commercializza prodotti dedicati al benessere ed estetici: integratori fitoterapici, dietetici e cosmetici.
La particolarità di questa azienda, è l’utilizzo di ingredienti naturali, nuovi, e di inedite formulazioni.
Adesso tutto questo arriva anche sul web.
Il nuovo sito di Erbozeta, http://www.erbozeta.com/, è stato realizzato da Guest, l’Internet Service Provider di Riccione.
Attraverso questo strumento, Guest ha cercato di trasmettere ai visitatori tutti i punti di forza di questa azienda sammarinese, come l’attenzione per gli ingredienti utilizzati, provenienti da coltivazioni controllate.
I colori utilizzati sono infatti l’azzurro e il bianco, con qualche richiamo al verde del marchio.
Inoltre, il sito di Erbozeta presenta un’immagine orizzontale, con fotografie che presentano elementi naturali, come prati, acqua, fiori e piante, uniti ad altri tipici delle analisi in laboratorio, come provette e tecnici al lavoro.
Queste immagini contribuiscono a dare un senso di movimento al sito, grazie all’uso di una tecnologia in flash.
Inoltre è presente un menù orizzontale, con le voci: “Home”, “Azienda”, dove viene spiegata la mission di Erbozeta, “Prodotti”, dove potrete trovare una suddivisione in base alle esigenze, siano esse dell’apparato respiratorio, dietetiche oppure ortopediche, “Patologie”, “Distributori”, “Dove siamo”, “News” e “Contatti”.
Nella sezione “Distributori” si trova una cartina dell’Italia, sulla quale potrete individuare tutti i distributori dei prodotti Erbozeta all’interno di ogni regione.
Sulla sinistra dello schermo potrete usufruire di diverse modalità di ricerca, in base alle diverse specializzazioni dei prodotti, relative all’Apparato respiratorio, alla Fleobologia, Gastroenterologia, Ginecologia, Ortopedia, Pediatria, Sistema nervoso e Urologia.
Il sito è semplice ma non banale, lineare, pulito e di facile consultazione.
I prodotti Erbozeta si distinguono per l’elevata qualità, i cosmetici sono preparati con prodotti naturali e biologici. -
Un matrimonio da favola al Castello del Sale
Un antico palazzo circondato dalle dolci colline di Bargone (PR), sale affrescate e un elegante cortile rinascimentale: il Castello del Sale spalanca le porte alle coppie che vogliono festeggiare con parenti e amici il giorno più bello.
Da fortezza a residenza della nobile famiglia Pallavicino, oggi il Castello del Sale è una perfetta location per matrimoni e non solo. L’hotel e Centro Congressi Astro, infatti, ha preso in gestione una parte di questa rocca millenaria per ospitare anche serate di gala, ricevimenti e banchetti.
In queste occasioni sono gli chef del ristorante “Delle Calle” ad occuparsi del servizio di banqueting. I menù spaziano dalle prelibatezze della cucina regionale italiana per arrivare fino ad ardite sperimentazioni moderne. Oltre a deliziare il palato degli ospiti, lo staff cura in ogni dettaglio la mise en table, perché anche l’occhio vuole la sua parte. Dai tessuti ai calici, dai piatti alle decorazioni floreali, ogni elemento è scelto e abbinato con cura.
Qui, infatti, è facile sentirsi come la principessa di una fiaba: il rigore architettonico del mastio si sposa con la leggerezza del colonnato costruito a metà del ‘500, l’incanto dei giardini dialoga con il rigoglio dei boschi e le maestose scene dipinte sulle pareti dal Magnani fanno rivivere l’eco di feste d’altri tempi.
Il Castello del Sale è la cornice ideale per accogliere con stile i propri ospiti e iniziare a vivere il sogno della vita a due con un wedding party indimenticabile.Per maggiori informazioni sul Castello del Sale e i servizi offerti dall’hotel meeting, visita il sito http://www.congressuale.grandhoteltermeastro.it
Contatti:
Layoutweb, Layout Advertising Group
Public Relation Department
Simona Bonati
E-mail: [email protected]
http://www.layoutweb.it -
Braille sui flaconi, una risposta alla normativa
L’attenzione per le esigenze dei consumatori diversamente abili va di pari passo con quelle del cliente a cui la Divisione Plastica offre grande ?essibilità sia per quanto riguarda i quantitativi che la decorazione.
Bormioli Rocco ha messo a punto una soluzione tecnica che permette in una prima fase di decorare il pack secondo le indicazioni ricevute dal cliente, poi, nell’ultimo stadio di aggiungere il braille sempre tramite serigra?a.
Essendo la vernice utilizzata trasparente, è possibile stampare la scritta in braille sopra al decoro dei ?aconi per la farmacia e per la cosmetica.
Questa tecnica risponde all’esigenza espressa dai nostri clienti di rispettare l’obbligo vigente in alcuni Paesi di esporre sugli scaffali i ?aconi con indicazioni in braille.Per maggiori informazioni sulla Divisione Plastica, visita il sito http://www.bormioliroccoplastics.com. Troverai una vasta gamma di prodotti che, oltre al packaging in plastica per la cosmetica e la farmacia, comprende soluzioni di acnhe per il settore alimentare.
Contatti:
Layoutweb, Layout Advertising Group
Public Relation Department
Simona Bonati
E-mail: [email protected]
http://www.layoutweb.it -
Alemanno utilizza detenuti per pulizia città, Tortosa non si lascia ingannare
Il vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori:”Sindaco, meno proclami e più concretezza”
Roma – “Sindaco, meno proclami e più concretezza”. Questo è l’appello che Oscar Tortosa, vicesegretario regionale dell’Italia dei Valori, lancia al sindaco di Roma, Gianni Alemanno, dopo l’enunciazione della messa in opera di 59 detenuti di Rebibbia per ripulire le strade del Foro Italiaco e del Parco della Caffarella, nella giornata di ieri. Il progetto ancora in fase di sperimentazione aveva già un trascorso nel mese di agosto, quando altri carcerati erano stati impiegati per il ripristino del decoro nei giardini di Val Padana e della stazione Santa Maria del Soccorso della linea B della metropolitana. Il primo cittadino capitolino, dopo aver espresso il suo apprezzamento per l’iniziativa, ha fatto sapere che subito dopo Natale si aprirà un tavolo tecnico, tra Comune, Ama e istituti penitenziari, per mettere a punto i dettagli della convenzione che potrebbe rendere effettivo l’impiego sistematico di detenuti, nel mantenimento del decoro urbano, già dalla prossima primavera.
“La decisione di utilizzare chi sta scontando una pena detentiva per opere di pulizia è un ottima idea, anche in vista di un recupero e di un ravvedimento sugli errori commessi – ha continuato l’esponente del partito capeggiato da Antonio Di Pietro – . Potremmo parlare in questo caso di un vero e proprio dovere morale, come d’altronde anche quello del reinserimento dei portatori di handicap. Mi sento quindi di dire che non c’è alcun bisogno di enunciare così tanto opere che godono già di legittimazione etica. Il sindaco in questo modo non risolve i problemi della nostra amata città, le seccature sono ancora innumerevoli. Quello della sporcizia – conclude Tortosa – è una preoccupazione tangibile, che va affrontata in modo serio. Non saranno certo gli elogi a svuotare i cassonetti”.
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Da Ic Mobile – Icast la nuova frontiera della comunicazione
I grandi gruppi utilizzano intranet e Tv dedicate ove veicolare video ed informazioni ai propri dipendenti, i costi degli apparati sono elevati: impianti satellitari , reti, postazioni fisse, intranet aziendali, video; per spingersi poi sulla creazione di comunity aziendali, web comunity, web tv aziendale, channel TV,etc
Bene, contestualizziamo e scindiamo l’argomento in due: il primo aspetto riguarda il processo organizzativo, il secondo gli strumenti utilizzati.
Nel processo organizzativo l’azienda deve essere convinta della tipologia di comunicazione che vuole dare, deve essere forte nel pretendere il contatto con il dipendente, deve esigere che questo tipo di comunicazione diventi il quotidiano, la normalità; deve segmentare la comunicazione che deve essere mirata sui ruoli aziendali con l’obiettivo per il management di essere sempre presente: informare, condividere e responsabilizzare; questo a tutti i livelli.
In particolare sulle reti di vendita: per la particolarità dei prodotti, sulle qualità degli stessi, sulle nuove iniziative per vendere, sull’andamento dei mercati sulle attese della clientela etc.etc..
Ma mi domando, perché tutto questo deve essere esclusivo dominio di chi ha grandi disponibilità economiche e non invece strumento accessibile per tutte le aziende che intendono organizzarsi in questo modo e che credono nella comunicazione.
Nell’ultimo decennio si e` assistito alla progressiva evoluzione dei sistemi di comunicazione verso un paradigma di comunicazione mobile e pervasiva. In questa prospettiva, gli utenti saranno in grado di creare comunità virtuali in modo spontaneo e automatico, al fine di scambiare informazione o condividere risorse: dipendenti/dipendenti, dipendenti/clienti, clienti/clienti.
Inoltre, è` possibile accedere in modo ubiquo e mobile a un variegato insieme di servizi digitali che affianco a servizi classici, come voce e email, vedono già avanzate applicazioni multimediali e interattive.
Un ruolo primario in questo contesto di comunicazioni ubique e pervasive e` giocato dalle tecnologie ; Icast servizio della suite Ic Mobile mira a fornire contributi innovativi e fondamentali per la progettazione di soluzioni efficienti ed ottimizzate per il supporto di comunicazioni pervasive per mezzo di Podcast su Iphone, una rivoluzione multimediale per gestire la Formazione e l’Informazione aziendale:
Ø Gestione centralizzata contenuti multimediali formativi e informativi: disposizioni normative, presentazioni di prodotto, guide commerciali, filmati, comunicazioni urgenti
Ø Software di produzione/traduzione automatizzato per generazione formati compatibili da materiali esistenti
Ø Sistema di delivery e scheduling pacchetti informativi/formativi
Ø Sistema di gestione contenuti multimediali per ricerca econsultazione (modello Intranet aziendale)
Ø Possibile gestione moduli/questionari con raccolta feedback
Capiamo bene e definiamo i principi:
Broadcast indica una trasmissione radio/tv tradizionale, ascoltabile ad una determinata ora decisa dall’emittente. Quindi sincrona e on-line.
Streaming indica una risorsa audio/video fruibile in qualsiasi momento tramite un collegamento internet al sito dell’emittente e un dispositivo per la riproduzione del flusso audio/video digitale. Si possono avere le due modalità di streaming in memoria (video/audio on demand), che è asincrona e on-line, e di streaming dal vivo simile alla trasmissione radio/tv tradizionale, che è sincrona e on-line.
Il Podcasting pertanto indica una risorsa audio/video fruibile in qualsiasi momento, scaricata automaticamente in formato mp3 (o altro) dal sito dell’emittente e salvata nella memoria di un dispositivo per la riproduzione. È quindi: asincrona, off-line e nomadica.
A questo punto sappiamo tutti che Il podcasting è un sistema che permette di scaricare in modo automatico documenti (generalmente audio o video) chiamati podcast, utilizzando un programma (“client“) Un podcast è perciò un file (generalmente audio o video), messo a disposizione su un un qualsiasi supporto connesso ad internet ,su un canale insomma.
L’uso del podcasting si è nel tempo enormemente diffuso, raggiungendo livelli di pubblico tali da indurre la stessa Apple ad investire intensamente nel settore, offrendo nel firmware dell’iPod una voce di menù dedicata al podcasting, con oltre 3000 podcast gratuiti presenti nell’iTunes Store .
La maggioranza dei podcast attivi, comunque, non fa parte del circuito a pagamento o della grande editoria, ma è costituito dal cosiddetto “movimento indipendente”, formato da semplici utenti che per passione diffondono i propri contenuti.
Ma è possibile che un podcast debba per forza essere una notizia giornalistica, un video musicale, una canzone, un trailer, uno schetch televisivo ?
Noi oggi con Icast possiamo facilmente applicare questa tecnologia e questo processo al business. La piccola/media azienda può veicolare ai venditori la presentazione del nuovo catalogo di prodotti, la spiegazione di un prodotto, le notizie che il responsabile delle vendite, il direttore generale vuole dare alla rete per una comunicazione forte,vicina e presente. Si possono differenziare i Podcast per veicolarli segmentati per: venditori , capi area, singoli promotori,etc.
Oggi la la comunicazione aziendale è sempre più anytime e anywhere con Icast questa è il vero cambiamento multimediale, e chi non sposa questa strategia nel breve periodo non riuscirà a rimane allineato alle evoluzioni ed alla velocità della comunicazione e quindi alla concorrenza www.icmobile.it – [email protected] – Jhon Book for Ic Mobile find me on facebook