Autore: Redazione area-press.eu

  • Milano Art Gallery: José Dalì intervistato sulla mostra dedicata al padre Salvador Dalì ai 110 anni dalla nascita

    Intervistato José Dalì, in occasione della mostra personale “La verità surreale“, organizzata in occasione dell’anniversario dei 110 anni della nascita del padre il celebre maestro del Surrealismo Salvador Dalì, presso la storica Milano Art Gallery via Alessi 11, Milano dall’11 al 26 maggio 2014, con l’organizzazione del manager Salvo Nugnes. L’esposizione verrà inaugurata domenica 11 maggio alle ore 18.00, con un prestigioso evento di vernissage in presenza dell’artista.

    1) Ci racconta com’è avvenuto il suo esordio nel mondo dell’arte? E’ vero, che già dai 7 anni dipingeva?

    Il mio esordio nel mondo dell’arte forse non è ancora mai avvenuto. Prima di tutto, io non sono un artista, non mi ci sento, dipingo per il mio grande egoismo, per il gusto di fare una cosa che mi piace. Ogni volta che faccio una mostra per me è una sofferenza, un atto di esibizionismo. Espongo e poi scompaio per un po’ di tempo, quindi è come se non avessi mai esordito nel mondo dell’arte. Quando realizzo un quadro o dei quadri mi piace guardarmeli, magari farli vedere agli amici e basta. È una vita che dipingo e che espongo, ma cerco di farlo a piccole tappe. Quando era piccolo cercavo di scimmiottare mio padre che non mi permetteva di andare nell’area in cui lavorava perché aveva paura che gli rovinassi i quadri, ma sono giochi da bambini, sono cose che fanno tutti, anche quelli che poi da grandi non fanno i pittori o gli artisti.

    2) Che rapporto aveva con suo padre il grande Salvador Dalì? Ha qualche particolare aneddoto, che vuole rivelarci?

    Di aneddoti ne ho tantissimi, mio padre è stato molto particolare! Da ragazzino lo vedevo pochissimo, lui e mia madre erano impegnati nelle loro mostre, li incontravo quando i miei tutori, ai quali mi avevano affidato in Italia, mi portavano in Spagna. Poi li ho rivisti da adulto, dove è cambiato un po’ il legame, ma resta un rapporto particolare con due persone particolari, perché i miei genitori erano molto giocherelloni, si divertivano con tutto e soprattutto con gli esseri umani e ancor di più con me, facendomi degli scherzi. Gli aneddoti che mi vengono in mente sono due: il primo, quando mio padre Salvador, si è presentato ai piedi del mio letto in piena notte con una candela, una lampadina accesa in mano, sotto il volto e ha fatto finta di essere il demonio, al quale erano cadute le corna sulle labbra e ha cercato di spaventarmi. Un’altra volta invece, ricordo che si è nascosto, salendo sulle scale, dietro un orso imbalsamato, e con un tubo dell’acqua e un imbuto ha fatto finta di essere stato ingoiato e mi ha chiesto aiuto. Poi delle volte parlava in trequattro lingue, mescolandole con il latino per vedere il mio stupore, perché non capivo quello che mi diceva.

    3) Un commento di riflessione sul concetto di arte;

    E’ la cosa più difficile del Mondo, è come parlare del concetto di anima. Io non so se quello che faccio è arte, so solo che realizzo delle cose che a me piacciono. Credo che chi fa arte forse è una grande ricerca d’amore, per attirare l’attenzione delle persone comuni e per ottenerne il plauso, una ricerca d’affetto, di amore insomma. Su questo punto sono svantaggiato, sono sposato da più di quarant’anni con l’unica donna che ho amato nella mia vita, e non ho bisogno di amore, faccio questo perché mi piace. Quindi il concetto dell’arte credo sia quello di offrire al pubblico la medesima emozione che l’artista o il presunto tale ottiene creando quel lavoro.

    Il concetto dell’arte è il concetto della bellezza, l’arte si può paragonare a qualsiasi cosa sublime ma anche ad un manufatto, ad una casa, un fiore. Le cose sublimi della natura che ci stupiscono e appagano il nostro animo, il nostro sguardo si possono paragonare all’arte. Non a caso per me l’arte è morta dopo il Rinascimento, tranne qualche rara eccezione, però in realtà ci sono ancora delle cose bellissime, che donano delle emozioni, e le emozioni sono la cosa più difficile da avere in questa vita.

    4) Che ricordo ha dei suoi genitori? E della sua infanzia vissuta con i suoi tutori adottivi tra Verona e Roma?

    Ho lasciato molti ricordi a Verona. Quando sono andato li con mia moglie, dopo 36 anni, per fargli vedere le bellezze di Verona, ho ritrovato le emozioni di vedere l’Arena per esempio o altre cose di questo genere. Quando abitavo a Verona, affianco al portone dell’abitazione dei mie tutori, c’era un negozio di Bauli e una giornalaia. Quando sono tornato ho visto una signora con i capelli bianchi e le ho domandato se fosse la signora Gemma e ha risposto di sì. Avrà avuto più di 90 anni, quando le ho raccontato chi ero io, ha cominciato a chiamare la gente raccontando delle mie gesta da bambino. Questa signora molto anziana si ricordava tutti i guai che avevo fatto a Verona, ad esempio quando correvo con i pattini a rotelle al secondo piano dell’abitazione e disturbavo a qualsiasi ora, gli abitanti del piano di sotto. Dei miei genitori, ho solo ricordi bellissimi, erano talmente speciali nei loro scherzi, nel loro modo di fare, che quando li vedevo abbracciati normalmente o sulla barca o che giocavano a scacchi per esempio, mi sembravano ammalati, perché erano in continuo movimento, una creatività continua per quanto riguarda i giochi, gli scherzi e le risate.

    5) La data d’inaugurazione della sua mostra milanese, l’11 maggio, cade proprio nel giorno di celebrazione del simbolico anniversario dei 110 anni dalla nascita’ di suo padre; E’ compiaciuto di questa coincidenza speciale? E’ stata appositamente predisposta per creare un significativo filo conduttore di unione tra i due importanti eventi?

    Sono felice e onorato di questa coincidenza, anche se una parte di me è dispiaciuta di dover mostrare al mondo la diversità tecnica e artistica che mi divide da mio padre, mio padre è stato un grande, io sono uno che gioca a fare il pittore, quindi in un certo senso sono felice perché è sempre difficile dimenticare una persona come mio padre, però forse ci vuole un nuovo genio per ricordare la sua bravura, naturalmente lo faccio con tutta la modestia che mi distingue. Davanti a mio padre sono soltanto un dilettante meglio e peggio di tanti altri miei colleghi, solo che di geni così ne nasce uno ogni duecento anni.

  • Riscaldamento: dai Greci ad oggi il caldo nelle sue varianti


    Un impianto di riscaldamento è un impianto termico per la produzione e la distribuzione del calore. La necessità di un impianto di riscaldamento in un clima temperato è giustificato spesso dallo scarso isolamento termico dell’edificio. Nel concetto della “casa passiva” o della casa ad alta efficienza energetica si realizza l’idea che una casa può essere progettata e realizzata per mantenere un microclima interno confortevole anche senza un vero e proprio impianto di riscaldamento. Gli Antichi Greci si dotarono di impianti di riscaldamento, facendo passare l’aria calda prodotta da una fornace negli spazi sotto il pavimento fino a dei bocchettoni nel muro. Questi sistemi sono noti col nome di ipocausto. Oggi le cose sono cambiate ed esistono diversi tipi di impianti che possiamo catalogare differentemente secondo le diverse caratteristiche dell’impianto e le modalità d’uso e di installazione.
    L’impianto più utilizzato ora è l’impianto di riscaldamento centralizzato. Questo tipo di impianto permette di riscaldare un intero palazzo avendo un’unica unità che producendo calore riesce a portare calore ad ogni radiatore di qualsiasi casa nell’edificio. I vantaggi che si ottengono con questo impianto sono notevoli e trasversali dal punto di vista ecologico e dal punto di vista di risparmio economico. La regolazione è molto più semplice grazie all’installazione delle valvole termostatiche che permettono di regolare il calore di ogni singolo radiatore in ogni stanza della casa. Inoltre grazie ai contabilizzatori di calore di ottiene un’eccellente risparmio economico.
    Gli impianti a radiatori o caloriferi. Consideriamo un circuito chiuso ad anello disposto su un piano verticale questo tipo di impianto di riscaldamento è il classico impianto che si trova normalmente nelle case . Se si scalda una parte laterale del tubo, l’acqua al suo interno diminuisce di densità e tende a salire nella parte superiore dell’anello, spingendo verso il basso l’acqua più fredda già presente. L’acqua giunta nella parte superiore della metà opposta dell’anello (lato freddo) inizia a cedere calore verso l’esterno, aumentando di densità e scendendo verso la parte inferiore del circuito. Da qui viene richiamata a sostituire l’acqua che a causa del riscaldamento si sposta nella parte superiore, completando il ciclo. Tale principio viene sfruttato utilizzando l’acqua che viene scaldata dalla caldaia, dopo essersi scaldata l’acqua sale verso i caloriferi che si trovano nelle stanze delle case. I caloriferi portano il calore all’interno della casa e quando l’acqua si raffredda x un principio fisico scorre verso il basso dove passa per la caldaia e si scalda nuovamente.
    Esiste un tipo di impianto di riscaldamento attraverso il quale il calore viene scambiato per irraggiamento, si sta parlando dell’impianto a pannelli radianti. Grazie a un tubo disposto sotto al pavimento e posto in modo da ricoprire tutta la superficie calpestabile di ogni locale, si fa passare l’acqua calda che andrà a riscaldare il massetto e il pavimento.

  • TUTTI IN SELLA CON LA GF DELLA VERNACCIA, IL GIRO DEL GRANDUCATO SI DECIDE A SAN GIMIGNANO

    Domenica alle 9.00 a San Gimignano (SI) in scena la 18.a Gran Fondo della Vernaccia

    Ultima tappa del Giro del Granducato di Toscana

    Ospiti VIP e protagonisti del “Granducato” attesi al via

    Domani ultimo giorno utile per iscriversi

    Domenica scatta a San Gimignano (SI) la 18.a Gran Fondo della Vernaccia che chiuderà l’edizione 2014 del Giro del Granducato di Toscana. La prova organizzata dal Gruppo Ciclistico Amatori San Gimignano partirà alle 9.00 dal cuore medievale della “Città delle Torri” e i suoi tracciati porteranno migliaia di granfondisti sui saliscendi delle colline toscane, prima di tornare a San Gimignano per il gran finale.

    Il GC Amatori San Gimignano mette a disposizione dei partecipanti tre itinerari di gara: il “lungo” di 153 km e 2022 metri di dislivello, il “medio” che misura 116 km e presenta un dislivello di 1600 metri, e infine il “corto” di 53 km, riservato ai cicloturisti. Le principali difficoltà altimetriche della granfondo sono costituite dalle salite di Vico d’Elsa, Sant’Appiano, Castellina in Chianti, Ulignano e Pancole, mentre chi sceglierà il percorso “lungo” dovrà vedersela anche con il Passo dell’Incrociati.

    Lo scorso anno a trionfare sul più esteso degli itinerari fu il giovane polacco Pawel Poljanski, che quest’anno è passato professionista nelle file del Team Saxo Tinkoff e proprio in queste ore sta prendendo parte al suo primo Giro d’Italia. Insomma, scrivere il proprio nome in un albo d’oro che comprende la firma di un corridore di alto livello sarà sicuramente motivo d’orgoglio per i tanti “big” del Giro del Granducato al via della GF della Vernaccia. L’elenco dei favoriti è molto lungo e include il “tridente” del team Maggi Federico Cerri-Luca Maestroni-Eduard Kivishev, il vincitore del “mediofondo” alla GF Paolo Bettini Stefano Cecchini, Mattia Anzalone, Giovanni Nucera (che ha già matematicamente vinto il ranking di categoria del “Granducato”), Alessio Saccardi e Simone Orsucci, voglioso di rivincita dopo i secondi posti ottenuti nel mediofondo alla GF Paolo Bettini di Pomarance (PI) e alla GF della Versilia di Viareggio (LU) del 27 aprile scorso.

    In campo femminile i fari saranno puntati sulle dominatrici del “mediofondo” di questa edizione del Giro del Granducato: Silvia Cattani e Maurizia Landucci. La prima ha vinto le ultime tre tappe della serie (Viareggio, Pomarance e la GF Città di Pisa), mentre Landucci si era imposta nella prima frazione del “Granducato”, la GF Inkospor Val di Cecina (LI). Le due atlete sono separate da pochi punti in classifica generale e sicuramente le strade di San Gimignano saranno fondamentali per stabilire l’esito della contesa. Per quanto riguarda il “lungo”, invece, Daniela Passalacqua punterà al tris dopo i successi colti alla GF della Versilia e alla GF Paolo Bettini. Assieme ai protagonisti del “Granducato”, domenica sono attesi al via anche due professionisti: il siciliano del Team Movistar Giovanni Visconti e l’idolo di casa Alberto Bettiol, promettente corridore del Team Cannondale che è originario di Castel Fiorentino (FI) a pochi passi da San Gimignano.

    Le iscrizioni alla gara hanno superato quota 1300 e fino a domani sarà ancora possibile strappare un posto in griglia al prezzo di 40 euro. Il montepremi della GF della Vernaccia è molto ricco e un occhio di riguardo è stato riservato ai team: le migliori squadre classificate, infatti, riceveranno dei voucher per partecipare alla GF del Capitano di Bagno di Romagna (FC) dell’8 giugno e alla “Leggendaria Charly Gaul Trento Monte Bondone–Trofeo Wilier Triestina” che si disputerà in Trentino dal 17 al 20 luglio prossimi.

    La vigilia della granfondo sarà animata dalla tradizionale grigliata e dalla partenza della Randonnée Gran Tour in Terre di Siena, una corsa dedicata agli amanti delle lunghissime distanze che misura ben 380 km e scatterà sabato alle 18.30.

    La GF della Vernaccia assegna la 42.a Coppa Martiri di Montemaggio, trofeo organizzato dall’ANPI di San Gimignano con il patrocinio della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica, e i titoli del Campionato Italiano ANIAC, riservato ad Ingegneri ed Architetti (variante Mediofondo). La granfondo, oltre ad essere la prova conclusiva del Giro del Granducato di Toscana, fa anche parte dei circuiti Dalzero.it e UNESCO Cycling Tour.

    Le previsioni meteo per il fine settimana sono buone e adesso non resta che attendere domenica, quando San Gimignano e dintorni ospiteranno migliaia di granfondisti in festa.

    Info: www.granfondodellavernaccia.it

  • Città: Milano Location: Enoteca Viola Via: Via Pavia, 6 Tel/cell: 3425458259 Nome evento: Cena con delitto Data evento: 15 maggio ore 20.30 Costo even

    All’Enoteca Viola, locale rinomato per l’armonia dei sapori e per le oltre 150 etichette, un assassino si aggira tra i tavoli. Commetterà un passo falso? Forse si contraddirà? Riuscirete a smascherarlo in tempo?

    In questa cena con delitto, voi sarete i detective: tra un piatto prelibato e l’altro, assoluti protagonisti, assisterete allo spettacolo di un gruppo di attori professionisti… Ricordate: spetterà a voi, e a voi soltanto, assicurare l’assassino alla giustizia e riportare la normalità.

    L’appuntamento è per il 15 maggio, ore 20.30, presso l’Enoteca Viola in Via Pavia 6 a Milano.

    Costo serata: 35 euro. Prenotazione obbligatoria.

    Enoteca Viola

    Via Pavia, 6 – Milano

    Tel. per prenotazione: 3425458259

    http://www.violaenoteca.com

  • [UN CONSIGLIO] Massaggio Ayurvedico OLIO PER PELLE NORMALE E GRASSA!

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  • Città Torino Location Minigolf Oasis Via Viale E. Thovez 54 Tel/Cell 011 6601096 MINIGOLF OASIS: Tra aperitivi, apericena e promozioni, div

    Continuano le promozioni al Minigolf Oasis in Viale E. Thovez 54 a Torino, il luogo ideale per divertirsi all’aria aperta, trascorrere una giornata o una serata in modo differente, giocare con tutta la famiglia.

    Dal 28 aprile a fine maggio, per cinque lunedì sera consecutivi, le donne che si presenteranno con un accompagnatore pagante potranno usufruire dell’ingresso gratuito; dal 28 all’11 aprile i ragazzi provvisti delle tessera Io Studio potranno entrare con il biglietto a prezzo ridotto, da nove a sette euro; biglietto a prezzo sempre ridotto per gli universitari.

    Ma i prezzi speciali non si esauriscono qui. Molte sono anche le promozioni pensate per rifocillarsi e ricaricarsi, tra una buca e l’altra – o tra un set e l’altro – presso il chiosco interno. I ragazzi o gli adulti che si presenteranno in coppia potranno acquistare un solo biglietto da 18 euro – valido per entrambi – comprendente ingresso al percorso di minigolf e aperitivo con cocktail a scelta e snack. Dall’8 al 15 maggio tutti i giocatori potranno provare il Chupito al prezzo speciale di un euro.

    Presso il chiosco è disponibile, solo su prenotazione, l’apericena: piatti caldi, tavola fredda, cocktail.

    OASIS TORINO DI TABARINI A & C SAS

    VIALE ENRICO THOVEZ 54 /A

    10131 TORINO

    TEL 011 6601096

    CEL 335 497410

    www.minigolfoasis.com

    Da Aprile a Settembre apertura alle ore 15. Orario continuato.

  • Radiatori in alluminio vediamo i pro e i contro di questi apparecchi


    I radiatori sono degli apparecchi che possono essere anche chiamati termosifoni o caloriferi e sono l’ultima parte di un impianto di riscaldamento. In genere vengono installati in ogni stanza e vengono collegati ai tubi di una caldaia. Possiamo distinguere diverse tipologie di radiatori: in ghisa, in acciaio e in alluminio. Soffermiamoci su quest’ultimo per conoscere i pregi e i difetti di questo tipo di radiatore.
    I radiatori in alluminio lavorano prevalentemente per convezione, ciò significa che al diminuire della temperatura proporzionalmente il movimento d’aria convettivo si riduce ad una velocità alta, e questo implica che la resa termica del radiatore cala notevolmente. In conflitto con questi i radiatori in acciaio e in ghisa lavorano per convezione si, ma anche per irraggiamento quindi quando la temperatura dell’acqua diminuisce la resa termica è maggiore rispetto a quella dell’alluminio e il calore riesce a propagarsi maggiormente. Lo svantaggio dei radiatore in ghisa e acciaio è che sono parecchio più ingombranti e impiegano decisamente più tempo per riscaldarsi. I radiatori in alluminio invece anche se tendono a raffreddarsi più velocemente, hanno il pregio di scaldarsi in fretta e hanno un ingombro notevolmente minore. Il calore che viene irradiato da questi caloriferi si propaga solo vicino al luogo in cui sono posti mentre i suoi concorrenti in acciaio e in ghisa impiegano più tempo per scaldarsi ma il calore si propaga per più spazio e per più tempo.
    I radiatori in alluminio hanno il vantaggio di avere la massima leggerezza in materia di caloriferi. Hanno un’inerzia termica limitata che gli permette di scaldarsi e di scaldare l’ambiente molto più velocemente. Cedono il calore con un tempo nettamente minore. Il loro design molto più accattivante gli permette di essere posto in qualsiasi punto della casa con facilità e con un buon gusto per l’arredamento, oltretutto gli ingombri che derivano dalla composizione fisica di questa tipologia di radiatore, sono molto più contenuti permettendo di utilizzare e di usufruire di molto più spazio all’interno delle singole stanze dell’abitazione.
    Gli svantaggi che possiamo notare sono dei rischi di corrosione interna, specialmente ne caso in cui ci sia la presenza di forti alcali nell’acqua dovuta ad un precedente addolcimento di questa in maniera smisurata ed eccessiva; nei radiatori in alluminio della tipologia a piastra frontale c’è una maggiore percentuale di scambio radiante, perciò questi caloriferi possono lavorare a temperature anche parecchio più basse rispetto ai radiatori in ghisa e a quelli in acciaio. Ma siccome sono maggiori i moti convettivi dell’aria questi si riscaldano e si raffreddano molto più velocemente. Con i moti convettivi più polvere e microorganismi si mettono in circolazione e abbrustoliscono a contatto con i radiatori. A livello igienico il radiatore in alluminio a piastra frontale sono i migliori.
    I radiatori in alluminio costano parecchio meno dei radiatori in ghisa o in acciaio.

  • Coi software per la manutenzione ascensori Azeta, flessibilità ed efficienza

    La legge italiana prevede che le manutenzioni a carico degli ascensori vengano eseguite minimo ogni sei mesi, un intervallo di tempo considerato ottimale per mantenere gli impianti in condizioni ottimali e prevenire il rischio di malfunzionamenti o guasti.

    Di aziende che in tutta Italia sono autorizzate per eseguire questo genere di controlli ne esistono davvero tante, ma essendo anche gli ascensori italiani estremamente numerosi (si calcola ne esistano circa 900 mila) ognuna di esse deve spesso gestire moli immense di dati relativi a impianti, clienti, storico degli interventi e via dicendo.

    Poter contare su un software per la manutenzione degli ascensori che consenta di archiviare e consultare al meglio tutti questi dati è indispensabile se si desidera che la propria azienda sia in grado di fornire al cliente un servizio dai costi contenuti, e quindi concorrenziale rispetto ai competitor presenti sul territorio.

    Specializzata in software gestionali di alto livello, Azeta è fiera di proporre alle aziende del settore ascensoristico “Future Mobile”, potente strumento informatico che saprà rispondere anche alle esigenze più complesse.

    Grazie al tandem di comunicazioni in tempo quasi reale tra computer della ditta e dispositivi palmari forniti ai tecnici che sul campo si occupano delle manutenzioni, Future Mobile manda definitivamente in soffitta il ricorso alla documentazione cartacea e snellisce sia le procedure di gestione dei dati che la pianificazione degli interventi.

  • Volpi Originale Pompa a pressione Dea – 2 Litri

    Un problema frequente delle piante in vaso che troviamo spesso nei nostri appartamenti è sicuramente la mancanza di acqua, in particolare nei casi in cui non si tende a bagnare le piante con una certa regolarità. I primi indizi sono foglie appassite e avvizzite. In particolare, le piante a foglia larga soffrono molto la sete e si disidratano abbastanza velocemente, per questo necessitano di essere bagnate più spesso rispetto a piante dalla foglia stretta.

    Tuttavia anche un’irrigazione eccessiva può danneggiare la pianta in vaso, per questo ci vuole uno strumento utile all’irrorazione che distribuisca l’acqua correttamente. Anche per dosare prodotti antiparassitari o fertilizzanti liquidi, soprattutto nel periodo della fioritura, è importante erogarli con il corretto dosaggio affinché ogni pianta possa conservare il proprio stato di salute e mantenerlo.

    A questo scopo, la Linea Professionale di Volpi Originale propone la Pompa a Pressione Dea 2000 da 2 litri, strumento adatto al giardinaggio e alla cura delle piante in casa. Grazie al suo ugello speciale in ottone regolabile ed orientabile nelle varie posizioni, permette di spruzzare senza gocciolare qualsiasi prodotto a soluzione acquosa.

    La pompa a pressione Dea 2000 è dotata di impugnatura ergonomica, raggiunge una pressione massima di 3 bar, ha il getto regolabile a rosa oppure diretto. È disponibile in una vasta gamma di colori con serbatoio da 2 litri in PET trasparente oppure in PEHD normale. E’ munita di una valvola di scarico in grado di liberare l’eventuale pressione eccessiva di carico e quella residua di fine lavoro.

    Adatta anche per trattamenti in serre e vivai. Scopri molto di più nella scheda-prodotto sul nostro sito o guardala in azione nel suo video!

  • Il colosso americano Pramerica sceglie Banca della Marca come unica BCC veneta partner

    Banca della Marca si riconferma unico partner nello scenario delle BCC del Veneto di Pramerica Life S.p.A., parte di un Gruppo internazionale e specializzata nell’offerta di servizi e soluzioni per la protezione della persona, con cui sancisce una nuova collaborazione in ambito assicurativo. L’operazione si concretizza tramite la creazione di due nuove soluzioni di grande attualità in ambito previdenziale e di protezione della persona, tematiche maggiormente sentite da una fascia specifica di lavoratori largamente presente sul territorio della Marca: liberi professionisti e piccoli e medi imprenditori, i principali attori dello sviluppo del tessuto economico locale.

    Banca della Marca, Credito Cooperativo trevigiano con sede ad Orsago, rafforza la sua collaborazione con Pramerica Life S.p.A. e offre ai propri clienti due nuove soluzioni assicurative elaborate dalla Compagnia assicurativa ramo vita del gruppo statunitense Prudential Financial, Inc. (PFI).
    Come unica BCC Veneta partner del colosso americano, Banca della Marca riconferma il suo ruolo d’istituto virtuoso e impegnato nello sviluppo sostenibile dell’economia locale. E’ proprio pensando al territorio della Marca, al suo tessuto economico e al benessere dell’intera comunità che la BBC di Orsago presenta due nuove misure per la tutela assicurativa, soprattutto di quei soggetti così preziosi per l’humus economico del territorio come i liberi professionisti e i piccoli e medi imprenditori che per definizione vivono degli svantaggi da questo punto di vista.

    Luigino Manfrin, Direttore Generale di Banca della Marca afferma: “Siamo contenti di rafforzare la nostra collaborazione con Pramerica Life S.p.A – parte di un Gruppo internazionale – specializzata nella protezione della persona che opera nel settore con una spiccata visione innovatrice. E’ un nostro dovere garantire un futuro migliore alla comunità e, con queste nuove polizze, completiamo la nostra proposta volta ad offrire alla clientela privata un insieme di soluzioni preventive, rinforzando così la nostra naturale vocazione alla protezione della persona nei momenti di maggior bisogno, secondo una filosofia che da sempre ha contraddistinto l’operato di Banca della Marca.”

    Oltre a rappresentare una nuova opportunità per tutti i clienti di Banca della Marca, le nuove polizze sono una risposta concreta a due temi sociali di particolare attualità: quello della previdenza complementare, con le pensioni attese ai minimi storici, e quello delle ingenti spese sanitarie che a causa dell’aumento delle aspettative di vita media impatteranno in maniera significativa sui bilanci delle famiglie e sul sistema socio-economico del Paese.
    In particolare, si tratta di: “MarcaForte Rendita”, una polizza vita a premio annuo costante, sottoscrivibile in un’età compresa tra i 18 e i 75 anni, che consente all’assicurato di godere di una rendita integrativa alla pensione al termine del piano di versamenti prescelto; una soluzione particolarmente flessibile che ben si adatta alle reali esigenze previdenziali dei clienti di Banca della Marca. E di “Marca AmicaMia”, una soluzione che prevede la liquidazione di una rendita vitalizia costante qualora l’assicurato venga dichiarato non-autosufficiente a seguito di una patologia invalidante. Questa innovativa assicurazione vita consente importanti benefici sul fronte della fiscalità essendo le prestazioni indennitarie esenti da ogni tipo di imposizione fiscale.

    Banca della Marca.
    La storica Cassa Rurale di Orsago fonda le sue radici 114 anni fa, dando origine nel 2001 a Banca della Marca grazie alla fusione tra la BCC di Orsago e BCC Altamarca. Oggi Banca della Marca conta 36 agenzie locali, di cui 31 nella sola provincia di Treviso, con la collaborazione totale di oltre 270 dipendenti e perseguendo una politica di sviluppo sostenibile dell’economia locale senza dimenticare di sostenere le attività di tipo culturale, sociale e sportivo del territorio.

    Per ulteriori info:
    BLU WOM
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    Resp.Ufficio stampa: Laura Elia [email protected]