Autore: Redazione area-press.eu

  • QUARTA EDIZIONE DEL FESTIVAL DEL CORTOMETRAGGIO FILOTEO ALBERINI

    4a ED. DEL FESTIVAL DEL CORTOMETRAGGIO FILOTEO ALBERINI

    Cinema d’autore e grandi ospiti tra cui Ettore Scola e Alessandro Haber

    (09 marzo 2010)Anche per questa 4a Edizione del Festival del Cortometraggio Filoteo Alberini gli organizzatori, Antonio Pantaleoni supportato dalla direzione artistica di Emanuele Moretti, sono riusciti a superarsi, allestendo un programma ricco di sorprese e grandi ospiti, all’insegna del cinema d’autore. Il Festival, in collaborazione con Regione Lazio, Provincia di Viterbo e Comune di Orte, vedrà infatti tra gli ospiti personalità del calibro di Ettore Scola e Alessandro Haber. Una tre giorni che si aprirà giovedì 18 marzo con la presentazione del film “La leggenda di Beltrada”, diretto da Don Mario Gostoli, che narra di un’antica leggenda ortana risalente all’anno 1000 d.C. Il film sarà proiettato alle ore 21.30 presso il Palazzo Roberteschi nel centro storico di Orte e, a seguire, ci sarà un intervento di Ernesto Zuppante, regista e autore ortano già presente alle precedenti edizioni del Festival Filoteo Alberini.

    Venerdì 19 marzo alle ore 16.00, presso il cinema Alberini, verranno proiettati i 6 cortometraggi finalisti e alle ore 18.30 è in programma una conferenza, presso il Palazzo Roberteschi, interamente dedicata al mondo dei corti dal titolo: “Il cortometraggio, quale futuro possibile?”. Nel dibattito si confronteranno produttori cinematografici, registi, critici e appassionati del genere che vorranno intervenire.

    Sabato 20 marzo alle ore 10.30 verrà proiettato, presso il cinema Alberini di Orte, “C’eravamo tanto amati”, tra i più memorabili esempi della commedia all’italiana, girato nel 1974 da Ettore Scola. Il regista sarà presente in sala e assisterà alla premiazione del miglior cortometraggio, assegnato da una giuria composta tra gli altri da Alessandro Haber. A seguire verrà poi consegnato a Ettore Scola il 2° premio Alberini, ritirato lo scorso anno dal famoso produttore Renzo Rossellini.

  • SELI apre una nuova sede ad Hong Kong

    Obiettivo è di andare incontro alla crescente domanda di infrastrutture della regione e intraprendere una politica di presenza più incisiva.

    La sede funzionerà come punto di contatto e coordinamento per tutti i progetti SELI in Estremo Oriente ed Oceania; consentirà, inoltre, una politica di penetrazione molto più efficace e assistenza immediata per ogni esigenza della clientela.

    Gli uffici hanno sede presso: 28 Canton Road, Unit 408A – Lippo Sun Building, Kowloon, HKSAR.

    SELI è stata una delle prime aziende europee a intraprendere azioni in Asia. Era il 1989, quando la società esportò la propria tecnologia in Cina, fornendo una TBM DS per il progetto idrico di Yindaruqin.

    Negli anni successivi, l’azienda si è impegnata in molti significativi progetti anche in altri paesi asiatici (come Hong Kong, Vietnam e India).

    Obiettivo è di andare incontro alla crescente domanda di infrastrutture della regione e intraprendere una politica di presenza più incisiva.

    La sede funzionerà come punto di contatto e coordinamento per tutti i progetti SELI in Estremo Oriente ed Oceania; consentirà, inoltre, una politica di penetrazione molto più efficace e assistenza immediata per ogni esigenza della clientela.

    Gli uffici hanno sede presso: 28 Canton Road, Unit 408A – Lippo Sun Building, Kowloon, HKSAR.

    SELI è stata una delle prime aziende europee a intraprendere azioni in Asia. Era il 1989, quando la società esportò la propria tecnologia in Cina, fornendo una TBM DS per il progetto idrico di Yindaruqin.

    Negli anni successivi, l’azienda si è impegnata in molti significativi progetti anche in altri paesi asiatici (come Hong Kong, Vietnam e India).

  • Marco Feliciani e Massimiliano Marra presentano sabato 6 febbraio – Diffusione Cultura – Sesto San Giovanni ore 18

    “Nel ricordo del poeta”, edito da “La Riflessione”, è una raccolta di trenta poesie interamente dedicata al cantautore Fabrizio De Andrè. In occasione dei dieci anni dalla Sua scomparsa, il tributo dei due giovani autori.

    Marco e Massimiliano danno appuntamento all’aperitivo presso la Libreria Diffusione Cultura di Sesto San Giovanni per farvi ascoltare le poesie, che in alcuni versi ricordano il cantautore. I testi saranno letti dall’attrice di Teatro diplomata in “Tecnico di Teatroterapia ad indirizzo bioenergetico” Silvia Pantano.

    Un libro di trenta poesie dedicate a Fabrizio De’Andrè, il quale, con le sue riflessioni ha ispirato i due autori Massimiliano Marra e Marco Feliciani. In un epoca densa di avvenimenti, parole, rumori, la voce ferma, serena e solida di Francesco De Andrè ha fermato il tempo dando significato a riflessioni molto spesso confuse e difficili da racchiudere. Linea guida, quindi, anche solo per un momento, ad arginare quel caos proposto dalla società contemporanea. L’unione rappresenta già di per se una vittoria della cultura, nell’accomunare piuttosto che dividere, nello scoprire invece che chiudere, due generazioni molto diverse. La musica, veicolo da sempre di condivisione ed armonia, ha giocato anche in questo caso il suo ruolo fondamentale, ruolo che si spera possa vincere in futuro. La passione per il Maestro è l’unione tra i due autori e il Maestro è l’esempio di vita in un mondo difficile da vivere. Lo era prima, lo è adesso. Nei componimenti gli autori toccano tristi argomenti e valori che onorano. Argomenti di vita, che in qualche modo sono stati “l’essere” di Fabrizio De Andrè.

    “Ero li quel giorno, seduto davanti alla mia radio e ascoltavo le tue canzoni, tutte una per una mi hanno colpito nel cuore. E’ difficile dire quale sia la più bella. Sono sicuro che le hai scritte sperando di cambiare il mondo, sperando di riuscirci. Purtroppo hai la fallito la tua missione, siamo ancora qui a disperare, a piangere, a soffrire. Comunque grazie per averci provato”.

    “L’essere coerente con tutto quello che si dice, amare la vita, amare il proprio lavoro e l’arte. Non dimenticare mai il passato, le proprie origini, mai pentirsi di nulla. Parlare con libertà, vivere ogni singolo momento come fosse l’ultimo, credere nelle emozioni che le persone offrono, convertire l’odio e il disprezzo in una poesia d’amore e di speranza”.

    Marco Feliciani

    Ha sempre avuto la passione di scrivere. Sin dalla tenera età legge centinaia di libri dei più grandi scrittori di sempre, da Dante fino a Jack Kerouac, li si ferma. Il motivo? Perché dopo Kerouac e la beat generation secondo lui non c’è nulla di nuovo. Impara da questi geniali artisti, in modo da garantirsi uno stile personale pur rifacendosi ad un passato letterario non troppo distante dal suo credo.. Il mondo gli offre moltissime opportunità e fa di tutto per riuscire a individuare la più giusta, la più incline ai suoi bisogni di artista. Nato a Roma venticinque anni fa, prima di trasferirsi a Milano, Marco Feliciani ha fatto parte come autore di testi e cantante di un gruppo folk rock chiamato le “new creatures e successivamente dopo il trasferimento ha collaborato per la rivista on line “mediarealism”. Ha esordito con il romanzo “Diario di una persona qualunque” edito da “Altromondo” nel 2008. Ora cerca di dedicarsi esclusivamente allo scrivere romanzi e affermare le sue idee su carta con la speranza di un piacevole viaggio da parte dell’interessato lettore, nei testi che abbozza e nei suoi manoscritti.

    Massimiliano Marra

    Nasce a Roma il 3 settembre 1974, la sua passione per la scrittura si manifesta nella prima adolescenza. Egli trova sfogo nello scrivere i suoi pensieri, le sue riflessioni, in quel periodo molto delicato della sua vita. Da li, anno dopo anno, nasce una vera e propria attitudine a proiettare i propri pensieri su pezzi di carta e rileggerli più volte. La scrittura resta una caratteristica fondamentale della sua vita, lo aiuterà molto spesso nell’interpretazione della realtà più profonda…, in una ricerca continua della verità. Nel 2001 scrive un saggio: “Demolizione in atto. Ora” edito da “Tracce”. Parla del suo stato interiore a seguito dell’incontro con la società moderna che egli stesso definisce: “Il Gigante”. Paradossalmente, non legge molto, non segue il cinema, ma ci sono stati pochi libri e film che lo hanno segnato in maniera indelebile. Dalle sue stesse parole: “Come se ci fosse un percorso delineato dal caso”. Anche la musica ha avuto un ruolo fondamentale nella sua formazione ed ispirazione, in questo caso, come nel precedente, si tratta di casualità, infatti… “Un giorno mi accorsi che non stavo sentendo De’Andrè, ma lo stavo ascoltando”.

    Le sue parole prima di scrivere “Nel ricordo Del Poeta”.

  • Fiera dedicata alla patrona di Bellaria Igea Marina

    In occasione della celebrazione della patrona di Bellaria Igea Marina, Santa Apollonia di Alessandria, hanno luogo i grandi festeggiamenti della tradizione popolare con eventi, mercatino, gastronomia, mostra scambio ed esposizioni che si prolungano fino al fine settimana seguente, dedicato agli innamorati.
    Dalle primissime ore del sabato pomeriggio, le strade e le piazze del centro di Bellaria si riempiranno delle luci e dei colori di oltre un centinaio di bancarelle provenienti da ogni parte d’Italia per mostrare e vendere i loro prodotti.
    Si rinnova quindi l’antico appuntamento con la Fiera di Santa Apollonia, Patrona della cittadina, che proseguirà domenica 7, da mattina a sera, e martedì 9, sempre dalle ore 9.00 alle 19.00. Martedì è la giornata dedicata liturgicamente dalla Chiesa Cattolica alla Santa, d’incerte origini egiziane, venerata in tutta Italia come patrona dei dentisti e odontotecnici. Molto triste e dolorosa la sua vicenda umana così come ci è stata tramandata nel corso dei secoli dato che il suo martirio risalirebbe al 249 d.c. quando venne messa al rogo e prima le vennero strappati tutti i denti.

    Allegra e godereccia, sarà invece la Fiera a lei dedicata dalla comunità bellariese che, attraverso tante associazioni, dà un contributo determinante alla organizzazione con stand gastronomici e le più svariate attività collocate nell’area della fiera.
    L’itinerario parte quest’anno dal piazzale di via Perugia dove sarà installata una grande tensostruttura che ospiterà la COPAF di Brisighella, cooperativa di produttori che negli anni si sono specializzati nella salvaguardia e nella promozione della “MORA” romagnola. Lo spazio adibito a ristorazione è poi la grande novità della prossima fiera ed i visitatori potranno gustare le famose tagliatelle al ragù bianco di mora e tutte le altre pietanze tutte a base, ovviamente, di carni del maiale romagnolo che ha ritrovato la giusta notorietà e l’unanime apprezzamento.

    Si prosegue poi passando per la “Porta Stazione o Porta Romagna” per indicare l’inizio ad ovest di viale Paolo Guidi e quindi dell’Isola dei Platani.
    Proprio all’inizio si potranno degustare infinite varianti della piada e del pane preparati. A seguire, e fino a piazza Don Minzoni, tante bancarelle di artisti e artigiani nonché c o l l e z i o n i s t i , hobbysti, antiquari. Lo spazio antistante la biblioteca comunale sarà invece animato con musica, leccornie della tradizione e degustazione di vini. Appena prima dell’incrocio di via P. Guidi con via Pascoli ( davanti al Cyber) “Giovani in Fiera” spazio gestito dal centro giovani con musica, anche live, bancarelle, esposizione di vespe d’epoca.

    Continuando la passeggiata in direzione della Porta del Mare ( piazza Matteotti ) e fino all’incrocio con via Mar Tirreno i sensi dei visitatori saranno sottoposti al richiamo irresistibile dai buoni odori provenienti dai banchi alimentari pugliesi, altoatesini, piemontesi, siciliani, campani e della collina romagnola.
    Chi resisterà agli assaggi di formaggi, insaccati, pani e quant’altro di buono concentrato in questo tratto dell’Isola dei Platani, si troverà di fronte lo stand del Comitato della Borgata Vecchia e dovrà cedere alla tentazione dei dolci e caldi sapori del cioccolato e delle torte o di un bicchiere di brulè per riscaldarsi.
    Accanto ai dolci l’offerta di quest’anno prevede anche il pesce marinato.

    Da questo punto e fino a piazza Matteotti s’incontreranno gli stand della Bellaria Solidale che offriranno le cose più disparate per raccogliere fondi per le loro attività o per progetti rivolti alla comunità alla comunità bellariese.
    Il cuore della Bellaria marinara pulserà in piazza Matteotti con stand espositivi e gastronomici di pescato dell’Adriatico.
    Per gli amanti della fiera classica si consiglia di visitare il grande marcato ambulante che si snoderà da piazza del Popolo a piazza Don Minzoni passando per via Don Milani, via Pavese e via Pascoli. Immancabile il bel Luna Park in piazza del Popolo.

  • I vari specialisti della psicologia

    E’ facile dire mi serve uno psicologo o uno psicoanalista o una psichiatra, ma conosciamo veramente le differenze tra le loro competenze?

    Ogni patologia e ogni tipo di problema potrebbe essere adatto ad uno o all’altro e chi invece non è del settore tende per lo più a generalizzare.

    Vediamo allora di analizzare insieme le varie “categorie”:

    Lo psicoterapeuta ha un doppio percorso da seguire in quanto può sia iniziare con una laurea in medicina e poi conseguire un corso di specializzazione (di almeno 4 anni) o viceversa iniziare con una laurea in psicologia. Anch’esso come lo psicologo deve essere iscritto all’ordine dei medici.
    A differenza dello psicologo, lo psicoterapeuta è anche un medico e quindi può prescrivere una terapia con farmaci.

    Lo psicoanalista ha lo stesso ruolo di uno psicoterapeuta però a differenza di esso, si ispira alla psicoanalisti di Freud e dei suoi successori, applicando però anche elementi nuovi non considerati da Freud. Per diventare psicoanalista, egli stesso deve sottoporsi ad un’analisi personale che può durare svariati anni per risolvere eventuali conflitti interiori e acquisire maggiori conoscenze professionali.

    Lo Psicologo è una persona laureata in psicologia ed iscritta all’ordine degli Psicologi.
    Per iscriversi all’ordine degli psicologi bisogna sostenere un esame al quale si accede dopo un anno di tirocinio formativo nel campo della psicologia.
    Lo psicologo non è un medico quindi le sue terapia si basano solo su colloqui, consulenze, tecniche di rilassamento etc. ma non può assolutamente prescrivere farmaci.
    Esistono tipi di psicologi di vario genere ogni studente di psicologia dopo la laurea può proseguire con una specializzazione in un determinato campo come ad esempio ansia e panico.

    Infine lo psichiatra prevede una laurea in medicina ed una successiva specializzazione in psichiatria. A differenza dello psicologo o psicoterapeuta, lo psichiatra non guarda l’individuo nel suo insieme ma come un medico si focalizza sul problema specifico da risolvere, utilizzando spesso anche terapie di farmaci.

    Per trovare uno specialista adatto al tuo problema e nella tua zona Psicologi-italiani.it contiene un elenco di professionisti del settore, divisi per città e per specializzazione, se ad esempio cerchi un elenco di psicologi a Roma o psicologi firenze basta cliccare su regione e città per trovare quello più vicino alla tua abitazione.

  • Moda: mezzo espressivo o strumento di omologazione?

    Giocare con la moda significa inoltre potersi sbizzarrire ed esprimere la propria creatività e fantasia, cercando di creare uno stile unico ed originale.

    Molto spesso però le catene abbigliamento, soprattutto quelle che offrono capi e accessori ad un prezzo non troppo elevato, e che sono quindi accessibili alla maggior parte delle persone, peccano in originalità, e propongono dei modelli standard che rischiano di farci apparire tutti uguali. Il fatto poi che i capi prodotti da queste catene siano i più acquistati, proprio perché non hanno prezzi esorbitanti, fa sì che lo stesso abitino, la stessa giacca o gli stessi stivali si vedano addosso a moltissime persone. L’effetto omologante non colpisce però solo le catene più economiche, ma anche le marche più prestigiose: basti pensare alle borse, il maggiore oggetto del desiderio di ogni donna, insieme alle scarpe, ovviamente. Ci sono modelli di borse che si vedono al braccio di qualunque donna, sia essa una velina o una commessa, una grande attrice o un’operaia: non importa quanto costi (in molti casi chi non può permettersi il modello originale si accontenta di uno taroccato), sembra che per poter andare in giro bisogna per forza avere quella borsa. D’altra parte seguire la moda significa anche adottare un particolare stile, vestirsi in un certo modo, conformarsi ai dettami imposti da un certo trend. In questo modo, però, la funzione espressiva della moda si esaurisce, e la moda cessa di essere sinonimo di originalità.

    Ma la moda ha mille risorse per coloro che vogliono creare il proprio stile rendendolo il più possibile personale: basta puntare sugli accessori e sui dettagli, e anche il capo più standard che ci sia può diventare originalissimo. L’attenzione ai dettagli è un punto di forza anche di molte aziende e case di moda, che aggiungendo ai propri modelli bottoni particolarmente elaborati, spille personalizzate, borchie, strass o altri particolari riescono a rendere i propri capi unici. Per avere uno stile unico si può dunque mettersi di buona volontà e andare alla ricerca di vestiti originali in determinati negozi, ma anche nei mercatini, oppure, se si ha una certa manualità e molta fantasia, si può provare a personalizzare il proprio guardaroba. Se avete un vecchio giubbino di pelle, per esempio, potete provare ad applicarci delle borchie o delle spille da balia, e otterrete un capo attuale e alla moda (gli stili anni Ottanta, punk e dark sono particolarmente quotati quest’anno), ma uguale a nessun altro e solo vostro. Se invece volete dare un tocco di colore alla vostra borsa nera, potete agganciare dei portachiavi pelle colorati (in commercio ce ne sono di diverse forme e colori, alcune ditte ne producono addirittura di profumati!), o delle spille particolari. Anche una cintura può dare un tocco in più al vostro abbigliamento: sceglietene una in pelle lavorata, oppure, se volete osare, optate per dei colori sgargianti, o ancora puntate sulla fibbia: anche la cintura più classica, con una fibbia personalizzata, può caratterizzare il vostro stile.

    In conclusione, la moda può essere un mezzo espressivo o di omologazione: sta a voi scegliere da che parte stare!

    Articolo a cura di Francesca Tessarollo

    Prima Posizione Srl – Indicizzazione sito web

  • Miopia Laser PRK: Tutto Quello Che Devi Sapere

    La PRK (PhotoRefractive Keratectomy o fotocheratotomia refrattiva) fa parte della chirurgia refrattiva. Messa a punto all’inizio degli anni 80, è stata approvata dalla FDA americana nel 1995, anche se era già utilizzata in altre nazioni come in Canada.

    La PRK è eseguita con un laser ad eccimeri che emette un fascio di luce ultravioletto con altissima energia specifica, ma basso potere penetrante nelle cellule biologiche, causando una fotoablazione per dissociazione molecolare su strati infinitesimali e senza danno per le cellule adiacenti.

    Il raggio laser può rimuovere, entro valori predeterminati dal chirurgo, degli strati monocellulari, in quanto interrompe i legami tra le molecole e provoca una evaporazione del bersaglio. Con ritocchi infinitesimali, la curvatura della superficie corneale dell’occhio viene quindi adattata in modo permanente secondo le nostre esigenze.

    La PRK è particolarmente efficace nel trattamento della miopia: in questo caso lo specialista rimuove la parte centrale più superficiale della cornea, detta epitelio corneale, ottenendone così un appiattimento.

    Per correggere l’astigmatismo, la cornea deve invece essere resa maggiormente sferica. L’operatore provvederà a modificare la forma del raggio per poter rimuovere il tessuto nei ounti necessari.

    Per correggere l’ipermetropia il trattamento prevede invece una fotoablazione di un anello periferico corneale così da permettere una maggiore curvatura centrale della cornea. Si può eseguire solo in casi di ipermetropia con valori medi.

    1) Prima dell’Intervento
    Per prima cosa è necessario individuare un bravo professionista del quale possiamo fidarci. Alla prima visita farà un esame dei nostri occhi per determinare quale tipo di correzione necessitiamo e qual è il grado di ablazione da eseguire. Saremo sottoposti alla topografia corneale che permette di fotografare il nosto occhio e creare una mappa della nostra cornea. Nessuno di noi ha una cornea perfettamente rotonda e con la topografia è possibile identificare le irregolarità che il chirurgo deve correggere.

    Durante la visita il medico si informerà sulle nostre condizioni generali di salute e dei farmaci che stiamo eventualmente assumendo. Alcune malattie rendono impossibile l’intervento di PRK, mentre in altri casi è possibile, ma solo dopo aver risolto i problemi pre-esistenti.

    2) Durante l’Intervento
    La PRK è una procedura ambulatoriale: entriamo e usciamo dallo studio con le nostre gambe, non dobbiamo essere ricoverati! La procedura non richiede più di un minuto e rimaniamo svegli per tutto il tempo. In alcuni casi viene dato un blando sedativo per bocca.

    La maggior parte delle persone non sente nessun dolore durante la PRK: i nostri occhi sono prima anestetizzati con un alcune gocce di collirio anestetico, poi veniamo fatti sdraiare sulla poltrona dell’oculista e posizionati sotto l’apparecchio laser. Si opera sempre un occhio per volta. E’ applicato un divaricatore per mantenere le nostre palpebre ferme, ma non è fastidioso. E’ presente anche un anello aspiratore che ha funzione di mantenere l’occhio immobile.

    A questo punto l’oculista regola sul computer i parametri del laser affinchè si adattino alle nostre esigenze di correzione. Ci chiederà di fissare un puntino luminoso per un breve periodo mentre attraverso la strumentazione osserva il nostro occhio per assicurarsi che rimanga sempre nella stessa posizione durante il funizionamento del laser. E’ molto importante mantenere lo sguardo fisso sulla sorgente luminosa per ottenere il miglior risultato dall’intervento.

    Durante il funzionamento il laser emette dei click che indicano che l’emissione degli impulsi: è possibile percepire un odore un po’ acre dovuto al tessuto che viene rimosso, ma non preoccupatevi, è assoultamente normale! Maggiore è la correzione da effettuare, più tempo ci vorrà per completare la procedura.

    L’oculista ci potrà fare una prescrizione per il dolore post-operatorio, ma la maggior parte delle persone non ha grandi fastidi e riferisce una sensazione di un dolore sopportabile.

    Non abbandoneremo subito lo studio dopo esserci sottoposti alla PRK, ma rimarremo per un po’ di tempo a riposo. Nel frattempo l’oculista ci avrà applicato una lente a contatto terapeutica ed un collirio antibiotico. E’ consigliabile non guidare per il rientro a casa: ci faremo accompagnare da un amico o un parente così avremo un apreoccupazione in meno!

    3) Dopo l’intervento
    Nei giorni che seguono l’intervento, l’occhio rimane dolente fino a che le cellule superficiali della cornea, rimosse con la fotoablazione, non si sono riprodotte. Il recupero visivo avviene in 2-3 settimane, mentre il completo processo di guarigione, che dipende dalla reazione biologica individuale, richiede talvolta alcuni mesi. Dopo una settimana è possibile eseguire il trattamento di PRK sull’altro occhio.

    E’ opportuno nn fare sforzi fisici prolungati per almento una settimana per non interferire con il processo di guarigione. Evitare di strofinarsi gli occhi (raccomandazione che ci verrà fatta a più riprese dal nostro oculista).

    4) Complicazioni Post Operatorie
    Tra le complicazioni post-operatorie abbiamo le infezioni o i disturbi della visione notturni (aloni attorno alle fonti luminose o stir luminose). Se dopo la chirurgia laser torniamo a vedere perfettamente, avremo sempre bisogno degli occhiali, quando raggiungeremo un’età attorno ai 40 anni: questa condizione fisiologica (non è una malattia)si chiama presbiopia.

    Dott. Andrea Valli
    oculista
    www.andreavalli.it

    Dott. Luigi Fusi
    oculista
    www.luigifusi.it

  • AUTOMOBILISMO – Il pilota reggino Luca Ligato debutta in pista, ma urgono Sponsor.

    Quando si è entrati nel vivo della F1, con la presentazione dei bolidi per la nuova stagione, mentre le prime prove su pista dei piloti accendono le fantasie degli appassionati del circus dei motori; in Calabria il giovanissimo pilota reggino Luca Ligato, portacolori della Scuderia Aspromonte, inizia la sua avventura in pista.

    E’ già tempo di programmazione per Ligato, il giovanissimo pilota reggino nato a Catona il 16 novembre del 1992, dopo aver calcato le piste di kart per sette anni *, si proietta nell’ambiente automobilistico e lo fa con oculatezza e professionalità; scegliendo un mondo difficile ed al tempo stesso affascinante quello della gare su pista (tralasciando quello forse più facile e gratificante degli slalom o cronoscalate, competizioni nelle quali il papà Rocco era un provetto pilota).

    Luca già nel 2008, prova l’ebbrezza della pista partecipando a 2 stage con la formula Azzurra. Debutta su un “bolide” nuovo, mai pilotato prima ed anche in questa nuova avventura dimostra il solito sangue freddo ponendosi all’attenzione degli addetti ai lavori. La parentesi sulle autovetture è breve, per mancanza di adeguati sostegni economici non può continuare e torna al suo primo amore, i kart.

    Per sentirsi pronto al definitivo salto di qualità, Luca partecipa nel 2009 al Corso Federale sul Circuito di Vallelunga ed a sedici anni ottiene la Superlicenza seguendo con enorme interesse le lezioni e sfruttando al top i sagaci e professionali consigli degli istruttori CSAI, Enrico Toccacelo, Raffaele Giammaria e Andrea Piccini (piloti di F1) risultando tra i migliori del Corso.

    Dopo questo importante risultato, debutta nell’Autodromo del Levante sul Circuito di Binetto (BA) su Formula Gloria ed ottiene la vittoria di classe. Nella seconda “uscita” sempre sul Circuito di Binetto ha un piccolo “incidente” ma le sue doti vengono apprezzate dal suo entourage (è seguito da Raffaele Quaranta della Motor Sport di Catanzaro).

    Nel mese di dicembre, Luca Ligato, si mette ancora in evidenza, stavolta con un bolide messo a disposizione dall’AutosportSorrento , una Sport Protopipo (Gloria) cc. 1600, conseguendo ottimi piazzamenti sul circuito internazionale di Napoli.

    Anche nelle Formule cosiddette “minori” si va allestendo la stagione 2010, e per Luca i “sogni” dovranno confrontarsi anche con i dispendiosi impegni economici.

    Luca Ligato parteciperà con il Team Go-Race di Roma al Campionato Italiano Clio Cup Italia, gli appuntamenti in programma sono sei, tutti articolati in doppia gara, il via della stagione è previsto a Monza, il 10-11 aprile e segnerà il debutto del pilota reggino.

    Quindi le successive tappe ad Imola (15-16 maggio), Vallelunga (29-30 maggio), Misano (16-17-18 luglio), Mugello (11-12 settembre) e nuovamente Imola (9-10 ottobre).

    Una delle novità più importanti di quest’anno, al fine di venire incontro alle esigenze delle squadre e nell’ottica di un maggiore contenimento dei costi, è rappresentata dal fatto che quasi tutte le gare si svolgeranno nelle sole giornate di sabato e domenica.

    Intanto a fine Febbraio sono in programma i primi test sulla pista di Misano e certamente Luca saprà farsi valere, confrontandosi con gli esperti piloti del proprio team e con quelli della Composit Motor Sport (team per il quale gareggia Cristian Ricciarini campione in carica), Target Competion, Autostar Motorsport.

    Nel corso del 2010 il pilota reggino sarà impegnato in Portogallo (autodromo do Estoril), in Belgio (circuito di Spa-Francorchamps) ed in Repubblica Ceca.

    Certamente per essere maggiormente competitivi è indispensabile il supporto economico da parte degli Sponsor, sponsor nazionali che ancora tardano a capire l’importanza di un mercato che vede protagonisti i giovani, i futuri piloti del domani (poi corteggiati con contratti talvolta faraonici); sono pochi quelli che hanno intravisto a livello locale (Enti Locali in prima linea) le potenzialità di questo sport ed a quelli che già si sono “avvicinati” va il ringraziamento dei piloti ed in particolare da parte di Luca Ligato cha aspira ad averne immediatamente.

    Non ci si può affidare solo alla passione ed ai sacrifici dei propri familiari e degli amici, per emergere.

    La carriera di Luca

    * A soli 10 anni ha debuttato gareggiando nella classe 60 percorrendo in lungo e largo l’Italia per partecipare alle più impegnative manifestazioni kartistiche nazionali; partecipa ai Campionati Italiani conseguendo numerosi piazzamenti ed a soli 13 anni (nel 2005) ottiene un brillante 5° posto assoluto. Ad inizio della stagione 2006 compie il salto di classe, passando alla guida del kart 100 junior Nazionale, anche nella nuova categoria consegue numerosi piazzamenti, distinguendosi per il temperamento e per la correttezza in pista. Il resto è storia recente, nella seconda parte della stagione 2007 cambia ancora categoria, gareggiando nella 100 Nazionale con ottimi risultati.

  • Informaturismo.it diventa parlante

    Da qualche giorno il portale Informaturismo.it dedicato al turismo in Italia si è dotato di “voce” text-to-speech di alta qualità che legge in tempo reale il testo delle notizie, degli itinerari e di tutti gli articoli inseriti nel sito.

    Tutto questo è possibile grazie all’ausilio della tecnologia di Webreader. Questa funzione viene incontro a tutte quelle persone che non hanno molto tempo da dedicare ad internet, ma che allo stesso tempo vogliono sempre essere aggiornati con le ultime notizie dal mondo del turismo o anche a quelle persone un pò pigre che non vogliono perdere tempo a leggere.
    Inoltre questa applicazione offre anche la possibilità di salvare gli articoli in mp3, in modo da poterli ascoltare dal proprio lettore mp3 o dal proprio I-phone.
    E’ uno strumento in più per tutte quelle persone che vogliono visitare una delle tante località turistiche inserite sul sito, con la possibilità di ascoltare l’itinerario o i siti principali da visitare durante il viaggio.

  • Istituto Luce contro iMussolini, e il sito si infetta: l’analisi di Webnews

    Nel giorno in cui le agenzie stampa hanno annunciato la censura di iMussolini, l’applicazione per iPhone relativa ai discorsi del duce, l’Istituto Luce si è trovato a dover fare i conti con un pericoloso problema di sicurezza: il sito ufficiale dell’Istituto è stato infettato da un virus trojan. La clamorosa concomitanza dei tempi sembra però ovviamente gettare un’ombra di sospetto sul tutto. Secondo l’ANSA, infatti, la denuncia che ha portato alla sospensione dell’applicazione giunge proprio da Cinecittà Luce.

    Gli esperti di Webnews (www.webnews.it) e oneITsecurity (www.oneitsecurity.it), con la collaborazione di Prevx, hanno per primi analizzato il sito dell’Istituto Luce e il virus presente, riportando i risultati in un interessante articolo pubblicato su Webnews all’indirizzo http://www.webnews.it/news/leggi/12323/un-trojan-colpisce-il-sito-dellistituto-luce/