Autore: Redazione area-press.eu

  • Europa e Regioni, secondo Maruccio cooperazione fondamentale anche per il Lazio

    L’assessore regionale ai Lavori Pubblici: “Necessario investire sfruttando i nuovi accodi per la collaborazione internazionale che l’UE sta mettendo a disposizione delle amministrazioni locali”

    Roma – “Guardare all’Europa per coglierne le migliori opportunità di sviluppo per il nostro territorio”. È questo l’invito esplicito che Vincenzo Maruccio, assessore ai Lavori Pubblici della Regione Lazio, rivolge direttamente alla politica italiana, troppo spesso ripiegata su sé stessa e poco favorevole ad abbracciare una visione d’insieme di più ampio respiro.

    “Non solo regolamenti e direttive da applicare – continua Maruccio argomentando le sue idee –, ma anche risorse da investire sfruttando i nuovi accodi per la cooperazione internazionale che l’UE sta mettendo a disposizione per le amministrazioni locali. A partire dal Fondo di sviluppo per la cooperazione tra regioni (FESR) e i programmi Interreg, l’Unione europea sta infatti attribuendo agli enti locali un’importanza sempre maggiore per la promozione di iniziative dirette verso la coesione economica e lo sviluppo equilibrato del territorio. Non possiamo, dunque, non approfittare di queste possibilità. Anzi, dobbiamo sfruttarle in pieno per far avanzare la nostra regione nei settori della conoscenza, della competitività, dell’occupazione, della sostenibilità ambientale, delle politiche sociali e della crescita economica”.

    Poi, analizzando quanto di buono è stato fatto finora e quanto ancora si debba fare per il futuro, l’assessore regionale illustra un percorso politico da compiere inderogabilmente nella prossima legislatura: “La Regione Lazio – afferma –, che in questi anni ha già dato prova di una buona governance nel coniugare disposizioni comunitarie e strategie di sviluppo, deve continuare ad approfittare dei progetti di cooperazione transfrontaliera, transnazionale e interregionale che la includono, sulla base della sua posizione geografica e per altre prerogative, utilizzando al meglio gli strumenti finanziari e di programmazione messi a disposizione dall’UE. Per questo è auspicabile un rafforzamento del dialogo politico tra diversi attori internazionali, nazionali, regionali, locali, imprese e cittadini. Un dialogo che dovrebbe avere come fine ultimo il superamento dei conflitti, la realizzazione di soluzioni condivise, la promozione di opportunità di sviluppo comuni, la distribuzione dei costi e benefici. Proprio come insegna l’Europa unita”.

  • Flavio Cattaneo: riscontro favorevole di Federica Guidi sul nuovo piano Terna

    (FIN) Terna: Guidi, bene accelerazione su rete, fondamentale per Paese

    Flavio Cattaneo ha recentemente sovrainteso la presentazione del piano di sviluppo di Terna per i prossimi cinque anni, ottenendo da subito riscontri positivi. Uno di questi viene da Federica Guidi, presidente dei Giovani Industriali di Confindustria.

    Ecco quanto dichiarato per “Il Sole 24 Ore Radiocor”: “Per Confindustria Giovani, i grandi investimenti nelle infrastrutture, nelle reti elettriche e nelle grandi opere sono fondamentali per lo sviluppo del Paese e per sostenere la competitivita’ delle imprese riducendone i costi”.

    “Bene Terna, quindi – ha proseguito – che sta accelerando sulla costruzione delle reti di collegamento. I costi dell’energia sono un fattore di competitivita’ del mondo industriale”. Questo commento positivo va a sommarsi a quello dell’Onorevole Claudio Scajola, che si era già espresso favorevolmente in merito al piano presentato.

  • BlackMirror studios – visitare sul web gli studi di registrazione

    BlackMirror studios nasce nel 2009 alle porte di Udine . Fin dal principio si propone come punto di riferimento europeo per musicisti, discografici ed etichette indipendenti. Lo studio si rivolge a loro mettendo a disposizione una struttura all’avanguardia, con le più avanzate strumentazioni nel campo della tecnologia del suono e uno staff di professionisti competenti e appassionati. L’intento è quello di soddisfare le più ambiziose esigenze di registrazione nell’ambito musicale a 360°, dalla musica pop- rock al metal, dal jazz alla musica classica e da camera. Lo studio è in grado di offrire servizi di mastering, registrazione e mixaggio, jingle pubblicitari, musiche di sottofondo, arrangiamenti, speakeraggi, produzioni musicali. La struttura Gli studi di registrazione BlackMirror studios sorgono alle porte di Udine, nel cuore del Friuli Venezia Giulia. La location li pone al centro dell’area Alpe Adria, facilmente raggiungibile dall’Austria, dalla Slovenia e dal Nord Italia. Lo studio occupa 800 mq di superficie di cui 200 al piano superiore, riservato all’area tecnica sussidiaria. La reception e le sale di registrazione sono tutte al piano terra e costituiscono una struttura polivalente sia per caratteristiche tecniche che per target di riferimento. La progettazione tecnologica degli impianti, la selezione e l’installazione delle apparecchiature è stata affidata alla Digiland di Padova. Lo studio integra tecnologie analogiche, digitali e strumentazioni di tipo “vintage”. Per le consoles di mixaggio si è scelto di affidarsi al marchio Euphonix, la casa americana nota da più di vent’anni a livello mondiale per le consoles “large-format” rivolte al settore della produzione musicale, Post produzione e Broadcast. Per i sistemi di registrazione si è optato principalmente per l’affidabilità e la versatilità di Digidesign Pro Tools HD. Il sistema di storage, dell’americana Studio Network Solution (9 TB!) è centralizzato, ed è l’unico in grado di operare in Fibre Channel/iSCSI SAN, NAS. Ma il modo migliore per scoprire e visitare in tempo reale gli studi di registrazione BlackMirror studios è quello di navigare sul nuovo sito web degli studi di registrazione, dove una mappa 3D interattiva vi guiderà alla scoperta delle sale e della strumentazione passo dopo passo per verificare in presa diretta la qualità dei BlackMirror studios.

  • Prodotti senza glutine: la torta al limone Piaceri Mediterranei

    Piaceri Mediterranei offre ai celiaci un’ampia e variegata gamma di prodotti senza glutine che tipicamente rientrano nel modello alimentare mediterraneo, capace di coniugare un corretto mix di principi nutritivi al piacere della buona tavola. La torta al limone Piaceri Mediterranei è unica nel suo genere nei prodotti senza glutine ad oggi a disposizione e nella sua pratica confezione da 300 gr è ideale tanto per la colazione quanto per il tè, come dolce da fine pasto e come momento di festa. Gli ingredienti: uova, olio di girasole, farina di riso, zucchero, amido di patate, destrosio, glicerolo (stabilizzante), sciroppo di glucosio, amido di riso, inulina (fibra dietetica), gomma di guar (addensante), lecitina di colza (emulsionante), bicarbonato di sodio e fosfato di calcio (agenti lievitanti), sale, olio essenziale di limone (0,11%), antiossidante (acido ascorbico). L’opinione della dietista (tutti i prodotti senza glutine Piaceri Mediterrani sono frutto di un lavoro di ricerca e sviluppo in stretto contatto con gli esperti del settore, tra cui anche un nutrizionista che ne valuta le caratteristiche e le proprietà nutritive): la fonte proteica è l’uovo intero che garantisce qualità e contenuto proteico nel prodotto finito mediamente più elevato di molti altri prodotti senza glutine del commercio. Va sottolineato come può essere difficile, nei prodotti gluten free, ottenere apporti proteici in linea con quelli presenti in analoghi prodotti con glutine. La fonte dei grassi è l’olio di semi di girasole che contiene una percentuale molto elevata di grassi polinsaturi, in particolare l’acido linoleico (fino al 75%), e una notevole quantità di vitamina E. La scelta dell’olio essenziale di limone, prodotto dalle proprietà disinfettanti molto usato in erboristeria e aromaterapia, ha consentito di ottenere un prodotto fresco e fragrante.

  • Porte a scomparsa

    Le porte a scomparsa permettono di ridurre al minimo gli ingombri che tradizionalmente contraddistinguono le classiche aperture a battente delle porte per interni: la porta a scomparsa infatti, scorrendo all’interno della parete, elimina quel raggio di apertura della porta spesso ingombrante sia da un punto di vista estetico che per lo spazio che sottrae al locale. Le porte a scomparsa non hanno limiti di applicazione e si possono installare in qualsiasi contesto abitativo, sia che si tratti di ambito domestico che di edilizia, per uffici o qualsivoglia costruzione, sia che si inseriscano all’interno di una parete in cartongesso che in muratura (in questo caso è necessario ovviamente verificare l’eventuale presenza di pilastri portanti, altre aperture o sistemi che comunque impediscono l’inserimento dell’anta). Porte a scomparsa Le porte scorrevoli a scomparsa possono essere fornite nei materiali tradizionali, come il legno, oppure in vetro che, a parità di funzionalità, offrono caratteristiche estetiche da tenere sicuramente in considerazione nella scelta. Il vetro infatti oltre a far passare la luce – caratteristica fondamentale specialmente nei locali piccoli e nei corridoi, può essere personalizzato in vari modi: decori e accessori esclusivi, tipologie di vetri colorati o neutri, satinati, trasparenti o laccati coprenti. L’anta scorrevole a scomparsa viene accolta dal controtelaio, l’elemento fondamentale del sistema di scorrimento, ovvero un cassonetto metallico ancorato alla parete interna che fa scorrere e scomparire la porta e che al suo interno include il binario di scorrimento. I moderni controtelai inoltre offrono l’opportunità anche di appendere pensili e mobili sulla parete esterna nonché di attrezzare quest’ultima con facilità per l’inserimento di punti luce e cablaggi di qualsiasi genere.

  • Igiene e disinfezione mani

    L’igiene e la disinfezione delle mani rappresenta una delle più diffuse ed efficaci tecniche su cui si basa la moderna prevenzione delle infezioni, una pratica consigliata e fortemente sostenuta in tutto il mondo dalla Organizzazione Mondiale della Sanità per prevenire epidemie, contagi e in generale la diffusione di virus, batteri e funghi. Sono le mani infatti, in molti casi, il maggiore veicolo di diffusione di patogeni per l’uomo e su di esse è possibile rinvenire due tipi di flora batterica: – la flora residente, formata da microrganismi che vivono nello strato cutaneo denominato strato corneo; questi raramente causano infezione, proteggono la cute dalla colonizzazione di germi patogeni e per la loro rimozione (seppur parziale) è necessario ricorrere all’uso di specifici prodotti antisettici; – la flora transitoria, formata da microrganismi che generalmente sono rinvenuti sullo strato cutaneo più superficiale; si depositano sulle mani dopo contatti con oggetti o materiale contaminato ed in particolari condizioni provocano infezioni più o meno gravi. Questi germi sono rimossi tramite un’accurata frizione delle mani con acqua e sapone e/o soluzioni antisettiche. È nella flora cutanea transitoria quindi che si ritrovano la maggior parte degli agenti patogeni ed è per questo che una corretta prevenzione dalle infezioni deve prevedere l’igiene e la disinfezione delle mani attraverso: – il lavaggio accurato delle mani dopo ogni contatto in ambiente affollato così come prima e dopo i pasti e l’utilizzo dei servizi igienici (soprattutto pubblici); – l’impiego di un opportuno gel antisettico (quando non si ha disponibile acqua e sapone) che sia registrato presso il Ministero della Salute come Presidio Medico-Chirurgico (P.M.C.) e non come semplice cosmetico (questi ultimi infatti non offrono garanzie per quanto riguarda l’effetto di igiene e disinfezione sulle mani); – il mantenimento della cute delle mani integra (proteggendo eventuali ferite o escoriazioni). Concludendo, una corretta igiene della mani, anche con un idoneo prodotto registrato presso il Ministero della Salute (come P.M.C.), aiuta nella prevenzione delle infezioni e quindi, in generale, è un eccellente alleata nel combattere la diffusione di virus, batteri e funghi patogeni per l’uomo.

  • Integratore di vitamina: perché è così necessario?

    Perché oggi si parla tanto di integratori di vitamina? Sono veramente necessari? E quando bisogna farne uso? Innanzitutto va detto che nelle società moderne si sono sviluppati dei comportamenti nutrizionali e delle abitudini alimentari diverse dal passato e che possono condurre a delle carenze di vitamine. E le cause principali possono essere così riassunte: – diete sbilanciate (diete ipocaloriche, diete vegetariane) che comportano carenze vitaminiche – l‘uso di preparati industriali e di sistemi di cottura sofisticati che porta alla diminuzione dell‘assunzione vitaminica con la dieta – un’alimentazione ipercalorica che può portare all‘accumulo di vitamine liposolubili e a carenza di vitamine idrosolubili Ed è per queste ragioni dunque che l’apporto di vitamine va monitorato diagnosticandone opportunamente i sintomi con in primis il proprio medico per verificare se la carenza di vitamina sia determinata da una specifica patologia (ed individuarne quanto prima una cura) oppure da una dieta non equilibrata sulla base delle esigenze del proprio organismo. I casi che possono quindi richiedere l’utilizzo di un integratore di vitamina sono tanti, ma, per capire l’importanza del quando e del perché utilizzare un integratore, prendiamo come esempio il caso molto diffuso dell’integrazione di vitamine nel neonato e nel lattante, cruciale perché accompagna le prime decisive fasi di crescita del bambino Nel caso specifico la carenza di vitamine riguarda la vitamina D (una mamma su tre e un neonato su due soffrono di deficienza di vitamina D al momento della nascita, fonte Boston Medical Center). La vitamina D fa parte di quel gruppo di sostanze nutritive che sostengono la crescita e la salute delle ossa. La sua funzione è soprattutto quella di promuovere la mineralizzazione delle ossa. Essa aiuta a sintetizzare quegli enzimi presenti nelle mucose preposti al trasporto attivo del calcio disponibile. Il contenuto di vitamina D nel latte materno è approssimativamente di 20 UI/L, al di sotto quindi del fabbisogno giornaliero raccomandato di 400 UI considerato necessario per mantenere nella normalità l’omeostasi calcica e lo sviluppo osseo del lattante (Greer F.R.: Do breastfed infants need supplemental vitamins? Pediatr. Clin. North Am. 48(2), 415-423, 2001). Ecco dunque entrare necessariamente in soccorso l’utilizzo di un integratore di vitamina che, assunto in accordo con le indicazioni fornite dal pediatra, riequilibra l’apporto di vitamina D (esistono in questo senso sul mercato anche prodotti in gocce che permettono la solubilizzazione della vitamina in acqua o latte senza alterarne il sapore e l’odore, avendo i lattanti un gusto e un olfatto particolarmente sviluppato).

  • La manipolazione di chemioterapici antiblastici

    Studi clinici dimostrano che i citostatici hanno un’alta incidenza d’effetti collaterali. Possono esercitare azione carcinogena, mutagena, irritante, vescicante e sono possibili, inoltre, reazioni di tipo allergico. Da ciò va opportunamente valutato il potenziale rischio per il personale addetto alla manipolazione dei farmaci chemioterapici antiblastici. Sono farmaci pericolosi anche in piccole quantità e, attualmente, non è possibile determinare la soglia minima di rischio nel luogo di lavoro. L’incremento del numero e dell’uso di citostatici nel corso di questi ultimi anni ha aumentato considerevolmente il rischio di chi si occupa della manipolazione di questi farmaci ad azione antiblastica. La manipolazione di chemioterapici antiblastici deve essere quindi effettuata in locali adibiti alla sola preparazione di tali farmaci, lontani, comunque, da transito di altro personale, anche allo scopo di ridurre la contaminazione microbica. Tali locali devono essere conformi con quanto prescritto dalla normativa sull’igiene e la sicurezza nei luoghi di lavoro, ed in particolare dal D.P.R. 547/55, dal D.P.R. 30/56. dal Decreto Legislativo 626/90 e successive modifiche. Il locale deve essere provvisto di una cappa a flusso laminare verticale. Sarebbe opportuno condiderare anche una stanza filtro, in modo da poter mantenere un maggiore isolamento tra il locale adibito alla manipolazione e gli ambienti esterni. In questo locale devono essere conservati in armadi chiusi i mezzi protettivi individuali DPI (camici, guanti, maschere, ecc.) ed i mezzi di sicurezza da utilizzarsi in caso di emergenza (sostanze adatte alla neutralizzazione chimica, dispositivi o preparati per l’assorbimento dei farmaci in casa di cadute o stravasi accidentali). Sarebbe opportuno, nella stanza filtro o in un box ricavato nei locali di preparazione, predisporre un punto di decontaminazione fornito di un lavandino a pedale, di un lavaocchi di sicurezza e di un Kit di emergenza. I locali adibiti alla preparazione devono avere una superficie abbastanza ampia per permettere il regolare svolgimento del lavoro da parte del personale addetto alla preparazione; è necessario altresì che siano dotati di pavimento e pareti in materiale facilmente lavabile (es. pvc) con sgusci agli angoli. Allo scopo di contenere la carica microbica all’interno dei locali adibiti alla manipolazione di chemioterapici antiblastici, il materiale deve essere limitato alle normali scorte giornaliere (tutto ciò che può rilasciare particolati come carta, carboni, richieste ordini, pc devono essere tenuti fuori), inoltre è vietato conservare cibi e bevande, mangiare, bere, fumare, masticare chewing-gum, truccarsi. Le operazioni di pulizia devono essere eseguite secondo procedure scritte da fornire al personale addetto. Da un punto di vista logistico sarebbe opportuno dotare il locale di un pulsante per le emergenze, di un interfono a viva voce (evitare quindi l’installazione di un telefono, perchè facilmente contaminabile ) e di un sistema a cassetto per il passaggio dei farmaci pronti per minimizzare le entrate e le uscite del personale. Il locale dovrebbe essere fornito di un sistema di condizionamento forzato che garantisca almeno da sei a dieci ricambi d’aria all’ora, con una velocità dell’aria immessa dall’impianto non superiore a 0,15 m/sec. Per mantenere la depressione all’interno del locale è necessario che le porte d’ accesso siano del tipo a battente con apertura verso l’ esterno. La ripresa dell’aria deve essere effettuata attraverso un filtro HEPA. Le condizioni ambientali ideali del locale sono: T=20° (inverno) e 20-25° (estate ) con umidità relativa al 50%.

  • Meningite, nuovi casi allarmano l’Italia

    Prima un ventenne della provincia di Cremona, quindi a breve distanza di tempo anche la madre. Sono queste le due ultime vittime accertate di meningite in Lombardia, cui va ad aggiungersi un altro, fatale caso verificatosi ad Ancona, una giovane infermiera presso il nosocomio del capoluogo marchigiano. Intanto è scoppiato il panico fra amici e conoscenti delle vittime, che sono stati invitati ad effettuare tutti gli accertamenti del caso presso gli ospedali di riferimento, mentre il 118 è preso d’assalto per le numerose richieste di informazioni sulla malattia e la sua diagnosi. A destare timori è soprattutto la difficoltà di fare una precoce diagnosi di meningite e riconoscere velocemente i sintomi di questa patologia, laddove invece il fattore tempo gioca un ruolo determinante per la pronta e rapida guarigione del paziente. Buone notizie però arrivano sul fronte della diagnosi della meningite. La società Eurospital di Trieste, attiva con le sue tre divisioni nel settore dignostico, ospedaliero e farmaceutico, sta distribuendo negli ospedali italiani un nuovo rivoluzionario test rapido in grado di individuare la meningite in sole due ore contro le 24 ore – ma anche i 7 giorni – richiesti dai metodi colturali utilizzati finora. Il nuovo test rapido della meningite, permette di procedere in modo più tempestivo e mirato sia nella cura dei pazienti colpiti che nella profilassi dei possibili contagiati. Oltre al meningococco, responsabile della meningite, il test rapido individua la presenza di altri batteri particolarmente pericolosi per l’uomo come lo pneumococco – causa di varie patologie come la polmonite – e l’Haemophilus influenzae (HI), che porta all’uomo gravi infezioni delle vie aeree superiori e inferiori.

  • NUOVISSIMO TRILOCALE IN AFFITTO A PESCARA COLLI: UN’OCCASIONE DA NON PERDERE.

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    Anna Angelica Serra
    Area Web Marketing
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