Autore: Redazione area-press.eu

  • DOPO LA MARATONA CON GLI SCI … LA CORSA. MARCIALONGA RUNNING “APRE” LE ISCRIZIONI

    – Gli organizzatori della mitica granfondo invernale annunciano la “Running” del 5 settembre

    – A fine maggio la “Cycling” poi la corsa da Moena a Cavalese

    – Quella del 2010 è l’ottava edizione, una gara sempre in crescita

    – Non sarà sicuramente una “corsa al pettorale” come d’inverno, ma la Running piace

    Marcialonga Running: inizia la corsa al pettorale. Quest’oggi gli uffici del comitato organizzatore della gara podistica trentina hanno dichiarato ufficialmente aperte le iscrizioni alla competizione del prossimo 5 settembre.

    È trascorso un mese esatto dall’evento principe di casa Marcialonga, ovvero la granfondo di 70 km attraverso le valli di Fassa e Fiemme, e Alfredo Weiss e i suoi collaboratori si proiettano con l’abituale determinazione e professionalità verso gli eventi dei mesi più caldi.

    La prima in “ordine di apparizione” sarà la Marcialonga Cycling il prossimo 30 maggio, che porterà per il quarto anno consecutivo campioni e appassionati delle due ruote a scalare i passi Lavazè, San Pellegrino e Valles. E se le adesioni alla Cycling corrono veloci, sin dall’apertura lo scorso ottobre, quelle della Running non saranno certo da meno.

    Quella di quest’anno sarà l’ottava edizione della gara podistica che da Moena si sviluppa fino a Cavalese, lungo un percorso di 25 km di puro piacere, sia per quanto riguarda l’aspetto agonistico (il tracciato ricalca una parte di quello della granfondo, terminando nello stesso punto in Viale Mendini), sia per quanto riguarda la gioia di trascorrere una piacevole domenica con amici, parenti e colleghi, attraverso scenari naturali semplicemente unici.

    Nelle sette edizioni già disputate, sul gradino più alto del podio della Marcialonga Running si sono alternati forti atleti africani come i keniani Justus Kipchirchir Kiprono (vincitore nel 2008), Paul Kanda Kangogo (primo nel 2005) e Samwel Nganga Njoroge (2004) o l’ugandese Moses Aliwa (2007), e podisti italiani come i trentini Giuliano Battocletti, Massimo Leonardi (vincitore lo scorso anno e sul podio altre tre volte) o, al femminile, l’altra trentina Monica Carlin e la sarda Marinella Curreli, entrambe trionfatrici di due edizioni.

    Nel 2009, in una splendida giornata di sole settembrino, alla partenza di Moena si presentarono 1.500 atleti e l’obiettivo quest’anno è di infrangere quel muro, andando magari a stabilire un nuovo record di partenti.

    La Marcialonga Running 2010 sarà valida anche per la speciale classifica combinata “Punto 3 Craft”, dove si sommano i tempi delle tre gare di casa Marcialonga, ovvero la granfondo invernale, la “Cycling” e la “Running” appunto. Sul sito internet www.marcialonga.it sono disponibili tutti i dettagli riguardanti la gara.

  • LA “XX MAREMMA CUP” VA AL MARE A PORTO SANTO STEFANO. VAN HOUTS, FONTANA E KUGLER SUL PODIO

    Spettacolare kermesse …al mare, nell’ambito della XX Maremma Cup

    Sportellate, gomitate e divertimento a mille sul lungomare

    Gioco di squadra Merida e Marco Aurelio Fontana è secondo

    Giovedì si replica a Grosseto, poi il fine settimana a Massa Marittima

    Sole, mare e agonismo da vendere, oggi, nel terzo atto della “XX Maremma Cup 2010” a Porto Santo Stefano, con la kermesse firmata da Rudi Van Houts.

    Dopo la kermesse di sabato a Massa Marittima ed il “Campionato d’Inverno” di domenica, oggi la carovana dei bikers si è spostata nel comune di Monte Argentario con un’insolita cornice per la mountain bike.

    La gara si è svolta sul lungomare di Porto Santo Stefano, su un percorso corto ma nervoso, con alcune curve a gomito che hanno sottolineato la grinta dei più “spregiudicati”. Qualche “sportellata” e gomitata nella bagarre erano d’obbligo e così si sono divertiti gli spettatori ma anche gli stessi partecipanti.

    Il mare ha fatto da affascinante cornice a questa kermesse della XX Maremma Cup, che alla prima batteria faceva sognare gli italiani con Marco Aurelio Fontana superbo vincitore, ma poi in finale si è trovato stretto nella morsa dei due portacolori della Merida, i quali hanno “giocato” …con i freni.

    Fontana sempre molto aggressivo e motivato, dopo essere rientrato su Van Houts e Andreas Kugler (il vincitore della kermesse di Massa Marittima) è riuscito a passare quest’ultimo, ma ormai Van Houts era già con un …pedale sul podio. Quarto posto per Patrik Gallati della “corazzata” svizzera.

    Nella finalina per il quinto posto la spuntava Michele Casagrande su Marcel Wildhaber, Tim Wynants e sull’intramontabile campione olimpico Bart Brentjes.

    Giovedì si replica in città a Grosseto, poi sabato altra kermesse a Massa Marittima e domenica la conclusione di questa “XX Maremma Cup” con la prima prova degli Internazionali d’Italia.

    Assenti domenica scorsa, la prossima domenica sono confermati anche gli altri due campioni olimpici Martinez ed Absalon.

    La “XX Maremma Cup” è organizzata dall’omonima società sportiva col supporto della Camera di Commercio di Grosseto, dei Comuni di Massa Marittima, Monte Argentario e Grosseto, e col contributo della Fondazione Monte dei Paschi di Siena.

    Info: www.maremmacup.com

    Classifiche:

    1) Van Houts Rudi (Multivan Merida); 2) Fontana Marco Aurelio (Cannondale Factory Team); 3) Kugler Andreas (Multivan Merida); 4) Gallati Patrick (Scott Swisspower); 5) Casagrande Michele (Elettroveneta Corratec); 6) Wildhaber Marcel (Scott Swisspower); 7) Wynants Tim (Trek Brentjes); 8) Brentjes Bart (Trek Brentjes)

  • Impianti Solari Expo: Ultimi posti per partecipare come espositori!


    Dal 25 al 27 Marzo si terrà, presso il polo fieristico di Parma, la manifestazione Impianti Solari Expo 2010. Nel corso dell’evento si parlerà di energie rinnovabili, soluzioni tecnologiche all’avanguardia e saranno presentati i più importanti vantaggi del fotovoltaico per le imprese manifatturiere. Impianti Solari Expo sarà inoltre l’occasione per scambiare idee per la creazione di nuovi progetti e, per gli espositori, sarà un momento importante per avere un contatto diretto con gli operatori dell´industria manifatturiera e raccogliere informazioni in tempo reale sul mercato e sul proprio target. Inoltre, Impianti Solari Expo si terrà in concomitanza con il MECSPE, il Salone della Meccanica Specializzata, che attirerà oltre 25.000 aziende del settore: le imprese manifatturiere sono proprietarie di ampie superfici su cui installare gli impianti fotovoltaici: per questo, esporre a Impianti Solari Expo 2010, è davvero un’occasione imperdibile, in quanto si incontrerà un pubblico profilato e fortemente interessato alle soluzioni fotovoltaiche.
    Sono disponibili gli ultimi posti per partecipare come espositori. Per avere tutte le informazioni su soluzioni espositive, tariffe e servizi offerti: Impianti Solari Expo.

    A cura di:

    Giulia Migliavada
    Marketing Nomesia
    Via Cesalpino. 60
    20128 Milano (MI)
    02 27 00 50 11

  • Ville in Toscana

    La prima cosa da fare quando si pianifica un viaggio in Toscana è quello di pianificare quali sono le cose ti piacerebbe fare quando li. Sei in cerca di relax e un pizzico di cultura tra le passeggiate? O volete una full immersion nel patrimonio culturale della Toscana? O volete qualcosa in mezzo?

    E ‘importante sapere questo, perché da qui potrai scegliere il tipo di sistemazione che si desidera. Ci sono alcune ville che ti danno la vera esperienza della campagna toscana, con vista mozzafiato a 360 gradi, giardini che permettono di trascorrere tutta la settimana a piedi nudi. Poi ci sono casa vacanze toscana a un miglio dalla città più vicina, dove si può godere ancora un sacco di privacy, ma allo stesso tempo, consentono di godere di recarsi velocemente alla vicina località d’interesse.

    Qual è la dimensione del vostro gruppo? Si tratta di un gruppo di grandi dimensioni? Coppia? Ville per i grandi gruppi sono comuni in Toscana, ma bisogna trovare il giusto bilancio! A volte le ville di grandi dimensioni possono essere troppo costose, quindi la cosa migliore è quella di affittare una casa colonica composta da appartamenti separati in Toscana. Un sacco di privacy per un piccolo prezzo!

    Dopo aver scelto il tuo soggiorno in Toscana, pianificare un itinerario verso le città vicine. La cosa buona della Toscana è che ha un sacco di piccole città entro un’ora da quasi tutte le posizioni, in modo che sarà possibile gustare vari tipi di cibi e vini in solo una settimana.

  • A Palazzo Margutta omaggio a Raffaele Luigi Leone

    Dal 13 al 20 marzo, la Galleria “Il Mondo dell’Arte” ospita a Palazzo Margutta (Via Margutta, 55) una personale dedicata all’artista Raffaele Luigi Leone (1950-2009), medico sensibile e attento ricercatore universitario, ma soprattutto artista straordinario, dotato di una curiosità intellettuale che trova sfogo nell’apertura verso linguaggi diversi e va oltre la tela: dall’acquarello al disegno a china; dalle sculture alla composizione di poesie e testi musicali. Personalità poliedrica e indagatrice, Leone si è meritato l’appellativo di “sismografo” del nostro tempo, capace grazie all’enorme talento che lo caratterizza di “andare al di là delle apparenze per intercettare la vita interiore del soggetto scelto”, come afferma Gabriele Simongini nella presentazione al catalogo.

    A curare il catalogo e l’esposizione, a ingresso gratuito, Nicolina Bianchi, critico d’arte, editore e direttore di Segni d’Arte; mentre l’allestimento è stato firmato dai galleristi Remo Panacchia e Adriano Chiusuri e dal Maestro Elvino Echeoni, direttore artistico de “Il Mondo dell’Arte. A conclusione della rassegna il ricavato della vendita dei cataloghi verrà interamente devoluto all’Associazione Viva la Vita Onlus, che si occupa dei malati di SLA e altre malattie rare ad alto impatto sociale, e che sarà rappresentata il giorno del vernissage da Erminia Manfredi, testimonial e motore dell’associazione.

    In mostra un’ampia raccolta di lavori pittorici – oltre 30 pezzi – realizzati con tecniche diverse e spesso miste, compresi oli su tela, anche di grandi dimensioni, collage, disegni a china e acquerelli. Accanto a questi il celebre ciclo de “I caschi”, una serie scultorea (i sette vizi capitali a cui l’artista ne aggiunge un ottavo: la tossicomania) in diversificati marmi pregiati, di colore e provenienza diverse, che rappresenta il trasferimento su materia dell’attenta analisi sociale meditata da tempo “con cui – stando sempre a quanto registra il Simongini – Leone compie un salto di qualità purtroppo interrotto dalla sua precoce scomparsa che ci fa solo supporre chissà quali sviluppi degni di nota”. Tutte le opere presenti nella prestigiosa galleria romana nell’esposizione con la quale la famiglia ha scelto di rendergli omaggio offrono, comunque, al pubblico la possibilità di ammirare uno spaccato importante della sua vasta e ricca attività, premiata – tra l’altro – con riconoscimenti significativi, tra cui il prestigioso Premio Segni d’Arte assegnatogli “per l’innato talento e la ricca vena creativa”. I pezzi in mostra saranno successivamente acquisiti dai Beni Museali ed esposti in permanenza dalla seconda metà dell’anno presso il Complesso Monumentale del San Giovanni a Catanzaro.

    Figura eclettica, nell’arte e nella vita, Raffaele Luigi Leone, calabrese di nascita e toscano d’adozione, inizia da bambino a sperimentare il disegno, dimostrando fin da subito una capacità innata. Da autodidatta comincia a dedicarsi all’acquarello e a tracciare disegni con l’inchiostro di china, impiegando supporti diversi. Ad attirare la sua attenzione anche la molle plastilina con la quale esegue varie copie di statue classiche, tutte caratterizzate dalla dovizia di particolari e da un’enorme espressività. A scatenare il sacro fuoco della passione pittorica, verso la quale è spinto anche dalla frequentazione con il maestro Parentela, pittore e insegnante catanzarese, un libro monografico sull’opera di Van Gogh da cui trae ispirazione per la sua prima tela a olio “Ritratto di Vincent Van Gogh”. Quando anche la tela non si mostrerà più sufficiente a dare espressione all’animo dell’artista, Leone sceglierà di comporre poesie e testi di canzoni oltre che mettere per iscritto i propri pensieri. Nel 1966 inizia a esporre all’interno di collettive, che gli varranno premi e riconoscimenti diversi, lo porranno all’attenzione del pubblico e della critica e gli faranno ottenere largo consenso. Dieci anni più tardi viene recensito sul mercato dell’arte italiana e le quotazioni delle sue opere compaiono sul volume, a cura di Giorgio Falossi, Il Quadrato. Pittori e Pittura contemporanea. Nel 1978 consegue la laurea in Medicina e Chirurgia e si iscrive al corso di Specializzazione in Oftalmologia. L’anno successivo viene nominato ricercatore presso la Cattedra di Clinica Oculistica dell’Università di Siena. Gli impegni professionali, tuttavia, non lo allontanano dal fuoco sacro. Dal 1983 inizia a recarsi sempre più spesso a Roma. Affascinato dalla storica via Margutta, frequenta il mondo dell’arte e delle gallerie, segue mostre, avvia rapporti interpersonali con diversi pittori e scultori dell’epoca. Conosce Luigi Montanarini e Renato Guttuso, che hanno lo studio nella splendida cornice della strada degli artisti, fa amicizia con Schifano, Lillo Messina, Franco Angeli. Accanto alle soddisfazioni e ai riconoscimenti legati all’attività pittorica e scultorea arrivano quelli legati alla professione di medico: nel 1998 – a conclusione di un progetto di ricerca riguardo la prevenzione e la cura di un diffuso problema oftalmologico, il Tracoma – il Capo dello Stato gli conferisce l’onorificenza di Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana per “Attività meritevoli nel campo medico”. Del 2002 è l’incontro con Nicolina Bianchi, critico d’arte ed editore della Rivista Segni d’Arte. “Una grande amica”, ricorderà Leone, ”l’incontro della mia vita artistica”. Sarà proprio quest’ultima, infatti, che, apprezzando le sue opere, lo inciterà a un importante progetto per una sua mostra nella capitale. L’anno successivo gli viene assegnato il Premio Segni d’Arte, ambito riconoscimento.

    Insieme a lui vengono insigniti tanti importanti personaggi della cultura e della vita pubblica nazionale, tra cui: Maurizio Fagiolo Dell’Arco, noto storico dell’Arte e già Professore d’Accademia di Belle Arti di Roma; i Maestri Trotti, Calabria e Attardi; l’étoile Carla Fracci; Remo Girone; Alessandro Nicosia, Presidente di Comunicare Organizzando; le Sorelle Fontana; il Maestro Francesco La Vecchia. Nel 2004 Leone inizia il suo lavoro scultoreo “I caschi”, un minuzioso studio sulla crisi dei valori che solo un artista dalla sensibilità così energica poteva essere in grado di trasferire su pietra. A far da cornice il laboratorio del maestro scultore Berrettini, la cava di marmo a Serre di Rapolano vicino Siena e il suo studio di pittura. In quello stesso periodo comincia a progettare con Nicolina Bianchi un’importante esposizione a Roma in cui intende esporre tele e sculture. Scompare a Pisa nel 2009 in seguito a grave malattia.

    Di lui hanno detto: “Il motivo del casco, che fa di chi lo indossa una sorta, nel bene e nel male, di guerriero metropolitano contemporaneo, era già affiorato in alcune opere pittoriche di Leone come premonizione e come una sorta di personale ossessione per quella che, nelle sue stesse parole, “è una maschera, un travestimento invisibile dietro cui coprire il viso per nascondere la propria identità o per simularne un’altra”. (….) Ma nell’esito pittorico e anche nei coloratissimi studi per le sculture non c’è molto di quell’inquietante, tetragona impenetrabilità perfettamente immedesimata con le caratteristiche dei singoli marmi utilizzati nella serie degli “otto vizi capitali”. (…) Unendo le varie colorazioni dei marmi ad una sempre diversa apertura della visiera, fino alla completa chiusura, Leone ha sorprendentemente rovesciato l’inespressività del casco trasformandolo da maschera in “anima” che manifesta debolezze e sentimenti malati. Sono vizi così forti da trasudare idealmente attraverso il casco, rendendolo tragicamente espressivo e non di rado trasformandolo quasi in una grande bocca spalancata per urlare. Sono appunto “gli abiti del Male”, come li definiva Aristotele. (…) Così, per molti aspetti, i caschi di Raffaele Leone sono icone dure, efficaci e quasi pop che pietrificano quel senso d’angoscia e di drammatico annullamento del sé più profondo ed autentico in cui oggi sprofondano sempre più vite. (….) Il casco, simbolo di velocità, anonimato e spersonalizzazione, diventa quasi uno strumento di denuncia o perlomeno di profonda riflessione su tanti nostri modi sbagliati di stare al mondo che ci separano, ci segregano dalla possibilità di vivere un rapporto sano ed equilibrato con gli altri. La sorprendente interpretazione dei caschi offerta da Raffaele Leone ce li fa guardare con occhi nuovi ed imprevisti: “l’arte rinnova – ha notato la scrittrice Anais Nin – la nostra percezione delle cose. Quel che finora c’è stato familiare, cessa di esserlo…Ed è come se, per magia, cogliessimo dei nuovi significati”. Con queste opere Leone non poteva lasciarci testimonianza più concreta di un forte impegno etico inseparabile da un’autentica passione artistica”. (Gabriele Simongini)

    “Colori e idee, forme e segni, tratti di una realtà tradotta da suggestioni e parole; tutto racchiuso nei segreti dell’anima che si leggono come messaggio di una propria concezione pittorica nelle opere di Raffaele Luigi Leone. Un artista che scopre e trasmette le immagini, fantastiche e reali, secondo gli umori e le continue pulsioni di una congenita necessità di inventare discorsi, di costruire dialoghi. Il mondo di Raffaele è tutto lì, in quel segno sottile e intrigato come i capelli delle sue Moire, o delle sue Meduse, in quel diario di sguardi che raccontano il volto dei suoi affetti più cari, in quell’impeto dei giocatori di rugby, dove il colore sgomita per trovare i suoi spazi in un immenso impaginato d’aria. Il suo mondo è lì, fra banchi di nebbia come racconta nelle sue poesie… che cosa comporta la vita, scrive Raffaele, in quella nebbia che è come la sabbia che, tutta, mi copre le dita…” La sabbia che ha il colore dei suoi gialli, il giallo dei panneggi negli abiti della stella Elisa, il giallo dei grandi ombrelloni dipinti a tutto campo sullo sfondo di un cielo di nubi, il giallo sulle meste trasparenze di un Cristo velato, o nelle forme dei suoi caschi, dove il lucido marmo di Siena ci appare nell’ effetto visivo come in un magico turgore di luce. Ma è poi la crisalide che raccoglie tutta la ricchezza vitale del suo inconscio, una ricchezza che si libera dall’immaginario “bozzolo” di idee, di istanze sentimentali, di desideri e aspirazioni, di memorie d’infanzia. E tutto poi si snoda in un personale racconto di immagini che significano il cammino della vita, che significano emozioni, quelle che da sempre hanno accompagnato la densa ed intensa esperienza pittorica di Raffaele. Una pacifica rivoluzione interiore che ingloba nella suggestiva struttura embrionale delle figure, quasi scavate dal colore al proprio interno, il simbolo della continuità dell’esistenza. Figure come larve, appena abbozzate, crisalidi pronte a muoversi nell’aria, a librarsi in una surreale materia azzurra che a tratti si addensa e si diluisce nelle luci dell’oro. Un colore che vuole spesso sostituirsi al vero, che ridisegna la forma con una libera e personale inflessione di linguaggio espressivo. Un colore che si sgretola, si lacera, oscilla, si frantuma. E queste forme spezzate, queste linee che si interrompono nella continuità del disegno ma che danno nel contempo la sensazione di voler essere ricomposte da immaginarie suture, interpretano il desiderio dell’artista di nascondersi ma anche di farsi riconoscere. In quest’opera, che precorre la successiva evoluzione formale dei caschi, Raffaele, chissà se volutamente, ha dipinto il suo autoritratto. Ha dipinto il suo volto, nascosto nello sguardo dietro grandi occhiali verdi e una calotta dorata, attore di una commedia, quella più intima e familiare, più vissuta e sofferta, quella di un sogno che richiama alla mente la visione “velata” dei les amants di Magritte. Quel volo che la crisalide spicca quasi in uno spazio d’eterno è la sua voglia di levarsi in alto, ma soprattutto la sua voglia di costruire… e riscrivere a colori sulla tela i caratteri di forza e libertà, e di rappresentare come narrano i suoi versi, ciò che “al mio occhio concesso viene di oltrepassare il limitare di ciò che all’uomo conviene…” (Nicolina Bianchi)

    L’appuntamento per il vernissage è fissato per sabato 13 marzo 2010 dalle 18.00 alle 21.30.

    Mostra e catalogo sono stati egregiamente curati da Nicolina Bianchi, critico d’arte, editore e direttore di Segni d’Arte. A curare l’allestimento dell’intera esposizione i galleristi Remo Panacchia e Adriano Chiusuri e il Maestro Elvino Echeoni, direttore artistico de “Il Mondo dell’Arte”, che – da anni – propone nella sede espositiva di Via Margutta artisti professionisti, Maestri che hanno portato l’arte italiana nel mondo.

    Galleria Il Mondo dell’Arte “Palazzo Margutta” – Via Margutta, 55 Roma

    Mostra personale: Raffaele Luigi Leone

    Vernissage cocktail sabato 13 marzo 2010, ore 18.00 – 21.30.

    La mostra si protrarrà fino al 20 marzo 2010: dal martedì alla domenica dalle 10.30 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00 (chiuso domenica tutto il giorno e lunedì mattina).

  • Consigli per un soggiorno ad Ischia

    Sia che la scegliate per le vostre vacanze estive sia che decidiate di trascorrervi solo un week-end a Ischia è senza dubbio il luogo adatto per godervi un po’ di sano relax, immergendovi in una terra che sarà capace di offrirvi tutto quello di cui avete bisogno. Non è un caso, infatti, se comunemente si dice che Ischia incarna perfettamente la “Dolce Vita”, con i suoi luoghi suggestivi, i suoi paesaggi incantevoli, il suo divertimento raffinato e la sua cucina, ricca di sapori mediterranei, capace di conquistare anche i palati più esigenti.
    Trascorrere un soggiorno in questa splendida isola, magari soggiornando in uno dei numerosi hotel a Ischia, avrete solo l’imbarazzo della scelta tra le mille cose da vedere e da fare.
    Se siete amanti delle escursioni potete visitare gli incantevoli luoghi dell’isola da soli oppure affidandovi a guide professioniste, scegliendo tra percorsi a piedi, in mountain bike o in barca.
    Potrete così lanciarvi alla scoperta dei magnifici giardini botanici “La Mortella”, oppurescandagliare i fondali marini o ancora passeggiare per le piccole stradine e per il centro storico dell’isola.
    E la sera?
    Il divertimento non manca di certo.
    Oltre ai numerosi ristoranti, locali, bar e luoghi di divertimento, Ischia è anche piena di folklore, grazie alle numerosissime feste popolari che per tutto l’anno animano la vita sull’isola. Tra queste alcune delle più note sono la festa di Santa Restituita, lunga ben tre giorni, quella dedicata a Giovanni Battista o quella di Sant’Anna, celebrata con un “rito” alquanto suggestivo: processione in barca corredata dall’incendio di castello allegorico.
    Per il sole e il relax giornaliero tra le numerosissime spiagge dell’isola da segnalare è senza dubbio la spiaggia Maronti, la più grande, visto che si estende per ben 2 chilometri sul versante sud di Ischia.
    A occidente, in località Forio, troviamo invece le affollate spiagge di Citara e di Cava e le meravigliose spiagge di Cartaromana e Mandra, le quali offrono una vista spettacolare del Castello Aragonese.
    Insomma di cose da vedere e da fare ad Ischia ce ne sono davvero tante, quindi che cosa aspettate a prenotare il vostro hotel a Ischia, magari approfittando anche dei numerosi last minute hotel a Ischia che per tutto l’anno rendono accessibile a chiunque le bellezze di questo paradiso.

  • Cogliamo mimose rosse per la Festa della Donna

    Il sostegno di Apeiron Onlus, associazione non lucrativa di utilità sociale, è rivolto alle donne nepalesi vittime di violenza e discriminazione che entreranno a marzo a CasaNepal, la casa rifugio di Apeiron a Kathmandu.

    A CasaNepal le beneficiarie troveranno sostegno per un periodo massimo di 12 mesi, riabilitazione psicologica e fisica, corsi di alfabetizzazione, sensibilizzazione, di formazione e avviamento al lavoro.

    Per la festa della donna Apeiron Onlus permetterà di aiutare queste donne con un semplice gesto: mandare una cartolina-mimosa rossa ad una donna, un pensiero per lei, ma anche per una donna seguita da Apeiron.

    Il rosso delle mimose diventa il simbolo dell’emancipazione, della speranza e del riscatto sociale, ma soprattutto il colore della festa nepalese. Durante le feste le vie dei paesi e della capitale, Kathmandu, si dipingono di rosso, con i saari che vestono le donne nepalesi per la celebrazione.

    In una realtà, come quella nepalese, fatta di sfruttamento e discriminazione nei confronti delle donne, considerate esseri inferiori, sarà possibile collaborare per garantire ad una donna nepalese un aiuto importante, celebrando, allo stesso tempo, la donna amata o l’amica che la riceverà.

    Per sostenere l’iniziativa e inviare una cartolina-mimosa rossa è possibile collegarsi direttamente al sito e scegliere la cartolina-mimosa da inviare.

    Per saperne di più:

    Sito

    Facebook

    Youtube

    Digital press:

    Dr.O-one

    [email protected]

    [email protected]

    tel: 051.558831

  • Contact inaugura a Roma il nuovo showroom dedicato all’arredamento

    Contact, produttore leader nel settore di mobili per ufficio, è lieta di annunciare l’inaugurazione del nuovo showroom di arredamento per la casa, con prestigiose cucine, bagni rifinitissimi e un vasto assortimento di rivestimenti.

    Abbiamo selezionato i migliori marchi del design e della produzione Italiana; alcuni esempi:

    Cucine: Snaidero, Meson’s, Zaccariotto

    Porte da interno: Edoor 2000, DiDia, La Fores

    Illuminazione: Artemide

    Ceramiche: Ce.Si. Lea, Cedir, Caesar, Iris

    Zona giorno: Bross, Pallucco, Move

    Box doccia e Vasche idromassaggio: Teuco, TDA, Novellini, Jacuzzi

    Mosaico in vetro: Bisazza, Ce.Si., Mosaico+

    Inaugurazione a Roma, in Vicolo di Tor Chiesaccia, 54 00143 Roma, sabato 13 marzo 2010.

    Contact S.r.l.
    Telefono: 06.5011606
    E-mail:
    [email protected]
    [email protected]

    www.areacontact.it

  • La Regione del Veneto per il Cinema di Qualità. I martedì al cinema a 2 Euro

    Tutti i martedì di marzo 2010 la Regione del Veneto ti offre l’emozione del grande cinema al costo di due euro.

    Ritorna nel mese di marzo 2010 “il Cinema di Qualità” con due euro d’ingresso dopo il tutto esaurito riscosso lo scorso novembre nelle quattrordici sale del territorio veneto Grazie al contributo della Regione, che ha sempre riconosciuto nel cinema un mezzo fondamentale di espressione artistica, di formazione culturale, di comunicazione, nonchè un rilevante strumento di crescita sociale ed economica, sarà possibile a chi ama il cinema godersi l’emozione del grande schermo al prezzo speciale di due euro. Parallelamente l’iniziativa, con la preziosa collaborazione della Fice, consentirà di valorizzare le sale d’essai, spesso penalizzate dalla presenza dei Multiplex consolidandone la loro presenza nel territorio come vitali e necessari luoghi di aggregazione culturale per il territorio circostante. Sono 14 sono le sale coinvolte nel progetto: il Cinema Italia a Belluno, Lux e PortoAstra a Padova, Cinergia a Rovigo e Politeama a Badia Polesine, Corso a Treviso e Italia a Montebelluna, Nuovo a Verona (località Santa Michele Extra), Leone XIII a Vicenza, Lux ad Asiago, Metropolis a Bassano del Grappa e Cineghel a Gallio, il Cinema Teatro Mirano a Mirano e Ai bersaglieri di Spinea. Le date in cui si svolgerà l’iniziativa saranno i martedì del mese di marzo (9-16-23-30). Per informazioni è possibile contattare direttamente le sale, consultare il sito www.martedialcinema/agistriveneto.it oppure telefonare al numero 049.651 578. La programmazione nelle singole sale sarà sempre disponibile sul sito internet a partire dal giovedì per il martedì successivo.

  • GORENJE a EUROCUCINA 2010 con elettrodomestici di design, nelle raffinate cucine LINEA QUATTRO.

    Ad Eurocucina 2010, appuntamento principe con le novità del design, Gorenje installerà in raffinate cucine Linea Quattro, la futuristica collezione di elettrodomestici firmata dal famoso designer francese Ora Ito e l’innovativa linea “The Touch of Light” ideata da Karim Rashid, designer di fama mondiale e indiscusso “re del colore”.

    I modelli delle due collezioni di design, assieme ad altri elettrodomestici scelti nella vasta gamma di prodotti Gorenje saranno installati su cucine Linea Quattro, nello stand F23/G20 all’interno del padiglione 11, dal 14 al 19 aprile 2010.

    La linea Gorenje Ora-Ito rispecchia appieno le esigenze estetiche e funzionali della cucina del futuro. Essenziale nelle linee, racchiude dietro l’elegante sobrietà formale il massimo della tecnologia costituendo l’ideale fusione di eleganza e massime prestazioni, con attenzione ai consumi ed all’ambiente.

    Interattività e colore sono, invece, i tratti distintivi dell’esclusiva collezione “The Touch of Light” firmata per Gorenje da Karim Rashid, novità 2010. Per la prima volta l’elettrodomestico cambia colore: la maniglia è, infatti, decorata con luci LED dal colore personalizzabile, modificabile con un semplice tocco.

    L’innovazione tecnologica e la spiccata attenzione all’estetica degli elettrodomestici Gorenje ben si sposano con le cucine Linea Quattro proposte dal nuovo partner L&Q S.c.p.a., i cui modelli mirano ad offrire alla propria clientela soluzioni versatili e funzionali, che si differenziano sul mercato grazie al loro design raffinato e all’ alta qualità di prodotti proposti per l’ambiente cucina.

    Le cucine firmate Linea Quattro sono adattabili a qualsiasi ambiente ed esigenza: queste caratteristiche sono rese possibili grazie al retaggio storico di azienda artigianale che ha come obiettivo la cura di ogni singolo dettaglio al fine di offrire ai suoi clienti un’ampia possibilità di personalizzazione grazie a una flessibilità unica all’interno di questo settore.

    Gli elettrodomestici Gorenje saranno installati su modelli di cucine presso:

    Linea Quattro – pad.11, stand F23/G20

    Gorenje

    Azienda slovena fra i primi otto produttori di elettrodomestici al mondo, Gorenje si caratterizza per un approccio fortemente “design oriented”. Estetica e tecnologia sono i cardini per lo sviluppo di nuovi prodotti, per i quali Gorenje investe costantemente nella ricerca di nuove soluzioni smart che aumentino facilità e sicurezza d’uso dei propri elettrodomestici, nel pieno rispetto dell’ambiente, ma anche in collaborazioni con grandi nomi del design internazionale.

    Lineaquattro

    L&Q S.c.p.a., azienda di Castelplanio (AN), dal 1982 produce e commercializza cucine componibili con il brand Linea Quattro ispirate ad un design moderno ed essenziale sia nel canale contract, sia nel retail. Linea Quattro mira a realizzare cucine modulari e versatili che uniscano estetica e funzionalità, design raffinato e qualità ineccepibile per rispondere alle esigenze di ogni ambiente e stile di vita.

    Per ulteriori info su Linea Quattro:

    L&Q Società cooperativa per azioni

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