Autore: Redazione area-press.eu

  • Trekking in montagna? Perfetto anche per i bambini

    Le passeggiate in quota sono ideali per tutta la famiglia. Per evitare la stanchezza però è necessario seguire qualche accorgimento nella dieta ed evitare, soprattutto nei bambini, la carenza di vitamine
    Il trekking è ormai comunemente definito come la versione più ecologica e atletica della semplice camminata. Sicuramente perfette per questa pratica sportiva risultano essere le vacanze estive in montagna, che per diversi aspetti rappresentano la soluzione ideale per tutta la famiglia.
    Per poter affrontare le lunghe camminate in montagna senza incorrere in brutte soprese però è neccessario osservare alcune precauzioni importanti, soprattutto per quanto riguarda i bambini.
    Essi infatti possono apprezzare il contatto con la natura e soddisfare il loro desiderio di movimento soltanto se si trovano in perfette condizioni fisiche, così da poterne trarre tutto il giovamento possibile.
    In queste particolari circostanze, come in tutte le situazioni di stress fisico e mentale nei bambini, si può ricorrere a un integratore alimentare specifico che sopperisca all’eventuale carenza di vitamine molto comune nell’infanzia soprattutto al termine degli impegni scolastici.
    Gli integratori alimentari più efficaci in questi casi sono principalmente a base di Vitamina A, Vitamina B, Vitamina C e Vitamina D: un mix di sicura efficacia contro gli stati di affaticamento fisico e mentale. Haliborange Fosfoenergy di Eurospital, reperibile in farmacia, è un integratore alimentare ideale in grado di aiutare i più piccoli nella vita di ogni giorno e di superare l’affaticamento fisico e la carenza di vitamine nelle condizioni di particolare impegno fisico. Oltre alle vitamine D3,A, C, B1, B2, B5, B6, B9, B12, Haliborange Fosfoenergy contiene Carnitina, Fosfoserina e Glutammina: tutti elementi che aiutano a migliorare le prestazioni e la resistenza fisica. La Carnitina, infatti, riduce l’affaticamento fisico e mentale, mentre la Fosfoserina è un fosfolipide naturale che svolge un importante ruolo funzionale di trasporto del Fosforo a livello cerebrale e permette di migliorare la concentrazione nei bambini e favorisce la capacità di apprendimento. La Glutammina riduce il senso di stanchezza perché agevola il trasporto di azoto tra i tessuti muscolari, azoto che viene utilizzato per le attività metaboliche del muscolo.
    In più, perché il gusto sia piacevole e non si debba affrontare il sapore non sempre gradito delle vitamine, Haliborange FosfoEnergy è al gusto ACE.

  • Salute e sicurezza sul lavoro: una giornata per sensibilizzare l’opinione pubblica

    Lavorare senza rischi per la propria incolumità fisica: un principio a cui non si può e non si deve rinunciare mai. Per sensibilizzare l’opinione pubblica su questo argomento sempre di stretta attualità, il 28 aprile scorso si è celebrata la Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro. Un tema che riguarda non solo la necessaria prevenzione dagli infortuni nello svolgimento dell’attività lavorativa ma anche ad esempio, in conseguenza della sempre maggiore diffusione di nuove professioni e tecnologie, la prevenzione del rischio chimico derivato dal contatto con sostanze potenzialmente nocive per l’uomo.
    In questi casi in particolare l’attenzione e la cura impiegate devono essere massime allo scopo di non esporre l’organismo a potenziali agenti patogeni.
    Un esempio per tutti possono essere gli effetti collaterali anche gravissimi cui può essere sottoposto il personale ospedaliero nella manipolazione dei farmaci chemioterapici antiblastici senza l’utilizzo di adeguate precauzioni. Un’attività che deve pertanto avvenire in completo accordo con una normativa specifica, la quale stabilisce come obiettivo fondamentale proprio la prevenzione del rischio chimico legato alla contaminazione da CA.
    Studi recenti hanno infatti accertato, ad esempio, un aumento del rischio di insorgenza di tumori del sistema emopoietico in generale, e di leucemie in particolare, negli opertori sanitari addetti alla manipolazione di chemioterapici antiblastici. Per le donne inotre aumenta il rischio di abortività e/o infertilità.
    Alcune aziende consapevoli della necessità di aumentare la sicurezza del personale sanitario hanno progettato nuovi sistemi di sicurezza che consentono, nel corso di queste delicate operazioni, di controllare costantemente in circuito chiuso tutte le varie fasi di preparazione impedendo agli operatori l’interazione con i farmaci chemioterapici antiblastici.
    Questi sistemi permettono sia di ricostituire i farmaci in polvere, sia il prelievo dalle soluzioni già pronte, sia il trasferimento del farmaco in sacca per la somministrazione successiva al paziente, garantendo una sicura gestione del rischio chimico ad essi correlato.
    Il gruppo Eurospital S.p.A. forte di una esperienza nel campo della prevenzione del rischio chimico e infettivo in ambito ospedaliero ha sviluppato e introdotto in questo settore Securmix, un sistema pensato appositamente per le operazioni di manipolazione dei farmaci chemioterapici antiblastici al fine di renderle semplici (per una corretta memorizzazione della procedura da parte degli operatori e per ridurre il rischio di movimenti ed operazioni affrettate) e sicure (per evitare la contaminazione con un farmaco cancerogeno pericoloso).
    Securmix è disponibile in due versioni, entrambe dotate di filtro idrofobico da 0,22 micron: Securmix flaconi (per il collegamento per il collegamento a flaconi in vetro, con attacco luer lock con la siringa e aggancio di sicurezza al flacone) e Securmix sacche (per il collegamento a sacche in plastica, con attacco luer lock per la siringa e aggancio di sicurezza sul punto di iniezione).

  • Aipem-Vodu chiude il 2009 con ricavi oltre i 3 milioni di euro

    Aipem – Vodu, il gruppo che ha individuato il proprio core business nello sviluppo di progetti di comunicazione integrata, chiude il 2009 con un giro d’affari pari a oltre 3 milioni di euro (il 28 per cento del quale nell’area digitale e web) e un incremento del 10,5 per cento rispetto al precedente esercizio.
    Forte di un team di 33 professionisti fra addetti e collaboratori, la storica agenzia di Paolo Molinaro ha iniziato anche il 2010 con risultati più che soddisfacenti grazie all’acquisizione di nuovi clienti di rilievo: fra questi la Regione Veneto, che ha assegnato ad Aipem il budget per la comunicazione del piano “Competitività Regionale e Occupazionale”, Stroili Oro per un progetto di marketing interattivo, dal Consorzio Turistico Veneto Orientale per la gestione delle media relations nazionali di Bibione e Henry Glass, azienda leader nella realizzazione di porte in vetro di alto design (consulenza di marketing strategico, ufficio stampa off e online).
    Un business, quello dell’agenzia di comunicazione integrata udinese, che, senza escludere gli storici radicamenti nel Friuli Venezia Giulia vede comunque il suo baricentro decisamente sempre più orientato verso Veneto e Lombardia. Ad Aipem-Vodu sono stati infatti recemente confermati, fra gli altri, anche incarichi di consulenza per la comunicazione 2010 di Friskies, Pittarello (leader italiana nella distribuzione di calzature e accessori) Magnetti (fra i maggiori gruppi italiani specializzati nella produzione di manufatti in calcestruzzo e nella realizzazione di edifici commerciali, industriali e per la logistica) e Skema (pavimenti e rivestimenti in laminato e legno).
    Aipem-Vodu si colloca oggi fra le migliori dieci agenzie di comunicazione italiane (fonte Assocomunicazione 2009). “Il nostro team – dichiara Paolo Molinaro, AD di Aipem-Vodu – deve questi successi soprattutto a tre atteggiamenti strategici tenacemente perseguiti negli ultimi anni. Il primo consiste nella capacità di innovazione tecnologica, formazione e ricerca nel campo della comunicazione e del marketing anche non convenzionale; il secondo è incentrato sulla disponibilità dell’agenzia a ‘partecipare al rischio’ sull’investimento in comunicazione fatto dal cliente, misurando il ritorno di immagine e di business. Il terzo, infine, fa riferimento al coinvolgimento attivo del nostro organico alla ‘Responsabilità Sociale d’Impresa’. La nostra agenzia di comunicazione integrata Aipem-Vodu attribuisce infatti da sempre all’etica un peso significativo per la creazione di una vincente catena del valore”.

  • Vacanze per tutti i gusti, dedicate ai turisti che scelgono gli hotel di Riccione e la Romagna per l’estate.

    I turisti stranieri che arrivano nel nostro paese in cerca della vacanza “emozionale”, con tanto di esperienza da vivere e da portarsi a casa sotto forma di ricordo.
    Per questo gli hotel di Riccione, di Rimini e di tutta la Riviera Romagnola si adeguano, inventandosi pacchetti sempre più originali: offerte che comprendono lezioni di golf, corsi di cucina, pacchetti “Yoga”, visita alle acetaie o alle fattorie, giornate in compagnia di un “personal shopper”, trattamenti benessere, terme e spa, trekking e chi più ne ha più ne metta”
    Questi dati sono stati forniti dall’ultima edizione “Buy Emilia Romagna”, che si è chiusa il 28 aprile 2010 a Bologna, evento organizzato dalla Confcommercio della regione, in collaborazione con Apt Servizi regionali ed Enit.
    I tour operator di tutto il mondo: India, Tuchia, Germania, Russia, Stati Uniti e Giappone, hanno tutti manifestasto la volontà di acquistare la cosidetta “vacanza esperienza”, ognuno con le proprie esigenze specifiche.
    In particolare sono stati stilati diversi identikit.
    Gli indiani scelgono la Romagna per la cucina, dimostrando uno spiccato interesse verso cantine, acetaie e aziende agricole in generale, ma prediligono anche lo shopping, magari accompagnati da una figura che li consigli.
    Anche i turchi amano molto il “life style” di questi luoghi e amano esplorare tutto il territorio, dal punto di vista storico e culturale, cercando hotele a Ravenna e nelle città d’arte.
    Sembrano anche particolarmente interessati a soggiorni benessere in spa e hotel convenzionati con terme e centri estetici.
    Inoltre i turisti provenienti dalla Turchia desiderano integrare il proprio soggiorno in hotel con lezioni di cucina e visite alle cantine.
    I Tedeschi in visita in Romagna amano soprattutto le attività all’aria aperta e secondo quanto appare dalle richieste dei tour operator, c’è un enorme segmento di visitatori appassionato di golf.
    Vanno quindi per la maggiore gli hotel che offrono pacchetti comprensivi di lezioni di golf, come già da qualche tempo sta facendo l’Hotel di Riccione, Gemma, che propone lezioni sui green del Riviera Golf Resort di San Giovanni in Marignano.
    Tra le loro mete vacanziere rimangono in cima alle preferenze Rimini, Riccione e tutte le altre località sulla Riviera Adriatica.
    La cultura sembra essere uno dei punti fermi della vacanza in Italia, oltre naturalmente alla cucina della Romagna.
    Infine, in base ai dati raccolti durante il “Buy Emilia Romgna”, i più spendaccioni risultano essere i Belgi, che scelgono soprattutto Ravenna, Rimini e le altre città d’arte vicino alla Riviera Romagnola.
    Apprezzano inoltre i centri termali della regione e i ristoranti dove possono assaporare le specialità locali.
    Il settore del turismo sembra essere diventato sempre più esigente e gli albergatori romagnoli sempre più fantasiosi e originali nel proporre pacchetti vacanza esclusivi che offrano oltre ai normali servizi dell’hotel un’esperienza che coinvolga emotivamente il viaggiatore.

  • Vodu firma il nuovo sito di AL 26.98

    Vodu, la sigla specializzata in web marketing e posizionamento sui motori di ricerca, ha appena concluso la realizzazione del nuovo sito di AL 26.98, esclusivo marchio di complementi d’arredo.
    Il lancio ufficiale della vetrina online di AL 26.98, realizzata dalla web factory Vodu, è avvenuto il 14 aprile in concomitanza con l’apertura della 49ma edizione del Salone del Mobile: coincidenza non certo casuale dal momento che, alla kermesse milanese, l’azienda veneta ha presentato la sua nuova collezione di complementi d’arredo fatta di tavoli, mensole, grandi librerie a parete, tutti realizzati esclusivamente con materiali ecosostenibili e riciclabili, che si ispirano alla Natura e della Natura ripropongono unicità, forme, sostenibilità, asimmetrie e materiali come il legno, l’alluminio e il vetro.
    “Vodu, che realizza prevalentemente siti in formato html ottimizzati per migliorarne il posizionamento sui motori di ricerca – ha detto Paolo Molinaro, Ad della società – ha completamente rinnovato nei contenuti e nella grafica la vetrina online di AL 26.98 . Ne è emerso così tutto il mondo che caratterizza questo marchio veneto: un mondo fatto non solo di oggetti ma anche e soprattutto di emozioni, un microcosmo che è rievocato sensorialmente attraverso l’utilizzo di cromie dai toni particolarmente caldi e naturali, un lettering moderno ed emotivo ed ambientazioni minimaliste e raffinate, nelle quali si collocano persone reali.”
    Oltre alla realizzazione del nuovo sito ottimizzato per il posizionamento sui motori di ricerca, il gruppo di Paolo Molinaro si è aggiudicato anche la gestione di tutte le attività multicanale di rp e ufficio stampa dell’azienda veneta, che saranno condotte da Aipem sulle maggiori testate del settore casa e arredamento off e online.

  • Prato Pronto a Rotoli: Tutti i Segreti dell’Esperto

    Per una buona messa a dimora di un prato a rotoli è sempre necessario preparare il terreno eliminando i corpi estranei, poi dissodandolo e successivamente compattandolo e spianandolo. Successivamente va concimato con un complesso a lenta cessione.

    Come avviene la posa?
    Si posa la prima fila di rotoli sul lato più lungo dell’area che vogliamo lavorare.

    E’ importante che tutti i rotoli siano posizionati il più vicino possibile uno all’altro: la posa di ciascun rotolo avviene esercitando una pressione costante ed omogenea.

    Fate attenzione a non calpestare il terreno precedentemente preparato durante la posa. Se dovete calpestare il prato appena posato mettete un asse di legno per proteggerlo.

    Con un coltello affilato rifililate i bordi per eliminare le eccedenze. Dopo la posa dovete rullare il prato in senso obliquo per farlo aderire bene e mantenerlo umido per alcuni giorni.

    Nel periodo primaverile è sufficiente tenerlo umido per 3-4 giorni finché le zolle non cominciano ad aggrapparsi al terreno sottostante.

    Per verificare quando la zolla comincia ad aderire, la si può tirare leggermente e sentire se oppone resistenza, segno quest’ultimo che sta facendo appunto presa.

    Chi utilizza i rotoli deve tenere a mente che si tratta di erba viva e che quindi può soffrire ed ingiallire se rimane arrotolata per più di 24/48 ore.

    Per chi ha dei dubbi e vuole qualche consiglio potete contattare l’esperto ai numeri sotto riportati.

    Il Prato di Vanara e Cittaro
    Tel 011.943.10.27
    Cell. 338.124.0060 – 328.464.2937
    www.ilprato.eu

  • La pubblicità su internet è il miglior strumento per accrescere il proprio business?

    La pubblicità su internet registra dal 2007 un trend in continua crescita. Nonostante sia infatti in atto un clima di recessione, gli investimenti per la pubblicità online continuano a crescere e, secondo le previsioni, quest’anno supereranno quelli per la carta stampata.

    Come mai la pubblicità su internet registra così tanti consensi? E’ semplice: perchè funziona meglio della pubblicità sui media tradizionali e, nella maggior parte dei casi, costa meno!
    Secondo una ricerca effettuata in California, quest’anno la previsione di spesa per la pubblicità sul web sarà pari, in America, a quasi 120 miliardi di dollari.

    Anche in Italia gli investimenti cresceranno e non solo in quei settori che già da un po’ di tempo si avvalgono della comunicazione sul web come turismo, finanza e informatica. Tante nuove aziende, piccole e medie, appartenenti ai settori più disparati, come edilizia, artigianato e altre aree professionali, preferiranno quest’anno investire su internet per trovare nuovi clienti.

    Molte imprese hanno infatti capito che ormai chi cerca informazioni, prodotti o servizi si avvale innanzitutto di internet e ricerca utilizzato un motore di ricerca. Ed è maggiore anche la consapevolezza che non sia sufficiente avere un sito internet per decretare la propria presenza sul web: senza un’adeguata strategia di web marketing infatti anche il sito più accattivante del mondo è inutile.

    Chi si è affidato ai professionisti del settore, o comunque ha scelto i canali giusti per veicolare i suoi messaggi promozionali, si è accorto che la pubblicità su internet rende davvero e garantisce un ritorno sull’investimento senz’altro più elevato rispetto a quello ottenibile con i media tradizionali. La pubblicità sul web consente inoltre, a differenza degli altri mezzi, di raggiungere un target molto specifico. Eccellente esempio sono le campagne pay per click, in grado di rivolgersi ad un pubblico circoscritto e ben definito.

    Attivando delle campagne pay per click è infatti possibile indirizzare messaggi pubblicitari specifici ed efficaci ad un pubblico già ampiamente interessato al prodotto o servizio promosso.

  • ENZO ROSSI ROISS, CHI È COSTUI? SMASCHERIAMOLO!

    Un sondaggio sul personaggio discusso, controverso e infaticabile. Uomo – Araba Fenice.

    Enzo Rossi Roiss, all’anagrafe Vincenzo Antonio Rossi, nasce il 14 settembre 1937 a Novoli in provincia di Lecce in una famiglia numerosa. All’età di diciannove anni emigra al nord in cerca di fortuna e di una vita migliore.

    Frequenta il corso di giornalismo ad Urbino. Nel 1959 comincia a firmarsi con il nome di Enzo Rossi Roiss collaborando con dedizione ad alcuni giornali, anche se minori o di servizio.
    Nell’albo dei giornalisti, però, non abbiamo trovato di lui alcuna traccia.

    Dopo alcuni anni si trasferisce a Bologna e tenta l’attività editoriale con alcune pubblicazioni sull’arte, anche di un certo interesse, poiché riesce a coinvolgere personaggi di rilievo.
    Tale esperienza ha però una vita breve e sincopata, sia per le difficoltà di gestione economica, sia per le particolarità caratteriali del sig. Roiss, che costringono dopo un po’ le persone a prenderne le distanze.

    Enzo Rossi Roiss, che si è sempre distinto per i suoi comportamenti asociali e per l’animo rissoso e vendicativo, è solito attaccare nelle sue invettive letterarie le persone che non lo tengono nella dovuta considerazione; egli ha infatti una decisa propensione narcisistica. E’ stato più volte denunciato e processato per diffamazione (la sua vittima più illustre è il professor Concetto Pozzati, l’artista ed ex Assessore alla Cultura del comune di Bologna) e per vilipendio alla religione, fatto del quale va molto fiero e che esibisce con orgoglio nelle sue pubblicazioni.

    Per alcuni anni ha svolto l’attività di gallerista, riuscendo ad ottenere una certa qual credibilità nell’ambiente d’arte. Ha pure organizzato alcune mostre di artisti di valore, ma la sua carriera è stata compromessa da un grave inconveniente: è stato arrestato e ha scontato la pena di alcuni mesi in carcere. Lo stesso Roiss fornisce versioni alquanto improbabili e sempre diverse del motivo del suo arresto, ma a Bologna, negli ambienti legali, si vocifera che la vera causa sia stata il commercio di opere d’arte false.

    Dopo aver assaporato tutti “i piaceri dalla galera” il nostro eroe non si abbatte, ma viceversa si impegna nella stesura della “Guida pratica per chi va in galera” che esce nel 1971 autoedito. Alcune pagine di questo prezioso libro sono dedicate alla “tecnica di evasione, alle norme per costituire un’associazione a delinquere, al sistema per viaggiare gratis sulle ferrovie dello stato”, come si può leggere nella prefazione.

    La sua carriera di gallerista si è conclusa con un altro triste episodio: il sequestro della sua galleria, in via Portanova 12 a Bologna, con pignoramento di tutto ciò che conteneva.
    Correvano gli anni novanta…

    Perché mai una galleria d’arte può essere sequestrata? Forse per tasse mai pagate? O perché reclamata da un misterioso comproprietario? O forse ancora per debiti? Non lo sappiamo di certo, ma nei soliti ambienti legali bolognesi si vocifera che potrebbe essere a causa di tutti e tre questi fattori.

    Enzo Rossi Roiss ha un’ottima considerazione di se e si dipinge colto. Noi vogliamo usare un termine diverso, definendolo molto informato e soprattutto assai scaltro: uomo dal comportamento camaleontico che sa rinascere come l’Araba Fenice.
    Spesso si serve di altre persone per architettare le sue rappresaglie che pianifica con maniacale cura. Ama infatti definirsi come “il burattinaio”.

    Spesso manipola fotografie, testi ed immagini. È impareggiabile nell’esaltare le proprie opere più insignificanti come nello sminuire il lavoro altrui.

    Enzo Rossi Roiss è iperattivo ed è una delle poche persone anziane arrivata ad impadronirsi magistralmente dell’uso di Internet. Da alcuni anni infatti opera nella grande rete, cercando di costruirsi un’identità molto diversa da quella ben nota a Bologna.

    È l’ideatore dell’Associazione Italobaltica, nel cui sito si legge: “Chi siano e quanti siano i soci dell’Italo-Baltica non lo riveliamo per rispettare la privacy”.

    Ma la realtà è molto diversa: soci semplicemente non ce ne sono. Il nostro simpatico Enzo Rossi Roiss è l’unico associato. Tiene vivo il sito dell’Associazione riportando piccole notizie sui Paesi Baltici tratte da altre pubblicazioni e attaccando qualsiasi iniziativa intrapresa sul territorio italiano da parte di qualsivoglia persona che abbia fatto a meno di lui, ma soprattutto lo usa per decantar se stesso.

    L’Associazione ha la sede in un monolocale in via Senzanome 2, a Bologna, dove in realtà il sig. Rossi risiede da single; ai visitatori, però, esibisce questo spazio presentandolo come un suo studio… e noi ammiriamo la sua inventiva nell’arte di arrangiarsi.

    Enzo Rossi Roiss è reduce da due matrimoni naufragati. Abbiamo deciso di non approfondire questo tema per rispetto dei famigliari, ai quali esprimiamo tutta la nostra solidarietà.

    Con la famiglia d’origine ha mantenuto un rapporto piuttosto distaccato: nelle sue autobiografie non indica quasi mai il luogo di nascita. Ritorna raramente in patria e non ha nemmeno partecipato ai funerali di sua madre; quel giorno infatti è stato visto aggirarsi per Artefiera a Bologna in compagnia di alcune giovani pulzelle vestite di magliette con stampato il titolo del suo ennesimo libro a contenuto erotico, appena pubblicato.

    L’erotismo è stato sempre il suo tema prediletto. Si è cimentato nel comporre poesie, nello scrivere prosa, nel provocare le giovani donne su Facebook. Ma il suo vero capolavoro è la creazione del sito dedicato all’organo sessuale femminile www.vulvario.com, ovviamente sconsigliato ai minori. Di certo dobbiamo riconoscergli il coraggio di non preoccuparsi del senso del ridicolo.

    Per le nostre ricerche su Enzo Rossi Roiss abbiamo provato ad accedere ai siti internet da lui pubblicati, ma li abbiamo spesso trovati oscurati in tutto o in parte a causa delle numerose violazioni denunciate.

    Siamo riusciti, tuttavia, a risalire alla persona che in questo momento rappresenta il bersaglio prediletto del nostro sig. Roiss: la pittrice Lolita Timofeeva.

    L’artista lettone vive in Italia dal 1991 e ha appena vinto causa legale da lei intentata all’editore “QuattroVenti “ per la pubblicazione non autorizzata di alcune sue opere e di una biografia falsa: tutto materiale fornito da Enzo Rossi Roiss.
    Questa, d’altronde, è la seconda causa promossa dalla pittrice lettone per analoghe ragioni; la prima, contro l’editore di “Eurocarni”, si è risolta con una transazione a favore della Timofeeva.

    Lolita, da noi interpellata, ha preferito non commentare l’accaduto, ma ci ha inviato in alternativa l’immagine di un suo dipinto che pubblichiamo con piacere (con dovuta autorizzazione).

    Cari lettori e cari bersagli del sig. Roiss,

    siamo certi, con queste poche righe, di aver reso un prezioso e utile servizio alla collettività tutta. Dulcis in fundo, agli eventuali editori consigliamo di controllare con cura il materiale loro fornito da Enzo Rossi Roiss, onde evitare spiacevoli conseguenze.
    Alle malcapitate vittime del sig. Roiss e delle sue malsane attenzioni, consigliamo invece di non perdersi d’animo e soprattutto di non intraprendere mai eventuali azioni legali direttamente contro la persona dello stesso Enzo Rossi Roiss, in quanto trattasi di “pensionato nullatenente”, fatto che lui stesso esibisce per ostentare la propria impunità.

    Invitiamo piuttosto tutti voi ad inviarci segnalazioni e commenti che possano aiutarci ad approfondire l’argomento ([email protected]).

    E siate vigili: l’arzillo vecchietto può colpire ancora!

  • ENZO ROSSI ROISS, CHI È COSTUI?

    SmascheriamoLO!

    Un sondaggio sul personaggio discusso, controverso e infaticabile. Uomo – Araba Fenice.

    Enzo Rossi Roiss, all’anagrafe Vincenzo Antonio Rossi, nasce il 14 settembre 1937 a Novoli in provincia di Lecce in una famiglia numerosa. All’età di diciannove anni emigra al nord in cerca di fortuna e di una vita migliore.

    Frequenta il corso di giornalismo ad Urbino. Nel 1959 comincia a firmarsi con il nome di Enzo Rossi Roiss collaborando con dedizione ad alcuni giornali, anche se minori o di servizio.
    Nell’albo dei giornalisti, però, non abbiamo trovato di lui alcuna traccia.

    Dopo alcuni anni si trasferisce a Bologna e tenta l’attività editoriale con alcune pubblicazioni sull’arte, anche di un certo interesse, poiché riesce a coinvolgere personaggi di rilievo.
    Tale esperienza ha però una vita breve e sincopata, sia per le difficoltà di gestione economica, sia per le particolarità caratteriali del sig. Roiss, che costringono dopo un po’ le persone a prenderne le distanze.

    Enzo Rossi Roiss, che si è sempre distinto per i suoi comportamenti asociali e per l’animo rissoso e vendicativo, è solito attaccare nelle sue invettive letterarie le persone che non lo tengono nella dovuta considerazione; egli ha infatti una decisa propensione narcisistica. E’ stato più volte denunciato e processato per diffamazione (la sua vittima più illustre è il professor Concetto Pozzati, l’artista ed ex Assessore alla Cultura del comune di Bologna) e per vilipendio alla religione, fatto del quale va molto fiero e che esibisce con orgoglio nelle sue pubblicazioni.

    Per alcuni anni ha svolto l’attività di gallerista, riuscendo ad ottenere una certa qual credibilità nell’ambiente d’arte. Ha pure organizzato alcune mostre di artisti di valore, ma la sua carriera è stata compromessa da un grave inconveniente: è stato arrestato e ha scontato la pena di alcuni mesi in carcere. Lo stesso Roiss fornisce versioni alquanto improbabili e sempre diverse del motivo del suo arresto, ma a Bologna, negli ambienti legali, si vocifera che la vera causa sia stata il commercio di opere d’arte false.

    Dopo aver assaporato tutti “i piaceri dalla galera” il nostro eroe non si abbatte, ma viceversa si impegna nella stesura della “Guida pratica per chi va in galera” che esce nel 1971 autoedito. Alcune pagine di questo prezioso libro sono dedicate alla “tecnica di evasione, alle norme per costituire un’associazione a delinquere, al sistema per viaggiare gratis sulle ferrovie dello stato”, come si può leggere nella prefazione.

    La sua carriera di gallerista si è conclusa con un altro triste episodio: il sequestro della sua galleria, in via Portanova 12 a Bologna, con pignoramento di tutto ciò che conteneva.
    Correvano gli anni novanta…

    Perché mai una galleria d’arte può essere sequestrata? Forse per tasse mai pagate? O perché reclamata da un misterioso comproprietario? O forse ancora per debiti? Non lo sappiamo di certo, ma nei soliti ambienti legali bolognesi si vocifera che potrebbe essere a causa di tutti e tre questi fattori.

    Enzo Rossi Roiss ha un’ottima considerazione di se e si dipinge colto. Noi vogliamo usare un termine diverso, definendolo molto informato e soprattutto assai scaltro: uomo dal comportamento camaleontico che sa rinascere come l’Araba Fenice.
    Spesso si serve di altre persone per architettare le sue rappresaglie che pianifica con maniacale cura. Ama infatti definirsi come “il burattinaio”.

    Spesso manipola fotografie, testi ed immagini. È impareggiabile nell’esaltare le proprie opere più insignificanti come nello sminuire il lavoro altrui.

    Enzo Rossi Roiss è iperattivo ed è una delle poche persone anziane arrivata ad impadronirsi magistralmente dell’uso di Internet. Da alcuni anni infatti opera nella grande rete, cercando di costruirsi un’identità molto diversa da quella ben nota a Bologna.

    È l’ideatore dell’Associazione Italobaltica, nel cui sito si legge: “Chi siano e quanti siano i soci dell’Italo-Baltica non lo riveliamo per rispettare la privacy”.

    Ma la realtà è molto diversa: soci semplicemente non ce ne sono. Il nostro simpatico Enzo Rossi Roiss è l’unico associato. Tiene vivo il sito dell’Associazione riportando piccole notizie sui Paesi Baltici tratte da altre pubblicazioni e attaccando qualsiasi iniziativa intrapresa sul territorio italiano da parte di qualsivoglia persona che abbia fatto a meno di lui, ma soprattutto lo usa per decantar se stesso.

    L’Associazione ha la sede in un monolocale in via Senzanome 2, a Bologna, dove in realtà il sig. Rossi risiede da single; ai visitatori, però, esibisce questo spazio presentandolo come un suo studio… e noi ammiriamo la sua inventiva nell’arte di arrangiarsi.

    Enzo Rossi Roiss è reduce da due matrimoni naufragati. Abbiamo deciso di non approfondire questo tema per rispetto dei famigliari, ai quali esprimiamo tutta la nostra solidarietà.

    Con la famiglia d’origine ha mantenuto un rapporto piuttosto distaccato: nelle sue autobiografie non indica quasi mai il luogo di nascita. Ritorna raramente in patria e non ha nemmeno partecipato ai funerali di sua madre; quel giorno infatti è stato visto aggirarsi per Artefiera a Bologna in compagnia di alcune giovani pulzelle vestite di magliette con stampato il titolo del suo ennesimo libro a contenuto erotico, appena pubblicato.

    L’erotismo è stato sempre il suo tema prediletto. Si è cimentato nel comporre poesie, nello scrivere prosa, nel provocare le giovani donne su Facebook. Ma il suo vero capolavoro è la creazione del sito dedicato all’organo sessuale femminile www.vulvario.com, ovviamente sconsigliato ai minori. Di certo dobbiamo riconoscergli il coraggio di non preoccuparsi del senso del ridicolo.

    Per le nostre ricerche su Enzo Rossi Roiss abbiamo provato ad accedere ai siti internet da lui pubblicati, ma li abbiamo spesso trovati oscurati in tutto o in parte a causa delle numerose violazioni denunciate.

    Siamo riusciti, tuttavia, a risalire alla persona che in questo momento rappresenta il bersaglio prediletto del nostro sig. Roiss: la pittrice Lolita Timofeeva.

    L’artista lettone vive in Italia dal 1991 e ha appena vinto causa legale da lei intentata all’editore “QuattroVenti “ per la pubblicazione non autorizzata di alcune sue opere e di una biografia falsa: tutto materiale fornito da Enzo Rossi Roiss.
    Questa, d’altronde, è la seconda causa promossa dalla pittrice lettone per analoghe ragioni; la prima, contro l’editore di “Eurocarni”, si è risolta con una transazione a favore della Timofeeva.

    Lolita, da noi interpellata, ha preferito non commentare l’accaduto, ma ci ha inviato in alternativa l’immagine di un suo dipinto che pubblichiamo con piacere (con dovuta autorizzazione).

    Cari lettori e cari bersagli del sig. Roiss,

    siamo certi, con queste poche righe, di aver reso un prezioso e utile servizio alla collettività tutta. Dulcis in fundo, agli eventuali editori consigliamo di controllare con cura il materiale loro fornito da Enzo Rossi Roiss, onde evitare spiacevoli conseguenze.
    Alle malcapitate vittime del sig. Roiss e delle sue malsane attenzioni, consigliamo invece di non perdersi d’animo e soprattutto di non intraprendere mai eventuali azioni legali direttamente contro la persona dello stesso Enzo Rossi Roiss, in quanto trattasi di “pensionato nullatenente”, fatto che lui stesso esibisce per ostentare la propria impunità.

    Invitiamo piuttosto tutti voi ad inviarci segnalazioni e commenti che possano aiutarci ad approfondire l’argomento ([email protected]).

    E siate vigili: l’arzillo vecchietto può colpire ancora!

  • Policlinico Agostino Gemelli: il sistema Infocad.FM™ al servizio della sanità

    Continua l’impegno per l’eccellenza del Policlinico Universitario Agostino Gemelli, il nuovo traguardo è una migliore e sempre più efficiente gestione degli immobili, grazie ad un innovativo sistema di gestione, Infocad.FM™.

    Le persone che varcano ogni giorno l’ingresso del Policlinico Agostino Gemelli sono più di 20.000. Da quarant’anni l’obiettivo principale del Policlinico è quella di rendere disponibili strutture che possano avere un impatto complessivo sulla qualità di vita dei suoi “cittadini” ed è per questo che ha scelto di investire ancora una volta nella qualità e nell’efficienza, rinnovando il sistema di gestione tecnica degli immobili con uno strumento maggiormente flessibile e tecnologicamente più avanzato, a garanzia di una corretta gestione degli attuali 302.436 m2 della “Città della Salute”.

    Una attenta analisi del mercato e delle relative soluzioni offerte ha premiato Infocad.FM™, il sistema integrato per la gestione tecnica del patrimonio immobiliare, progettato e realizzato da Descor.

    Il progetto, avviato alla fine del 2009, prevede un’attenzione particolare alla gestione ed al monitoraggio dei servizi tecnici manutentivi. Il gruppo di lavoro ha inizialmente eseguito la corretta alimentazione della base dati di Infocad.FM™, registrando il censimento degli oggetti immobiliari e degli asset mobili ed impiantistici. Per questa attività si è sfruttata l’integrazione della base dati alfanumerica con ambienti CAD, utile alla registrazione di tutte le informazioni di consistenza e dei relativi attributi tecnici e dimensionali direttamente dalle planimetrie disponibili presso l’Ufficio Tecnico del Policlinico.

    L’implementazione del sistema si è focalizzata principalmente sulla gestione dei processi tecnici: lo step iniziale ha previsto la migrazione della banca dati esistete e l’attivazione del modulo di manutenzione a richiesta, che da subito ha iniziato a rispondere con successo alle centinaia di richieste che ogni giorno provengono dalle diverse realtà ospitate all’interno del Policlinico. Successivamente è stato avviato il modulo per la pianificazione degli interventi. L’approccio graduale all’avviamento dei sistemi ha consentito alla struttura di dotarsi, senza eccessivi disagi organizzativi, di un sistema capace di fornire un supporto completo a tutti i processi interessati. I vantaggi ottenuti sono una gestione ed un monitoraggio più efficiente delle manutenzioni, una disponibilità puntuale delle informazioni correlate, una migliore comunicazione con i fornitori, una gestione della documentazione tecnica integrata e contestualizzata, la qualificazione delle risorse interne interessate.

    Infocad.FM è un marchio registrato del rispettivo proprietario.

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    Silvia Resti, Marketing e Comunicazione

    Tel. +39 06 98264400 – e-mail: silvia.resti (at) descor.com

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    Descor srl

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    Informazioni su Descor

    Descor, con la sua Divisione Facility Management, è uno dei principali esponenti a livello nazionale di consulenza e sistemi informativi per la gestione tecnica del patrimonio immobiliare.

    Il team qualificato di analisti e consulenti, supportato da una struttura aziendale flessibile e dinamica, è in grado di accompagnare il cliente in ogni fase del progetto, studiando ed implementando la soluzione più performante e che meglio si adatta alle esigenze dell’azienda e delle persone che vi lavorano.

    Il sistema proprietario Infocad.FM™ è stato già implementato in molteplici realtà pubbliche e private, tra cui: Agenzia delle Entrate, Camera dei Deputati, Senato della Repubblica, Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, Sopraintendenza dei Beni Culturali, ISTAT, Politecnico di Milano, Ospedale San Carlo di Potenza, Policlinico Agostino Gemelli, ULSS 8 di Asolo e tanti altri.