Version:1.0 StartHTML:0000000149 EndHTML:0000005293 StartFragment:0000000199 EndFragment:0000005259 StartSelection:0000000199 EndSelection:0000005259 Ultimo appuntamento con la Rassegna musicale promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, intitolata quest’anno Oltre il tempo della musica. Tra memoria e futuro. Venerdì 4 giugno 2010 alle ore 21.00 presso il Duomo Vecchio di S. Giustina a Monselice (PD), avrà luogo il concerto dell’ensemble Voxonus, Academia di musici e cantori diretto da Filippo Maria Bressan. Il programma, all’insegna del Settecento – uno dei motivi ispiratori della rassegna di quest’anno – prevede l’esecuzione del Magnificat per soli, coro, archi e basso continuo in si bemolle maggiore di Francesco Durante, del Concerto in re maggiore per organo e archi di Baldassarre Galuppi e della Missa dolorosa per soli, coro, archi e basso continuo in mi minore di Antonio Caldara.
La musica sacra nel Settecento, tra Napoli e Venezia: così si potrebbe riassumere il programma del concerto. La prima composizione è un Magnificat. Il testo col quale Maria loda e rende grazie a Dio è tratto dal Vangelo secondo Luca. Tra i nomi dei compositori che misero in musica questo cantico, compare anche quello di Francesco Durante, importante protagonista della vita musicale napoletana del primo Settecento e maestro di noti musicisti come Pergolesi, Traetta e Jommelli. Il Magnificat, composto nella tonalità di si bemolle maggiore, è destinato a soli, coro, archi e basso continuo. Da Napoli a Venezia. Il Concerto in re maggiore per organo e archi di Baldassarre Galuppi, nato a Burano, rappresenta una sorta di intermezzo in tre movimenti che precede l’altra composizione sacra in programma: la Missa dolorosa per soli, coro, archi e basso continuo in mi minore di Antonio Caldara. Veneziano, Caldara fu tra i protagonisti della realtà musicale viennese del primo Settecento. La sua ampia produzione comprende numerosi melodrammi, composizioni strumentali e sacre. Tra queste ultime, la Missa dolorosa rappresenta uno degli esempi più riusciti e apprezzati.
Voxonus, Academia di Musici e Cantori è un complesso con organico variabile composto da cantanti e da strumentisti specializzati nel repertorio sette-ottocentesco eseguito con strumenti originali, solisti e prime parti di altre orchestre. Attualmente costituisce l’unica formazione italiana di questo tipo dedita particolarmente al repertorio sinfonico-corale e all’opera classica e barocca, comprendendo anche mimi e danzatori. È la convergenza di diverse esperienze di rinnovamento e di collaborazioni con altri complessi musicali sviluppate negli anni, attualmente confluite nella programmazione dell’Orchestra Sinfonica di Savona per la musica e il teatro del Settecento. Ha come direttore principale Filippo Maria Bressan. Numerose le partecipazioni a festival in Italia e all’estero, così come le registrazioni radiofoniche e televisive, le incisioni discografiche e dal vivo. Presenta un ampio repertorio che spazia da Bach, Haendel, Vivaldi fino a Schubert, Mendelssohn e Brahms, ma anche capolavori dimenticati, prime esecuzioni e programmi speciali su commissione.
Filippo Maria Bressan è uno dei pochi direttori italiani ad essere invitato regolarmente a dirigere e collaborare con orchestre e compagini di massimo prestigio, quali l’Orchestra e il Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, l’Orchestra e il Coro del Teatro La Fenice di Venezia, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI di Torino. Ospite regolare dei maggiori festival italiani di musica antica, sinfonica e contemporanea, ha lavorato al fianco di C. Abbado, G. Sinopoli, C. M. Giulini, L. Maazel, G. Prêtre, J. Tate, M. W. Chung, M. Rostropovich e molti altri. Allievo a Vienna di K. Österreicher, perfezionatosi con Sir John Eliot Gardiner e F. Leitner e quindi assistente di J. Jürgens, rappresenta una sintesi estremamente efficace ed oggi assai rara di profonda conoscenza della tradizione vocale italiana e della grande scuola sinfonica tedesca. Ha registrato per la RAI, per diverse radiotelevisioni estere e ha inciso per Decca, Deutsche Grammophon, EMI, Virgin, Chandos Records. Dal 2006 è membro del comitato scientifico della “Fondazione G. Rossini” di Pesaro.
L’ingresso è libero e gratuito fino ad esaurimento dei posti.
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