Una nuova offerta di Cepu, Centro Europeo di Preparazione Universitaria, per gli studenti che hanno difficoltà a portare avanti i loro studi universitari. Con 385 € al mese e finanziamenti a tasso zero lo studente potrà seguire le lezioni quando vuole, dai centri studio Cepu oppure dal proprio computer, non dovrà preoccuparsi di perdere tempo a fare code negli uffici universitari perché della burocrazia se ne occuperà Cepu e se lo studente non supera l’esame avrà la possibilità di riprepararsi. Il Gruppo Cepu lavora da trent’anni nel campo della formazione universitaria ed è presente in Italia con 120 sedi dislocate nelle città più importanti di tutta la Penisola.
Autore: Redazione area-press.eu
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Dieta da spot: ricca di grassi, povera di vitamine
Sono troppi gli spot scorretti rivolti ai bambini, molti dei quali spingono a un’alimentazione sbagliata, troppo ricca di grassi e zuccheri portando a una conseguente pericolosa carenza di vitamine. Merendine, budini e gelati, primi e secondi piatti elaborati e grassi: questa dovrebbe essere, secondo la pubblicità, l’alimentazione base dei nostri figli! E in effetti le conseguenze di una simile dieta non mancano di farsi sentire. Quante volte i nostri piccoli ci chiedono e ottengono alimenti troppo ricchi di zuccheri e grassi a discapito di frutta e verdura?
La dieta degli spot è stata messa sotto esame da una ricerca dell’Università di Savannah, diretta dal professor Michael Mink e pubblicata sul “Journal of American Dietetic Association”. Il responso finale parla di uno stile d’alimentazione poco o per nulla equilibrato: a fronte di una “overdose” di zuccheri, proteine, grassi totali e saturi, selenio, sodio, tiamina e colesterolo si evidenzia anche una pericolosa carenza di vitamine fondamentali per la crescita del bambino, come la vitamina A, la vitamine D e la vitamina E, oltre a dosi troppo basse di magnesio, potassio, fibre, ferro e fosforo.
Come fare dunque per proteggere i nostri figli dagli effetti negativi di una dieta scorretta? Portare in tavola cibi semplici e genuini, possibilmente non industriali, tanta frutta, verdura e alimenti integrali. E, in condizioni particolari di stress fisico e mentale, consultare il pediatra per ricorrere a un integratore alimentare specifico che sopperisca all’eventuale carenza di vitamine molto comune soprattutto al termine degli impegni scolastici.
Gli integratori alimentari più efficaci in questi casi sono principalmente a base di Vitamina A, Vitamina B, Vitamina C e Vitamina D: un mix di sicura efficacia contro gli stati di affaticamento fisico e mentale. Haliborange Fosfoenergy di Eurospital, reperibile in farmacia, è un integratore alimentare ideale in grado di aiutare i più piccoli nella vita di ogni giorno e di superare l’affaticamento fisico e la carenza di vitamine nelle condizioni di particolare impegno fisico. Oltre alle vitamine D3,A, C, B1, B2, B5, B6, B9, B12, Haliborange Fosfoenergy contiene Carnitina, Fosfoserina e Glutammina: tutti elementi che aiutano a migliorare le prestazioni e la resistenza fisica. La Carnitina, infatti, riduce l’affaticamento fisico e mentale, mentre la Fosfoserina è un fosfolipide naturale che svolge un importante ruolo funzionale di trasporto del Fosforo a livello cerebrale e permette di migliorare la concentrazione nei bambini e favorisce la capacità di apprendimento. La Glutammina riduce il senso di stanchezza perché agevola il trasporto di azoto tra i tessuti muscolari, azoto che viene utilizzato per le attività metaboliche del muscolo.
In più, perché il gusto sia piacevole e non si debba affrontare il sapore non sempre gradito delle vitamine, Haliborange FosfoEnergy è al gusto ACE. -
AGENTI DISTRIBUTORI SETTORE VINO IN ITALIA
L’azienda Antiqua Vinea si inserisce tra le mille realtà, piccole e grandi, che affollano le strade del vino lungo le lussureggianti vallate e sulle ubertose colline della provincia di Avellino, l’antica Irpinia.
Il culto della tradizione, la tutela della genuinità e l’ambizione di migliorare qualità e bontà del prodotto caratterizzano il complesso percorso che conduce alla commercializzazione dei vini selezionati da Antiqua Vinea. E’ un percorso che richiede il controllo rigoroso delle uve che vengono impiegate per la produzione dei vini Taurasi DOCG, Fiano di Avellino DOCG, Greco di Tufo DOCG e Aglianico Campania IGT: il tutto al fine di garantire la soddisfazione dei consumatori (offrendo un servizio completo e altamente qualificato alle aziende che operano nel settore, quali ristoranti, enoteche, wine bar, etc.) e quindi il successo aziendale.
Realizza rapporti commerciali basati sulla vendita diretta e sulla intermediazione, riconoscendo in questo secondo caso al promotore dell’avvenuta vendita il 10% (dieci per cento) sull’affare concluso ed andato a buon fine, al netto di iva. Ricerca distributori in tutta Italia.
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Idenitá societaria e recessione
Con la recessione che si profila minacciosa nell’aria sorprende poco che le aziende siano caute nel rielaborare il proprio marchio, o ad adottare un nuovo sito web o una nuova soluzione e-commerce. Ma questa fase di declino puó rappresentare un’opportunitá per ridisegnare il proprio marchio e la propria identitá societaria. In tempi di tumulto, come una recessione, troverete aziende che iniziano a ripensare la base dei loro clienti, le linee dell’attivitá e persino la loro identitá di marchio, con alcune che si focalizzano sui loro problemi, ed altre riescono a raggiungere i loro concorrenti. Cosí come, é il momento migliore per acquistare una casa quando gli altri stanno vendendo, ora é il momento per investire nel marketing quando gli altri tagliano le spese. Tuttavia, per riprogettare il vostro marchio dovete avere soldi liquidi a disposizione, per cui é comprensibile che i clienti siano cauti a spendere soldi. Ma quando le stazioni tv e i giornali danno via il loro spazio per la pubblicitá é sorprendente vedere che le aziende non ne approfittano e non rielaborano il loro marchio. Quando gli altri non lavorano sul proprio marchio voi potete emergere dalla mischia e appropriarvi di una nuova fetta di mercato. Un buon progetto di marchio riflette e dimostra la presenza di una gestione efficiente. Rielaborare il proprio marchio non é un’attivitá puramente di forma, ma se ben pianificata e organizzata puó essere un potente strumento. La rielaborazione del marchio o la riprogettazione di un sito web puó essere il metdopiú efficace visto che i prezzi sono noccioline. Quindi se desiderate un nuovo logo per la vostra attivitá in crescita, o una riprogettazione del sito web che segua le ultime tendenze del settore, contattate subito gli esperti e-commerce della Advansys.
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Rischio chimico: il caso delle operazioni di manipolazione dei CA
Durante le operazioni di manipolazione dei farmaci chemioterapici antiblastici la garanzia per l’incolumità e la sicurezza del personale, e quindi la prevenzione del rischio chimico legato ad un’eventuale contaminazione, è vincolata da opportune misure preventive così come previsto dalle normative.
Le vie di contaminazione principali possono essere quella inalatoria, cutanea o per contatto delle mucose; altre vie occasionali sono costituite dalla via oculare (spruzzi accidentali) o dall’ingestione (attraverso cibi o bevande contaminati, ecc.).
L’esposizione ai farmaci chemioterapici antiblastici può avvenire durante le diverse fasi del lavoro quali l’immagazzinamento, la preparazione, il trasporto ai reparti, la somministrazione al paziente.
Durante la fase di preparazione in particolare, per garantire la massima prevenzione del rischio chimico è opportuno utilizzare i sistemi chiusi per la ricostituzione dei farmaci.
In questa fase infatti si può verificare un’accidentale esposizione al farmaco per via inalatoria e/o per contatto diretto in seguito alla formazione di aerosol e/o spandimenti sotto la cappa a flusso laminare verticale. E’ quindi necessario, prima di eseguire la preparazione, verificare la funzionalita’ della cappa e dei sistemi di sicurezza, che il personale addetto indossi gli adeguati D.P.I., eliminare dall’area di lavoro il materiale non necessario alla preparazione e decontaminare in modo opportuno il piano di lavoro.
Per quanto riguarda la somministrazione invece, a causa di stravasi di liquido dai deflussori non dedicati, dai flaconi o dalle connessioni tradizionali si possono avere contatti cutanei con i farmaci chemioterapici antiblastici. E’ quindi necessario che il personale addetto indossi i previsti D.P.I. , e segua le norme di sicurezza comprendenti le linee guida generali e particolari per la somministrazione.
E’ opportuno l’utilizzo di set infusionali a circuito chiuso dedicati e tecnologicamente studiati per l’infusione endovenosa dei farmaci antiblastici come prima misura di prevenzione del rischio chimico.
E’ inoltre necessario effettuare la centralizzazione delle strutture, ovvero effettuare le operazioni di manipolazione dei farmaci chemioterapici antiblastici in locali appositamente predisposti con caratteristiche tali da consentire che non si abbiano veicolazioni di agenti contaminanti in altre aree. I locali adibiti dovrebbero essere sufficientemente ampi (circa 16 mq.) per mettere il personale addetto, nelle condizioni ottimali per lo svolgimento delle loro mansioni.
Inoltre la stanza dovrebbe essere fornita di una cappa aspirante, di un piano d’appoggio, un armadio, un box di decontaminazione o meglio di un’antistanza filtro.
Il pavimento e le pareti è necessario che siano in materiale plastico facilmente lavabili con angoli arrotondati.
Il locale dovrà essere protetto da turbolenze d’aria che potrebbero ostacolare le misure di sicurezza; se esiste un impianto di condizionamento dell’aria dovrebbe garantire almeno 6/10 ricambi d’aria l’ora.
Per quanto riguarda la comunicazione con l’esterno si dovrà installare un interfono a viva voce così da evitare qualsiasi tipo di contaminazione.
Dall’analisi delle vie di contaminazione si comprende come la prevenzione del rischio chimico passi attraverso l’abbinamento delle corrette procedure e di un sistema opportuno per rendere sicura la manipolazione dei farmaci chemioterapici antiblastici, della loro somministrazione e dello smaltimento relativo ai dispositivi utilizzati. -
Vodu, il nuovo sito è online
C’è una web factory nel Nordest che ha nel proprio dna ideare e sviluppare siti internet sempre aggiornati, funzionali ma anche emotivamente coinvolgenti e accattivanti, che fa del tribe e del seo web marketing una delle sue carte vincenti ed è creativa, innovativa, ma soprattutto interattiva: stiamo parlando di Vodu, la società che sede a Udine e un’anima virale per essere ovunque.
La società ha ora una nuova, intrigante vetrina virtuale rossa come il fuoco e che, pagina dopo pagina, illustra mission, servizi e le sue più recenti realizzazioni. Nata una manciata di anni fa come web site factory, la sigla di Paolo Molinaro ha sviluppato nel tempo un’anima sempre più partecipe delle nuove dinamiche del web e orientata al seo web marketing, al monitoraggio e al miglioramento delle reputazione online dei propri clienti.
“Vodu non è solo una web factory nel senso più stretto del termine – ha detto Paolo Molinaro, Ad della società -. Ora è soprattutto una realtà seo web marketing oriented comunque sempre molto attenta anche all’aspetto estetico delle sue realizzazioni, e conserva un’impronta caratteristica anche per quel che riguarda le proposte creative”.
Il nuovo website della sigla udinese è il frutto di un lavoro a più mani che ha riguardato, a diverso titolo, gran parte dello staff di Vodu: dall’art director Nicola Donda al flash developer Fabio Passalenti, a Stefano Sebastianelli che è il managing Director di Vodu e ha organizzato i contenuti del sito. Senza dimenticare Simone Saccomanno (sviluppatore php) e Maurizio Clemente (copy di Aipem, prestato ai cugini di Vodu solo per l’occasione… ). -
Gli esami universitari: momenti importanti di crescita umana e professionale.
Una volta superati gli studi di scuola superiore, ogni studente intenzionato a proseguire nel suo percorso si trova a varcare le porte dell’università.
Gli studi universitari prevedono delle modalità di fruizione radicalmente diverse da quelle precedentemente sperimentate dallo studente: seguire le lezioni e preparare gli esami universitari in maniera molto più autonoma significa trovare il giusto metodo di studio per stare al passo con le scadenze proposte dalla vita accademica.
Questa non sempre risulta un’operazione immediata e agevole: molti studenti non riescono a gestirsi da soli e a dedicare agli studi il tempo adeguato.
Così molti non riescono a tenere il passo giusto, perdendosi nei meandri di un percorso di studi che risulta così più lungo e tortuoso del dovuto.
Per questo motivo sono nati diversi istituti che affiancano gli studenti nella preparazione degli esami universitari.
Grazie a un metodo di studio collaudato ed efficace, questi istituti propongono ai loro iscritti un percorso di studi personalizzato: con la presenza costante di un tutor, l’apporto di apposite dispense e varie simulazioni d’esame, gli studenti riescono così a ritrovare il feeling giusto con le materie studiate.
Risulta così possibile costruire un percorso accademico di successo e finalizzato nei tempi giusti.
Perché perdere tempo è sempre un delitto, specie se ne va del proprio futuro.
Esami universitari – Unistudi
CDB//Agency – iotiposiziono.it
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Stuart McGill, CTO di Micro Focus, interviene al Forrester IT Forum di Lisbona del 9 giugno
Stuart McGill, CTO di Micro Focus (LSE.MCRO.L), azienda leader nella fornitura di soluzioni di “Enterprise Application Modernization, Testing and Management”, ha tenuto un intervento sul ruolo che la modernizzazione applicativa gioca nel processo di trasformazione dell’IT durante l’IT Forum EMEA 2010 organizzato da Forrester a Lisbona.
McGill è stato infatti tra i relatori dell’appuntamento europeo, che si è svolto ieri 9 giugno e che ha avuto come tema di questa edizione la trasformazione tecnologica a livello business come espresso dal titolo ‘The Business Technology Transformation: Making it Real’.
McGill ha analizzato l’impatto che la modernizzazione delle applicazioni produce sulla trasformazione aziendale, mettendo in luce il valore che le risorse IT già esistenti può offrire al mondo business se quest’ultime vengono gestite in maniera adeguata.
Migrando le applicazioni chiave da ambienti mainframe a piattaforme flessibili e a basso costo come Unix, Linux e Windows, sempre più imprese intraprendono progetti di trasformazione business eliminando le spese e le problematiche tipicamente associate alla sostituzione o alla riscrittura delle applicazioni. Con Micro Focus clienti di tutto il mondo conseguono risparmi per milioni di euro ogni anno modernizzando le loro applicazioni su mainframe.
McGill ha preso in esame le strategie più efficaci in grado di concretizzare riduzioni dei costi e aumenti di performance e ha così commentato: “I CIO di tutto il mondo scommettono la loro stessa carriera sulla modernizzazione delle applicazioni e vincono, dato che questa scelta permette loro di promuovere l’innovazione riducendo nel contempo le spese. Questo forum accoglie alcuni dei maggiori esponenti del panorama IT europeo dando loro la possibilità di condividere e discutere a fondo idee e punti di vista”.
Per maggiori dettagli relativi all’intervento di Stuart McGill:
“IT in the Driving Seat: Case Studies in Technology-Enabled Business Transformation”
http://www.forrester.com/Speaker_Bio/0,9010,2441,00.html?speakerID=2005&speakerType=Outside
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Ottieni backlink dalla giusta localitá geografica
Una questione spesso dimenticata quando si effettuano le campagne di raccolta dei collegamenti unidirezionali é la localizzazione geografica dei collegamenti verso il vostro sito internet. Questo puó essere veramente importante quando state ottimizzando il vostro sito web e puntate a una specifica area geografica, ottenere link dai siti web locali vi aiuterá con i risultati della vostra classificazione a livello locale ma non vi servirá per la classificazione a livello internazionale.
Molte aziende ottengono backlink da agenzie che si trovano in India specializzate in questa area, tuttavia se il vostro target é il pubblico italiano allora non vi servono collegamenti da siti web indiani perché non sarebbero rilevanti con il vostro. Ottenere questi collegamenti unidirezionali potrebbe aiutarvi a migliorare i risultati di posizionamento come effetto del posizionamento off page, ma la classificazione peggiorerebbe se ad esempio l’obiettivo é ottimizzare il sito web per Google.it.
Assicuratevi di controllarecon il vostro staff o agenzia da dove provengono i collegamenti prima di iniziare una campagna. SEO Junkies é uno specialista nel creare campagne personalizzate di raccolta di backlink con alta rilevanza e alto Page Rank, e provenienti dal posto giusto. Inoltre, possiamo fornirvi soluzioni e-commerce miltilingue. Contattateci per avere maggiori informazioni.
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[9.36.55] Paolo Luino [DeArt Torino] Web Agency scrive:Occhi Sporgenti per Iperotiroidismo: Nuove Tecniche Offrono Risultati Estetici Migliori
L’ipertiroidismo o morbo di Basedow-Graves può scatenare a livello oculare una reazione infiammatoria autoimmune conosciuta come orbitopatia di Graves e che è caratterizzata dagli occhi in fuori (esoftalmo) e da palpebre troppo aperte (retrazione palpebrale) che conferiscono ai pazienti che soffrono di questa condizione un aspetto grandemente alterato rispetto a prima della malattia.
Gli occhi sembrano uscire dalle orbite in modo innaturale e grottesco che determina anche un disagio estetico non trascurabile per il paziente.
Nel corso del congresso internazionale tenutosi a Torino il 31 maggio 2010 si è parlato solo di questa malattia. “Quando gli occhi tendono a sporgere è quasi sempre sintomo di un malfunzionamento della tiroide “ ha spiegato Francesco Bernardini, chirurgo oculoplastico e organizzatore dell’evento.
“E’ quindi necessario innanzitutto curare tempestivamente il malfunzionamento della tiroide, per ridurre al minimo i danni che ne possono conseguire. In un secondo tempo sarà possibile intervenire per risolvere anche per il disturbo della vista. Infatti, anche eliminando le alterazione a livello della tiroide, gli occhi non tornano al loro ed è necessario intervenire chirurgicamente.
In passato – ha spiegato il dott. Bernardini – si trattava di un intervento non facile, in cui un caso su due aveva come effetto collaterale lo strabismo con diplopia, ossia la visione sdoppiata. Oggi invece, le tecniche mini invasive consentono di intervenire riducendo la pressione bulbare con una percentuale minima di complicazioni”.
Grazie alle tecniche attuali i tempi di recupero sono stati sensibilmente ridotti, non restano cicatrici evidenti, ma soprattutto il rischio di sviluppare a strabismo è sceso dal 50 al 10 per cento. In ogni caso, qualora si presentasse il problema, è comunque possibile rimediare con un secondo intervento.
Dott. Francesco Bernardini
Genova – v. Cecchi 4/8 – tel 010.570.5845
Torino – c. Einaudi 18/a – tel 011.591.388
Milano – v. Marco Polo 8 – tel 02.626.94.658
www.oculoplasticabernardini.it