Autore: Redazione area-press.eu

  • Premiazione del 7° Concorso Musicale Nazionale Città di Tarquinia

    Gran finale per il 7° Concorso Musicale Nazionale Città di Tarquinia. La chiesa di Santa Maria in Castello ospiterà il 25 maggio, alle ore 16, la premiazione dei vincitori della manifestazione organizzata dall’IC “Ettore Sacconi”, in collaborazione con il Comune di Tarquinia e con il patrocinio della Regione Lazio e delle Province di Viterbo e Rieti. Saranno premiati Daria Sabatini dell’IC “Sacconi” di Tarquinia, Vittorio Giuliano e Alessandro Rosi dell’IC “Ricci” di Rieti, Angelo Nevio Ciancaglini del LM “Misticoni” di Pescara, Gabriele Belardinelli e Lorenzo Corsi dell’IC “Petrassi” di Roma, l’IC “Alpi” di Ladispoli, l’IC “Carducci” di Gaeta; per il LM “Chris Chappel” di Anzio e il LM “Misticoni” di Pescara. Non mancheranno le soprese, con l’assegnazione di riconoscimenti speciali. «In questi sette anni, – dichiara il dirigente scolastico Angelo Maria Contadini – il concorso ha raggiunto il suo obiettivo, quello di assumere carattere nazionale e coinvolgere tanti istituti provenienti da ogni regione d’Italia. Voglio ringraziare il direttore organizzativo Monia Meraviglia, il direttore artistico Roberta Ranucci, il coordinatore musicale Giovanni Lorenzo Cardia e i membri della prestigiosa commissione, presieduta dal maestro Riccardo Giovannini, che hanno svolto un grandissimo lavoro». Alla cerimonia parteciperanno il sindaco Mauro Mazzola e l’assessore alla pubblica istruzione Sandro Celli, che sottolineano come «il bilancio di questa edizione è esaltante e quanto è stato fatto in passato ha dato i suoi risultati, considerando i 1600 studenti partecipanti, in rappresentanza di 38 istituti. Senza dimenticare che durante i giorni delle audizioni in tanti hanno avuto la possibilità di conoscere e apprezzare il centro storico della nostra città».

  • Expo 2015: L’imprenditore Immobiliare Giovanni Gelmetti Parla Della Mascotte Ufficiale Foody

    Il rinomato imprenditore immobiliare Giovanni Gelmetti, ideatore del grattacielo di moda a Milano, la Giax Tower, contattato per una breve intervista a commento sulla mascotte designata per l’edizione 2015 di Expo.

    1) Dottor Gelmetti, come le sembra l’idea di questa mascotte testimonial dell’Expo 2015 di nome Foody?

    Piuttosto originale.

    2) Secondo lei, piace al pubblico?

    Non riesco a capirlo.

    3) Pensa che possa risultare un’immagine simpatica e accattivante con le sue origini partenopee veraci per attirare l’attenzione dell’opinione pubblica sul grande evento?

    Certamente il popolo napoletano è un popolo straordinario, ma non capisco l’attinenza con Milano e con l’Expo.

    4) Lo considera anche una forma di business commerciale vantaggioso attraverso i gadget e i prodotti, che verranno propagandati con questo logo identificativo?

    Sicuramente. La mascotte ha questo ruolo!

    5) Ritiene che sia stata una buona scelta di affidare ai bambini tramite un concorso la designazione del personaggio simbolo dell’Expo?

    Certo, loro sono il futuro.

    6) Una curiosità, parlando di personaggi di fantasia e divenuti beniamini del pubblico, come Topo Gigio ad esempio; è vero, che sua zia Maria Perego è l’inventrice e la creatrice del mitico topolino e che lei aveva proposto 5 anni fa di recuperarlo in funzione di testimonial dell’Expo? Se dovesse fare un paragone tra Foody e Topo Gigio?

    Se l’Expo è stato vinto da Milano, certamente Topo Gigio è da ben 60 anni milanese doc!

  • GRAN FONDO DAMIANO CUNEGO-CITTÁ DI VERONA, ALLA SCOPERTA DELLA LESSINIA E DELLA VALPANTENA

    Lunedì 2 giugno lo start della 9.a edizione della Gran Fondo Damiano Cunego

    Due itinerari di gara per tutti i gusti: 145 km per il “granfondo” e 85 km per il “mediofondo”

    Iscrizioni ancora aperte, pacco gara impreziosito dalla bottiglia firmata Cantina Valpantena

    Venerdì prossimo apre la Gran Fondo Damiano Cunego Fest con i suoi tanti eventi di contorno

    L’appuntamento con la Gran Fondo Damiano Cunego-Città di Verona è fissato per lunedì 2 giugno, quando centinaia di granfondisti si daranno battaglia sui due percorsi di gara allestiti dal comitato organizzatore: il “granfondo” di 145 km e il “mediofondo” di 85 km, adatti ad ogni tipo di ciclista. La prima parte degli itinerari è comune ad entrambi i tracciati e attraversa la Valpantena, una vallata che si estende dalle porte della “Bella Verona” sino al cuore dei Monti Lessini. La Valpantena è famosa sin dall’epoca romana per i suoi pregiati vini: gli antichi abitanti di queste zone, infatti, producevano “il nettare degli dei” coltivando la “vitis Raetica”, vera e propria antenata dei vitigni da cui oggi si ricavano i rinomati Amarone e Recioto. Tante testimonianze di epoca tardoantica, medievale e moderna sulla produzione di vino in questa zona sono arrivate sino ai giorni nostri, a dimostrazione di quanto questa terra sia da sempre ad elevata vocazione vitivinicola. A questo proposito, Sergio Bombieri ed il suo staff hanno voluto concedere a tutti i granfondisti la possibilità di saggiare la bontà dei vini della Valpantena. Nel pacco gara della manifestazione, infatti, trova spazio anche una bottiglia di Appassimento Rosso della Cantina Valpantena dallo speciale packaging dedicato alla GF Damiano Cunego. Dopo il passaggio dalla Valpantena i corridori inizieranno a salire sulle pendici dei Monti Lessini affrontando le rampe verso Erbezzo: la prima difficoltà di giornata misura circa 10 km ed è comune ad entrambi i tracciati. Dopo lo scollinamento si resta in quota per 30 chilometri su continui saliscendi poi, al km 62, è posto il bivio fra i due percorsi. A questo punto le fatiche del “mediofondo” saranno praticamente finite perché una lunga discesa porterà i corridori verso il traguardo di Verona. I granfondisti, invece, dovranno ancora vedersela con le salite verso Velo Veronese, Campofontana, Castelvero e San Mauro di Saline prima dell’agognata finish line di Via Guido d’Arezzo a Verona.

    Le iscrizioni alla Gran Fondo Damiano Cunego sono in piena corsa e sino al 26 maggio c’è ancora tempo per strappare un posto in griglia al prezzo di 40 € per gli uomini e 35 € per le donne. I botteghini riapriranno poi domenica 1° giugno e lunedì 2 giugno per iscriversi in loco, nei limiti della disponibilità (prezzo 50 euro). L’organizzazione ha anche previsto alcune speciali promozioni dedicate alle squadre: tutti i dettagli sulle modalità di registrazione e pagamento si possono trovare sul sito www.granfondodamianocunego.it

    La GF Damiano Cunego è inserita nel calendario del circuito UNESCO Cycling Tour, serie scattata l’11 maggio scorso con la GF della Vernaccia di San Gimignano (SI) e che include alcune gare che si svolgono nei luoghi del belpaese insigniti del titolo di patrimonio dell’UNESCO come la Città di Verona.

    Fra una settimana esatta, venerdì 30 maggio, si aprirà anche la Gran Fondo Damiano Cunego Fest, con i suoi tanti eventi di contorno che “lanceranno” la gara di lunedì 2 giugno. Il programma della serata di venerdì prossimo prevede il primo concerto di musica dal vivo e l’apertura dello stand gastronomico Sapori Tipici Veronesi, che permetterà a tutti di gustare specialità quali il risotto all’isolana, lo stracotto di “musso”, il prosciutto veneto e la carne alla griglia.

    Info: www.granfondodamianocunego.it

  • PRIME CONFERME ALLA 100 KM DEI FORTI, LAVARONE IN OFF ROAD A METÀ GIUGNO

    Domenica 15 giugno è tempo di mtb ad alto livello a Lavarone (TN)

    Ragnoli, Hofer, Mensi, Menapace, Zocca, Bresciani e Ferrari tra i prenotati al via

    Il 1000Grobbe Bike Challenge inizia il venerdì

    Lavarone mette sul piatto attrattive per grandi e piccini

    Lavarone e gli Altipiani Cimbri fanno da anni rima con grande sport, soprattutto se l’oggetto in questione sono le ruote artigliate. Dal 1996 in questa parte di Trentino si corre la 100 Km dei Forti, e con l’edizione del prossimo 15 giugno ormai in vista gli appassionati e i pro della mountain bike scalpitano.

    Per Juri Ragnoli, alfiere dello Scott Racing Team, il 2012 fu un’annata a dir poco straordinaria, vinse alcune tra le più importanti competizioni in Italia, a fine giugno si laureò campione nazionale marathon e solo una settimana prima dominò anche la 100 Km dei Forti. Tra meno di un mese il biker bresciano tornerà sul luogo del successo di due anni fa in compagnia anche dei suoi compagni di squadra Franz Hofer, Igor Baretto e Daniele Mensi. Nicoletta Bresciani, anche lei in divisa Scott, sfiderà la trentina Lorenza Menapace e la veronese Lorena Zocca, rispettivamente seconda e terza lungo il tracciato Marathon della passata edizione. A proposito di tracciati, dal quartier generale dello Sci Club Millegrobbe si confermano gli itinerari di gara di 92 e 57 km (Classic), che portano i concorrenti “in visita” anche alle fortezze di epoca bellica disseminati in questa parte di Trentino e risalenti a un secolo fa. La gara “corta”, che comunque mette sul piatto un saliscendi non da poco da 1450 metri di dislivello complessivi, assegna punti importanti anche per il 1000Grobbe Bike Challenge dove trovano posto anche la Lavarone Bike e la Nosellari Bike, due prove antipasto al clou della domenica che gli organizzatori hanno pensato per rendere l’intero fine settimana 13-15 giugno un “must” per bikers con la B maiuscola. La Lavarone Bike di venerdì 13 giugno propone 30 km scarsi con circa 500 mt/dsl e si addice anche a coloro che non hanno nelle gambe l’allenamento da maratoneta del pedale. Al sabato il chilometraggio sale sopra i 40 km e il dislivello raddoppia, la Nosellari Bike si presenta comunque allettante per ogni taglio di biker.

    Fino a domenica 8 giugno ci si può iscrivere alle prove del 13 e 14 a soli 20 Euro ognuna. Per la 100 Km dei Forti del 15 giugno il prezzo scontato di 25 Euro, sia che si scelga la variante Marathon o Classic, è valido anche in questo caso fino all’8 giugno. C’è la possibilità di fare l’en plein al 1000Grobbe Bike Challenge con 35 Euro complessivi. Dal 9 giugno il Challenge cresce a 40 Euro e tutte le gare singole costeranno 30 Euro.

    La 100 Km dei Forti è inclusa nel circuito “Trentino MTB presented by crankbrothers” ed è parte del Nobili MTB Alé Challenge e del “Trek”.

    Lavarone si trova a circa 1200 metri di altitudine e per i più piccoli e le famiglie offre situazioni stuzzicanti, non solo dal punto di vista sportivo. Il Museo del Miele è di sicuro una …dolce mèta per tutti, propone un succulento viaggio alla scoperta del mondo delle api con anche percorsi didattici e immancabili assaggi. Lavarone è da sempre apprezzata anche per il suo fresco e pulito lago balneabile, e per gli amanti del trekking e del Nordic Walking non c’è da annoiarsi lungo la linea dei Forti della Grande Guerra e all’interno del Nordic Walking Park, con 17 percorsi attrezzati e di diverso livello su tutti gli Altipiani di Lavarone, Luserna e Folgaria.

    Info: www.1000grobbe.it

  • Arreda casa con i mobili Shabby Chic e uno stile etnico

    I mobili shabby chic si adattano a diversi stili di arredamento scelti per le nostre case e ambienti famigliari, si tratta di un design che richiama l’antico, la lavorazione artigianale, l’uso di materie prime ecologiche ed essenziali, una manifattura e decorazione finto trasandata volta a riprodurre il lavoro grezzo frutto della manualità artigianale. Camere da letto, salotti, sale da pranzo, giardini e cucine possono essere le stanze adatte per ospitare arredamenti con mobili shabby chic e nella pagina che segue potete osservare non solo diversi esempi di componimenti ma anche le caratteristiche dei prodotti, dei mobili e degli arredi messi a disposizione. Colori, legni usati, decorazioni realizzate e sfumature devono essere osservate per bene nello scegliere i mobili shabby chic che riempiranno i nostri spazi domestici e famigliari. Le informazioni sulla tipologia di legno usato e sulle vernici di colorazione e decorazioni usate sono fondamentali per capire anche la resistenza di un mobile e un arredamento rispetto all’ambiente di riempimento scelto.

    Mobili e Armardi per l’Arredamento Chabby Chic

    Per una casa al mare, un giardino o uno spazio di campagna i mobili shabby chic rappresentano una scelta ideale perché mixano diversi stili come il provenzale, il country, il vittoriano e l’old style. Usare un arredamento con mobili shabby chic significa creare un ambiente accogliente e sofisticato, famigliare e che stimola la curiosità e il senso di relax sia dei padroni di casa sia degli ospiti invitati magari per un tranquillo tè pomeridiano. Si possono scegliere arredamenti con mobili shabby chic anche per arredare le camere da letto o dei bambini più piccoli. Basta adattare i diversi arredi messi a disposizioni e mostrati nella nostra pagina mobili shabby chic con la tipologia di ambiente e sensazione che vogliano vivere nell’ambiente domestico e privato che andremo a vivere. Una specchiera con una sedia dai morbidi cuscini, armadi, un letto con ghirigori decorativi e tessuti spessi ma traspiranti, poi armadi, tende, cassettiere, comò e diversi elementi decorativi possono essere scelti secondo uno stile di arredo shabby chic. Nella nostra pagina dedicata all’arredamento shabby chic potrete trovare molti suggerimenti, indicazioni e confronti per scegliere al meglio gli elementi decorativi e di arredamento degli spazi domestici e famigliari.

  • Ristrutturazione bagno come procedere nell’acquisto e nei lavori


    Per iniziare la ristrutturazione bagno bisogna valutare alcune variabili importanti. Nel caso in cui i lavori, per esempio, debbano occupare uno spazio maggiore rispetto a quello precedente bisognerà ottenere dei permessi particolari. Prima di tutto dobbiamo stabilire che tipo di modifica vogliamo apportare al nostro bagno, in quanto il discorso cambia nel caso nel caso in cui ci siano o meno spostamenti dei muri. Progetto per ristrutturare il bagno. Per spiegarci meglio, diciamo che, se la superficie resta invariata e non ci sono modifiche importanti degli impianti, non sarà necessario presentare un progetto firmato dal tecnico, in caso contrario invece, bisognerà presentare al comune una pratica C.I.L.A. ovvero Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata, se invece gli interventi interessano anche parti strutturali una S.C.I.A., ovvero Segnalazione Certificata di Inizio Attività, pratiche che si possono presentare anche contestualmente all’inizio dei lavori, firmate da un tecnico abilitato, come un architetto, un ingegnere o un geometra.
    All’inizio dei lavori di ristrutturazione bagno la parte più difficoltosa è quella dello smantellamento del vecchio bagno, che prevede la rimozione dei sanitari, del pavimento e delle tubazioni. Questo comporterà una conseguente formazione di detriti e polvere.
    Lavori di ristrutturazione bagno. La prima parte dei lavori sarà quella più fastidiosa perché è quella di smantellamento del vecchio bagno, che prevedrà la rimozione dei sanitari, dei pavimenti e delle tubazioni, e competerà, di conseguenza, la formazione di polvere e detriti. Sarà importante poi assicurarsi che il calo dei materiali di risulta e il loro trasporto a discarica autorizzata avvengano in maniera corretta. Dopo la rimozione dei materiali esistenti bisognerà poi procedere all’esecuzione degli impianti, alla posa in opera dei sanitari e quindi di pavimenti e rivestimenti.
    Per quanto riguarda l’impianto di tubazioni impiegate nella ristrutturazione bagno è importante sapere come sono composti. Gli impianti idraulici o impianti idrici, sono degli impianti costituiti da tubi e macchinari che sono in grado di trasportare acqua da un punto ad un altro in base alle necessità. I materiali più utilizzati per realizzare questo tipo di impianti in materia di tubi sono: acciaio zincato, acciaio nero, acciaio inox, rame, propililene termosaldabile, multistrato. Le tubature vengono poi rivestite con Materiali isolanti di spessore di tra i 5/12, portando diversificato vantaggi: l ‘ isolamento infatti protegge le tubature dalla corrosione , evitano la condensazione esterna per le condutture di acqua fredda o la dissipazione del calore a quelle di acqua calda e attutiscono rumori e vibrazioni causate dal passaggio dell’acqua.
    Prima di iniziare i lavori di ristrutturazione bagno bisogna avere ben chiara la scelta di come sarà il nuovo bagno. Per avere un buon risultato bisogna tenere conto delle caratteristiche della casa, cioè se sarà moderno, classico, elegante, di rappresentanza, se si troverà in città, in montagna, al mare ma soprattutto se sarà destinato ad abitazione, ufficio, o altro uso.

  • SULLE DOLOMITI A GAMBE LEVATE, UN MESE ALLA VAL DI FASSA RUNNING VOLVO

    Dal 22 al 27 giugno ritorna il Giro Podistico della valle ladina

    Cinque tappe e start da Moena, “Fata delle Dolomiti”

    Fino al 3 giugno iscrizioni a prezzo bloccato e pacco gara tecnico

    Mini ValdiFassa Running in programma

    Tra un mese esatto è tempo di Val di Fassa Running Volvo, il giro podistico a tappe della vallata ladina in Trentino che in questo 2014 festeggia la 3.a edizione. Si parte il 22 giugno da Moena e fino a venerdì 27 si solcheranno circa 50 km in lungo, in largo e… in alto per la Val di Fassa, con in mezzo (mercoledì 25 giugno) una giornata di riposo.

    Le iscrizioni proseguono, fanno sapere gli organizzatori, e fino al 3 giugno ci si può registrare in maniera cumulativa a tutte le tappe versando la quota di € 63. L’iscrizione, che dopo il 3 giugno subirà un leggero ritocco, prevede un pacco gara tecnico contenente una giacca antivento traspirante marchiata Zerowind.

    La tradizione della prova di inizio estate rimanda il suo debutto alla fine degli anni Novanta, quando fu concepita come una vera e propria corsa a tappe nei boschi e tra i prati ai piedi delle Dolomiti, con il gran finale risalendo su una delle tante montagne fassane. Francesco Cincelli e l’Associazione Sportiva Val di Fassa Running per questa stagione hanno scelto il Col dei Rossi, nell’area sciistica Belvedere di Canazei, come tappone conclusivo il giorno 27 giugno. Prima di allora si correrà a Soraga e dintorni, tra i labirinti del Latemar sul Passo Costalunga, sulla piana di Campitello e, come detto, nell’affascinante Moena.

    Un evento dal sapore magico la Val di Fassa Running Volvo, con una cornice paesaggistica che lascia d’incanto chiunque, giorno dopo giorno. Definirla solamente gara risulta piuttosto riduttivo, sono i runners a dirlo, ed ecco allora che a dare il via al “Giro” non poteva che essere una…Fata.

    L’antica leggenda di Re Laurino racconta del sovrano stregone che aveva il suo regno in un magnifico giardino tra le Dolomiti, un roseto senza pari dove un dì rinchiuse una bella fanciulla di nome Moena. Questa fu colmata di attenzioni da Laurino re dei nani, si innamorò del suo sovrano, gli diede tre figlie e divenne una fata buona. La tradizione vuole però che Laurino venisse successivamente imprigionato da Re Teodorico, che riuscisse in un secondo momento a fuggire, ma che, perduta Moena per sempre, trasformasse lo straordinario giardino di rose in picchi e guglie di roccia con i fiori mai più visibili al giorno e alla notte. Ecco come nacquero, sempre secondo l’antica leggenda, le Dolomiti e dato che Laurino nel suo incantesimo sulle rose “dimenticò” il crepuscolo, ad ogni tramonto il colore magico di quel giardino torna sulle montagne della Val di Fassa, è il fenomeno dell’Enrosadira, e l’invito a rivolgere lo sguardo lassù al calare del sole va anche ai runners che tra un mese correranno lungo i percorsi fassani per la 3.a Val di Fassa Running Volvo.

    Oltre al fascino intrinsecamente…fatato, Moena propone tanti altri spunti di interesse culturale, come il grande centro storico suddiviso in rioni e ricco in antichi edifici, la chiesa parrocchiale di San Vigilio con il suo campanile gotico a sovrastare l’intero paese e la vicina cappella di San Volfango – patrono di boscaioli e falegnami – con affreschi risalenti alla prima metà del ‘400. Moena è anche punto di partenza di tante escursioni e passeggiate sia a piedi che in mountain bike, e per tutti gli amanti della buona tavola non mancano i ristoranti dove i prodotti della cucina locale sono protagonisti indiscussi.

    Dal sito dell’azienda turistica locale (www.fassa.com) si possono rintracciare le varie novità su Moena e la Val di Fassa e dal portale dell’evento www.valdifassarunning.it è anche disponibile una selezione di strutture alberghiere per il soggiorno durante la settimana di gara.

    Come detto, la giornata di mercoledì 25 giugno sarà di riposo per i runners iscritti alla Val di Fassa Running Volvo, ma non per i ragazzi da 7 a 15 anni chiamati a divertirsi in mezzo alla natura di Pozza di Fassa con la non competitiva Mini ValdiFassa Running, organizzata in collaborazione con l’associazione Atleticafassa08. A fine giornata ci sarà un goloso Nutella Party per tutti.

    Info: www.valdifassarunning.it

  • Nuovo sito web il Base Hotel, dedicato al business.

    I Base Hotel di Noventa di Piave offrono un’offerta diversificata, e fanno convivere aspetti in antitesi tra loro: business e family. Sono pensati apposta per ospitare tutte le tipologie di clientela, permettendo ad ognuna di vivere l’esperienza che desidera. Il sito web di queste strutture è stato realizzato da GUEST.it srl, web agency di Riccione. Ricco di informazioni utili per chi desidera prenotare presso queste strutture, è facile da consultare e contiene bellissime immagini che mostrano gli interni e le stanze degli hotel. GUEST.it srl realizza siti web per qualsiasi esigenza. Per attività turistiche, commerciali ed e-commerce. Inoltre, da vent’anni lavora nel settore del turismo e della comunicazione online, con successo. Uno staff di esperti sarà pronto a seguirti nello sviluppo del tuo business. Per saperne di più sui servizi di GUEST.it, chiama un nostro consulente allo 0541.649292, scrivi a [email protected] oppure chiedi un appuntamento presso la nostra sede in via Giulio Cesare 25 a Riccione. I Base Hotel di Noventa di Piave offrono un’offerta diversificata, e fanno convivere aspetti in antitesi tra loro: business e family.Sono pensati apposta per ospitare tutte le tipologie di clientela, permettendo ad ognuna di vivere l’esperienza che desidera. Il sito web di queste strutture è stato realizzato da GUEST.it srl, web agency di Riccione. Ricco di informazioni utili per chi desidera prenotare presso queste strutture, è facile da consultare e contiene bellissime immagini che mostrano gli interni e le stanze degli hotel. GUEST.it srl realizza siti web per qualsiasi esigenza. Per attività turistiche, commerciali ed e-commerce. Inoltre, da vent’anni lavora nel settore del turismo e della comunicazione online, con successo.Uno staff di esperti sarà pronto a seguirti nello sviluppo del tuo business. Per saperne di più sui servizi di GUEST.it, chiama un nostro consulente allo 0541.649292, scrivi a [email protected] oppure chiedi un appuntamento presso la nostra sede in via Giulio Cesare 25 a Riccione.

  • Il corso Google Plus di Carlotta Silvestrini

    In partenza in questi giorni sulla nuovissima piattaforma di e-learning Acadademy Studio Samo, dell’omonima web agency bolognese, il corso base G+ con la docente Carlotta Silvestrini. La piattaforma, ultimo esperimento dell’agenzia di comunicazione di Bologna, vedrà nei prossimi mesi l’arrivo di diversi corsi sui principali argomenti inerenti il web marketing e le tante nuove professioni nate sul web.

    Il corso base di Google Plus permetterà anche ai meno esperti del settore di comprendere le principali dinamiche di funzionamento e, grazie ai livelli intermedio e avanzato, di progredire nell’utilizzo del social, inserendo nel proprio curriculum nuove competenze.

    Il videocorso, fruibile interamente online, si compone su 8 ore di lezione che possono essere viste dal proprio pc a casa o a lavoro, ogni volta che se ne avrà la possibilità. Le cerchie non saranno più un segreto anche per gli utenti meno esperti dopo questo videocorso che alla fine di ogni livello offre la possibilitò di verificare le competenze appena acquisite tramite dei piccoli test.

    Infine di avrà anche la possibilità di conversare con l’insegnate e porre domande ogni qual volta si avranno dei dubbi o qualche concetta non sarà del tutto chiaro.

    Il prezzo di lancio del corso è di soli 149 euro. Sul sito dell’Acadamy Studio Samo è disponibile gratis la prima videolezione per coloro che ancora non fosse del tutto convinti!

  • IL GIRO D’ITALIA ARRIVA IN ALTO ADIGE VAL VENOSTA E VAL MARTELLO IN VETRINA MONDIALE

    Martedì la 16.a tappa Ponte di Legno-Val Martello porta la Corsa Rosa in Alto Adige

    Le tante attrattive paesaggistiche e culturali delle vallate sudtirolesi

    Primo arrivo di tappa in Val Martello nella storia del Giro

    La salita della valle delle fragole è social grazie all’app Giro Challenge

    Durante la tappa di Savona di mercoledì il Giro d’Italia ha finalmente “sconfinato”. Transitando dal Colle di Cadibona, infatti, i girini hanno lasciato gli Appennini e hanno fatto il loro ingresso nelle Alpi, le montagne dove si deciderà la 97.a edizione del Giro. Uno dei tapponi alpini più attesi è quello di martedì 27 maggio, quando la Ponte di Legno – Val Martello porterà la Corsa Rosa in due splendide vallate altoatesine: la Val Venosta e la Val Martello.

    Dopo aver affrontato le salite mitiche del Passo Gavia e del Passo dello Stelvio la carovana entrerà in Alto Adige e una lunga discesa porterà i corridori nel cuore della Val Venosta. La valle delle mele della “rossa coccinella” offre un’infinità di attrattive turistiche e la bicicletta è senza dubbio uno dei mezzi ideali per godersi appieno questi paesaggi. La pista ciclabile che corre sulle tracce dell’antica Via Claudia Augusta consente di percorrere in lungo ed in largo la vallata, e il treno della Val Venosta, attrezzato per il trasporto delle bici, è un utile “gregario” per alleviare gli sforzi e ottimizzare i trasferimenti. Le sponde del Lago di Resia, con il noto campanile semi-sommerso, d’estate sono preda degli amanti degli sport acquatici e degli escursionisti, mentre d’inverno, quando ghiaccio e neve ricoprono lo specchio d’acqua, è il turno di pattinatori e fondisti.

    In Val Venosta abbondano le vestigia medievali, testimonianze della ricca storia di questa vallata come la cittadina di Glorenza, le sette chiese romaniche di Malles o l’abbazia benedettina di Monte Maria, la più alta d’Europa a 1340 metri di quota. Inoltre, in Val Venosta non mancano i castelli, fra i tanti manieri della zona spiccano Castel Coira caratterizzato dalla più grande collezione privata di armature al mondo e Castel Juval, sede di uno dei Messner Mountain Museums.

    La città di Lasa, che ospiterà lo sprint intermedio della 16.a tappa del Giro, è famosa per i suoi pregiati marmi, mentre Silandro, martedì sede dell’Open Village della carovana e del traguardo volante Mela Val Venosta, è un tipico centro sudtirolese con i caffè, i ristoranti e i negozi tradizionali sotto i portici.

    Al bivio di Coldrano i corridori imboccheranno i 22,3 km di ascesa verso i 2059 metri di quota dell’Alta Val Martello, una prima assoluta per le strade del Giro d’Italia. Questa vallata laterale della Val Venosta è famosa per le saporite fragole d’altura e i piccoli frutti: durante l’erta finale i corridori attraverseranno le tante colture disseminate ai lati della strada. Val Martello fa anche rima con Parco Nazionale dello Stelvio, gli ultimi chilometri di gara, infatti, porteranno i girini nei prati d’alta quota dell’Hinter Martell, l’Alta Val Martello ai piedi delle immacolate cime dell’Ortles Cevedale. L’assenza di impianti di risalita rende questo paesaggio montano davvero unico e gli amanti della natura in quest’angolo di Alto Adige silenzioso ed incontaminato possono dedicarsi d’inverno allo scialpinismo e d’estate a trekking, nordic walking ed escursioni anche in mountain bike.

    Il centro visite “Culturamartell”, nella frazione di Trattla, è uno spazio espositivo che offre una panoramica a 360° su popolazione, flora e fauna del Parco Nazionale dello Stelvio. Nelle sale di questa innovativa struttura si possono scoprire le caratteristiche ambientali e geologiche della vallata, ma al contempo immergersi nella storia locale con tante testimonianze sulle condizioni di vita delle famiglie di montagna.

    La Val Martello è un paradiso anche per gli sportivi, con il centro del biathlon che in inverno propone piste da fondo perfettamente innevate, ma c’è anche un anello di ski roll. Ogni anno in coda alla stagione fredda si disputa anche il Trofeo Marmotta, storica ski alp che porta i partecipanti in…altissima quota.

    Gli amanti delle ruote fine, invece, possono emulare le gesta dei loro idoli sulla salita conclusiva della 16.a tappa del Giro 2014, un’ascesa lunga che alterna pendenze impegnative a tratti dove si può tirare il fiato. Inoltre, grazie all’app Giro Challenge realizzata da EURAC e scaricabile su Google Play, gli appassionati potranno analizzare ai raggi X le proprie prestazioni e confrontarsi anche “live” con tutti coloro che affronteranno l’erta conclusiva della 16.a tappa del Giro d’Italia 2014. Nel database dell’applicazione saranno inseriti anche i tempi dei testimonial d’eccezione Eva Lechner, Dietrich Thurau e del figlio Bjorn che martedì 27 maggio affronterà la salita “in corsa” visto che partecipa a quest’edizione del Giro d’Italia.

    Info: www.giroditalia-valvenosta.net