Autore: Redazione area-press.eu

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  • vestiti prima comunione_Cose divertenti da fare per Halloween_vestiti prima comunione

    Spaventapasseri sono un favorito di Halloween. Durante vestiti prima comunione la settimana prima di Halloween, mettere uno spaventapasseri tradizionale sulla vostra veranda. Assicurarsi che, però, è a grandezza naturale e che indossa un grande cappello floscio grande abbastanza per coprire il suo volto. Ancora più importante, assicurarsi che tutti i tuoi vicini di ottenere una buona occhiata a questo. On Halloween sé, rimuovere lo spaventapasseri e invece veste da solo, o un altro membro della vostra vestiti prima comunione famiglia, negli stessi vecchi vestiti che la spaventapasseri indossava. Metti che il cappello floscio in testa, troppo, per oscurare il tuo volto. Mettere se stessi, in spaventapasseri costume, sulla veranda, esattamente dove il tuo spaventapasseri sat. Quando i tuoi vicini di casa arrivano a casa tua a trick-or-treat, pensare come sorpreso che saranno quando spaventapasseri che in passato abiti da sera sexy inanimato salta a vita. A Feast Ghostly

    pasti standard semplicemente non fare il giorno di Halloween. Invece, il lavoro con la famiglia per creare una festa davvero inquietante. Utilizzare ketchup e senape per dare hot dog zanne da vampiro. Serviti panini al formaggio alla griglia a forma di lapidi. Drizzle formaggio fuso sui loro esterni per dare questi gustosi lapidi tali messaggi come “Rest in Pieces”” o “”Questo spazio riservato.”” Per una delizia dopo-pasto

  • Vevo e Samsung ti regalano il nuovo singolo dei Subsonica

    WHAT:

    Vevo in collaborazione con Samsung Wireless Audio­Multiroom lancia un contest per regalare una Vevo Listening Session davvero unica.
    Sarà un momento speciale ed esclusivo per i fan più fortunati che potranno ascoltare in anteprima il nuovo, attesissimo singolo dei
    Subsonica proprio in compagnia di tutti i membri della band torinese mercoledì 4 giugno 2014 in una location segreta a Torino.

    Il contest è iniziato mercoledì 21 maggio 2014, gli utenti possono partecipare inserendo i loro dati sul sito dedicato http://bit.ly/SubsonicaVevo

    Saranno scelti tramite estrazione casuale 75 vincitori che vinceranno 2 accessi all’evento. Possono partecipare solo utenti maggiorenni e residenti in Italia.

    Vevo riprenderà l’evento con le sue telecamere e pubblicherà sulla sua piattaforma un contenuto video esclusivo relativo alla Vevo Listening Session, per far vivere quest’esperienza anche ai fan che non potranno partecipare.

    DISCUSS:
    #vevosession #vevomusic #samsungmultiroom e @samsungitalia #SubsonicaVevo #Subsonicasette

    DETAILS:
    I Subsonica
    sono una delle band più famose del territorio italiano. Sulla scena dal 1996, nella loro carriera hanno pubblicato 7 album in studio e nel 2014 uscirà il nuovo disco.

    VEVO:

    Vevo è la piattaforma video musicale e di intrattenimento leader a livello mondiale, lanciata nel 2009, con oltre 5,5 miliardi di visualizzazioni al mese.
    Vevo offre una library di 100.000 video HD, programmazione originale esclusiva e concerti dal vivo per tutti quelli che amano la musica.

    Gli utenti possono fruire i contenuti on​demand su Vevo.com, su mobile web e applicazioni per smartphone, tablet e connected TV.

    SAMSUNG Wireless Audio­Multiroom:

    Un ecosistema completo di diffusori audio per ascoltare la stessa canzone in ogni stanza o riprodurre in ogni ambiente un brano diverso. La soluzione perfetta per ascoltare la musica che ami in tutta la casa, gestendola senza fili tramite smartphone o tablet. L’elegante e moderno design degli speaker li rende versatili e adatti ad essere posizionati in ogni angolo della propria abitazione. E con l’app Samsung Multiroom puoi controllare tutti gli altoparlanti e le sorgenti audio direttamente dal tuo smartphone.

  • Il quarantunesimo congresso nazionale UEA

    La UEA, Unione Europea Assicuratori, è una realtà importante, protagonista nell’evoluzione dello scenario assicurativo del nostro continente.

    Favorendo il dialogo tra istituzioni, associazioni, università, politici e tutti i soggetti che operano nel settore, contribuisce allo sviluppo della cultura assicurativa ed alla tutela ed informazione dei consumatori.

    Lo scopo principale di questa associazione, che opera dal 1973, è quello di far circolare liberamente idee e progetti, creando delle occasioni di confronto e lavorando per la diffusione delle argomentazioni trattate sia attraverso pubblicazioni e relazioni che mediante l’organizzazione di convegni e congressi.

    Siamo giunti alla quarantunesima edizione del congresso UEA che quest’anno si svolgerà a Rimini tra il 5 e il 7 giugno, qui si tratteranno sia delle tematiche rivolte al miglioramento dell’efficienza delle compagnie assicurative che una serie di argomentazioni sui diritti del consumatore e sul profilo etico degli attori del mercato assicurativo. L’associazione gioca un ruolo di spicco nella prevenzione di possibili problemi, monitorando costantemente il modificarsi del mercato, il modo di operare degli assicuratori e il comportamento e le esigenze degli assicurati.

    La diffusione delle idee e dei progetti orientati al miglioramento dei servizi assicurativi contribuisce alla formazione di una cultura nazionale ed europea in materia assicurativa aperta all’innovazione e al dibattito.

    Sono moltissime le campagne che nel corso degli anni la UEA ha portato avanti, trattando il tema dei comparatori e della disintermediazione, della privacy, dei rischi legati al web, dei rischi delle attività professionali, dell’ampliamento delle assicurazioni obbligatorie, dell’opportunità di conciliazione, delle responsabilità delle imprese, del codice deontologico, dei diritti dell’assicurato e tantissimi altri.

    Tra i numerosi documenti, comunicati e relazioni che la UEA rende disponibili sul proprio sito web è opportuno citare “La carta dei diritti dell’assicurato”, in modo semplice e lineare elenca e descrive dieci diritti fondamentali dei consumatori: diritto all’informazione, alla chiarezza contrattuale, alla competenza e alla serietà professionale, al servizio assicurativo, al risarcimento, alla prevenzione, alla reciprocità e all’equo trattamento.

    Per completare il quadro generale dei principi che devono essere rispettati dalle compagnie assicurative e dai promotori, la UEA ha affiancato ai diritti dell’assicurato un codice morale a cui i suoi associati si impegnano ad attenersi, puntando ad una presa di coscienza e ad una conseguente elevazione delle motivazioni che consentono una corretta consulenza nella gestione del rischio.

  • Le zanzare ti sfiniscono? Problemi di altri tempi! Scopri le zanzariere di Allsistem

    Con l’arrivo delle belle temperature, lasciare porte e finestre aperte è d’obbligo, specie se si vuole godere di balconi e terrazzi fioriti, di sole e arietta serale! Purtroppo ogni esterno, anche quello più curato, è indubbiamente popolato dalle fastidiosissime zanzare che, specie durante la notte, sono pronte a rifugiarsi in casa, specie in camera da letto, per rendere insonni le nostre notti.

    Le soluzioni possibili sono tante, ciascuno con i propri pro e contro. Niente repellenti, spray né pipistrelli, l’unico modo per liberarsi degli insidiosi insetti in questione, senza effetti collaterali, in modo economico, veloce e soprattutto duraturo è senz’altro acquistare una zanzariera, ma non una qualsiasi! Bensì una di qualità, ovvero semplice da installare con semplici passaggi fai da te, versatile in fatto di abbinamento ai diversi stili di arredamento e soprattutto, facile da acquistare!
    Non sempre infatti si ha il tempo di recarsi presso i rivenditori, comparare prezzi, caricare e scaricare il materiale e cosi via, per questo Allsistem srl ha pensato a tutto, mettendo al primo posto le necessità dei clienti più esigenti. Acquistare una zanzariera Flex di Allsistem non è mai stato cosi facile! Basta visitare lo store online e scegliere il modello che si preferisce e nel giro di pochissimi giorni la zanzariera vi arriverà direttamente a casa. Sul sito e-commerce vi sono anche dei video tutorial sul montaggio delle zanzariere e tantissime altre informazioni.

    Scegliere una zanzariera di qualità, come quelle prodotte da Allsistem, vuol dire garantire alla vostra casa stagioni tranquille, niente più fogliame, insetti di ogni genere nonché addio alle zanzare! Un modo sano ed esteticamente bello di rendere sicura la casa e godere serenamente di ogni spazio senza preoccuparsi di nulla.

  • Taxi Toys… di Primavera

    Se il mondo non ti piace rimboccati le maniche e cambialo! Con questo slogan l’8 maggio è iniziata la terza edizione del progetto Taxi Toys, la raccolta di giocattoli, vestitini e prodotti per l’infanzia (nuovi o usati in ottimo stato) a favore di Salvamamme, l’associazione che si occupa da più di 15 anni di sostegno alla maternità e all’infanzia. Parliamo di madri e bambini in situazione di indigenza, emarginazione sociale, isolamento culturale…

    Dopo il grande successo delle edizioni precedenti, l’ideatore dell’iniziativa, l’Associazione Taxi Roma Capitale, ha deciso di organizzare due eventi all’anno in modo di offrire il cambio stagione dei vestitini. Inoltre da questa edizione la raccolta comprende anche il materiale scolastico.

    Tutto il materiale dovrebbe pervenire presso i 28 punti di raccolta dislocati in diverse zone della Capitale entro il 14 giugno, dopodiché sarà trasportato dai tassisti romani e consegnato all’associazione Salvamamme.

    Il Taxi Toys é fatto da persone che si sono inventati un modo per aiutarne altre – commenta Marco Salciccia, il Presidente dell’Associazione Taxi Roma Capitale – per questo in collaborazione con Salvamamme desideriamo dare un aiuto concreto alle 8000 famiglie in difficoltà.
    Ognuno di noi può fare qualcosa..non cambieremo il mondo ma abbiamo il dovere di provarci!

    Per tutte le informazioni contattare: Marco Salciccia al num. 346 800 4680, Marco Cristalli 338 9543914 Pino Basili 338 7598325

    PUNTI RACCOLTA:

    1- Consorzio Taxi Car Via F. Jorini 76 (Portuense)

    2- Coop. Coeuropa Viale Giotto 8 (Aventino)

    3- Coop. Baronio Via A. Luzio 48 (Appio)

    4- Coop. Tris Via Giulietti 8 (Piramide)

    5- Radio Taxi 6645 Via del Pescaccio 30 (Aurelio)

    6- Radio Taxi Samarcanda 5551 Via della Magliana Nuova 302 (Magliana)

    7- Radio Taxi 8822 Via Monte Giberto 29 (Fidene)

    8- Radio Taxi Tevere 4157 Via Statilia 27 (Porta Maggiore)

    9- Bar Nati Stanchi Via Tor de Schiavi 306 (Centocelle)

    10- Bar Old Moon Crv. Gianicolense 232 (Monteverde)

    11- Taxi Bar Crv Gianicolense 129 (Monteverde)

    12- Bar Bruttone Via Taranto 122 (Appio)

    13- Palestra Total body center Via Turno 44 (Appio)

    14- Bar Caino e Abele Polmone taxi fco

    15- Biancheria SEA Cso Dica di Genova 279 (Ostia) Andrea Segreto

    16- Gelateria Viceré Viale Eritrea 8 (Africano) Riccardo

    17- parrucchiere Hairstylist Via Apiro 50-52 (Colle Salario)Fabio

    18- Sanja 333 5095621 (Ponte di Nona)

    19- Coop.Cap Via Biella 16 (Pza Ragusa)

    20- Libreria Il Maggiolino Via della Consolata 226 (Bravetta)

    21- Duenebè crv Gianicolense 252/a (Monteverde)

    22- Scuola dell’ l’infanzia Buon Pastore Via di Bravetta 336 (Bravetta)

    23- Coop Caronte Via di Tor Marancia 86 (Navigatori)

    24- Coop Olimpia via San Domenico Savio 21 (Nocera Umbra)

    25- Il pozzo dei divertimenti Via Colli Portuensi 649 > lgo La Loggia (Portuense)

    26- Parrucchiera Cogli l’attimo via della Pisana 53 (Pisana)

    27- Falegnameria Paparo Via Casale Paoloni 11/a (Vermicino)

    28- Baby Luna Park Via di Grottaperfetta 555 (Eur-Roma70)

  • PASSO PAMPEAGO RICHIAMO PER SCALATORI, CRONOSCALATA A SETTEMBRE IN TRENTINO

    Terza edizione del Trofeo Passo Pampeago il 21 settembre

    Val di Fiemme e Dolomiti: porte aperte agli scalatori

    Pendenze fino al 16% e il Latemar sullo sfondo

    Organizza l’US Litegosa di Panchià

    Appassionati di bicicletta e di salite, unitevi! Per il terzo anno consecutivo l’Alpe di Pampeago in Val di Fiemme sale all’onore delle cronache delle due ruote con il Trofeo Passo Pampeago, l’evento settembrino che tra meno di quattro mesi andrà in scena lungo la salita al valico tra Trentino e Alto Adige. Si tratta di una cronoscalata di 10,5 km complessivi con start dal centro del paese di Tesero, il transito per Stava e poi su in direzione Pampeago, con sullo sfondo le impressionanti, per maestosità e bellezza, cime della catena del Latemar. Il dislivello di gara è di 1.019 metri e i concorrenti – che potranno gareggiare sia in bici da strada che in mountain bike – chiuderanno le loro fatiche al passo a circa 2000 metri, dopo aver affrontato tratti anche al 16% di pendenza, ma la media non va oltre il 10%. Concluse le fatiche e appagata la fame di salita sarà tempo per tutti di godersi il meritato riposo e …sfamarsi grazie al ghiotto pasta party presso l’Hotel Scoiattolo sempre a Pampeago.

    L’albo d’oro del Trofeo Passo Pampeago, anche quest’anno capitanato dall’US Litegosa di Panchià in collaborazione con lo Ski Center Latemar, legge i nomi di Alessandro Magli e Ilse Pertoll vincitori due anni fa, mentre nella passata edizione furono Jarno Varesco e Claudia Wegmann a piazzare il proprio sigillo. Per scoprire i loro successori c’è da attendere il mese di settembre, le richieste si possono nel frattempo inviare seguendo il sito www.latemar.it o richiedendo informazioni agli organizzatori trentini ([email protected]). Le iscrizioni al 3° Trofeo Passo Pampeago sono aperte ai tesserati FCI, enti della consulta e non tesserati in possesso di tessera giornaliera. Dovranno essere regolarizzate entro le ore 20.00 di venerdì 19 settembre attraverso l’apposito modulo predisposto sul sito dell’organizzazione. In alternativa ci si potrà iscrivere a mezzo sistema informatico federale (fattore K). La quota di iscrizione è di € 15,00 euro.

    La storia di questa “scalata” si tinge anche di rosa con il Giro d’Italia che nel 2012 proprio al Passo Pampeago, asfaltato per l’occasione, chiudeva la tappa numero 19 partita da Treviso. Ma andando indietro nel grande libro della corsa a tappe italiana, ecco spuntare il memorabile duello Pantani-Tonkov nel 1998 all’Alpe di Pampeago dove il russo ebbe la meglio, anche se il Giro poi andò al Pirata. L’anno successivo Pampeago fece ancora rima con Pantani, stavolta protagonista incontrastato, mentre nel 2003 toccò al trentino Gilberto Simoni sfoggiare colpi da grimpeur di classe in salsa dolomitica.

    Il Trofeo Passo Pampeago culmina nel cuore dello Ski Center Latemar, comprensorio che d’inverno fa la felicità degli sciatori tra Pampeago, Obereggen e Predazzo, ma che nella stagione più calda offre escursioni anche in alta quota per vivere la montagna e le Dolomiti patrimonio UNESCO in maniera unica. Non mancano infine le malghe e i rifugi, alcuni raggiungibili facilmente grazie alla moderna rete di impianti di risalita, dove sostare e rifocillarsi ammirando panorami mozzafiato. E un’occasione per fare tutto questo sarà proprio domenica 21 settembre prossimo. Amanti delle due ruote siete avvisati!

    Info: www.latemar.it[email protected]

  • Intervista di Alessia Mocci a Giovanna Fracassi per la sua nuova silloge La cenere del tempo

    Che t’inquieta/ anima mia,/ che vai/ febbricitante/ di astro in astro.// Che ti affanna/ anima mia,/ che incauta/ t’aggiri/ di selva in selva/ e penetri/ di ombra in ombra.// Che ti flagella/ anima mia,/ che ti esponi/ ai venti/ di tormenta/ e t’avventuri/ fra i flutti/ tumultuosi.// […]” – “Anima mia”

    La prima poesia che incontriamo nella silloge “La cenere del tempo” è “Anima mia”, un’invocazione dell’Io poetico alla propria anima per esortarla a seguire la sua narrazione durante il lungo percorso che si è in procinto di compiere.

    La cenere del tempo” è l’ultima pubblicazione di Giovanna Fracassi, edita nell’aprile 2014 dalla casa editrice Rupe Mutevole Edizioni per la collana Trasfigurazioni. Una silloge che continua le tematiche care all’autrice come la solitudine, la malinconia, il dolore, la separazione, la nostalgia.

    Tematiche che ritroviamo per l’appunto anche nelle due precedenti pubblicazioni di Giovanna: “Arabesques” ed “Opalescenze”. Un Io in eterna ricerca del proprio animo e della comprensione dei propri stadi umorali.

    Giovanna Fracassi è stata molto disponibile nel rispondere ad alcune domande sulla sua poetica e sulla sua nuova silloge. Buona lettura!

    A.M.: “Arabesques”, “Opalescenze” ed ora “La cenere del tempo”. Senti un cambiamento nella tua poetica?

    Giovanna Fracassi: Da quando, dopo un lungo periodo, ho ricominciato, scrivere, per me, è diventata un’esigenza quasi quotidiana. A volte i pensieri che urgono per aver voce sono come un fiume in piena. È pertanto naturale che la mia poetica sia in continua evoluzione. I temi di fondo a me cari sono sostanzialmente i medesimi ma vi è una continua ricerca di approfondimento e di nuove forme espressive. I temi ricorrenti nelle mie poesie sono l’assenza, la nostalgia, la malinconia, il ricordo e lo smarrimento, talvolta la rabbia, Essi sono tutti correlati e costituiscono i riflessi tangibili di quella che è la mia filosofia. La cifra ultima rimane comunque il dolore: il dolore visto non sempre e non solo in modo negativo ma come possibilità dell’esistenza stessa. Nulla può crearsi se non utilizzando ciò che è già distrutto o comunque con un atto di dolore, di separazione (come avviene per esempio nella nascita). Dal dolore e con il dolore si creano nuova vita, nuove esperienze, nuove emozioni, nuove realtà. Al dolore sono connessi la nostalgia per ciò che è passato, per i volti che il tempo si è portato via , la malinconia con tutto il suo struggimento per ciò che più non è né più potrà essere e del quale si sente la mancanza. Ed è l’assenza che permea di sé il dolore; assenza intesa non solo di qualcuno o di qualcosa ma soprattutto di quell’io che è in continua trasformazione, è cangiante e mutevole al punto tale da creare sgomento, inquietudine, ricerca di quel nucleo profondo non solo di se stessi ma della nostra vicenda sulla terra. Infine lo smarrimento, la vertigine di sgomento che si provano di fronte alla consapevolezza dell’ ineludibilità del proprio trascolorare in un tempo delimitato e il senso di rabbia impotente per tutte le esperienze, le emozioni, le occasioni che non si potranno vivere, cogliere. Ecco allora che una vita non basta, ecco allora il grido disperato e la strenua difesa di una speranza: che tempo e spazio siano dimensioni inconsistenti che si possa e si debba giocarsi ancora e ancora. In tempi e spazi che non si rammentano e non si conoscono ma che esistono e che consentono anche di ritrovare, di intercettare quelle anime, quegli spiriti che tanto si amano. Da questo scaturisce il sentimento della solitudine, la solitudine esistenziale, connaturata alla stessa vita, solitudine che si apre all’empatia verso l’altro vissuto come temporaneo compagno di viaggio, per un breve o lungo tratto della propria storia e al quale si può donare la propria partecipazione e dal quale si può ricevere altrettanto ben sapendo però l’estrema provvisorietà di ogni incontro, di ogni rapporto. Per concludere, dolore nella sua accezione più ampia per me coincide, in massima parte , con l’idea del nulla. Quel nulla dal quale proveniamo e al quale torniamo (e qui naturalmente esulo da qualsiasi discorso religioso), un nulla però che ha in sé le infinite possibilità dell’esistenza, delle esperienze di vita, degli incontri, delle emozioni e dei sentimenti. Un nulla che ci circonda e ci rende portatori di significato e di fronte al quale proviamo un forte senso di smarrimento: perché sapere di potersi giocare la propria vita è una consapevolezza che sa, essa pure, di vertigine. Il nostro viaggio è un camminare sul precipizio del nulla, ma finché ci siamo noi, non c’è il nulla ma il significato. Ancora v’è dolore nel ricordare non solo persone a noi care che si sono allontanate o che non ci sono più ma anche nel pensare a quel nostro tempo vissuto nei luoghi dell’infanzia: malinconia, struggimento, nostalgia per un giardino, per una casa, o una stanza, ma anche per le voci, i volti, le attività, i giochi. Ovvero per quella parte di noi che non c’è più, s’è allontanata in quel nulla, in quel tempo che non può più ritornare; per quel noi stessi che non siamo più. Il cerchio così si chiude: è con il dolore che emergo dal nulla, è il dolore che accompagna ogni fase della vita, è con il dolore che al nulla ritorno. Nelle mie poesie vi sono parole che tornano spesso: tempo, spazio, assenza, anima. Anima perché tutto: pensieri, riflessioni, emozioni, sentimenti; si genera e vive in questo concetto di cui mi servo per indicare la mia interiorità, quel “luogo” appunto dove il tempo non ha più significato e l’ieri, l’oggi e il domani sono categorie superate nella speranza che tutto possa ritornare che niente sia davvero perso per sempre e che di ciascuno di noi rimanga sempre qualcosa.

    A.M.: La copertina della tua nuova silloge è una tua fotografia, ci racconti qualcosa su quella casa innevata che domina il paesaggio?

    Giovanna Fracassi: Ho scattato la foto della copertina parecchi anni fa: si tratta della mia casa natale. Non vi abito più da molto tempo ma vi ho trascorso gran parte della mia vita e tutti gli avvenimenti importanti della mia esistenza sono stati vissuti in quelle stanze. Molte delle mie poesie hanno come sfondo e riferimento proprio questa casa e il grande giardino dove sono cresciuta. Il breve componimento, posto in apertura della silloge, “Dimora” è riferito ad essa.

    A.M.: Il concetto di tempo ha da sempre affascinato il versificare dei poeti, qual è il tuo rapporto con il tempo?

    Giovanna Fracassi: Il tempo è, per me, il respiro della vita. Senza questo concetto non potremmo collocare i ricordi, agire nel presente, proiettarci nel futuro. Esso ha una duplice valenza: quella soggettiva, il mio tempo, la mia storia; e quello oggettiva, la storia universale, il tempo condiviso, quello degli altri. Io scrivo del tempo soggettivo interpretato secondo la mia poetica e declinato alla luce delle mie esperienze.

    A.M.: Qual è il tuo rapporto con la notte?

    Giovanna Fracassi: Molti sono i momenti della giornata che mi affascinano: l’alba, il tramonto e la notte. Questa è cesura di un dì dall’altro, il momento sospeso in cui tutto è stato e tutto deve ancora essere. In questo senso è un mistero nel quale mi piace sprofondare per entrare in contatto con la mia parte più autentica, e ascoltare il sedimentarsi delle riflessioni e delle emozioni che durante il giorno, nelle attività frenetiche, faticano ad emergere. Nella notte i sensi si aprono e suoni, profumi, immagini portano l’infinito dentro di me ed il contatto con l’universo e l’eternità si fa più intimo e più intenso

    A.M.: Ci sono degli autori contemporanei che leggi e stimi? Ci consigli qualche nome?

    Giovanna Fracassi: Premetto: preferisco leggere autori classici. Tra i moderni apprezzo Salinas, Neruda, Quasimodo, Saba.

    A.M.: Tre raccolte poetiche pubblicate con la casa editrice Rupe Mutevole Edizioni. Che rapporto hai con l’editrice ed i suoi collaboratori?

    Giovanna Fracassi: Con la casa Editrice Rupe Mutevole e con i suoi collaboratori i rapporti sono ottimi, come dimostra il fatto che sono giunta ben alla terza pubblicazione singola più una partecipazione ad una antologia. In particolare apprezzo, oltre all’ indiscussa professionalità, la volontà di conoscere i propri autori e di mantenere una buona comunicazione improntata alla trasparenza, alla sincerità ed ad una collaborazione proficua. Si stabiliscono in questo modo rapporti di stima e di fiducia reciproci.

    A.M.: Nella lirica “Il vecchio” scrivi: “Gli occhi cerulei/ del vecchio/ si spalancano sorpresi/ increduli:/ che mai porterà il futuro?//[…]”, ed a fine intervista ti chiedo: che cosa ti aspetti da questa nuova pubblicazione?

    Giovanna Fracassi: Ho scritto questa lirica dopo aver ammirato, all’interno di una mostra d’arte, il ritratto di un uomo anziano. Gli occhi vivaci e lo sguardo intenso mi hanno fatto pensare alla curiosità ed al desiderio di conoscenza che possono essere presenti anche in chi sa che il tempo non gli basterà per soddisfarli. Ritorno al concetto del tempo. Infatti ho deciso di pubblicare, ogni qualvolta ho una silloge pronta, al più presto, proprio perché mi sento in gara con il trascorrere veloce della mia vita. Desidero, pertanto, che rimanga traccia del mio pensiero e che a qualcuno possa giungere la mia voce.

    A.M.: Salutaci con una citazione…

    Giovanna Fracassi: Sono due le citazioni con le quali mi piace salutarvi. Entrambe sono per me significative perché in ciascuna riverbera qualche elemento del mio poetare.

    A cosa servono i versi se non a quella notte/ in cui un pugnale amaro ci esplora, a quel giorno,/ a quel crepuscolo, a quel cantuccio offeso/ dove il cuore stremato dell’uomo si prepara a morire?” – Pablo Neruda

    Se poetando io potessi penetrare nel mio petto, afferrare il mio pensiero e con le mani deporlo nel tuo, senz’altre aggiunte: allora, per confessare la verità, sarebbe esaudita tutta l’esigenza della mia anima.” – Heinrich von Kleist

    A.M.: Giovanna, spero vivamente che il tuo poetare abbia aperto le porte del pensiero, come suggerisce la citazione che hai scelto. Grazie per il tempo che mi hai dedicato.

    Written by Alessia Mocci

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    ([email protected])

    Info

    http://www.rupemutevoleedizioni.com/

    https://www.facebook.com/RupeMutevole

    http://www.rupemutevoleedizioni.com/letteratura/novita/la-cenere-del-tempo-di-giovanna-fracassi.html

    Fonte

    http://oubliettemagazine.com/2014/05/20/intervista-di-alessia-mocci-a-giovanna-fracassi-per-la-sua-nuova-silloge-la-cenere-del-tempo/

  • SULLE DOLOMITI A GAMBE LEVATE, UN MESE ALLA VAL DI FASSA RUNNING VOLVO

    Dal 22 al 27 giugno ritorna il Giro Podistico della valle ladina

    Cinque tappe e start da Moena, “Fata delle Dolomiti”

    Fino al 3 giugno iscrizioni a prezzo bloccato e pacco gara tecnico

    Mini ValdiFassa Running in programma

    Tra un mese esatto è tempo di Val di Fassa Running Volvo, il giro podistico a tappe della vallata ladina in Trentino che in questo 2014 festeggia la 3.a edizione. Si parte il 22 giugno da Moena e fino a venerdì 27 si solcheranno circa 50 km in lungo, in largo e… in alto per la Val di Fassa, con in mezzo (mercoledì 25 giugno) una giornata di riposo.

    Le iscrizioni proseguono, fanno sapere gli organizzatori, e fino al 3 giugno ci si può registrare in maniera cumulativa a tutte le tappe versando la quota di € 63. L’iscrizione, che dopo il 3 giugno subirà un leggero ritocco, prevede un pacco gara tecnico contenente una giacca antivento traspirante marchiata Zerowind.

    La tradizione della prova di inizio estate rimanda il suo debutto alla fine degli anni Novanta, quando fu concepita come una vera e propria corsa a tappe nei boschi e tra i prati ai piedi delle Dolomiti, con il gran finale risalendo su una delle tante montagne fassane. Francesco Cincelli e l’Associazione Sportiva Val di Fassa Running per questa stagione hanno scelto il Col dei Rossi, nell’area sciistica Belvedere di Canazei, come tappone conclusivo il giorno 27 giugno. Prima di allora si correrà a Soraga e dintorni, tra i labirinti del Latemar sul Passo Costalunga, sulla piana di Campitello e, come detto, nell’affascinante Moena.

    Un evento dal sapore magico la Val di Fassa Running Volvo, con una cornice paesaggistica che lascia d’incanto chiunque, giorno dopo giorno. Definirla solamente gara risulta piuttosto riduttivo, sono i runners a dirlo, ed ecco allora che a dare il via al “Giro” non poteva che essere una…Fata.

    L’antica leggenda di Re Laurino racconta del sovrano stregone che aveva il suo regno in un magnifico giardino tra le Dolomiti, un roseto senza pari dove un dì rinchiuse una bella fanciulla di nome Moena. Questa fu colmata di attenzioni da Laurino re dei nani, si innamorò del suo sovrano, gli diede tre figlie e divenne una fata buona. La tradizione vuole però che Laurino venisse successivamente imprigionato da Re Teodorico, che riuscisse in un secondo momento a fuggire, ma che, perduta Moena per sempre, trasformasse lo straordinario giardino di rose in picchi e guglie di roccia con i fiori mai più visibili al giorno e alla notte. Ecco come nacquero, sempre secondo l’antica leggenda, le Dolomiti e dato che Laurino nel suo incantesimo sulle rose “dimenticò” il crepuscolo, ad ogni tramonto il colore magico di quel giardino torna sulle montagne della Val di Fassa, è il fenomeno dell’Enrosadira, e l’invito a rivolgere lo sguardo lassù al calare del sole va anche ai runners che tra un mese correranno lungo i percorsi fassani per la 3.a Val di Fassa Running Volvo.

    Oltre al fascino intrinsecamente…fatato, Moena propone tanti altri spunti di interesse culturale, come il grande centro storico suddiviso in rioni e ricco in antichi edifici, la chiesa parrocchiale di San Vigilio con il suo campanile gotico a sovrastare l’intero paese e la vicina cappella di San Volfango – patrono di boscaioli e falegnami – con affreschi risalenti alla prima metà del ‘400. Moena è anche punto di partenza di tante escursioni e passeggiate sia a piedi che in mountain bike, e per tutti gli amanti della buona tavola non mancano i ristoranti dove i prodotti della cucina locale sono protagonisti indiscussi.

    Dal sito dell’azienda turistica locale (www.fassa.com) si possono rintracciare le varie novità su Moena e la Val di Fassa e dal portale dell’evento www.valdifassarunning.it è anche disponibile una selezione di strutture alberghiere per il soggiorno durante la settimana di gara.

    Come detto, la giornata di mercoledì 25 giugno sarà di riposo per i runners iscritti alla Val di Fassa Running Volvo, ma non per i ragazzi da 7 a 15 anni chiamati a divertirsi in mezzo alla natura di Pozza di Fassa con la non competitiva Mini ValdiFassa Running, organizzata in collaborazione con l’associazione Atleticafassa08. A fine giornata ci sarà un goloso Nutella Party per tutti.

    Info: www.valdifassarunning.it

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    scegliere con saggezza. I colori scuri, giacche lunghe e sguardi monocromatici sono le vostre scelte migliori. Ma attenzione più di tanto nero. Non si vuole apparire come siete sulla buona strada per un funerale. Navy scuro con o senza gessato verticale è una buona scelta in lana o, per la stagione calda, un rayon o misto seta. Giacche sono l’ideale per coprire “di frontiera”” figure intere. Qualunque cosa si indossa