Autore: Redazione area-press.eu

  • MARCIALONGA CYCLING CRAFT: OCCHIO AL PREZZO, QUOTA DI ISCRIZIONE SCACCIA CRISI

    Pochi giorni ancora per la tariffa agevolata alla Marcialonga Cycling Craft

    Premio speciale per il partecipante numero 15.000

    Valli di Fiemme e Fassa su due ruote domenica 14 giugno

    In ciclabile è tutto più semplice ai piedi delle Dolomiti di Fiemme e Fassa

    La Marcialonga Cycling Craft sarà nuovamente in griglia di partenza a Predazzo, in Trentino, tra poco più di un mese e per la nona volta nella sua storia lo farà insieme a tanti appassionati delle due ruote e delle sfide di livello in bicicletta. Gli organizzatori della granfondo procedono con il conto alla rovescia verso il prossimo 14 giugno e giorno dopo giorno l’evento Marcialonga su strada assume contorni definitivi anche per questo 2015, con la precisa volontà di confermarsi tra le manifestazioni più apprezzate nel panorama granfondistico nazionale. E per rendere il tutto ancora più accattivante e …conveniente, dal quartier generale di Fiemme e Fassa ricordano come questi siano gli ultimi giorni in cui sia possibile registrarsi alla gara versando la quota scaccia crisi di soli 30 Euro, comprensivi dell’esclusivo pacco gara composto tra le altre cose da un’utile giacca antivento Craft. Fino a lunedì 11 maggio compreso, quindi, meglio decidersi e riservare in agenda il giorno 14 giugno per la 9.a Marcialonga Cycling Craft sulle Dolomiti. Ma non finisce qui perché il comitato organizzatore dà a tutti gli appassionati anche un motivo in più per registrarsi subito: la Marcialonga Cycling Craft, infatti, ha praticamente raggiunto quota 15.000 iscritti complessivi in nove edizioni e il fortunato partecipante numero 15.000 vincerà l’iscrizione all’edizione 2016 della granfondo con partenza in prima griglia.

    Predazzo, come detto, è centro gravitazionale del fine settimana di gara – sabato 13 giugno si svolgerà anche la MiniCycling per i più piccoli – e da qui i riders in gara percorreranno praticamente per intero la Val di Fiemme, faranno capolino in Alto Adige con gli splendidi passaggi per Monte San Pietro e il rientro da Passo Lavazé verso la parte trentina, con il valico che sarà valido anche come GPM Craft. Se i mediofondisti chiameranno lo stop di gara dopo 80 km, i granfondisti continueranno a pedalare sulle strade della Val di Fassa – GPM Itas a Passo San Pellegrino- e del Passo Valles prima di concludere le fatiche di giornata a Predazzo dopo 135 km.

    Il sito ufficiale www.marcialonga.it così come tutti i canali social e mobile sono sempre aggiornati sulle ultime novità di pre-gara e sul mondo Marcialonga, con la Cycling Craft che fa parte del circuito Alé Challenge e della Combinata Punto3 Craft insieme agli altri due eventi “di casa” sugli sci di fondo e la Running Coop di settembre. L’evento di giugno assegna anche i titoli 2015 di Campionato Italiano Maestri AMSI Ciclismo su Strada.

    Per vivere appieno il finale di primavera tra le Valli di Fiemme e Fassa e soprattutto in sella alla propria due ruote, va ricordata la bella pista ciclabile che corre da Molina di Fiemme fino a Canazei, in tutto 45 km di puro divertimento e relax immersi in ambienti unici, adatti a chiunque e da non lasciarsi sfuggire, perché no proprio nei giorni di Marcialonga Cycling Craft 2015.

    Info: www.marcialonga.it

  • La nuova SEAT Ibiza – tecnologia all’avanguardia

    • Innovativi propulsori a tre o quattro cilindri
    • SEAT Media System con connessione Full Link, per una perfetta integrazione dello smartphone
    • Agilità di guida e comfort superiore
    • Colori vivaci per i nuovi pacchetti di personalizzazione

    Verona, 07/05/2015 La SEAT è pronta a lanciare la nuova generazione dell’apprezzata Ibiza con un pacchetto di tecnologie innovative. Con nuovi propulsori, varianti di equipaggiamento esclusive e personalizzate, sistemi di sicurezza aggiuntivi e, soprattutto, una gamma completamente rinnovata di sistemi di connettività e infotainment, la Ibiza si posiziona ancora una volta tra le prime della classe in termini di qualità e innovazione delle dotazioni offerte. La nuova trasmissione conferisce un livello di comfort superiore alla vettura, mentre gli interni ridisegnati ne migliorano ulteriormente l’estetica e la funzionalità. Un aspetto, tuttavia, non ha richiesto grandi interventi: il design emozionale e dinamico della SEAT Ibiza, particolarmente apprezzato dai Clienti e tra i principali motivi d’acquisto della compatta spagnola.

    La nuova SEAT Ibiza, che farà il suo ingresso nelle Concessionarie alla fine dell’estate 2015, contribuirà a rafforzare ulteriormente l’attuale successo della SEAT, rappresentando il primo esempio di ‘Leonizzazione’ del portafoglio, ossia l’estensione della formula di successo Leon a tutti i prodotti della nostra gamma. Oltre che su efficienza, qualità e sicurezza, ci siamo voluti concentrare in particolar modo sul tema della connettività. La nuova SEAT Ibiza è ora parte del mondo connesso” afferma Jürgen Stackmann, Presidente della SEAT S.A.. “Con oltre cinque milioni di esemplari venduti in tutto il mondo negli ultimi 30 anni, la Ibiza costituisce il modello di maggior successo della SEAT. La nostra best seller vanta una clientela giovane, oltre ad un apprezzamento ben oltre la media da parte del pubblico femminile”.

    Al giorno d’oggi la connettività costituisce un fattore di cruciale importanza, nonché uno degli aspetti fondamentali nello sviluppo dei modelli della SEAT. Il Marchio spagnolo ha dotato la nuova Ibiza del sistema d’infotainment Easy Connect di seconda generazione. I nuovi SEAT Media System possono essere valorizzati al meglio mediante la funzione SEAT Full Link, che comprende Mirror Link, Android Auto e Apple CarPlay e che offre una perfetta integrazione degli smartphone con il sistema d’infotainment della vettura. Grazie a questa funzionalità è possibile usare in tutta sicurezza le funzioni dei cellulari e un’ampia gamma di applicazioni all’interno del veicolo. Cogliendo questa opportunità, la SEAT ha sviluppato una sua applicazione per il MirrorLink: si tratta della SEAT DriveApp, che consente alla vettura di collegarsi ai più utilizzati sistemi di smartphone. La connessione Full Link consente a chi si trova al volante di essere sempre connesso, visualizzando direttamente sul touch screen della vettura molte delle app disponibili sul proprio smartphone e permettendo di mantenere la piena concentrazione sulla strada durante la guida.

    In linea con questa idea di connettività, la Casa spagnola ha recentemente annunciato una partnership con SAMSUNG per sviluppare le soluzioni tecnologiche necessarie a garantire la massima connettività a tutta la gamma di vetture del Marchio.

    Con la nuova Ibiza siamo in grado di scrivere un nuovo capitolo nella storia della connettività. I nostri Clienti non dovranno rinunciare al proprio stile di vita digitale nemmeno su strada. Per noi il focus resta sempre e comunque l’utilizzo delle diverse funzioni all’insegna della massima sicurezza e intuitività” dichiara Matthias Rabe, Vicepresidente esecutivo per Ricerca e Sviluppo della SEAT. “Grazie ai propulsori di nuovissima generazione, alle sospensioni decisamente più confortevoli e, al contempo, estremamente dinamiche e agili, e grazie ai nuovi sistemi di assistenza, la Ibiza si posiziona come una delle alternative più moderne e interessanti presenti sul mercato”.

    Nuova SEAT Ibiza rosso chilliIl design esterno della Ibiza nelle tre versioni di carrozzeria (cinque porte, SC Sport Coupé tre porte e la station wagon ST Sport Tourer) si riconferma estremamente attuale, incontrando così uno straordinario consenso da parte di Clienti e potenziali acquirenti. Le modifiche sono quindi limitate ai nuovi proiettori, caratterizzati da luci diurne con tecnologia LED, ai nuovi design dei cerchi da 16 e 17 pollici e ai nuovi colori carrozzeria Grigio Moonstone e Rosso Chilli.

    Interni significativamente rinnovati
    Alla base del concept che si cela dietro il design affascinante dei nuovi interni vi è l’offerta di elementi completamente personalizzabili e perfettamente armonizzati tra loro, in un perfetto equilibrio di espressività, funzionalità e precisione in ognuno dei profili e delle superfici che definiscono gli interni.
    interni nuova SEAT IbizaLe proporzioni orizzontali e il quadro strumenti orientato al conducente regalano un piacere di guida superiore, grazie a una disposizione pratica di tutti gli elementi e a finiture piacevoli al tatto. L’attenzione ai dettagli si percepisce in ogni elemento, dal volante alle prese d’aria, dal quadro strumenti alla plancia e alla radio. Grazie alla nuova interfaccia, la tecnologia è sempre più a misura di chi guida: nuove linee caratteristiche accrescono la funzionalità di utilizzo, mentre il design del display rende più intuitiva la visualizzazione.

    Il design dell’abitacolo denota un prodotto ispirato alla zona in cui è stato ideato, Barcellona, mostrando un’essenzialità formale di linee caratteristiche ben definite, che riassumono perfettamente l’immagine del Marchio.

    Livello di personalizzazione superiore
    La nuova Ibiza è variegata e colorata come la vita stessa. I nuovi customization pack disponibili per l’intera gamma Ibiza offrono un amplissimo livello di personalizzazione, rendendo la compatta di Barcellona perfettamente in grado di adattarsi allo stile di chi la guida. I pacchetti di personalizzazione consentono di distinguersi, affermando la propria individualità. Tra questi spiccano il “Bismuth”, un’elegante sfumatura di marrone, e il “Velvet”, un viola intenso. L’offerta comprende anche un rosso acceso, un grigio freddo, nonché bianco, nero e blu: impossibile non trovare il pacchetto ideale.

    Ciascun pacchetto di personalizzazione prevede un’ampia gamma di finiture nel rispettivo colore. A livello di esterni, la cornice della calandra del radiatore e i gusci degli specchietti retrovisori brillano in Velvet, Atom Grey o in una delle altre tonalità disponibili. Per gli interni, il customization pack include i profili delle prese d’aria e i particolari di volante e leva del cambio, oltre agli inserti colorati sugli schienali dei sedili. Caratteristici, inoltre, sono i cerchi in lega bicolore da 16 o 17 pollici. Innumerevoli dunque le combinazioni possibili fra i colori carrozzeria della SEAT Ibiza e i customization pack.

    Con tre versioni di carrozzeria, tre allestimenti e un’ampia gamma di propulsori e varianti di equipaggiamento, la Ibiza è perfetta per ogni gusto ed esigenza.

    Nuovi sistemi di sicurezza
    La stanchezza al volante continua a essere causa di numerosi e gravi incidenti. A bordo della SEAT Ibiza, il nuovo dispositivo per il riconoscimento della stanchezza del conducente è in grado di rilevare la diminuzione della concentrazione di chi guida sulla base di determinate caratteristiche della sterzata e, in caso di necessità, interviene avvisando tempestivamente. Un’altra novità sul fronte sicurezza è rappresentata dal sistema di frenata anti collisione multipla (Multi Collision Brake). Dopo un impatto, questa funzione agisce automaticamente sull’impianto frenante della vettura per eliminare l’energia cinetica residua. Inoltre, se l’airbag viene attivato in seguito al primo impatto, il programma elettronico di stabilizzazione attiva contemporaneamente freni e luci di emergenza.

    Generazione di propulsori completamente rinnovata
    La SEAT Ibiza monta una nuovissima generazione di propulsori benzina e TDI. La versione base del motore benzina è un tre cilindri 1.0, in grado di erogare 75 CV (55 kW) di potenza nella versione ad aspirazione naturale e 95 CV (70 kW) o 110 CV (81 kW) nelle varianti TSI turbo. Con una coppia massima di 160 o perfino di 200 Nm, l’1.0 TSI regala una potenza davvero straordinaria. Degna di nota è la versione 1.4 TSI ACT, con sistema di gestione attiva dei cilindri. Con 150 CV (110 kW) di potenza e 250 Nm di coppia garantisce un elevato piacere di guida dinamica, mentre il sistema di disattivazione dei cilindri a carico parziale riduce i consumi fino a 4,8 litri/100 km nel ciclo combinato (tutti i dati sui consumi si riferiscono alla Ibiza).

    Massima efficienza
    I propulsori tre e quattro cilindri soddisfano tutti i più recenti requisiti della normativa sui gas di scarico Euro 6 e convincono sotto ogni aspetto, grazie a consumi ed emissioni straordinariamente contenuti. Ne è un esempio l’1.0 TSI Ecomotive 95 CV (70 kW), con un consumo medio di appena 4,1 l/100 km, a fronte di emissioni di CO2 pari a 94 g/km. Fra i nuovi propulsori Diesel tre cilindri, l’1.4 TDI 75 CV (55 kW) fa registrare un consumo di 3,4 litri/100 km, a fronte di emissioni di CO2 pari a 88 g/km. Nessuno degli altri propulsori TDI, 90 CV (66 kW) o 105 CV (77 kW), consuma più di 3,8 litri/100 km. Per i propulsori TSI 110 CV (81 kW) e TDI 90 CV (66 kW) è disponibile, a richiesta, il confortevole cambio DSG con doppia frizione. Il sistema start/stop, che spegne automaticamente il motore all’arresto della vettura, è disponibile per tutta la nuova generazione della SEAT Ibiza.

    Piacere di guida con maggior comfort
    Da sempre la Ibiza è straordinariamente apprezzata per il perfetto connubio tra dinamismo e piacere di guida. La nuova generazione è stata ulteriormente perfezionata con un tipo di sterzo particolarmente sensibile, con conseguenti vantaggi in termini di guida e maneggevolezza, grazie alla nuova taratura di molle, ammortizzatori e barre antirollio. Il sistema SEAT Drive Profile, disponibile a richiesta, consente una regolazione adattiva dell’assetto. Due le opzioni disponibili: Comfort oppure Sport. Il selettore Comfort/Sport influenza anche l’intensità della servoassistenza.

    Infotainment di ultima generazione
    I sistemi infotainment di ultima generazione, comandabili tramite touchscreen e con sistema di navigazione integrato, sono in grado di ricevere segnali audio digitali (DAB) e di riprodurre file musicali da iPod o smartphone mediante una porta USB o un collegamento Bluetooth. I comandi vocali sono integrati a partire dal sistema Media System Plus ed è inoltre possibile scegliere di integrare il proprio smartphone mediante la tecnologia SEAT Full Link, per una perfetta connettività durante la marcia. Per un suono particolarmente potente è disponibile il nuovo SEAT Sound System. Sei altoparlanti, un bass box da dieci litri nel bagagliaio, un amplificatore aggiuntivo e opzioni di impostazione personalizzata nell’apposito menu saranno in grado di soddisfare anche il pubblico più esigente.

    Quattro sensori ad ultrasuoni per frontale e posteriore, disponibili a richiesta, consentono di monitorare la distanza da eventuali ostacoli durante le manovre di parcheggio, con segnali di avvertimento ottici e acustici sul display della vettura. A richiesta è inoltre disponibile una telecamera posteriore, che supporta il conducente nelle manovre di parcheggio tracciando apposite linee guida sul display.

    Perfetta per uno stile di vita attivo
    La Ibiza continua ad essere offerta in tre varianti di carrozzeria: versione cinque porte, Ibiza SC Sport Coupé e Ibiza ST Sport Tourer. La versione station wagon, in particolare, offre un’elevata funzionalità a fronte di dimensioni compatte. Nonostante il design sportivo, lo spazio del vano bagagli è molto generoso, con un volume che varia da 430 a un massimo di 1.164 litri: chi conduce uno stile di vita attivo avrà spazio sufficiente per trasportare fino a due biciclette, con le rispettive ruote anteriori smontate.

    Già il modello di accesso Reference offre argomentazioni d’acquisto convincenti, con tutte le principali dotazioni in termini di comfort e sicurezza. L’allestimento superiore è la versione Style, che tra gli equipaggiamenti di serie vanta climatizzatore e touchscreen a colori. La Ibiza FR presenta un carattere assolutamente inconfondibile, con il marcato design anteriore e posteriore e i cerchi in lega studiati appositamente per questo modello. Ora più che mai, la nuova Ibiza sa anche adattarsi perfettamente allo stile e alle preferenze individuali, grazie ad un’ampia gamma di colori, possibilità di personalizzazione e accessori.

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    La SEAT è l’unica Casa automobilistica in Spagna in grado di progettare, sviluppare, produrre e commercializzare vetture.
    Integrata nel Gruppo Volkswagen, la multinazionale con sede a Martorell (Barcellona), esporta l’80% della produzione in 75 Paesi nel mondo. La SEAT nel 2014 ha fatturato un totale di quasi 7,5 miliardi di euro, il risultato migliore di sempre, con un totale di 390.500 vetture vendute in tutto il mondo.
    La SEAT conta 14.000 dipendenti e ha tre siti produttivi: Zona Franca, El Prat de Llobregat e Martorell (Barcellona), dove si producono – fra gli altri – i modelli di successo quali Ibiza e Leon. Presso lo stabilimento del Gruppo Volkswagen a Palmela (Portogallo) viene prodotta la monovolume Alhambra. La SEAT Mii viene prodotta nell’impianto di Bratislava (Slovacchia), mentre la Toledo nello stabilimento di Mladá Boleslav (Repubblica Ceca).
    La multinazionale spagnola ha inoltre un Centro Tecnico, che proprio quest’anno celebra il suo 40° anniversario, che si configura come un knowledge hub e che accoglie 900 ingegneri orientati a promuovere l’innovazione del primo investitore industriale in materia di R&D della Spagna. Nell’ambito del proprio impegno a tutela dell’ambiente, la SEAT svolge la propria attività in linea con i criteri di sostenibilità, riduzione del CO2, efficienza energetica, riciclo e riutilizzo delle risorse.
    In Italia la SEAT è parte di VOLKSWAGEN GROUP ITALIA S.p.A., Consociata del Gruppo Volkswagen e distributore anche degli autoveicoli Volkswagen, Audi, ŠKODA e Volkswagen Veicoli Commerciali.

    VOLKSWAGEN GROUP ITALIA S.P.A.
    SEAT PRESS & PR – Viale G.R. Gumpert, 1 – 37137 Verona (Italy)
    Tel. +390458091321 – Fax. +390458091356
    www.volkswagengroupstampa.it

  • IL FORMAGGIO DELL’AMORE BLU’61 OSPITE AL GOURMEET DI NAPOLI PER UN INEDITO INCONTRO DI SAPORI

    Si terrà mercoledì 13 maggio questo originale incontro tra gusto e cultura, che vede tra i protagonisti il pregiato formaggio erborinato Blu ’61, gioiello affinato della Casearia Carpenedo. Teatro dell’evento sarà il Gourmeet di Napoli, store innovativo che riunisce le migliori specialità enogastronomiche da gustare e comprare in uno spazio nel quale la cultura del cibo diventa momento d’incontro. Alla presenza di oltre trecento personalità di spicco del settore food e dei maggiori rappresentati della stampa nazionale ed internazionale, lo chef Niko Romito presenterà il suo ultimo libro “10 lezioni di cucina”, che racconta per la prima volta l’arte culinaria dello chef tre Stelle Michelin, riassumendo in dieci punti essenziali i valori che da sempre lo ispirano.

    Al termine della presentazione i selezionatissimi ospiti potranno degustare il prezioso Blu’61, un formaggio emblema dell’amore, creato dalle sapienti mani di Antonio Carpenedo in occasione del 50° anniversario di matrimonio con la moglie Giuseppina. Una creazione casearia unica che fa innamorare, affinata al Raboso Passito e che incanta con i suoi sentori di marasca e frutta dati anche dai mirtilli rossi che ne ricoprono la superficie.

    I formaggi della Casearia Carpenedo sono come opere d’arte ricche di storie, esperienze e racconti di vita, che nascono dall’impiego di erbe e spezie e da originali ingredienti come vinacce, fieno, foglie di noce, birra e liquori. Con passione Antonio Carpenedo, assieme ai figli, sperimenta e dà vita a specialità casearie uniche, intrecciando e combinando le più antiche tradizioni locali ad innovative proposte di gusto.
    www.lacasearia.com

  • STRATEGIC DESIGN: Il Master storico di Politecnico di Milano e POLI.design si rinnova nell’approccio e nei contenuti

    Torna ad ottobre il Master in Strategic Design (MDS), uno dei master storici del Politecnico di Milano, erogato dal Consorzio POLI.design.

    Giunto quest’anno alla sua XVII edizione, il Master si affaccia al panorama formativo internazionale con una formula del tutto rinnovata (ben rappresentata da un nuovo sito dedicato http://strategicdesign.it) e con l’ambizione di plasmare veri e propri manager dell’innovazione, professionisti capaci di alimentare un’imprenditoria visionaria, ispirata sempre più dal design, inteso come fattore strategico imprescindibile.

    Laddove il design sta diventando un elemento pervasivo nella competizione tra imprese di diversi settori (dall’arredo alla moda, dagli accessori al mondo high-technology, dall’alimentazione fino ai trasporti, etc..), “fare design” non significa più soltanto creare nuovi prodotti, ma si traduce nell’implementazione di veri e propri modelli di business innovativi, in cui integrare prodotti, servizi e comunicazione.

    In misura sempre maggiore le imprese si “posizionano” con il design, si “differenziano” attraverso il design, accrescono le proprie performance impiegando il design in diversi contesti, della Ricerca e Sviluppo fino ai dipartimenti Marketing e di Strategia per l’Impresa. Il design appare dunque come un fattore strategico necessario per l’innovazione delle imprese che puntano ad essere competitive sul mercato nazionale e internazionale, evitando di farsi sopraffare da contesti e sistemi in continuo cambiamento e, al contrario, cogliendo con tempestività le nuove sfide e opportunità offerte da qualunque mercato.

    Con un profilo internazionale e un’offerta formativa consolidata di grande attualità per le aziende, il Master in Strategic Design, interamente erogato in lingua inglese, ha come obiettivo principale la formazione di figure professionali in grado di assumere un ruolo progettuale o gestionale nel processo di innovazione del sistema prodotto, sviluppando nei partecipanti quelle doti personali (di progettualità, auto imprenditorialità, capacità di visione e di gestione della complessità), che possano indirizzare e accelerare il loro percorso verso l’assunzione di leadership nello sviluppo di progetti strategici per l’impresa.

    In estrema sintesi, quindi, il Master ha l’obiettivo di insegnare come impiegare design e designer all’interno dei diversi ambiti professionali: strategie di marketing vincenti hanno bisogno di intercettare trend e modelli di consumo; allo stesso modo, per il lancio di una nuova tecnologia, è necessario individuare il design capace di sedurre vecchi e nuovi clienti; nello sviluppo di un’idea di management, infine, vanno decise e stabilite le caratteristiche distintive e di unicità della propria “formula imprenditoriale”. Focus dell’intera attività, la progettazione del sistema-prodotto, ovvero dell’insieme integrato di prodotti, servizi e comunicazione che rappresenta l’interfaccia fra l’impresa e il mercato, oltre che l’espressione tangibile della sua strategia e il modo in cui si presenta.

    Un approccio, quello strategic design oriented, riassumibile in poche e fondamentali key-word: Design, Management, New entrepreneurship, Technology management, Innovation, Product-Service System.

    Il Master si rivolge a laureati in architettura, disegno industriale, ingegneria e in scienze sociali-umanistiche, con la propensione ad occuparsi delle problematiche della gestione dell’innovazione e del management, a tecnici e manager con l’interesse a comprendere la cultura e le modalità di lavoro del design e a valorizzarne le potenzialità nella definizione delle strategie di impresa.

  • Senatrice Anna Cinzia Bonfrisco: “Fiducia al sistema bancario, oltre Basilea 3”

    l quantitative easing recentemente varato dalla Bce costituisce una svolta importante nella politica economica continentale. La trasformazione in credito ai privati della liquidità immessa nel sistema dipende da tre aspetti: dalla capacità di recuperare produttività e competitività all’intero sistema, mediante profonde riforme di istituzioni e mercati; dall’abilità nel costruire specifici “utensili”, come i mini bond o le cambiali finanziarie e di consolidare il mercato degli strumenti finanziari; dal ridare fiducia al sistema bancario, che riveste un ruolo centrale nel circuito risparmio-investimento. Su Formiche l’articolo di Anna Cinzia Bonfrisco, Senatrice e presidente della commissione bicamerale per la Vigilanza su Cassa depositi e prestiti pubblicato.

    Anna Bonfrisco

    Da poco più di un mese, la Banca centrale europea ha dato il via al piano di acquisto di titoli del debito pubblico dei Paesi membri dell’euro per oltre mille miliardi di euro, almeno fino a settembre dell’anno prossimo; di questi, circa 130 sono previsti per l’Italia.

    Così, l’Europa ha dato corpo agli auspici di ambienti politici ed economici di molti Paesi, convinti che solo con le maniere forti sia possibile affrontare la crisi che dal 2007 – a più riprese e con multiformi motivazioni, le più recenti delle quali di ordine geopolitico – ha costretto il continente a una persistente situazione di recessione. Soltanto evocato qualche tempo fa da Mario Draghi – cauto quanto efficace presidente dell’istituto di Francoforte – il quantitative easing recentemente varato
    Dalla Bce (e mal sopportato dalla Germania) costituisce una svolta importante nella politica economica continentale, in una congiuntura sostanzialmente deflattiva come l’attuale.

    Permette, infatti, di migliorare la competitività delle imprese e ridurre il rendimento dei titoli pubblici senza generare ulteriori deficit, un vantaggio importante per i Paesi indebitati come il nostro. Ma, specialmente, consente a banche e altri intermediari finanziari di disporre di maggiori risorse da destinare a famiglie e, soprattutto, a imprese, sotto forma di crediti e investimenti, questi ultimi scesi lo scorso anno a circa il 15% rispetto al 2007 nell’Ue e addirittura al 25% in Italia. A patto,
    però, che quest’ultima misura di politica monetaria espansionistica, adottata dalla Bce già dalla fine del 2007, non abbia le stesse conseguenze di altre misure aventi la stessa finalità, come ad esempio le operazioni di rifinanziamento a lungo termine delle banche (Targeted long term refinancing operations – Tltro) varate lo scorso anno, che hanno finito per alimentare il progressivo e drastico ridimensionamento della funzione di intermediazione creditizia cui assistiamo.

    Un fenomeno che, purtroppo, in Italia continua a essere più rilevante che altrove, date soprattutto alcune peculiarità, come la struttura del nostro sistema produttivo, composta sostanzialmente da Piccole e medie imprese (Pmi) endemicamente sottocapitalizzate e indotte all’indebitamento bancario; oppure, il peggioramento del merito del credito della clientela e il correlato aumento delle non performing exposures, amplificata da una congiuntura sfavorevole. Rimanendo all’Italia, la trasformazione in credito ai privati della liquidità immessa nel sistema dipende da tre aspetti. Innanzitutto dalla capacità di recuperare produttività e competitività all’intero sistema, mediante profonde riforme di istituzioni e mercati finora, però, risultate marginali, lievi e inadeguate.

    In secondo luogo, dall’abilità nel costruire specifici “utensili”, come i mini bond o le cambiali finanziarie e, più in generale, di consolidare il mercato degli strumenti finanziari, con un ruolo ancora insufficiente nel reperimento di risorse alternative al credito bancario, specialmente economia alle imprese. In terzo luogo, è necessario ridare fiducia al sistema bancario, che riveste comunque un ruolo centrale nel circuito risparmio-investimento. Il tentativo di risolvere tale questione per via regolamentare, non sembra risolto dal set di regole adottato a più riprese, il cosiddetto Basilea III.

    Quelle regole che nel 2008 hanno cercato di rafforzare la capacità del sistema bancario di assorbire shock causati da tensioni non soltanto finanziarie, così da minimizzare il rischio di contagio all’economia reale che, invece, si è concretizzato; che nel 2009 hanno tentato di uniformare il funzionamento del settore e che nel 2011 hanno mirato a creare regole per gestire in maniera coordinata le crisi, comportando un significativo rafforzamento patrimoniale, migliorando la redditività del sistema e accrescendone la stabilità. Il tutto, come ricordava in una recente audizione il presidente della Consob, “a costo di una contrazione dei prestiti al settore produttivo, che ha amplificato l’intensità della crisi”. Un’eventualità tutt’altro che remota anche in relazione a nuove misure decise alla fine dello scorso anno dal Financial stability board per fronteggiare il pericoloso fenomeno del to big to fail (troppo grande per fallire), con l’istituzione, a partire dal 2017, di un ulteriore cuscinetto di capitale e di debito che sarà in grado di assorbire perdite significative in caso di crisi (Total loss absorbing capacity – Tlac).

    Quindi, il quantitative easing manterrà le sue promesse? Si tratta di fare leva sul concetto di garanzia, strumento necessario a limitare i rischi. Rafforzando, ad esempio, il Fondo centrale di garanzia per le Pmi – più volte rifinanziato e potenziato nella sua operatività – di cui, peraltro, dovrà verificarsi l’integrazione con analoghi strumenti della Bei all’interno del Fondo europeo investimenti strategici, previsto dal Piano Juncker, affinché questi possano essere aggiuntivi rispetto allo strumento nazionale. Al Piano Juncker parteciperà la Cassa depositi e prestiti (Cdp), la società del Tesoro che proprio sulla garanzia fonda la sua attività a sostegno dell’intera economia.

    Una società che, a partire dalla profonda riforma del 2003, ha assunto un ruolo complementare al sistema bancario, passando da storica struttura di finanziamento degli enti locali, a holding e intermediario che opera stabilmente a sostegno del sistema produttivo, non più come mero erogatore di risorse, ma promotore di iniziative di mercato. Potendo contare sulla provvista derivante dal risparmio pubblico, dal 2009 sono stati mobilitati circa 30 miliardi di euro per erogare, attraverso il circuito bancario, prestiti a medio e lungo termine, a fronte di investimenti, capitale circolante e programmi di internazionalizzazione, soprattutto delle Pmi e delle loro reti.

    Non meno rilevante è il sostegno alle famiglie: basti pensare al più recente strumento per aiutare principalmente giovani coppie, famiglie con disabili e famiglie numerose ad acquistare o ristrutturare la prima casa. In sostanza, uno strumento che opera in maniera non convenzionale per l’operatore pubblico, anche in considerazione dei rilevanti vincoli di bilancio, ma che svolge un ruolo essenziale per una crescita stabile e duratura.

    FONTE: Formiche

  • Per il cambio della vasca con la doccia come risparmiare tempo?

    Le vasche da bagno sono installazioni presenti in molti servizi igienici delle abitazioni, per la verità più nelle case non recenti che in quelle costruite negli ultimi anni. Come spesso accade con quasi tutte le cose che ci circondano esse presentano sia aspetti positivi che negativi e, a seconda di dove pende la bilancia, si può valutare se la presenza di una vasca sia davvero quel che ci vuole per le proprie esigenze.

    Di positivo le vasche hanno la grande capienza, che le rende adatte anche per fare il bagnetto ai bambini oppure per lavare in una bacinella dei vestiti, senza naturalmente dimenticare la possibilità di farsi un bel bagno rilassante, magari con tanta schiuma profumata, al termine di una giornata stressante.

    Questi sanitari però sono in genere piuttosto ingombranti rispetto alle dimensioni di un bagno che magari non è particolarmente capiente; inoltre, essendo molto più veloce e pratico farsi una doccia, accade non di rado che chi possiede una vasca preferisca in realtà usarla come doccia.

    Se la vecchia vasca ormai va stretta alle esigenze della famiglia, per effettuare il cambio vasca con doccia ci si potrà rivolgere a Gmagic, i cui tecnici esperti eseguono il lavoro nella modalità “chiavi in mano” in sole otto ore di tempo. Contatta lo 800.947.666 per ricevere maggiori dettagli!

  • Corso gratuito di Chirurgia non ablativa, dedicato alla sinergia tra le metodiche Plexr, Vibrance, Needle Shaping

    Roma, 08 maggio 2015 – La GMV Srl è una impresa totalmente “Made in Italy” specializzata nella produzione di apparecchiature elettromedicali dedicate alla Medicina Estetica non Invasiva. Nell’ambito del progetto di formazione e avviamento alle tecniche di chirurgia non ablativa, la GMV, promuove un corso dedicato alla sinergia tra le metodiche Plexr, Vibrance e Needle Shaping, che si terrà presso la sede aziendale di Rocca Priora (Roma) il prossimo 22 maggio 2015. L’indirizzo della sede è Via del Buero, 31 e il corso si svolgerà dalle 10.00 alle 17.00

    La Chirurgia non Ablativa è una metodologia dettata dall’esigenza di intervenire su patologie cutanee e inestetismi in modo intelligente, evitando tecniche cruente e a volte inefficaci.

    Il corso è indirizzato a tutti i medici che intendono approfondire la conoscenza di queste metodologie, sarà tenuto dal Dr. Guido Correale, medico chirurgo specializzato in medicina estetica, ed affronterà la sinergia tra le metodiche PLEXR e NEEDLE SHAPING toccando temi come le tecniche di Blefaroplastica Non Ablativa, il Lifting Dermico ed Epidermico e i Fili di sospensione autologhi. La partecipazione è gratuita previa prenotazione sul sito aziendale GMV.

    Il trattamento degli inestetismi del viso e del corpo viene effettuato con le più avanzate metodiche attualmente disponibili nel rispetto della fisiologia dei pazienti: interventi quindi un tempo neppure ipotizzabili diventano oggi praticabili con successo, grazie al continuo affinarsi della tecnica ma soprattutto della metodica utilizzata nella Chirurgia Non Ablativa;

    GMV Srl è una società totalmente italiana che utilizza tecnologie avanzate e coperte da brevetti nazionali ed internazionali. La missione aziendale è quella di creare un nuovo concetto di medicina estetica, fornendo al professionista gli strumenti di ultima generazione, risultato di ricerche medico scientifiche documentate ed effettuate in prestigiose Università Nazionali.

    GMV S.r.l. Via Del Buero, 31 Rocca Priora (RM) Tel.0694315964

    Email: [email protected] Web site: www.gruppogmv.com

    Scheda corsi: http://www.gruppogmv.com/chirurgianonablativa/it/calendario-corsi-gmv-simecna

    Ufficio Stampa Aliacom.it

  • Affitto per studenti a Parma: centro o periferia?

    Come in tutte le città universitarie che si rispettino, anche a Parma gli studenti che cercano una sistemazione da condividere con altri loro “colleghi” possono contare su una vasta gamma di proposte disponibili nelle zone più diverse: dal centro sino alla periferia.

    Per quanto riguarda la scelta dell’area cittadina nella quale abitare, vi sono diversi fattori da tenere in conto. Uno dei più importanti è ovviamente il prezzo, che tende ad aumentare mediamente man mano ci si avvicina al centro.

    Qui uno studente può trovare a Parma praticamente tutto ciò di cui ha bisogno: piccoli negozi in cui fare la spesa, locali per la pausa pranzo e per le uscite serali, biblioteche e in generale tutti i servizi che caratterizzano il centro città.

    Tuttavia questa destinazione non è consigliabile in due casi ovvero quando lo studente è automunito (il parcheggio è infatti un grosso problema!) oppure se la facoltà a cui è iscritto non è situata in centro.

    A Parma ciò si verifica per Architettura, Agraria, Scienze Matematiche Fisiche e Naturali, Ingegneria e Farmacia, che si trovano nel campus “Parco Area delle Scienze” ubicato nella tranquilla periferia meridionale del capoluogo emiliano.

    Chi frequenta queste facoltà può contare in zona su una soluzione pratica relativa all’affitto per studenti nella zona sud di Parma: le Residenze del Campus, edifici moderni e dotati di ogni comfort in cui sono predisposti tanti appartamenti per due studenti sino a 72 mq di estensione.

  • La pediatria a Bologna è più accessibile che in Nevada

    Le ultime notizie che arrivano da Nevada riguardanti la disponibilità di cure per i bambini sono piuttosto sconfortanti. “I bambini che vivono nel nostro stato sono a più alto rischio di problemi di salute, perché non vi sono pediatri e specialisti in numero sufficiente”: questo il grido d’allarme lanciato dalla dottoressa Barbara Atkinson della Las Vegas Medical School dell’University of Nevada.

    Sembrerebbe strano che in uno stato come questo, in cui di soldi ne girano parecchi – Las Vegas è un nome che certo non ha bisogno di presentazioni – vi siano difficoltà sanitarie di questo tipo.

    Eppure è proprio così: attualmente vi sono 9 milioni di dollari stanziati per la gestione della salute in questo stato USA, mentre gli esperti più importanti del settore chiedono di una cifra quattro volte superiore per poter dare il via ai programmi e realizzare le strutture di cui gli abitanti hanno bisogno.

    In più, mentre la media di medici negli Stati Uniti è di oltre 260 ogni centomila abitanti, in Nevada la cifra non arriva neanche a 200 e sono soprattutto i bambini a rischiare di non essere curati a dovere.

    Per fortuna problemi di questo tipo non riguardano Bologna, dove la pediatria è disponibile presso numerose strutture specializzate tra cui l’apprezzato Centro Medico San Donato in cui sono attivi alcuni dei migliori specialisti del settore. Scopri di più contattando lo 051 512238.

  • Jabra annuncia la piena compatibilità con Skype for Business e la nuova feature Intelligent Call Transfer

    L’acclamata serie di cuffie Jabra Evolve vanta ora la piena integrazione con il nuovo Skype for Business di Microsoft e l’introduzione della nuova funzione intelligente Call Transfer per Skype for Business, che permette agli utenti di passare agevolmente, e senza necessità di cambiare cuffia o auricolare, dal softphone allo smartphone in qualsiasi momento.

    Milano, 8 MAGGIO 2015Jabra, leader mondiale nella produzione e commercializzazione di soluzioni audio a mani libere e Microsoft Gold Communication Partner dal 2007, annuncia che la sua ultima serie di cuffie professionali Jabra Evolve vanta ora la certificazione e la piena piena compatibilità con Skype for Business (ex Lync), per un uso ottimizzato del nuovo software di video chiamata di Microsoft.

    Con le cuffie della gamma Jabra Evolve, potrete ora passare facilmente e immediatamente le vostre chiamate dal soft-phone Skype for Business sul PC al vostro smartphone, semplicemente estraendo il cavo dalla presa jack 3.5mm e inserendolo nella stessa presa del device mobile: la chiamata verrà automaticamente indirizzata al dispositivo mobile.

    Quindi se, ad esempio, siete alla scrivania impegnati in una chiamata con Skype for Business ma dovete improvvisamente e immediatamente lasciare l’ufficio, vi basterà staccare il cavo della cuffia Jabra Evolve dal controller USB e continuerete a parlare in mobilità perché la telefonata verrà automaticamente trasferita al vostro smartphone.

    Grazie a questa nuova funzionalità chiamata Jabra Intelligent Call Transfer, gli utenti potranno trasferire agevolmente le proprie chiamate da un ambiente all’altro – VoIP, mobile, softphone – in base alle proprie esigenze.

    “La funzione Jabra Intelligent Call Transfer conserva il suo scopo originario di creare una zona di concentrazione per l’utente che si trova in ambienti open space rumorosi e l’upgrade a Skype for Business non fa altro che ampliare la possibilità di gestire le proprie chiamate trasferendo questa zona di concentrazione da un ambiente all’altro. Ciò favorirà la concentrazione e la produttività di ciascun lavoratore”, commenta Holger Reisinger, Jabra Senior Vice President of Marketing, Products, Alliances e Global Accounts.

    “Siamo felici di constatare come Jabra, grazie alle sue soluzioni evolute compatibili con Skype for Business e alla nuova funzione Intelligent Call Transfer sia sempre più impegnata nel soddisfare le esigenze dei nuovi paradigmi della comunicazione mobile”, commenta Giovanni Mezgec, General Manager of Skype for Business Product Marketing di Microsoft.

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    Informazioni su Jabra

    Jabra è un marchio di GN Netcom, società controllata da GN Store Nord A/S (GN) – quotata al NASDAQ OMX. Jabra conta circa 925 dipendenti in tutto il mondo e nel 2012 ha raggiunto un fatturato pari a 2,612 million DKK. Jabra, produttore numero uno al mondo di innovative soluzioni audio a mani libere, con le sue divisioni business e consumer, sviluppa, produce e commercializza una vasta gamma di auricolari, speakerphone e cuffie Wireless e con filo per la telefonia mobile, gli uffici, i mobile worker e i Contact Center.

    Per maggiori informazioni sull’azienda, visitare: www.it.jabra.com

    Facebook: https://www.facebook.com/JabraIT

    Twitter: https://twitter.com/JabraItalia

    Jabra Blog: http://blog.jabra.com/