Autore: Redazione area-press.eu

  • SULLE ORME DI DAMIANO CUNEGO A VERONA, BORDIGNON E GALLO, GRANFONDISTI DI RAZZA

    Oggi a Verona la 9.a edizione della Gran Fondo Damiano Cunego

    Il sole e Damiano Cunego hanno accompagnato gli atleti sugli itinerari di gara

    Matteo Bordignon e Valentina Gallo vincitori della “granfondo” di 145 km e 3300 metri di dislivello

    Nel medio di 85 km e 1400 m/dsl fuga e vittoria per Davide Spiazzi e Ilaria Lombardo

    Festa della Repubblica e festa delle due ruote oggi a Verona per la Gran Fondo Damiano Cunego. La prova organizzata dallo staff guidato da Sergio Bombieri è scattata alle 9.00 da Via Guido d’Arezzo a Verona e le note dell’Inno di Mameli, doveroso omaggio alla festività odierna, hanno accompagnato il momento dello “sparo”. Centinaia di granfondisti si sono dati battaglia sui percorsi della Valpantena e della Lessinia, tecnici, spettacolari e baciati da un bel sole che si è fatto subito largo fra le nubi della mattinata. Il bresciano di Desenzano Matteo Bordignon e la padovana Valentina Gallo si sono imposti sul percorso lungo di 145 km e 3300 metri di dislivello, mentre il veronese Davide Spiazzi e la parmense Ilaria Lombardo hanno vinto sul tracciato medio da 85 km.

    Prima del via ufficiale in griglia di partenza è andato in scena un bel momento dedicato alla solidarietà, con l’iniziativa “Verona in Tandem” curata dall’associazione “amentelibera” in collaborazione con l’Unione Ciechi e l’Ente Sordi di Verona, con i tandem che hanno “aperto” la corsa. In prima fila non poteva mancare nemmeno Damiano Cunego, che ha voluto onorare la granfondo nonostante proprio ieri abbia terminato le fatiche del Giro d’Italia a Trieste. “Non potevo perdere quest’appuntamento, per me è sempre un onore essere qui e nei limiti del possibile faccio di tutto per partecipare a quest’evento. Faccio i complimenti all’organizzazione e oggi penserò solo a divertirmi, visto che il Giro è stato molto duro. Anche il percorso odierno è bello impegnativo”. Assieme al corridore di Cerro Veronese c’erano anche le professioniste Rossella Calovi e Valentina Scandolara, oltre a quindici cicloamatori brasiliani ospiti della granfondo.

    La prima salita, verso Erbezzo, è stata subito decisiva per le sorti del “mediofondo”: Davide Spiazzi e Ilaria Lombardo hanno lasciato indietro i rispettivi rivali e hanno dato il via a due lunghe fughe, terminate con due vittorie in solitaria per entrambi gli atleti sotto lo striscione di Via Guido D’Arezzo.

    Lungo le rampe verso Erbezzo si è subito formato un plotoncino di 15 inseguitori con Kairelis, Fochesato, Cecchini e Minuzzo a gestire la situazione. Spiazzi intanto continuava ad aumentare il margine e al bivio di Roveré Veronese imboccava la via del medio con il gap rassicurante di 1’40”, mantenuto poi nella lunga discesa verso Verona. I big (Cecchini, Kairelis, Bordignon, Fochesato e Pinton) proseguivano sul percorso lungo, mentre gli altri componenti del gruppo imboccavano la via del medio verso la finish line di Via Guido d’Arezzo. La strada bagnata ha aiutato Spiazzi a mantenere il vantaggio in discesa e replicare così il successo ottenuto nel 2012. Dietro al vincitore, negli ultimi metri di gara, Stefano Fontana e Davide Magon lasciavano la compagnia e riuscivano a giungere al secondo e al terzo posto, completando così un podio tutto di stampo veronese. Tanta soddisfazione per Spiazzi, profeta in patria, al traguardo: “Sapevo che dovevo anticipare gli avversari, per cui sono partito presto per anticipare la discesa e la volata dove mi avrebbero sicuramente staccato.” Corsa solitaria anche per la parmense Ilaria Lombardo, la portacolori dei Vigili del Fuoco di Genova, ha distanziato nettamente l’eterna Dorina Vaccaroni e la giovane veronese Luisa Semprebon. Tanta soddisfazione anche per l’emiliana: “Ho visto che c’erano anche le due professioniste al via e ho provato a partire subito forte per stare con loro, così mi sono ritrovata sola al comando, è andata bene così.”

    Nel “lungo” in testa una decina di corridori procedevano compatti sui saliscendi della Lessinia fino alla discesa prima dell’erta di Campofontana, dove Stefano Cecchini e Matteo Bordignon hanno tentato di evadere del gruppo. Domenico Romano, compagno di squadra di Bordignon, è stato poi bravo a rientrare sulla testa della corsa sulle rampe verso Campofontana: fra i tre è nato subito un ottimo accordo e in pochi metri s’è capito che l’azione sarebbe stata quella decisiva. Nell’ultima ascesa di giornata, verso San Mauro di Saline, Cecchini e Bordignon guadagnavano 200 metri di margine su Romano, ma nella picchiata verso Montorio e Verona tutti e tre gli atleti finivano a terra, causa del ghiaino in curva, lasciando la situazione immutata fino al rettilineo d’arrivo dove il gardesano Bordignon è riuscito ad imporsi sul lucchese Cecchini che ha sbagliato a cambiare i rapporti per lo sprint finale. Pochi metri più indietro giungeva il napoletano di nascita ma gardesano d’adozione Domenico Romano.

    Bordignon, di Desenzano come il compagno, era molto soddisfatto al termine della corsa: “É stata una bella vittoria, la gara è stata molto selettiva e Cecchini andava proprio forte in salita. Sono stato bravo a restare con lui, poi all’ultimo chilometro le corse si vincono e si perdono, oggi è andata bene a me, la prossima volta andrà meglio a lui”.

    In campo femminile intanto la padovana Valentina Gallo concludeva la sua prova trionfando in solitaria, concludendo la gara nonostante portasse sul volto i segni di una brutta caduta: “Il percorso era bellissimo, con tante belle salite. Mi sono ritrovata subito davanti da sola e voglio ringraziare il mio compagno di gara Erik Ferrandi per tutto il supporto che mi ha dato dopo che sono caduta.” Alle sue spalle sono finite quindi sul podio Marcellina Dossi e Simona Giuntoli.

    Infine premiazioni di rito e gustoso riso party col risotto all’isolana e tante succose ciliegie, dolce epilogo della GF Damiano Cunego 2014.

    Info: www.granfondodamianocunego.it

    Granfondo maschile

    1 Bordignon Matteo 71 Sport Team 04:40:26.60; 2 Cecchini Stefano Asd La Bagarre Ciclistica Lucchese 04:40:27.10; 3 Romano Domenico 71 Sport Team 04:40:31.80; 4 Boscaini Simone Cannondale-Gobbi-Fsa 04:48:41.70; 5 Minuzzo Paolo Legend-Miche-Lgl 04:48:44.10; 6 Pinton Cristian Team Beraldo Greenpaper Europa Ovini 04:48:44.40; 7 Kairelis Dainius Team Mg.K Vis-Gobbi-Lgl-Dedacciai 04:48:45.90; 8 Gschnitzer Thomas Polisportiva Avi Bike Team Vipiteno 04:50:50.90; 9 Polig Alexander Polisportiva Avi Bike Team Vipiteno 04:56:24.40; 10 Zilioli Marco Gc Monteclarense Flli Bregoli 04:58:23.50

    Granfondo femminile

    1 Gallo Valentina Ar Team Armistizio Hard Service 05:28:58.20; 2 Dossi Marcellina As Polisportiva Lizzanella 05:42:20.80; 3 Giuntoli Simona Bren Team Trento 05:52:48.80; 4 Brasioli Silvia Asd Duchi Cycling Team 06:09:04.60

    Mediofondo maschile

    1 Spiazzi Davide Asd Total Speed 02:27:52.30; 2 Fontana Stefano Sc Cicli Fontana Asd 02:29:05.80; 3 Magon Davide Asd Team Syntec 02:29:15.00; 4 Pegoraro Cristiano Gs Scavezzon Squadra Corse 02:29:16.90; 5 Saccomanni Enrico Polisportiva Cral Vigili Del Fuoco Genova 02:29:17.00; 6 Attolini Michele Fp Race Asd 02:29:17.10; 7 Tecchio Andrea Dteam Essegi2 02:29:17.20; 8 Trevisan Marco Top Team Race 02:29:17.80; 9 Farinazzo Emanuel Asd Team Dieffe Bici 02:29:18.00; 10 Perbellini Matteo Fp Race Asd 02:29:18.50

    Mediofondo femminile

    1 Lombardo Ilaria Polisportiva Cral Vigili Del Fuoco Genova 02:34:10.00; 2 Vaccaroni Dorina Team Mg.K Vis-Gobbi-Lgl-Dedacciai 02:44:28.60; 3 Semprebon Luisa Gs Ambrosiana Pneumatici Savoia 02:50:39.50; 4 Checchi Elisabetta La Pedivella 02:53:12.20; 5 Covre Giovanna Happy Bikers Asd 02:57:52.10; 6 Rigo Francesca Individuale 03:13:53.30; 7 Magrella Federica Turnover Studio Rehab 03:15:15.60; 8 Giacomelli Serafina Individuale 03:23:38.70; 9 Natale Susanna Asd Chesini 03:29:21.20; 10 Bellingeri Maria Chiara Asd Oestara Cycling Team 03:43:51.20

  • Condizionatori Palermo: scegliere il giusto fornitore per la climatizzazione

    Sono molte le domande dei consumatori alla ricerca di condizionatori a Palermo cui devono rispondere tecnici progettisti ed esperti della climatizzazione: le variabili da tenere in considerazione sono molte e non si tratta soltanto di una questione di immediato risparmio economico, bensì anche di una scelta di qualità, capace di durare nel tempo. Per potersi orientare meglio in questo ambito e capire da che parametri lasciarsi guidare per la scelta, può essere utile approfondire le risposte alle domande più diffuse.

    1. Come scelgo il condizionatore più adatto? Per valutare il prodotto migliore è necessario anzitutto partire dalle esigenze del nucleo familiare di riferimento, così come dalla metratura degli ambienti. A questo si possono aggiungere le considerazioni relative a tetto, orientamento rispetto al sole, numero delle finestre e presenza di computer o attrezzature che emanino calore. Ancora, è utile decidere prima se si intende acquistare un apparecchio soltanto per raffrescare o anche per riscaldare gli ambienti.

    2. Un condizionatore consuma molta energia elettrica? La maggior parte dei modelli disponibili in commercio appartiene alla classe di efficienza A, che è la più vantaggiosa. La classe energetica è un parametro molto significativo ed è meglio orientarsi su quelle più elevate.

    3. Che differenza c’è tra tecnologia on/off e inverter? La tecnologia inverter è la più evoluta e consente di ridurre la potenza assorbita dal compressore una volta raggiunta la temperatura desiderata, riuscendo a mantenerla costante: si tratta di una modalità che funziona a regimi inferiori, più silenziosa, che riduce i consumi del 30% circa. La tecnologia on/off, invece, è acceso al massimo quando la temperatura si allontana da quella impostata, ma si spegne quando viene raggiunta la temperatura desiderata.

    4. Su quale temperatura conviene impostare il condizionatore nel periodo estivo? Gli esperti consigliano di mantenere una temperatura media di 26°, che garantisce il benessere senza sprechi di energia e danni alla salute. In generale, il consiglio è quello di non superare mai una differenza di 10° tra l’interno e l’esterno.

    Le domande e le risposte che abbiamo appena elencato possono essere un ottimo punto di partenza per la ricerca dei vostri condizionatori a Palermo: per chiarire ulteriori dubbi e conoscere la gamma dei prodotti in commercio, vi consigliamo di contattare gli esperti di fornitura in fatto di climatizzazione.

  • IL GIRO “APRE” LA STRADA DEL PASSO GAVIA, MENO DI UN MESE AL VIA DELLA GF GIORDANA

    Domenica 22 giugno la 10.a edizione della Granfondo Internazionale Giordana di Aprica (SO)

    Sarà festa grande per il decennale con la fanfara dei bersaglieri di Morbegno (SO)

    Oltre al Gavia gli itinerari di gara propongono anche Mortirolo e Santa Cristina

    Iscrizioni bloccate a 40 euro fino al 14 giugno

    Martedì scorso il Giro d’Italia ha letteralmente aperto la strada del Passo Gavia. La 16.a tappa della Corsa Rosa prevedeva l’ascesa agli oltre 2600 metri di questa mitica salita e durante la scalata i corridori si sono fatti largo fra i muri di neve che hanno contribuito a creare il “mito” di quest’erta lunga ben 16,5 km e caratterizzata da un dislivello di oltre 1300 metri. Il primo a transitare in cima al Passo Gavia è stato Robinson Chalapud e fra meno di un mese il ciclista colombiano sarà imitato dalle migliaia di granfondisti al via della Gran Fondo Internazionale Giordana, in programma ad Aprica (SO) il 22 giugno prossimo.

    Vittorio Mevio e lo staff del GS Alpi in questi giorni stanno lavorando alacremente per sistemare tutti i dettagli in vista dell’edizione del decennale di questa gara che ogni anno attira ciclisti da tutto il mondo, sia per l’ottima organizzazione dell’evento, sia per gli spettacolari itinerari che presentano salite leggendarie come Gavia e Mortirolo.

    L’edizione 2014 sarà ravvivata anche dalla presenza della fanfara dei bersaglieri di Morbegno (SO) che suonerà l’Inno di Mameli prima del via e accompagnerà con le sue note arrivi e premiazioni del dopogara. I vincitori della granfondo, dunque, verranno acclamati dagli squilli di tromba, tributo più che meritato visto l’elevato tasso tecnico dei percorsi. Il “granfondo”, infatti, misura 175 km e prevede la tripletta Gavia, Mortirolo, Santa Cristina per un totale di 4500 metri di dislivello di sole salite. Il “mediofondo” di 155 km, invece, propone l’accoppiata Gavia e Mortirolo, mentre il “fondo” (85 km) sarà più soft con le ascese al Mortirolo dal versante di Monno e al Valico di Santa Cristina. Lo scorso anno Enrico Zen e Ilaria Rinaldi si imposero nel “granfondo”, mentre nel “medio” la vittoria andò a Claudia Gentili e Federico Cerri, infine il “fondo” fu appannaggio di Antonio Valletta e Astrid Schartmüller.

    Il GS Alpi intende celebrare al meglio il 10° compleanno della Gran Fondo Internazionale Giordana e tanti eventi di contorno faranno da “traino” al main event di domenica 22 giugno: venerdì 20 giugno alle 14.00 aprirà l’area Expo, mentre sabato 21 alle 17.00 verranno premiati i “fedelissimi”, ovvero i 29 atleti che hanno portato a termine tutte le precedenti edizioni della granfondo dal 2005 al 2013. Alle ore 21.00 di sabato il concerto delle Fontane Danzanti chiuderà in bellezza la vigilia della gara, che scatterà da Aprica alle 7.30 di domenica 22 giugno.

    Le iscrizioni alla 10.a Granfondo Internazionale Giordana sono in piena corsa e fino al 14 giugno il prezzo resta bloccato a 40 €, dopodiché la quota subirà un ritocco al rialzo. Tutti i dettagli su promozioni, scadenze e modalità di pagamento si possono trovare sul sito ufficiale della manifestazione. Nella registrazione sono inclusi, oltre al pacco gara, i ristori, il pasta party, le docce e i servizi di assistenza meccanica e sanitaria.

    La GF Internazionale Giordana è la quinta gara nel calendario del prestigioso Alé Challenge ed inoltre assegnerà punti per i circuiti Nobili/Supernobili, Gran Trofeo Multipower e Mini Coppa Lombardia 2014.

    Info: www.gsalpi.com

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  • Ristrutturazione Appartamenti Roma con Edil Rocchi

    Edil Rocchi è sinonimo di professionalità ed esperienza, nel corso degli anni, cavallo di battaglia dell’impresa romana è divenuto l’ampio settore della ristrutturazione appartamenti Roma.

    Senza trascurare dettagli importanti come pulizia e attenzione alla soddisfazione del cliente, Edil Rocchi ha raggiunto alti standard qualitativi, soprattutto per quanto riguarda le lavorazioni di ristrutturazione appartamenti Roma ad uso non solo privato, ma anche come uffici ed esercizi commerciali.

    Lo staff di progettazione, composto da ingegneri, architetti e arredatori, esegue anche completi progetti di ristrutturazione appartamenti Roma per interi ambienti applicando criteri legati all’utilizzo finale della struttura.

    Nella ristrutturazione di appartamenti Roma con Edil Rocchi, finiture di pregio con decorazioni d’interni possono essere personalizzate a seconda del gusto del cliente i lavori vengono sempre e scrupolosamente eseguiti a perfetta regola d’arte dal personale della ditta altamente specializzato per ogni tipo di intervento.

    La ristrutturazione appartamenti Roma richiedono una manualità ed un esperienza al di sopra delle singole capacità; dunque Edil Rocchi vi offre un’organizzazione fra i reparti ottimale, un utilizzo saggio e razionale dei materiali e dei metodi di lavorazione.

    Edil Rocchi propone alla propria clientela un servizio di ristrutturazione appartamenti Roma completo a 360 gradi, dai preventivi chiavi in mano alla finale messa in opera del progetto.

  • Pavimenti in resina per abitazioni. Perché sceglierli?

    Quando si parla di interior design, si pensa subito a calde pavimentazioni in legno, a eleganti cera-miche oppure, per patio e giardini, alle intriganti opportunità offerte dal calcestruzzo stampato. Un’alternativa forse meno nota, ma altrettanto interessante, è rappresentata dai pavimenti in resina, a cui sempre più architetti d’interni guardano per soluzioni originali e personali.

    Facili da pulire e ottimi per prevenire la dispersione del calore, i pavimenti in resina sono apprezzati anche per il look insieme naturale e raffinato, contemporaneo e senza tempo, e per l’assenza di fu-ghe, qualità che conferisce a questo tipo di pavimentazione non solo resistenza all’usura, ma anche prestigiosità.

    I pavimenti in resina con effetto «cemento spatolato», per esempio, sono perfetti per il design di in-terni. Caratterizzati da uno spessore di tre o cinque millimetri e da colori tenui o a contrasto, questi pavimenti sanno trasformare radicalmente l’aspetto di qualsiasi struttura, rimodernando vecchi sot-tofondi e conferendo loro un’aria nuova e inconfondibile.

    Atef offre non solo resine a basso impatto ambientale e materie prime di qualità sopraffina, ma an-che una realizzazione e una posa eseguite da comprovati professionisti con esperienza decennale nel settore. Per scoprire quale pavimento fa per voi, visitate il nostro sito aziendale: www.atef-italia.com.

  • In un mercato in flessione il gruppo Pubblimarket2 chiude il bilancio in crescita (+ 4%)

    Il gruppo Pubblimarket2, di cui fanno parte le agenzie Pubblimarket2 e Blu Wom specializzate rispettivamente in comunicazione strategica di marketing e relazioni pubbliche e ufficio stampa, ha chiuso il bilancio 2013 in crescita. Con un fatturato aggregato di 1,65 mio di Euro (+4% rispetto al 2012) ed un utile netto di 65 mila Euro, il gruppo si conferma una realtà di riferimento nel settore della comunicazione, grazie alla vocazione internazionale ed alla fiducia consolidata dei propri clienti, italiani ed esteri.

    Pubblimarket2 e Blu Wom, agenzie rispettivamente specializzate in comunicazione strategica di marketing e relazioni pubbliche e ufficio stampa, chiudono il bilancio aggregato con il segno positivo. I ricavi si attestano intorno a 1,65 milioni di Euro, registrando una crescita del 4% ed un utile netto di 65 mila Euro. Un risultato positivo dovuto alla combinazione di incremento di fatturato e contemporanea riduzione dei costi del 5% rispetto all’esercizio precedente.
    “In una situazione di calo generale del mercato della comunicazione, che nel 2013 ha toccato il -13% [dati Nielsen nov/13], il nostro gruppo è riuscito a reagire piuttosto bene grazie a una continua azione di sviluppo e anche ad un’attenta e particolareggiata gestione dei costi che non ha minimamente intaccato il servizio professionale offerto ai nostri clienti.” – afferma Francesco Sacco, presidente del gruppo Pubblimarket2 che continua – “Insieme alla maturata esperienza e competenza nel settore, acquisite in oltre 25 anni di attività, le ragioni di questo successo devono essere anche attribuite alla fiducia consolidata dei nostri clienti storici, alcuni con noi da ben più di 10 anni, ed alla grande vocazione internazionale che da sempre ci contraddistingue, grazie alla quale siamo in grado di stringere solide partnership con realtà estere che vedono in noi un partner qualificato per lo sviluppo del proprio business sia in Italia sia nel mondo”.
    Tra i suoi clienti, infatti, il gruppo Pubblimarket2 annovera diverse multinazionali estere, che determinano il 35% del totale del fatturato: la statunitense The North Face, che affida all’agenzia friulana la gestione della comunicazione in tutta l’area EMEA, il Gruppo Hit, principale corporate multinazionale turistica slovena, il gruppo sloveno Elan, conosciuto in tutto il mondo con i brand Elan Skis ed Elan Yachts, e l’austriaca TEAM 7, leader nel settore dei mobili e cucine in legno massello naturale.
    Le realtà italiane che si affidano al gruppo udinese sono diverse, tra cui: il gruppo CAME, Fratelli Campagnolo, che ha scelto Pubblimarket2 per il riposizionamento dei brand CMP e Melby, Mazzonetto, Royal Canin, Solar Energy Group, Banca della Marca, TCX, ORO Caffè Aku e altri.
    “Il nostro folto portfolio clienti abbraccia settori merceologici diversi; saper rispondere alle sempre più variegate esigenze è possibile solo grazie ad una grande esperienza ed al nostro giovane team formato da oltre venti collaboratori, professionisti della comunicazione sempre in continuo aggiornamento.” – commenta Sacco, che conclude – “Le previsioni per il 2014 rimangono positive grazie anche a nuove collaborazioni che sono in fase di definizione.”

    Gruppo Pubblimarket2
    Il gruppo Pubblimarket2, con sede a Udine, è formato dalle agenzie Pubblimarket2 e Blu Wom, entrambe presiedute da Francesco Sacco, professionista ordinario di marketing. Fondata nel 1986, Pubblimarket2 è un’agenzia specializzata in strategie di marketing olistico che offre servizi di consulenza strategica, comunicazione integrata, trade marketing e web marketing. Blu Wom, associata ASSOREL, dal 2008 è agenzia di relazioni pubbliche a servizio completo specializzata in PR, ufficio stampa, content writing, digital pr ed organizzazione eventi. Il gruppo Pubblimarket2, composto da una ventina di collaboratori, giovani professionisti della comunicazione, opera trasversalmente in tutti i principali settori merceologici di prodotto e servizi.

    Per ulteriori info:
    BLU WOM
    www.bluwom.com | Udine – Milano Tel. 0432 886638
    Resp.Ufficio stampa: Laura Elia [email protected]

  • Online il nuovo sito Fratelli Piccini: gioielli a Firenze

    E’ stato pubblicato nei giorni scorsi il nuovo sito web dell’azienda Fratelli Piccini, una delle storiche gioiellerie a Firenze. Un’azienda a conduzione familiare che ha saputo costruire e consolidare in più di un secolo di storia un’identità di eccellenza e di impeccabile servizio al cliente che le consente ancora oggi di essere un punto di riferimento per l’alta gioielleria italiana.

    Il nuovo sito internet Fratellipiccini.it è stato realizzato per dare visibilità alla gloriosa storia del marchio, premiato alla biennale di Venezia e all’International Diamond Award e per presentare le collezioni di gioielli artigianali che sono ancora oggi realizzati interamente a mano, al terzo piano del negozio sul Ponte Vecchio, subito sotto al Corridoio Vasariano. E’ qui, nell’antico laboratorio di oreficeria, che prendono vita le idee e vedono la luce i gioielli di lusso Fratelli Piccini.

    Quattro le collezioni di gioielli: One, la collezione di pezzi irripetibili, FI 225 i gioielli pret-a-porter realizzati con la stessa manifattura degli One, Boutique gli esercizi di stile e i gioielli che anticipano le tendenze moda e Moments, la collezione di elegantissime e raffinatissime fedi matrimoniali che richiamano alla memoria i monumenti della città di Firenze.

    L’azienda ha due punti vendita a Firenze: la sede storica sul Ponte Vecchio e la boutique all’interno dell’hotel Four Seasons. All’interno dell’atelier sul Ponte Vecchio è stato da poco inaugurato il primo corner dedicato ai segnatempo Patek Philippe a Firenze. Un’azienda, la maison ginevrina, con la quale Fratelli Piccini collabora con successo da oltre 40 anni.

  • Agenzia di pubblicità Milano: perché scegliere i professionisti

    Non crediamo di esagerare quando definiamo il mondo della pubblicità una vera e propria giungla: si fa presto ad improvvisarsi esperti ed il mercato di riferimento è pieno di proposte apparentemente allettanti che in alcuni casi si rivelano poco efficaci. Se avete pensato di rivolgervi ad un’agenzia di pubblicità Milano, allora sapete sicuramente quanto è vasta l’offerta di servizi e consulenze: orientarsi non è semplice, ma bisogna sempre ricordare che non sempre la proposta più conveniente è anche la migliore. A guidare il consumatore deve essere l’esperienza di chi si offre di gestire la vostra promozione: comunicare agli altri cosa si è e cosa si vuole fare è fondamentale per l’avvio ed il mantenimento del proprio business e l’importanza di questi aspetti è sicuramente cresciuta in modo esponenziale negli ultimi decenni. Un’agenzia di pubblicità Milano in grado di distinguersi deve aver compreso le evoluzioni della società ed il modo in cui è cambiata la comunicazione: non si tratta più soltanto di un semplice scambio di messaggi, non si può semplificare in termini di mittente e destinatario.

    Il consumatore, oggi, vuole essere parte integrante del processo, non vuole sentirsi dire quale prodotto/servizio acquistare, ma vuole agire attivamente per scegliere, testare e provare prima di comprare. Proprio per questo le vecchie modalità di messaggio pubblicitario sono ormai datate e non riescono ad essere efficaci come dovrebbero: dal marketing non convenzionale all’utilizzo dei social media, si tratta di integrare e sfruttare al massimo le grandi potenzialità che la rete di internet è in grado di offrire. Se lo stesso concetto di media tradizionale è profondamente cambiato, allora chi si occupa di gestire quello stesso mezzo non può essere rimasto fermo. La forza di un’impresa o di un’attività risiede proprio nella pianificazione di una campagna curata a tutti gli effetti, strutturata sulle caratteristiche del brand e del prodotto. Come un biglietto da visita, sarà proprio la pubblicità a definire agli occhi del cliente chi siete e dove volete arrivare.

  • ASCO 2014: importanti conferme per l’immunoterapia sperimentale Pembrolizumab nel melanoma avanzato e nel tumore del polmone

    Si aprono nuove prospettive nel trattamento di forme tumorali particolarmente aggressive e con limitate opzioni terapeutiche, come il melanoma in fase avanzata e il tumore del polmone non a piccole cellule (NSCLC), grazie a una molecola innovativa, in grado di ripristinare la naturale capacità del sistema immunitario di riconoscere e colpire le cellule tumorali, tagliando loro le vie di fuga.

    A Chicago, nel corso di ASCO 2014, il congresso dell’American Society of Clinical Oncology (ASCO), sono stati presentati nuovi dati su Pembrolizumab (MK-3475), immunoterapia sperimentale di MSD Oncology, costituita da anticorpi anti-PD-1 altamente selettivi.

    Grazie all’importanza dei primi dati clinici, Pembrolizumab, punta di diamante dell’impegno di MSD in Oncologia, è stata designata dalla FDA come “Breakthrough Therapy” nel trattamento del melanoma avanzato. Una decisione che potrà garantire un processo di revisione più veloce e che ha indotto MSD ad accelerare lo sviluppo della molecola, attualmente studiata attraverso oltre 20 trial clinici che coinvolgono oltre 4.000 pazienti affetti da una vasta gamma di neoplasie.

    Nel trattamento del melanoma avanzato Pembrolizumab si è dimostrato in grado di assicurare un significativo incremento della sopravvivenza generale (OS), con un’attività anti-tumorale duratura. Secondo i dati di KEYNOTE-001, uno studio di Fase 1b tuttora in corso, la sopravvivenza a un anno è stata raggiunta dal 69% di 411 pazienti con melanoma in fase avanzata trattati con Pembrolizumab in monoterapia. In particolare, la sopravvivenza a un anno è stata raggiunta dal 74% dei pazienti non trattati in precedenza con ipilimumab, attuale standard di cura, e nel 65% dei pazienti con malattia in progressione o già trattati con ipilimumab. La sopravvivenza a 18 mesi è stata raggiunta dal 62%.

    «Il dato più importante che emerge da questo studio è che con questa molecola la sopravvivenza a un anno, fino a qualche anno fa sotto il 25%, è adesso più che triplicata: il 70% dei pazienti è vivo a distanza di un anno in corso di trattamento», afferma
    Michele Maio, Direttore dell’Immunoterapia Oncologica del Policlinico Santa Maria alle Scotte di Siena – Istituto Toscano Tumori.
    «Altro dato estremamente interessante riguarda la risposta più durevole a Pembrolizumab rispetto alla chemioterapia; un’evidenza che ci si aspettava perché il farmaco non agisce sul tumore ma “educa” il sistema immunitario del paziente a tenere sotto controllo la malattia».

    Nel mondo l’incidenza di melanoma, tumore maligno della pelle, raddoppia ogni dieci anni. Si stima che nel 2012, nel mondo, siano state fatte 232.000 nuove diagnosi con un’elevata incidenza nella popolazione giovane. Oltre il 50% dei casi di melanoma viene diagnosticato entro i 59 anni.

    Pembrolizumab ha come bersaglio il sistema PD-1, costituito dal recettore PD-1, espresso sulle cellule linfocitarie T, e i suoi ligandi PD-L1 e PD-L2. La proteina PD-1 è considerata un “checkpoint” immunitario, un vero e proprio posto di blocco che si attiva in diverse fasi della risposta immunitaria regolando l’attività dei linfociti. Assumendo il controllo del sistema PD-1, le cellule tumorali riescono a eludere la sorveglianza del sistema immunitario. Pembrolizumab blocca in maniera selettiva il legame che unisce il recettore PD-1 del linfocita T ai ligandi espressi dal tumore. In questo modo, viene ripristinata la naturale capacità del sistema immunitario di rilevare e distruggere le cellule neoplastiche.

    Grazie a questo innovativo meccanismo d’azione, Pembrolizumab si candida a diventare una nuova arma anche nel trattamento del carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC). Secondo i dati presentati a Chicago, la molecola, utilizzata come terapia iniziale in pazienti con NSCLC PD-L1 positivo, ha dimostrato un’importante attività antitumorale con riduzione della massa neoplastica nell’80% dei pazienti trattati: il 47% ha avuto un dimezzamento della massa tumorale, gli altri una riduzione inferiore al 50%.

    «Il dato dimostra, seppure su una popolazione limitata, una rilevante attività antitumorale di
    Pembrolizumab che potrebbe rivelarsi migliore rispetto a quella delle terapie attualmente disponibili che danno risposte inferiori al 40%»,
    afferma Andrea Ardizzoni, Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Oncologia medica dell’Azienda ospedaliera-universitaria di Parma. «Attualmente sono in corso ulteriori studi clinici che confronteranno l’efficacia di Pembrolizumab con quella della chemioterapia standard a base di platino. Se i risultati di questi studi dovessero confermare le prime evidenze, l’anticorpo anti-PD-1 potrebbe ottenere, in futuro, l’indicazione come farmaco di prima scelta nel tumore NSCLC, per il quale attualmente esistono poche opzioni terapeutiche».

    Il carcinoma polmonare è da decenni il tumore più diffuso nel mondo, con una stima di 1,8 milioni di nuovi casi nel 2012 (WHO, 2013). Il carcinoma del polmone non a piccole cellule o NSCLC rappresenta l’85-90% di tutti i casi di cancro polmonare.

    Per consolidare la prospettiva di un’alternativa alla chemioterapia nel trattamento del NSCLC, MSD prevede inoltre di avviare nel prossimo settembre uno studio di Fase 3 (Keynote-024) per valutare Pembrolizumab in monoterapia come trattamento iniziale rispetto a una terapia di combinazione a base di platino nei pazienti con carcinoma polmonare avanzato non a piccole cellule PD-L1 positivo.