Autore: Redazione area-press.eu

  • Capelli trapianto

    L’Alopecia androgenetica (anche conosciuta come calvizie) è una tipologia di perdita di capelli dovuta ad una suscettibilità capelli trapianto ad una miniaturizzazione di tipo androgenetico. È la tipologia di calvizie più comune e interessa il 70% degli uomini e il 40% delle donne ad un certo stadio della loro vita. L’uomo tipicamente presenta una recessione dell’attaccatura alle tempie e perdita di capelli al vertice, mentre la donna normalmente ha un diradamento diffuso su tutta la parte alta dello scalpo.[1][2][3] Fattori sia genetici che ambientali giocano un ruolo, e capelli impianto rimangono sconosciute.

    La perdita di capelli androgenetica nell’uomo inizia sopra le tempie e al vertice, anche detto calvaria, dello scalpo. Man mano che progredisce, una striscia di capelli ai lati e posteriormente alla testa viene mantenuta. Questa condizione viene riferita come ‘corona ippocratica’, e di rado progredisce verso una calvizie completa.[4] La scala scala Hamilton-Norwood è stata sviluppata per misurare il grado di alopecia nell’uomo.

    L’alopecia androgenica nella donna viene colloquialmente riferita come ‘calvizie femminile’, benché le sue caratteristiche possano verificarsi anche negli uomini. Causa di solito un diradamento diffuso senza recessione dell’attaccatura, e come la controparte maschile raramente porta a una perdita di capelli completa (alopecia totalis).[5] La scala Ludwig misura il grado di alopecia nella donna.

    Modelli di alopecia androgenetica in animali avvengono naturalmente, e sono stati sviluppati in topi capelli protesi (Cacajao rubicundus) e macachi (Macaca speciosa e Macaca arctoides), in cui il macaco dimostra la maggior incidenza e la maggior prominenza di perdita del pelo.

  • Sardegna e archeologia: visitare il Su Nuraxi

    Che la Sardegna sia una delle mete privilegiate per le vacanze estive è risaputo, ma che oltre al mare cristallino e a spiagge da sogno ci siano anche altre tipologie di attrazioni è cosa che, purtroppo, sfugge a molti.

    A pochi passi da paese di Barumini ed ai piedi del Parco della Giara c’è un posto che deve essere assolutamente visitato durante una vacanza in Sardegna: il sito archeologico Nuraghe di Barumini, il più importante monumento della civiltà nuragica. Il villaggio di Barumini è stato edificato e abitato fin dall’età del bronzo attorno ad un Nuraghe (torre difensiva a forma di tronco di cono realizzata con grossi macigni a secco) denominato Su Nuraxi e posto all’interno di un macigno costituito da torri più piccole unite da una cortina muraria. Il nome “Su Nuraxi” , in sardo “il Nuraghe”, sta ad indicare proprio la maestosità di questo monumento che i sardi considerano il nuraghe per antonomasia.

    Una visita al Su Nuraxi è un’esperienza unica, che deve essere provata assolutamente. Nel visitare il Nuraghe si entra all’interno della fortezza e ci si ritrova in stretti cunicoli ricavati nelle mura costruite con massi enormi, provenienti dall’altopiano della Giara, in un incredibile ambiente ciclopico straordinariamente interessante e suggestivo.

    Le visite al Nuraghe di Barumini sono tutte rigorosamente organizzate con la guida: partono ogni 30 minuti con orari variabili in base al periodo.

    Per informazioni sui collegamenti marittimi con la Sardegna: http://www.traghettiper-sardegna.it/

  • Alla scoperta dell’Istria: la parola ai travel blogger del Valamar Gourmet Bloggers Tour

    Si è concluso lunedì 2 giugno il Valamar Gourmet Bloggers Tour, il primo blog tour italiano in Istria organizzato dal Valamar Hotels&Resorts e dall’Ente Turismo dell’Istria, in collaborazione con due travel blogger toscani, Silvia Ceriegi (fondatrice della travel community Trippando) e Alessandro Bertini (fondatore del blog Girovagate), e che ha riscosso successo oltre ogni aspettativa. Le impressioni a caldo dei blogger partecipanti sono indice di forte gradimento dell’Istria, la cosiddetta Nuova Toscana, e dell’accoglienza firmata Valamar. E la dirompente importanza dei social network e della comunicazione web per questa tipologia di eventi.

    Un blog tour di quattro giorni il Valamar Gourmet Bloggers Tour – che si è svolto da venerdì 30 maggio a lunedì 2 giugno – alla scoperta di Parenzo e Rabac, passando per antichi borghi come Labin – un dedalo di ripidi vicoli in ciottoli e case color pastello dove vale la pena trascorrere un’intera giornata – e Motovun in cui si respira “il profumo della storia racchiuso tra le mura” – dice Alessandro Bertini di Girovagate, uno degli ideatori del blog tour e coordinatore dei blogger in Istria.

    Un blog tour alla scoperta del verde, dei grandi boschi, degli antichi borghi, del mare, dei colori selvaggi, dei sapori preziosi che la cucina istriana può offrire. Perché, come fa notare Enzo Ferrari di Inguaribile Viaggiatore, uno dei blogger che preso parte all’iniziativa “la vacanza in Istria non è solo per chi desidera un bel mare e spiagge bianche, ma anche deliziose cittadine che raccontano attraverso la loro architettura la storia istriana, un verdeggiante entroterra e non ultimo una ricercata attenzione verso l’enogastronomia.”

    Un territorio quello istriano “che non è solo mare e vacanze estive”, dice Claudia Boccini, blogger di La bussola e il diario, bensì “terra di boschi infiniti, di coste che accolgono e cullano, di cieli azzurri e strade che si snodano senza ferire il territorio. Una terra dove il vivere bene è un dono per chi la visita, un’esperienza globale che riempie di gioia”. A lei fa eco Patrizia Belsito di Trippando, segnalando come “la Croazia accolga con una natura molto forte: nei suoi sapori (il tartufo!), nel suo verde dei grandi boschi e ovviamente nel suo mare costellato da isole selvagge.”

    Mentre Gabrio Tomellieri di Fashion for Travel definisce l’Istria “un paese moderno, curato e molto attento nelle sue strutture ricettive, all’accoglienza”. Strutture che i blogger hanno avuto modo di visitare ed esplorare in maniera approfondita: non solo hotel di lusso, ma anche campeggi di lusso come il Lanterna, uno dei migliori campeggi in Europa, che per l’occasione ha allestito la prima tenda glamping del campeggio. Sono stati così gli otto blogger italiani a testarla per primi e a captarne tutte le comodità e preziosità, adatte a chi ama il campeggio, nella sua nuova declinazione, quella di lusso, non più spartana.

    Ma se il Valamar Gourmet Bloggers Tour porta al suo interno la parola “gourmet” un motivo c’è: la tradizione enogastronomica è stata al centro di questi quattro giorni. Ogni giorno i blogger hanno visitato le realtà appartenenti alla tradizione culinaria locale, venendo a conoscenza di numerose strutture ricettive a conduzione familiare che hanno un’offerta invidiabile da molte località italiane: dall’alta cucina del ristorante Spinnaker, con la sua squisita selezione giornaliera di frutti di mare freschi e deliziosi dessert agli assaggi di vini alla cantina Benvenuti di Kaldir, il borgo medioevale che troneggia arroccato su una collina che domina Rabac. Qui, tra l’altro, in qualsiasi momento dell’anno è possibile gustare i sapori unici della famosa cucina istriana e i vini locali nei ristoranti sul lungomare della baia e nelle taverne a conduzione familiare dell’entroterra istriano. Ed è proprio a Rabac – come a Parenzo con la magnifica struttura Valamar Zagreb Hotel 4* – che Valamar offre un’ampia scelta di hotel e di appartamenti sul mare per tutti i gusti.

    Come dice Alessia Bianchi di Le dolcezze di Nonna Papera “il miglior modo per scoprire un Paese è passare attraverso i suoi sapori. Tartufo, prosciutto e Teran: questi i sapori della mia Croazia. Con il suo incantevole paesaggio, il suo cielo dai mille colori, il suo venticello, una storia, una tradizione… un ricordo da vivere”.

    Se l’impatto con Parenzo è stato stupefacente, Rabac, la destinazione turistica più suggestiva sulla costa orientale della penisola istriana e nota come la “La Perla del Quarnero”, ha offerto ai blogger una serie quasi infinita di meravigliose insenature e di spiagge incontaminate di ciottoli. La città – da piccolo villaggio di pescatori che era nel passato – è diventata una destinazione turistica sul mare molto famosa.

    Ricorda ancora Alessandro Bertini che “la bellezza dei paesaggi di antichi borghi come Labin o Motovun, la vivacità di centri balneari come Parenzo, un’ampia proposta eno-gastronomica, un mare cristallino da far impazzire (una sola parola: Rabac)”.

    Il Valamar Gourmet Bloggers Tour è stato anche ricco di attività originali come la caccia al tartufo svoltasi nella mattina di sabato 31 maggio, grazie alla disponibilità dell’agriturismo Karlic – esperti nella caccia dei tartufi – perché come sottolinea Simonetta Clucher di Sulle strade del mondo “i luoghi si apprezzano soprattutto vivendoli e facendo attività”. Per terra e per mare, come il giro in barca lungo la costa da Zsara Parenzo del quale ancora la Clucher dice: “Il mare in Istria è stupendo, più di quanto immaginassi. Peccato solo che i delfini non si siano affacciati per salutarci.”

  • “White Golden Dark” di FRANCESCO BOSSO al Festival dei Due Mondi di Spoleto

    Francesco Bosso, artista fotografo e interprete italiano del paesaggio e della natura selvaggia in b/n, presenta a Spoleto il trittico completo “WHITE GOLDEN DARK”, con il nuovo progetto “After Dark” e i precedenti “White World” e “Golden Light”. La mostra è inserita nel programma ufficiale del FESTIVAL DEI DUE MONDI.

    WHITE GOLDEN DARK, a cura di Gianluca Marziani, è un triplice viaggio nello scatto panoramico che si trasforma in materia pittorica, tra variazioni infinitesimali del bianco e nero e atmosfere emozionanti, astrattismi onirici e geometrie calibrate. Tre parole da ognuno dei cicli che compongono il trittico; tre visuali interiori che si condensano nel ritmo dinamico dei colori: il bianco che accende la pienezza ottica e sospende la fisica degli elementi, l’oro che aggiunge la preziosità atavica dei luoghi, la loro memoria di lunghissimo corso, la resistenza mineralizzata che scavalca l’umano, l’oscuro che aggiunge l’odore della notte, il mistero del lato nascosto, la profondità dietro ogni luce accecante, dietro ogni magia preziosa.

    WHITE WORLD è il ciclo della saturazione, la vertigine del bianco siderale, l’estasi che porta verso il buio necessario. Gli spazi narrati confermano il pittoricismo di Bosso e la sua coscienza astratta, un codice espressivo che cerca l’ideale platonico oltre la superficie, l’emozionalità oltre l’apparenza oggettiva, l’atto poetico oltre il fatto narrato.

    GOLDEN LIGHT è un’immersione figurativa nel paesaggio islandese con cui Bosso ha stretto una sintonia alchemica; un dialogo di preziose intonazioni che si esprime nel rigore sacrale dell’atmosfera, nei volumi plastici delle montagne, nella densità oleosa dell’acqua, come se tutto fosse mercurio che trattiene la luce, irradiando riflessi metallici e raggi solarizzati. Qui la luce esprime un apice modellante, diventa materia solida che profila i volumi del paesaggio, al punto da rendere il colore una somma epidermica e muscolare.

    AFTER DARK prosegue idealmente la ricerca di “Golden Light”, lungo una discesa graduale nei toni più scuri, nelle modulazioni minuziose del grigio, tra contrasti marcati e la decisa astrazione dell’inquadratura. Qui tutto è pura essenza, archetipo di forme mentali, geometria siderale che varca il ciclo organico della figurazione naturistica. L’immagine si purifica da qualsiasi scoria iconografica, seguendo l’imprinting architettonico di Cartier-Bresson, creando visioni sublimi che si allontanano dal terreno e disegnano immaginari.

    Francesco Bosso da sempre predilige il bianconero modulare, fatto di molteplici variazioni del grigio e delle scale tonali intermedie. La sua espressione ragiona in modo pittorico, dentro il naturismo potente del paesaggio incontaminato. Una visuale metodica e lentissima, frutto di lunghe attese nei posti prescelti, di materiali pregiati su cui stampare, di tecniche dalle calibrature infinitesimali. Il risultato dei suoi cicli è un viaggio sospeso, uno stadio gassoso dello sguardo, pura astrazione dentro la potenza del cammino intrapreso.

    Scrive Marziani nel libro “White World”: “Le opere di Bosso sono figlie di un approccio rispettoso, intriso di esperienza viva e senso delle radici. Comprendi che nel suo mondo convivono macchinari preziosi per storia, antiche tecniche di elaborazione e stampa, carte raffinate su cui prende corpo lo sguardo atemporale dell’autore. Senti l’eco di alcuni maestri come Edward Weston, Ansel Adams, John Sexton, Irving Penn, in generale senti le tradizioni senza tempo di un approccio fotografico oltre le mode, oltre le pure tecnologie, oltre i facili effetti mediatici”.

    FRANCESCO BOSSO

    White Golden Dark

    A cura di Gianluca Marziani

    Per le opere: courtesy PHOTO & CO – Torino

    OPENING: sabato 28 GIUGNO 2014 ore 16:00

    La mostra prosegue fino al 28 settembre 2014

    Palazzo Collicola Arti Visive

    www.francescobosso.it

    www.palazzocollicola.it

    www.festivaldispoleto.com

    Per ulteriori informazioni:

    6Glab – il laboratorio di idee di SEIGRADI / Barbara Gemma La Malfa
    Via G. Mameli 3 – 20129 Milano
    Tel.
    +39.02.84560801
    Fax +39.02.84560802
    Email:
    [email protected]
    Facebook:
    www.facebook.com/6Glab
    Twitter:
    @6Glab
    www.seigradi.com

  • In ricordo di Giorgio Gaber… “Le nostre serate”

    6 e 7 Giugno, ore 21.00, presso il Teatro dell’Angelo Via Simone De Saint Bon, 19 a Rome.

    A più di 10 anni di distanza dalla morte di Giorgio Gaber, è nato uno spettacolo-concerto multimediale che intende riproporre, anche se in piccola parte, l’eredità artistica e culturale dell’artista. Un classico moderno che tra ironia, malinconia, istanze civili e comico paradosso si interroga sui destini dell’uomo moderno, in bilico tra utopia, impotenza, razzismo, amore, consumismo, paura e sogno: una persona normale insomma.

    “Le nostre serate” è un’esplorazione nel beffardo, paradossale, buffonesco mondo della maschera di un uomo comune che si interroga, comicamente impotente, sul senso della propria vita, sempre sfiorata dal pericolo dell’imbecillità e del qualunquismo, in un intreccio di monologhi e melologhi, musica e canzoni.

    Regia: Benedetto Cesarini
    direzione artistica: Giorgio M. Stirparo
    direzione musicale: Giampiero Lattanzi
    direzione tecnica: Paolo Bietolini
    scene e costumi: Gaia Cecchini

    INFO E PRENOTAZIONI
    333 94 52 472
    [email protected]

    prezzo biglietti:
    INTERO €18 (+ €2 di prevendita)
    RIDOTTO e GRUPPI €14 (+ €1 di prevendita)

  • SAM IL POMPIERE E HAPPY ECO LAB: DUE GRANDI INIZIATIVE AL CENTRO COMMERCIALE SAN GIULIANO.

    Anche a Giugno grandi eventi animeranno la galleria del Centro Commerciale San Giuliano.

    Tre le date imperdibili:

    8 giugno a partire dalle ore 16: arriva Sam il Pompiere! Con il suo cappello giallo e gli occhi blu si aggirerà per il Centro Commerciale, pronto a scattare foto ricordo con i bambini presenti. Sette apparizioni da 30 minuti l’una saranno l’occasione per vedere da vicino uno dei personaggi più apprezzati dal grande pubblico.

    14 – 15 giugno a partire dalle ore 16.00: Happy Eco Lab. Iniziativa divertente e istruttiva, sarà per i bambini un gioco: quello di utilizzare migliaia di mattoncini di mais e prodotti di riciclo per realizzare farfalle, alberi, case, automobili e tutto ciò che la fantasia suggerirà loro. Al termine dell’evento i lavoretti potranno essere portati a casa o esposti in galleria.

    www.sangiulianocentrocommerciale.com/

    Viale Tolstoj

    20098 San Giuliano Milanese (MI)

  • Intals dona un’auto ai cittadini di Parona

    Da pochi giorni gli abitanti di Parona possono contare su un’automobile messa a disposizione delle persone bisognose, invalide o anziane che necessitano di un trasporto all’ospedale o ad altri servizi sanitari. L’auto, una Dacia Lodgy della Renault, è stata donata da Intals alla Associazione Don Davide Colombo Onlus, recentemente costituita proprio per dare aiuto e assistenza a tutte le persone indigenti di Parona, e intitolata a un giovane sacerdote scomparso alcuni anni fa.

    Intals è la nuova denominazione della Vedani Carlo Metalli

  • Massima trasparenza verso la pubblica amministrazione con le licenze di backup ad utente

    Calcolare il costo delle licenze di backup è sempre più complesso: le licenze basate su “numero utenti” sono la soluzione soprattutto per la Pubblica Amministrazione

    Non è semplice quando si acquista un software calcolare il suo costo che spesso si basa oltre che sul numero dei server, sul numero dei processori, sul numero dei core, sulla potenza del server, sui TB dei volumi dati, ed altri parametri ancora più misteriosi.

    La complessità certo non diminuisce adottando soluzioni di virtualizzazione e/o servizi in cloud pubblici.

    L’acquisto rappresenta comunque la fase più semplice, mentre più complesso è capire cosa succede se si devono fare aggiornamenti hardware: potenziamenti, depotenziamenti, cambiamenti di piattaforma, virtualizzazioni, espansione di spazio disco, cambio parziale di infrastruttura e così via.

    La Pubblica Amministrazione dovrebbe poter aver un modo semplice di calcolare il costo del software utilizzato e di conseguenza rendicontare in modo trasparente al cittadino.

    Il modello adottato da Time Navigator, uno dei principali software di backup presenti sul mercato di fascia medio alta di ASG/Atempo, nei confronti della Pubblica Amministrazione è veramente semplice: nel caso di Ospedali la licenza è basata sul numero di posti letto, nel caso delle Università la licenza è basata sul numero di studenti, nel caso della Pubblica Amministrazione la licenza è basata sul numero di abitanti.

    Ovviamente non si tratta di un coso unitario rigido su numero degli utenti (abitanti, studenti, numero massimo di pazienti e dunque posti letto), ma di un range molto ampio.

    La recente novità è che da pochi giorni la Pubblica Amministrazione, gli Ospedali e le Università potranno beneficiare direttamente di queste licenze a loro rivolte acquisendo il software anche nel sito del MEPA (www.acquistinretepa.it) tramite il Value Added Distributor autorizzato Maleva (www.maleva.it). Maleva attraverso il MEPA propone tale licenziamento di backup software con il modello di servizio di backup triennale presso il cliente.

    Maleva da quasi un decennio commercializza e supporta in Italia i prodotti Atempo ora ASG/Atempo in qualità di unico Value Added Distributor (VAD) presente sul mercato italiano.

    Il personale tecnico è altamente qualificato e certificato dalla casa madre ASG relativamente a tutti i prodotti Atempo di protezione del dato.

    Time Navigator acquistinretepa.it

  • Pavimenti in resina per abitazioni. Perché sceglierli?

    Quando si parla di interior design, si pensa subito a calde pavimentazioni in legno, a eleganti cera-miche oppure, per patio e giardini, alle intriganti opportunità offerte dal calcestruzzo stampato. Un’alternativa forse meno nota, ma altrettanto interessante, è rappresentata dai pavimenti in resina, a cui sempre più architetti d’interni guardano per soluzioni originali e personali.

    Facili da pulire e ottimi per prevenire la dispersione del calore, i pavimenti in resina sono apprezzati anche per il look insieme naturale e raffinato, contemporaneo e senza tempo, e per l’assenza di fu-ghe, qualità che conferisce a questo tipo di pavimentazione non solo resistenza all’usura, ma anche prestigiosità.

    I pavimenti in resina con effetto «cemento spatolato», per esempio, sono perfetti per il design di in-terni. Caratterizzati da uno spessore di tre o cinque millimetri e da colori tenui o a contrasto, questi pavimenti sanno trasformare radicalmente l’aspetto di qualsiasi struttura, rimodernando vecchi sot-tofondi e conferendo loro un’aria nuova e inconfondibile.

    Atef offre non solo resine a basso impatto ambientale e materie prime di qualità sopraffina, ma an-che una realizzazione e una posa eseguite da comprovati professionisti con esperienza decennale nel settore. Per scoprire quale pavimento fa per voi, visitate il nostro sito aziendale: www.atef-italia.com.