Autore: Redazione area-press.eu

  • Massimo Ferrero, da Livingston a Cannes: le interviste per rilanciare il cinema a Roma

    S’è conclusa pochi giorni fa una iniziativa nei cinema romani che ha visto coinvolte le sale del Gruppo Ferrero Cinemas, gruppo che gestisce uno dei principali circuiti cinematografici in Italia, comprensivo di circa 70 sale. Per tutta la giornata di ieri, i bambini hanno potuto entrare nei cinema al costo di 4€; l’iniziativa è rientrata in un quadro di attività promosse, sempre a Roma, a favore delle famiglie con i bambini, e che ha visto la partecipazione anche di teatri, musei e parchi giochi per i più piccoli.

    Questa del circuito di Massimo Ferrero è soltanto una delle tante iniziative volte a rilanciare il cinema nella città di Roma. Dopo aver acquisito il circuito cinematografico di Cecchi Gori, l’imprenditore romano sta ora portando a completamento il processo di ammodernamento delle sale (prossima l’apertura del primo cinema Imax a Roma, ndr), e lavorando su una lunga serie di rassegne speciali per l’estate ventura.

    “Da quando ho preso queste sale ci ho messo cuore e sudore – aveva dichiarato Massimo Ferrero in una intervista rilasciata al Corriere Della Sera. Ho garantito i posti di lavoro, con la mia famiglia ho investito più di 20 milioni di euro per ristrutturare l’intero circuito cinematografico. Sono stati tre anni di immane fatica e in cambio ho subito solo attacchi”. Le sale rilevate dal circuito Ferrero hanno fatto registrare +1.000.000 di presenze annue rispetto alla precedente gestione.

    Le novità non finiscono qui: l’estate romana accoglierà una serie di iniziative “notturne” grazie ai Cinema Ferrero, le proiezioni speciali (“quelle da 3-4€ a biglietto”) aumenteranno, specie presso il Cinema Adriano, leggendaria multisala che ha oggi ritrovato la sua vitalità d’un tempo grazie a Massimo Ferrero. Per il produttore e distributore cinematografico, la sfida è quella di far crescere ancora di più i numeri dei biglietti venduti al cinema. E non solo: promuovere il cinema presso le scuole è un altro dei suoi chiodi fissi, che potrebbe presto “sbloccarsi”. Non male per un imprenditore che ha sempre vissuto per il cinema (comprese anche alcune “avventure” outdoor di Massimo Ferrero, come le esperienze nella compagnia aerea Livingston, o la costruzione di una città del cinema a Cuba), e per il cinema vorrebbe continuare a donare “sangue e sudore”.

    Massimo Ferrero Livingston

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  • PICO RAMA: MANITU’ è il nuovo singolo dal suo album “IL SECCHIO E IL MARE”

    Una preghiera a Dio-Mondo, in tutte le sue forme e in tutti i suoi nomi: tratta l’annullamento dell’ego e la sintesi degli opposti, con riferimenti mistici e religiosi multiculturali e qualche accenno all’abbattimento della morale costituita. “Ogni angelo ed ogni mostro, ogni baccanale morboso con ogni vestale del chiostro: sia tu timorato o timoroso sei Manitù”

    PICO RAMA firma “Il Secchio E Il Mare”, album uscito il 21 maggio 2013 che si avvale di importanti collaborazioni e composto da un ciclo di 10 tracce, incastrate secondo la dialettica numerologica dei tarocchi (secondo un’interpretazione che compare sulla “legenda” contenuta nel booklet, in cui ad ogni pezzo sono associate alcune parole chiave). I testi sono quasi del tutto privi di intenti concettuali; si muovono tra una volontà simbolica passibile di diverse interpretazioni e il puro flusso di coscienza. Le produzioni musicali, di Marco Zangirolami uno tra i più noti arrangiatori e produttori musicali italiani (come ad esempio di J-Ax, Fabri Fibra, Dargen D’Amico, etc.) e Pico Rama, sono variegate e dinamiche, ai limiti del progressive, con una costante elettronica ben riconoscibile, dai tratti insieme moderni e psichedelici. Copertina e booklet sono arricchiti dalle illustrazioni della nota artista di origine bulgara Emila Sirakova, basate su soggetti di Pico Rama. Pico Rama con il suo genere musicale rap-raggamuffin elettro-mistico sperimentale e lo stile inconfondibile che lo contraddistingue – lunghi dreadlocks e l’immancabile cilindro – lascia un segno indelebile nella scena musicale italiana, in chi lo ascolta e in chi lo vede sul palco.

    AUDIOFOLLIA – Dategli una chance:vi si aprirà un mondo differente e in qualche strana maniera affascinante.

    Consigliato anche a chi di solito non mastica i testi parlati e le sonorità troppo moderne:potrebbe ricredersi.

    FUORI LE MURA – Pico Rama entra in testa come argento vivo nelle vene, catalizzando l’attenzione di chi lo ascolta e riproducendo un mondo che, chiudendo gli occhi, ciascuno di noi può rappresentare durante l’ascolto dell’album.

    SHAKE-GRANDI PALLE DI FUOCO – Un album brillante, intelligente ricco e vario da ogni punto di vista lo si guardi che non perde coesione nell’ascolto, anzi, man mano si evidenziano sempre più i tratti distintivi dell’opera.

    MUSICMAP – Accidenti, quest’album è una vera bomba… Un fulmine a ciel sereno, un’appassionante rivelazione…

    K DI COBAIN – Il disco si lascia ascoltare con piacere, e Pico ci sa fare…

    ROCKAMBULA – Un disco da ascoltare se vi piace la tecnica del rap come voce inconscia, se vi incuriosisce l’ambiente esoterico che permea i dieci brani, e soprattutto se avete l’apertura mentale per non farvi distrarre dalla mescolanza di stili e registri che Pico Rama mescola nel calderone, come un alchimista d’altri tempi.

    THE WEBZINE – La prova di talento raggiunge comunque la sua massima espressione con i testi.

    TERAPIE MUSICALI – il disco è uno psichedelico ponte spaziotemporale tra Occidente e Oriente in cui confluiscono sonorità contemporanee e classicheggianti, simboli e racconti di non sempre facile decifrazione, umori di un futuristico quotidiano e richiami a mondi perduti.

    CAUSA ED EFFETTO – L’album di Pico Rama è un prodotto interessante, radiofonico e intenso. Miscela bene musicalità originale e testi complessi, un equilibrio che regala pezzi interessanti e ricchi di sfumature musicali di varie tipologie.

    CLAPBANDS MAGAZINE – Una freschissima ventata portata da Pico Rama nel piatto mondo della musica italiana e nello stantio e uguale a se stesso, mondo dell’hip-hop.

    BLOGFOOLK – Animato da una febbrile urgenza creativa Pico Rama rappresenta la parte intelligente della grande ondata rap che sta caratterizzando la scena musicale italiana, nelle sue canzoni nulla è scontato, ma anzi tante sono le belle sorprese che ci portano a pensare a lui come una delle next big thing del rap in Italia.

    EXTRA! MUSIC MAGAZINE – Testi e tematiche sono legati in un impianto squisitamente logico, quasi matematico, che di per sé merita attenzione e rispetto .

    LA MUSICA ROCK – Un album “Il Secchio e il Mare” composto da un mix di ottimi ingredienti..

    Immagine di Emila Sirakova

    CENNI BIOGRAFICI

    Nel 2011, a soli 21 anni, raccoglie il lavoro degli anni precedenti pubblicando il suo primo cd “La Danza della Realtà” (il titolo è tratto dall’omonimo scritto di Alejandro Jodorowsky), che ottiene un ottimo riscontro di critica e vendite. In parallelo comincia ad esibirsi on stage con un grande seguito. Influenzato oltre che dalla musica, anche dall’arte e dalla letteratura (Jodorowsky, Dalì, Jung, Nietzsche, Baudelaire, Dostoevskij), Pico, con questo lavoro, arriva alla prima tappa del suo percorso di artista-musicista. Alle 13 tracce del suo primo album affida i suoi pensieri, la narrazione critica, le storie di vita, la ricerca interiore o, come direbbe lui stesso, un delirio intellettuale che dovrebbe guidarlo verso la conoscenza del sé. “La Danza della Realtà” (distribuito Universal), viene anticipato dal lancio del primo singolo “Papa su Facebook”. Il brano, puntando il dito sull’ambivalenza del web e sulle incongruenze della chiesa cattolica, scatena da subito grosse polemiche in rete e sui giornali. Gli altri singoli estratti dall’album d’esordio sono “Insegnami l’amore’, “Lividi all’alba” e “Giangi in tuta di Nylon”, quest’ultimo feat. Le Situazioni Kafkiane e Mangoni (di Elio e Le Storie Tese). Nel marzo 2013 collabora con Moreno Donadoni (giovane rapper in gara in quest’ultima edizione di “Amici” di Maria De Filippi), incidendo il singolo inedito “Non Mi Cambieranno Mai”. Sempre nel marzo 2013 con un semplice tweet (“Il mio #nuovonome è Pico Rama”) e un autoscatto psichedelico e labirintico, annuncia il suo nuovo nome d’arte, frutto di una lunga e condivisa riflessione iniziata nell’estate 2012 con i fan su Twitter e Facebook, simbolo della rigenerazione artistica concretizzato nella nuova produzione musicale “Il Secchio e il Mare”, disco illustrato interamente come un’opera d’arte da EMILA SIRAKOVA, eccezionale disegnatrice dall’immaginazione mistica e surreale, perfettamente allineata con quella musicale e verbale di Pico Rama, coinvolta nella realizzazione dell’immagine di copertina e delle grafiche interne al booklet (vedi il sito di Emila Sirakova: http://emilasirakova.blogspot.it/). Il 21 maggio 2013 “Il Secchio E Il Mare”, prodotto da Anyway e distribuito da Self, si presenta pubblicamente con un insolito happening che avviene tra le pareti di un’erboristeria nel cuore di Milano, in cui si espongono per un giorno anche i bozzetti originali del booklet artistico. Dal medesimo giorno, le radio scoprono la nuova opera sperimentale di Pico Rama a partire dal singolo “Cani Bionici (Technotitlan)”, in featuiring con Dargen D’Amico.

    Contatti: www.picorama.it

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  • PEPENERO MILANO CITY: MUSICA, RELAX E SALOTTINI LOUNGE.

    Città: Milano

    Location: Pepenero Milano City

    Indirizzo: Via Gallarate, 224, Milano – Italy

    Tel.: +39 366 1142325

    PEPENERO MILANO CITY: MUSICA, RELAX E SALOTTINI LOUNGE.

    E’ tra le discoteche sexy più famose d’Italia, ospita i migliori DJ e Vocalist Internazionali, vanta un corpo di ballo composto da più di 80 sexy girls, dispone di American Bar, Champagne Room e Vip Room. È il Pepenero Milano City, il locale perfetto per chi desidera allontanare da sé stress e problemi e rilassarsi davanti a uno spettacolo di Burlesque, Pole Dance, Striptease, Kabaret e Lap Dance. Gli American bar offrono l’occasione di bere un cocktail in compagnia, magari prima di accomodarsi su uno dei divani della Champagne Room. La Vip Room è la stanza più esclusiva: per rilassarsi davanti a uno spettacolo privato, tra bollicine e riservatezza. Come cornice lampadari scintillanti, salotti lounge e buona musica.

    Info ed eventi: www.pepenero.com

  • Immobili Commerciali da Reddito nel dopo crisi

    Il mercato immobiliare italiano sembra in fase di cauta ripresa dopo un paio di anni molto complicati. Il primo trimestre del 2014 ha infatti visto una moderata crescita del settore, un 1,6% in più che se non può essere considerato esaltante, va comunque salutato come il primo segnale di una possibile inversione di tendenza.

    Allo stesso tempo va però ricordato che alcuni studi condotti da importanti aziende del settore sembrano accreditare l’ipotesi di un 2014 praticamente in linea con l’anno precedente. Un pronostico il quale si fonda in particolare sui due dati che più di altri incidono sul’andamento del mercato immobiliare, ovvero l’erogazione dei mutui da parte degli istituti finanziari e l’andamento dell’occupazione.

    In questo contesto un posto a parte è quello riservato agli immobili a reddito, i quali continuano a rappresentare un’ottima possibilità per chi abbia intenzione di effettuare investimenti di lungo periodo. Si tratta di immobili locati per periodi molto significativi e i quali solitamente sono dotati di un’ulteriore garanzia di rendimento, sotto la forma di fidejussioni bancarie sui canoni di locazione. Caratteristiche che contribuiscono a farne strumenti ideali per tutti coloro che abbiano voglia e risorse per investimenti di ampio respiro a partire dalla certezza di rendimento, che si accompagna ad incrementi dei valori nominali i quali sono di solito più alti rispetto alla media di mercato degli investimenti alternativi.

    Gli immobili commerciali torino non sfuggono naturalmente all’assunto, soprattutto ove l’investimento venga a calarsi in contesti che siano creati appositamente per valorizzare al massimo la redditività delle attività in questione. La soluzione ideale per tutti coloro che siano intenzionati a fare investimenti in immobili a reddito in un prossimo futuro non può che essere quella relativa ai centri commerciali. Il fatto che gli stessi siano costruiti in modo da valorizzare al massimo il contesto territoriale e il bacino di potenziale utenza di cui possono godere, ne fa uno sbocco del tutto privilegiato per chiunque abbia in animo di investire in immobili commerciali. Anche a Torino, città la quale non è sfuggita nel corso degli ultimi anni alla tendenza generale che ha spinto per la progettazione e la costruzione di centri commerciali con relative infrastrutture in grado di agevolarne l’accesso. Considerato che i centri commerciali con il tempo hanno puntato con forza alla valorizzazione della loro funzione di aggregazione, si può capire come gli immobili commerciali torino possano rappresentare un canale privilegiato verso cui indirizzare gli investimenti preventivati.

  • PRIMA CLASSE REAL ESTATE CERCA UFFICI IN ZONA MILANO CENTRO

    Agenzia immobiliare di Milano, Prima Classe vanta collaboratori altamente qualificati e con competenze specifiche in tutti i settori: compravendita immobiliare, locazione, compravendita delle attività commerciali. Il suo portfolio è diversificato e super-garantito: comprende uffici, appartamenti, ristoranti, bar e negozi. Al suo staff si rivolgono frequentemente banche, multinazionali, professionisti e società di riferimento alla ricerca di appartamenti e uffici sia in vendita sia in affitto. In questo periodo Prima Classe è alla ricerca di uffici da 150 – 200 mq in zona San Babila – Duomo per importanti società assicurative e di negozi provvisti di canna fumaria in zone di passaggio a Milano Centro. Serietà, affidabilità e professionalità sono tra le parole chiave del Gruppo.

    Prima Classe

    Piazza Cincinnato, 4

    20124 – Milano

    Tel. 0267170543

    [email protected]

    www.gruppoprimaclasse.it

  • COQUIS PRENDE PARTE ALL’ 11° EDIZIONE DEL VINOFURUM

    Roma, 9 giugno 2014 – Coquis, Ateneo Italiano della cucina diretto dallo Chef stellato Angelo Troiani prende parte al Vinoforum di Roma: la partecipazione dell’istituto alla kermesse del buon gusto costituisce un’occasione unica per i giovani che aspirano ad entrare a far parte del mondo dell’enogastronomia e scoprire i segreti dell’alta ristorazione e di una cucina in costante evoluzione che mette al primo posto eccellenza e qualità delle materie prime.

    Un villaggio globale dedicato alla buona cucina volto a rafforzare il legame tra le eccellenze del mondo enologico e quello dell’universo gastronomico: tra i protagonisti dei 16 giorni di festa anche gli studenti dei corsi firmati Coquis, i quali si metteranno in gioco e faranno esperienza affiancando alcuni dei grandi nomi della ristorazione.

    La partecipazione di Coquis sarà accompagnata anche dall’esposizione del proprio negozio al dettaglio e all’ingrosso dove trovare attrezzature da cucina destinate a professionisti, appassionati e profani: la vasta offerta di articoli spazia dal piccolo utensile alla coltelleria ricercata, da pentole e strumenti professionali delle migliori marche a libri firmati dai più grandi chef del panorama enogastronomico.

    Coquis, Ateneo Italiano della cucina, (www.coquis.it) nato dall’iniziativa dei fratelli Troiani, è la prima scuola di cucina con una struttura all’avanguardia di oltre 800 mq: 5 aule attrezzate con le più avanzate tecnologie disponibili oggi sul mercato e, annesso, un negozio specializzato con vendita al dettaglio e all’ingrosso. profano

    Considerata da Food&Wine, come una tra le 10 migliori scuole di cucina al mondo, Coquis vanta un’ampia offerta formativa qualificata, articolata in diversi corsi di formazione professionale ed amatoriale – cucina, pasticceria, pizzeria, vino e servizi di sala – tenuti dal corpo docente di alta professionalità, in questa struttura innovativa: il luogo di eccellenza per apprendere l’arte della gastronomia.

    Per Informazioni: Coquis – Ateneo Italiano della Cucina www.coquis.it

    Ingresso 1: Via Flaminia 575 (1°piano) – Ingresso 2: Corso Francia 124 A (ascensore 3° piano) – 00191 Roma

    Tel. +39 0633220082 Fax +39 0633222134 [email protected]

    Ufficio Stampa: IMAGINE Communication www.imaginecommunication.eu

    Via G. Barzellotti 9/ 9b – 00136 Roma Tel. 06.39750290 – Fax. 06.45599430

    Silvia Alesi [email protected] Lucilla De Luca [email protected]

  • Rivista Natura Blog: Video esclusivo, pesce palla droga il delfino

    Da qualche anno i delfini hanno perso almeno una parte della loro reputazione di animali “simpatici” e sorridenti. Si è scoperto, infatti, che sono a volte brutali con i loro simili e sessualmente molto disinibiti, arrivando in rari casi a tentare di violentare i subacquei. Ma, della complicata vita sessuale dei delfini vi parleremo un’altra volta. Questa incredibile varietà di comportamenti è una conseguenza della straordinaria intelligenza di questi animali: ogni delfino è un individuo, con comportamenti peculiari che spesso fanno parte di una “cultura” regionale, come le particolari tecniche di caccia usate soltanto da singole popolazioni.

    Tursiope, Tursiops truncatus, all'Acquario di Genova

    Nonostante la loro originalità nessuno probabilmente si aspettava che i delfini facessero uso di droghe in modo così creativo e consapevole, come svelato da un recente documentario della BBC – Dolphins: Spy in the pod,appena uscito in DVD. In questa serie di due puntate, che ha visto episodi precedenti dedicati ad altri mammiferi (Spy in the huddle, con i pinguini; Spy in the jungle, con le tigri…), la squadra di tecnici e cameramen dell’emittente inglese ha utilizzato telecamere telecomandate nascoste, o camuffate da altri animali, quali tonni e tartarughe, per seguire i comportamenti naturali dei mammiferi, senza interferire con essi. E così è stato possibile documentare per la prima volta l’uso di sostanze stupefacenti da parte dei delfini, in questo caso tursiopi (Tursiops truncatus) lungo le coste dell’Africa orientale. Nelle riprese un piccolo gruppo di cetacei sfrutta per “sballarsi” i pesci palla che, se vengono infastiditi, incamerano acqua gonfiandosi fino a diventare sferici e spesso rilasciano in modeste quantità un veleno molto potente, la tetraodontotossina che, se viene assunta in piccole quantità, ha un effetto narcotico. I singoli delfini si passano con una certa attenzione il pesce palla arrabbiato, tenendolo per la coda. Si vede che non vogliono mangiarlo e neanche ferirlo in modo grave, e le conseguenze di questo trattamento non lasciano dubbi: i cetacei rimangano inebetiti a pancia in su, guardano i loro riflessi sulla superficie del mare e muovendosi lentamente, come se fossero in trance.

    Dolphins purposely 'getting high' on pufferfish

    Quello che impressiona di più di questo video in cui i delfini si drogano è la consapevolezza: i tursiopi non stanno esplorando. Sanno quello che stanno facendo con “quel” pesce, che ha certe caratteristiche. Per questo lo “utilizzano”, rilasciandolo quando l’effetto è abbastanza intenso. Quello che non è ancora chiaro, è quanto sia diffuso questo comportamento tra le varie popolazioni di delfini e, sicuramente, le prossime ricerche andranno in questa direzione. E’ ormai certo che gli animali assumono droghe, e questo è l’ultimo episodio di una lunga lista che vede protagonisti moltissimi gruppi, dalle api fino agli elefanti.

    Fonte: Rivista Natura Blog

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    Ufficio Stampa Edinat – Laura Floris
    La Rivista della Natura
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    Tel. +39 (0) 39.92.39.108

  • ERIKA BIAVATI “Ho scordato un cavallo in cantina” è il singolo che anticipa il suo album d’esordio

    Alle ottime doti vocali ed espressive affianca alle competenze tecniche la profondità compositiva che la porta ad affermarsi come cantautrice raffinata e di forte impatto emotivo. Nelle sue canzoni racconta la sofferenza, la speranza, la paura e i sogni, attraverso testi semplici e suggestivi, valorizzati appieno dall’accompagnamento strumentale, che regala un’atmosfera intima ed evocativa.


    La canzone racconta di un sogno, in cui la protagonista ritrova in cantina un cavallo in fin di vita, da lei stessa dimenticato. L’atmosfera cinematografica viene enfatizzata sia dal testo che dalla parte musicale, che presenta volutamente delle disparità ritmiche, per portare l’ascoltatore ad un climax emotivo, in sintonia con lo scorrere del pezzo. Il cavallo dimenticato rappresenta il senso di colpa, la paura di non essersi presi cura di chi ne aveva bisogno. L’ arrangiamento è basato sulla commistione dei diversi suoni e dalle dinamiche musicali che vedono la massima forza nel ritornello, nel quale la protagonista non si capacita di una tale situazione e si racconta, nel suo intimo e spasmodico cercare di non dimenticare. La voce è espressione di questo viaggio onirico ed emotivo. Al risveglio le sensazioni restano vive e resta il bisogno di chiedere perdono.

    Il videoclip di questo brano, (riprese Donato Testoni, montaggio Simone Masina) si ambienta in 2 luoghi differenti, in momenti diversi. La fabbrica è un luogo in disuso, ma molto illuminato, in piena estate. Nelle riprese fatte al mare siamo poco dopo il tramonto, in inverno. In entrambe le situazioni l’atmosfera è desolata, solitaria, quasi surreale. Erika si trova nella fabbrica, con un abito molto elegante, in forte dissonanza col setting, per sottolineare il contrasto tra ciò che cerca di essere (precisa, affidabile, matura) e ciò che scopre essere (distratta, superficiale, inaffidabile). Nelle scene sulla spiaggia si rappresenta il lento contatto con la parte più nascosta di sé, la presa di coscienza della non perfezione. Erika canta in mezzo al mare, con i vestiti addosso, come se non le interessasse più ciò che la circonda.

    Un disco, quello di Erika Biavati, che pone l‘attenzione sugli angoli nascosti dell’animo umano, raccontati con grande profondità compositiva, maturata negli anni anche grazie al percorso lavorativo che vede Erika al sostegno di persone con disagio psicofisico. Le sonorità dei brani oscillano dalle atmosfere più acustiche, in cui primeggiano contrabbasso, fisarmonica, pianoforte, chitarra folk, fino ad espressioni musicali ricche di loop elettronici, dando vita ad un album di notevole spessore artistico, capace di essere al tempo stesso semplice e raffinato. Grazie alla raccolta fondi sostenuta tramite Musicraiser, è stato possibile realizzare questo disco dando anche un piccolo aiuto economico alla Cooperativa Sociale Campi D’arte, la cui sede è stata distrutta dal terremoto in Emilia Romagna nel 2012.

    A soli sette anni, muove i suoi primi passi nel mondo musicale e continua il suo cammino di crescita che la porta a diventare una persona di grande sensibilità umana e artistica.

    Il suo percorso si divide tra la musica e l’impegno sociale.

    Erika assiste persone disabili, portatori di handicap fisici e psichici. Questa esperienza l’arricchisce profondamente, portandola a guardare le cose da un punto di vista nuovo, silenzioso, ma attento e proprio grazie a questo, la sua produzione artistica ne viene fortemente influenzata.

    Erika affronta approfonditi studi sul canto (Premio per la didattica, con la tesi sul Registro di Fischio, al corso di Alta Formazione in Vocologia Artistica) che tuttora prosegue. Si dedica alla ricerca e alla sperimentazione, con particolare interesse alla didattica del canto moderno.

    Il talento di Erika è valorizzato da importanti riconoscimenti da parte della trasmissione Demo-l’acchiappatalenti di Radio1 Rai, che la vuole ospite più volte in trasmissione e a manifestazioni quali il Lamezia Demofest, il premio Demo d’autore, il Demo’s Lady Awards e l’Allegromosso 2012.

    Ottiene ottimi risultati in numerosi concorsi e selezioni, fra cui:

    – Una Canzone In Cui Credere (2°classificata nel 2014) – CantiAmo La Vita (1°classificata nel 2013) – WALK ON RIGHTS, il concorso sui diritti umani di Amnesty International (1°classificata nel 2013) – Premio Lunezia (2°classificata nel 2012) – Biella Festival (3°classificata nel 2012) – Premio Musica Folk d’Autore by Etnoacustica (1°classificata nel 2011) – Premio Poggio Bustone (2009) – Premio Bianca D’Aponte (finalista nel 2006) – Bologna Music Festival (1°classificata nel 2005)

    Erika canta all’apertura di concerti di importanti artisti quali Ridillo, The Commitments, James Tylor Quartet, Antonella Ruggiero, Ron, Eric Tylor, Nina Van Horn e Bill Toms, che la vuole al suo fianco nelle date italiane dei suoi tour 2010, 2012, 2014. Prende parte a diverse edizioni del Ferrara Buskers Festival e di altri Festival dedicati agli artisti di strada.

    Numerosi le collaborazioni in qualità di cantante, tra le quali è corista in studio per il cantautore Paolo Simoni, per il gruppo hip hop Keep Out.

    Parallelamente al percorso cantautorale, Erika si esibisce in diverse formazioni, affrontando molteplici generi musicali: hip hop, blues, pop, dance, liscio, musical theater. Nel 2007 fonda la band di 10 elementi tributo ad Aretha Franklin SOUL SISTERS, di cui è voce leader.Cantante nel duo Baci di dama, accompagnata al pianoforte da Silvia Telloli.

    Inoltre Erika è ideatrice e realizzatrice di spettacoli musical-teatrali, porta avanti gli studi sulle relazioni tra canto-psiche e voce, si dedica alla formazione per gli insegnanti di canto e tiene seminari sulla didattica della vocalità “estrema”.

    Erika si esibisce accompagnata dagli stessi talenuosi musicisti con i quali lavora alla realizzazione dei brani “in studio”: – Ivan Fortini . pianoforte, fisarmonica- Valerio Fuiano . chitarra – Simone Masina . basso, contrabbasso – Simone Pozzi . batteria

    www.erikabiavati.it

    L’AltopArlAnte PromoRadio ||| PromoVideo ||| PromoStampa&Web www.laltoparlante.it[email protected] 3483650978

  • Peppa Pig è in vacanza a Riccione, vieni anche tu con i tuoi bambini!

    Approfitta dell’offerta dell’Hotel Mignon per l’estate 2014, i tuoi piccoli passeranno del tempo in compagnia di Peppa, protagonista del cartone più amato del momento.

    La pausa estiva è il periodo più atteso da grandi e piccini e se si decide di viaggiare è difficile rispondere alle necessità di tutti: prenota al Mignon, hotel 3 stelle sul mare a Riccione. La sua posizione ti permetterà di raggiungere facilmente le spiagge della Riviera Romagnola e concederti un po’ di relax baciato dal sole mentre i tuoi bambini giocano a fare i castelli di sabbia.

    Il soggiorno dei tuoi figli sarà reso ancor più emozionante perché ad attenderli in albergo ci sarà Peppa Pig: l’incontro con la simpatica star dell’omonimo cartone è organizzato dal Mignon per la giornata di martedì 24 giugno.

    In occasione dell’evento, l’hotel ti propone l’offerta all inclusive di 7 giorni al prezzo di 460€, 1° bimbo gratuito fino all’età di 12 anni. Il pacchetto è valido a partire dal 19 giugno.

    Se vuoi il bis, il secondo appuntamento con Peppa è il 10 luglio, con prenotazioni all inclusive di 7 giorni a partire dal 5 luglio: costo di 490€, 1° bambino gratuito fino a 4 anni.

    L’Hotel Mignon si trova in Viale Gabriele D’annunzio, 143 a Riccione. Prenota subito la tua vacanza al 0541 642016.

  • AL PULENTIN: TUTTA LA QUALITA’ DELLA CUCINA TIPICA ITALIANA

    Insalata di polipo tricolore con olive, pomodori, patate e ruchetta; spaghettino alle vongole con julienne di zucchine; pennette con crema di pistacchi, dadolata di pomodoro fresco e listelline di speck croccante; risottino alla vecchia Milano in cialda di Reggiano, tagliata di manzo alla crema di asparagi e brie: sono questi alcuni dei piatti di Al Pulentin, locale in zona Navigli. Ristorante, osteria, pizzeria e trattoria, è specializzato nella tradizione culinaria italiana e nella pizza cotta nel forno a legna; conserva, nella propria cantina, vini provenienti da tutto lo stivale. Dispone di circa 150 posti a sedere; nella sala principale le sedie sono dal design raffinato e i tavoli in legno scuro; numerose bottiglie di vino sono esposte lungo le pareti. La taverna, intima e accogliente, è ideale per addii al nubilato e al celibato, compleanni, feste di laurea, matrimoni. Il maxischermo è già pronto per i mondiali: a partire dal 12 giugno trasmetterà tutte le partite.

    Ristorante Al Pulentin

    Tel. 02/91578037

    Via Francesco de Sanctis, 1 – Milano

    www.alpulentin.it