Autore: Redazione area-press.eu

  • CLAYVER A TERROIR VINO

    A Genova il 16 giugno verranno esposti i risultati di un anno di sperimentazioni con l’innovativo contenitore ceramico per vino. Tecnologia e storia fusi in un unico oggetto

    Clayver, l’argilla intelligente, si presenterà a un pubblico di produttori, giornalisti e blogger lunedì prossimo 16 giugno, all’interno della Vinix Unplugged Unconference di Terroir Vino, in programma ai Magazzini del Cotone del Porto Antico di Genova. A partire dalle 11.20 Luca Risso presenterà un anno di sperimentazioni condotte fianco a fianco dei produttori, per indagare il comportamento dell’otre in ceramica su diverse tipologie di vino. Si parte dal Timorasso di Cascina I Carpini, passando per il piccolo produttore Andrea Sala, fino ad arrivare a Tarlant, storico produttore di Champagne, che sta verificando il comportamento della sua base di Chardonnay in quattro diversi contenitori: acciaio, barrique, terracotta e Clayver.

    Tarlant ha trovato notevoli differenze organolettiche nella stessa base vinificata nei quattro diversi contenitori – dichiara Luca Risso, responsabile ricerca e sviluppo di Clayve – Dalle degustazioni svolte alla cieca non più di un mese fa ha preferito su tutti il vino fermentato in Clayver perché l’ha trovato più aperto, fruttato e bilanciato”.

    Clayver è un innovativo contenitore ceramico di forma sferica, nato per la vinificazione, termine che può comprendere sia la fermentazione che la conservazione e l’affinamento per il vino. Realizzato completamente in gres porcellanato, Clayver si ispira alle anfore in terracotta, migliorandone notevolmente le caratteristiche, sia dal punto di vista della resistenza meccanica che di quella della impermeabilità. La struttura microporosa del materiale ceramico permette uno scambio gassoso con l’esterno del recipiente in quantità molto limitata e su scale temporali molto lunghe. Il contenitore è quindi idoneo anche a lunghi invecchiamenti. La forma è quella di una sfera con un corto collo, che serve per realizzare la chiusura, che avviene con un coperchio di vetro rettificato. Oltre a una indubbia valenza estetica, la forma sferica ha molteplici vantaggi: durante la vinificazione mantiene il cappello a contatto con il mosto, facilitando l’estrazione del colore. Durante la fermentazione i moti convettivi che si generano contribuiscono al mantenimento di una massa omogenea e a un naturale rimescolamento delle fecce fini. Durante la conservazione lo spessore della parete garantisce una ottimale inerzia termica ed uno scambio omogeneo, tridimensionale e con la minore superficie possibile. Il materiale ceramico, oltre ad essere resistente, isolante e facilmente sanitizzabile, è perfettamente idoneo al contatto con gli alimenti, tanto che Clayver è certificato per uso alimentare.

    Attualmente Clayver viene commercializzato in due versioni: da 40 e da 235 litri, ma è in programma una versione di capacità maggiore.

    Per informazioni www.clayver.it

  • Il Club Fiat 500 “V. Brambilla” protagonista della XVIII edizione della “Fiera della Contea”

    Modica (RG) – Tanta allegria, con gli aperitivi e le sculture di palloncini colorati per la felicità dei bimbi, e un pizzico di amarcord, guardando le immagini di una vettura d’epoca che ha fatto la storia dell’automobile in Italia e nel mondo.

    È questa l’atmosfera che si respira nello stand del Club Fiat 500 “Vittorio Brambilla” di Modica, che dà appuntamento ai curiosi, agli appassionati e agli amanti della piccola utilitaria all’interno della “Fiera della Contea”, nel piazzale antistante lo stadio comunale Caitina, tutti i giorni fino al 15 giugno, dalle ore 18.00 alle 23.30.

    Naturalmente non potevano mancare nel gazebo del Club le Fiat 500: da un lato ce n’è una tirata a lucido, dall’altro una da restaurare. Tra le iniziative di maggiore successo, vi è appunto quella di lasciare un autografo o scrivere un pensiero con dei pennarelli colorati sulla carrozzeria della 500 da restaurare: finora sono state oltre mille le scritte apposte sulla vettura. È questo un modo divertente e istruttivo per mostrare, attraverso il confronto, il risultato del restauro della vettura ma anche per far conoscere la Fiat 500 ai giovanissimi. Grande interesse, inoltre, hanno riscosso le immagini e i video delle auto impegnate su strada in sfilate, escursioni e gimcane, trasmesse da uno schermo in alta risoluzione, posto all’interno dello stand. Nello stand sarà possibile compilare la domanda di adesione al Club e iscriversi alla newsletter per essere sempre informati sulle sue iniziative.

    La partecipazione alla Fiera con un proprio stand, nello spirito degli organizzatori, vuol essere una “vetrina” per ricordare alla città che il Club dedicato a Vittorio Brambilla quest’anno spegnerà ben sedici candeline, a suggello di un’intensa attività che negli anni ha prodotto iniziative a scopi benefici, emozionanti tour per visitatori e turistici, raduni per appassionati, gite sportive e gemellaggi culturali. Una vetrina che serve – per citare lo slogan della Fiera della Contea – a “guardare al futuro, pensando al passato”.

  • I vantaggi della Coltivazione Organica – Ortoclick

    I primi studi sull’agricoltura organica sono iniziati all’alba del 1900 dal botanico sir Albert Howard, dopo aver passato una ventina di anni in India per studiare i vari metodi di coltura dei contadini autoctoni, con il desiderio di trovare metodologie alternative ma altrettanto efficaci di quelle in uso in Europa per la sconfitta delle malattie delle piante.

    Quasi subito si rese conto che i metodi tradizionali che in Europa erano stati accantonati come obsoleti avevano invece un importante valore aggiunto oltre a garantire piante più sane permettevano un risparmio in termini economici dato dalla diminuzione appunto delle malattie e quindi da un’ottimizzazione della produttività di verdure organiche. Questo lo porto ben presto all’elaborazione di un approccio differente nell’impostazione del processo di coltivazione.

    I principali fattori del nuovo approccio erano:

    – qualità e salubrità del terreno. Con la vicinanza agli agricoltori locali imparò presto che il mezzo più efficace per ottenere un raccolto di buona qualità consiste nell’occuparsi prima di tutto della salute del terreno.

    – sistema “indoor”: per il mantenimento delle condizioni di partenza ottimali è indispensabile dopo aver tolto al terreno restituire secondo una legge chiamata “legge del ritorno” gli scarti organici, ecco quindi che Sir Howard creò un fertilizzante basato su sostanze animali e vegetali che consentì ai terreni di ripristinare il doveroso equilibrio, fornendo così alle piante in fase di coltivazione il più giusto apporto di sostanze nutritive.

    -rispetto dei cicli naturali. Nelle sue opere sir Howard parla di “agricoltura naturale”, non dimenticando mai di porre l’accento che la cosa più importante su cui si basa il procedimento da lui indicato è il rispetto dell’armonia e delle leggi di natura durante l’attività agricola.

    In seguito a questa esperienza le idee di Sr Howard si diffusero con le opere di Lady Balfour in particolare tramite il testo “the living soil” in cui s’illustravano le ricerche effettuate e le attività svolte riguardo all’approccio alternativo alla coltivazione convenzionale costituendo una vera e propria disciplina che prese il nome di “agricoltura organica”, vista la considerazione data all’apporto dei singoli organismi che vanno a interagire con tutto il contesto agricolo ma anche perché concentrata sulle importanze delle sostanze organiche per mantenere piante e animali in condizioni ottimali.

    Questi scritti furono poi il punto di riferimento per gruppi di scienziati agricoltori e nutrizionisti che unendosi fondarono la Soil Association, un organismo tuttora esistente che si occupa della certificazione e sviluppo di tutti i prodotti provenienti da agricoltura organica, anche se sempre più spesso e sopratutto nei paesi anglosassoni il termine organico è divenuto sinonimo di biologico.

    Questo tipo di approccio alle coltivazioni non è più legato solo ai paesi sviluppati ma è presente commercialmente in 120 paesi, con trentuno milioni di ettari coltivati e un bacino di consumi di oltre 40 miliardi di dollari nel 2006 dati da un rapporto FAO presentato all’apertura della conferenza internazionale sull’agricoltura organica e sicurezza alimentare del maggio 2007.

    Questo rapporto oltre a fornire una stima economica del successo di questo tipo di coltivazione identifica tutti i punti di forza e di debolezza del sistema oltre a valutare il fondamentale contributo fornito per il raggiungimento di una sicurezza alimentare, contiene un’analisi dettagliata delle caratteristiche della catena alimentare biologia rapportandola al diritto al cibo e propone iniziative di ricerca e di attività politica per rinforzarne ulteriormente i risultati a livello nazionale e internazionale.

    I punti di maggior forza di questo metodo sono la totale indipendenza da combustibili fossili e l’affidamento pressoché totale su produzioni locali. La forte interazione con i processi naturali ottimizza i costi e la resistenza complessiva dell’ecosistema agricolo anche rispetto a condizioni climatiche difficili come si può leggere dal rapporto.

    Con una corretta gestione della biodiversità nel tempo e nello spazio gli agricoltori che applicano questo metodo, come Ortoclick by L’Orto in Casa, usano il lavoro e i servizi ambientali per aumentare la produzione rigorosamente in modo sostenibile, rompendo così anche un circolo improduttivo legato all’indebitamento cui i piccoli agricoltori sono costretti per l’acquisto dei mezzi di produzione che tra l’altro ha causato sopratutto in tempi di crisi un terribile aumento dei suicidi in questa categoria.

  • AL PULENTIN: TUTTA LA QUALITA’ DELLA CUCINA TIPICA ITALIANA

    Insalata di polipo tricolore con olive, pomodori, patate e ruchetta; spaghettino alle vongole con julienne di zucchine; pennette con crema di pistacchi, dadolata di pomodoro fresco e listelline di speck croccante; risottino alla vecchia Milano in cialda di Reggiano, tagliata di manzo alla crema di asparagi e brie: sono questi alcuni dei piatti di Al Pulentin, locale in zona Navigli. Ristorante, osteria, pizzeria e trattoria, è specializzato nella tradizione culinaria italiana e nella pizza cotta nel forno a legna; conserva, nella propria cantina, vini provenienti da tutto lo stivale. Dispone di circa 150 posti a sedere; nella sala principale le sedie sono dal design raffinato e i tavoli in legno scuro; numerose bottiglie di vino sono esposte lungo le pareti. La taverna, intima e accogliente, è ideale per addii al nubilato e al celibato, compleanni, feste di laurea, matrimoni. Il maxischermo è già pronto per i mondiali: a partire dal 12 giugno trasmetterà tutte le partite.

    Ristorante Al Pulentin

    Tel. 02/91578037

    Via Francesco de Sanctis, 1 – Milano

    www.alpulentin.it

  • L’innovativo progetto del moderno grattacielo milanese, Giax Tower, presentato con grande successo dal suo ideatore Gelmetti con Silvana Giacobini – G

    Ha ottenuto ottimi riscontri, la conferenza stampa “Giax Tower – Una sfida a Milano” tenuta dall’imprenditore immobiliare Giovanni Gelmetti, lo scorso Mercoledì 4 Giugno 2014, presso il Centro Congressi Fondazione Cariplo, in collaborazione con Intesa San Paolo. Ad affiancarlo la rinomata giornalista e scrittrice Silvana Giacobini, che in qualità di relatrice, ha presentato assieme all’ideatore Gelmetti l’innovativo progetto dell’elegante grattacielo residenziale Giax Tower, in occasione della fine dei lavori, situato nel contesto del quartiere Dergano-Maciachini, la nuova zona di tendenza milanese, in grande trasformazione.

    Presenti alla conferenza, tra numerosi giornalisti di settore, molti volti noti, alcuni dei quali hanno già avuto occasione di visitare l’esclusiva residenza verticale. Tra i personaggi ospiti: Paolo Limiti, Don Antonio Mazzi, Francesco Alberoni, Dalila Di Lazzaro, il maestro fotografo Bob Krieger, il cantante statunitense Ronnie Jones, lo stilista Elio Fiorucci, José Dalì, figlio del maestro del surrealismo Salvador Dalì, l’inviato di Striscia la Notizia Patrick Ray Pugliese, nonché influenti industriali ed imprenditori di fama internazionale.

    Durante il meeting sono stati approfonditi i concetti di rivalutazione, di trasformazione delle zone urbane semicentrali. In periodo così arduo per l’economia, Gelmetti è riuscito a canalizzare le proprie energie nel cercare di introdurre un nuovo modo di vivere, tipico delle grandi capitali internazionali, tramite l’ideazione di una soluzione abitativa eccellente, sintesi d’innovazione e funzionalità, nel pieno rispetto della natura.

    Dopo un momento particolarmente toccante, nel quale è stata proiettata una dichiarazione sulla Giax Tower dell’amatissima e indimenticabile Margherita Hack, l’incontro si è concluso con un ricco buffet curato dal ristorante Da Vittorio.

  • Agriturismo Vento di Mare? Solo prodotti genuini

    L’ agriturismo vento di mare , sito a Fondi nel Sud Pontino, offre ai propri ospiti solo prodotti genuini. All’immediata disponibilità di ogni frutto o verdura, cui siamo abituati in qualsiasi periodo dell’anno, viene preferita la stagionalità di ogni prodotto.

    L’ agriturismo fondi Vento di Mare, inoltre, propone solo pietanze e prodotti locali; tra questi, anche DOP come la zucchina col fiore, il sedano bianco di Sperlonga e il pomodoro a grappolo.

    L’amore per la “tradizione”, tuttavia, non ha limitato la fantasia e la creatività dei nostri chef nella preparazione dei piatti.

    Chi arriva all’ agriturismo lazio Vento di Mare sa che per noi il mangiar bene è un fattore importante, sia durante una semplice gita sia per un prolungato soggiorno di relax.

  • PRIMA CLASSE REAL ESTATE CERCA UFFICI IN ZONA MILANO CENTRO

    Agenzia immobiliare di Milano, Prima Classe vanta collaboratori altamente qualificati e con competenze specifiche in tutti i settori: compravendita immobiliare, locazione, compravendita delle attività commerciali. Il suo portfolio è diversificato e super-garantito: comprende uffici, appartamenti, ristoranti, bar e negozi. Al suo staff si rivolgono frequentemente banche, multinazionali, professionisti e società di riferimento alla ricerca di appartamenti e uffici sia in vendita sia in affitto. In questo periodo Prima Classe è alla ricerca di uffici da 150 – 200 mq in zona San Babila – Duomo per importanti società assicurative e di negozi provvisti di canna fumaria in zone di passaggio a Milano Centro. Serietà, affidabilità e professionalità sono tra le parole chiave del Gruppo.

    Prima Classe

    Piazza Cincinnato, 4

    20124 – Milano

    Tel. 0267170543

    [email protected]

    www.gruppoprimaclasse.it

  • Ristrutturare bagno cosa fare in tutte le fasi di lavoro


    Per iniziare a ristrutturare bagno bisogna valutare alcune variabili importanti. Nel caso in cui i lavori, per esempio, debbano occupare uno spazio maggiore rispetto a quello precedente bisognerà ottenere dei permessi particolari. Prima di tutto dobbiamo stabilire che tipo di modifica vogliamo apportare al nostro bagno, in quanto il discorso cambia nel caso nel caso in cui ci siano o meno spostamenti dei muri. Progetto per ristrutturare il bagno. Per spiegarci meglio, diciamo che, se la superficie resta invariata e non ci sono modifiche importanti degli impianti, non sarà necessario presentare un progetto firmato dal tecnico, in caso contrario invece, bisognerà presentare al comune una pratica C.I.L.A. ovvero Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata, se invece gli interventi interessano anche parti strutturali una S.C.I.A., ovvero Segnalazione Certificata di Inizio Attività, pratiche che si possono presentare anche contestualmente all’inizio dei lavori, firmate da un tecnico abilitato, come un architetto, un ingegnere o un geometra.
    All’inizio dei lavori per ristrutturare bagno la parte più difficoltosa è quella dello smantellamento del vecchio bagno, che prevede la rimozione dei sanitari, del pavimento e delle tubazioni. Questo comporterà una conseguente formazione di detriti e polvere.
    Lavori per ristrutturare bagno. La prima parte dei lavori sarà quella più fastidiosa perché è quella di smantellamento del vecchio bagno, che prevedrà la rimozione dei sanitari, dei pavimenti e delle tubazioni, e competerà, di conseguenza, la formazione di polvere e detriti. Sarà importante poi assicurarsi che il calo dei materiali di risulta e il loro trasporto a discarica autorizzata avvengano in maniera corretta. Dopo la rimozione dei materiali esistenti bisognerà poi procedere all’esecuzione degli impianti, alla posa in opera dei sanitari e quindi di pavimenti e rivestimenti.
    Per quanto riguarda l’impianto di tubazioni impiegate per ristrutturare bagno è importante sapere come sono composti. Gli impianti idraulici o impianti idrici, sono degli impianti costituiti da tubi e macchinari che sono in grado di trasportare acqua da un punto ad un altro in base alle necessità. I materiali più utilizzati per realizzare questo tipo di impianti in materia di tubi sono: acciaio zincato, acciaio nero, acciaio inox, rame, propililene termosaldabile, multistrato. Le tubature vengono poi rivestite con Materiali isolanti di spessore di tra i 5/12, portando diversificato vantaggi: l ‘ isolamento infatti protegge le tubature dalla corrosione , evitano la condensazione esterna per le condutture di acqua fredda o la dissipazione del calore a quelle di acqua calda e attutiscono rumori e vibrazioni causate dal passaggio dell’acqua.

  • Immobili Commerciali da Reddito nel dopo crisi

    Il mercato immobiliare italiano sembra in fase di cauta ripresa dopo un paio di anni molto complicati. Il primo trimestre del 2014 ha infatti visto una moderata crescita del settore, un 1,6% in più che se non può essere considerato esaltante, va comunque salutato come il primo segnale di una possibile inversione di tendenza.

    Allo stesso tempo va però ricordato che alcuni studi condotti da importanti aziende del settore sembrano accreditare l’ipotesi di un 2014 praticamente in linea con l’anno precedente. Un pronostico il quale si fonda in particolare sui due dati che più di altri incidono sul’andamento del mercato immobiliare, ovvero l’erogazione dei mutui da parte degli istituti finanziari e l’andamento dell’occupazione.

    In questo contesto un posto a parte è quello riservato agli immobili a reddito, i quali continuano a rappresentare un’ottima possibilità per chi abbia intenzione di effettuare investimenti di lungo periodo. Si tratta di immobili locati per periodi molto significativi e i quali solitamente sono dotati di un’ulteriore garanzia di rendimento, sotto la forma di fidejussioni bancarie sui canoni di locazione. Caratteristiche che contribuiscono a farne strumenti ideali per tutti coloro che abbiano voglia e risorse per investimenti di ampio respiro a partire dalla certezza di rendimento, che si accompagna ad incrementi dei valori nominali i quali sono di solito più alti rispetto alla media di mercato degli investimenti alternativi.

    Gli immobili commerciali torino non sfuggono naturalmente all’assunto, soprattutto ove l’investimento venga a calarsi in contesti che siano creati appositamente per valorizzare al massimo la redditività delle attività in questione. La soluzione ideale per tutti coloro che siano intenzionati a fare investimenti in immobili a reddito in un prossimo futuro non può che essere quella relativa ai centri commerciali. Il fatto che gli stessi siano costruiti in modo da valorizzare al massimo il contesto territoriale e il bacino di potenziale utenza di cui possono godere, ne fa uno sbocco del tutto privilegiato per chiunque abbia in animo di investire in immobili commerciali. Anche a Torino, città la quale non è sfuggita nel corso degli ultimi anni alla tendenza generale che ha spinto per la progettazione e la costruzione di centri commerciali con relative infrastrutture in grado di agevolarne l’accesso. Considerato che i centri commerciali con il tempo hanno puntato con forza alla valorizzazione della loro funzione di aggregazione, si può capire come gli immobili commerciali torino possano rappresentare un canale privilegiato verso cui indirizzare gli investimenti preventivati.