Autore: Redazione area-press.eu

  • La donazione del sangue è importante per se e per gli altri

    Grazie alla donazione di sangue si salvano ogni giorno molte vite. ADSINT è l’Associazione dei Donatori di Sangue presso l’Istituto Nazionale Tumori di Milano; dal 1966 opera a sostegno di questo centro terapeutico di primaria importanza e sempre più frequentato. Tutti gli ospedali devono poter contare sulla presenza continua di risorse ematiche: all’Istituto Tumori, centro di eccellenza con un’altissima specializzazione nel trattamento e nella cura dei malati di cancro, la disponibilità di sangue è imprescindibile e la sua richiesta è elevata.

    ADSINT è un’associazione che conta oltre 5000 iscritti: essa vive grazie all’entusiasmo di volontari, impegnati nell’organizzazione di una branca vitale della vita ospedaliera. Iscriversi come Volontari ad ADSINT significa impegnarsi a far conoscere come si può donare sangue a Milano, quali procedure siano necessarie e, soprattutto, quanto sia sempre indispensabile avere risorse di sangue a disposizione di malati e per interventi urgenti.

    ADSINT ha bisogno di crescere, per essere sempre più pronta ed attrezzata per sostenere i malati ricoverati e curati presso l’Istituto Nazionale Tumori. Il compito di un volontario ADSINT sta soprattutto nella collaborazione all’organizzazione di eventi e di momenti di aggregazione, che sono finalizzati a presentare l’associazione e le sue attività ai potenziali donatori. Dedicare qualche ora di volontariato ad ADSINT significa entrare in contatto con un gruppo di persone desiderose di fare nuove conoscenze e di dedicarsi al prossimo; per molti di noi, spesso avvolti in routine quotidiane poco soddisfacenti, può essere anche un’ottima occasione per uscire da una situazione di “torpore” fisico e mentale e riscoprire quanto sia appagante dedicarsi ad un’esperienza di aiuto.

    Avvicinare realtà e situazioni completamente diverse dalle proprie è sempre un’esperienza di crescita e arricchimento personale che, se inizialmente può anche apparire faticosa o emotivamente stressante, non può che avere ricadute positive, non fosse altro che per la possibilità di “ridimensionare” piccoli inconvenienti quotidiani che possono essere percepiti come insuperabili. Recentemente, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano si è espresso sul valore del volontariato con queste parole: «Il volontariato è questo: è la vicinanza costante, professionale ed umana a comunità e persone in gravi difficoltà, per rispondere alle necessità degli altri e migliorare una società che oggi ha più che mai bisogno di solidarietà e coesione sociale».

    Nel sito di ADSINT (http://www.adsint.mi.it/) è possibile reperire tutte le informazioni sull’Associazione. Per offrirsi come volontari, è sufficiente chiamare il numero 02/23902856-3172 o presentarsi presso la sede, in via Venezian 1.

  • Hicon, il primo braccialetto con le icone social per condividere le passioni

    Si chiama HiconThe social bangle la grande novità dell’Internet of Things destinata a rivoluzionare la vita social dei prossimi anni. Il braccialetto, ideato dalla società Things-Lab, è personalizzabile con le icone dei social network preferiti, che lo rendono un oggetto in grado di “raccontare” l’identità di ciascuno e favorire la socializzazione. Hicon è infatti il primo vero braccialetto social display che, oltre a comunicare la personalità di chi lo indossa, consente di riconoscere le persone con cui si condividono passioni e interessi. Grazie alla funzione di match dei profili social di appartenenza, permette di scambiare contatti e riferimenti dei social network con una serie di gesture predefinite per ritrovarsi subito, con facilità, nel mondo virtuale.

    Tramite il collegamento bluetooth, il braccialetto mantiene sempre connessi a tutti gli aggiornamenti dei social network: ogni volta che si riceve una notifica si illumina e vibra leggermente. Permette inoltre di far suonare lo smartphone da remoto, così da poterlo localizzare in un raggio d’azione di circa 50 – 80 metri. Hicon è un social bangle hi-tech in materiale siliconico infrangibile, resistente a urti e acqua, realizzato in molti colori e texture, con icone intercambiabili tra le quali scegliere quelle con cui comporre il braccialetto. È disponibile online e lo sarà successivamente anche nei canali di vendita tradizionali. “Il lancio di Hicon conta anche su un’attività di crowdfunding – dichiara l’ing. Gilles Caprari socio di Things-Lab e co-sviluppatore del progetto – Siamo certi che, in considerazione del carattere particolarmente innovativo del social bangle, unico nel suo genere, registreremo un’ampia partecipazione della Rete. Questo ci auguriamo possa dare un forte impulso alla sua diffusione non solo in Italia, ma anche all’estero, in particolare nel più grande mercato al mondo del settore: quello degli Stati Uniti”.

    Per ulteriori informazioni:www.hiconbangle.com e www.facebook.com/hiconbangle

    Si chiama HiconThe social bangle la grande novità dell’Internet of Things destinata a rivoluzionare la vita social dei prossimi anni. Il braccialetto, ideato dalla società Things-Lab, è personalizzabile con le icone dei social network preferiti, che lo rendono un oggetto in grado di “raccontare” l’identità di ciascuno e favorire la socializzazione. Hicon è infatti il primo vero braccialetto social display che, oltre a comunicare la personalità di chi lo indossa, consente di riconoscere le persone con cui si condividono passioni e interessi. Grazie alla funzione di match dei profili social di appartenenza, permette di scambiare contatti e riferimenti dei social network con una serie di gesture predefinite per ritrovarsi subito, con facilità, nel mondo virtuale.

    Tramite il collegamento bluetooth, il braccialetto mantiene sempre connessi a tutti gli aggiornamenti dei social network: ogni volta che si riceve una notifica si illumina e vibra leggermente. Permette inoltre di far suonare lo smartphone da remoto, così da poterlo localizzare in un raggio d’azione di circa 50 – 80 metri. Hicon è un social bangle hi-tech in materiale siliconico infrangibile, resistente a urti e acqua, realizzato in molti colori e texture, con icone intercambiabili tra le quali scegliere quelle con cui comporre il braccialetto. È disponibile online e lo sarà successivamente anche nei canali di vendita tradizionali.

    “Il lancio di Hicon conta anche su un’attività di crowdfunding – dichiara l’ing. Gilles Caprari socio di Things-Lab e co-sviluppatore del progetto – Siamo certi che, in considerazione del carattere particolarmente innovativo del social bangle, unico nel suo genere, registreremo un’ampia partecipazione della Rete. Questo ci auguriamo possa dare un forte impulso alla sua diffusione non solo in Italia, ma anche all’estero, in particolare nel più grande mercato al mondo del settore: quello degli Stati Uniti”.

    Per ulteriori informazioni:www.hiconbangle.com e www.facebook.com/hiconbangle

  • Nasce Siciliadisinfestazioni.it

    Da qualche mese, nell’immenso calderone del web è comparso un nuovo sito che tornerà sicuramente molto utile a tutti i siciliani che avranno a che fare con zanzare, blatte ed insetti di qualsiasi tipo.

    Sto parlando di Siciliadisinfestazioni.it un portale nato con l’intento di offrire a tutti i cittadini info e notizie sul mondo delle disinfestazioni con la possibilità di richiedere un preventivo completamente gratuito.

    Chi ha bisogno di interventi professionali, potrà mettersi in contatto in breve tempo con dei tecnici esperti in grado di preventivare costi e tempi per qualsiasi tipo di disinfestazione, inoltre spiegando le caratteristiche e la tipologia del locale infestato sarà possibile capire immediatamente alcuni punti molto importanti come:

    • la gravità dell’infestazione
    • le tipologie d’interventi che è possibile attuare
    • l’urgenza con la quale deve essere effettuata la disinfestazione
    • le tempistiche
    • i costi

    Una volta che il tecnico riceverà le giuste informazioni, potrà definire i punti appena citati in maniera accurata, i quali saranno comunicati al cliente.

    Nel caso il cliente non sia soddisfatto dei costi, sarà libero di cerca un’altra ditta senza pagare nulla per la consulenza, in quanto quest’ultima è completamente gratuita e senza impegno.

    Il sito c’è stato segnalato da alcuni utenti molto soddisfatti dei costi e dalla velocità d’intervento, se siete entrati anche voi in contatto con siciliadisinfestazioni.it lasciateci un commento per sapere come vi siete trovati.

  • L’Hotel King arriva sul web

    Guest.it ha realizzato un nuovo sito per l’Hotel King, albergo della Riviera Romagnola a pochi passi da viale Ceccarini e dalle spiagge riccionesi.
    La struttura ideale dove trascorrere le vacanze estive, a prezzi vantaggiosi senza rinunciare a comfort e servizi di qualità.
    Uno dei punti di forza del King è indubbiamente la cucina: colazioni abbondanti e sfiziose, pranzi gustosi e cene da non dimenticare sono offerte ai clienti che soggiornano all’hotel.
    Numerose anche le convenzioni tra l’albergo e le strutture esterne, quali i parchi tematici romagnoli di Aquafan e Oltremare, e alcuni ristoranti della zona.
    Un sito web dal design moderno e coloratissimo in cui i contenuti sono presentati in modo sintetico e diretto per facilitare la comunicazione con gli utenti internet.
    La navigazione è semplice e intuitiva tra le varie sezioni del menù, create per fornire informazioni in maniera organizzata.
    Anche le immagini utilizzate parlano, esprimendo al meglio la natura dell’Hotel King che nella sua semplicità dedica ai clienti le migliori cure e servizi.
    Aspetti di cui Guest.it ha tenuto conto nella realizzazione di questa piattaforma.
    La Web Agency di Riccione unisce a una lunga esperienza, creatività e passione che permettono di seguire il cliente e pensare a idee su misura per le sue esigenze.
    Diversi i servizi messi a disposizione per presentare le aziende al mondo web: dalla creazione di un sito dalla grafica accattivante, alla cura per i suoi contenuti, fino alla scelta delle migliori strategie marketing per valorizzarlo e migliorarne il posizionamento.
    Per informazioni più dettagliate chiamare al 0541 649292 o scrivere a [email protected].

  • Alessandro Monaldi, imprenditore nel settore della GDO, su Professionisti Italiani

    Alessandro Monaldi è imprenditore nel settore Gdo, nel quale ha aperto alcune società per gestire supermercati, discount e ipermercati; è inoltre impegnato da qualche tempo in progetti edilizi e immobiliari riguardanti il territorio abruzzese.

    Alessandro Monaldi - Professionisti Italiani

    Alessandro Monaldi: discount, format vincente

    Alessandro Monaldi è imprenditore nel campo della Gdo. La sua carriera inizia da giovane, quando collabora con il padre alla gestione della catena di supermercati aperta dal nonno a Roma, nel 1955. L’attitudine di Alessandro Monaldi alla gestione di punti vendita si manifesta immediatamente, e, dopo aver acquisito le conoscenze necessarie per coordinare autonomamente un supermercato, il manager lascia il lavoro con il padre e si mette in proprio.
    Nel 2000 fonda la SAM Srl, una società tramite la quale può gestire i primi punti vendita Eurospin in Abruzzo, la regione nella quale abita. Il successo del format del discount all’inizio è lento, ma diventa inarrestabile con gli anni, fino all’apice del suo successo negli ultimi anni, a causa della crisi economica italiana.
    Il discount nasce in Germania subito dopo la Seconda Guerra Mondiale e si evolve, dal punto di vista dei prodotti e del marketing, fino ad arrivare agli elevati livelli di oggi. Si tratta di punti vendita che offrono al cliente prodotti di qualità a prezzi più bassi rispetto a quelli analoghi di marca.

    Alessandro Monaldi imprenditore a 360 gradi

    A dieci anni dall’apertura dei primi supermercati a marchio Eurospin, Alessandro Monaldi decide di mettersi alla prova in un altro settore imprenditoriale.
    Condivide il suo primo progetto in questo comparto con l’ex calciatore Domenico Morfeo; tramite la società da loro fondata, i due soci edificano circa un centinaio di edifici e due centri commercial nel territorio abruzzese.
    Nel frattempo, Monaldi Alessandro continua a dedicarsi all’apertura di supermercati; nel 2005 apre quattordici punti vendita a marchio Mart in Abruzzo, che sono poi successivamente ceduti alla Rewe Group, un’azienda che gestisce numerose catene di supermercati, ipermercati, ubicati per la maggiora parte in Germania e Austria.
    I progetti immobiliari proseguono con la creazione di una società di famiglia, della quale la moglie dell’imprenditore diventa Amministratore Unico. La signora Monaldi collabora attivamente con il marito alla gestione di alcuni punti vendita abruzzesi.
    Dal 2013 il manager coordina undici punti vendita a marchio Simply, con profitto, insieme ad altri tre punti vendita Eurospin, nelle città di Chieti, Carsoli e Pescara.

    Visita il profilo di Alessandro Monaldi su Professionisti Italiani per conoscere i suoi progetti imprenditoriali.

  • I servizi di Solutions 30 per i clienti di Vodafone Rete Unica

    Milano, 20 giugno 2104 – Solutions 30, società europea leader nel settore delle soluzioni e dell’assistenza tecnica che opera con marchi specifici (PC30, specializzato nel settore ICT, Money30 che offre assistenza tecnica ai sistemi di pagamento pos, Energy30 dedicato all’assistenza ai sistemi di telemetria e TV30, operativa nell’ambito multimediale), ha recentemente consolidato la partnership con il large client Vodafone.

    Dal 2008, attraverso il brand PC30, Solutions 30 si occupa dell’installazione e dell’assistenza di Vodafone Rete Unica, l’offerta Vodafone di comunicazione fissa, mobile e Internet rivolta alle aziende, mettendo le sue competenze al servizio dei clienti che hanno scelto questa soluzione.

    Nel 2014, Solutions 30 ha partecipato, vincendola, alla gara di appalto per l’assistenza tecnica in esclusiva ai clienti di Rete Unica. Attualmente Solutions 30 garantisce, in una logica di esternalizzazione dei ticket, un servizio costante ai clienti Vodafone.

    Garantire la corretta funzionalità degli apparati sia intervenendo alla presenza di guasti sia effettuando riprogrammazioni mirate ad anticipare eventuali disservizio, controllare e gestire i sistemi in modalità H24 7/7, implementare nuove release e nuove configurazioni all’interno di contratti comprendenti soluzioni evolutive, sono le attività comprese nel servizio di assistenza tecnica di Solutions 30. Il suo team, composto da tecnici di consolidata esperienza, è in grado di ripristinare la piena funzionalità dei sistemi in tempi brevissimi individuando il problema e risolvendolo, da remoto oppure on-site.

    Per offrire un servizio di alto livello qualitativo in maniera continuativa ai migliaia di sistemi che formano il parco installato di Vodafone Rete Unica, Solutions 30 ha ampliato ulteriormente i call center dedicati a Vodafone e, ad oggi, sono circa 70 i tecnici che si occupano esclusivamente dei clienti di Rete Unica.

    Vodafone Italia ha da sempre fatto, e continua a fare, del Contact Center un asset strategico del proprio business e per tale motivo ha attivato da diversi anni un modello di impresa basato sulla collaborazione con aziende di eccellenza che abbiano requisiti e obiettivi condivisi.

    “Siamo lieti di poter rafforzare, con la vincita di questa gara d’appalto, la partnership con Vodafone – ha dichiarato Ruggero Fortis, direttore Generale di Solutions 30 Italia – sulla realizzazione di interventi finalizzati a mantenere sempre alta la qualità dell’assistenza al parco installato. Siamo consapevoli che per l’erogazione di un servizio di qualità il call center è uno strumento fondamentale, per questo lo abbiamo ampliato nel tempo, al livello nazionale e internazionale, per soddisfare le crescenti esigenze dei nostri clienti”.

    A livello internazionale, l’insieme dei call center di Solutions 30, gestisce oltre 5000 chiamate/giorno per tutti i clienti (in ingresso e in uscita) 7 giorni su 7, erogando un servizio di operazioni speciali per la domenica e giorni festivi. L’assistenza di Solutions 30 al cliente prevede tre livelli di intervento.

    Il primo è quello dell’assistenza telefonica attraverso un numero dedicato, una volta avvenuto il riconoscimento del cliente, viene avviata la diagnostica del problema informatico che solitamente porta alla risoluzione del problema al telefono e alla fine dell’intervento. Se questo non si verifica viene messa in atto la presa a distanza del PC attraverso la quale la maggior parte dei problemi informatici possono trovare una soluzione rapida ed efficace. Unica condizione necessaria: che l’utente abbia una connessione internet veloce. Se l’intervento non ha successo, Solutions 30 si impegna a inviare un tecnico specializzato on-site in tempi brevi.

  • “L’amore secondo Alessio Puliani”

    Ho sempre pensato che l’amore non è mai stato un sentimento inutile, anzi al contrario credo che sia la fonte d’ispirazione per centinaia di poeti, che sia stato e sono ancora oggi le fondamenta per milioni di coppie, che uniti dall’amore hanno costruito meravigliose famiglie, che con l’amore hanno raggiunto grandi obiettivi nella loro vita. Nella mia vita ho amato e sono stato amato e dell’amore ho fatto le basi della mia esistenza. Non sarò mai stanco di amare e di essere amato, non morirò senza portarmi dietro l’ultimo sguardo di chi mi ha sempre amato. A volte mi odio per non essere ancora riuscito ad arrivare sulla vetta della piramide dell’amore, perchè ogni giorno vorrei amare sempre di più la mia donna e non riesco a dimostrarglielo come vorrei per immortalare nelle nostre menti due anime fedeli. L’amore e quindi amare è come vivere di frammenti di pazzia sparsi qua e la nell’aria per unirsi nel momento in cui incontro i tuoi occhi, nel momento che sfioro la tua pelle, e una volta allontanato da te, tornano a volare in attesa di ricongiungersi, un’ attesa che ogni uomo innamorato aspetta volentieri. L’amore è leggere l’anima di chi si ama attraverso le vibrazioni del cuore. Ho sempre creduto nel linguaggio del cuore, di un modo di comunicare unico per ogni persona e non esiste traduttore per questo linguaggio, ognuno conosce il suo, ognuno ha la sua visione dell’amore. L’amore ti rende altruista, ti regala pazienza e tolleranza, ti crea una sorte di speranza divina e ti rende la vita meno difficile. L’amore non prevede incertezze e indecisioni ma ti regala sicurezza, voglia di esistere e di essere presente quando la persona amata mi cerca.

    Alessio Puliani

  • Il blog di Carlo Michelini, esperto nel campo della finanza e degli investimenti

    Carlo Michelini è un professionista con una notevole competenza nel campo della finanza, derivata dall’esperienza di 16 anni presso una delle maggiori società a livello mondiale, Morgan Stanley, e successivamente presso F2i – Fondi Italiani per le Infrastrutture.

    Carlo Michelini, CIO e Senior Partner di F2i
    L’esperienza di Carlo Michelini presso Morgan Stanley

    Carlo Michelini consegue la Laurea in Economia e Commercio presso l’università Bocconi di Miano con il massimo dei voti nel 1991. Nello stesso anno inizia la sua collaborazione con la banca d’affari Morgan Stanley di Londra: è uno dei più prestigiosi gruppi finanziari a livello globale, presente in 42 paesi in tutto il mondo amministra e gestisce circa 1.7 trilioni di dollari e annovera circa 20.000 consulenti solamente negli Stati Uniti. È considerata inoltre una delle società più innovative al mondo e grazie alle strategie di investimento utilizzate ha ottenuto numerosi riconoscimenti a livello internazionale. Dal 1991 al 1993, Carlo Michelini ricopre il ruolo di Financial Analyst occupandosi di progetti di esecuzione e business development; nel 1993 passa all’Investment Banking Division all’interno del Telecommunications Group, in cui rimarrà per tre anni, gestendo numerose transazioni per clienti europei operanti nel settore delle telecomunicazioni; nel 1996 è nominato capo del Team della Corporate Finance Execution in cui tratta transazioni di finanza straordinaria gestendo l’Initial Public Offering (IPO) di Burberry e la cessione di SAAB Aerospace. Dopo 13 anni passati a Londra ottiene il trasferimento presso la sede di Miano: inizialmente ricopre il ruolo di Responsabile per l’esecuzione di transazioni di finanza straordinaria, fornendo consulenza per importanti società come Enel, Wind, Cassa Depositi e Prestiti oltre che della riorganizzazione di AEM/eBiscom. Dal 2004 al 2007 lavora come Managing Director: durante questo periodo si occuperà delle tranche II-III-IV della privatizzazione di Enel e della cessione di Wind, transazioni del valore di circa 12,6 miliardi di euro.

    Carlo Michelini e il passaggio a F2i

    Nel 2007 Carlo Michelini entra come Senior Partner all’interno di F2i – Fondi Italiani per le infrastrutture, una società di Gestione del risparmio che può annoverare tra i suoi investitori la Cassa Depositi e Prestiti, Intesa Sanpaolo, Unicredit, 9 fondazioni bancarie e 2 casse di previdenza. Nel 2010 viene nominato Chief Investment Officer e responsabile dell’Area Investimenti della società. Con l’apporto del manager si è assistito alla nascita del primo operatore indipendente nella distribuzione del gas in Italia (2i Rete Gas S.p.a.), alla creazione di un network aeroportuale che gestisce il 35% del traffico aereo nazionale e all’acquisto delle quote di maggioranza di SIA, la più grande società nell’infrastruttura informatica dedicata ai pagamenti interbancari.


    All’interno del blog di Carlo Michelini è possibile visualizzare la sua biografia oltre che reperire materiale riguardante il mondo della finanza.

  • LIFTING PER PROLASSO E INCONTINENZA PER 4 MILIONI DI ITALIANE

    PER PROLASSO E INCONTINENZA PER 4 MILIONI DI ITALIANE

    Una donna su quattro dopo la menopausa soffre di problemi uro ginecologici che vanno dall’incontinenza urinaria al prolasso genitale ma solo il 20% di loro si rivolge allo specialista. A fare il punto sull’argomento sono il dottor Stefano Salvatore, responsabile Unità funzionale Uroginecologia IRCCS San Raffaele, Milano e presidente del 38°congresso SIUD e il dottor Roberto Baccichet, responsabile servizio di uroginecologia dell’ospedale Ca’ Foncello di Treviso e consulente per la chirurgia protesica presso il Pelvic Center di Montecchio Emilia (Reggio Emilia )che spiegano come il problema può essere risolto definitivamente con tecniche di lifting uro- genitale mininvasive molto efficaci e a carico del Servizio Sanitario Nazionale. “Sono oltre 4 milioni in Italia le donne interessate, ma l’80% di loro nonostante le pesanti ripercussioni sulla qualità di vita per imbarazzo e pudore non si rivolge al medico ma si rassegna ai pannolini peggiorando i disturbi” spiegano gli esperti . “Attualmente nel nostro Paese gli interventi chirurgici per la cura di queste patologie sono assolutamente sicuri, mini invasivi e con un alto tasso di efficacia (del 90%). L’incontinenza urinaria e il prolasso genitale sono patologie destinate a peggiorare : negli Usa oggi si effettuano circa 250 mila interventi l’anno, ma secondo le stime nel 2030 saranno 7 milioni per effetto dell’invecchiamento della popolazione”.

    Gravidanze, parti e menopausa”, dice , dottor Stefano Salvatore, responsabile Unità di Uroginecologia IRCCS San Raffaele, Milano e presidente del 38°congresso SIUD”sono momenti chiave nella vita della donna che possono causare il prolasso urogenitale e l’incontinenza urinaria . Disturbi che colpiscono oltre 4 milioni di italiane over 40, ma che restano ancora un ‘tabù. Moltissime donne subiscono questi disturbi per anni perché non sanno che esistono ora avanzati e risolutivi interventi di chirurgia mininvasiva che si effettuano a carico del Sistema Sanitario Italiano e cioè gratis per la paziente Nonostante la diffusione di queste patologie che, con ansia, depressione, tendenza a isolarsi per il timore di improvvise fughe di urina ,e per il prolasso perdite vaginali e sanguinamenti, incidono pesantemente sulla qualità di vita sui rapporti sociali, l’intesa di coppia e la sessualità, solo una minoranza vincendo vergogna e imbarazzo si rivolge al medico mentre le altre si rassegnano ai pannoloni” . L’incontinenza e il prolasso possono invece oggi essere risolti definitivamente con innovative tecniche chirurgiche mininvasive made in USA di lifting urogenitale approdate recentemente nel nostro Paese.

    Le soluzioni per l’incontinenza urinaria

    Le metodiche per l’incontinenza urinaria da sforzo”, spiega il dottor Stefano Salvatore, “prevedono l’applicazione per via vaginale di sling – retine in polipropilene che poste sotto all’uretra risolvono il disturbo effettuando un vero e proprio restyling del pavimento pelvico . Le retine non agiscono solo da supporto ma intervengono anche nei processi di riparazione biologica ripristinando una sintesi di collageno, la proteina che favorisce la cicatrizzazione ottimale dei tessuti. I vantaggi rispetto ai “vecchi” interventi invasivi, che richiedevano un incisione addominale, anestesia generale, ricovero e convalescenza prolungati, sono l’’efficacia dell’90%, la brevità degli interventi -circa 30- 40 minuti – che si effettuano in day hospital con anestesia locale o locoregionale e del recupero con un ritorno alle normali attività entro una settimana. L’incontinenza urinaria da sforzo nella donna, che si manifesta a seguito di un piccolo sforzo come un colpo di tosse, uno starnuto, il sollevamento di una borsa o un esercizio fisico, è causata principalmente dalle gravidanze e dal parto; le altre cause sono: menopausa , prolasso genitale, età, tosse cronica , fumo stipsi , attività pesanti e sportive ed esiti di chirurgia pelvica”.

    Le soluzioni per il prolasso

    “Il prolasso genitale”, spiega il dottor Roberto Baccichet,responsabile del servizio di uroginecologia dell’ospedale Ca’ Foncello di Treviso e consulente per la chirurgia protesica presso il Pelvic Center di Montecchio Emilia (Reggio Emilia ) “consiste nell’abbassamento dalla sede naturale e talvolta fuori dall’introito vaginale di una o più strutture pelviche – utero , vescica e retto – e spesso si associa all’incontinenza urinaria. Le cause del disturbo sono le stesse dell’incontinenza. Il trattamento del prolasso può oggi contare sulle più recenti tecniche di chirurgia protesica basate sull’uso di una speciale rete in polipropilene che, inserita attraverso la vagina, sostituisce il supporto originario danneggiato del pavimento pelvico (l’insieme di muscoli e legamenti che sostiene gli organi genitali. Le innovative metodiche protesiche (e tra queste quelle di ultima generazione AMS) rappresentano un’arma vincente nel trattamento risolutivo della patologia con un’ efficacia fino al 90 %, si affiancano alla chirurgia tradizionale e sono indicate per i casi più complicati di prolasso genitale e nelle recidive, Rispetto agli interventi invasivi tradizionali gravati da recidive nel 20 – 30% dei casi (1 donna su 5 ripresenta il problema e deve subire un altro intervento ) le nuove tecniche chirurgiche protesiche consentono di non asportare sempre l’utero quando questo è sano evitando così l’insorgere di problemi psicologici legati alla privazione di un organo collegato alla maternità e all’ identità femminile , hanno un basso rischio di recidive – 4%- e si possono effettuare in anestesia spinale consentendo così una rapida ripresa”. “L’incontinenza urinaria e il prolasso genitale ”, concludono gli esperti , “continuano a rimanere patologie nascoste a causa di una scarsa informazione alle pazienti che possono invece risolvere definitivamente questi disturbi come dimostrano i risultati della nuova chirurgia mininvasiva e la donna può ritrovare la sua integrità fisica e soprattutto la sua femminilità”. Le metodiche descritte sono già ampiamente in uso presso molti centri ospedalieri di eccellenza della nostra penisola.

    Per informazioni:

    Md Health Consulting

    Antonella Marchitto tel . 02 48015241335 / 6230803

    Franco Di Liello tel . 02 48015241340 / 4154660

    Per info: dottor Stefano Salvatore tel. 02 26432579 tel. 02 26431

    Dottor Roberto Baccichet – ospedale Ca’ Foncello, Treviso tel.0422 322620 ,

    Centro Pelvico, Montecchio Emilia tel. 0522 860298

  • Mons Dal Covolo: «Papa Luciani, modello del buon pastore»

    Centesimo anniversario della nascita di Albino Luciani, Giovanni Paolo I, indimenticato Pontefice per soli 33 giorni. Alla vigilia di questo evento Avvenire ha intervistato il vescovo Mons. Enrico Dal Covolo, Rettore della Lateranense e postulatore della causa di papa Luciani. “Sono convinto che se – come speriamo – Giovanni Paolo I giungerà all’onore degli altari, questo sarà perché egli incarna il modello del buon pastore, che dà la vita per il suo gregge. L’accettazione stessa del supremo impegno pastorale fu un gesto di autentico eroismo, come apparirà chiaramente dalla Positio” – ha dichiarato Mons. Dal Covolo.

    Dal Covolo_Messa

    Mons. Enrico Dal Covolo, Rettore PUL

    Testo integrale dell’articolo apparso su Avvenire il 17 ottobre 2012.

    Cade oggi il centesimo anniversario della nascita di Albino Luciani, l’indimenticato Giovanni Paolo I che fu Pontefice per soli 33 giorni. Una ricorrenza importante non solo per la cifra tonda ma soprattutto perché proprio oggi si compie a Roma un gesto importante nel cammino che potrebbe portare, forse anche in tempi brevi, il “Papa del sorriso” all’onore degli altari. Alla vigilia di questo evento Avvenire ha intervistato il vescovo Enrico dal Covolo, rettore della Lateranense e postulatore della causa di papa Luciani.

    Eccellenza in che cosa consiste la cerimonia odierna?

    Si tratta di un evento semplice ma significativo, della consegna del Summarium, cioè della prima parte dell’intera Positio, al prefetto della Congregazione delle cause dei santi, il cardinale Angelo Amato. Come è noto, la Positio è il dossier che dimostra al meglio l’eroicità della vita e delle virtù della persona di cui si parla. Il Summarium è una sorta di sintesi delle testimonianze offerte al riguardo dai testimoni interrogati. Nel caso di Luciani, si tratta di 167 testimoni. Alla cerimonia parteciperanno da una parte i superiori del dicastero; dall’altra io stesso, la mia collaboratrice per la causa, la dottoressa Stefania Falasca e un rappresentate del vescovo di Belluno-Feltre, don Davide Fiocco.

    Quando è prevista la consegna della Positio completa?

    La seconda parte della Positio, quella che raccoglie i documenti e, in generale, le questioni storico-biografiche, è quasi pronta. Così avremo due grossi volumi, elegantemente rilegati in tela rossa, come vuole la prassi, ed entro la fine dell’anno la Congregazione dei Santi avrà a sua disposizione la “Positio” completa per gli esami di rito.

    Quali saranno i passaggi successivi della Causa?

    Gli esami di rito sono due: uno da parte dei Consultori della Congregazione, l’altro da parte dei cardinali e vescovi membri del dicastero. Se, come speriamo, l’esito sarà positivo, il Santo Padre darà ordine alla Congregazione di preparare il Decreto sull’eroicità, il che comporterà per Luciani il titolo di “Venerabile”.

    Si può fare una previsione di tempi?

    Se intende alludere alla beatificazione, devo aggiungere che – dopo l’approvazione della Positio – occorrerà ancora concludere il processo parallelo sul presunto miracolo. Come si vede, si tratta di un iter alquanto complesso. Nella migliore delle ipotesi, ci vorranno ancora quattro o cinque anni.

    Benedetto XVI per la causa del suo predecessore Giovanni Paolo II oltre a concedere una deroga per l’inizio del processo ha disposto anche che l’iter seguisse una corsia preferenziale. Prevede che lo stesso potrà accadere con Giovanni Paolo I accorciando così sensibilmente i tempi per vedere papa Lucani salire all’onore degli altari?

    Naturalmente è ciò che io spero. Ma questo appartiene alla libera decisione del Papa…

    La Positio affronta questioni che hanno particolarmente solleticato il nostro mondo mediatico, come le circostanze della morte di Giovanni Paolo I, o i suoi colloqui con suor Lucia a Fatima o la sua famosa frase su Dio “padre” e anche “madre”?

    Sì, tutte le questioni vengono affrontate. Posso anticipare che verrà dissipato ogni dubbio su una presunta “morte indotta” di Luciani; che l’attribuzione di una sorta di profezia sull’elezione di Luciani a papa e sulla sua rapida morte, da parte di suor Lucia, non ha fondamento alcuno; che la famosa frase su Dio padre e madre, ricondotta al suo contesto proprio, risulta perfettamente ortodossa.

    Al termine dell’udienza generale dello scorso 26 settembre lei, insieme al vescovo Giuseppe Andrich di Belluno-Feltre, ha avuto modo di parlare a Benedetto XVI della causa di beatificazione di papa Luciani. Cosa ci può dire di quel colloquio?

    Abbiamo aggiornato il Papa sull’andamento della causa e gli abbiamo anticipato l’evento del 17 ottobre. Il Papa si è mostrato molto interessato. Egli non ha mai nascosto la sua grande ammirazione per Giovanni Paolo I. Basti pensare a quanto disse nel 2003 l’allora cardinale Joseph Ratzinger alla rivista 30Giorni. «Personalmente – spiegò in quella intervista – sono convintissimo che era un santo. Per la sua grande bontà, semplicità, umiltà. E per il suo grande coraggio. Perché aveva anche il coraggio di dire le cose con grande chiarezza, anche andando contro le opinioni correnti. E anche per la sua grande cultura di fede. Non era solo un semplice parroco che per caso era diventato patriarca. Era un uomo di grande cultura teologica e di grande senso ed esperienza pastorale. I suoi scritti sulla catechesi sono preziosi. Ed è bellissimo il suo libro Illustrissimi, che lessi subito dopo l’elezione. Sì, sono convintissimo che è un santo».

    Qual è la cifra della santità di Giovanni Paolo I, che ha retto il soglio di Pietro per appena 33 giorni, e qual è il messaggio che la sua testimonianza può dare alla Chiesa di oggi?

    Sono convinto che se – come speriamo – Giovanni Paolo I giungerà all’onore degli altari, questo sarà perché egli incarna il modello del buon pastore, che dà la vita per il suo gregge. L’accettazione stessa del supremo impegno pastorale fu un gesto di autentico eroismo, come apparirà chiaramente dalla Positio.

    Eccellenza, lei ha avuto modo di conoscere personalmente Albino Luciani. Che ricordo ne ha?

    L’ho già raccontato più volte, quindi non mi dilungo sui dettagli. Posso dire che quel giovane prete (eravamo nei primi anni Cinquanta: lui aveva poco più di quarant’anni, e io molti, molti anni di meno…) mi affascinava. Col senno di poi, direi che mi sembrava un salesiano. Non escludo che la sua testimonianza sacerdotale possa aver avuto un peso non indifferente nella mia storia di vocazione.

    FONTE: Avvenire