Autore: Redazione area-press.eu

  • I furti delle moto

    Chi possiede una moto sa bene quanto il rischio di furto possa essere sempre dietro l’angolo. Per chi ha acquistato un veicolo a due ruote, magari con qualche sacrificio economico, è assolutamente comprensibile provare il timore che qualche malintenzionato possa approfittare di un nostro attimo di distrazione per sottrarci la moto.

    È dunque particolarmente importante tutelarsi dai rischi connessi a eventuali furti, che possono presentarsi, e colpire un veicolo che possiede per noi un indiscusso valore economico e affettivo.

    Si tende poi a pensare che sia più semplice rubare una moto rispetto a un’automobile, e che i furti di veicoli a due ruote siano più frequenti. Vediamo se le statistiche confermano tale opinione collettiva e perché. Dai dati ufficiali emersi dalle statistiche del triennio 2010-2012, il numero di furti di veicoli a due ruote dei quali è stata fatta denuncia è di 124.678.

    Tra le regioni più esposte a tale rischio troviamo Lazio e Campania. Sempre le ricerche effettuate qualche anno fa parlano di circa 112.000 automobili sottratte al proprietario nel nostro Paese; la percentuale di furti di moto sarebbe dello 0,6% mentre per le auto si parla dello 0,3%. Si tratta di cifre che confermerebbero che in Italia le moto vengono rubate con maggiore frequenza rispetto alle auto.

    Ci verrebbe da pensare, a questo punto, che godersi la propria moto in tutta serenità sia un’utopia. Tuttavia, sebbene non sia possibile prevedere in anticipo ciò che accadrà, a meno che non si possieda una sfera di cristallo, e, anche nella vita del più appassionato e prudente motociclista, tutto può accadere, esistono sempre degli accorgimenti che possono ridurre sensibilmente i rischi legati a questi sinistri, qualora accadano.

    Uno degli strumenti di cui può dotarsi un appassionato di moto che ne possieda una, è la polizza per il furto delle moto. Si tratta di una garanzia accessoria che il proprietario di una moto può scegliere di stipulare accanto alla polizza obbligatoria RC Moto.

    Il calcolo del premio si basa sul valore commerciale del veicolo al momento della sottoscrizione della polizza ed è direttamente proporzionale a questo dato. Come si evince dal nome, l’assicurazione moto furto incendio copre il veicolo in caso di sinistri come furto o incendio.

    Il dato principale che determina la natura della polizza è il valore di mercato della moto, che rappresenta il massimale previsto in caso di furto. Trattandosi di un valore estremamente variabile e soggetto alle oscillazioni del mercato, si consiglia sempre di tenere sotto controllo le quotazioni del mezzo prima di ogni rinnovo della polizza.

    Ciò è particolarmente importante dal momento in cui il rimborso previsto dalla compagnia assicurativa non può in nessun caso essere superiore a tale indice. Come per ogni polizza assicurativa, si consiglia sempre di rivolgersi alla propria agenzia assicurativa di fiducia per scegliere le coperture più adatte alle nostre esigenze, anche in base alla tipologia del veicolo che possediamo, all’uso che ne facciamo, e al grado di rischio della zona di residenza.

    Si ricorda di adottare poi qualche piccolo accorgimento che renderà difficile ai ladri sottrarci il nostro veicolo come evitare di lasciare la moto incustodita a lungo, o di lasciarla in posti isolati, magari con la chiave inserita, e se possibile dotarsi di un antifurto elettronico. Uno dei fattori per cui sottrarre una moto è più semplice è proprio l’estrema facilità con cui la si può spostare e caricare su un furgone.

    Dunque, anche in questi casi, e anche per il più appassionato e avventuriero dei motociclisti, la prudenza non è mai troppa.

  • Ciglia finte, scopri la linea Light Lashes per uno sguardo sorprendente.

    Avere ciglia lunghe e voluminose è tra i maggiori desideri di ogni donna in tema di bellezza. L’applicazione di extension ciglia è il primo step da realizzare per effettuare l’allungamento ciglia, un trattamento che, se realizzato con cura e da mani esperte, dona intensità e profondità allo sguardo senza stravolgerne il proprio aspetto naturale. Essenziale è la scelta delle ciglia finte. Scoprite la linea di extension ciglia e prodotti professionali firmati Light Lashes: ciglia finte nere, colorate e decorate, accessori e kit per uno sguardo perfetto.

    L’azienda è specializzata in vendita di prodotti per extension ciglia della massima qualità, dedicati ai professionisti del settore e lash maker. Sfogliando il ricco catalogo online su www.lightlashes.it è possibile acquistare gli articoli desiderati scegliendo tra ciglia finte, accessori, prodotti, colla, kit completi e quanto necessario alla realizzazione dei trattamenti da eseguire.

    Le ciglia finte Light Lashes sono anallergiche, leggere e flessibili. Caratteristiche che abbinate alla massima qualità, donano alle ciglia finte Light Lashes un aspetto quasi identico a quello delle ciglia naturali per un risultato sorprendente: uno sguardo intenso ma armonioso. A seconda dell’intensità desiderata è possibile scegliere su www.lightlashes.it tra due tipologie di ciglia finte: di visone o di seta. Le prime soffici e vellutate e dal colore intenso e brillante donano un effetto più spettacolare e sorprendente. Più sobrie quelle in seta, sottili e ultraleggere, sono indicate per risultati più naturali. Entrambe sono disponibili nelle principali arricciature, lunghezze e spessore per garantire una scelta variegata e mirata per i professionisti del settore. Una guida nell’apposita categoria ciglia finte su www.lightlashes.it è in grado di aiutarvi nell’acquisto delle extension ciglia più adatte, grazie ad illustrazione e descrizione di tutte le specifiche tecniche.

    Dopo aver effettuato la scelta delle ciglia finte più appropriate è possibile procedere con l’applicazione delle stesse per realizzare l’allungamento.

    L’allungamento ciglia è il trattamento finalizzato a donare volume e lunghezza alle ciglia naturali. Come ogni metodo professionale è fondamentale che venga eseguito da mani esperte. L’allungamento prevede infatti l’applicazione delle extension attraverso vari processi da eseguire con cura e precisione utilizzando articoli e accessori altamente professionali. Light Lashes garantisce la vendita dei migliori prodotti necessari all’esecuzione dell’allungamento ciglia: colla, pinzette, pietra di giada, supporti per colla ecc… Ma non solo.

    Attenta a soddisfare le esigenze di ogni cliente, Light Lashes dispone anche di tutti gli accessori utili nella cura delle proprie ciglia, indicati anche per mani meno esperte. Tra questi molto richiesto è il piegaciglia.

    Il piegaciglia Light Lashes è uno strumento indispensabile per ciglia poco incurvate. Disponibile sia in metallo ad utilizzo manuale, sia a caldo con alimentazione elettrica. Lo scopo è quello di donare intensità allo sguardo anche semplicemente curvando le ciglia naturali. E’ possibile amplificare l’effetto utilizzando il piegaciglia a caldo dopo l’applicazione del mascara.

    Scopri come donare bellezza e intensità al tuo sguardo e a quello delle tue clienti su www.lightlashes.it. Scegli e ordina comodamente online ciglia finte e prodotti professionali Light Lashes per un allungamento ciglia perfetto.

  • METROMORALITÀ è il nuovo album di Adolfo Dececco

    Andare via o restare tra i problemi di un Paese che “pretende le rivoluzioni” ma è capace solo di “reazioni” è il dubbio di una generazione, caratterizzata al contempo dall’eccesso di comunicazione e dal rischio di incomunicabilità, che sta scegliendo oggi la strada della propria vita: forse “non farà storia” ma non può prescindere dal dovere della memoria e di una partecipazione disincantata alle vicende della propria società, sempre riflettendo sul rapporto tra sé e l’altro, tra l’uomo esistenziale e l’individuo sociale, tra la metro e la moralità.

    Metromoralità, nuovo album di Adolfo Dececco, è nato sotto il segno della produzione artistica di Vince Tempera e Guido Guglielminetti, con la collaborazione di musicisti come Elio Rivagli, Pier Mingotti, Alessandro Arianti, Paolo Giovenchi, Andrea Morelli, Stefano Parenti, Carlo Gaudiello, Fabrizio Barale, Alex Valle e Ivano Zanotti; per alcuni testi, invece, Dececco ha scelto la collaborazione di Giorgio D’Orazio. Nei 10 brani di cui è composto, Metromoralità rispecchia i concetti sottesi a questo neologismo che dà il titolo al primo brano e all’intero lavoro, concetti caratterizzati, sia nei testi che nelle melodie e negli arrangiamenti, da una visione del tutto personale di Dececco. Tra musica e parole è costante il binomio di dimensione intimistica e riflessione collettiva, da quell’osservatorio che è l’Italia del 2014, un momento storico in cui guardare soprattutto alla generazione dei ventenni e trentenni, fra problematiche e sogni, che se dubita sul mondo del lavoro e della politica può ancora credere in una soddisfazione della propria vita nella società attuale grazie alla capacità di vivere la contemporaneità pagando il biglietto alla metropolitana dell’arte: il ruolo dell’artista oggi coincide con quello del pubblico nel senso di lasciare aperte tutte quelle domande che vanno alla ricerca dei possibili riferimenti culturali odierni, per una generazione che non sa bene dove appoggiarsi. Il problema, secondo Dececco, è proprio questo, capire anzitutto se possono essere ancora validi i miti del passato, i quali, anche se costituissero ancora un riferimento, lo stesso in fin dei conti apparirebbe “tragico”, perché significherebbe non poter trovare nel presente nessun ancoraggio culturale.

    Adolfo Dececco, classe 1986, all’età di tredici anni inizia a suonare e studiare privatamente la chitarra, affascinato dai grandi musicisti di ambito rock-blues come Angus Young, Eric Clapton, Jimi Hendrix, Jimmy Page. Abbandonati gli studi per continuare da autodidatta, inizia anche a cantare e ad esplorare la via della composizione accompagnata dalla scrittura di testi per brani propri.

    Dopo una serie di demo (“Aèdo”, “Per chi vive e muore il 32 dicembre”) e dopo essersi avvicinato al cantautorato dei maestri italiani, da De Andrè a De Gregori, da Tenco a Dalla, da Fossati a Bertoli e a Lolli, senza mai dimenticare il maestro Dylan, incide con l’etichetta Microcosmo di Milano l’album “O si scrive o si canta” (2006) composto da brani scritti da Dececco sia nel testo che nella musica eccetto il brano “Cosa vuoi che sia” al cui testo collabora Giorgio D’Orazio.

    Sono anni in cui, sempre a Milano, studia filosofia all’Università “San Raffaele”, una scuola di pensiero dove le lezioni di pensatori come Severino, Donà, Reale e altri lo accompagnano alla laurea, conseguita nel 2008, lasciando una traccia di questa esperienza anche tra i versi delle nuove canzoni che continua a scrivere. Alcune di queste, per quanto concerne i testi, le firma assieme a Giorgio D’Orazio, amico di sempre. Ed è sempre con lui che Adolfo Dececco pubblica “Giocando a Scacchi”, una raccolta di poesie a due mani (Edizioni Tracce, 2005), ed “Eolocrasia vomitevole”, un libello in versi e prosa (ilmiolibro.it, 2009), firmati con lo pseudonimo congiunto “CoroReVerso”. Sempre insieme, nel 2011, redazigono il bisettimanale “L’Altrolato”, un “foglio culturale” a distribuzione locale.

    Tra le esperienze dal vivo (con scaletta di canzoni proprie affiancate da cover in versione rivisitata), vanno menzionati il Premio “Pigro” di Urbino del 2006, i Festival “G.R.I.F.” e “Tener-a-mente” di Pescara, rispettivamente del 2010 e 2011, il “Petit tour” organizzato nell’estate del 2010 dall’Associazione Culturale Rimmel per sostenere l’A.I.R.C. (concerti presso l’Auditorium “Fermi” di Celano, il Teatro “Vittoria” di Ortona e lo Spazio “ex Aurum” di Pescara), il Galà della solidarietà “Un sogno in corsia” organizzato dalla onlus Adricesta presso il Teatro Circus di Pescara (2011), oltre a decine di serate e concerti in Abruzzo, che tra il 2012 e il 2013 lo vedono accompagnato dai musicisti della band di De Gregori, prima, e da quelli della band di Guccini poi.

    L’intento è di fondere le sonorità rock e blues dei suoi esordi con il folk e con la musica cantautorale più pura, basata sulla centralità del testo. In quest’ottica ha inciso alcuni brani con la produzione di Guido Guglielminetti, da circa trent’anni “capobanda” di Francesco De Gregori, e gli strumenti di Alessandro Valle, Stefano Parenti, Paolo Giovenchi, Alessandro Arianti, Elio Rivagli, Lucio Bardi, Carlo Gaudiello e Fabrizio Barale. Da queste collaborazioni è nato anche il singolo “L’amore paziente”, distribuito da Believe su iTunes e su tutti gli altri digital stores, che in poco tempo ha raggiunto quasi 60.000 visualizzazioni col videoclip su Youtube. Un esordio nel quale risuona la volontà di cercare una nuova via per il cantautorato italiano, del tutto personale nei testi, incisivi ma godibili, e fuso di nuove idee musicali. La musica è firmata da Adolfo Dececco che per il testo si è avvalso della collaborazione di Giorgio D’Orazio. Dalla primavera del 2013 Adolfo è seguito, in studio e sul palco, dal maestro Vince Tempera, che ha deciso di assumerne la direzione artistica, avvalendosi della collaborazione di Pierluigi Mingotti (Guccini), Ivano Zanotti (Bertè) e Andrea Morelli (Cremonini), con i quali Dececco ha inciso anche nuovi brani per l’album di prossima uscita “metromoralità” (Zelda Music/Warner) distribuito da Universal nel maggio 2014.

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  • “Due cuori e una capanna” all’interno del polo termale di Catez

    Presso il polo termale sloveno di Terme Catez, a sole due ore di macchina da Trieste, le giovani coppie d’innamorati potranno esaudire il proprio desiderio di passare una vacanza in due sotto una capanna: non in una capanna qualunque, bensì in un’originale tenda indiana allestita all’interno del campeggio di Catez, circondata da piscine termali e parchi acquatici. Senza attraversare l’Oceano è così possibile vivere un’esperienza unica, una vacanza intima ma in stile “pellerossa” con animazioni e ambientazioni a tema.

    Per vivere una vacanza di coppia indimenticabile, in stile “indiani d’America”, non è più necessario sconfinare oltre Oceano: presso il polo termale più grande della Slovenia, le Terme Catez, è infatti possibile soggiornare in una delle 25 tende indiane (ti-pi) che compongono il Villaggio Indiano, collocato all’interno del campeggio, unendo la ricerca di un’esperienza avventurosa al piacere di una sistemazione intima e originale. E’ così che il detto “due cuori e una capanna” diventa una piacevole realtà.
    Il Villaggio Indiano è immerso nella natura, sulle sponde di un laghetto artificiale che è possibile traversare in canoa come i veri indiani; nelle immediate vicinanze sorgono la Riviera Termale Estiva ed Invernale, rispettivamente il parco acquatico termale outdoor più grande d’Europa e la sua versione al coperto, per le giornate di brutto tempo e le stagioni fredde. Scegliendo il soggiorno in tenda, gli ospiti vi possono entrare gratuitamente per due volte al giorno e divertirsi con le numerose attrazioni acquatiche o rilassarsi nelle numerose vasche Jacuzzi, traendo beneficio dalle acque termali con temperature che variano da 26 a 36 gradi.
    Oltre al relax in acqua, la vacanza sarà allietata dall’animazione in tema indiano che prevede danze e serate in compagnia attorno ai fuochi e attività tipiche dei pellerossa quali il tiro con l’arco. I più sportivi potranno allenarsi nei campi disposti all’interno del campeggio come quelli da volley e da pallamano su sabbia.
    Tutte le tende sono comunque adatte anche alle famiglie, infatti sono attrezzate con 4 letti (200x80cm), tavolo con 4 sedie, 4 armadietti e mini cucina (comprensiva di mobile con vasellame, mini bar, cucina elettrica e recipiente per l’acqua). All’esterno è disposto un tavolo in legno massiccio con panche per permettere di consumare i pasti che si possono scegliere tra le numerose proposte offerte dai ristoranti del complesso termale di Catez.

    Per ulteriori informazioni visitare il sito www.terme-catez.si o chiamare il numero
    +386 (0)7 49 36 700.

    Terme Catez
    Nate nel 1925, data della fondazione del primo hotel del complesso, oggi con circa 12.000 m2 di sole superfici acquatiche le Terme Catez d.d. sono il più grande e rinomato complesso termale d’Europa, grazie anche al più esteso centro di cura termale naturale dotato di ambulatori specialistici di fisiatria, ortopedia, neurochirurgia e ortopedia. Oltre al polo centrale con sede a Catez, cittadina a 180 km dall’Italia, la società gestisce strutture anche nelle cittadine slovene di Mokrice, Portorose e Capodistria per garantire un’offerta completa che si compone di: programmi sanitari, trattamenti benessere, proposte sportive e ricreative per tutte le età (parco acquatico, golf, casinò), numerose possibilità di soggiorno (hotel, campeggio, appartamenti, castello, villaggio indiano, palafitte), servizi di ristorazione e congressuali. Curata da uno staff di 420 dipendenti, la variegata proposta turistica di Terme Čatež attira turisti internazionali e, facendo riferimento all’Europa, l’Italia rappresenta il primo mercato estero. Con circa 700 mila pernottamenti registrati nel 2013, che equivalgono al 7% relativamente a tutta la Slovenia, Terme Catez ha coperto un quarto degli ingressi totali rilevati dall’Associazione Terme Slovene, realtà di cui fa parte insieme ad altri 14 centri.

    BLU WOM
    www.bluwom.com | Udine – Milano Tel. 0432 886638
    Resp.Ufficio stampa: Laura Elia [email protected]

  • Slap : singolo del nuovo lavoro del dj/ producer italiano Tommy Boccuto su etichetta B74records in eclusiva su Beatport!

    “Slap” nuovo singolo In uscita su B74records , la traccia è in pieno stile del dj/producer Tommy Boccuto, quindi aspettatevi una produzione in cui, con la solita efficacia, si mescolano suoni , bassi e melodie intriganti dal sapore tanto europeo e il classico beat a prova di impianto. Per chi volesse farsi un’idea del nuovo singolo, si può ascoltare e acquistarlo in anteprima esclusiva su Beatport dal 23 Giugno 2014 , mentre dal 07 Luglio 2014 nei migliori digital store….!

  • Oltre 2,7 milioni di braccialetti e orologi collegati alla Rete venduti nel primo trimestre 2014

    L’ormai imminente avvento dell’era dell’Internet of Things, in cui entro il 2020 sono stimati ricavi nel mondo per oltre sette miliardi di dollari, è preannunciato dal boom dei braccialetti e orologi connessi alla Rete: nei primi tre mesi dell’anno ne sono stati globalmente venduti ben 2,7 milioni. A rivelarlo è la società Canalys, secondo cui la crescita sarà rapida e dovrebbe raggiungere 23 milioni di unità vendute nel 2015 e 45 milioni nel 2017.

    Un altro aspetto interessante è che a proporsi in questo particolare mercato, in cui gli americani hanno un ruolo predominante, ci sono ora anche gli italiani. È il caso della società Things-Lab che ha lanciato HiconThe social bangle, la grande novità dell’Internet of Things destinata a rivoluzionare la vita social dei prossimi anni. Il braccialetto è personalizzabile con le icone dei social network preferiti, che lo rendono un oggetto in grado di “raccontare” l’identità di ciascuno e favorire la socializzazione. Hicon è infatti il primo vero braccialetto social display che, oltre a comunicare la personalità di chi lo indossa, consente di riconoscere le persone con cui si condividono passioni e interessi. Grazie alla funzione di match dei profili social di appartenenza, permette di scambiare contatti e riferimenti dei social network con una serie di gesture predefinite per ritrovarsi subito, con facilità, nel mondo virtuale.

  • Pier Paolo Pasolini nelle foto di Roberto Villa: A Spoleto Arte un omaggio al grande regista

    Grande risonanza e attenzione mediatica per le attesissime mostre di “Spoleto Arte”, con la curatela del Professor Vittorio Sgarbi e l’organizzazione del manager Salvo Nugnes, che si svolgeranno dal 27 giugno al 24 luglio presso lo storico Palazzo Leti Sansi, a Spoleto, in Piazza del Mercato, cuore pulsante della città.

    In esposizione straordinaria una nutrita carrellata d’immagini fotografiche inedite, realizzate dal maestro Roberto Villa, in omaggio all’illustre Pier Paolo Pasolini, ispirate dal set delle riprese del famoso film “Il fiore delle mille e una notte”, un capolavoro cinematografico risalente al 1974. Attraverso questi scatti d’autore di forte intensità espressiva è possibile ripercorre e addentrarsi nel viaggio del film, osservando l’universo figurativo e antropologico, scelto da Pasolini e la realtà di corpi e luoghi yemeniti e persiani, dove il poeta-regista ha strutturato e ambientato una parte del proprio sogno.

    Il fascino coinvolgente delle raffigurazioni risiede nell’aver carpito e delineato i dettagli del mosaico descrittivo d’insieme, alimentato dalle luci speciali, dai cromatismi e dalla fisicità stessa degli abitanti, diventati per l’occasione delle comparse recitanti. Si evince la componente d’immediata e genuina spontaneità interpretativa, con una narrazione raccontata attraverso i gesti abituali, le posture, gli sguardi accesi o spenti, le pieghe delle labbra incuriosite, abbandonate o stanche.

    Pasolini dichiarò in un’intervista rilasciata nel 1974 “Il mio film -Il fiore delle mille e una notte- è un lungo viaggio e l’eroe o gli eroi, sia pure molto passivamente, hanno il passo eroico di chi si sottopone a una grande prova. Con questo film finisce una trilogia, il mio più ambizioso esperimento, che mi è costato più attenzione formale e impegno stilistico. E’ facile il film politico-ideologico. Assai più difficile è fare il film puro, ricercare la pura affabulazione come nei classici, tenendosi fuori dalle ideologie, ma evitando al tempo stesso di cedere all’evasione. Più di un elemento ideologico è nascosto in questo film, il principale è la nostalgia di quel passato, che ho cercato di ricreare sullo schermo“.

  • Gli studi legali italiani sottovalutano l’importanza della reputazione online

    La terza edizione dell’Osservatorio semestrale sulla Web Reputation degli studi legali, effettuata da Reputation Manager e Be Media ne ha rilevato il forte ritardo rispetto a quelli stranieri, i quali utilizzano migliori strategie web.

    Per quanto concerne la reputazione online, gli studi legali italiani non reggono il confronto con quelli stranieri. È quanto emerge dall’Osservatorio semestrale sulla Web Reputation degli studi legali, eseguita in esclusiva per Affari legali – Italia Oggi Sette da Reputation Manager e Be Media, aziende specializzate in analisi e ingegneria reputazionale e comunicazione online.
    Le due precedenti edizioni hanno rilevato il ritardo degli studi legali italiani rispetto all’utilizzo delle potenzialità della rete, ma il gap italiano è ancora più evidente oggi, nel paragone con le law firm internazionali che operano in Italia.
    Attraverso un’analisi di circa 120 mila fonti web, siti e social network, forum e notizie presenti in rete, gli studi e i professionisti del settore sono stati giudicati con un punteggio da 0 a 10, che è stato assegnato utilizzando come criteri le quattro aree di valutazione della reputazione online, ovvero sito internet aziendale, presenza enciclopedica, presenza nel web 1.0, presenza nel web 2.0.
    Dal report risulta che i professionisti italiani non sfruttano adeguatamente le potenzialità offerte loro dalla vetrina del web, limitandosi perlopiù all’utilizzo del web 1.0, ovvero del proprio sito. In questo contesto è evidente lo scarto con gli stranieri, in particolare con i grandi studi legali associati americani che dispongono di siti istituzionali di grande visibilità e completezza di informazioni per gli utenti.
    Il Report è stato commentato da Andrea Barchiesi, CEO di Reputation Manager, che mette l’accento sull’importanza della reputazione online nel settore M&A; prima di effettuare operazioni di fusione e acquisizione, sottolinea Barchiesi, le aziende valutano questo fattore.
    Il punto di forza delle law firm straniere è un punteggio elevato nella sotto area web 1.0, unito allo sfruttamento “smart” delle potenzialità del web 2.0, ovvero, semplificando, dei social network.
    Tirando le somme si rileva che gli studi italiani sono in ritardo all’interno del contesto internazionale, probabilmente per la diffusa “cultura” di affidarsi a un professionista consigliato direttamente da qualcuno piuttosto che documentarsi online, e che vengono inoltre nettamente sorpassati dagli studi stranieri operanti in Italia, che utilizzano una migliore web strategy.
    Al primo posto della classifica internazionale c’è Dla Piper, con un punteggio complessivo pari a 7,7; tra gli studi nostrani, che si posizionano tutti a metà classifica, primeggiano invece Gianni Origoni Grippo Cappelli Partners, che totalizza un punteggio di 4,9 ed è il migliore per la presenza nel 2.0,e Chiomenti, lo studio con la migliore immagine nel web 1.0.
    Come sottolinea Alberto Murer di Be Media, il vero tallone d’Achille italiano è però la scarsa presenza sui social professionali come LinkedIn e Slideshare, per la quale c’è ancora molto da lavorare.

    Sul profilo Slideshare dell’agenzia Be Media è possibile visionare l’articolo completo sulla web reputation degli studi legali italiani.

  • Dal 25 giugno al 5 settembre sono aperte le selezioni per SUPERSTARTER, contest di Superpartes Innovation Campus con un premio finale di 40.000 euro

    Superpartes Innovation Campus, laboratorio basato sull’Open Innovation dove si lavora allo startup di aziende che legano mobile computing e internet delle cose, organizzerà il contest SUPERSTARTER, all’interno di Supernova, la prima edizione di uno straordinario evento che unisce creatività e innovazione organizzato a Brescia il 3 e 4 ottobre 2014.

    Per il contest SUPERSTARTER, che si terrà durante la mattinata di sabato 4 Ottobre, è stato definito un premio di 40.000 euro. La startup vincente potrà contare su tale corrispettivo costituito per metà da fondi di finanziamento anche grazie al sostegno di TSC Consulting (tsc-consulting.com), e per metà dai servizi del Superpartes Innovation Campus per un periodo di incubazione di 12 mesi: i vincitori potranno usufruire degli spazi del campus e del supporto dei soci che lavoreranno gomito a gomito con gli startupper per condividere le proprie competenze di business e di tecnologia e agevolare il passaggio dall’idea ad una realtà competitiva. SUPERSTARTER, inoltre, sarà un momento di incontro e un’occasione di visibilità per favorire il contatto diretto tra chi ha una startup, chi ha già avuto successo in questo campo e chi ha la possibilità di finanziare nuovi interessanti progetti.

    Alla competizione finale parteciperanno cinque startup tra le quali quattro saranno scelte dal team del Superpartes Innovation Campus e una dal pubblico della rete attraverso un sistema di votazione online sul sito http://supernova.superpartes.biz.

  • Leggere per non dimenticare “opinione di Alessio Puliani”

    Attraverso le grandi opere di autori senza tempo, siamo riusciti a sognare ad immaginare posti a noi sconosciuti, ci hanno regalato e raccontato la storia del nostro paese. Tuttavia davanti a numerose opere di grandi scrittori del passato non si può dimenticare quanto sono state importanti per noi le tracce che ci hanno lasciato. Leggere è importante, ricordare è importante e non intendo fare distinzione di filoni culturali, oppure esaltare un romanzo invece di un altro, intendo ricordare ogni autore del passato che con la loro arte volendo o no, hanno segnato la vita di tutti noi fin dai tempi della scuola dell’obbligo.
    Ricordare autori che hanno avuto una vita triste e difficile, ma nello stesso tempo nei loro libri sono comunque riusciti a tirarci fuori una risata genuina. Oppure al contrario scrittori euforici e sorridenti che sono riusciti con le loro opere drammatiche a farci piangere. Leggere per non dimenticare chi ha vissuto prima di noi, di chi ha conosciuto la vita prima di noi e scritta per rimanere nei secoli. Leggere non significa solo allenare la mente, significa imprimersi nella propria memoria immagini, luoghi e persone che ci possono aiutare a capire quale strada percorrere , ad avere una sorta di suggerimento, a capire cosa è giusto o cosa no. Non penso che la letteratura ci aiuta a tracciare il sentiero della nostra vita, ma sicuramente aiuta ad ispirarci.

    Alessio Puliani