Autore: Redazione area-press.eu

  • Le aziende si rinnovano con il coaching e la formazione di INCOACHING® Group

    INCOACHING® diventa il partner ideale per la gestione ed erogazione della formazione di quadri e dirigenti in azienda.

    INCOACHING®, rinomata scuola che aderisce all’ evidence based coaching, ha riorganizzato le attività di formazione e consulenza dedicate alle aziende orientate ad un management che, applicando i principi del coaching, desiderino ottenere risultati di superiore qualità e innovazione attraverso la crescita dei propri collaboratori.

    L’offerta di INCOACHING® permette di erogare singoli interventi di formazione del management aziendale.
    La novità assoluta é la capacità di gestire in autonomia tutta la formazione aziendale nel rispetto del budget stanziato e delle direttive concordate.

    I programmi di formazione e consulenza che più contraddistinguono INCOACHING® sono:

    Leadership Motivazionale – Una Leadership é detta Motivazionale quando la relazione Leader-Collaboratore é finalizzata al raggiungimento degli obiettivi aziendali attraverso la crescita, lo sviluppo e l’autorealizzazione dei collaboratori.

    Obiettivo Vendite +100% – L’uomo di vendita é in prima linea nella relazione con il cliente, é il nesso che fa della qualità del prodotto un mediatore nella qualità della relazione. Diventa necessario virare da proporre ad ascoltare per giungere alla reale soddisfazione del cliente.

    Think Different – Laboratorio creativo d’impresa per affrontare la crisi e costruire un nuovo futuro. Una innovazione assoluta nell’ambito della formazione, un percorso formativo/esperienziale sul tema del cambiamento e possibili soluzioni. Al termine é possibile essere affiancati da un Coach per lo sviluppo operativo del proprio progetto di innovazione.

    Oltre questi percorsi INCOACHING® é specializzata in tutte le modalità di coaching utili nelle aziende: Career, Executive, Team, Corporate, oltre che coaching organizzativo.

    La necessità di cambiamento e di innovazione non é mai stata così importante come oggi. Applicare metodi innovativi porta a risultati innovativi.

    Accedi alla sezione Business Coaching di INCOACHING® Group

    Adriano ZAY
    Cellulare 373 5122 622
    Email: [email protected]
    Skype: adrianozay

    Sede operativa: Milano (MI) 20144 – Via Alzaia Naviglio Grande, 38 (cit. 24) – Italy
    Sede operativa: Senigallia (AN) 60019 – Via Verdi, 158 – Italy
    Sede legale: Via Manzoni, 12 – 60019 Senigallia AN – Italy
    P.Iva / C.f: 02479680429
    www.incoaching.it
    [email protected]
    www.facebook.com/incoaching

    coaching-aziendale

  • Vito Gamberale, Amministratore Delegato di F2i, fondo di investimenti infrastrutturali

    Vito Gamberale, attuale Amministratore Delegato di F2i, ha maturato nel corso degli anni una significativa esperienza nel settore industriale e finanziario italiano.

    Vito Gamberale, CEO di F2i

    Le prime esperienze di Vito Gamberale

    Vito Gamberale nasce a Castelguidone in provincia di Chieti nel 1944, si laurea alla facoltà di Ingegneria Meccanica dell’Università degli Studi La Sapienza di Roma. Presso il medesimo istituto avvia il proprio percorso professionale con il ruolo di assistente alla cattedra all’interno del corso di Impianti Meccanici. Nel 1968 entra a far parte di Anic – Azienda Nazionale Idrogenazione Combustibili, una partecipata del gruppo internazionale ENI. Nel 1969 conclude la propria esperienza con il gruppo e si trasferisce presso IMI – Istituto Mobiliare Italiano, dove si occupa di analisi rivolte a società appartenenti al settore industriale. Nel 1977 passa a Gepi – Società per le Gestioni e le Partecipazioni Statali (partecipata da IMI al 50%) in cui per i successivi sette anni ricoprirà il ruolo di Responsabile per le acquisizioni e le privatizzazioni. Nel 1984 rientra a far parte del gruppo ENI, questa volta come Presidente ed Amministratore Delegato di alcune società del gruppo. Nei primi anni ’90 inizia a lavorare all’interno del settore delle telecomunicazioni come Amministratore Delegato di SIP, Direttore Generale di Telecom Italia e infine Amministratore Delegato di Telecom Italia Mobile. Terminate le esperienze, passa come Vice Presidente a 21 Investimenti, fondo di private equity di proprietà della famiglia Benetton e partecipato da primarie istituzioni bancarie internazionali.

    Vito Gamberale – Esperienze recenti

    Nel 2000 Vito Gamberale viene scelto come nuovo Amministratore Delegato di Autostrade per l’Italia, contribuendo alla trasformazione della società in multinazionale. La collaborazione termina a seguito del progetto non condiviso di fusione con la società spagnola Abertis, annunciata dagli azionisti. Dopo una breve esperienza anche come Vice Commissario per il settore strategie, attività e gestione generale per la Federazione Italiana Giuoco Calcio, al fianco di Guido Rossi, progetta e realizza un proprio fondo di investimenti incentrato esclusivamente al settore delle infrastrutture, F2i – Fondi Italiani per le Infrastrutture, di cui è attualmente Amministratore Delegato.

    Per maggiori informazioni riguardanti la carriera di Vito Gamberale e le attività del fondo F2i, visita il suo profilo su Executive Manager.

  • Benvenuto ad Ivan , ultimo nato nella comunità di Scientology di Roma

    Roma, 8 settembre 2014 – Un giorno importante per Matteo e Valentina, giovani neogenitori della comunità di Scientology. Ieri , alle ore 17, la Chiesa di Scientology di Roma hanno dato il benvenuto al loro splendido bimbo, Ivan, alla presenza della comunità dei fedeli, parenti e amici della giovane coppia.

    Oltre cento persone hanno ascoltato l’emozionante cerimonia officiata dal Ministro della religione di Scientology, il cui testo è stato redatto dal fondatore di Scientology, il filosofo ed umanitario L. Ron Hubbard.

    La religione di Scientology prevede questa cerimonia per celebrare i nuovi genitori e presentare il neonato alla comunità. La cerimonia di “battesimo” di Scientology ha un ulteriore significato per i fedeli. Gli Scientologist riconoscono l’immortalità dell’essere spirituale come uno tra i principi fondamentali della religione di Scientology. Ne consegue che, nell’iniziare una nuova vita, l’individuo in quanto essere spirituale potrebbe trovarsi disorientato. Perciò è ritenuto importante che i neonati siano orientati verso la nuova famiglia ed il loro ambiente per portarli a comunicare con essi.

    Nella cerimonia di “battesimo” di Scientology, un bambino riceve ufficialmente la sua nuova identità, viene presentato ai suoi genitori e padrini e accolto caldamente dalla congregazione.

    La cerimonia di battesimo ricorda anche ai genitori e padrini le loro responsabilità verso il neonato. Non ultima è quella di comunicare la propria esperienza e fornire una guida, tenendo bene a mente che spetta ad ogni singolo individuo scegliere quella che sarà la propria strada nella vita.

    Al termine il Cappellano ha invitato i presenti a festeggiare il lieto evento nella sede di via della Maglianella, nel verde del suo parco.

    Ha anche sollecitato a prendere consapevolezza e ad attivarsi nelle numerose iniziative sociali per la prevenzione alle droghe (La Verità sulle Droghe), la promozione dei diritti umani (Uniti per i Diritti Umani), il miglioramento dell’istruzione e del livello morale con i principi di buon senso de La Via della Felicità, il ripristino della dignità attraverso la riforma dell’industria psichiatrica (Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani) e l’aiuto indiscriminato alle popolazioni del mondo con i Ministri Volontari.

    Ispirati dalla frase di L. Ron Hubbard, secondo cui “Un essere è di valore nella misura in cui può servire gli altri”, questi programmi ricevono il sostegno partecipativo e finanziario della Chiesa di Scientology e dei suoi fedeli per innalzare il livello della cultura, in cui i figli, il futuro dell’umanità, possano vivere in pace. Questo è stato anche l’augurio rivolto oggi a Ivan.

    Per informazioni: scientology.it

  • La storia delle Cantine Girardi in un’intervista al dirigente dell’azienda Luca Girardi

    D: Quali sono le origini storiche dell’azienda?

    R: La Famiglia Girardi è presente già nel medioevo come costruttrice di botti per il vino. L’azienda nasce nel 1925 con l’acquisto da parte di nostro bisnonno Martino, forte della passione che lo legava alla terra, del primo vigneto di Valdobbiadene nel comune di Farra di Soligo, dove tutt’ora questo vigneto produce uve per la selezione Girardi. L’azienda e le generazioni di mio nonno e attualmente mio padre, hanno portato avanti la valorizzazione e la coltivazione delle zone collinari meglio esposte ai raggi del sole, nonostante le difficili situazioni della guerra mondiale. Rimanendo fedeli alla tradizione, siamo arrivati ai giorni nostri dove la filosofia di vita si esprime nell’attenta e appassionata cura dei vigneti, delle uve e dei processi di vinificazione.

    D: Ci racconta le principali caratteristiche dei vostri prodotti di punta?

    R: I nostri prodotti di punta sono divisi in due marchi: Girardi e Monchera. Girardi è l’assoluta perfezione ed essenza del territorio della Valdobbiadene DOCG dove riporta il cognome di famiglia, mentre Monchera è il luogo di origine longobarda dove è situata l’azienda. Quest’ultimo marchio è l’energia del prosecco DOC più autentico perché i vigneti sono limitrofi all’area storica del Valdobbiadene. Queste due linee di spumanti sono diverse, perché la Girardi e la selezione di vigneti di collina è di una età media di 25-30 anni il cui profumo è intenso con sentori di mela e pera, e al gusto ha un’elegante struttura molto salina. Mentre il Monchera arriva da vigneti più giovani, di 5-15 anni e vuole essere l’identità della freschezza e della bevibilità per tutte le occasioni.

    D: A quale fascia di mercato italiano vi rivolgete? Avete anche un target di clientela estera? Di quali paesi? Quali sono le richieste e le preferenze più rilevanti, che raccogliete dai clienti?

    R: I nostri clienti sono di medio e alto target i quali vogliono ancora degustare in modo eccellente, genuino con l’identità nostra di un territorio. Principalmente i nostri spumanti si trovano nelle migliori bottiglierie, enoteche e ristoranti. La nostra esportazione e le richieste più particolari arrivano molto spesso dall’estero, proprio da paesi in cui l’italianità è molto presente e da chi vuole risentire nel calice un pezzo di territorio, dove spesso la sinergia di emozioni e ricordi ritornano presenti grazie ai nostri spumanti. Poi abbiamo i mercati cosiddetti emergenti dove la vera competizione sta nella qualità, perché quando hanno di fronte prodotti importanti riescono a capire il loro vero valore. Siamo presenti da Berlino a Londra, da Hong Kong, Shanghai, Pechino per poi arrivare a San Paolo in Brasile.

    D: Come avete strutturato il vostro sito web di riferimento? Una curiosità al riguardo: quale specifica funzionalità svolge la casella intitolata “Parola al vino”?

    R: Abbiamo cercato di fare un sito che parli con il cliente, che al momento è in evoluzione, ma tra le tante cose, la Parola al vino, vuole essere, per le persone meno esperte, la chiave grazie alla quale possano trovare la soluzione ai loro enigmi o che possano conoscere in modo più approfondito le tematiche del vino.

    D: Siete presenti all’interno di fiere ed eventi di settore? Fate parte di associazioni di categoria?

    R: Facciamo fiere di settore e negli ultimi anni stiamo cercando di orientarci sempre di meno alla grande massa, ma sempre di più a persone di qualità. Facciamo parte di un’associazione del territorio, perché è il territorio, con il benessere dello stesso, che porta vantaggio a tutto il comparto enogastronomico turistico, ma siamo presenti anche in sistemi di sinergia di promozione estera come ad esempio 100ITA che ha riscosso il premio Panda come miglior progetto italiano in Cina 2014. Nel 2013 lo stesso premio è stato vinto dalle aziende Ferrari e Maserati.

    D: Una riflessione di commento sull’attuale situazione commerciale di mercato dei vini e degli spumanti in ambito nazionale e internazionale; a suo parere serve una formula di rinnovamento globale? Quanto ritiene, che la crisi economica generale possa incidere sul calo dei consumi di settore?

    R: A livello globale, ma anche nazionale, il prezzo medio di vini e spumanti in distribuzione sta scendendo rispetto agli anni precedenti, e ciò è sicuramente dovuto alla situazione di crisi ormai globale. Eccezion fatta per il caso Valdobbiadene e Prosecco che grazie alla crisi è riuscito ad emergere. Infatti il mercato globale si è accorto che questi spumanti provenienti dalle regioni Friuli e Veneto, ma in special modo quello della provincia di Treviso, con all’apice il comprensorio del Conegliano – Valdobbiadene – Asolo, in cui Farra di Soligo è il cuore, si possono trovare ancora prodotti di altissima qualità con il giusto rapporto qualità/prezzo. Sicuramente la sinergia tra istituzioni politiche locali e nazionali, e consorzi, hanno portato ad una svolta intellettuale delle persone che ci lavorano come attori per rendere grande un territorio spumantistico.

    D: Quanta importanza rivestono le figure professionali dell’enologo e del sommelier nel vostro comparto aziendale?

    R: Le figure professionali, come in tutti i comparti sono molto importanti, specialmente in quello del vino, nel quale l’enologo deve conciliare l’esperienza delle annate precedenti con la selezione dei diversi vigneti, attraverso la maturazione ideale per la raccolta, il misterioso processo di vinificazione e spumantizzazione, e deve portare ad un risultato più che ottimo ad ogni annata. Mentre il sommelier, non meno importante, deve capire l’azienda e i prodotti, ed è lui stesso l’artefice tra il produttore e il cliente finale. Per cui avere figure in azienda solide e carismatiche rende l’azienda forte dei prodotti e solida nel mercato.

    D: Che ruolo assumono il prezzo e la forma di presentazione del vino?

    R: Importantissima è la presentazione di un vino nel modo in cui si presenta dal punto di vista estetico, ma una componente importante è il prezzo: molto spesso quanto più basso è il prezzo e quanto più bella è la bottiglia, più i mercati vengono conquistati. Però io sono dell’idea che dobbiamo vendere il contenuto, e non solo “vetro tappi ed etichette” e cioè il contenitore. Infatti all’eccellenza si arriva fondamentalmente con due fattori: alta qualità del contenuto e del contenitore che come risultante dà un determinato prezzo, ovviamente più alto della media. Sarà poi ogni azienda a seconda del posizionamento che vuole avere nel mercato a scegliere il prezzo di vendita, ma sicuramente a scapito di uno dei due fattori.

    D: Quali progetti innovativi state portando avanti?

    R: Stiamo portando avanti dei progetti innovati sia nell’impianto di vigneti in un modo più ecocompatibile ed ecosostenibile, ma soprattutto usciremo con un prodotto innovativo, in formato magnum, per il quale abbiamo voluto unire delle eccellenze: una grande cuvée aziendale con il lusso vicentino, sia nell’aspetto grafico che nel contenuto.

    D: Ci spiega l’interessante contributo dato nel campo delle iniziative sulla preparazione dei cocktails con il prosecco e delle proposte del “bere miscelato”?

    R: In poche parole è un modo di consumo alternativo. Eravamo convinti del fatto che lo spumante era solo per le festività o per i grandi eventi. Invece la grande imprenditorialità delle aziende è riuscita a far consumare il prodotto, che sia Valdobbiadene, o Prosecco, o semplicemente una cuvée, nell’arco dell’anno, per cui a 365 giorni ed ad ogni occasione. Questo ha comportato al bere miscelato facendo entrare lo spumante nel cocktail. Tanto è vero che abbiamo in produzione, soprattutto per i nuovi mercati che si approcciano in questo momento per la prima volta al mondo delle bollicine, un cocktail a base di spumante con essenze aromatiche naturali.

  • Robecco sul Naviglio: il Paese del Panettone Gelato

    Cassinetta di Lugagnano, 08 Settembre 2014 –Robecco sul Naviglio, borgo ricco di storia immerso nella suggestiva cornice del Naviglio Grande e situato a pochi passi da Milano, è il Paese del Panettone Gelato: un morbido trapizzino di panettone e gelato nato dall’intuizione di Paolo Lualdi, Chef Executive del Ristorante e Cafè Della Ripa e Carlo Bennati, Marketing & Product Manager della Bennati Srl, leader in Italia nel confezionamento di cesti enogastronomici natalizi e pasquali.

    Due realtà unite dalla passione per il proprio lavoro e per i prodotti artigianali di una volta e ambasciatori del Made in Italy come il Panettone e il gelato: buoni, facili da mangiare e serviti sul momento.

    Il Panettone Gelato è composto da un Panettone di Pasticceria Bennati con un ripieno di gelato prodotto da della Ripa: solo latte fresco intero di alta qualità, uova e ingredienti a km 0, provenienti dai consorzi agricoli del territorio del Naviglio. Un gelato artigianale in piena regola, con una minore quantità di grassi rispetto a quello industriale (6-10% contro 8-12%) e una minore quantità d’aria (30% contro 70%).

    Gli amanti del dolce meneghino hanno potuto assaggiarlo nella versione rivisitata il 6 Settembre, nell’ambito della notte Bianca di Robecco, iniziativa che si inserisce nella terza edizione dell’evento Al di da la Festa, e il 7 Settembre durante la Brontolo Bike. Sono previsti altri appuntamenti, anche su scala nazionale.

    Bennati è leader in Italia nel confezionamento di cesti enogastronomici natalizi e pasquali, dedicati ad aziende e privati in tutto il mondo. L’azienda affonda le sue radici in una tradizione famigliare trentennale, profondamente legata al territorio d’origine: si trova a Cassinetta di Lugagnano, un piccolo borgo dal sapore antico alle porte di Milano. Le confezioni Bennati sono personalizzabili secondo i gusti dei clienti, che possono acquistare i prodotti sul sito e-commerce o nel punto vendita.

    Il Della Ripa è un rinomato ristorante Café con sede a Robecco sul Naviglio, Milano. Immerso nel suggestivo contesto del Naviglio Grande e di Palazzo Archinto, il ristorante offre una cucina tradizionale e creativa e la possibilità di gustare un gelato ottenuto da ingredienti naturali e preparato nel laboratorio ubicato all’interno della struttura

  • LEI quando l’abuso è al femminile…

    LEI


    quando l’abuso è al femminile…

    di Franca Kodi

    In genere, le donne chiedono aiuto alle donne.
    Ma cosa succede quando la donna è abusata da un’altra donna?
    E se questa donna è la madre?

    Si chiama incesto e questo è il vero tabù!
    Questa parola mette talmente paura che è vietato parlarne e viene nascosta come non esistesse.

    Il bambino non ha punti di riferimento né confronti, pensa che sia tutto normale e soffre senza sapere il perché e trascina per tutta la sua vita le ferite di un abuso che non capisce, seppur lanciando piccoli o grandi segnali verso il mondo esterno che non può/vuole interpretare e non coglie, perché il tabù è solo qualcosa da evitare, ignorare, seppellire.

    Il bambino non sa come raccontare, non sa neanche se va raccontato, e ha paura, molta paura di non essere creduto.

    Franca Kodi subisce da bambina senza quasi rendersene conto, l’abuso di una madre istrionica, tanto furba da non far trasparire mai nulla e che mantiene un’immagine da “brava mamma” verso il mondo esterno. In adolescenza scaccia tutto ciò che abbia a che fare con la sessualità. Scaccia pulsioni e serenità per tutta la vita, fino a che, già adulta, si sofferma a chiedersi perché le viene da piangere, e piange a lungo, ogni volta che vede una mamma amorosa con il suo bambino.
    Poi decide di diventare una pornostar e vivere il sesso nel modo più libero possibile, ma continua a soffrire ogni volta che sente un bambino piangere, ogni volta che nota nei parchi una mamma che gioca e ride con suo figlio… fino a che…

    Un racconto quasi onirico danzante tra i ricordi, i segnali che si presentano ad ogni istante, anche mentre svolge il suo lavoro, quello delle telefonate erotiche che si intervallano nel libro, durante le quali lei soddisfa i “suoi amici pervertiti” che entrano ed escono come in una danza tra gli indizi, i pezzi del puzzle che deve rimettere a posto per smetterla di invidiare la vita “normale” degli altri. Web: http://www.golenaedizioni.com/page.php?155
    Info: 348 99 99 641 Mail: [email protected]

  • Filippetti Yacht.com si rifà il look per il salone nautico di Cannes 2014

    Filippetti Yacht rinnova l’appuntamento con il Salone nautico di Cannes, dal 9 al 14 settembre, presentando in anteprima mondiale la Navetta 30, varata lo scorso giugno.

    Per l’occasione il cantiere ha affidato a Neikos la progettazione e la realizzazione delle attività di comunicazione e marketing attraverso un nuovo progetto web, il nuovo Catalogo corporate e le attività di marketing on line ed off line.

    La soluzione web è un portale responsive in 5 lingue che si rivolge ad una platea mondiale ed offre agli yacht prodotti nelle Marche una vetrina aggiornata e completa; la cura dei dettagli, le 5 lingue e l’usabilità massima su qualsiasi device, consentono all’utente di navigare alla ricerca dell’imbarcazione che meglio rappresenta il suo modo di vivere il mare.

    A creare l’appeal pensano le immagini degli yacht, che puntano l’attenzione sul design d’avanguardia e l’artigianalità del cantiere, facendo leva anche sugli aspetti emozionali della navigazione. Gli yacht dell’azienda vengono presentati con schede dettagliate, ampie gallerie di immagini e video che illustrano le caratteristiche tecniche e costruttive di tutti i 9 modelli in produzione.

    Il nuovo layout responsive è stato studiato per offrire all’utente la migliore user experience, dare risalto alle suggestive immagini delle barche e garantire leggibilità e semplicità di interazione, a prescindere dal device utilizzato, sia esso un desktop oppure un mobile.

    Oltre al progetto web, la Neikos ha curato le altre attività messe in campo per il lancio del nuovo prodotto: il nuovo Catalogo corporate 2015, la campagna stampa per le testate di settore, attività Seo e Sem, con ottimizzazione delle performance e realizzazione di campagne mirate su singole imbarcazioni.

    Sito Filippetti > http://www.filippettiyacht.com/

    Sito Neikos> http://www.neikos.it