Autore: Redazione area-press.eu

  • Ricchiuti – PPI – ” Equitalia è un carrozzone inutile e vi spiego il perchè”

    Roma 9/10/2014 – comunicato stampa (politica e istituzioni)

    “Non c’e trasmissione televisiva – dichiara Ricchiuti portavoce del movimento Politico Nazionale Popolo Partite Iva – che non ci assilli ogni giorno parlando di “Evasione Fiscale” o di “Recupero all’evasione fiscale”. Un bombardamento mediatico senza precedenti nella storia. Ma riflettiamo un istante, sappiamo esattamente quanto costa la “Macchina Burocratica di Stato” impegnata a tale scopo? Dato importante visto che sempre se ne pubblicizzano i Benefici…ma mai quanto costi alla Collettività. Vediamo di dare qualche cifra per capire meglio il rapporto costi/benefici…. Quanto guadagnano le cariche apicali ? Sul web ci sono cifre a 5 zeri e non certo con l’uno davanti. Non sappiamo, se le cifre sono queste non hanno lo stipendio di un impiegato di concetto. E questo non è del tutto giustificato. Quale rischi imprenditoriali affrontano nella loro attività? Un compenso così alto infatti si può giustificare con grandi rischi imprenditoriali e gestionali, altrimenti non ha molto senso specie parlando di soldi pubblici e della collettività. Ma Equitalia non ha bisogno di cercare nuovi mercati, di andare in Cina, di contenere i costi o di cercare nuovi prodotti: Equitalia fa l’esattore, riscuote i soldi che lo Stato avanza. Un mestiere forse antipatico, ma certamente non difficile visto che i clienti non deve cercarseli o fare azioni di marketing per averli. E poi non ha concorrenti visto che lavora in esclusiva per lo Stato. E non ne riscuote nemmeno tanti, quest’anno (2013) circa 7 miliardi di euro su ruoli di gran lunga superiori. E nel 2012 incassi non arrivano a 9 miliardi di euro. Non solo. Per riscuotere questi 7 miliardi Equitalia costa circa 1,3 miliardi di euro (vedere bilancio sul sito). Basti pensare poi che solo per il costo del lavoro annualmente Equitalia spende mezzo miliardo di euro e 51 milioni di consulenze esterne . In pratica per ogni euro prelevato al contribuente Equitalia per i suoi bisogni, incluso il congruo stipendio delle cariche su menzionate , ne preleva quasi il 15%. Insomma per il contribuente italiano non si tratta certo di un monumento all’efficienza. Non solo. Con un meccanismo di scorretta rappresentazione della realtà Equitalia parla dei 7 miliardi di euro riscossi come di soldi sottratti all’evasione. Ma anche questa è una solenne fesseria. La gran parte di questi soldi provengono da contribuenti normali che hanno sbagliato i conti oppure non avevano la liquidità all’epoca per pagare quanto da loro dichiarato. E questa non è evasione ma al massimo recupero crediti. Anche perché Equitalia dovrebbe sapere, e lo sa, che il grosso dell’evasione fiscale non si fa a Cortina o nei pressi di qualche pizzeria. Il grosso dell’evasione in Italia secondo un recentissimo studio, proviene da due canali, con i quali Equitalia non ha molti punti di contatto: la criminalità organizzata (78 miliardi di euro di imposte evase) e le grandi aziende con possibilità di spostare la tassazione fuori dai confini nazionali (una trentina di miliardi di euro di evasione). Le pizzerie, i lidi balneari evasori , liberi professionisti o le tanto vituperate e odiate partite iva , pesano sull’evasione fiscale per non più di 8 miliardi di euro sui 150 miliardi di euro evasi ogni anno. Ed Equitalia questi 8 miliardi li percepisce in modo assolutamente marginale, anche perché il grosso del lavoro per accertare il nero lo fa la Guardia di finanza e i corpi ispettivi dell’agenzia delle entrate non certo Equitalia. E se dovessimo sommare allora quanto ci costa ogni hanno in Italia oltre Equitalia, anche la GdF e l’Agenzia delle Entrate….forse cio’ che si riesce a raccogliere vale piu’ o meno il costo di tutta questa Task Force. A questo punto e’ consigliabile tagliare Equitalia, risparmiare 1.3 Miliardi di Euro l’Anno e far provvedere alla riscossione gli stessi organi che fanno gia’ le verifiche , senza che il contribuente già in difficoltà di veda il suo debito moltiplicarsi all’infinito , fino ad arrivare a chiudere l’attività (altra bella botta per le casse dello Stato). Insomma lo Stato i soldi li può incassare da solo, senza bisogno di questo carrozzone dispendioso che è diventato Equitalia. E così si comincia davvero – conclude Ricchiuti – a risparmiare magari anche sugli stipendi dei super manager e le laute ricompense alla miriade di consulenti, che sono gli unici a guadagnarci per davvero. “

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  • Ascensori per disabili, a Milano è possibile installarli nella tromba delle scale

    In base a quanto emerge dal codice civile e da una recente sentenza della Cassazione, da parte di un condomino è possibile installare un ascensore (accessibile anche ai disabili) nella tromba delle scale di un edificio a più piani, e a questa sua decisione gli altri condomini non si possono opporre.

    A patto che, però, vengano rispettati alcuni requisiti essenziali tra cui in primis la non alterazione della destinazione d’uso delle parti comuni. L’impianto inoltre non deve in alcun modo impedire l’utilizzo della “cosa comune” da parte degli altri.

    In sostanza, chi decide di installare un ascensore nel vano scale dell’edificio non lede il diritto degli altri condomini, quanto piuttosto fa un utilizzo consentito del bene comune in base a quanto stabilito dall’ex art. 1120 del codice civile. Possono dare avvio a questi lavori gruppi di condomini o anche solo una persona che abita nel fabbricato, e i costi di installazione spetteranno a chi è promotore di tali interventi.

    Quindi se nel vostro condominio vi sono persone che da sempre si oppongono a questi impianti, sappiate che accollandovi le spese e nel rispetto della legge nulla vi impedirà di realizzarli. Al vostro fianco ci sarà Everest, azienda che offre a Milano ascensori per disabili costruiti su misura, di grande affidabilità e perfetti per l’abbattimento delle barriere architettoniche.

  • Contenitori per microonde, meglio sceglierli senza BPA

    “BPA, chi era costui?” verrebbe in mente leggendo il titolo di questo articolo, e ci perdoni il Manzoni se parafrasiamo questa espressione del suo romanzo più famoso. Per chi non lo sapesse, con la sigla ci si riferisce al bisfenolo A che è un composto chimico organico viene ampiamente utilizzato per la produzione di oggetti in plastica.

    Sin dagli albori della chimica industriale si sospettava che il BPA potesse avere conseguenze negative sulla salute delle persone, e qualche anno fa la presenza di questo componente aveva avuto un gran risalto mediatico per via delle evidenze scientifiche che lo inchiodavano.

    È ormai appurato che il bisfenolo A è in grado di interferire con le funzionalità del sistema endocrino, in particolare modo colpendo l’attività degli ormoni estrogeni e causando problemi a livello di mammella, prostata e apparato sessuale sia maschile che femminile.

    Vi sono inoltre forti motivazioni che portano gli scienziati a credere che il feto, esposto al BPA ancora nel ventre materno, possa risentire di effetti negativi sulla salute nel lungo periodo.

    Per questo motivo si consiglia vivamente di scegliere oggetti in plastica per l’uso quotidiano del tutto privi di bisfenolo A, e a questo proposito i contenitori per microonde BPA-Free della linea Frigoverre Microwave rappresentano una garanzia di sicurezza. Di questa linea completa di contenitori a marchio Bormioli Rocco ci si può fidare!

  • DON’T MISS IT – PROGETTAZIONE DI SUCCESSO CON IL MASTERCLASS A BRUXELLES

    IDP European Consultants, società di consulenza e formazione su finanziamenti comunitari, attiva a Bruxelles dal 1991, ha aperto le iscrizioni alla 40° edizione del Master Class in “Finanziamenti Europei ed Europrogettazione”, che si svolgerà a Bruxelles dal 18 al 21 novembre 2014. Il MasterClass coniuga teoria e pratica sulle metodologie di progettazione europea e offre un percorso formativo intensivo che permette ai partecipanti di acquisire metodologie e tecniche vincenti per la redazione di progetti per accedere alle varie opportunita’ di finanziamento dei programmi a gestione centralizzata dell’Unione europea.

    Il MasterClass è un corso altamente pratico e specialistico che include il workshop di europrogettazione, in cui i partecipanti simulano le fasi di preparazione, presentazione e valutazione del progetto. I consulenti di IDP European Consultants che erogano il corso hanno piu’ di 20 anni di esperienza nella stesura e gestione di progetti finanziati dai programmi europei. Oltre a questa esperienza pratica e concreta in Europrogettazione, gli esperti di IDP portano in aula anche la loro esperienza come valutatori ed esperti tematici in alcuni dei programmi di finanziamento gestiti dalla Commissione europea. Ad esempio, uno dei partner di IDP European Consultants e’ stato nominato Chairman dell’Advisory Group su “Access to Risk Finance” del Programma Horizon 2020 della DG Ricerca e Innovazione della Commissione europea.

    IDP porta in aula i suoi 20 anni di esperienza nella preparazione e gestione di fondi europei. Il taglio pratico e concreto del MasterClass e’ stato apprezzato dai partecipanti alle precedenti edizioni, il 93% dei quali giudica il percorso “superiore alle aspettative”. Il MasterClass viene erogato in collaborazione con l’Ufficio di Bruxelles dell’Agenzia ICE per la Promozione all’Estero e l’Internazionalizzazione delle Imprese Italiane, e le lezioni si svolgono presso la sede di Place de la Liberte’ 12 a Bruxelles.

    Il MasterClass include un servizio di consulenza e informazione on-line della durata di 4 settimane successive alla fase d’aula che permetterà ai partecipanti di approfondire idee progettuali con i consulenti di IDP European Consultants.


    La data di scadenza per le iscrizioni è il 7 Novembre 2014; alle iscrizioni perfezionate entro il 31 Ottobre 2014 si applica una riduzione nella quota di iscrizione.

    La Segreteria del MasterClass e l’Ufficio di Bruxelles dell’Agenzia per la Promozione all’Estero e l’Internazionalizzazione delle Imprese Italiane sono a disposizione per ogni informazione:

    Agenzia per la Promozione all’Estero e l’Internazionalizzazione delle Imprese Italiane

    Segreteria Amministrativa

    Place de la Liberté 12 – 1000 Bruxelles

    [email protected]

    Tel (Belgio) : 0032.2.2291430

    Fax (Belgio): 0032.2.2231596

    www.ice.gov.it

    IDP European Consultants

    Segreteria Didattica

    Sq. Maurice Wiser, 19 b.te 16 – 1040 Bruxelles

    [email protected]

    Tel (Belgio) : 0032.2.2802766

    Tel (Italia): 0039.347.9648781

    Maggiori dettagli e informazioni sono inoltre disponibili sul sito web:

    http://www.idpeuropa.com/master_class_europrogettazioni

  • OUTLET ABITI DA SPOSA CREMONA

    Può dare ai vostri ragazze per un regalo damigella d’onore. Dando loro tutti lo stesso stile, avrete aShoesYou può scegliere di regalare ai vostri damigelle d’onore con le scarpe che si indossano al tuo matrimonio. Scarpe dovrebbero aspetto uniforme, in modo da poter garantire che hai l’aspetto desiderato e un grande dono quando li si seleziona. È possibile trovare scarpe di sconto a tutti i tipi di luoghi da Target e Walmart ai soli negozi di scarpe come DSW e Famous Footwear. Per 20 dollari o giù di lì, è possibile ottenere tutti lo stesso stile. Abiti da Cerimonia Sopra la caviglia Basta avere dimensioni prima del tempo. Le vostre damigelle d’onore saranno entusiasti di avere le scarpe belle e una cosa in meno per pagare.
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    I più Abiti da Sposa Piazza grandi disc jockey godono di musica se stessi. Questo è il motivo per cui sono professionisti che hanno deciso di rendere questo il loro tempo pieno o part-time posizione pagato. Sono aggiornati sulle canzoni popolari e artisti. Inoltre di solito hanno familiarità con una vasta gamma di artisti e canzoni su più generi. Questo Abiti per Matrimonio Bateau può essere un grande aiuto quando si dispone di una folla variegata. Folle Diverse possono esistere in occasione di eventi aziendali, matrimoni, balli e altri eventi speciali. Quando qualcuno gode di quello che fanno, di solito sono molto ben informato su di esso. Lo stesso vale con un buon DJ a Houston.
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  • TRENTINO MTB INCORONA I VINCITORI, DEGASPERI E ZOCCA ASSOLUTI

    Trentino MTB presented by crankbrothers ha chiuso domenica l’edizione 2014

    Ivan Degasperi e Lorena Zocca primi delle classi “Assolute”

    Vincono anche Dal Grande, Boaretto, Tassetti, Dmitriev, Ludwig, Bazzanella, Linardi e Janes

    Team Todesco primeggia nella classifica a squadre

    In Valsugana domenica si sono assegnati i titoli 2014 del circuito “Trentino MTB presented by crankbrothers” e le braccia al cielo le hanno alzate in molti al termine di una 3T Bike dove i vincitori di giornata sono stati Johnny Cattaneo e Anna Ferrari. Prima della prova di Telve, al cospetto della catena del Lagorai, la graduatoria assoluta leggeva in vetta il campione del mondo master Ivan Degasperi e la veronese Lorena Zocca. Grazie al settimo posto del primo e alla seconda piazza della Zocca domenica dietro alla Ferrari, i due leaders hanno tenuto a bada ogni possibile attacco nemico e si sono messi al collo la medaglia del vincitore dopo le sette gare disputate dal mese di maggio ad oggi. Non contento del successo assoluto e a conferma dell’annata superlativa dal punto di vista agonistico, Ivan Degasperi ha anche annichilito la concorrenza nella M1 di “Trentino MTB” e per il trentino è stata festa doppia.

    Se nelle assolute non si sono avuti colpi di scena finali, nella Open c’è stato l’assalto veemente da parte del vicentino Stefano Dal Grande che, chiudendo la 3T Bike appena fuori dal podio, è riuscito a guadagnare punti a sufficienza per scalzare dal primo posto Thomas Forer. Daniel Tassetti, tra gli Junior, sapeva come il suo primo avversario domenica scorsa fosse l’altoatesino Felder e ha impostato la gara in tal senso, riuscendo a mantenersi davanti fino alla bandiera a scacchi. Gianluca Boaretto, dal canto suo, aveva già un cospicuo vantaggio sugli inseguitori nella Elite-Sport e il suo 30° posto assoluto a Telve è stato sufficiente per la corona del vincitore di categoria di Trentino MTB. Nella M2 il trentino Luca Zampedri ha provato a ricucire il distacco dal leader Georgy Dmitriev, è riuscito a balzare in seconda posizione – era terzo alla vigilia di gara – ma la vetta per lui era decisamente troppo lontana. Vittoria quindi per Dmitriev in questa categoria e vittoria per l’altoatesino Stefan Ludwig nella M3 davanti a Segata e Margonari. Michele Bazzanella (M4) ha tenuto dietro Gilberti e Di Geronimo sia in classifica finale che alla 3T Bike, mentre per quanto riguarda Tarcisio Linardi (M5) e Silvano Janes (M6) ad entrambi mancava solo la matematica per il sigillo finale. Nella classifica a squadre, il successo 2014 per “Trentino MTB presented by crankbrothers” è assurto al Team Todesco davanti al T.V.B. Unterthurner.

    Al termine della settima e ultima prova di Trentino MTB, sia Lorena Zocca che Ivan Degasperi sono risultati vincitori anche alle classifiche dello Scalatore e del premio fi’zi:k.

    Le premiazioni ufficiali di “Trentino MTB presented by crankbrothers” si svolgeranno sabato 15 novembre prossimo.

    Info: www.trentinomtb.com

    Classifiche finali Trentino MTB dopo la 7.a tappa:

    Classifica Assoluta

    1 Degasperi Ivan Team Todesco 11.207,00; 2 Boaretto Gianluca Team Todesco 10.699,50; 3 Dal Grande Stefano Team Todesco 10.310,00

    Open Maschile

    1 Dal Grande Stefano Team Todesco 10.310,00; 2 Forer Thomas Sunshine Racers Asv Nals 10.047,00 ; 3 Borgogno Andrea Profi Bike Tram 8.179,00

    Junior

    1 Tassetti Daniel Team Todesco 7.126,00 ; 2 Felder Patrick Amateursportclub Olang 5.382,00 ; 3 Gufler Roman Kortsch Raiffeisen 3766,00

    Elite Sport

    1 Boaretto Gianluca Team Todesco 10.699,50 ; 2 Depaul Gabriele Fassa Bike 9.736,00; 3 Casna Loris T.V.B. Unterthurner 9.475,00

    M1

    1 Degasperi Ivan Team Todesco 11.207,00 ; 2 Claudino Julio Cesar Focus Xc Italy Team 9.242,00 ; 3 Biasioli Andrea Team Todesco 7.322,00

    M2

    1 Dmitriev Georgy Team Todesco 8.828,00 ; 2 Zampedri Luca Sc Pergine 7.709,00; 3 Carlin Riccardo T.V.B. Unterthurner 7.385,00

    M3

    1 Ludwig Stefan Bren Team Trento 9.435,00; 2 Segata Claudio Bren Team Trento 9.035,00; 3 Margonari Mauro T.V.B. Unterthurner 8.594,00

    M4

    1 Bazzanella Michele Team Bsr 8.872,00 ; 2 Gilberti Marco Racing Rosola Bike 8.447,00 ; 3 Di Geronimo Michele T.V.B. Unterthurner 5.804,50

    M5

    1 Linardi Tarcisio T.V.B. Unterthurner 8.098,00 ; 2 Bruschetti Sandro Asd Bici E Sport 6.146,30 ; 3 Pincigher Emanuele Sc Pergine 4.793,00

    M6

    1 Janes Silvano T.V.B. Unterthurner 8.109,00 ; 2 Dellagiacoma Piergiorgio T.V.B. Unterthurner 6.394,00 ; 3 Oss Agostino Gsa Penne Sprint 5.591,00

    Femminile

    1 Zocca Lorena Sc Barbieri 14.426,00 ; 2 Seneci Roberta Racing Rosola Bike 13.642,00 ; 3 D’amato Patrizia Team Bsr 11.800,00

    Squadre

    1 Team Todesco 433; 2 T.V.B. Unterthurner 411; 3 Asd Vertical Sport Bike 348

    Scalatore – Uomini

    1 Degasperi Ivan Team Todesco 00:48:40.300; 2 Dal Grande Stefano Team Todesco 00:50:00.300; 3 Bazzanella Michele Team Bsr 00:51:12.850

    Scalatore – Donne

    1 Zocca Lorena Sc Barbieri 01:04:20.360; 2 Seneci Roberta Racing Rosola Bike 01:08:53.720; 3 D’amato Patrizia Team Bsr 01:13:15.950

    Classifica fi’zi:k – Uomini

    1 Degasperi Ivan Team Todesco 00:48:40.300; 2 Bazzanella Michele Team Bsr 00:51:12.850; 3 Linardi Tarcisio T.V.B. Unterthurner 00:51:55.720

    Classifica fi’zi:k – Donne

    1 Zocca Lorena Sc Barbieri 01:04:20.360; 2 Seneci Roberta Racing Rosola Bike 01:08:53.720; 3 D’amato Patrizia Team Bsr 01:13:15.950

  • BtLib: l’ennesimo passo avanti della collaborazione tra BetaCAD e bticino

    BetaCAD Srl, partner Autodesk® e azienda leader nello sviluppo e distribuzione di software CAD per il settore elettromeccanico, impiantistico e P&ID presenta ufficialmente l’integrazione della BTLib di bticino in ElettraCAD.

    La BtLib è una libreria di blocchi di disegno, in formato DWG, richiamabile direttamente all’interno di ElettraCAD, programma CAD/CAE, basato su AutoCAD®, per la progettazione di schemi elettrici.

    Da tempo bticino, azienda specializzata nella produzione e distribuzione di impianti elettrici, ha scelto le applicazioni BetaCAD per progettare. La costante partnership tra le due aziende si è ancor più concretizzata con la BtLib, che è disponibile per tutti gli utenti che progettano con il software ElettraCAD.

    La BtLib permette agli utenti di accedere ad una libreria di blocchi di disegno, in formato DWG, richiamabile direttamente dal software ElettraCAD. La libreria include numerosi blocchi disegni di carpenterie, pannelli ed apparecchi per realizzare il progetto degli schemi elettrici. A questi si aggiungono anche gli schemi di collegamento dei prodotti domotici, automazione, antifurto, diffusione sonora ecc… con i cablaggi e le indicazioni delle sedi configurative.

    Corrado Romanatti, Direttore Commerciale BetaCAD Srl, ha commentato: “Abbiamo trovato in bticino un partner affidabile, in linea con i valori che sono alla base della nostra filosofia aziendale, cioè la ricerca della qualità e dell’efficienza e per questo collaboriamo da anni. La BtLib rappresenta un ulteriore passo avanti per migliorare il nostro programma, che si evolve continuamente grazie anche al contributo ed ai suggerimenti di tutti i nostri maggiori Clienti”.

    La versione di prova di ElettraCAD, valida per 20 giorni e completa di tutte le funzionalità senza alcuna limitazione, è disponibile cliccando qui oppure scrivendo a [email protected]

    L’azienda

    BetaCAD Srl sviluppa e distribuisce software CAD per il settore elettromeccanico, impiantistico e P&ID dal 1985. BetaCAD Srl è ISV ed OEM Partner di Autodesk®, oltre che Autodesk® Authorized Developer (AAD) e Autodesk® Developer Network (ADN).

  • Antonio Preziosi, “Radiocronaca di una crisi”, vizi e virtù di una professione

    L’informazione, uno strumento sempre più importante, in modo particolare per raccontare l’Italia e l’Europa della crisi. Un’analisi per capire il peso dei media in campo economico e per fornire gli strumenti utili a superare la crisi. In “Radiocronaca di una crisi”, di Antonio Preziosi, vizi e virtù di una professione che si propone di raccontare i fatti in modo chiaro e completo, in grado di condizionare i comportamenti sociali.

    Antonio Preziosi Radiocronaca di una crisi

    Qual è il ruolo giocato dall’informazione negli ultimi anni? È questa la domanda da cui si parte per capire il peso dei media in campo economico. Vizi e virtù di una professione che si propone di raccontare i fatti in modo chiaro e completo, in grado di condizionare i comportamenti sociali.

    Se l’occhio di bue dell’informazione non avesse illuminato la crisi e non l’avesse spiegata ad ogni cittadino, questa sarebbe finita nell’oblio e diventata ancora più drammatica e pericolosa. L’informazione è dunque anche e soprattutto uno strumento di alfabetizzazione per rendere consapevoli i cittadini e i loro comportamenti.

    Offrire la “cassetta degli attrezzi” per comprendere e utilizzare le misure che possono aiutare a superare la crisi significa incidere sulla realtà, sul passaggio dalla crisi finanziaria alla ripresa economica. Un’analisi che ci porta verso una nuova Europa: riorganizzazione della politica, della pubblica amministrazione, del bilancio dello Stato, delle attività produttive pubbliche e private e soprattutto di un sistema di Welfare “europeo” che non viva l’interesse nazionale come un limite.

    Un’agenda politica che supera i confini nazionali e che scavalcando le barriere delle ideologie guarda davvero al bene comune di tutti. “Radiocronaca di un crisi”, di Antonio Preziosi, con la premessa di Antonio Catricalà e la prefazione di Alberto Quadrio Curzio.

    Il ruolo dell’informazione negli anni della crisi_480

    Antonio Preziosi è un giornalista italiano. E’ stato direttore di Rai Radio Uno e del GR Rai.

    FONTE: Eri Rai

  • “Spoleto incontra Venezia”: Radio Monte Carlo partner ufficiale del mega evento curato da Vittorio Sgarbi

    In occasione della grande mostra di “Spoleto incontra Venezia” la mitica Radio Monte Carlo si conferma partner ufficiale dell’evento curato dal professor Vittorio Sgarbi con la direzione del noto manager produttore Salvo Nugnes. L’iniziativa si svolge nella suggestiva cornice veneziana all’interno di due illustri location nobiliari, il Palazzo Falier e il Palazzo Rota-Ivancich dal 28 Settembre al 24 Ottobre 2014, con nomi altisonanti del panorama odierno tra cui Dario Fo, Eugenio Carmi, Pier Paolo Pasolini, José Dalì.

    Le origini di Radio Monte Carlo network risalgono al 1966 come rete indipendente e dal linguaggio libero e informale, che coinvolge e cattura milioni di radioascoltatori e tutt’oggi è considerata un punto di riferimento imprescindibile per i suoi fedelissimi fans italiani e stranieri. Dal 1987 Alberto Hazan, proprietario dell’allora Rete 105 acquista i diritti di marchio per la parte italiana di Radio Monte Carlo, che attualmente trasmette in lingua italiana dagli studi di Milano e di Monaco per l’Italia e di Principato di Monaco e Costa Azzurra per la Francia.

    A partire dal 2005 in un’ottica di differenziazione del prodotto, è stato lanciato un nuovo canale radiofonico chiamato RMC2, Radio Monte Carlo 2, ricevibile in modulazione di frequenza su alcune città italiane e nel Principato di Monaco. Inoltre, esiste anche un’altra emittente, Radio Monte Carlo Swiss, che trasmette in tedesco sul comprensorio della Svizzera.

  • Dal 18 al 28 ottobre Palazzo Margutta racconta sei “Maestri diversi”

    Roma, 8 ottobre 2014 – Le tecniche, i linguaggi e gli stili utilizzati sono spesso assolutamente differenti fra di loro, così come le tematiche trattate e i percorsi artistici e formativi affrontati, eppure ciascun artista riesce comunque a esprimere a pieno il proprio talento, raccontare la propria visione del mondo, comunicare allo spettatore sé stesso, il proprio carattere e le proprie emozioni. E’ questo, allo stesso tempo, il punto di partenza e il risultato della collettiva “Maestri diversi”, organizzata dalla Galleria “Il Mondo dell’Arte” e in programma nella storica sede di Palazzo Margutta, al civico 55 della celebre strada, da sabato 18 a martedì 28 ottobre prossimi, con orario 10.00-13.00 e 16.00-20.00 (ingresso gratuito, domenica 19 aperto).

    Sei i pittori che prenderanno parte a questo piacevole scambio: Antonio Anelli, Luigi Modesti, Afsanè Moghaddam Mitus, Anna Novak, Enrico Sereni e Pino Tersigli, tutti professionisti del pennello che, ormai da anni, fanno parte della scuderia de Il Mondo dell’Arte, così come artisti del calibro di Sandro Trotti, Novella Parigini o Gianni Testa, recentemente omaggiato da un’esposizione al Complesso del Vittoriano.

    A selezionarli il Maestro Elvino Echeoni, direttore artistico di Palazzo Margutta e Presidente dell’Associazione Margutta Arte, e il gallerista Remo Panacchia, entrambi soci fondatori de “Il Mondo dell’Arte”, che, da sempre, propone in questo prestigioso luogo espositivo artisti professionisti e pittori che hanno portato l’arte italiana nel mondo.

    La mostra, che è uno degli incontri fissi nel calendario della nota galleria romana, punta – oltre che a sviluppare come sempre la capacità critica dello spettatore, indispensabile per consentirgli di riconoscere le peculiarità di ciascun pittore e apprezzarne le differenze – anche ad azzerare qualsiasi “distanza” tra il pubblico e i Maestri in esposizione fino a creare un legame tra loro.

    Assolutamente diversi i generi in esposizione: dal figurativo all’iperrealismo passando per il surrealismo.

    Raccolte in questa preziosa collettiva e perfettamente amalgamate tra di loro, trovano così spazio pezzi che raccontano un mondo femminile in cui la donna è, di volta in volta, a seconda di chi la ritrae, una presenza enigmatica, un corpo privato di qualsiasi caratteristica che possa farne ravvisare un’identità precisa, o ancora una figura che si libera dalla propria dimensione terrena e riesce a raccontare storie che vanno oltre qualsiasi corposità, obbligando l’osservatore a riflettere sulla tristezza e sulla gioia di vivere. Accanto a questi, tele dai toni molti intensi o decisamente più tenui ma sempre, comunque, di enorme impatto visivo che rendono omaggio alla terra, d’origine o d’adozione, dell’artista regalandoci un quadro unico del nostro stivale: dai casolari e i cipressi dell’alto Lazio ritratti da Luigi Modesti al paesaggio pugliese, immortalato dai lavori di Antonio Anelli, in cui ulivi secolari guardano il mare, fino alla Città Eterna di Enrico Sereni, i cui colori e la cui atmosfera senza tempo investono – anche dalla tela – lo spettatore.

    “In un contesto come quello attuale, in cui tutto o si distrugge o si sintetizza fino all’estremo, abbiamo voluto assemblare artisti che, seppur contemporanei, rappresentano nei loro lavori il vero, operando in alcuni casi con stili che, a cavallo tra il realismo e l’iperrealismo o risultato di una pittura quasi certosina, finiscono comunque per personalizzare il soggetto o per materializzarlo”, hanno commentato il Maestro Echeoni e il gallerista Remo Panacchia.

    L’appuntamento per il vernissage è fissato per sabato 18 ottobre 2014 dalle 18.30 alle 22.00.

    Antonio Anelli: nasce a Bari (1941) dove si diploma all’Istituto d’Arte. Paesaggista dai tratti inconfondibili, racconta con tinte tenue ma piene di luce il paesaggio tipico della sua terra, la Puglia, dipingendo bianchi casolari e terreni rocciosi. La tavolozza di Anelli cattura i colori riflessi dalle albe al mare e dai tramonti con i loro susseguirsi di ombre e chiarori notturni. La sua pittura vive dell’emozione del presente e del passato, di quella emozione che in lui è senza tempo. E’ questo il creato che Anelli coglie e ci trasferisce con mano sicura nei suoi aspetti più suggestivi, nella sua genuinità espressiva, in contrasto anche con l’odierna civiltà, inaridita e imbarbarita. Egli è il testimone della solarità ancora viva e della natura che va amata, curata, difesa affinché possa continuare a emozionarci. Artista apprezzato dalla critica e dal pubblico, espone in Italia e all’estero. I suoi lavori figurano in collezioni e pinacoteche pubbliche e private.

    Luigi Modesti: dopo la maturità artistica, frequenta l’Accademia delle Belle Arti di Roma sotto la guida di Renato Guttuso e Piero Guccione. Artista talentuoso e sensibile, propone soggetti, siano esse figure umane o esseri inanimati, avvolti in atmosfere fatte di silenzi. A campeggiare sulla sua tela sono, però, soprattutto i paesaggi – sentiti e vissuti come luogo della memoria, come dimensione, allo stesso tempo, del fuori e del dentro di noi – che si tingono di colori caldi e intensi, di trasparenze, di luminosi contrasti cromatici, finendo col dar vita a uno stile del tutto personale e di per sé geniale. Attraverso il filtro della memoria, il pittore si è dimostrato capace di maturare e descrivere il proprio mondo di casolari e cipressi, di alberi e cespugli, di fossi e declivi tipici dell’alto Lazio che, in ogni momento, comunque rimandano e suggeriscono la presenza, spesso silenziosa, dell’uomo. Nei suoi quadri traspare, in filigrana, il rimando alla tradizione degli impressionisti che viene interpretata con tecnica ricca di effetti di leggerezza. Attualmente vive e lavora a Rignano Flaminio. Fino ad oggi ha esposto le sue creazioni in numerose rassegne d’arte nazionali (Roma, Rimini, Ancora, Bergamo) e internazionali (Budapest, Stoccolma, New York). Il suo nome e le sue opere sono presenti nei più prestigiosi annali e cataloghi d’arte moderna e contemporanea. I suoi lavori figurano in collezioni e pinacoteche pubbliche e private di diverse città italiane, oltre ad abbellire numerose chiese della nostra regione.

    Afsanè Moghaddam Mitus: pittrice persiana, si laurea in pittura alla Facoltà di Belle Arti dell’Università di Teheran nel 1991. Dal 1988 al 1994 espone in molte mostre, sia collettive che personali, nel suo paese d’origine. Nel 1994 giunge a Roma, dove vive e lavora respirando l’aria di pittura, architettura e musica antica italiana e frequenta l’Accademia di Belle Arti prendendo anche parte a ulteriori esposizioni. Successivamente studia ceramica a Milano nello studio del Maestro G. Rossicone. Prosegue poi la sua attività in Italia. Diverse le mostre significative, sia a Roma che a Milano, in cui riceve premi e riconoscimenti. Centrale nella pittura di Afsanè Moghaddam Mitus è la donna, simbolo polivalente che “assume fascinazione di desiderio e slancio, di turbamento e riappacificazione nelle profondità del nostro io. (…).Le raffigurazioni di Afsanè sono presenze enigmatiche attestate in una solitudine sfingica eppure stranamente belle, conturbanti e forti come rocce di Marfisa nel loro distanziato equilibrio di grazia e vertigine. Ci stanno di fronte come archetipi d’amore e di armonia cosmica. Colpisce l’accentuato tratteggio delle forme smaccatamente scultoree di emblematiche Pomone variamente posturate, intrise sulla tela o su carta di tonalità umbratili e grigiastre che accentuano l’enigma allo sguardo indagante”.


    Anna Novak: polacca, dopo gli studi all’Accademia di Belle Arti di Cracovia – dove consegue la laurea in Grafica e Manifesto – prosegue il proprio tirocinio in quella stessa città, la più occidentalizzata della Polonia, ricca di un passato culturale influenzato di benefici contatti con l’Europa, soprattutto con l’Italia e con la Francia. Nei suoi quadri disegno e pittura si incontrano perfettamente. E’ appunto nella schematizzazione di idee e atteggiamenti interpretati attraverso il corpo umano, strutturato con movenze e curve agili ma decise, che la pittrice trova la risoluzione simbiotica tra forma e psicologia della forma, tra stile e contenuto in cui è sempre la linea frontale a cogliere e affascinare l’occhio. I soggetti da lei ritratti, quasi sempre donne e ballerine, si liberano dalla dimensione terrena e riescono a raccontare storie che vanno oltre la loro corposità e obbligano l’osservatore a riflettere sulla tristezza e sulla gioia di vivere. Così l’artista, in un ideale itinerario, racconta le lunghe dissonanze della vita indicendoci a pensare che tutto è nel presente.

    Affascinata da suggestivi scorci di Roma che, fin dal suo primo viaggio come turista, l’hanno conquistata, la Novak rievoca e rivisita, in chiave moderna, l’atmosfera e il sapore dell’ottocento. Ad oggi l’artista ha preso parte a più di 50 mostre collettive e individuali, sia in Italia che all’estero.

    “La realtà, il sentimento non sono fatti esteriori e temporanei, ma vengono a far parte di un tessuto emotivo che opera e detta con saggezza le vesti cromatiche con le quali la nostra artista copre le sue figure di donne evanescenti e sognanti”. (Giovanni Gentile)

    Enrico Sereni: umbro di nascita e romano d’adozione, inizia a dedicarsi all’arte pittorica giovanissimo, anche grazie all’insegnamento del Professor Alberto Viveri. Egli ritrae la Città Eterna con il colore, il fascino, l’atmosfera e l’imperiosità che Roma trasmette a tutti coloro che l’attraversano. La sua pittura, che per la rappresentazione naturalistica si può definire classica, anche se in molti dipinti sono presenti tematiche proprie del panorama contemporaneo internazionale, mostra a chi la osserva i profondi sentimenti che lo hanno mosso a realizzarla. Evidenti e ben noti sono anche i suoi dipinti di scorci e vicoli di antichi paesini umbri e toscani, illuminati da tocchi di luce abbaglianti, che creano visioni di particolare purezza e ci fanno percepire l’essenza dello spazio e della profondità che li caratterizza. Artista di grande talento, a cui la critica ha dato l’appellativo de “il pittore sensibile”, ha saputo coniugare perfettamente la padronanza tecnica con l’ispirazione. Le sue opere, esposte in numerose mostre personali e collettive, hanno sempre ottenuto pieno consenso e sono sempre state premiate per l’originalità oltre che per la maestria dell’esecuzione. I suoi lavori sono ospitati in collezioni private nel nostro paese in Itala e all’estero, in particolare negli Stati Uniti.

    Pino Tersigli: romano, classe 1961, è un pittore autodidatta, simbolista, surrealista e iperrealista che utilizza prevalentemente la tecnica a olio. Ha preso parte a numerose esposizioni e rassegne, sia in Italia che all’estero, fra cui quelle di Spoleto, Giffoni, Mosca, Londra, Salerno, Chicago e L’Aquila. Fra le collettive vale la pena ricordare la “Cento pittori Via Margutta”, la “Rassegna re di Roma”, l’Expo’ Arte “Roma Capitale” e l’Expo’ “Arte Cinecittà Due”. Sue opere si trovano in collezioni sia pubbliche che private.

    “Nell’arte del pittore romano non c’è spazio per l’uomo né tantomeno per la natura, che sia essa intesa come paesaggio, sfondo o semplice quinta teatrale su cui proiettare lo spettacolo delle protagoniste dei suoi quadri. L’universo artistico di Tersigni è interamente abitato da figure femminili, o per meglio dire da corpi femminili, privati di ogni attributo o caratteristica che possano far ravvisare un’identità e una personalità ben precise”. (Cristina Nicosia)

    “Dietro la bellezza e non dentro, oltre, o prima: è l’altro lato dell’iperrealismo, che provoca la domanda di capire «perché»; domanda d’esistenza prima ancora che di stile, di esperienza prima che di arte. Laddove l’immagine è andata imponendosi fino ad una capillare e apparentemente imprescindibile presenza nella realtà, si pone prima di ogni altro il rischio di non distinguere ciò che deve esserci da ciò che è fatto, ciò che c’è da sempre da ciò che è provvisorio; così non si ha quasi da obiettare per l’ossessione pubblicitaria cui è impossibile sottrarsi, ma desta noia un’opera d’arte che sembra essere quasi una inutile copia della realtà”. (Emanuela Tangari)

    Galleria Il Mondo dell’Arte “Palazzo Margutta” (www.ilmondodellarte.com) – Via Margutta, 55 Roma

    Mostra collettiva degli artisti: Antonio Anelli, Luigi Modesti, Afsanè Moghaddam Mitus, Anna Novak, Enrico Sereni e Pino Tersigni.

    Vernissage cocktail sabato 18 ottobre 2014, ore 18.30 – 22.00.

    La mostra si protrarrà fino al 28 ottobre 2014: dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00.

    Domenica 19 aperto, lunedì mattina chiuso.