Autore: Redazione area-press.eu

  • San Valentino sta per ribussare alle porte degli innamorati

    Ecco l’aria di San Valentino che comincia a scaldare i cuori di tutti gli innamorati!

    Se non potete permettervi di regalare alla vostra fidanzata un viaggio al caldo come tutti i nostri Super Vip, allora potete correre ai ripari e andare sul sito www.divissima.it SHOP ON-LINE. dove troverete tutti gli spunti perfetti per un San Valentino romantico e di sicuro successo!

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    Divissima
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    Milano

  • Un Premio per i ristoranti che meglio utilizzano l’ortica nella preparazione dei propri piatti istituito dall’Associazione Amici Ortica di Malalbergo

    L’Associazione Amici Ortica di Malalbergo, il Comune lungo il confine tra bolognese e ferrarese, è stata fondata da pochi anni ma ha già al proprio attivo due edizioni della Sagra dell’Ortica e un’attività a favore del territorio capace di coinvolgere tutta la cittadinanza. L’ultima iniziativa dell’Associazione è l’istituzione di un riconoscimento allo chef e al ristorante migliori nella preparazione e proposizione di ricette all’ortica e il progetto di creare un circuito di ristoranti di prestigio e qualità che utilizzino stabilmente l’ortica nella preparazione dei propri piatti.

    Il toponimo di Malalbergo (Comune verde) risale al XVI secolo e fu originato dal fatto che il paese ospitò molte persone fuoriuscite dal Ducato Estense, facendosi una cattiva nomea. Nel 1857 Papa Pio IX mutò il nome Malalbergo in Buonalbergo in seguito all’ottima accoglienza ricevuta durante una sua visita ma, nel 1860, con il Regno d’Italia, la popolazione chiese ed ottenne il ripristino dell’antico nome.

    Oggi l’economia del paese e del territorio comunale è basata su una prospera agricoltura; i fiori all’occhiello sono, già da qualche decennio, l’asparago verde e, più recentemente, l’ortica. Con lo scopo di divulgare e valorizzare la conoscenza di questa erba è nata l’Associazione Amici Ortica di Malalbergo, senza scopo di lucro e costituita da un gruppo di appassionati volontari che hanno ridato vitalità alla ormai quarantennale Sagra di Fine Estate. Questo è stato possibile valorizzando la manifestazione attraverso il coinvolgimento di tutte le componenti sociali, politiche, industriali, culturali e sportive; è stato ottenuto un concreto risultato di beneficenza e solidarietà, attraverso tutte le forme del volontariato, in particolare verso bambini ed anziani. A fine agosto 2012, insieme alla Sagra di fine estate, si è tenuta quindi la seconda Sagra dell’Ortica di Malalbergo. Lo scopo solidaristico dell’evento ha visto il coinvolgimento di importanti realtà del settore cooperativo e di varie aziende alimentari.

    Un grande merito di questa Associazione, a cui il Comune di Malalbergo ha concesso una sede prestigiosa, l’antico Palazzo della Dogana, è la coesione e la collaborazione spontanea ma comunque organizzata che unisce le sfogline delle celebrazioni parrocchiali con i camerieri delle feste dell’Unità; l’Associazione lavora per l’asilo o per il campetto di calcio così come per i disoccupati. E questo in una terra che ha vissuto parecchi conflitti alla “Don Camillo e Peppone”…

    L’Associazione promuove quindi l’ortica; la tradizione dell’uso in cucina di quest’erba si stava infatti perdendo anche a causa del benessere. Una volta, in inverno, in assenza degli spinaci, si andava in giro “a erbe “; l’ortica si trova ovunque, sia in Italia che in Europa e nasce spontaneamente, avendo solamente bisogno della presenza dell’acqua. Questa pianta costituisce un ottimo bonificatore del terreno in cui nasce ed è un ottimo ingrediente per le tisane che depurano l’organismo. Il contenuto di clorofilla è assai elevato e la sua molecola è simile a quella del sangue umano.

    In Emilia Romagna esistono nove varietà di ortica; un gruppo di ricerca dell’Università di Ferrara sta esaminando quale specie potrebbe essere la più adatta per la coltivazione. Una volta selezionato il seme, tutto ciò potrebbe costituire un sistema per sfruttare aree non coltivate. E non bisogna dimenticare l’estrazione della clorofilla. Non è da escludere che l’Amministrazione Regionale possa incentivare gli agricoltori alla semina e alla produzione dell’ortica. Attualmente la pianta selvatica si può surgelare, una volta sbollentata, per eliminarne gli effetti urticanti; è possibile anche liofilizzarla. L’uso in cucina, a casa come nelle trattorie, è di antiche origini; non solo nella pasta all’uovo, nei ripieni dei tortelli e nei risotti, ma come ingrediente accessorio nel pane, nei grissini, nei biscotti, nelle frittate e nelle zuppe.

    Il progetto più importante che l’Associazione Amici Ortica di Malalbergo ha attualmente in corso è quello di favorire l’istituzione di una rete, di un circuito di ristoranti di prestigio e qualità che utilizzino stabilmente l’ortica nella preparazione dei propri piatti. A questo proposito è stato costituito un riconoscimento, consistente in una pregevole opera scultorea dell’artista Nicola Zamboni, da assegnare ogni anno allo chef e al ristorante giudicati migliori nella preparazione e proposizione di ricette all’ortica. Venerdì 25 gennaio 2013, presso la Locanda del Castello di Pontecchio Marconi, alle ore 11, si è tenuta una conferenza stampa riguardante il riconoscimento istituito dall’Associazione Amici Ortica di Malalbergo. E’ seguita la consegna del Premio ed un pranzo in cui l’Ortica di Malalbergo è stata la regina.

    http://www.amicidellortica.it/

  • Contrastare l’inflazione col conto deposito

    Il 2013 è iniziato, sotto il profilo finanziario, con significativi segnali di miglioramento: lo spread tra titoli di stato italiani e tedeschi si è notevolmente ridotto; questo vuol dire che agli occhi degli investitori stranieri il debito pubblico italiano è meno rischioso; e per questo il rendimento dei Bot a 12 mesi è sceso sotto l’ 1% e quello del BTP a 3 anni sotto la soglia del 2%. Dal punto di vista dei mercati azionari si è verificata una notevole ripresa con la borsa milanese che è la migliore del 2013 in Europa.

    Di fronte a questo scenario di ottimismo sui mercati finanziari si contrappongono dati macro che fotografano un’economia in grave difficoltà: questo contesto disorienta gli investitori nell’ individuare forme di investimento che assicurino rendimenti interessanti. I più temerari non si lasceranno sfuggire l’occasione di investire sui mercati azionari, mentre coloro che mirano alla prudenza continueranno ad optare per asset class meno rischiose. Tuttavia “parcheggiare” il denaro sui conti correnti tradizionali non rappresenta una soluzione efficiente, in quanto comporta una notevole perdita del potere d’acquisto ossia una perdita di valore reale al crescere dell’inflazione.

    Il tasso medio d’inflazione stimato nel 2012 si è aggirato intorno al 3%, per il 2013 il presidente della Banca Centrale Europea si attende un calo sotto il 2%, ma si tratta di un’aspettativa ottimistica, poiché un’eventuale aumento dell’iva, di un punto percentuale, previsto nel secondo semestre del 2013, potrebbe innescare un ulteriore rincaro dei prezzi con conseguente aumento dell’inflazione. Secondo alcuni analisti, un’ evenienza analoga si potrebbe verificare anche qualora la BCE disponga di un ulteriore taglio dei tassi di riferimento.

    Anche per il 2013, l’investitore con una modesta propensione al rischio, ma che vuole salvaguardare i propri risparmi, può trovare nei conti deposito una soluzione interessante, che può offrire rendimenti in grado di contrastare l’inflazione. Attualmente, tra le varie offerte, primeggia il rendimento proposto da Banca Marche sul deposito vincolato a 12 mesi, che rende il 5% lordo (valido fino al 28 Febbraio). Attivando un deposito di 10.000 euro, tra 12 mesi, il rendimento netto accreditato sarà pari a 365.80 euro (includendo anche l’onere dell’imposta di bollo proporzionale). Se invece si preferisce non immobilizzare i propri risparmi troppo a lungo, è interessante la remunerazione del 4% lordo offerto da Ibl Banca sui vincoli a 6 mesi, con il bollo proporzionale a carico della banca.

    In alternativa, se la priorità è avere maggiore disponibilità dei propri soldi, tra i conti deposito più flessibili, spicca l’offerta di Rendimax like, che rende il 3.75% lordo (con imposta di bollo a carico della banca) con il capitale sempre disponibile a chiamata ovvero dopo 33 giorni solari dalla richiesta. Fra i conti liberi, che consentono di smobilizzare i propri risparmi in qualsiasi momento risulta conveniente il deposito libero ContosuIbl, che offre un tasso lordo annuo del 3.50% fino al 31 Marzo 2013, al termine della promozione il tasso erogato è pari al 2.50% lordo annuo

    In definitiva, anche chi non ha dimestichezza con la finanza, deve trovare una forma di investimento in grado, quantomeno, di evitare che il proprio denaro perda di valore reale a causa dell’inflazione. Parcheggiando il risparmio su un conto di deposito ad altro rendimento è possibile raggiungere questo obiettivo in maniera semplice, rapida e senza rischi.

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  • Ingresso gratuito alle Cappelle Medicee di Firenze il 17 febbraio 2013

    Il 17 febbraio 2013 le Cappelle Medicee offriranno l’ingresso gratuito al pubblico, per la precisione ai cittadini appartenenti alla Comunità Europea, in occasione delle celebrazioni dedicate ad Anna Maria Luisa Dé Medici. La principessa morì a Firenze il 18 febbraio 1743, quindi quest’anno si commemorano 270 anni dalla sua dipartita.

    L’Elettrice Palatina è l’ultima discendente della casata dei Medici. Aveva una grande passione per l’arte e l’artigianato; è ricordata dai posteri per il “Patto di Famiglia” che strinse nel 1737 con la nuova dinastia, i Lorena, con il quale lasciò la ricca collezione artistica accumulata nei secoli dalla sua famiglia, allo stato toscano.

    Le Cappelle Medicee appartengono alla Chiesa di San Lorenzo, vi si accede dal retro. Sono aperte dal lunedì alla domenica dalle ore 8:15 alle 13:50.

    Lo scorso ottobre è stata ispezionata la tomba della principessa, situata all’interno delle Cappelle Medicee, per motivi di studio. Il sepolcro è stato ripulito, e sono stati trovati degli oggetti: medaglie, monete e un piccolo crocifisso, oltre ai resti di Anna Maria Luisa, che saranno restaurati. Inoltre il 27 novembre 2012 è stata trasferita a Palazzo Pitti la Statua dell’Elettrice Palatina, che sarà restaurata e collocata in questa nuova sede in modo permanente.

    Per visitare le Cappelle Medicee ed avere maggiori informazioni contattate Italy Travels, operatore specializzato nell’organizzazione di tour culturali, telefonando lo 055 2670402 o inviando una mail a [email protected]

    Potete anche visitare la pagina www.ticketsflorence.com

  • Mostra “Nello splendore mediceo” a Firenze

    Le iniziative culturali proseguono a Firenze con il ciclo di mostre “Un Anno ad Arte”, che regalano alla città, nell’arco di tutto il 2013, 8 mostre di natura temporanea.

    Il Museo delle Cappelle Medicee è la sede dell’esposizione dal titolo “Nello splendore mediceo- Papa Leone X e Firenze”. La data dell’inaugurazione è il 25 marzo 2013, e sarà possibile visitarla fino al 6 ottobre dello stesso anno.

    Con l’occasione si celebra il primo Papa della casata dei Medici, Leone X appunto, e i suoi 500 anni dall’elezione al soglio pontificio. È conosciuto per aver portato a corte la cultura delle Corti Rinascimentali.

    Le prime sezioni della mostra sono dedicate alla sua educazione, fu a contatto con i circoli umanistici e con i più rinomati artisti dell’epoca, tra i quali Michelangelo. Sono esposte opere di Botticelli, Ghirlandaio e Perugino.

    La seconda parte dell’esposizione riguarda la sua elezione al soglio pontificio. Scelse il nome di Leone anche in onore dell’animale simbolo di Firenze: il leone- marzocco.

    Le sessioni successive sono dedicate al suo pontificato. Vi sono ritratti, stemmi e simboli del Papa, e opere di Raffaello, Della Robbia e Da Sangallo. Nella quinta sezione vi sono preziosi manufatti che furono eseguiti nell’Urbe per omaggiare il suo pontificato.

    L’ultima parte della mostra affronterà i progetti architettonici promossi da Leone X e Clemente VII: il progetto, affidato a Michelangelo, mai realizzato, della facciata di San Lorenzo ed i lavori della Sagrestia Nuova. Inoltre per la prima volta verrà presentata al pubblico la forma poliedrica scelta da Michelangelo come coronamento della lanterna della Sagrestia Nuova.

    La mostra è a cura di Nicoletta Baldini e Monica Bietti; il catalogo sarà edito da Sillabe.

    Per prenotare il biglietto della mostra e visitare le Cappelle Medicee potete contattare Italy Travels, operatore specializzato nell’organizzazione di tour culturali, telefonando lo 055 2670402 o inviando una mail a [email protected]

    Potete anche visitare la nostra pagina www.ticketsflorence.com

  • Agenzia SEO leader

    EspertoSEO è una nota agenzia SEO-SEM leader. Con più di 400 clienti che l’hanno scelta, Esperto SEO è un’agenzia che opera nel settore della Search Engine Optimization da quasi 10 anni. La Search Engine Optimization, abbreviato SEO, è un’attività informatica che sta riscuotendo sempre più successo. Se, fino a qualche anno fa, il termine SEO poteva essere conosciuto da una ristretta cerchia di persone, adesso è ha raggiunto già una buona parte dell’utenza media, che ne conosce largamente il significato.

    La SEO è l’attività che consiste nell’ottimizzare un sito web al fine di garantirgli i migliori posizionamenti organici nei motori ricerca, primo su tutti Google. Con l’ausilio di un consulente SEO, come EspertoSEO, è possibile incrementare drasticamente e in modo duraturo la propria visibilità online, con un conseguente aumento di visite e conversioni (vendite, contatti, ecc). Per ottenere dei risultati rapidi, concreti, ma sopratutto duraturi, c’è bisogno di affidarsi a un partner affidabile.

    Il 2012 è stato caratterizzato dalle famose “penalizzazioni” che hanno messo in ginocchio numerosi business online: nessun cliente di Esperto SEO ha subito questo genere di penalizzazione, dato che l’approccio applicato dalla nostra agenzia si basa sopratutto su una visione lungimirante della SEO.

    A dire il vero il 2012 è stato caratterizzato da numerosissimi successi sia a livello di clienti, sia successi interni. I titoli e riconoscimenti attribuiti allo staff di EspertoSEO si sono moltiplicati e infatti, solo per citarne alcuni:

    • EspertoSEO si conferma una delle pochissime agenzie SEO che pubblicano direttamente su Google News
    • il fondatore di EspertoSEO, Emanuele Tolomei, è diventato docente della Ninja Marketing
    • relatore del SEOTraining
    • docente del Master SEO,
    • nonché consulente seo di SEOCoach.
    • A fine anno, inoltre, EspertoSEO ha confermato la propria forza a livello nazionale con Danilo Petrozzi che ha vinto il primo premio assoluto del torneo nazionale “SEO Contest 2012” indetto da SEOTraining.

    Per contattare Esperto SEO è possibile utilizzare il form presente nel sito o inviare una mail direttamente a [email protected].

  • A San Valentino, gli innamorati preferiscono il sexy shop ai cioccolatini?

    E dopo l’arrivo del distributore di sex toy che ha iniziato a dilagare nelle strade italiane, inondando le camere da letto delle coppie più fantasiose di gadget piccanti, ecco il sexy shop online, la tipologia di sito web più visitata a San Valentino, e non solo.

    Perché mai regalare un pacco di cioccolatini, quando si ha a disposizione una vastissima gamma di sex toy con cui potersi divertire in coppia, soddisfacendo contemporaneamente le proprie esigenze e quelle del partner.

    Si potrebbe affermare che grazie alla nascita dei sexy shop on line, migliaia di coppie a San Valentino, hanno deciso di ridurre gli effetti della speculazione dell’industria del cioccolato. Piuttosto che rigonfiare le tasche delle note case produttrici di cioccolatini e dolciumi, gli innamorati scelgono il divertimento e l’intimità, ingredienti indispensabili nella ricetta dell’amore.

    Probabilmente i nostri nonni rimarrebbero scandalizzati di fronte ad un fenomeno del genere, ma nel ventunesimo secolo, preferire un sex toy ad un mazzo di fiori o ad una bomba alla crema, potrebbe non rivelarsi una cosa così stravagante. Considerando inoltre che adesso, sia le vecchie che le nuove generazioni possano fare riferimento ai sexy shop online, evitando così di esporsi e rischiare di farsi riconoscere, anche la propensione all’acquisto degli adulti, per non dire dei più maturi, è destinata ad aumentare.

  • Giuseppe Taffarel Il documentario tra poetica dell’immagine e riscoperta delle radici perdute 29 gennaio – 2 febbraio 2012

    L’omaggio, promosso da Officina Filmclub-Roma, vede in collaborazione Cineteca Nazionale, Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio, Casa della Memoria e della Storia, le associazioni Apollo 11 e Cineclub Detour, e FUORI ORARIO – Rai Tre. L’evento è patrocinato dal DAMS di Padova e dal Dipartimento dei Beni Culturali: archeologia, storia dell’arte, del cinema e della musica dell’Università degli Studi di Padova, e realizzato in collaborazione con Fondazione Cineteca di Bologna, Cineteca Lucana, Aniene Film Festival, Comune di Valstagna (VI).

    Dopo aver combattuto nella Resistenza veneta nel ’43, insieme agli amici Emilio Vedova e Roberto Sonego, a circa 20 anni Taffarel si trasferisce a Roma dove si iscrive all’Accademia d’Arte Drammatica, partecipa alla scrittura di numerose sceneggiature e intraprende la carriera di attore cinematografico che lo vede in circa una ventina di titoli tra cui Achtung! Banditi! di Lizzani (1951). Alla fine degli anni ’40 collabora con Glauco Pellegrini e Rodolfo Sonego alla realizzazione di documentari ed è aiuto regia in Ceramiche umbre di Glauco Pellegrini (1949), il primo documentario sperimentale a colori della Ferraniacolor, prodotto dalla Lux Film. Nel 1960 – dopo aver teorizzato la nascita del “nuovo cinema documentario” con Antonioni e l’amico coetaneo Vittorio De Seta – dirige il suo primo film, La croce. Da allora fino all’inizio degli anni ’80, realizza oltre trecento documentari. In tutte le sue opere lo sguardo antropologico/etnografico confluisce nell’estetica dell’immagine, con momenti di assoluta liricità. La sua capacità di osservare la vita, afferrando i fili che collegano la storia del singolo essere umano alla grande storia dell’umanità, è riconoscibile in una ventina di cortometraggi di stile neorealista. Questi documentari possono essere considerati delle piccole perle nella storia del cinema, come i da poco restaurati e digitalizzati a cura del Comune di Vastagna Fazzoletti di terra (1962), L’alpino della Settima (1969) e Via Crucis (1972).

    La giornata di apertura al cinema Trevi prevede alle 21.00 un incontro dal titolo Giuseppe Taffarel. Il documentario tra poetica dell’immagine e riscoperta delle radici perdute, che vedrà interventi di Enrico Colelli, Luigi Di Gianni, Michele Fornelli, Carlo Lizzani, Cecilia Mangini, Mirco Melanco, Andrea Meneghelli, Giuliano Montaldo. E anche le altre sedi vedranno numerose partecipazioni e testimonianze.

    sedi:
    Cinema Trevi (martedì 29 gennaio)
    Apollo 11 (mercoledì 30 gennaio)
    Archivio Audiovisivo Movimento Operaio (giovedì 31 gennaio)
    Casa della Memoria e della Storia (venerdì 1° febbraio)
    Cineclub Detour (sabato 2 febbraio)

    Programma al cinema Trevi (ingresso gratuito):

    ore 16.30

    Ceramiche umbre di Glauco Pellegrini (1949, 10′)

    Primo film documentario italiano a colori, prodotto dalla Lux Film, che si specializzò in quegli anni in una grande opera di divulgazione del patrimonio artistico italiano attraverso la realizzazione di numerosi documentari (per altro palestra cinematografica di registi, sceneggiatori, direttori della fotografia).

    a seguire

    Achtung! Banditi! (1951)

    Regia: Carlo Lizzani; soggetto e sceneggiatura: C. Lizzani, Rodolfo Sonego, Giuseppe Dagnino, Ugo Pirro, Massimo Mida, Enrico Ribulsi, Mario Socrate, Giuliani G. De Negri; fotografia: Gianni Di Venanzo; scenografia: Carlo Egidi; costumi: Edith Bieber; musica: Mario Zafred; montaggio: Enzo Alfonsi; interpreti: Gina Lollobrigida, Andrea Checchi, Lamberto Maggiorani, Vittorio Duse, Giuseppe Taffarel, Bruno Berellini; origine: Italia; produzione: Cooperativa Spettatori Produttori Cinematografici; durata: 96′

    Carlo Lizzani dirige un film che racconta la guerra partigiana combattuta sui pendii dell’Appennino ligure. Mentre Genova sta per essere liberata, un gruppo di partigiani tenta di rubare delle armi contenute all’interno di una fabbrica occupata dai nazisti. Nel film accanto a Gina Lollobrigida e Andrea Checchi sono protagonisti Giuseppe Taffarel (nel ruolo del Comandante Vento) e Giuliano Montaldo (nel ruolo del Commissario Lorenzo). Tra gli sceneggiatori del film il bellunese Rodolfo Sonego, compagno di Taffarel sia nella guerra partigiana sia nell’avventura che li vedrà emigrare verso Roma alla ricerca di un lavoro che, nel 1946, era piuttosto un’intuizione che una realistica avventura da affrontare.

    ore 18.30

    La montagna del sole di Giuseppe Taffarel (1966, 13′)

    Il cortometraggio narra delle difficili condizioni di vita di una comunità di contadini montanari delle prealpi bellunesi-trevigiane alla metà degli anni Sessanta (quando il progresso industriale del nord-est era ancora un miraggio). Riuniti in un gruppo, che comprende anche dei bambini, sono costretti a risalire la ripida cima della montagna per tagliarne l’erba fino all’ultimo filo sulla roccia. Il fieno serve a nutrire i bovini, unica fonte di sopravvivenza durante il freddo inverno. Da ricordare la scena della discesa della slitta da un rapidissimo pendio e il rovesciamento della stessa con lo sbalzo dell’ottantenne protagonista (nella parte dell’ammalato portato a valle per le cure) coinvolto nella pericolosa caduta. La scena, filmata da Taffarel con un certo cinismo, porta sullo schermo il fatalismo di un’azione accaduta durante le riprese, ma non preventivata.

    a seguire

    Montegrappa ’44 di Giuseppe Taffarel (1966, 17′)

    Il film ricostruisce le fasi del rastrellamento del Monte Grappa nel 1944 e la conseguente rappresaglia che costò la vita a 141 partigiani impiccati e 600 fucilati e deportati. Bassano del Grappa fu teatro allora dell’impiccagione dimostrativa di 31 partigiani. Nel documentario sono mostrati i parenti delle vittime, nelle loro case e in attività quotidiane, mentre la voce fuori campo restituisce le loro dichiarazioni. Oggi in molti portano ancora fiori sugli alberi, ma i giovani sembrano indifferenti, qualcuno ha disegnato una svastica su un muro.

    a seguire

    Via Crucis di Giuseppe Taffarel (1972, 17′)

    Taffarel approfondisce il tema della silicosi, malattia che ha colpito centinaia di emigranti bellunesi nelle miniere del Nord Europa. Lo fa grazie alla testimonianza di un bambino che ogni giorno rimane per ore sulla tomba del padre di cui non ha memoria. Il ragazzo lo interroga e, misticamente, sente le risposte del genitore che gli risponde dall’oltretomba anche se la morte, nella sua crudeltà, non permette ritorni. La poetica del racconto si scontra, volutamente, con la cruda inchiesta sociale riguardante la malattia e il suo decorso, pressoché mortale, di numerosi bellunesi, ex emigrati, protagonisti del documentario.

    a seguire


    la proiezione prevista da programma di
    Sui sentieri del 18 (1975, 22′)

    è sostituita dalla proiezione di L’ultimo contadino di Giuseppe Taffarel (1975, 18′)
    La vita e il lavoro di una famiglia contadina di Auronzo, attraverso l’analisi della drammatica realtà determinata dallo spopolamento della montagna veneta; i piccoli centri sono abbandonati, a causa delle maggiori prospettive economiche offerte dalle città di pianura, con la perdita fatale di una dimensione culturale e sociale e di identità ben definite.

    a seguire

    La solitudine di Giuseppe Taffarel (1966, 23′)

    Cortometraggio preparatorio a un lungometraggio non realizzato. La vita di un barbone a Roma. L’anziano suona la chitarra per strada tra i passanti. Sotto un ponte del Tevere si fa un letto di cartoni; una vecchia lo raggiunge, lava dei fazzoletti nel fiume e lui le si avvicina. La sera le propone di “fare società”, ma la mattina lei è scomparsa. Da sotto, vede sul ponte la vecchia allontanarsi con un uomo. Ancora scende al fiume dove alcuni ragazzi giocano a pallone. Dall’altro lato del fiume vede la vecchia che si prepara sotto il ponte per la notte, la chiama, lei non risponde.

    a seguire

    Il contadino che viene dal mare di Giuseppe Taffarel (1967, 13′)

    Il film girato a Bagnara Calabra racconta la vita di due agricoltori obbligati alla faticosa realizzazione di campi a terrazzamento su pendii ripidissimi situati al di sopra del golfo, il cui mare riserva piccole fonti di guadagno ottenute dalla pesca artigianale. Il film si conclude con l’immagine della figlia del contadino intenta a studiare matematica. Il sogno del padre è che i suoi sacrifici possano permettere alla figlia di vivere una vita lontana dalle difficoltà di quel mondo contadino. Taffarel riesce a cogliere questo desiderio paterno con la poetica dell’immagine che lo contraddistingue.

    ore 20.30

    Giuseppe Taffarel – L’altro volto del neorealismo di Michele Fornelli e Enrico Colelli (2012, 30′)

    Documentario biografico prodotto dal Laboratorio di videoscrittura del DAMS – Università di Padova, docente il prof. Mirco Melanco.

    Con interviste, dichiarazioni e brani di numerosi suoi film, questo documentario biografico nasce da un lavoro di ricerca di oltre due anni e spiega l’opera di Giuseppe Taffarel. Attore, sceneggiatore e prolifico regista di documentari, l’autore ha vissuto a lungo sapendo ben guardare la vita degli altri, cercando di capire e cogliere i fili tra la piccola invisibile storia e la grande storia. Per questo oggi i suoi documentari rimangono come piccole perle nella storia del cinema, trasformando la vita e il dolore di persone comuni in poetica dell’immagine.

    ore 21.00 Incontro su

    Giuseppe Taffarel. Il documentario tra poetica dell’immagine e riscoperta delle radici perdute

    con Enrico Colelli, Luigi Di Gianni, Michele Fornelli, Carlo Lizzani, Cecilia Mangini,

    Mirco Melanco, Andrea Meneghelli, Giuliano Montaldo

    ore 22.00

    Fazzoletti di terra di Giuseppe Taffarel (1963, 13′)

    In questo piccolo capolavoro molto amato dallo stesso Taffarel, il regista racconta la realtà contadina di una famiglia della Valbrenta, ispirandosi al concetto etico/morale ereditato dalla guerra partigiana che si fonda sul principio di giustizia sociale. Il cortometraggio spiega il logorante lavoro che i due coniugi protagonisti eseguono instancabilmente per sottrarre piccoli pezzi di terreno alla montagna per poi coltivarli a tabacco. L’insoddisfazione è un sentimento silenzioso, il duro lavoro.

    a seguire

    La croce di Giuseppe Taffarel (1960, 10′)

    Il primo film diretto da Taffarel vede come protagonista la vita intima e segreta dei montanari noti per trasportare sulle spalle la croce, una grande slitta di legno, fino alla cima del monte Visentin. Dopo una marcia di circa sette ore, e con il sopraggiungere della neve, il protagonista raccoglie il fieno lasciato a essiccare lungo i pendii durante l’estate e lo porta a valle con la slitta, scendendo per sentieri impervi e pietrosi. Il contadino controlla la veloce discesa verso valle gestendo con abilità e fatica l’enorme peso che ha sulla schiena. Sono immagini di cruda realtà, girate con abilità tecnica ed estetica.

    a seguire

    Il ritorno di Barbagiovanni di Giuseppe Taffarel (1960, 10′)

    Protagonista è il triste Giovanni Segat detto “Barba” che in veneto è un nomignolo ad indicare “vecchio zio”. Ex-minatore di Marcinelle in Belgio, malato di silicosi e ritornato a Fais, frazione montana in comune di Vittorio Veneto, in seguito alla morte della moglie Maria e del figlio Bepi. Giovanni, rimasto in compagnia della sola malattia, vive nel luogo natio carico di ricordi nostalgici. L’uomo sembra conscio che la sua realtà rimarrà tale fino alla morte.

    a seguire

    Un alpino della settima di Giuseppe Taffarel (1969, 18′)

    È un documentario intimista la cui trama si basa sull’impossibile promessa che un figlio fa alla madre morente di trovare i resti del padre morto durante i combattimenti della Grande Guerra sui monti sovrastanti Auronzo di Cadore, tra i quali si esaltano per magnificenza le Tre Cime di Lavaredo. Le riprese panoramiche sono spettacolari, mentre il racconto parla della ricerca ossessiva e disperata del protagonista, dal momento che in una sola settimana, sul monte Piana, morirono circa quarantamila soldati. Il dolore dell’inutilità di una guerra tanto feroce quanto vana permea l’intero documentario.

    a seguire

    Il bosco delle castagne di Giuseppe Taffarel (1971, 19′)

    La Resistenza partigiana nel bellunese è narrata nella sua più realistica atrocità. Taffarel da ex-partigiano racconta dei suoi compagni impiccati dalla rappresaglia nazista partendo proprio dal Bosco delle Castagne, sovrastante la città di Belluno, dove furono giustiziati suoi compagni nei primi mesi del 1945. Il racconto scava nella memoria del sacrificio di tanti ragazzi ventenni che sono morti per un ideale basato soprattutto sul concetto di giustizia sociale. Il film termina con le parole del Rettore dell’Università degli Studi di Padova Concetto Marchesi, antifascista militante.

    Cinema Trevi, vicolo del puttarello, 25 – Roma

  • Adesivi per pareti per porre fine al finto minimal

    Una valida alternativa a quadri, stampe e carta da parati. Gli adesivi per pareti sono un’idea casa pratica ed innovativa

    Chi desiderasse decorare le pareti del proprio appartamento senza impiegare però tutte le energie, preservando un po’ del tempo libero a disposizione per dedicarsi ad altre attività più interessanti, potrà decidere di utilizzare i pratici adesivi per pareti, facili da applicare ed eventualmente, da rimuovere.

    L’idea degli adesivi per pareti, come quella dei foto murali adesivi è innovativa in quanto offre l’opportunità di arredare la propria abitazione senza doversi preoccupare di aver fatto una scelta definitiva, e quindi rimproverarsi successivamente, di aver scelto un colore troppo acceso o una raffigurazione inappropriata.

    Gli adesivi per pareti rappresentano una valida alternativa alla carta da parati, quadri, stampe, o qualunque altro stratagemma si voglia adottare per sfuggire a quella sensazione di vuoto, che in molti definiscono “minimal” non trovando il coraggio di ammettere di non aver avuto il tempo , l’entusiasmo e la pazienza necessaria per dedicarsi alle faccende casalinghe.

    Sono disponibili sul mercato molteplici forme, rappresentazioni, figure geometriche, adesivi per pareti dal design sempre più originale quindi, tra i quali scegliere, prediligendo il più adatto al mobilio e ai colori preponderanti nell’appartamento.

  • Morocco Road Trip: Arriva la nuova web serie su PolarTV!

    …è questo l’incipit della web serie “Morocco Road Trip” che uscirà a breve su PolarTv.net e sul canale Youtube http://www.youtube.com/user/ThePolartv –

    Prende spunto da una vera spedizione in Marocco, sull’alto Atlante dove si è svolto il primo festival di parapendio e paramotore di tutta l’Africa, saranno 7 puntate da circa 5 minuti ciascuna, in un paesaggio marziano e mozzafiato, una versione del Marocco che non ci si aspetta.

    In attesa delle puntate è stato rilasciato un TRAILER ufficiale: