Autore: Redazione area-press.eu

  • micro MACRO

    Sabato 2 Febbraio 2013 si inaugura alle ore 18.30 presso il Caffè Letterario, in

    via Ostiense 95 a Roma, la mostra collettiva degli artisti:

    Emiliano Africano, Renato Bettoni, Alessio Calega, Nino Caltabiano,

    Luigi Cipollone, Linda D’Arrigo, Mario Esposito, Gabriele Ferramola, Claudia Gaiotto, Fulvio Galeota, Francesco Granelli, Marilena La Mantia, Paolo Loli, Umberto Malatesta, Ferdinando Marzano, Federica Marzoli,

    Giulio Cesare Matusali, Andrea Mercedes Melocco, Cinzia Munari,

    Marisa Muzi, Fausto Parisi, Gisella Pasquali, Luigi Rodio, Alessandra Roselli, Francesco Samà, Scegle, Paolo Schifano, Diana Sodano, Amedeo Tremigliozzi, Marco Vagnini, Mirta Vignatti, Silvio Zuccarello.

    La mostra esplora il ruolo giocato dalla dimensione spaziale nella creazione artistica.

    micro & MACRO

    Un progetto di Marina Zatta per

    Soqquadro

    DURATA: dal 2 al 14 Febbraio 2013

    INAUGURAZIONE: Sabato 2 Febbraio 2013 ore 18.30

    ORARI: da martedì a venerdì 10.00 – 24.00 (venerdì 8 febbraio l’apertura è fino alle 17.00);

    sabato 18.30 – 24.00; domenica 15.30 – 24.00; lunedì chiuso

    LUOGO: Caffè Letterario – Via Ostiense 95 – Roma – (MetroPiramide)

    CURATRICI: Pamela Cento, Sonia Mazzoli, Marina Zatta,

    INFO:cell.333.7330045 [email protected]340 3884778 [email protected]

    Caffè Letterario Roma www.caffeletterarioroma.itwww.artcaffeletterario.com

    La mostra esplora il ruolo giocato dalla dimensione spaziale nella creazione artistica. Che cosa sarebbe la Gioconda se fosse enorme? E i quadri di Pollock se fossero minuscoli? La dimensione dell’opera è uno dei fattori importanti nella concezione narrativa dell’opera d’arte. Sul tema ha scritto per Soqquadro un testo di riflessione Carla Melandri: Nessuno potrebbe innamorarsi di Raskolnikov se Delitto e Castigo fosse un libello di poche pagine e, allo stesso modo, la dolcezza minimalista ed eterea di un Haiku sarebbe nulla se si trattasse di un’opera in due volumi. Le opere programmatiche della modernità, poi, si sono sempre fondate sulle loro dimensioni: Il Quarto Stato, ad esempio, ha la grandezza di un’idea rivoluzionaria che avanza, quasi a dimensione reale, a sconvolgere la quieta esistenza borghese degli osservatori; Le Demoiselle d’Avignon, invece, con la loro vastità proclamano con impertinenza e a gran voce il loro ruolo di passaggio dall’antico al moderno; le opere di Pollock sono grandi come il mondo che vi si nasconde dentro; le ultime ninfee di Monet non sono ninfee, ma disegni di una immensità vaga e indefinita. D’altro canto Impression, soleil levant di Monet o il Blaue Reiter di Kandinsky, nella loro piccolezza fisica, racchiudono una carica creativa e rivoluzionaria di violenta tensione deformante, che li ha portati a sconvolgere tutti i canoni precostituiti di pittura dando vita- e nome- ai rispettivi movimenti artistici. Guernica è di una dimensione direttamente proporzionale all’orrore che denuncia, uno spazio immenso in cui l’esplosione è portata dentro la forma, ripetendola all’infinito sulla tela. Ma succede a volte che infinitamente piccolo e infinitamente grande si possano incontrare in opere come La Grand-Jatte di Seurat i cui i puntini, rappresentanti di un infinito microscopico, si uniscono a creare un universo iconografico macroscopico. Micro e macro come dichiarazioni di poetica, dunque, come politica, come rivoluzione, come due componenti dello stesso universo.”

  • LA STORIA DELLA MARCIALONGA PASSA PER LA STORY, IN STILE VINTAGE L’APERTURA DEL WEEK-END TRENTINO

    Marcialonga Story contro la frenesia del moderno

    300 partecipanti vintage inaugurano il fine settimana Marcialonga

    Anche Franco Nones oro a Grenoble ‘68 in gara

    Val di Fiemme e Val di Fassa pronte per la granfondo numero 40

    Marcialonga, crociata di uomini che si ribellano all’agonia della vita moderna. Vinta oggi da tutti i quasi 300 partecipanti della Marcialonga Story, tra le valli di Fiemme e Fassa, che alla modernità hanno risposto per le rime con attrezzature e abbigliamento d’epoca, e un entusiasmo da vendere.

    Così ha preso ufficialmente inizio stamattina il fine settimana della Marcialonga di Fiemme e Fassa, la regina delle granfondo italiane, e lo ha fatto con uno straordinario tuffo nel passato dello sci di fondo.

    Parafrasando un vecchio filmato degli anni Settanta, lungo le due valli di Fiemme e di Fassa si è vista una lunga fila di uomini e donne spingere sulle racchette verso il traguardo, e sul volto di ognuno c’erano dipinti l’emozione, l’entusiasmo e la gioia di essere di nuovo in pista. Tutto era curato nel minimo dettaglio, da sci, racchette, scarponi e indumenti – vagliati in partenza e tutti antecedenti il 1976 – passando per i ristori con brodo e pollo, fino alla colonna sonora che da Battisti a Mina, passando per Camaleonti e Adriano Celentano ha accompagnato i concorrenti da Lago di Tesero a Predazzo. 11 km di gara vinti alla fine dall’italo-russa Eugenja Bichugova e dal fassano Paolo Pellegrin.

    “Quando ho saputo che si sarebbe fatta questa manifestazione, ho fatto tutto il possibile per esserci”, ha commentato a caldo la Bichugova, prima assoluta sul traguardo “e rivivere tutto questo è stato semplicemente straordinario.”

    Il tifo del numeroso pubblico raccolto in zona partenza e arrivo, ma anche lungo l’intero percorso – nonostante i -12 gradi registrati in mattinata sui termometri trentini – ha sostenuto tutti i 300 fondisti e anche quando la sfortuna si è messa in mezzo, con qualche caduta e qualche sci o racchetta spezzati, l’esaltazione e il fervore di tutti non si sono mai attenuati. “Ho fatto fatica perché l’allenamento non era certo da gara”, ha detto Pellegrin, classe 1955 di Vigo di Fassa, “ma indossare ancora una volta questi sci davvero è stato emozionante. Spero vivamente ci sia una seconda volta il prossimo anno.” E al termine della Marcialonga Story, tutti quanti hanno detto lo stesso e il team Marcialonga del presidente Alfredo Weiss sta già vagliando seriamente e concretamente questa possibilità.

    Franco Nones, l’oro olimpico e mondiale di Grenoble ‘68, indossava il numero 1 della Marcialonga Story, oltre all’intera divisa olimpica (sciolina compresa), e per un buon tratto di gara è sembrato di rivederlo nell’impresa francese di 45 anni fa. “Devo ammettere che gli sci andavano come allora, e poter rivivere quel tempo è stato fantastico.” Nones ha chiuso la sua gara con grande stile e ha lanciato uno spassionato “monito” al…fondo moderno: “Ho curato la mia attrezzatura personalmente, sciolina e tutto il resto, ed è quello che ogni fondista dovrebbe sempre fare. La gara devi farla tu da cima a fondo, anzi molto prima di essere in partenza.”

    I concorrenti della Marcialonga Story provenivano da diverse province italiane, ma anche da Norvegia, Russia, Germania o Svizzera, e tanti saranno in pista di nuovo domani “senza sci e bastoncini d’epoca però” – è stato il commento unanime – in mezzo ai 7500 iscritti della 40.a Marcialonga di Fiemme e Fassa. Lo start di gara sarà alle 8.15 da Moena in Val di Fassa, e tutto si concluderà a Cavalese in Val di Fiemme.

    Info: www.marcialonga.it

    Download immagini tv

    www.broadcaster.it

  • Miur iscrizioni online sul nuovo Portale Verso il mio futuro

    Il MIUR lancia Verso il mio futuro, il Portale dedicato all’orientamento degli studenti in entrata e in uscita dalle scuole secondarie di II grado (scuole superiori). Il nuovo Portale è il primo ed il più completo spazio web contenente tutte le informazioni ed i dettagli in merito agli indirizzi scolastici e ai curricula al loro interno attivati. All’interno del Portale è possibile visitare la sezione dedicata alle Iscrizioni Online con tutte le indicazioni utili sulla nuova procedura di iscrizione degli studenti nelle scuole italiane.

    In concomitanza con l’apertura delle nuove procedure di iscrizione Online riservate a tutti gli studenti italiani, il MIUR lancia Verso il mio futuro, il Portale dedicato all’orientamento scolastico in entrata e in uscita dalle scuole secondarie di II grado (scuole superiori).

    Il nuovo Portale, dedicato all’orientamento per gli studenti che si affacciano o che lasciano le scuole superiori, è il primo strumento innovativo e completo, con al suo interno una pluralità di contenuti dedicati alla descrizione dettagliata dei profili e delle caratteristiche degli indirizzi scolastici e di tutti i curricula al loro interno attivati, previsti dall’ordinamento scolastico nazionale.
    In particolare, il Portale presenta le sezioni dedicate a licei, istituti professionali, istituti tecnici e agli istituti di formazione professionale (IEFP).

    Nelle pagine interne delle sezioni è possibile consultare i contenuti di presentazione degli indirizzi e le schede specifiche inerenti tutti i curricula attivati nei rispettivi ordinamenti scolastici, con particolare riferimento al profilo di studente al quale il singolo indirizzo scolastico si rivolge, le competenze che lo studente aspira ad acquisire e il link di approfondimento con i quadri orari dei percorsi e la ripartizione settimanale delle materie.

    Nello specifico, tra le sezioni del Portale dedicato all’orientamento, è indispensabile visitare la sezione dedicata alle Iscrizioni Online con tutte le indicazioni utili sulla nuova procedura di iscrizione degli studenti nelle scuole italiane (anche superiori) e con tutte le info relative a “scuola in chiaro”, lo strumento presente all’interno del sito MIUR, utile per trovare i codici identificativi delle scuole, necessari al completamento delle domande online di iscrizione.

    Consultabile inoltre in homepage la lettera indirizzata agli studenti, del Sottosegretario all’Istruzione, Elena Ugolini, con le parole di esortazione ed i consigli dedicati a tutti coloro che si apprestano a scegliere il loro percorso prima e dopo le scuole superiori.

    FONTE: Verso il mio futuro

  • 15.a GRANFONDO LIOTTO A VALDAGNO (VI), SVELATO IL PRIMO… SEGRETO

    La 15.a edizione della GF Liotto – Città di Valdagno al via il 14 aprile

    Confermati i due percorsi Mediofondo e Granfondo

    Novità 2013: un accappatoio in microfibra il gadget nel pacco gara

    Iscrizioni a 30 Euro entro il 28 febbraio

    Mancano poco meno di tre mesi al via della 15.a edizione della Granfondo Liotto – Città di Valdagno, ma i motori si stanno già scaldando da tempo per l’Asd Team Granfondo Liotto, che anche per quest’anno propone fuochi e fiamme per i propri “aficionados” delle due ruote. L’evento vicentino ormai è diventato l’appuntamento da non perdere, un importante test di inizio stagione per tutti i ciclisti che dovranno affrontare poi i prossimi mesi, magari sgambettando per le tappe del circuito Challenge Giordana che proprio la GF Liotto terrà a battesimo anche quest’anno (prima delle sei tappe complessive in Veneto, Trentino e Lombardia).

    A livello tecnico sono confermati i due percorsi Mediofondo e Granfondo, rispettivamente di 102 km e 1.450 m/dsl e di 130 km e 2.500 metri di dislivello, che porteranno a pedalare tra le Piccole Dolomiti e attraverso note località come Recoaro Terme, le Valli del Pasubio o Schio. Chi avrà già le gambe allenate potrà sbizzarrirsi con le scalate del “lungo” come quelle di Monte Magrè e Torreselle tra il 6% e l’8% di pendenza e cercare di non rimanere “incastrato” nella “Trappola”, il tratto Valbianca-Marana con 12 km di lunghezza e punte di pendenza del 20%, croce e delizia degli intrepidi sul sellino. Difficoltà queste che lo scorso anno furono annullate dal maltempo (pioggia battente e temperature decisamente basse) che costrinse gli organizzatori a ripiegare sul solo percorso Mediofondo, comunque impegnativo e che, nonostante le precipitazioni, regalò una vittoria tanto meritata quanto sofferta al “padrone di casa” Roberto Cunico.

    In campo femminile invece fu l’altoatesina Astrid Schartmüller a mettere il sigillo su una gara dominata dall’inizio alla fine. Le avverse condizioni meteo dello scorso anno, oltre a penalizzare una parte di gara, dimezzarono anche gli atleti in griglia di partenza. Risultato: bisognerà affrettarsi a riempire i moduli di iscrizione per l’edizione 2013 perché quest’anno saranno in molti a volersi rifare dalla mancata fatica vicentina. Per le iscrizioni basta cliccare sul sito ufficiale della manifestazione www.granfondoliotto.it dove si potranno anche trovare tutte le informazioni tecniche dei percorsi (e dove è possibile scaricare anche i profili Garmin degli stessi) e logistiche (con l’elenco degli alberghi convenzionati). La quota di iscrizione è di 30,00 € per chi si iscrive entro il 28 febbraio.

    Visto che lo scorso anno l’acqua la fece da padrona, quest’anno gli organizzatori offriranno un gadget simpatico quanto comodo, che sarà inserito in ogni pacco gara: dopo l’adrenalina della “scampagnata” fra le Piccole Dolomiti, sarà possibile avvolgersi in un morbidissimo accappatoio in microfibra “marchiato” Granfondo Liotto, un gadget ideale e pratico, da utilizzare dopo la corroborante doccia post-gara. Insomma gli organizzatori hanno pensato ancora una volta a qualcosa di utile che sarà sicuramente apprezzato anche dai ciclisti più esigenti.

    La Cicli Liotto Gino & Figli si riconferma quindi nuovamente quale garanzia, non solo nel mondo aziendale delle due ruote, ma anche quale patrocinatore di un evento clou di un mondo sportivo sempre più in crescita.

    La Granfondo Liotto – Città di Valdagno sarà valida anche come 3.a prova del Campionato Italiano ACSI ciclismo e sarà prima prova del Campionato provinciale fondo e mediofondo ACSI Provincia di Vicenza.

    Il tempo intanto scorre e il giorno del via si avvicina: non resta che coprirsi bene, montare in sella e iniziare a fare sul serio. Il 14 aprile è dietro l’angolo.

    Info: www.granfondoliotto.it

  • Arriva www.bookeo.it, il sistema di prenotazione online più efficiente e facile da gestire.

    In un periodo di crisi economica, le piccole e medie imprese sono alla ricerca di strumenti e soluzioni che possano consentire loro un sensibile risparmio nei costi di gestione e, al contempo, un aumento del proprio giro di business. In quest’ottica, Bookeo, leader nelle prenotazioni online, può fare davvero la differenza.

    Il servizio consente di ridurre drasticamente il tempo dedicato alla gestione delle prenotazioni e dei clienti. Con Bookeo professionisti, scuole e operatori del settore turistico possono convertire i contatti profilati dal proprio sito internet o dalla propria pagina Facebook in prenotazioni e pagamenti sicuri, direttamente online. E questo può avvenire 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, anche quando l’attività è chiusa o si è impegnati con i clienti.

    Non solo, con Bookeo si passa molto meno tempo al telefono, a rispondere alle email o a compilare a mano i formulari. Come rileva Paolo Margari, Marketing and Communications Manager del British Council di Milano, [Bookeo] ha ridotto l’utilizzo di form cartacei, consentendo un risparmio di tempo sia per i clienti sia per il nostro customer service”.

    Le imprese che usano Bookeo riscontrano anche una sensibile riduzione dei no-show, grazie alle email e agli SMS di promemoria inviati automaticamente ai clienti per ricordare data e ora del loro appuntamento. E le funzionalità di reportistica riducono il tempo dedicato al rendiconto dell’attività. “In base all’esperienza dei nostri clienti, Bookeo permette di tagliare i costi di gestione delle PMI anche oltre il 50%” spiega Giovanna Roncali, partner di Bookeo.

    Ma è soprattutto sul fronte dello sviluppo del business che Bookeo si rivela un alleato davvero prezioso. Tramite Bookeo si ottiene un aumento delle performance grazie alle funzionalità di vendita: si possono proporre buoni regalo e pacchetti prepagati, creare promozioni e azioni di marketing virale. Non solo. Anche le promozioni con Groupon o altri siti di offerte scontate si gestiscono facilmente, perché Bookeo si occupa sia delle prenotazioni sia della verifica automatica dei codici coupon.

    A questo punto magari penserete che un software così ricco di funzionalità sarà sicuramente complicato da usare. Niente di tutto questo: Bookeo si fa apprezzare subito per la grande semplicità di utilizzo. “Fra i benefici” afferma Paolo Margari del British Council di Milano “ci sono la semplicità d’uso, la possibilità di misurare il tasso di conversione attraverso l’integrazione con Google Analytics e la richiesta di un prezioso feedback al cliente, espresso in modo semplice e veloce.”

    L’interfaccia grafica è moderna, con un widget di prenotazione che si integra perfettamente in qualsiasi sito internet. La pagina di prenotazione diventa una sezione di una pagina del sito, esattamente come avviene per i video di youtube.

    Ed è molto più semplice gestire il calendario online: Bookeo consente la sincronizzazione con calendari mobile Google Cal e Ical e ha un’interfaccia cliente con 25 lingue disponibili.

    Accessibile da qualunque computer o tablet connesso in rete, Bookeo non richiede alcun software costoso da comprare e installare. Inoltre, i 30 giorni di prova gratuita consentono di testare il software e capire se risponde alle esigenze del business.

    E una volta adottato, questo rivoluzionario sistema di prenotazione riserva altre piacevoli sorprese: i costi mensili sono bassi, upgrade e back up sono automatici e non comportano alcuna spesa aggiuntiva.

  • Auto usate a milano e news su alcuni modelli anche a risparmio di carburante per circolare in città

    Cambia veste il Suv di casa Suzuki, conosciuto come Gran Vitara a cominciare dalla parte frontale dove vi è insediata una inedita calandra rivista, mentre i paraurti ospitano i nuovi fendinebbia dal design più attuale ed il bull bar incorporato.

    I cerchi da 17 pollici per otto razze, oppure da 18″ a dieci razze sono di serie nella versione Evolution+, così anche le fascie cromate poste lateralmente.

    I motori disponibili per i modelli con tre portiere sono il 1.6 da 106 Cavalli ed il 2.4 benzina da 166 Cv, per il turbodiesel abbiamo il 1.9 DdiS da 129 Cv, invece il cinque porte presenta il 2.4 benzina ed il 1.9 DdiS.

    Gli allestimenti sono comprensivi di un buon equipaggiamento per l’interno con navigatore satellitare, display touch screen da 6″1, Bluetooth, cruise control, impianto hi fi, lettore CD DVD ed MP3, tutto con comodi comandi diretamente sul volante ed accensione keyless ( ad eccezione del modello 1.6 benzina ). Per la sicurezza generale invece la dotazione di serie sfoggia le barre laterali antintrusione, il controllo della trazione, l’ ESP, l’ EBD e l’ABS.

    Quest’auto è disponibile in una serie di colorazioni inedite per la carrozzeria, tutti da scoprire presso i rivenditori autorizzati.

    Nel segmento delle citycar, da notare la Mii a metano per gli amanti del risparmio e delle ridotte emissioni nocive nell’atmosfera che in questo caso si riducono ai minimi termini, essendo questa automobile la più verde della serie.

    La capacità dei due serbatoi, il primo a metano, dalla capienza di 72 litri ed il secondo a benzina, per 10 litri, consentono di raggiungere fino a 600 chilometri con il pieno, mantenendo inalterata comunque la possibilità di carico che rimane di 251 litri.

    Disponibile con due allestimenti differenti, il Reference ed il maggiormente generoso in termini di accessori di serie, Style, è stata progettata per avere il sistema start&stop a recupero dell’energia su un motore 1.0 da 68 Cavalli di potenza.

    Queste informazioni riguardanti due novità in campo automobilistico, aiutano ad essere sempre aggiornati sull’evoluzione dei vari modelli disponibili sul mercato.

    Continuare letture simili per auto paritetiche a quelle presentate è possibile farlo all’interno del sito Autoalbrici.it, specializzato anche in auto usate a Milano, come fuori dalla propria regione di appartenenza

    www.autoalbrici.it auto usate Milano

  • OCCHIO ALLA VAL DI FASSA RUNNING, EDIZIONE 2013 TRA NOVITÁ E CONFERME

    15.a o 2.a edizione che dir si voglia, al via dal 23 al 28 giugno

    Tra le novità 2013 due nuovi tratti e il “tappone” sul Lusia

    La prima volta della Val di Fassa Running baby

    Siglato un accordo con Running Zen

    Mentre la neve continua a colorare di bianco la Val di Fassa con le Dolomiti a fare da silenti sentinelle, l’edizione 2013 della Val di Fassa Running, giunta alla 2.a edizione ma alla 15.a se si considera la progenitrice Traslaval, si è già messa in moto e dal 23 al 28 giugno farà ancora una volta scoprire alcuni degli angoli più belli del Trentino.

    Come consuetudine, anche il 2013 porterà alcune novità, segno (e ormai tratto distintivo) dell’attenzione che il comitato organizzatore guidato dall’appassionato di sport e triatleta Francesco Cincelli (avvalendosi dei preziosi consigli del “papà” dell’evento Stefano Benatti e dei suoi più stretti collaboratori) pone sempre ogni anno nell’inserire qualcosa di inedito, che sia un sentiero o un passaggio in quota o un’intera tappa, affinché anche gli “aficionados’” che da anni partecipano alla gara possano viverla sempre in maniera diversa.

    Cinque le tappe, e come di consueto faranno “viaggiare” gli atleti in alcuni dei punti più spettacolari della Valle. Il “riscaldamento” partirà da Alba di Canazei domenica 23 giugno, con la prima tappa di 10,8 km, giusto per prepararsi gradualmente alle difficoltà del proseguo, dove gli scorci sul Gran Vernel saranno forse la distrazione più apprezzata quando si giungerà sul percorso forestale da Penia Alta.

    La seconda tappa del 24 giugno parte ed arriva a Campitello (10,7 km di lunghezza), e propone la prima novità 2013: dopo aver preso la direzione Val Duron, con un ripido tratto al 20% si prosegue verso Fontanazzo per imboccare poi, per la prima volta, il famoso percorso Uppa Su, un tratto di 2 km che metterà a dura prova i runners visto che si troveranno di fronte punti di pendenza al 25-30%. Ma la fatica sarà premiata visto che poi ci si troverà di fronte il massiccio del Sassolungo, così vicino che parrà di poterlo toccare con un dito.

    Terza tappa (25 giugno) con partenza da Campestrin da dove si srotoleranno i 13,2 km attraverso il paese, poi punto di arrivo, dopo aver percorso tra gli altri anche un tratto di pista della famosa Marcialonga, uno degli appuntamenti storici dello sci nordico in scena lungo le valli di Fassa e di Fiemme.

    Quarta giornata di riposo e relax (26 giugno), un momento per ricaricare le pile prima di affrontare le due tappe finali, le più dure. Ma ecco un’altra novità 2013: mentre i “grandi” si riposeranno, saranno i “piccoli” a mettersi le scarpette da corsa: per la prima volta infatti verrà organizzata la “Val di Fassa Running baby”, evento podistico dedicato ai più giovani per far assaporare anche a loro le calde emozioni della manifestazione.

    La Val di Fassa Running ripartirà da Soraga il 27 giugno per la tappa più lunga (14 km) che dal lago si dirigerà verso Pozza di Fassa calpestando nuovamente un tratto della pista Marcialonga per 2 Km; poi sarà imboccato il sentiero verso la località Pociace per ridiscendere, sempre su sentiero forestale, verso Soraga Alta giungendo quindi nuovamente a Soraga.

    Come da tradizione, l’ultimo giorno, il 28 giugno, è quello del “tappone” della Val di Fassa Running, nomignolo che fa preludere a qualcosa di veramente difficoltoso non per i 12 Km di lunghezza, ma perché i 1000 metri totali di dislivello possono per un attimo far perdere l’equilibrio anche all’atleta più preparato. Tappone che presenta ancora una novità 2013: dopo la partenza dalla “Fata delle Dolomiti”, Moena (situata a 1200m), e dopo il passaggio nella valle del Lusia, sarà imboccato il sentiero Troi del Buro per iniziare gradualmente la salita, addolcita forse dalla splendida vista sul Latemar, verso l’arrivo in Località Le Cune a 2200m dopo aver sgambettato con il fiato corto su quella che, in inverno, è la pista da sci del Lusia e in autunno il gpm della Val di Fassa Bike. Una volta che ci si renderà conto di aver tagliato il traguardo la vista sarà, tanto per stare in tema, mozzafiato.

    Ultima novità di questa variegata edizione è l’accordo siglato con Running Zen che in collaborazione con Val di Fassa Running propone, a neofiti e non, la possibilità di partecipare allo Stage Vacanza Running (con tanto di rilascio di certificato finale) tenuto da Ignazio Antonacci (personal trainer e istruttore FIDAL) durante il quale verranno affrontati temi diversi inerenti il mondo corsa, da come gestire gli allenamenti, all’alimentazione, eccetera.

    Sul sito internet www.valdifassarunning.it è possibile trovare tutte le informazioni sull’appuntamento podistico ormai entrato nella tradizione fassana, dalle mappe dei percorsi alle iscrizioni (quota 53,00 fino al 31 marzo) alle proposte di soggiorno convenzionate all’evento.

    Non ci sono più scuse, la Val di Fassa Running è già in movimento: non resta che spolverare le scarpe da corsa ed iniziare ad allenare i muscoli.

    Info: www.valdifassarunning.it

  • Scienze Motorie e Personal Trainer

    Ho deciso di scrivere questo breve post per far luce su un quesito professionale legato al mondo del fitness e del benessere psicofisico. Dunque…l’altro giorno mi son presentato ad una palestra della mia zona per propormi come Personal Trainer; sono andato munito di curriculum e biglietto da visita; ho detto subito al titolare della palestra che sono laureato in Scienze e motorie e ho maturato nel tempo diverse esperienze formative nell’ambito sportivo. Tuttavia, secondo lui i miei requisiti non sono sufficienti per fare il Personal Trainer, poiché bisogna frequentare un Master specifico che mi rilascia l’attestato di Personal Trainer (PT).

    Leggi l’articolo intero su Miglioriamo il nostro benessere fisico e mentale!

  • MARCIALONGA STORY: LA MODERNITÁ… NON VA DI MODA, FRANCO NONES PETTORALE N. 1 E SCI OLIMPICI

    Marcialonga Story: sabato 26 gennaio la prima “storica” edizione

    Regolamento rigido: partecipa solo chi ha attrezzatura adeguata alla gara

    Idea nata due anni fa su spunto de “L’Eroica” toscana

    Franco Nones avrà il pettorale n. 1

    Marcialonga Story: la curiosità è tanta, bisogna dirlo. Perché immaginare oggi, nell’epoca di social network e tecnologie avanzate, oltre 200 persone con sci e abiti sportivi d’epoca (rigorosamente antecedenti il 1976) pronti al via per una gara di sci di fondo non è così “normale”.

    E anche se ormai si dovrebbe essere abituati alle novità che la Marcialonga di Fiemme e Fassa propone, il comitato organizzatore è riuscito ancora una volta a stupire: Marcialonga Story è il regalo della Marcialonga di Fiemme e Fassa in occasione dei suoi primi 40 anni. Un viaggio nella macchina del tempo e un ritorno agli albori della manifestazione che ha cambiato la vita di due Valli diventandone tradizione radicata trentina. Trattasi di una gara su percorso di 11 km in tecnica classica che da Lago di Tesero (start sabato 26 gennaio alle 9.30) arriverà in centro a Predazzo. Nulla di particolare quindi, se non per un piccolo dettaglio: i concorrenti dovranno essere ligi al regolamento e dovranno utilizzare scarpe, attacchi, sci, bastoncini e tenuta di gara d’epoca. Ma non solo: i pettorali saranno vintage, i ristori saranno a base di tè il primo e di pollo quello finale, non ci saranno bicchieri di plastica, insomma tutto come una volta, dove la modernità, le bevande isotoniche e i materiali tecnici saranno lasciati negli spogliatoi. Nel pacco gara (una sacca in cotone) sarà incluso un cartellino da indossare durante la competizione sul quale verranno apposti i timbri di controllo alla partenza, nel passaggio “intertempo” a Ziano e all’arrivo una volta tagliato il traguardo, dove i concorrenti saranno accolti da musica rigorosamente anni ’70.

    L’idea della “Story” nasce due anni or sono sull’esempio de “L’Eroica”, la gara sulle biciclette d’epoca che si svolge in Toscana sulle strade bianche del Chianti, e con cui la “Story” è gemellata. “Abbiamo preso lo spunto da loro – spiega Gloria Trettel, direttore generale di Marcialonga – in primis quando abbiamo pensato di creare un archivio delle attrezzature d’epoca (loro ce l’hanno per le biciclette) e già due anni fa abbiamo cominciato a raccogliere dati, fotografie di attrezzature e di sci di una volta”. E sempre allora è stata poi lanciata l’idea di celebrare il 40° anno con una Marcialonga “vissuta” con le attrezzature del tempo. “Sono stati due anni di grande ricerca – continua la Trettel – tanto che io ho trovato le scarpe solo qualche giorno fa. C’è stata una corsa alla ricerca incredibile e fantastica, chi deve rinunciare ad iscriversi è perché non riesce a trovare l’attrezzatura”. Ma la risposta c’è stata e la competizione sarà straordinaria, non ci sarà agonismo ma la voglia di provare come si sciava una volta e rivivere quelle emozioni.

    Grande protagonista sarà indubbiamente lui, Franco Nones, che si presenterà alla partenza con un’attrezzatura che ha segnato un’epoca per il fondo e lo sport italiano: utilizzerà gli sci con cui vinse la medaglia d’oro a Grenoble 1968. Inoltre, non avendo più a disposizione i pantaloni originali, se li è fatti confezionare sullo stesso modello indossato alle Olimpiadi. Sarà un vero e proprio tuffo nel passato… ma sarà davvero senza agonismo per lui?

    La premiazione è poi prevista per le ore 12.00 davanti al Municipio di Predazzo, dove verranno premiati gli sci più vecchi, la sciatrice e lo sciatore con abbigliamento ed attrezzatura più adeguati e coordinati. Altro dettaglio curioso: si dovranno battere binari più larghi (ma si può contare sulle migliaia di volontari che accompagneranno la vigilia della Marcialonga di Fiemme e Fassa) perché le staffe una volta erano più grandi… Ma niente paura: Nones avrà il pettorale n. 1, la pista la faremo battere a lui.

    Lago di Tesero, sabato ore 9.30: la 1° Marcialonga Story sta per prendere il via.

    Info: www.marcialonga.it

  • La Galleria dell’Accademia a Firenze ospita un concerto sul clavicembalo espressivo

    Il Museo della Galleria dell’Accademia a Firenze ospita al suo interno una particolare sezione che raccoglie antichi strumenti musicali della Collezione del Conservatorio “Luigi Cherubini”. Gli strumenti sono all’incirca 50, databili dal XVII al XIX secolo, e sono frutto di collezioni private dei Granduchi di Toscana, dei Medici e dei Lorena. Nel Museo sono installati dei computer che permettono di ascoltare i suoni di ogni strumento.

    Gli strumenti richiedono continue cure, e sono spesso sottoposti ad interventi di restauro conservativo e di manutenzione; inoltre, quando possibile, vengono suonati in modo da non fargli perdere le loro caratteristiche peculiari.

    Ogni anno vengono organizzati concerti ed eventi culturali volti alla promozione degli strumenti; quest’anno la data scelta è il 29 gennaio 2013, alle 21:00. Si terrà un concerto presso la Galleria dell’Accademia, Tribuna del David, sul Clavicembalo Espressivo.

    L’oggetto è stato restaurato nel 2008, ed è stato utilizzato a febbraio 2012 per la registrazione del CD che sarà presentato durante la serata dal titolo “The Expressive Harpsichord”.Il clavicembalo fu realizzato nel 1785, a Londra, da Thomas Culliford. Lo strumento è a corde, dotato di tastiera, e si differenzia dal piano perché la corda va pizzicata, e non colpita.

    Il programma del concerto è dedicato a 4 autori: Handel, Scarlatti nella revisione di Muzio Clementi, Emanuel e Bach. I brani saranno eseguiti da Giovanni Togni, musicista diplomato col massimo dei voti in clavicembalo, pianoforte e direzione di coro.

    La Collezione e la Galleria dell’Accademia sono visitabili dal martedì alla domenica dalle ore 8:15 alle 18:50.

    Se desiderate avere maggiori informazioni e visitare la Galleria dell’Accademia contattate Italy Travels, operatore specializzato nell’organizzazione di tour culturali, telefonando lo 055 2670402 o inviando una mail a [email protected]

    Potete anche visitare la pagina www.ticketsflorence.com