Avviare un franchising immobiliare è oggi la migliore soluzione per aprire una propria attività minimizzando rischi ed investimenti e massimizzando i profitti. Affidarsi ad un marchio leader nel settore immobiliare con anni di esperienza come Gruppo Immobiliare Italia, vuol dire iniziare la propria attività nel migliore dei modi. Infatti Gruppo Immobiliare Italia propone all’agente che desidera aprire un’agenzia immobiliare nella propria città in franchising immobiliare una rosa di vantaggi esclusivi. Il primo vantaggio è la possibilità di accedere alla formazione continua Gruppo Immobiliare Italia, tenuta da esperti del settore, per tutta la durata del contratto, all’assistenza e alla consulenza. Altri vantaggi importanti sono la notorietà e la stima che il gruppo si è creato nel tempo verso i clienti, come sinonimo di qualità e di affidabilità. Gruppo Immobiliare Italia fornisce anche tutto il materiale pubblicitario, gadget, cancelleria e arredamento necessari all’ apertura della nuova filiale, e si occupa dell’allestimento del nuovo franchising immobiliare. Inoltre la nuova agenzia sarà dotata di software aziendale di proprietà di Gruppo Immobiliare Italia, che permetterà con facilità di svolgere al meglio le funzioni del nuovo franchising immobiliare e di gestire tutte le informazioni sugli immobili disponibili. Per avere tutte le informazioni su come avviare la propria agenzia con Gruppo Immobiliare Italia collegarsi al sito ufficiale gruppoimmobiliareitalia.com e compilare l’apposito modulo di contatto.
Autore: Redazione area-press.eu
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LA LEGGENDARIA CHARLY GAUL SCALDA I MOTORI, INFO E AGEVOLAZIONI
La Leggendaria Charly Gaul Trento Monte Bondone – Trofeo Wilier Triestina al via il 21 luglio
Il 19 luglio scatta la 2.a edizione della Cronometro
È unica prova italiana di UWCT per qualificarsi alle finali “mondiali” di Trento
Iscrizioni agevolate entro il 31 gennaio
Mentre l’inverno continua e il Monte Bondone è ricoperto di neve, La Leggendaria Charly Gaul Trento Monte Bondone – Trofeo Wilier Triestina è in pista da tempo per essere certi di arrivare al 21 luglio a pieno regime e puntuali all’ottava edizione. Il Monte Bondone, parte integrante ormai della storia del ciclismo italiano ed internazionale, sarà quest’anno palcoscenico di ben due appuntamenti illustri: La Leggendaria Charly Gaul e la finale di Campionato del Mondo – UWCT che si disputerà proprio tra Trento e il Monte Bondone nella settimana che culminerà con domenica 22 settembre.
La kermesse della Leggendaria Charly Gaul 2013 prenderà il via già venerdì 19 luglio con la seconda edizione della Cronometro, gara amatoriale di 24 km con partenza alle ore 18.00 da Cavedine, nella Valle dei Laghi. Anche la “crono” è valida come prova dell’UCI–UWCT.
Sul sito ufficiale www.laleggendariacharlygaul.it si possono trovare regolamento e informazioni, oltre alle modalità di iscrizione (che si chiuderanno al raggiungimento dei 200 iscritti).
Domenica 21 alle ore 8.00 entrerà in scena La Leggendaria Charly Gaul Trento Monte Bondone – Trofeo Wilier Triestina. Due i percorsi: Mediofondo di 58 km e 2.000 metri di dislivello, e Granfondo di 142 km con 3.960 metri di dislivello. Si parte da Piazza Duomo a Trento per passare in Valle di Cembra, poi a San Michele all’Adige per tornare verso Trento, dove ci sarà la divisione dei due tracciati. I mediofondisti punteranno al Monte Bondone e alla salita verso Vason, la salita Charly Gaul, con i suoi 1.375 metri di dislivello in 17,6 km e 38 tornanti e con una pendenza media del 7,8%, per tagliare il traguardo di Vason a 1650m. Un incubo per chi non è temerario quanto i ciclisti e quanto lo fu il campione lussemburghese al quale la salita venne intitolata nel 2005, grazie all’idea di un giornalista suo connazionale.
Tornando al percorso di gara, i granfondisti dopo il primo tratto in comune al “medio” proseguiranno da Trento verso Aldeno e saliranno sul Monte Bondone una prima volta, dal versante di Garniga Terme. Al termine di questa prima impegnativa salita alla “grande montagna” e giunti alla località Viote, si scenderà verso la suggestiva Valle dei Laghi, percorrendo circa 20 km in pianura e sfiorando i laghi di Cavedine, Toblino e Santa Massenza. A questo punto il Monte Bondone dovrà nuovamente essere “scalato”, stavolta dal versante di Sopramonte che, all’altezza di Candriai, si riallaccia alla salita dedicata a Gaul sulla via verso il traguardo.
Ancora una volta quindi sarà davvero una gara “mozzafiato”, le cui fatiche saranno in parte ripagate dal panorama, altrettanto mozzafiato che si potrà ammirare una volta ripresisi al traguardo.
La Leggendaria Charly Gaul Trento Monte Bondone – Trofeo Wilier Triestina è inserita nei circuiti Nobili/Supernobili, Leon d’Oro, Alpe Adria Tour (tra Austria, Slovenia ed Italia) e Dalzero.it, oltre a far parte del Giro delle Regioni 2013 ed essere prova finale (limitatamente alla classifica a squadre) per il Challenge Giordana 2013. Ulteriore valore aggiunto dell’edizione 2013 è che la gara titolata all’”angelo della montagna” sarà l’unica gara italiana, come accennato sopra, inserita nelle prove dell’UCI World Cycling Tour, ovvero la Coppa del Mondo delle granfondo su strada per amatori.
È un appuntamento quindi sicuramente ambito da tutti i ciclisti e per il quale bisogna affrettarsi ad iscriversi, sia per assicurarsi un posto in griglia, ma anche per approfittare del prezzo agevolato di 38 Euro per chi si iscrive entro il 31 gennaio, stessa data di scadenza per la quota a 30 Euro dell’iscrizione alla Cronometro.
Luglio è ancora lontano, ma è già tempo di montare in sella e iniziare a pedalare: La Leggendaria Charly Gaul Trento Monte Bondone – Trofeo Wilier Triestina 2013 sarà, in questa edizione più che mai, un rendez-vous da non perdere.
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Franchising Immobiliare : Gruppo Immobiliare Italia offre tantissimi vantaggi legati al suo marchio
Avviare un franchising immobiliare al giorno d’oggi è una delle poche soluzioni per avviare una propria attività evitando rischi ed elevati investimenti iniziali. Gruppo Immobiliare Italia propone a chi vuole aprire un’agenzia immobiliare nella propria città, un pacchetto di franchising immobiliare di sicuro successo. Tanti sono i vantaggi offerti da Gruppo Immobiliare Italia, primo fra tutti la possibilità di accedere a corsi di formazione continua, per tutta la durata del contratto, assistenza e consulenza. In secondo luogo la notorietà e la stima che i clienti hanno del marchio, come simbolo di qualità e convenienza. Gruppo Immobiliare Italia si occupa anche dell’allestimento del nuovo franchising immobiliare, fornendo tutto il materiale pubblicitario, gadget, materiale da cancelleria e arredamento necessari alla nuova filiale. Un software aziendale personale di proprietà di Gruppo Immobiliare Italia consentirà facilmente al nuovo agente immobiliare di svolgere al meglio le funzioni del nuovo franchising immobiliare avendo a disposizione una rete di collaboratori di Gruppo Immobiliare Italia. Per scoprire in dettaglio come fare per avviare la propria attività con Gruppo Immobiliare Italia, basta collegarsi al sito ufficiale gruppoimmobiliareitalia.com ed inviare una mail con l’apposito form di contatto.
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CML Path to cure: Nilotinib, guarire la leucemia mieloide cronica
Grazie ai nuovi inibitori della tirosin-chinasi come nilotinib, un numero significativo di pazienti può arrivare alla guarigione della leucemia mieloide cronica. Lo sostengono gli esperti riuniti a Bologna per il convegno “CML Path to cure: Communicate Meet & Link to build the path to cure”, che coinvolge oltre 200 specialisti del settore. Questo importante risultato è figlio della strategia “Path to CureTM”, voluta da Novartis, che ha portato allo sviluppo di tecniche standardizzate di monitoraggio della patologia in tutta Italia. Lo studioENESTFreedom mira a valutare la possibilità di sospensione della terapia con nilotinib e quindi il raggiungimento della guarigione.

Grazie ai nuovi inibitori della tirosin-chinasi come nilotinib, più potenti ed efficaci del capostipite imatinib, un numero significativo di pazienti può arrivare alla guarigione di una malattia che fino a qualche decennio fa portava spesso a morte. A dirlo gli esperti riuniti a Bologna per il convegno “CML Path to cure: Communicate Meet & Link to build the path to cure”, che coinvolge oltre 200 specialisti.
Questo importante risultato è figlio della strategia “Path to CureTM”, voluta da Novartis, che ha portato allo sviluppo di tecniche standardizzate di monitoraggio della patologia in tutta Italia e allo sviluppo di studi clinici che si pongono l’obiettivo di interrompere le cure in una percentuale sempre più elevata di pazienti.
In questo senso sta per partire lo studio ENESTFreedom, che mira proprio a valutare la possibilità di sospensione della terapia con nilotinib e quindi il raggiungimento della guarigione. Coinvolti inizialmente otto centri italiani, a conferma dell’elevatissimo livello scientifico e tecnologico dell’ematologia italiana.
Quattro-cinque pazienti su dieci, tra quanti ottengono grazie alla terapia la risposta molecolare completa, ovvero un livello talmente basso di cellule leucemiche residue da non poter più essere evidenziato con le comuni tecniche di monitoraggio, potrebbero arrivare a sospendere la terapia perchè guariti. Ad oggi non è possibile definire con certezza quanti e quali malati possono raggiungere questo obiettivo, ma i progressi sono estremamente incoraggianti e fanno ben sperare per il futuro.

E’ una vera e propria rivoluzione quella che coinvolge la leucemia mieloide cronica (LMC), che fino a qualche anno fa sembrava una malattia invincibile trattabile solo in casi selezionati con il trapianto di midollo, e che oggi può essere dominata grazie ai moderni inibitori della tirosinochinasi, come nilotinib. Il messaggio giunge da Bologna, dove si riuniscono i massimi esperti dell’ematologia italiana in occasione del convegno “CML Path to cure: Communicate Meet & Link to build the Path to Cure” e si fa il punto sulle prospettive di cura di una malattia che oggi, anche grazie alla strategia “Path to CureTM” messa in atto da Novartis, può essere guarita in alcuni casi.
“La leucemia mieloide cronica ha una frequenza di circa 15 nuovi casi per milione per anno, che in un paese come l’Italia vuol dire circa 900 nuovi casi ogni anno – spiega il Prof. Michele Baccarani, Professore di Ematologia Università di Bologna – Dal 2000 la scena terapeutica è stata dominata da imatinib, al quale fanno oggi compagnia almeno altri quattro inibitori delle tirosin-chinasi. Il trapianto di cellule staminali ematopoietiche, che per almeno 20 anni era stato lo strumento terapeutico principale, l’unico in grado di produrre guarigioni, è ora impiegato solo nei casi di comprovata resistenza agli inibitori delle tirosino chinasi. La leucemia mieloide cronica rappresenta un modello di malattia “pre-maligna” che inevitabilmente diventerebbe maligna (crisi blastica – come una leucemia acuta – peggio di una leucemia acuta) se non fosse colpita dai farmaci diretti specificamente verso la molecola leucemogena, farmaci che essendo specifici sono poco tossici per la parte sana dell’organismo”.
Grazie all’introduzione delle nuove terapie con più potenti inibitori della tirosin-chinasi di BCR-ABL (quindi capaci di andare a interferire direttamente e con maggior “intensità” rispetto a imatinib sul meccanismo genetico che dà il via alla malattia) come nilotinib, è aumentato il tasso di sopravvivenza dei pazienti affetti da LMC e dunque di coloro che vivono con la malattia. Ma soprattutto le ricerche più recenti dimostrano che oggi è possibile anche giungere ad una completa guarigione, cioè a non aver più bisogno di trattamenti farmacologici. Mediamente il 40-50 per cento dei pazienti che ottengono la risposta molecolare completa dopo terapia può raggiungere l’obiettivo della guarigione, ovvero la sospensione del trattamento senza andare incontro a recidive. Le percentuali di successo terapeutico, in genere, sono maggiori nei pazienti che sono in cura da più anni e in coloro che fin dall’inizio avevano una malattia più mite e meno aggressiva. “Ovviamente queste percentuali si riferiscono ai casi in cui si è ottenuta la Risposta Molecolare Completa – precisa il Prof. Giuseppe Saglio, Professore Ordinario di Medicina Interna ed Ematologia dell’Università di Torino – Ospedale Universitario S. Luigi Gonzaga di Orbassano (Torino) – Bisogna sempre ricordare che si ottiene una più elevata percentuale di Risposta Molecolare Completa quando si impiegano inibitori della Tirosin-chinasi più potenti, come nilotinib ad esempio. Dopo quattro anni di trattamento con nilotinib, assunto al dosaggio di 300 milligrammi per due volte al giorno, il 40 per cento dei pazienti in terapia raggiunge questo importantissimo obiettivo. Inoltre la terapia con nilotinib si è rivelata in grado di far raggiungere la remissione molecolare completa (la premessa perchè la sospensione della terapia possa almeno essere tentata) in una significativa percentuale di pazienti e in tempi molto brevi, con indubbi vantaggi per la qualità della vita dei pazienti e anche per le finanze del sistema sanitario nazionale. Questi sono i risultati della strategia “Path to CureTM”, sviluppata per compiere passi avanti nel percorso verso la cura definitiva dalla patologia rafforzando la collaborazione con ricercatori, esperti scientifici ed associazioni pazienti”.
L’approccio “Path to CureTM”, sostenuto da Novartis, punta alla ricerca di nuove soluzioni terapeutiche e alla standardizzazione del metodo di misura della risposta alla terapia per raggiungere quell’obiettivo che abbiamo visto essere fondamentale: definire una risposta molecolare ancora più profonda, la risposta molecolare completa. Inoltre nell’ambito del “Path to CureTM” si sviluppano studi clinici specifici per consentire avanzamenti nelle conoscenze sulla patologia e favorire il raggiungimento dell’obiettivo “guarigione”, quando ovviamente questo sia possibile. Ne è un esempio lo Studio ENESTFreedom, che sta prendendo il via in queste settimane e mira a valutare la possibilità di sospensione della terapia con nilotinib e quindi il raggiungimento dell’obiettivo guarigione. Il trial, che dovrebbe concludersi nel 2018, sarà effettuato in molti Paesi del mondo e coinvolgerà inizialmente otto centri italiani.
Oltre ai trial clinici, peraltro, la strategia “Path to CureTM” si basa anche sull’opportunità di studiare con le migliori tecnologie disponibili in ogni regione del nostro Paese l’evoluzione della malattia. “Noi ematologi abbiamo a disposizione farmaci estremamente efficaci ed abbiamo la possibilità di indurre la remissione ematologica abbastanza rapidamente in quasi tutti i pazienti – conferma il Prof. Fabrizio Pane, Professore Ordinario di Ematologia – Direttore U.O. di Ematologia e Trapianti di Midollo Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II di Napoli – Presidente della Società Italiana di Ematologia (SIE) – Per questo è fondamentale disporre di indagini estremamente sensibili per utilizzare al meglio i farmaci stessi e soprattutto per valutare l’effetto del farmaco sulla malattia. Questo tipo di approccio è a tutto vantaggio del paziente, che può seguire il trattamento più indicato per il suo specifico caso. Grazie allo sviluppo e all’impiego di test specifici oggi siamo in grado di ottenere un impiego più appropriato dei farmaci, dall’altro di influire sulla prognosi del paziente. È anche grazie a questi test che oggi, nei pazienti che rispondono meglio alle cure, osserviamo un’aspettativa di vita paragonabile a quella dei pari età sani. Un esempio di questo approccio è il progetto Labnet, nato in Italia nel 2007, che coinvolge 40 laboratori in tutta Italia ed è nato sotto l’egida della SIE e gestito dal GIMEMA – Gruppo Italiano Malattie Ematologiche nell’adulto. Rappresenta un’arma di estrema importanza per la gestione della patologia, grazie ad un network di laboratori in grado di assicurare prestazioni di altissimo livello. In pratica grazie a Labnet si mettono in rete una serie di strutture specializzate in biologia molecolare in Italia che effettuano un monitoraggio della risposta molecolare di elevato livello e privo di carico economico per pazienti ed ospedali attraverso metodiche sofisticate standardizzate e di elevata qualità”.
Per ulteriori informazioni
Ufficio stampa
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Rossella Carrara – [email protected] – 349 7668005
Simona Valentini – [email protected] – 340 6994602
Valentina Del Prete – [email protected] – 342 7964375FONTE: Clic Medicina
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L’ASSOCIAZIONE DICO NO ALLA DROGA DI BRESCIA
Alcune volte lo sforzo di portare avanti qualsiasi iniziativa di valore sociale sembra vanificato dalle grosse dimensioni del problema, ma rimane il fatto che – per quanto esile possa apparire tale sforzo – è nostro compito fare qualcosa al riguardo dell’aiutare i giovani in particolare e la società in generale.
E’ appurato che il miglior deterrente contro l’abuso di droghe sia la prevenzione: una buona campagna d’informazione può cambiare un’idea, un comportamento e salvare, così, vite umane.
Questo è l’intento con il quale la nostra Associazione e vari membri operano nell’impegno di fare prevenzione ovunque sia possibile: nelle piazze, nelle scuole e nei centri di aggregazione giovanile.
Per maggiori informazioni contatta Gabriele al 349-4466098.
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Noitel Italia, nuovo operatore mobile, rivela i nomi delle offerte in convergenza con telefonia fissa e satellitare.
Roma, 30 Gennaio 2013. UNICA e INFINITY (Flat voce). Questi i nomi delle offerte che presto saranno lanciate sul sito www.noitelmobile.it, il portale verticale di Noitel Italia dedicato ai servizi di telefonia mobile, recentemente annunciato nel comunicato aziendale del nuovo operatore mobile virtuale MVNO. Intervistato, l’Amministratore Unico Andrea Perocchi afferma “Abbiamo lavorato a lungo per testare e presentare servizi in linea con il mercato; siamo soddisfatti di poter offrire a breve soluzioni convergenti attraverso una rete da Fuoriclasse”.
Le proposte Noitel Mobile, differenziate per privati, professionisti e aziende, sono già di per sé molto interessanti, ma per massimizzarne la convenienza sarà possibile sfruttare le sinergie che Noitel Italia offre con i suoi servizi in convergenza totale: abbinando così la telefonia mobile, al fisso, e soluzioni internet satellitare, raccolte nel portale dedicato www.noisat.it. Infine, per le aziende, sono disponibili servizi a valore aggiunto come “NoiCloud”, per lo storage sicuro dei propri file.
Per i piani tariffari Noitel Mobile, bisogna attendere l’apertura del sito ufficiale www.noitelmobile.it previsto nei prossimi giorni.Ufficio Stampa Noitel Italia
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La Scuola nell’Era Digitale. Convegno Erickson
Le Edizioni Centro Studi Erickson presentano il secondo convegno La Scuola nell’Era Digitale. Insegnare e educare tra smartphone e tablet, Trento 1 e 2 marzo 2013, appuntamento formativo per insegnanti, educatori e genitori che desiderano imparare le potenzialità e i limiti delle nuove tecnologie.
Il convegno fornisce gli strumenti per favorire una didattica collaborativa, inclusiva, efficace ed efficiente, permettendo ai partecipanti di analizzare diversi punti di vista: da quello più pratico-disciplinare ‑ l’utilizzo della tecnologia nella didattica ‑ alle implicazioni psicologiche e pedagogiche, fino ad affrontare gli aspetti legali, sociali e relazionali con le famiglie.
Due giornate dedicate alle conoscenze e competenze necessarie per saper scegliere e integrare le diverse tecnologie moderne nei processi didattici: i Cloud computing, ovvero tecnologie, hardware e software che permettono elaborazioni dati senza una localizzazione fisica, i tablet, le LIM (Lavagne Interattive Multimediali), gli smartphone, internet e le piattaforme AVAC (Ambiente Virtuale di Apprendimento Collaborativo), sono alcuni degli strumenti moderni che richiedono oggi di venire inseriti con equilibrio nella scuola in modo tale da poter favorire corretti stili di apprendimento, di comunicazione e di socializzazione.
Molti gli esperti che interverranno al Convegno per garantire l’alto profilo formativo, come Marco Lodoli, giornalista, scrittore e insegnante, Lucio Bragagnolo, blogger, Matteo Lancini, psicologo,psicoterapeuta, Michele Facci, esperto e autore dei testi Generazione Cloud e Le reti nella rete, Ed. Erickson, Mauro Berti, Polizia delle Comunicazioni, Flavio Fogarolo, autore di diversi testi e programmi compensativi, Francesco Zambotti, PhD e pedagogista e Massimo Nicolodi, Global Base, Premier Partner Google Enterprise.
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E’ possibile avere capelli più sani e forti?
Un corpo sano, bello e in salute, che trasmetta sicurezza e fascino: questo semplice ma chiaro obiettivo trova d’accordo gli uomini di ogni età, schieramento politico, razza e fede calcistica. Un desiderio legittimo, che spesso si può realizzare dedicando più tempo e attenzioni alla cura di sé stessi partendo… dalla propria testa. La salute e la bellezza dei capelli, infatti, giocano un ruolo fondamentale nell’alimentare la nostra autostima e conseguentemente facilitare l’approccio con il prossimo. Gli psicologi confermano che i capelli costituiscono una “parte integrante del sé”, cioè dell’idea che abbiamo del nostro aspetto generale: una chioma folta e luminosa evoca un’immagine di benessere, mentre capelli sfibrati, diradati o unti trasmettono un’idea di trascuratezza e salute cagionevole. Ecco perché, per un uomo, in aggiunta alla panca piana in salotto e alla mezz’ora quotidiana di jogging al parco, una maggiore attenzione alla salute dei propri capelli può significare molto.
Anomalie dei capelli
I capelli sono strutture caratterizzate da una crescita rapida, e che necessitano di una buona condizione fisica per svilupparsi in maniera forte e armoniosa. Ci sono molti fattori, tuttavia, che possono influenzare negativamente la vita dei capelli. Problemi metabolici, disturbi ormonali o condizioni di forte stress possono rompere l’equilibrio che regola la vita del follicolo e la crescita del capello. Squilibri piuttosto comuni nella fisiologia del cuoio capelluto come eccesso di sebo, forfora o secchezza sono responsabili di alterazioni estetiche dei capelli, fino a causarne la caduta precoce. Viceversa, la normale crescita del capello, la sua durata e la sua qualità sono da mettere in relazione con una buona condizione del cuoio capelluto, con la vitalità della papilla, con una buona condizione psico-fisica dell’individuo. Cosa fare davanti ad una chioma che sta perdendo volume? Anzitutto, evitare di nascondere a sé stessi il problema: una caduta precoce di capelli può essere contenuta con più facilità quanto prima viene affrontata. Secondo: dopo aver effettuato una visita medica specialistica che escluda eventuali problemi di natura patologica potrebbe rivelarsi utile affidarsi alla esperienza e competenza di un centro tricologico moderno per un trattamento cosmetricologico dei capelli, che oggi viene svolto con prodotti innovativi e tecnologie all’avanguardia di sempre maggiore efficacia.
Il trattamento cosmetricologico
L’uomo che decide di intraprendere un trattamento tricologico fa la scelta, corretta, di prendersi cura della propria persona. Regolarizzare gli squilibri del cuoio capelluto attraverso un’attenta valutazione delle problematiche, associata all’uso di un adatto protocollo di trattamento tricologico, può risultare a volte risolutivo, altre volte comunque coadiuvante di tutte quelle azioni messe in atto per la conservazione di una capigliatura folta e sana. E i miglioramenti che ne deriveranno saranno piccoli passi, costanti e importanti, verso il recupero dell’autostima, delle capacità relazionali, della fiducia in sé stessi e del proprio orgoglio.
Istituto Svizzero Dermes
[email protected]
www.dermes.it