Autore: Redazione area-press.eu

  • Obama, al via secondo mandato.

    Washington, 21 gen. – Oggi a Washington sono attese 700.000 persone per la cerimonia di insediamento di Barack Obama che si svolgera’ davanti al Campidoglio. La stima e’ delle autorita’ locali. Il secondo mandato del 44esimo presidente degli Stati Uniti ha ufficialmente preso il via ieri, dopo la formula di rito pronunciata alla Casa Bianca davanti al giudice John Roberts della Corte Suprema, durante una cerimonia privata.

    Nel 2009, al giuramento del primo presidente di colore della storia Usa erano accorsi a Washington in 1, 8 milioni. Obama giurera’ su due Bibbie: quella che e’ stata del presidente Abramo Lincoln, utilizzata anche quattro anni fa, e quella che Martin Luther King portava sempre cosi’ durante i suoi viaggi per il Paese. La folla inziera’ a radunarsi intorno al Capitol gia’ dalle prime ore del mattino. L’invocazione che precede il giuramento e’ stata affidata a Myrlie Evers-Williams, moglie del leader degli attivisti per i diritti civili assassinato, Medgar Evers.

    Seguira’ una performance di James Tylor. La formula del giuramento – alle 11.55 – e’ quella prevista dall’articolo II, sezione 1, della Costituzione Usa che recita: “Giuro (o dichiaro) solennemente di adempiere con fedelta’ all’ufficio di presidente degli Stati Uniti e di preservare, proteggere e difendere la Costituzione al meglio delle mie capacita’”. Alle 11.56 la banda dei Marine suonera’ “Hail to the Chief” e poi scattera’ il saluto militare con 21 colpi di pistola.

    L’intervento inaugurale di Obama e’ previsto alle 12 in punto quando partira’ ufficialmente il suo secondo mandato. Dopo le performance di Kelly Clarkson (alle 12.21) e di Richard Blanco (alle 12.26), il revedendo Luis Leon impartira’ la benedizione mentre Beyonce chiudera’ con l’inno nazionale prima di lasciare il passo alla tradizionale parata. Dopo le 14.30 Obama, accompagnato dalla moglie Michelle e dal vice presidente Biden, si rechera’ al pranzo al quale parteciperanno circa 200 invitati nella sala delle statue del Capitol. Il menu prevede aragosta al vapore e bisonte alla griglia.

    I balli organizzati per l’inaugurazione odierna saranno solo due contro i 10 del 2009. Al ballo del Comandante in Capo saranno ammessi solo gli invitati. Venne introdotto dal precedessore di Obama, George W.
    Bush, in onore delle forze armate. I biglietti da 60 dollari del secondo ballo, quello dell’inaugurazione, sono andati immediatamente tutti esauriti. Nel 2009, tra biglietti e donazioni, Obama raccolse 53 milioni di dollari nel giorno dell’inaugurazione.

  • Va di moda l’attizzatore di notizie, il piromane al saldo delle gazzette.

    C’è sempre odore di fumo nell’aria. Sale dalle alte vette dell’informazione, dai talk show, dagli articoli di fondo, dove da un pezzo le storie vengono raccontate col lanciafiamme alla mano, quando basterebbe e avanzerebbe un word processor, anche da pochi soldi. Non c’è notizia, ormai, che per ottenere udienza da stampa e tivù non si debba presentare a rapporto con qualche mistero a piè di lista, l’aria rocambolesca e sinistra, lo sguardo torvo, l’uomo nero. E’ un’informazione che si nutre di coincidenze e di colpi di scena come se ne nutrono di migliaia di anni i miti e le favole. Spesso le storie inventate finiscono bene, e talvolta anche le notizie di cronaca hanno un lieto fine. Dovremmo tutti esultare e ballare una mezza giga di fronte alla perfezione e all’eccezionalità di una storia edificante, che alla faccia del nostro smisurato cinismo e della nostra smagatezza finisce per una volta in gloria. Ma l’informazione incendiaria, genere letterario al quale sempre di più la nostra professione si va allineando, non se ne accontenta: l’happy end, ai suoi occhi, è debole e puerile. E in più ha l’imperdonabile difetto di chiudere il cerchio della storia, di finirla lì, senza rimandare a una prossima puntata, quando soltanto le storie interminabili come telenovelas, meglio se banali, frivole e ripetitive, hanno l’approvazione dell’informatore incendiario, del piromane al soldo delle gazzette, grande attizzatore di notizie, comprese le più innocenti e le più fiacche, che non dorme tranquillo se, prima notte, non ha fatto divampare qualche evento, per quanto insignificante. Drogati e spinti al limite, gonfiati e impillolati, gli eventi perdono sostanza, le misure si smarriscono, il giornalismo perde la sua eloquenza, e il suo stesso vocabolario s’impoverisce. Come faremo domani, corna facendo, a raccontare un attentato vero o un crimine genuino, a svelare un mistero autentico, un indubitabile disastro, dopo aver sprecato le parole che esprimono il dramma e la tragedia del mondo – parole preziose, da usare con parsimonia, anzi con avarizia – per raccontare il nulla, le vanità d’una procura, le parole poco meditate del Caro Leader o di qualche altro politico, Beppe Grillo, le bufere d’Otto e mezzo, l’aumento del prezzo del groviera? Straparlando e suonando sempre il trombone, mai il clarinetto, ci stiamo giocando gli organi di senso: l’equilibrio, la curiosità, il polso fermo. In trasparenza, dietro il novanta per cento delle notizie di cui ci nutriamo, barbagliando fuochi fatui, vagano ectoplasmi. Sono notizie morte, eventi fantasma. Tutto si tinge di colori lividi e sinistri. Ovunque fuochi accesi e nel fumo di questi fuochi sempre meno arrosto.

  • Presentazione Glocal Adv

    Cambiano le imprese, cambiano le istituzioni, cambia in generale il mondo che ci circonda, e tutto ciò è dettato, inevitabilmente, dal cambiamento in atto nelle Persone; nei loro comportamenti, nelle loro abitudini, nel loro modo di prendere decisioni.

    Con l’avvento dell’era Bio-Mediatica un ruolo cruciale verrà giocato dalla comunicazione in advertising, trainata da una maggiore convergenza delle persone, degli oggetti, di cui quotidianamente siamo circondati, nella Rete.

    In Globlocal avendo particolare riguardo per le innovazioni tecnologiche, volendo cogliere l’opportunità di proporre soluzioni col minor impatto ambientale possibile, abbiamo ideato e lanciato Glocal Adv che è la base del nostro progetto Advertising.

    Attraverso una mappa interattiva, nella sezione Glocal Adv, del sito www.globlocal.com, è possibile scegliere lo strumento da utilizzare fra “Sms Advertising , Sms Advertising per la Politica , Direct Email Marketing , Rete” e, confrontandolo con i dati statistici reali, selezionare all’interno di tutto il territorio Italiano il proprio target di riferimento, al fine di massimizzare il risultato delle proprie strategia di comunicazione.

    Inoltre vi è la possibilità di selezionare ulteriori parametri aggiuntivi quali “Reddito, Possessori di P.Iva, Figli, Cap, ecc..”.

    Ad oggi, Glocal Adv, è un ambizioso progetto che, partendo dalla Sicilia, mira a contribuire e ad arricchire il mercato dell’Advertising i Italia e non solo.

  • Michele Briamonte, Mps, banca stabile e in pieno rilancio

    «C’è il Paschi di ieri e quello di oggi», commenta il consigliere indipendente della banca Michele Briamonte. «A Siena il cambiamento è iniziato con l’arrivo di Profumo e Viola e il rinnovo del cda – aggiunge -. Oggi la banca è stabile e in pieno rilancio». Per quanto riguarda il passato, la parola passa al consiglio del 6 febbraio.

    Michele Briamonte

    L’affare derivati e l’eventuale decisione d’intraprendere un’azione di responsabilità nei confronti dei vecchi amministratori saranno affrontati nel consiglio d’amministrazione di Banca Mps in programma mercoledì 6 febbraio.

    «Avremo i risultati dell’indagine interna nella prima decade del prossimo mese», conferma l’amministratore delegato Fabrizio Viola. Sui contratti derivati, al centro della bufera di questi giorni, la Consob ha formalizzato una richiesta di chiarimento per cinque prodotti: le operazioni denominate Santorini, Alexandria, Nota Italia, Patagonia, e per il prestito convertibile Fresh da un miliardo che servì nel 2008 a finanziare in parte l’acquisto di Antonveneta.

    Viola ha comunque puntualizzato che il rischio patrimoniale non dovrebbe superare i 500 milioni, relativamente alle perdite di Santorini e Alexandria, mentre Nota Italia e Patagonia, «al di là della suggestione dei nomi, più che derivati sono operazioni di pronti contro termine di lunghissimo periodo, con margini di rischio molto contenuti. Queste operazioni le abbiamo individuate noi e non sono saltate fuori per caso – ha aggiunto -. Ma la situazione adesso è sotto controllo e il corretto funzionamento della banca non è in discussione».

    L’azione di responsabilità non sarà una strada facile da imboccare. Sia perché ci sono ruoli personali che devono essere messi a fuoco, sia perché gli attuali consigli d’amministrazione della Fondazione Mps e della banca di Rocca Salimbeni hanno al loro interno esponenti delle gestioni passate. «Qualora dagli approfondimenti in corso dovessero emergere elementi utili a giustificarle, la Fondazione è determinata a intraprendere tutte le azioni del caso, compresa quella di responsabilità», ha detto il presidente Gabriello Mancini in assemblea. Mancini però ha guidato la Fondazione negli anni in cui il disastro si è compiuto.

    Nel consiglio d’amministrazione della banca, composto da 12 membri, poi siedono Frederic de Courtois in rappresentanza di Axa (4% circa di Mps), Turiddo Campaini di Unicoop Firenze (2,7%) e Lorenzo Gorgoni (1,7%), tutti presenti anche nel passato board. E l’attuale vicepresidente di Banca Mps, Marco Turchi, era sindaco revisore. «Faremo il necessario per evitare la decadenza dei termini e valuteremo le azioni possibili per tutelare il patrimonio della banca», ha commentato il presidente del gruppo, Alessandro Profumo, che però ha voluto anche sottolineare come un danno alla banca, ai suoi 31mila dipendenti e ai 6 milioni di clienti, sia stato provocato dalla distorsione mediatica di questi giorni a fini elettorali.

    «Sono sconcertato dalla mancanza di senso di responsabilità di chi ha usato termini come crac e fallimento, dando la sensazione che la banca fosse sull’orlo del default, mentre la realtà è ben diversa», dice Claudio Pieri, direttore generale della Fondazione Mps. «Il Monte è solido e i cassetti segreti sono finiti», ha rassicurato Viola, confermando che il piano industriale va avanti a pieno ritmo, come del resto testiomina la grande adesione al fondo di solidarietà, annunciata dai sindacati Fabi-Fiba-Ugl-Uilca, che aprirà la via della pensione a mille dipendenti.

    «C’è il Paschi di ieri e quello di oggi», commenta il consigliere indipendente della banca Michele Briamonte. «A Siena il cambiamento è iniziato con l’arrivo di Profumo e Viola e il rinnovo del cda – aggiunge -. Oggi la banca è stabile e in pieno rilancio». Per quanto riguarda il passato, la parola passa al consiglio del 6 febbraio.

    FONTE: Il Sole 24 Ore

  • “Metamorfosi” di Lolita Timofeeva e il suo codice spirituale

    di Elisabeth Thatcher

    Il 18 di gennaio a Bologna in occasione di ArteFiera 2013 nella galleria B4 è stata inaugurata mostra personale di Lolita Timofeeva “Metamorfosi” che si concluderà il 7 di marzo.

    Quando sono entrata la mia prima impressione è stata quella di un ordine del tipo scientifico-religioso. In questa mostra tutto è unito in un puzzle unico, in una formula di armonia naturale: l’artista e la sua arte. Le immagini delle piante e degli insetti, i fossili di animali fantastici e l’installazione con le maschere antigas sono disposti in un ordine perfetto che non può essere toccato, perché si potrebbe compromettere la formula ideata dall’artista – una specie di codice del suo sistema personale di origine spirituale. Il visitatore si trova a compiere un percorso nel quale tutto è stravagante e nello stesso tempo logico.

    Timofeeva usa sia i materiali arcaici che contengono le informazioni sul passato dell’umanità, sia le tecniche classiche come il disegno e la pittura esibendo rara virtuosità che a pochi ormai appartiene.

    E’ stato brillante l’intervento di Carlo Monaco all’inaugurazione che nella sua lettura filosofica ha toccato il rapporto di connessione tra i due piani: quello divino e umano, trattenendo l’attenzione dei visitatori sulla scultura di pesce costruita con un vero cranio di cinghiale e la rete metallica. E’ un pesce gigante appeso con la testa in giù e illuminato come fosse una reliquia con le candele.

    Il simbolo del pesce nella cultura cristiana è estremamente importante. Infatti, già dal primo secolo i Cristiani fecero un acrostico per la parola pesce in Greco “ichthys”: Iesous Christos Theou Yios Soter, (ICTYS) che tradotto è: Gesù Cristo Figlio di Dio Salvatore ed è il termine usato nel Nuovo testamento per indicare il “pesce”. Quindi secondo Carlo Monaco l’artista con questa scultura ha rappresentato il sacrificio di Cristo.

    Nel testo di Carlo Monaco pubblicato nel catalogo della mostra si legge:

    “Davvero insolita questa mostra, o forse installazione, di recenti lavori di Lolita Timofeeva! Insolita e dichiaratamente ambiziosa. Si rivolge direttamente al visitatore potenziale e lo avverte: attenzione che io ti voglio cambiare. Uscirai da questa visita con un’altra forma mentale e morale. Non pensare di cavartela dando una occhiata superficiale e furtiva ai lavori esposti e di esprimere qualche giudizio di gradimento o di apprezzamento più o meno occasionale. Sarai coinvolto persino in attività creative e di scrittura. Dovrai cambiare forma anche nel tuo mondo interiore, diventare un altro. Quando la vedrai capirai che la metamorfosi non è un processo immaginifico di fantasmagorie, ma la realtà più profonda del mondo e delle cose, e allora dovrai interrogarti e problematizzare il tuo quieto appagamento esistenziale e cambiare anche tu. Sei avvertito in via preventiva…”

    Il coinvolgimento del visitatore nell’attività creativa di scrittura è un invenzione di Lolita Timofeeva che la pratica nelle sue ultime mostre. La possibilità di lasciare un proprio pensiero in forma anonima ha prodotto in me, come penso anche in altri visitatori un senso di appartenenza all’arte e il senso di appartenenza dell’arte a me. Trovo affascinante far parte di un progetto e di questo si tratta. I pensieri espressi da tutti noi saranno rielaborati dall’artista e assumeranno la forma di poesia. Così anche noi siamo coinvolti nella metamorfosi.

    Scrive ancora Carlo Monaco nel suo testo: “…dalle visioni proposte nella mostra lo spettatore si trova spinto con forza ad abbandonare le cose che risultino ovvie all’intelletto comune e a scoprire il carattere fortemente problematico dell’ovvietà.

    Il brivido del nichilismo ontologico può spingerci fino alle regioni più estreme, quando, nel cuore della mostra, ci imbattiamo in un teschio di uomo o animale, sottratto alla perifericità dell’abbandono ed eretto, al centro di una gabbia, a vero simbolo del cammino biologico animale e umano.

    E in quel momento potrebbe coglierci l’angoscia. Potremmo avere l’impressione che sappiamo tutto, chi siamo, da dove veniamo, dove andiamo.”

    E così conclude il filosofo bolognese: “Ora, caro visitatore, sei ammonito abbastanza. Non avventurarti ingenuamente nel mondo delle metamorfosi di Lolita. Vai a vedere la mostra raccogliendo prima tutte le tue idee e i tuoi ardori. Non rimarrai deluso, ma coinvolto seriamente, a tuo rischio e pericolo. Potresti alla fine scoprirti anche tu accomunato nello stesso destino di Gregor Samsa, di risvegliarti scarafaggio, la più tragica delle metamorfosi di cui si sia occupata la letteratura moderna.”

  • IL NARCONON: UN PROGRAMMA INTERNAZIONALE DI RIABILITAZIONE DALLA DROGA CHE SALVA VITE

    Il complessivo abuso di droga mondiale ha portato a quello che può indiscutibilmente essere descritto come un mondo inondato di sangue e di miseria umana.

    In risposta, ecco il Narconon (che significa “nessuna droga”), il programma di riabilitazione e prevenzione dalla droga fondato nel 1966 sulla base delle scoperte di L. Ron Hubbard.

    Il programma Narconon non si rivolge soltanto alla debilitazione fisica e mentale causata dall’abuso di droghe, ma si occupa anche dei motivi per cui un individuo in primo luogo si rivolge alla droga.

    Di conseguenza, la percentuale di successo del Narconon non solo è la più alta del mondo, ma è quattro volte superiore alle medie internazionali.

    Ma con l’abuso di droga che ora sta rovinando la vita a 200 milioni di persone nel mondo, la battaglia per sradicarne l’abuso deve includere anche la sua prevenzione. A tal fine, i diplomati Narconon ed i suoi volontari dirigono uno dei programmi più efficaci sulla sensibilizzazione della droga che ci siano al mondo. Finora, ha fornito a più di 17 milioni di giovani la verità sull’uso e la dipendenza dalla droga.

    Gli Scientologist hanno contribuito con delle donazioni alla creazione del Narconon Arrowhead. Fondata nel 2001, questa è la migliore e principale struttura della serie di centri Narconon. Si erge in mezzo a più di 87 ettari di bosco sulle rive del Lago di Eufaula, nel sud-est dello stato dell’Oklahoma. Oltre ad essere il più grande impianto residenziale al mondo nel suo genere, il Narconon Arrowhead serve anche come centro internazionale di formazione per gli specialisti per il recupero dei tossicodipendenti. Dal suo avvio, ha provveduto alla formazione in loco di professionisti provenienti da 13 nazioni e 43 stati degli Stati Uniti.

    Oggi, il network Narconon per la riabilitazione e la prevenzione dalla droga comprende più di 180 centri e gruppi che si estendono su 47 nazioni, il doppio del numero di un decennio fa.

    Per maggiori informazioni visita il sito: http://www.narconon.org

  • Flavio Cattaneo, Terna Piano Strategico 2013-2017 obiettivi ambiziosi

    Terna, per il 2012 dati di bilancio record. Il gruppo ha visto crescere i ricavi a oltre 1,8 miliardi di euro (+10%). “Il nuovo piano continua ad avere obiettivi ambiziosi”, ha spiegato l’AD Flavio Cattaneo presentando le strategie del gruppo dal 2013 al 2017. La società punta a “completare il rinnovo e potenziamento della Rete di Trasmissione Nazionale, ed esplorare nuove opportunità di business in attività non tradizionali, in Italia e all’estero, che stanno già dando un loro importante contributo”.

    Conti d’oro/ Terna, Cattaneo mette le ali ai ricavi e conferma la cedola da 19 centesimi

    Il colosso della rete elettrica alza il velo sul consolidato del 2012, bilancio con numeri record, come anticipato da Affaritaliani.

    Il gruppo guidato dall’amministratore delegato Flavio Cattaneo (nella foto) ha visto infatti i ricavi crescere di due cifre a oltre 1,8 miliardi di euro (+10%) e il margine operativo lordo salire del 12% a 1,38 miliardi.

    Nell’ultima gestione, l’Ebitda margin supera per la prima volta il 76%, in crescita rispetto al 75,2% del 2011. Nel 2012 le attività non tradizionali hanno generato un Ebitda pari a oltre 60 milioni di euro, in linea con le previsioni.

    In aumento, secondo quanto fissato dal precedente piano industriale, anche gli investimenti, al livello record di 1,24 miliardi. Voce che, secondo quanto ha fatto sapere la società, ha spinto l’Indebitamento finanziario a 5.9 miliardi di euro (5,123 nel 2011). Nel comunicare al mercato le nuove strategie della società, con l’aggiornamento del piano industriale (al 2017), Cattaneo ha confermato la politica dei dividendi, con una cedola base derivante dalle attività tradizionali, pari a 19 centesimi di euro per azione, a cui si aggiungerà il contributo delle attività non tradizionali (pay out del 60% sui risultati). In crescita anche gli investimenti complessivi che al termine del piano industriale raggiungeranno un livello complessivo di 4,1 miliardi per la manutenzione e lo sviluppo della rete, di cui circa 300 milioni in sistemi di accumulo.

    “Il nuovo piano continua ad avere obiettivi ambiziosi”, ha spiegato Cattaneo presentando le strategie del gruppo dal 2013 al 2017. La società punta a “completare il rinnovo e potenziamento della Rete di Trasmissione Nazionale, ed esplorare nuove opportunità di business in attività non tradizionali, in Italia e all’estero, che stanno già dando un loro importante contributo”. Secondo il manager “su questo doppio binario strategico continueremo a perseguire efficienza, sicurezza e minor costo del sistema elettrico, a beneficio di tutti, imprese e cittadini, e la creazione di valore per i nostri azionisti ai quali, ne siamo convinti, daremo ancora molte soddisfazioni”.

    “Le infrastrutture elettriche”, ha proseguito Cattaneo, “sono una priorità del Paese anche in chiave europea e mediterranea e costituiscono un volano fondamentale per la crescita, lo sviluppo e il lavoro: dal 2005 6,5 miliardi già investiti in opere concrete da Terna sono la tangibile testimonianza che si può fare bene alla collettività e contemporaneamente alla propria azienda e ai propri azionisti. Abbiamo ancora una volta superato un anno molto difficile con risultati in crescita che premiano l’eccellente lavoro svolto dalla squadra di Terna”.

    Positiva la reazione del mercato ai numeri di Terna. Secondo gli analisti del broker americano Berenberg, il titolo ha mostrato una tendenza storica di medio termine molto rialzista. Gli esperti hanno in conseguenza fissato per il gruppo di Cattaneo un giudizio hold (azione da tenere) ed un target price (prezzo obiettivo) a 3,15 euro. A Piazza Affari, il titolo si è apprezzato dello 0,15% a 3,05 euro.

    FONTE: Affari Italiani

    Terna: Cattaneo, su investimenti fatti no promesse, sempre rispetto tempi

    I numeri di Terna sugli investimenti “sono investimenti fatti, non promesse. La società ha fatto il suo dovere”.

    L’amministratore delegato di Terna, Flavio Cattaneo, durante la conferenza stampa dopo la presentazione del piano strategico 2013-2017 replica ai rilievi di Antitrust e Autorità per l’energia sugli investimenti nella rete di trasmissione, snocciolando i numeri: 6,5 miliardi di investimenti complessivi realizzati negli ultimi anni e investimenti annui nel triennio 2010-2012 quasi 5 volte superiori a quelli del 2005, anno di separazione dall’ex monopolista.

    A chi gli chiedeva se ci sia un qualche impatto negativo dal sistema di incentivi/penalità previsto dall’Autorità, Cattaneo ha precisato: “Il sistema può essere incentivante o penalizzate e per noi è stato incentivante. Abbiamo sempre rispettato i tempi di consegna e di realizzazione, non ci spaventa più di tanto”. Cattaneo ha indicato che “non ci sono impatti negativi dal sistema dell’Autorità, precisando che “il sistema incentivi/penalità esiste dal 2010, lo hanno solo pitturato a nuovo”.

    FONTE: Il Sole 24 Ore

  • FARE Giorgio Mosconi: parte la Campagna Elettorale sul Web

    FARE per Fermare il Declino in Nord America coinvolge gli elettori esteri con una campagna su Web che elimina le barriere geografiche di una circoscrizione enorme mantenendo un rapporto personale con centinaia di italiani all’estero, tanti di loro cervelli in fuga che condividono il messaggio di meritocrazia dei candidati di FARE.

    FARE per Fermare il Declino, il Partito fondato da Oscar Giannino, coerente con la sua mission, ha rifiutato il finanziamento pubblico e si regge solo su piccole donazioni volontarie e quindi, con un budget molto ridotto, cosi’ i due candidati alla Camera per la lista Nord e Centro America, Bianca Dellepiane e Giorgio Mosconi, devono raggiungere con il loro messaggio di ricambio delle elites politiche, meritocrazia e sostegno alle vittime della crisi (aziende, donne, giovani e disoccupati), gli oltre 300.000 elettori italiani della loro circoscrizione che comprende Stati Uniti, Canada e Messico.

    Giorgio Mosconi Fare_240

    Come FARE? Vivendo in America, la patria della prima campagna elettorale di grande successo lanciata online dal Presidente Obama nel 2008, Bianca e Giorgio, insieme ad un prezioso team di volontari esperti in social media, hanno deciso di lanciare il loro messaggio di cambiamento strutturale dell’Italia, puntando sui social network. Questo volano di idee che dai singoli messaggi mette in moto un processo di networking che porta migliaia di persone a condividere un messaggio, commentarlo, sostenerlo ma anche metterlo in discussione.

    Le nostre risorse economiche limitate, ci obbligano a proporre in maniera piu’ innovativa i nostri programmi e ad accertarci che siano validi perche’ il giudizio della rete e’ IMPLACABILE. Oggigiorno avere molti soldi a disposizione non e’ necessariamente positivo, infatti spesso significa contare su costosissime campagne che promettono idee antiquate, copiate o riciclate.” dice Bianca Dellepiane, una dei due candidati di FARE.

    Bianca Dellepiane FARE_240

    Le campagne tradizionali d’elites che stiamo vedendo realizzate anche qui dai partiti legati alle solite persone di sempre, che dettano le idee dall’alto e non accettano volentieri alcune critiche, stanno inesorabilmente perdendo campo nei confronti della politica moderna del dialogo lanciata con gradissimo successo dal Presidente Obama, quella che punta sul coinvolgimento dal basso, sulla trasparenza e su un modo piu’ immediato e diretto di comunicare.

    I canali ormai disponibili ONLINE per raggiungere gli elettori sono numerosissimi, dai social network, ai video anche ludici, ai blog fino ad arrivare a incontri online virtuali dove i candidati possono presentare le proprie idee ma non solo, la audience ha la possibilità di intervenire in REAL-TIME con domande e commenti trasmessi in video, text o audio mentre il tutto viene condiviso sui social network. Quello che si puo’ definire un webinar altamente interattivo e social e’ l’ultimo tra i meccanismi di connettività tra i candidati e i loro potenziali elettori.

    Naturalmente intorno a tanta connettivita’ deve esserci un discorso politico che risveglia l’interesse degli elettori, anche quelli che da tempo lo avevano perso. Molti di questi elettori sono proprio nelle circoscrizioni estere: CERVELLI IN FUGA che hanno lasciato l’Italia perche’ e’ un paese dove la meritocrazia per gente competente e preparata, laureati, Master e PhD, non esiste, l’imprenditoria sta sparendo (nel 2012 hanno chiuso 1000 aziende al giorno) soffocata da una pressione fiscale altissima in cambio di servizi scarsi e mal gestiti da una burocrazia soffocante. Insomma, quelli che trovano nel messaggio di FARE le risposte adeguate a rimettere in moto l’Italia.

    Fonte: fare-na.com


    Redazione

    FARE PER Fermare il Declino
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  • Premio Flyenergia 2013

    Sei un artista emergente? Hai sempre sognato di allestire una mostra con le tue opere?
    Scopri “Premio Flyenergia 2013“, la prima edizione di un concorso per artisti di arte contemporanea,sponsorizzato da Flyenergia, compagnia energetica di Paderno Franciacorta (BS).

    Premio Flyenergia

    FLYENERGIA – IL CONCORSO

    E’ grazie alla collaborazione tra la società che trasmette luce e gas, Flyenergia e la galleria d’arte di
    Milano Deodato Arte che nasce l’iniziativa del concorso Flyenergia.
    Si tratta di un concorso artistico per talenti emergenti, che vede in gara opere di arte moderna dedicate al tema dell’energia.
    Scoprite tutti i dettagli sulle modalità di partecipazione, di valutazione delle opere, il premio per il vincitore e tante altre informazioni visitando la pagina dedicata al premio, oppure consultate il bando online.
    Alla pagina “Iscrizione” potete scoprire come partecipare al concorso e compilare il modulo online.

    PREMIO FLYENERGIA – PARTNER E MEDIA

    Il sito internet dedicato al Premio Flyenergia 2013 contiene una pagina dedicata all’azienda energetica, che ne descrive l’ambito di attività, i servizi e le offerte, le caratteristiche e la storia.
    La pagina “media partner“, invece, presenta gli altri partner dell’iniziativa, i quali contribuiranno al premio finale per il vincitore: si tratta infatti di due gallerie d’arte, una di Genova e una di Cremona.

    Scoprite tutti i dettagli sull’iniziativa artistica Premio Flyenergia 2013 nel sito internet dedicato, votate anche voi la vostra opera preferita e contribuite a selezionare i finalisti.

    Fonte articolo sul premio Flyenergia

  • Alla Fondazione Marco Simoncelli un assegno di 105mila €

    L’Unione fa la forza. Lo sanno bene San Carlo e A-Tono – azienda/agenzia leader nel mondo del Mobile Marketing e Digital Communication Solutions – che insieme hanno portato avanti per sei mesi l’iniziativa Super Message Sic 58 a sostegno della Fondazione Marco Simoncelli, fortemente voluta e costituita dalla famiglia del Sic.
    Difatti, è anche grazie al contributo di tutti gli utenti che hanno inviato una dedica a Marco al costo di 2 € i.i. attraverso l’app mobile Sic58 o l’app Facebook Super Message Sic (entrambe sviluppate da A-Tono) che San Carlo ha potuto consegnare alla Fondazione un assegno di 105.870 euro: una cifra importante che aiuterà a realizzare un centro per ragazzi con disabilità a Coriano, la terra dov’è vissuto Marco.

    A sancire ufficialmente la chiusura dell’iniziativa, nei giorni scorsi si è svolta anche la consegna del Muro del Sic – su cui gli amici e i fan di Marco hanno lasciato la loro dedica durante l’evento Dedikato – e delle carene che hanno corso a Valencia ricoperte dei messaggi d’affetto inviati dagli utenti.

    Forte di questo successo e degli ottimi risultati raggiunti, il team San Carlo ha deciso di proseguire la collaborazione con A-Tono che ne manterrà la gestione delle pagine social, Facebook e Twitter.