Autore: Redazione area-press.eu

  • Arredamento per camere da letto

    Questo post è pensato per tutti coloro che hanno una visione semplice e poco moderna di come dovrebbero essere arredate le pareti della camera da letto.

    La tendenza del momento è quella di tappezzare le pareti di casa, tra cui quelle della camera da letto, con gli innovativi dispositivi elettronici, come gli schermi giganti o i proiettori stile cinema.

    Quale soluzione rimane per coloro che non desiderano avere in casa tutta questa tecnologia soffocante?

    Esistono una marea di soluzioni per decorare la propria abitazione, ad esempio arredare le pareti con colori e poster, come spiega il blog specializzato che abbiamo appena linkato.

    Vediamo invece come ottimizzare l’arredamento della camera da letto, completo di decorazioni per pareti, mobilio ed oggettistica.

    Come arredare la propria camera da letto

    Se desiderate adottare uno stile semplice e privo di dispositivi moderni, per arredare la vostra camera in modo classico, le soluzioni non mancano, basta solo sapere ciò che si vuole.

    Ognuno di noi ha il desiderio di rendere la propria camera unica e speciale, un luogo nel quale rinchiudersi per scrollarsi di dosso tutto lo stress e la negatività che si accumulano durante il giorno.

    Il primo fattore da considerare è il colore delle pareti, che deve essere tenue e riposante, per conferire alla stanza l’atmosfera di relax. La tendenza attuale per la decorazione delle pareti della camera da letto è quella di impiegare due tonalità di colori, da accoppiare secondo il gusto personale.

    Un’altra soluzione per non dover ricorrere alla tinteggiatura è quella di utilizzare la carta da parati, che può riportare dei disegni geometrici o giochi di luce, purché non siano troppo impegnativi e stancanti per gli occhi.

    L’ultima tendenza nel campo delle decorazioni per pareti è l’utilizzo dei poster o delle stampe, che oggi sono disponibili anche sul web, nei siti specializzati e che trattano tutte le tipologie di poster, ad esempio quelli d’amore, o i poster paesaggistici.

    Una volta sistemate le pareti, la vostra camera avrà bisogno di oggetti e soprammobili che la riempiano e completino l’opera.

    L’oggettistica di una camera da letto non deve essere eccessiva, perché rischia di rendere l’ambiente caotico e quindi poco riposante.

    Fate una valutazione dello spazio a disposizione e se l’ambiente vi risulterà troppo piccolo per la mole degli oggetti che avevate previsto, sarà necessario fare una cernita di ciò che considerate superfluo.

    Esponete solo gli oggetti più rappresentativi e significativi ad esempio, se foste amanti dei film, potreste valutare l’idea di comprare una vetrina o delle semplici mensole a vista, sulle quali esporre la vostra collezione di DVD.

    I mobili da mettere in camera sono l’ultima ma non meno importante parte dell’opera. Anche il mobilio, come tutto il resto, deve rispettare l’armonia dell’intero ambiente e legare bene sia con le pareti, sia con lo stile generale che avete scelto per la vostra camera.

    Al momento della scelta del mobilio pensate anche agli eventuali ospiti, che gradirebbero la presenza di un divano o di una poltrona, ovviamente qualora ci sia lo spazio necessario. È il momento di dedicarvi alla vostra camera da letto, quindi rimboccatevi le maniche e divertitevi a scegliere lo stile che più si adegua ai vostri gusti.

  • TABARELLI, HANKOOK ED IL POKER È SERVITO

    Verona, 13 Ottobre 2014 – Semplicemente inarrestabile la corsa al successo targata 2014 di Daniele Tabarelli che fa saltare il banco anche al Rally Due Valli centrando la vittoria assoluta numero quattro della propria carriera agonistica.
    In terra veronese il pacchetto tecnico messo in campo era di prim’ordine con ERTS Hankook che tornava a vestire l’impeccabile Mitsubishi Lancer Evo IX, in configurazione R4, con le omonime coperture coreane con l’indubbio obiettivo di puntare al bersaglio grosso.
    Nonostante una concorrenza particolarmente agguerrita, che comprendeva molti equipaggi locali pronti a ben figurare e dotati di vetture più recenti, Tabarelli è riuscito ad iscrivere il proprio nome nell’albo d’oro di quel rally che da sempre gli è stato particolarmente amico.
    Una sinergia tecnica tra Hankook e il team ES Rally Service – G. Car Sport che ha consentito al pilota di Trento, che ritrovava in abitacolo Simone Gaio, di scrivere un altro capitolo di una stagione a dir poco indimenticabile.
    Si aprono le danze nella spettacolare notte della Torricelle con Tabarelli che, nonostante un piccolo fuori programma, si rende consapevole di avere imboccato la giusta via.

    “Durante lo shakedown abbiamo capito che dovevamo rivoluzionare l’assetto” – racconta Tabarelli prima del riordino notturno – “al fine di massimizzare la resa delle coperture Hankook. I ragazzi del team G. Car Sport hanno svolto un lavoro fantastico e, seppur ci siamo girati sulla prima speciale perdendo una buona manciata di secondi, abbiamo trovato la giusta combinazione del setup e partiremo domani carichi per recuperare”.

    Il primo giro sulle prove del Sabato inizia all’insegna dell’asciutto così Tabarelli decide di montare una mescola più dura in virtù di un programma che prevedeva la disputa di quattro insidiose speciali prima di raggiungere la service area.
    La scelta si rivela sbagliata causa numerosi tratti umidi alla quale si aggiunge il ritardo accumulato sulla Porcara dopo aver raggiunto sul finale il concorrente che lo precedeva.
    La classifica provvisoria sorride comunque al trentino che si insedia al secondo posto assoluto, grazie anche allo scratch sulla Marcenigo, con un passivo di soli 11”2 dalla vetta.
    Ci si prepara ad affrontare il secondo e decisivo passaggio con Tabarelli che opta per una copertura più morbida che si rivela azzeccata visto il deterioramento delle condizioni del fondo.
    Sulla ripetizione di Porcara Righetti (Peugeot 208 T16 R5) fora e, con il secondo parziale a 2”5 da Pighi, il pilota della Lancer passa al comando delle operazioni con un margine di 25”4.
    Un distacco che di fatto sancisce la vittoria a Tabarelli in virtù dei successivi annullamenti di Cà del Diaolo e Marcenigo e del passaggio in trasferimento di Badia Calavena.

    “Un altro weekend da incorniciare” – sottolinea Tabarelli – “per il quale devo ringraziare ERTS Hankook, ES Rally Service e G. Car Sport che sono stati fattori fondamentali per raggiungere questo quarto alloro stagionale in condizioni così difficili. Grazie anche al mio compagno di avventura, Simone Gaio, perfetto in un contesto così mutevole”.

    (immagine a cura di Simone Colpo)

  • Kit di ricarica cartucce hp

    Oggigiorno si guarda sempre al risparmio anche quando si tratta di acquistare materiali per l’ufficio, come stampanti e cartucce di stampa.

    Il marchio Hp offre un completo kit di ricarica già pronto di tutto l’occorrente per ricaricare le cartucce Hp , ma anche altri marchi hanno sviluppato questo genere di prodotti.

    Il kit di ricarica è molto comodo e comprende:

    una boccetta di inchiostro per ricariche cartucce stampanti hp

    accessori per la ricarica quali contenitore cartuccia e coperchio con ago interno

    Con questo kit di ricarica, completo di tutte le varie istruzioni coi passaggi step dopo step e gli accessori necessari, è possibile effettuare la ricarica della vostra cartuccia originale in modo semplice e veloce anche da soli.Ovviamente è prodotto un kit di ricarica per ogni tipo di cartuccia hp perchè le varie cartucce sono diverse tra loro a seconda del tipo di stampante dove devono venire inserite.

    Per ricaricare procedere inserendo la cartuccia nell’apposito contenitore. Inserire la siringa ermeticamente nel flacone di inchiostro.Aspirare con questa l’inchiostro, toglierla e inserirla nel canale di ricarica nella cartuccia. Iniettare lentamente l’inchiostro e poi aspettare circa un minuto prima di togliere la cartuccia dal suo contenitore. Adesso è pronta per l’uso.

    É da ricordare però che la ricarica della cartuccia in ogni caso non ripristina la funzione di visualizzazione del livello di inchiostro e perciò anche se le cartucce vengono ricaricate, saranno sempre segnalate vuote. Per utilizzarle è necessario disabilitare la funzione di controllo del livello inchiostro sulla vostra stampante.

    Per ottenere i risultati migliori sostituite le cartucce ai primi segnali di inchiostro esausto.

    Evitate di ricaricare cartucce che siano rimaste vuote da troppo tempo se non adeguatamente conservate infatti se a secco la spugna interna alla cartuccia si deteriora.

    Nelle stampanti HP, Lexmark, Compaq ed alcune Canon, la testina di inchiostro è integrata nelle cartucce stesse.

    Qualsiasi sia il tipo di cartucce della vostra stampante da ricaricare si deve inserire l’inchiostro sempre molto lentamente. Evitate di iniettare ancora inchiostro quando questo contiene bolle d’aria e dopo la ricarica attendete almeno 15 minuti prima di stampare per dare modo all’inchiostro di distribuirsi uniformemente all’interno della cartuccia . Non caricate mai troppo la cartuccia oltre il limite perchè non deve perdere inchiostro o gocciolare pena una stampa scadente e con errori. Chiudete in modo ermetico, quando indicato, il foro di ricarica della cartuccia per non fare mai passare l’aria al suo interno.

  • La nuova piattaforma Netwrix Auditor 6.5 Permette di Rilevare Minacce Interne e Prevenire Violazioni di Sicurezza

    IRVINE, CA, Stati Uniti, Ottobre 14, 2014 – Netwrix Corporation, fornitore # 1 di software dell’audit delle modifiche e configurazioni, oggi annuncia il rilascio di Netwrix Auditor 6.5. La nuova versione di Netwrix Auditor semplifica il processo di conformità, rafforza la sicurezza e semplifica l’analisi delle cause principali di modifiche ritenute critiche attraverso l’intera infrastruttura IT, compresi file server e condivisioni, fornendo un servizio di auditing completo. Dando piena visibilità su chi ha fatto cosa, quando e dove, attraverso l’intera infrastruttura IT e il valore prima e dopo di ogni modifica effettuata, Netwrix Auditor 6.5 trasforma i registri di controllo complessi in audit trail leggibile e assicura che l’infrastruttura IT sia costantemente monitorata.

    Netwrix Auditor 6.5 permette inoltre di controllare le modifiche di configurazione in qualsiasi momento e di archiviare i dati storici dell’audit. Queste funzioni, insieme all’auditing completo delle modifiche, aiutano a garantire che i criteri di sicurezza in atto funzionino e il rischio di abuso interno sia ridotto al minimo.

    La possibilità di proteggere i dati sensibili dovrebbe diventare la priorità numero uno per le organizzazioni di ogni dimensione,” ha detto Michael Fimin, CEO e co-fondatore di Netwrix. “Le fughe di informazioni hanno conseguenze devastanti tra cui la perdita di domanda dei clienti, ricavi e reputazione. Le organizzazioni dovrebbero stabilire criteri di sicurezza che siano in grado di individuare l’abuso interno e monitorare le modifiche dannose apportate alle informazioni sensibili. La nuova release di Netwrix Auditor 6.5 è la risposta alle richieste del mercato in quanto fornisce visibilità completa di tutti i file server e controlla account privilegiati, assicurando che eventuali fughe di dati possano essere individuate nelle fasi iniziali.

    La nuova piattaforma Netwrix Auditor 6.5 include queste caratteristiche principali:

    • Rilevamento e prevenzione delle violazioni della sicurezza sui file server e appliance di storage:

      • La visibilità completa su chi ha accesso a quali file attraverso i file server multipli, dispositivi EMC e NetApp Filer.
      • Analisi e confronto di stato ed autorizzazioni del file system in qualsiasi momento.

    • La registrazione avanzata della attività dello schermo di utenti privilegiati, che permette di raccogliere, ricercare e rivedere tutte le attività degli utenti, anche se gli questi hanno molteplici monitor

    • Più di 30 innovazioni per aumentare la scalabilità, le prestazioni e l’usabilità di Active Directory ed auditing delle modifiche di file server.

    “Netwrix Auditor è un prodotto molto potente e semplice da usare,” ha detto Daniel Boyer, professionista IT al Jefferson College. “È molto utile sapere chi ha cambiato cosa, quando e dove su un file server. Da quello che ho visto finora, Netwrix Auditor ha molte caratteristiche che lo rendono semplice e intuitivo nell’ottenere i dati necessari all’audit.“

    La licenza di Netwrix Auditor 6.5 è concessa per ogni utente abilitato Active Directory ed è disponibile ora come le seguenti soluzioni:

    • Netwrix Auditor for Active Directory

    • Netwrix Auditor for Exchange

    • Netwrix Auditor for File Servers

    • Netwrix Auditor for SharePoint

    • Netwrix Auditor for SQL Server

    • Netwrix Auditor for VMware

    • Netwrix Auditor for Windows Server

    Per ulteriori informazioni: http://www.netwrix.it.

    Su Netwrix Auditor

    Netwrix Auditor è la piattaforma numero uno nell’audit delle modifiche e configurazioni che permette di avere visibilità completa su chi ha fatto cosa, quando e dove attraverso l’intera infrastruttura IT. Netwrix Auditor provvede la più ampia copertura di sistemi e applicazioni sottoposti ad audit – più di qualsiasi altro fornitore sul mercato – tra cui Active Directory, Exchange, File Server, SQL Server, SharePoint, VMware, Windows Server, ed altri. L’auditing di qualsiasi altro sistema o applicazione è supportato, anche se non produce alcun registro, tramite la registrazione dell’attività monitor degli utenti privilegiati in grado di cercare, riprodurre o monitorare le configurazioni memorizzate nei database.

    Su Netwrix Corporation

    Fondata nel 2006, Netwrix si classifica nella lista di Top 100 US di aziende software in Inc. 5000 e Deloitte Technology Fast 500. Il software di Netwrix è utilizzato da oltre 160.000 clienti in tutto il mondo. Per ulteriori informazioni si prega di visitare il sito www.netwrix.it.

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    Per informazioni:

    Anna Nikiforova

    T: +44 203-318-0261

    E: [email protected]

  • Gin Rummy, dai primi del ‘900 alla versione online

    Il Gin Rummy è un gioco di carte, uno skill game inventato nei primi anni dello scorso secolo (nel 1909 per l’esattezza) che costituisce una vera e propria variante del ramino; divenuto davvero popolare negli anni ’40, il Gin Rummy – conosciuto anche semplicemente come Gin – sbarcò anche ad Hollywood, dove veniva praticato da molti divi.

    Oggi è possibile divertirsi con il Gin Rummy online.

    Scendendo a fondo nel Gin Rummy: cos’è, come si gioca

    Le regole del Gin Rummy non sono molte, e non è quindi difficile memorizzarle.

    Le linee di base ci parlano di un gioco giocato con 52 carte (il tipico mazzo francese utilizzato per il poker), generalmente per due soli player (mazziere e avversario) che dispongono di 10 carte ognuno da sistemare in combinazioni di tre carte minimo per poter “bussare” (chiudere la mano) prima del proprio avversario, accumulando più punti fino ad arrivare a 100.

    Chi conosce le basi del gioco sa che, una volta che un giocatore “bussa”, la partita non è proprio terminata, ma possono essere messe in campo altre azioni sia da parte di chi ha bussato, sia dell’avversario.

    Come funzionano le combinazioni di carte nel Gin Rummy

    Come abbiamo detto, per avere l’opportunità di vincere al Gin Rummy bisogna chiudere e calare le proprie dieci carte in combinazioni di minimo 3 carte, che ricordano da vicino alcune delle combinazioni della famosa Scala Quaranta. Per poter essere combinate, le carte devono avere lo stesso valore (ad esempio 3-3-3) oppure essere una sequenza numerica di tre o più carte dello stesso seme (esempio: 9-10-J-Q di picche).

    Le carte possono essere utilizzate per un’unica combinazione alla volta.

    Nel Gin Rummy non è necessario che tutte le carte debbano essere combinate per poter “bussare”: le carte sole – chiamate deadwood – possono essere messe in gioco lo stesso; chiaramente.

    Il valore delle carte è variabile: gli Assi valgono un punto, le carte numerate il valore del numero stesso, mentre le figure (J-Q-K) valgono 10 punti.

    Ok, giochiamo una partita di Gin Rummy

    All’inizio di ogni partita di Gin Rummy, il giocatore e il mazziere ricevono 10 carte ognuno. Una carta– la prima del mazzo di scarto – è poi messa scoperta sul tavolo, mentre le carte restanti vanno a creare un mazzo coperto posizionato accanto ad essa.

    A questo punto è il turno del giocatore che avrà tre opzioni:

    – Prendere la carta scoperta in base alle proprie necessità e scartarne un’altra;

    – Scegliere di passare e quindi “dare la palla” al mazziere;

    – “Bussare”, se è servito.

    Se il giocatore decide di passare perché la carta scoperta non gli serve, toccherà al mazziere; se neanche lui ne ha necessità, la mano passa di nuovo al giocatore, che a quel punto potrà pescare dal mazzo e scartare un’altra carta. Si verranno a creare nel tempo due mazzi, quindi: quello coperto e quello degli scarti. Si potrà pescare anche l’ultimo scarto dell’avversario dall’apposito mazzo, ma non si potrà scartare immediatamente un’altra carta, mentre pescando dal mazzo coperto nel medesimo turno potremo scartare.

    Cosa succede se il mazzo coperto esaurisce le carte? In realtà, quando nel mazzo coperto restano solo due carte la mano viene abbandonata e si ricomincia da capo.

    Una volta che il gioco dei turni di pescaggio e scarto è iniziato, lo scopo è quindi quello di “bussare”. In pratica però può bussare solo chi ha le carte combinate e il valore totale delle carte scombinate è minore di 10.

    Se si bussa senza avere in mano carte spaiate si fa “Gin” (che da diritto a 25 punti in più e impedisce all’avversario di annettere le sue carte alle proprie), se invece non si ha neanche la carta di scarto si realizza un “Big” (+50 punti).

    Una volta bussato vanno rivelate le carte sul tavolo: a quel punto anche l’avversario deve scoprire le proprie, e ha diritto – a meno che non si sia fatto Gin – a combinare le proprie carte con chi ha bussato. Una volta terminata l’operazione si calcolano i punteggi.

    Una volta che tutte le combinazioni sul tavolo vengono fatte, si calcola il valore delle carte spaiate del giocatore che ha “bussato” e dell’avversario: se il punteggio delle carte deadwood del giocatore che ha calato la mano per primo è inferiore a quello dell’avversario, egli guadagna un numero di punti pari a tale valore (più un eventuale punteggio di Gin o Big). Se, al contrario, chi ha bussato ha un punteggio di deadwood superiore all’avversario, l’avversario guadagna tale differenza di punteggio + 20 punti.

    Come dicevamo, vince chi arriva più velocemente a 100 punti.

    Le varianti del Gin Rummy.

    Il Gin Rummy è uno skill games avvincente, che presenta anche diverse varianti: la più famosa è l’Oklahoma. Nel caso del Gin Rummy Oklaoma il valore di deadwood con cui è consentito bussare è pari a quello della prima carta girata e messa nel mazzo degli scarti: nel momento in cui la prima carta è un asso, le uniche opzioni consentite per “bussare” sono Gin o Big.

  • La scelta dell’arredamento bagno è essenziale per caratterizzare il proprio bagno

    Il bagno moderno, stylized e funzionale, assomma fini intuizioni di design a tendenze artistiche in voga per disegnare un ambiente razionale e, al contempo, fantasioso e stimolante. Linee attuali dai riflessi immaginifici e intriganti, con dettagli innovativi e funzionali, frutto di specifici e collaudati know-how, caratterizzano le offerte più gettonate. Molte le gamme associate al concept e sviluppate in più serie. Il vano dell’arredo bagno più evidente riguarda l’ambito doccia. La tendenza attuale punta a far sì che la cabina o il box doccia siano centrali nell’habitat della stanza. Anzi, l’arredamento bagno viene integrato allo stile di questa importante area funzionale. Lo spazio doccia richiede materiali, finiture e, soprattutto, aspetti correlati al design.

    Ambiti ben definiti integrano il loro look funzionale con colori di sobrio impatto visivo. Sempre declinate su dimensioni ampie ed evidenti (a parte le serie Slim) hanno un’ottica minimalista a forte vocazione efficentista. Finiture di gran pregio e materiali innovativi rendono le docce, chiuse preferibilmente da ante in cristallo, protagoniste di atmosfere, non solo visivamente, palpabili. Linee di arredamento bagno Smart si sostanziano in versatili mobili modulari adatti a bagni di grandi e piccole dimensioni. Polifunzionali e in grado di assommare spazi lavanderia e aree igienico sanitarie in un unico locale sono la soluzione ideale per gli spazi ridotti delle case moderne. Davvero interessante la linea Design Art Décò per l’impatto visivo e le prestazioni ottimali. Mobili porta lavabo, in versione ad U o a L, hanno una silhouette sottile e slanciata grazie alle gambe esili, spesso metalliche. Corredati o meno da ampi cassetti sotto lavabo anche le versioni sospese. Tavoli stretti, da accostare liberamente alle pareti con doppia funzione di mensola porta oggetti e spazio fruibile per attività di lettura o studio, rendono la stanza da bagno un ambiente polifunzionale.

    Altre proposte di serie Art Décò riguardano la realizzazione di vani all’interno degli spessori-parete. A completamento del locale colonne sospese di varie dimensioni, trolley porta oggetti dotate o meno di cassetti, accessori quali pouf, sedie, poltrone, divani, sgabelli e sedute dedicate ai nostri amici animali. I top sono realizzati in cristallo, legno, pietre naturali o leghe sintetiche. Interessante la tecnologia che permette di creare top rivestendo il legno con ecomalta traspirante, resistente allo sporco e non ingiallente. L’applicazione del materiale mediante spatolatura a mano (in sette strati) conferisce, ai piani trattati, un effetto patinato del tutto particolare.

    Le basi sono solitamente in legno laccato lucido o opaco, con eventuali finiture di colore. Parte integrante degli ambienti sono le pareti decorate che convivono con elementi modulari lineari o curvi combinando, a proprio gusto, forme e colori. Estremamente flessibili, con inserti intriganti in tinta vivace o pastello, sono corredate da mensole con finiture rovere sbiancato che danno un tocco di solidità al locale.

    Alcuni brand rivisitano lo stile moderno con citazioni provenienti dalla tradizione di una collaudata esperienza di laboratorio. Vengono introdotti elementi quali gli scaffali con funzione di rivestimento della vasca o con collocazione a parete di singoli elementi. Posizionati freestanding riservano una fruizione a tutto campo delle scansie.

  • “TOBY” CAVALCA IN SOLITARIA AD IMOLA

    Dolo (Ve), 14 Ottobre 2014 – Con l’entrata in archivio del settimo appuntamento tenutosi ad Imola lo scorso fine settimana cala definitivamente il sipario sull’edizione 2014 del Campionato Italiano Turismo Endurance.
    Nell’ultimo atto di questa interessante serie rientrava il sempreverde “Toby”, al secolo Carlo Brambilla, alla guida della consueta Renault Mégane Rs.
    Per l’alfiere di PR Group una gara purtroppo decisa già alla partenza, trattandosi dell’unica vettura Racing Start presentatasi al via, che ha tolto alla trasferta il sapore di quella lotta tanto auspicata alla vigilia.
    Agli onori delle cronache all’autodromo intitolato ad Enzo e Dino Ferrari arriva comunque la doppietta in classe RS con la speranza che il 2015 possa attirare una più nutrita pattuglia di avversari in grado di elevare il livello tecnico e sportivo in questa categoria.

  • Hotel Jesolo Pineta Hotel 4 Stelle Gallia

    Immerso nella bellissima pineta di Jesolo, l’Hotel 4 stelle Gallia, si colloca in una posizione ideale per chi ama la quiete e il relax di una vacanza immersa nella natura. La pineta di Jesolo è composta principalmente da pino domestico, ma piante come robinia e pioppo lo stanno lentamente sostituendo, aumentando ancora la bellezza di questa macchia di verde nella Jesolo moderna. Attraverso la Pineta si snodano alcuni percorsi pedonali, vi si trovano alcuni fortini presenti dalla seconda guerra mondiale. Il sottobosco è uno spettacolo con gli arbusti e le piante locali che ne fanno da cornice. Si possono infine trovare graziosi scoiattoli e uccelli di ogni tipo.

    A completare la ricercatezza del nostro hotel Jesolo Pineta a Jesolo c’è la piscina, altro spazio con quel pizzico di lusso che in vacanza non guasta mai.

    Nuotare, rilassarsi e divertirsi per chi ha il desiderio di trascorrere a Jesolo un soggiorno all’insegna del piacere dei sensi.

    Ogni ambiente è ideato per respirare un’atmosfera gradevole e riposante mentre godere di tanti servizi pensati ad hoc per i bambini, le famiglie e i gruppi di amici.

  • Interroll: la certificazione igienica delle macchine per food processing e packaging è un processo ineludibile

    Secondo il Center of Desease Control americano sull’intera popolazione USA di oltre 320 milioni di individui, il 15% ( 48 milioni di casi) ha sofferto malattie legate a carenze igieniche alimentari. Queste malattie hanno generato nel 2012, 128.000 ricoveri ospedalieri e ben 3000 decessi.

    “Sono numeri spaventosi, “ sottolinea il prof Giampaolo Betta, del Dipartimento di Scienze degli Alimenti dell’Università degli Studi di Parma, “anche perché riferiti al Paese ritenuto all’avanguardia per tecnologia e progresso nel mondo occidentale.”

    Un recente studio condotto da un ex economista della Food and Drug Administration (FDA) statunitense ha stimato in 152 miliardi di dollari all’anno l’impatto economico complessivo delle malattie di origine alimentare.

    Si stima che nei Paesi industrializzati la percentuale annua di persone affette da malattie di origine alimentare raggiunga il 30%.

    Il professor Betta sottolinea che “non è concepibile che in un’era di massima effervescenza tecnologica non si ponga rimedio e non si controllino alla base i cibi che ingeriamo per la nostra sopravvivenza. L’industria alimentare è per dimensioni e importanza una delle primissime non solo in Italia, ma ovunque nel mondo. E organismi come l’EHEDG (European Hygienic Engineering and Design Group) devono affiancare il mondo della produzione per rassicurare i consumatori che gli alimenti sono manipolati da macchinari e tecnologie che ne garantiscano la sicurezza e l’idoneità.”

    EHEDG è un consorzio europeo di aziende alimentari, costruttori di impianti alimentari, istituti di ricerca e autorità pubbliche sanitarie che si prefigge di aumentare la consapevolezza nei confronti dell’Igiene Alimentare, contribuire alla prevenzione dei problemi di sicurezza alimentare e dunque sostenere l’immagine dell’industria alimentare presso i consumatori.

    L’organismo internazionale si dedica allo sviluppo, pubblicazione e periodica revisione di linee guida pratiche di Hygienic Design capaci di orientare costruttori di impianti e industrie alimentari verso la conformità alla legislazione internazionale.

    La non conformità come la presenza di zone morte, saldature di scarsa qualità, fessurazioni nelle superfici, eccetera possono essere l’origine di contaminazioni incrociate con gravi conseguenze per la sicurezza degli alimenti.

    Il professor Giampaolo Betta, oltre ad essere docente presso il Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Meccanica dell’Industria Alimentare dell’Università di Parma e a condurre ricerche sul tema in prima persona è anche il presidente della sezione Italiana dell’EHEDG.

    “ Ci prefiggiamo di garantire qualità e sicurezza per mantenere la buona reputazione dei prodotti alimentari. Affinché ciò avvenga sono necessarie la corretta progettazione igienica e manutenzione dei sistemi di produzione. Abbiamo pubblicato recentemente nuove linee guida relative alla corretta progettazione igienica in diverse aree della produzione alimentare. Per ottenere sicurezza e qualità dei prodotti alimentari, sono necessarie una formazione e un’istruzione sulla progettazione igienica per tutti i livelli di dipendenti delle organizzazioni interessate da fornitura, manutenzione e utilizzo dei sistemi di produzione di prodotti alimentari. Il nostro programma di formazione, riconosciuto a livello globale, fornisce le nozioni di base per l’istruzione e l’abilitazione in materia di progettazione igienica.”

    EHEDG rilascia certificazioni da parte di enti accreditati, sulla base di severi test di verifica, alle azienden che si conformano alle linee guida e dunque producono macchinari o componenti di macchinari per l’industria alimentare maggiormente sicuri.

    E’ il caso di Interroll, che dopo una lunga serie di test, ha ottenuto da EHEDG la certificazione dei propri mototamburi sincroni e dedicati principalmente per le applicazioni dove è richiesta una particolare igiene.

    Per il settore alimentare dunque, ma anche per il farmaceutico e per l’industria dell’imballaggio, questo tipo di azionamento, impiegato per il flusso dei materiali soddisfa i più elevati standard internazionali in materia di igiene oltre ad offrire una soluzione particolarmente vantaggiosa dal punto di vista energetico.

    Maurizio Catino, direttore commerciale di Interroll Italia sottolinea che “questo riconoscimento non fa che confermare l’eccellenza delle attività di R&S di Interroll, che ci consentono di ottimizzare costantemente i nostri prodotti. Allo stesso tempo, la certificazione rassicura i nostri clienti, garantendo loro la costanza qualitativa nelle loro attività. La certificazione EHEDG di Classe 1 riconosce la considerazione dei requisiti igienici più severi che un’impresa tecnologica può soddisfare in questo settore. Offre inoltre un concreto vantaggio derivante dalla semplificazione del processo di pulizia e dalla assoluta riduzione del rischio di contaminazione degli alimenti. Un grande vantaggio per i nostri clienti che puntano particolarmente sulla qualità e per i loro clienti, ovvero i consumatori che alla fine della filiera devono poter contare su un prodotto incontaminato e sicuro.”

    La convinzione di Interroll dell’efficacia e della correttezza delle attività dell’EHEDG, l’hanno spinta a sostenere il Congresso Mondiale “EHEDG World Congress on Hygienic Engineering & Design” che si svolgerà a Parma dal 30 al 31 ottobre 2014 in concomitanza con la manifestazione CibusTec-FoodPack.

    Il Congresso sarà un summit per tutte le aziende ed i professionisti interessati nella progettazione e costruzione igienica delle apparecchiature e degli stabilimenti per la produzione di alimenti sicuri e di altri prodotti correlati come quelli farmaceutici e cosmetici.