Autore: Redazione area-press.eu

  • Il coltellino svizzero: un accessorio che non conosce crisi!

    Il primo coltello multiuso della storia era realizzato in argento con una lama in ferro e aveva inseriti nel manico anche una spatola, una forchetta, un cucchiaio e uno stuzzicadenti in metallo. Questo oggetto risale al 200 a.C. e fu scoperto in un accampamento Romano e si ritiene inoltre che appartenesse ad un ricco viaggiatore.

    Questo manufatto di pregiatissima fattura è il predecessore del moderno coltellino svizzero progettato nel 1897, quasi 2 millenni dopo. Fu creato da Karl Elsener, convinto nazionalista svizzero, che dopo essersi reso conto che l’esercito svizzero utilizzava coltelli costruiti in Germania, progettò e costruì il coltello multiuso. Inizialmente era costituito da un set di strumenti per i soldati, robusto e ricco di accessori creati per fornire un supporto sul campo di battaglia.

    Elsener fondò inoltre la Victorinox e iniziò a fare forniture all’esercito svizzero di coltellini costruiti interamente in Svizzera. Al set seguì il vero coltellino svizzero con il manico in legno dotato di lama, punteruolo, cacciavite e apribottiglie. Ideò una versione con uno speciale meccanismo a molla che permetteva ai vari accessori di essere alloggiati in un manico di dimensioni contenute. Nel frattempo anche un’altra azienda svizzera fondata nel 1893 da Paul Boéchat e in seguito rilevata da Theo Wenger, iniziò a produrre coltellini multiuso e orologi di alta qualità.

    Oggi le due società, Victorinox e Wenger, riforniscono l’esercito svizzero con quasi 30.000 pezzi a testa e riservano all’esportazione quasi 8 milioni di pezzi all’anno. Vantano entrambe una vastissima gamma di modelli di coltellini svizzeri che partono da un minimo di accessori base fino a raggiungere i modelli con oltre 50 funzioni. I loghi che contraddistinguono i due marchi sono per la Victorinox una croce racchiusa in uno scudo invece per la Wenger una croce racchiusa da un diamante arrotondato. Il colore rosso del manico con la croce bianca per simbolo, oltre a rendere il coltellino riconoscibile nel caso cadesse nella neve richiama anche la bandiera della Svizzera.

    Il coltellino svizzero, nato per l’esercito è diventato negli anni quasi un oggetto di culto per i collezionisti ed un attrezzo di utilizzo quotidiano indispensabile. L’unico limite che si pone alla fantasia dei progettisti della Victorinox, nella realizzazione del coltellino multiuso è rappresentato dalle dimensioni standard dell’oggetto. È possibile trovare a corredo del coltellino accessori supplementari di vari tipi: brugole, cacciaviti, altimetri, lame di ogni genere, posate, lenti d’ingrandimento, bussole e limette di ogni tipo. La tecnologia ha fatto la sua comparsa con l’inserimento addirittura di puntatori laser per lavagne luminose fino ad aggiungere memorie internet e interfaccia USB.

    Alcuni modelli tradizionali

    Dai semplici multiuso, la quarta generazione della famiglia Elsener prosegue la tradizione della produzione, con strumenti di altissima qualità. Infatti dall’attuale coltellino per l’esercito svizzero con 10 funzioni, si possono apprezzare i seguenti modelli: lo Swisschamp multiuso grande da 91 mm dotato di 33 funzioni, il Cybertool dotato di 34, 36 e 41 funzioni, l’Altimeter con 16 funzioni comprese quelle dell’altimetro e del termometro, il Voyager con addirittura inserito un orologio digitale con sveglia e contasecondi e lo Swisschamp XAVT multiuso da collezione con 80 usi.

    Non solo coltellini svizzeri multiuso ma anche supporti di memoria.

    Chi è in cerca di avventura oggi non si porta dietro solo un semplice coltellino multiuso, ma anche degli oggetti tecnologici che gli facilitino la vita nella giungla urbana. Infatti per chi ha bisogno di un supporto di memoria che non assomigli solo ad un coltellino svizzero, ma che comprenda anche le funzioni come lame e forbici, può trovare l’oggetto dei desideri nel Secure SSD (Solid State Disk), la più piccola e compatta memoria flash al mondo con capacità da 8 a 512 GB. Invece per chi viaggia spesso in aereo e per motivi di sicurezza non può avere uno strumento dotato nè di lame nè di altri elementi pericolosi, opterà per lo Slim, una pendrive USB da 4 a 64 GB e per i più esigenti lo SLIM DUO con 2 penne USB con la possibilità di una capacità totale di 128 GB.

  • Vivere a Mosca lo stile di vita bavarese

    Monaco, marzo 2013 – A partire dal marzo di quest’anno gli amanti della birra avranno la possibilità di scoprire e apprezzare lo stile di vita bavarese, con le specialità della cucina tradizionale e una birra Paulaner fresca di produzione, anche nella capitale russa.

    “Con l’apertura di una birreria con annesso birrificio nel cuore di Mosca proseguiamo diritti lungo la strada del nostro progetto gastronomico di provato successo a livello mondiale”, afferma soddisfatto Jürgen Schenk, Amministratore delegato di Paulaner Bräuhaus Consult GmbH di Monaco di Baviera. Come in tutte le birrerie Paulaner del mondo, anche a Mosca viene servita esclusivamente birra Paulaner prodotta direttamente in loco secondo l’Editto di purezza tedesco. Il microbirrificio interno alla birreria, comprensivo di sala di cottura, tini di fermentazione e di conservazione e fusti per spina, garantisce ogni giorno il gusto rotondo di una birra Paulaner appena spillata.

    La birreria con birrificio Paulaner di Mosca

    Ora anche tutti gli amanti moscoviti della birra potranno godere di questi privilegi. La birreria offre infatti 376 posti nella zona ristorante, 10 al bancone e circa 35 nell’accogliente atmosfera della zona lounge. Nei prossimi mesi sarà inoltre completata una confortevole terrazza sul tetto con altri 200 posti, in pieno stile Biergarten bavarese. Un totale di 120 collaboratori, capitanati del direttore tedesco del ristorante Uwe Lindner, è a piena disposizione dei clienti dalle otto di mattina all’una di notte.

    Un ambiente accogliente e delizie per il palato

    Oltre al mastro birraio tedesco Rafael Czapla, la birreria vanta anche uno chef austriaco dalla pluriennale esperienza, maturata presso una birreria Paulaner. Il menù della birreria moscovita prevede piatti tradizionali della cucina bavarese, oltre a variegati menù di mezzogiorno orientati al gusto russo. “Per accompagnare un pasto sostanzioso non c’è niente di meglio di una birra Paulaner appena spillata”, spiega il mastro birraio Czapla, che nella sua carriera ha già lavorato per diversi birrifici anche in Ghana e Namibia. “Con birre bionde, scure, di frumento e le varie birre stagionali fresche di produzione, come quella dedicata all’Oktoberfest, produciamo un vasto assortimento di birre Paulaner direttamente in loco”, spiega il ventottenne con entusiasmo. Un programma di intrattenimento sempre diverso, con band ed eventi stagionali, completa l’offerta della birreria Paulaner di Mosca.

    La birreria Paulaner di Mosca
    Inaugurata a: marzo 2013
    Indirizzo: Paulaner Bräuhaus Paveletsky
    Shluzovaya nab. 2/1
    115114 Mosca
    Orari di apertura: Ogni giorno dalle 8:00 all’1:00
    Sito web: www.paulaner-brauhaus.com/moscowpaveletsky

    Chi è Paulaner

    Il birrificio Paulaner fu fondato dai frati di San Francesco di Paola nel 1634. Inizialmente i religiosi fabbricavano birra esclusivamente per il loro proprio consumo. Oggi come allora, la sede tradizionale dell’impresa è a Monaco di Baviera. Complessivamente l’impresa offre impiego a circa 670 collaboratori. Con oltre 2,2 milioni di ettolitri di birra fabbricata, il birrificio è uno dei più grandi di tutta la Germania e nel mondo.

  • Una microbirreria che va “a gonfie vele”

    Monaco, marzo 2013. Con la spedizione via mare di una microbirreria completa a New York, un’azienda ricca di tradizione come la birreria Paulaner ha posto un’altra pietra miliare nella storia di successo delle sue esportazioni. Dalla tarda primavera del 2013 gli amanti della birra potranno gustare una fresca birra Paulaner preparata artigianalmente e conoscere il tipico stile di vita bavarese nel centro della metropoli americana, circa 6.500 km in linea d’aria dalla sede Paulaner a Monaco. Il cuore della vasta Bräuhaus, che occupa più di 4.000 metri quadrati, è la microbirreria a gestione diretta che in questi giorni viene trasportata via mare dalla Baviera a New York.

    In viaggio attraverso l’Atlantico
    Con la spedizione della microbirreria, i preparativi per l’apertura della prima Paulaner Bräuhaus negli Stati Uniti, prevista per la tarda primavera, hanno compiuto un significativo passo avanti. Con un peso totale di più di 12 tonnellate e un’altezza di circa 3,2 metri è la prima microbirreria ad essere spedita via mare dalla Germania a New York. L’impianto progettato da Caspary, celebre in tutto il mondo per la costruzione di birreria, produrrà ogni giorno circa 1000 litri di birra. Paulaner ha deciso di mandare in trasferta a New York l’esperto birraio tedesco Andreas Heidenreich per assicurare che ogni birra Paulaner spillata sia caratterizzata dal suo gusto originale.

    La fresca birra Paulaner: amata in tutto il mondo
    Da lungo tempo Jürgen Schenk, direttore commerciale di Paulaner Bräuhaus Consult GmbH a Monaco, si era posto l’obiettivo di conquistare il mercato americano con l’apprezzato concetto Paulaner Bräuhaus. Due anni fa Schenk ha trovato in Rudy Tauscher, un uomo d’affari di origine bavarese, il partner adatto per questo ambizioso progetto. Rudy Tauscher, che con l’apertura di una propria microbirreria di cui assumerà la direzione, ha coronato un sogno che coltivava da tempo, vive nella Grande Mela dal 1995 e mette a disposizione l’esperienza pluriennale acquisita come direttore di un albergo a cinque stelle.

    Oltre che per l’apertura a New York della ventiduesima Paulaner Bräuhaus in tutto il mondo, Paulaner ha altri motivi di cui rallegrarsi: la Weißbier Paulaner è sempre la birra più amata in tutto il mondo nel suo genere. Presente in oltre settanta Paesi in tutto il mondo, il gruppo Paulaner Brauerei ha raggiunto l’anno scorso un nuovo record con 2,9 milioni di ettolitri di birra venduti.

    Bowery Street torna ad animarsi
    Nel secolo scorso Bowery Street, situata nella zona meridionale di Manhattan, era conosciuta soprattutto per la presenza di numerosi immigrati tedeschi e di Biergarten e birrerie. La nuova Paulaner Bräuhaus, con la produzione artigianale ormai centenaria, sarà l’occasione per ripercorrere questi momenti ormai dimenticati, regalando nuovo impulso e vitalità all’intera zona del Lower East Side. Nei quasi 4.000 metri quadrati in cui un tempo era possibile assistere a celebri programmi di cabaret, i clienti possono gustare una fresca birra Paulaner e la tipica cucina e conoscere lo stile di vita bavarese.

    Ulteriori informazioni sulla birreria Paulaner sono disponibili in Internet al sito www.paulaner.com e su Paulaner Bräuhaus Consult al sito www.paulaner-brauhaus-consult.com.

    A proposito di Paulaner
    La birreria Paulaner è stata fondata nel 1634 dai monaci. In origine la birra veniva prodotta solo per il fabbisogno del monastero. La sede dell’azienda è ancora oggi, come allora, a Monaco di Baviera. Attualmente Paulaner conta circa 670 dipendenti. La birreria, con più di 2,9 milioni di ettolitri di birra prodotti, è tra i leader di mercato in Germania e nel mondo.

  • Massimo Sarmi, Poste accordo con Phil Post per servizi a comunita’ filippina

    L’Amministratore Delegato di Poste Italiane, Massimo Sarmi, e il Postmaster General & CEO di Phil Post, Josefina M. Dela Cruz, hanno presentato oggi a Roma le iniziative realizzate nel quadro dell’intesa tra Poste Italiane e Phil Post per facilitare le attività di trasferimento internazionale di fondi per la comunità filippina in Italia: Postepay Twin e Money Transfer Eurogiro.

    Poste Italiane Phil Post

    “Questo accordo conferma la collaborazione con Phil Post e apre a Poste Italiane un mercato importante nel Sud Est Asiatico per il business del money transfer – spiega l’Ad Sarmi a conclusione dell’evento di presentazione – La Postepay sta dimostrando tutta la sua versatilità e i pregi in termini di semplicità e sicurezza d’uso, tanto da essere diventata anche uno strumento molto usato per il trasferimento internazionale di fondi dalle comunità straniere residenti in Italia verso i loro Paesi d’origine”.

    Le Twin sono due carte prepagate Postepay “gemelle” aderenti ai circuiti Postamat e Visa Electron: la prima carta è nominativa, mentre la seconda è al portatore. L’associazione delle due carte permette il trasferimento di denaro da carta a carta o in contanti con accredito su carta in modo rapido e conveniente. Al solo costo di un euro è infatti possibile ricaricare la carta gemella-twin e trasferire in tempo reale l’importo desiderato. I cittadini filippini residenti in Italia potranno quindi acquistare il kit Postepay Twin presso i 725 Uffici Postali selezionati su tutto il territorio nazionale ed utilizzare la carta nominativa per prelievi, acquisti e trasferimento fondi (anche mediante SIM telefonica PosteMobile) e inviare invece la carta Twin ai propri familiari in Patria che potranno così ricevere velocemente e nella massima sicurezza il denaro spedito dall’Italia. L’offerta di Poste Italiane alla comunità filippina si completa inoltre con un piano tariffario telefonico dedicato da attivare sulla SIM PosteMobile.

    La nuova Postepay Twin Filippine ha un card design personalizzato ed espone il doppio logo Poste Italiane e Phil Post .
    Per maggiori informazioni e per conoscere l’elenco completo degli Uffici Postali selezionati, è possibile consultare i siti di poste www.poste.it e www.postepay.it

    Sarmi e Dela Cruz

    Nell’ambito dell’offerta per il Money Transfer, Poste Italiane e Phil Post hanno recentemente sottoscritto un accordo internazionale Eurogiro per lo scambio di transazioni in contanti da ufficio postale. Al cliente sarà sufficiente recarsi con il documento di identità e il codice fiscale presso l’ufficio postale abilitato e compilare il modulo di richiesta effettuando il pagamento sia in contanti che tramite una delle carte emesse da Poste Italiane. Grazie a tale accordo fino al 30 giugno inviare denaro nelle Filippine costerà ancora meno, saranno sufficienti infatti soli 4 euro per trasferire fondi fino a € 2.300. Il beneficiario avrà a disposizione un mese per riscuotere il denaro negli UP del proprio Paese.
    Per entrambi i prodotti è stato realizzato materiale informativo ad hoc, distribuito negli UP e tradotto anche in lingua tagalog per garantire alla clientela filippina la facile comprensione del servizio e la massima trasparenza sulle offerte.

    Con tali iniziative Poste Italiane mira alla diversificazione dei prodotti offerti alla clientela di recente immigrazione e conferma il suo impegno per ridurre i costi di trasferimento delle rimesse (secondo l’obiettivo internazionale “5×5”), tematica di grande importanza e all’ordine del giorno del G8 e del G20.

    FONTE: Poste Italiane

  • Baustore certifica le proprietà tecniche di due innovativi prodotti per la sigillatura delle pavimentazioni in pietra naturale

    Sono state completate le prove tecniche sul fugante rapido per esterni Poliseal S, e il fugante liquido per fughe Poliseal SW per la sigillatura delle pavimentazioni in pietra naturale (Sanpietrini, Cubetti, Basole).
    Con questi prodotti Baustore può certificare le caratteristiche tecniche e le eccellenti performance di questi sigillanti innovativi.
    La prova di carico su piastra effettuata in un cantiere reale ha dato dei risultati inaspettati che confermano l’unicità e la durata nel tempo dei nostri prodotti.

    La prova di carico su piastra è una tecnica di indagine non distruttiva che consente di determinare le proprietà di resistenza e il cedimento verticale di una determinata massa di terreno in sito.
    La capacità portante del terreno, convenzionalmente, è data dal modulo di deformazione Md, che indica la compattezza dello strato oggetto di indagine.

    Più specificatamente:
    Md= ∆p/∆sxD dove ∆p (in N/mm2) è l’incremento della pressione indotto da una piastra da 30 cm, ∆s (in mm) è il corrispondente incremento di cedimento della superficie caricata, D è il diametro della piastra (equivalente a 300 mm).
    La resistenza viene valutata caricando il terreno con una piastra rigida da 30 cm, e registrando, in un solo ciclo, sia il carico indotto che il corrispondente cedimento.

    In ogni caso, la resistenza del piano di posa dovrà risultare non inferiore a:
    – 50 MPa: nell’intervallo di carico compreso tra 0.15 – 0.25 N/mm2
    – 20 MPa: nell’intervallo di carico compreso tra 0.05 – 0.15 N/mm2 sul piano di posa del rilevato posto a 1,00 m al di sotto di quello della fondazione della pavimentazione stradale
    – 15 MPa: nell’intervallo di carico compreso tra 0.05 – 0.15 N/mm2 sul piano di posa del rilevato posto a 2,00 m, o più, da quello della fondazione della pavimentazione stradale
    – per altezze di rilevato superiori a 2 m potranno essere accettati valori inferiori a 15 MPa.

    Qualora non si raggiungessero tali valori, è necessario procedere con la compattazione del terreno.
    Eseguita la compattazione, la massa volumica in sito dovrà risultare almeno pari al 90% della massa volumica massima AASHTO modificata (CNR 69 – 1978, CNR 22 – 1972).
    Le prove di carico su piastra vanno eseguite su una superficie accuratamente livellata, e sono applicabili a tutti i tipi di terreni, di rocce e di riporti, ad eccezione dei terreni coesivi molto soffici.

    Baustore produce e sviluppa costantemente prodotti per pavimenti esterni e per rivestimenti di piazze, luoghi pubblici, abitazioni private.
    Sigillanti, fuganti, colle e additivi per qualsiasi tipologia di pavimento in pietra naturale, che assicurano altissime tenute e resistenza alle pressioni.

    Per ulteriori informazioni, si prega di visitare il sito http://www.baustore.it.

  • Tecniche per preservare la volumetria dell’osso dopo l’estrazione

    L’estrazione di un dente rende necessario provvedere con tempestività alla sua sostituzione. Lo scopo è quello di evitare che le modifiche volumetriche dell’osso, normale conseguenza del processo di riassorbimento osseo postestrattivo, creino problemi per l’inserimento di un successivo impianto. La conservazione del volume dell’osso, infatti, aiuta a rendere più semplice il trattamento successivo.
    Di questo e di altro ancora si parlerà al prossimo incontro del Corso di Aggiornamento in Odontoiatria organizzato da ANDIPavia per sabato 13 aprile alle ore 9,00 nell’Aula Magna del Collegio Volta (via Ferrata, 17 – Zona Cravino a Pavia).
    L’appuntamento dal titolo “Tecniche per la preservazione della volumetria ossea dopo l’estrazione” vedrà l’intervento del Professor Antonio Barone che nel suo ampio curriculum annovera anche la presidenza della SICOI, la Società Italiana Chirurgia Orale e Implantologia, e la vicepresidenza della Federazione europea delle Società di Chirurgia Orale.
    La partecipazione al corso è gratuita e aperta a tutti, previa registrazione alla Segreteria Organizzativa ANDIPavia (tel. 0382473994 – mail [email protected]).
    Il conferimento dei Crediti formativi ECM è riservato ai Soci ANDIPavia iscritti al corso.

  • I “fili” di Alan Dindo partecipano a Esponiamoci

    Alan Dindo, autore dell’originale progetto Wiresonyou, opere d’arte basate su intrecci di fili, è tra gli artisti selezionati per Esponiamoci, iniziativa dell’agenzia Take unica nel suo genere, che mira a valorizzare la passione per l’arte contemporanea di chi della creatività ha fatto un mestiere: i pubblicitari.

    Dindo, Art Director e artista – in una sola parola comunicatore -, utilizza il filo unendo insieme il vecchio e il nuovo, l’arcaico e il moderno. Il risultato sono storie d’arte che nei loro intrecci rivelano immagini, scenari, messaggi.

    “Dicono che la vita è appesa a un filo, siamo solo di passaggio su questa terra; dicono che un filo lega tutti, una linea invisibile e inestricabile;dicono che non siamo noi a muovere i fili, controllati dal fato o da chissà chi – spiega Dindo – Il filo è spesso usato come metafora di vita e morte e non solo nei modi di dire. Basta guardare la mitologia: Arianna, Aracne, Penelope, le Parche che filano, tengono e tagliano i fili del destino dei comuni mortali”.

    L’artista romano, dopo aver esposto le sue opere nello stand di Esponiamoci ad Affordable Art Fair, la fiera d’arte contemporanea che si è svolta a Milano a marzo, farà ammirare i suoi lavori anche a maggio, in occasione dell’inaugurazione di Take.

    Per ulteriori informazioni www.take.mi.it

  • Ecolamp con Happylamp nei parchi di divertimento di Gardaland e Mirabilandia

    Ecolamp inaugura l’arrivo della primavera con la presenza a Gardaland e a Mirabilandia, i parchi che in occasione della Pasqua hanno riaperto le porte al divertimento e, grazie al progetto Happylamp del Consorzio per il riciclo e lo smaltimento delle lampadine a basso consumo, anche all’informazione sui comportamenti ecosostenibili.

    Ecolamp rinnova quindi le partnership avviate lo scorso anno per far comprendere ai grandi e ai piccoli visitatori l’importanza di un gesto semplice, come la raccolta differenziata delle lampadine esauste ma di grande importanza, poiché permette di recuperare e reimpiegare i materiali di cui questi oggetti sono composti ed evitare la dispersione di sostanze potenzialmente dannose all’ambiente. Happylamp vuole coniugare informazione e divertimento: come fosse un gioco, raccogliere le lampadine esauste è facile, e grazie alle attività di Ecolamp addirittura divertente. Non a caso è stata appositamente creata una mascotte per accompagnare il “viaggio” dei visitatori alla scoperta del riciclo e del mondo delle sorgenti luminose: Lucius, il personaggio animato che spiegherà dove e come buttare le lampadine, gli oggetti che accompagnano da sempre la nostra quotidianità.

    “Trasformiamo il riciclo in un gioco divertente, grazie alla rinnovata collaborazione con Gardaland e Mirabilandia, i parchi più famosi e importanti del territorio italiano – dichiara Fabrizio D’Amico, Direttore Generale del Consorzio Ecolamp – La raccolta differenziata delle lampadine è un gesto semplice, che permette però di dare un forte contributo alla salvaguardia dell’ambiente. Il progetto happylamp ambisce a questo: incontrare e sensibilizzare i cittadini, fin da piccoli, educandoli e intrattenendoli così da rendere una piacevole abitudine la tutela del nostro pianeta”.

    A Gardaland, il parco di divertimento di Castelnuovo del Garda (Verona), è possibile incontrare Ecolamp e la mascotte Lucius dalle 10.00 alle 18.00 presso l’attrazione “I Corsari”. Per avere più informazioni sulla Magic Season, l’apertura primaverile del parco, consultare www.gardaland.it – Il parco di divertimento di Mirabilandia, a Ravenna, invece, ospita il percorso educativo di Ecolamp nei pressi dell’attrazione Niagara, dalle 10.00 alle 18.00; per i dettagli http://www.mirabilandia.it

  • Prepararsi per una fiera

    Le fiere sono delle ottime occasioni per promuovere la vostra azienda. La partecipazione ad una fiera vi permette di attrarre nuovi potenziali clienti, entrare in contatti con nuovi partner commerciali e perché no spiare anche un po’ la concorrenza! Ma partecipare a questi eventi non è così facile ed immediato come potrebbe sembrare soprattutto se si tratta di fiere di grandi dimensioni od internazionali.

    Di seguito un elenco di cose da prendere in considerazione.

    La prima cosa da fare è contattare l’ente organizzatore della fiera per l’acquisto dello spazio espositivo. Ogni ente propone differenti servizi associati alla vendita degli stand. Quanto a voi badate bene al luogo in cui è sito lo stand, specie se l’area della fiera consta di più padiglioni. Un padiglione in una posizione poco strategica potrebbe pregiudicare la vostra visibilità.

    Una volta acquisito il vostro stand procedete con la progettazione dello stand. Scegliete un’azienda specializzata in questo tipo di allestimento e ricordate che lo stand è la vostra vetrina alla fiera, è importante quindi che esso trasmetta professionalità e serietà.

    Preparate tutti i materiali informativi necessari specie quelli da distribuire gratuitamente ai visitatori. Biglietti da visita, cataloghi ecc… Il materiale più pratico ed economico a riguardo potrebbe essere il pieghevole. Rivolgersi ad un’azienda che stampa pieghevoli online potrebbe farvi risparmiare del tempo utile.

    Infine se alla fiera ci si aspetta un’affluenza internazionale è utile entrare in contatto con una hostess specializzata nell’interazione con il pubblico straniero, questo vi farà evitare spiacevoli imbarazzi legati alla mancata conoscenza della lingua inglese.