Autore: Redazione area-press.eu

  • Aperiplateu!

    Se siete stanchi del solito Happy Hour, chiassoso ed affollato, e cercate una serata rilassante con la giusta atmosfera, perché non provare qualcosa di nuovo, un “Aperiplateau”?

    Parbleu! È il posto che fa per voi. Una vera e propria “Taverne du Port” dove semplicità, fascino ed eleganza regnano sovrani. Un ambiente suggestivo e caratteristico in grado di farvi assaporare tutto lo charme francese.

    Parbleu! Offre la possibilità di gustare l’aperitivo al tavolo con assaggini vari di mare o di terra, che cambiano a secondo di ciò che lo chef prepara in cucina. Una location raffinata, un servizio impeccabile, un modo non convenzionale di concepire l’aperitivo. Cibo e vini d’alta qualità, musica di sottofondo e atmosfera: l’ideale per un passare il tempo in compagnia di amici o di qualcuno di speciale.

    parbleumilano.it

  • Scopri Spazio Movida

    Situato nella zona milanese dei navigli, punto nevralgico della movida milanese, Spazio Movida è un locale ampio ed atmosfera in perfetto stile american bar. Ideale per una serata di relax, una birra tra amici o per una cena easy a base di hamburger e patatine, Il vero punto di forza del locale risiede però nel suo abbondante e gustoso aperitivo. Piatti freddi e caldi e stuzzichini di ogni tipologia serviti su un lungo bancone con musica di sottofondo e ottimi cocktail fantasiosi e ben eseguiti (anche in versione maxi) e soprattutto mai scontati. Finalmente per tutti i clienti di Movida è arrivata in esclusiva la nuova URTYP che, in collaborazione con Lowenbrau, sarà proposta fino al 30 aprile a soli 3 euro. Dalla domenica al giovedì (happy hour esclusi) potrete gustare questa nuova birra, figlia della più ricercata tradizione bavarese. URTYP si presenta morbida e al tempo stesso amara, leggermente luppolata, con un sentore di “erba appena tagliata” e una persistenza ed un retrogusto intensi. Spazio Movida è sempre la scelta giusta per stare in compagnia, rilassarsi e far festa per tutta la notte. Il locale organizza spesso feste ed eventi musicali live. Importante l’appuntamento con il jazz live dei Bolla Trio tutti i mercoledì, da non perdere per vivere a pieno la night life milanese.

    www.papido.it/milano/locali/movida.htm

  • Janga

    Uno dei must della night life milanese è sicuramente il Janga Cafè. A due passi dal Politecnico, zona nevralgica della vita universitaria, il Janga è la location ideale per una serata in compagnia. Arredato in perfetto stile contemporaneo con un design minimal ed elegante dominato dai toni del nero e del rosso, Il Janga è aperto dal Lunedì alla Domenica per offrire un’ampia scelta per pranzi, aperitivi e dopocena. Il menù comprende, oltre ai classici panini e piadine gustosi e mai scontati, una selezione di piatti caldi e freddi per accontentare anche i più esigenti. Dopocena il locale si anima con musica e ottimi cocktail, da non dimenticare anche le serate calcistiche dove è possibile seguire in diretta le partite più importanti. Il locale oltre ad organizzare feste di compleanno ed eventi, offre spesso sconti particolari per i suoi clienti. Per il mese di aprile tutti i martedì dopo le 21.30 la birra media costerà solo 3 euro. E questa è solo una delle tante sorprese che Janga ha in serbo per voi…Stay Tuned!

  • Peel Pie veste Capucci

    In Aprile, Milano accoglie il ritorno del grande maestro dell’haute couture: Roberto Capucci.

    In occasione del Salone del Mobile avrà luogo un evento esclusivo in una location importante e prestigiosa, Palazzo Morando, museo del costume, della moda e dell’ immagine.

    Il Palazzo aprirà eccezionalmente le sue sale, dal 9 al 27 aprile, agli abiti di Capucci e alle opere dei finalisti del concorso Roberto Capucci per i giovani designer: “Oltre (a)gli abiti – Il design prende una nuova piega” che hanno realizzato abiti, accessori moda, opere di design e gioielli che traggono ispirazione da otto abiti-scultura messi a disposizione dal maestro.

    L’evento avrà inizio con la premiazione dei finalisti del concorso a Palazzo Reale il 9 Aprile ore 11:00 e con l’inaugurazione della mostra alle ore 15:30 nelle splendide sale di Palazzo Morando, per proseguire fino al 20 di Aprile. Curatori della mostra: Alessandro Tonassi, Marinella Calzona e Simona Como Bersani. Allestimento: Alessandro Tonassi, Peel Pie Art & Creativity Director.

    In questa occasione di celebrazione d’arte e innovazione promossa dall’ Associazione Moda&Modi e dalla Fondazione Roberto Capucci, Peel Pie annuncia la creazione del “Laboratorio di Ricerca Creativa” per federare artisti e creativi e coadiuvare imprese e organizzazioni nello sviluppo della creatività e di opportunità distintive di crescita innovativa.

    Peel Pie, brand 100% internazionale, 100% innovativo e 100% italiano nell’ispirazione e nei contenuti creativi, ha co-realizzato espressioni artistiche come tributo a questo evento unico: nelle sale del museo verrà esposta la prima creazione di questo brand, Peel Pie Naranja Beer che si vestirà in edizione limitata ispirata dall’estro e dalla genialità di Capucci, edita da Alessandro Tonassi. Il giovane artista Stefano Mezzaroma dedicherà un poster celebrativo alla creatività sartoriale in serie limitata, inoltre curerà la selezione musicale nelle serate di Vernissage e Finissage.

    Infatti due serate uniche incorniceranno l’evento: un Vernissage e un Finissage esclusivi dove Peel Pie e Conti Cafè offriranno degustazioni speciali della birra artigianale styled Peel Pie insieme a creazioni musicali ad-hoc edite da Mezzaroma.

    In occasione del Finissage Peel Pie presenterà il lancio di nuove vesti per Peel Pie Naranja Beer.

    Vernissage Martedì 9 Aprile 2013 al 19 di via Montenapoleone a Milano, ore 17:30-20:00.

    Finissage Sabato 20 Aprile 2013 al 19 di via Montenapoleone a Milano, ore 17:30-20:00.

    RSVP [email protected] Elisa +39 342 5458259

    Patrocinatori: Comune di Milano, Camera Nazionale della Moda Italiana, ADI, Federpietre, Confindustria Federorafi, Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte, Altaroma e WJA.

    Sul website e su Facebook, tutti gli appuntamenti, le informazioni e le novità:

    www.peelpie.com & www.facebook.com/PeelPieBeer

    contatto diretto:

    +39 339 3431583 & [email protected]

  • Inchiesta: la creatività targata 2013 in contemporanea con il lancio del bando Cre-Attivi

    La creatività è il driver principale dell’innovazione sia di sistema che nel settore della comunicazione e del design: avere chiaro qual è il tipo di creatività che serve in questo difficile passaggio è un fattore determinante. Molte le sfaccettature, molto diverse le vision ma, in un momento particolarmente impegnativo della nostra economia, questa può essere la sintesi: la creatività è più essere e fare che apparire!

    20013/2014: la creatività che serve

    Ecco una serie di risposte che aiutano a focalizzare meglio la problematica. Siamo un Paese di santi, poeti e navigatori ma anche di creativi… Per un’Italia che torni a volare!

    Mauro Mezzenzana, ricercatore presso la BDI – Laboratorio dell’Università Cattaneo di Castellanza: “per il biennio 2013/2014 bisognerebbe innanzitutto stare al passo con i tempi, riuscendo cioè a fondere la tecnologia (che è abbondantemente disponibile…) con le idee innovative. Per fare davvero in modo che l’innovazione sia alla portata di tutti e sempre più diffusa”. Maurizio Turchet, comunicazione visiva multimediale: “al momento c’è molta creatività in giro ma manca un motivo; c’è molto materico, si fanno le cose ma non si pensa perché si fanno. La creatività che serve nel biennio 2013/2014 dovrebbe quindi riappropriarsi della sintesi”. Mirko Barbieri, titolare di ‘Arte Verde’: “per il biennio 2013/2014 la creatività deve puntare sulla comunicazione; bisogna rapportarsi con i prospect attraverso una buona immagine, cercando di essere sempre innovativi e informati”. Fabio Vannini di Elettrogenerale Vanix: “la creatività che serve nel biennio 2013/2014 è quella che unisce l’eccellenza italiana con qualcosa di emozionale. Non bisogna pensare solo ai prodotti; la creatività deve essere legata al concetto di come comunicare i nostri valori, i nostri concetti e il nostro brand, anche attraverso il mondo di Internet in cui, in Italia, siamo ancora molto indietro”. Giorgio Vizioli, titolare agenzia di comunicazione Studio Giorgio Vizioli e Associati: “considerati gli appuntamenti internazionali che ci attendono, come l’Expo 2015, la creatività che serve nel biennio 2013/2014 è quella applicata e concreta; non, quindi, una creatività estetizzante e fine a se stessa ma legata alle realizzazioni pratiche”. Andrea Zoppolato, CEO Ubivis: “penso che quello che serve alla creatività nel biennio 2013/2014 sia passare dalla fase (tipica dell’ultimo secolo) del ‘tutto si può creare senza alcun criterio’ a quella di trovare nuove forme di creatività che non si basino soltanto sulle esigenze del mercato ma che poggino su criteri che possano far evolvere l’intelligenza delle persone”. Danilo Jon Scotta, giornalista e events manager: “ritengo sia importante una commistione tra innovazione, sviluppo sostenibile e una strategia che si sleghi dalla logica del profitto tout court e che sia maggiormente basata sulla cooperazione”.

    Proprio alle imprese creative (e culturali) si rivolge il bando Cre-Attivi promosso dalla Camera di commercio di Monza e Brianza, che ha stanziato 250mila Euro per sostenere le giovani imprese e gli aspiranti imprenditori nei settori culturali e creativi della Brianza. Il bando si colloca all’interno della linea strategica “Innovazione e Impresa” del Distretto Culturale Evoluto, che vede come capofila la Provincia di Monza e Brianza, uno dei sei distretti sostenuti dal progetto Distretti culturali ideato e realizzato da Fondazione Cariplo, con il duplice obiettivo di valorizzare il patrimonio culturale e di promuovere lo sviluppo del territorio.

    Per informazioni sul bando:

    [email protected]

    http://www.mb.camcom.it/show.jsp?page=843734

  • Centrale del Latte di Torino sceglie A-Tono per creare un contatto diretto con i consumatori

    La Centrale del Latte di Torino, specializzata nella produzione e commercializzazione diretta di prodotti dell’industria lattiero-casearia da oltre 60 anni, ha affidato ad A-Tono il compito di aumentare la propria presenza in rete attraverso l’apertura e la gestione di una pagina Facebook http://www.facebook.com/centraledellatteditorino.

    Sfruttando la forte presenza del brand sul territorio, A-Tono – azienda/agenzia leader nel mondo del Mobile Marketing e delle Digital Communication Solutions – ha creato la fanpage Tapporosso, gestendo lo sviluppo del piano editoriale sia da un punto di vista testuale sia grafico. La storia dell’azienda torinese si alterna a ricette, post di prodotto e contenuti educational, in modo da catturare l’attenzione dei diversi target di riferimento.

    In particolare, “IMPARALATTE!” è l’appuntamento bimensile per scoprire tutti i segreti del ciclo del latte – dalle stalle fino alla tavola – in compagnia di una famiglia molto speciale, formata da mamma Mole, papà Toro e il piccolo Torino.
    Questi 3 simpatici personaggi sono anche i protagonisti dell’app Facebook, anche questa sviluppata da A-Tono con l’obiettivo di coinvolgere anche i più piccoli consumatori e creare un circolo virtuoso online/offline. L’applicazione permette di scaricare i tre bricchetti disponibili che possono essere stampati e ritagliati per realizzare un brick Tapporosso personalizzato e divertirsi con i characters dell’azienda. Unica condizione per il download, essere fan della pagina.

    Al fine di incrementare la fanbase, è stata pianificata una campagna Facebook ADV rivolta ai consumatori di Tapporosso.

    Nei prossimi giorni, A-Tono prenderà in carico anche la pagina FB della Centrale del latte di Vicenza, società del Gruppo torinese caratterizzata da un forte radicamento territoriale.

  • Come affrontare la riforma del condominio: il sito web

    Una delle grandi novità della riforma del condominio è il sito internet condominiale. A coloro che ignoravano questa innovazione, diciamo che si tratta di un’opportunità sancita dall’articolo 71-ter della legge numero 220 del 2012, che entrerà in vigore il 18 giugno prossimo. A quanto prescritto dall’articolo, su richiesta dell’assemblea, l’amministratore deve attivare un sito internet, ad accesso individuale protetto da una password, che consente ai condòmini di accedere alla situazione contabile, ai documenti che afferiscono la gestione dello stabile e a tutti i documenti previsti dalla delibera assembleare. Il sito deve essere aggiornato mensilmente, a meno che l’assemblea non predisponga diversamente, e le spese devono essere a carico degli stessi condòmini.

    Si tratta di un cambiamento significativo, in quanto la gestione del condominio diventa completamente trasparente e accessibile a tutti. Naturalmente mutano anche le competenze che l’amministratore deve avere per fronteggiare questo stesso cambiamento. Mutano perché la figura dell’amministratore vive, in questa fase, una trasformazione che non ha precedenti nella storia.

    “E’ tutto il sistema che cambia in seguito alla riforma del condominio” afferma Luca Bensaia, Direttore Generale di Manager Immobiliari “quello che l’intervento normativo disciplina è l’intera gestione condominiale che deve necessariamente adeguarsi a quello che è il cambiamento che sta vivendo la nostra società, dove trasparenza e efficienza devono essere le parole d’ordine, con un occhio di riguardo all’l’ottimizzazione di costi e tempi nella gestione degli stabili”.

    Manager Immobiliari ha sviluppato il suo know how nell’accrescimento di canali comunicativi flessibili, dinamici e scorrevoli. Ha implementato piattaforme tecniche capaci di garantire al responsabile di tenere sempre monitorate le attività dei fornitori impegnati nelle manutenzioni, le richieste di tutti gli utenti, la consultazione di database aggiornati. Tutte procedure che richiedono skill specifici, non improvvisabili.

    Il condòmino, nella formula messa a punto dalla società che opera a Milano e Bologna, accedendo a un sito on line semplice e intuitivo, avrà la possibilità anche di dialogare direttamente con il proprio Manager Immobiliare, inviando richieste, scaricando autonomamente certificazioni, rendiconti, verbali di assemblee, bilanci, tutto in pochi secondi.

    “Abbiamo anticipato l’evoluzione perché, dopo anni di esperienza imprenditoriale” continua Bensaia “abbiamo capito che il condominio deve essere gestito come un’azienda. Solo così è possibile ottenere risultati migliori in termini qualitativi e quantitativi”.

    In una visione globale l’offerta di Manger Immobiliari si colloca al centro di una più generale prospettiva di miglioramento di una professione troppo ancorata a dinamiche farraginose, poco adatte al cambiamento. “Il nostro obiettivo” conclude Bensaia “è quello di trasformare la professione dell’amministratore di condominio in servizio, con tutto quello che questo comporta. Lo dicevamo: ottimizzazione, efficientamento, visone imprenditoriale della gestione. Tutto quello che può implicare un miglioramento concreto in termini di qualità per i condòmini”.

    Il manager immobiliare è la chiave di volta di questa rivoluzione. È il passaggio obbligato per il cambiamento. Nessun dubbio: la svolta è Manager Immobiliari.

  • Come vendere oggi con fiera e web: approfondimento sul seminario di Fare Fiera

    Fiera e web sono due approcci al business molto lontani tra loro e profondamente diversi. Ma sono davvero così incompatibili? Davvero il web ha ucciso le fiere? Ed è vero che queste ormai sono finite? Oppure forse tra fiera e web esiste un margine comune di interazione?

    Il seminario “Come vendere oggi sfruttando fiera e web” si è tenuto il 15 aprile 2013 da parte dei professionisti di Fare Fiera competenti nel marketing e nella comunicazione aziendale online e offline:

    • Massimo Foletti – consulente in strategia aziendale – SEO & Reputation Manager – Formatore e Comunicatore ha coinvolto e intrattenuto piacevolmente la platea illustrando il marketing 2.0 e le moderne attività di web marketing quali SEO e Reputation online.
    • Alberto Biffi – esperto di analisi di mercato e docente di statistica presso l’Università Bocconi, Social Research Engagement ed esperto del settore fiera ha parlato delle mutazioni avvenute negli ultimi anni nel settore fieristico, delle sfide prossime /attuali e delle potenzialità inespresse che le fiere possono ancora offrire se affrontate e gestite in chiave attuale.

    Fare Fiera seminario_ vendere con fiera e web

    Il punto di contatto tra fiera e web esiste eccome ed è rappresentato dall’obiettivo principale e prioritario di ogni azienda che utilizzi i media fiera e web: fare business – ottenere ROI- acquisire nuovi clienti – farsi conoscere. Notorietà, guadagni e crescita sono dunque le finalità con cui vengono utilizzati dagli imprenditori gli strumenti di marketing in questione, fiera e web appunto.

    Certo è comprensibile che gli imprenditori in questo particolare periodo storico decidano di tagliare gli investimenti: credono che portare avanti due azioni di marketing parallele come la fiera e il web equivalga a sprecare preziose risorse. La tendenza predominante oggi sembra essere quella di concentrare gli investimenti su un unico aspetto del piano marketing.

    Alberto Biffi _ Fare FieraA detta di alcuni esperti di fiere e web questa scelta non è la soluzione ideale né la più lungimirante: se da un lato porta ad una riduzione delle spese nell’immediato, sul medio termine va invece ad indebolire la reputazione, la notorietà, la presenza dell’azienda sul mercato. Rinunciare ad essere presenti alle fiere o sul web ha come spiacevole risultato quello di avvantaggiare i concorrenti, capaci così di appropriarsi dei nostri clienti e delle nostre quote di mercato.

    Una azione strategica integrata tra fiera e web consente di affermarsi nel proprio business e diventare protagonisti temuti e temibili per i nostri diretti concorrenti meno lungimiranti e conquistare nuovi clienti.

    UCIMU – Associazione dei Costruttori Italiani di Macchine Utensili, robot, automazione e di prodotti a questi ausiliari (CN, utensili, componenti, accessori) ha istituito un ciclo di seminari e incontri formativi gratuiti per le aziende proprio per offrire la possibilità di prepararsi e aggiornarsi rispetto al contesto economico attuale e alle nuove tecnologie per il business.

    Il primo incontro ha affrontato il tema di “Come vendere oggi sfruttando fiera e web”. Il seminario è stato fortemente voluto da Riccardo Gaslini– Exhibition Manager di Mecha- Tronika 2013 e da Fare Fiera, società di consulenza formazione e web marketing per l’immagine e la comunicazione aziendale.Mecha-Tronika 2013 fiera automazione industriale meccatronicaFiere e web sfruttano punti di forza specifici e utilizzano strumenti diversi per raggiungere il medesimo obbiettivo: il successo deriva dall’ integrazione di fiera e web e dal loro uso consapevole.

    Il seminario ha inquadrato la comunicazione e il marketing aziendale nel contesto attuale e ha sondato le azioni e gli interventi mirati che si possono fare con il web per trasformare l’azienda in una impresa digitale in sinergia con il media più classico, tradizionale e al tempo stesso ancora fortemente attuale delle fiere. Durante “Come vendere oggi sfruttando fiera e web” sono state analizzate le 3 fasi della partecipazione ad una fiera:

    1. PRE- fiera

    2. IN- fiera

    3. POST- fiera

    Un contributo ulteriore di approfondimento è stato apportato dall’intervento di relatori esterni che hanno condiviso le proprie esperienze professionali riguardo le strategie per ottimizzare gli investimenti in ciascuna fase della fiera:

    • Oliver David Casiraghi (International media and marketing specialist) ha parlato del ruolo della stampa specializzata e della comunicazione off- line;
    • Samantha Scarpellini (Hostess professionista) ha esposto le motivazioni e l’importanza di affidarsi ad uno staff di personale di fiera professionale e specializzato;
    • Diego Tortini (fotografo professionista) ha dimostrato il valore e l’importanza di immagini fotografiche e riprese video di qualità realizzate da professionisti. Fotografie e video professionali sono in grado di raccontare il successo di un evento e testimoniare il valore di una azienda.


  • Mytraveladd sfida TripAdvisor, Booking e tutti i grandi network dedicati al turismo

    Mytraveladd è la nuova piattaforma online dedicata ai servizi turistici che sfida i potenti colossi del settore come TripAdvisor e Booking. Nata da un’idea di quattro imprenditori trevigiani due anni fa, è stata messa online nelle scorse settimane e a grandi passi si sta facendo conoscere nel mondo del turismo.

    “La nostra start up – spiega Enrico Barbieri imprenditore trevigiano ideatore del progetto – vuole sfidare i grandi colossi del turismo online. TripAdvisor e Booking o Expedia sono fortissimi per quanto riguarda voli, pernottamenti e ristorazione ma peccano sulla reperibilità di altri servizi. Il turista non cerca solo questo, ma anche altri servizi come noleggi, possibilità di acquisto di artigianato, negozi tipici e ancora servizi complementari come dog sitter, personal shopper, parrucchieri e così via.”

    L’obiettivo di Mytraveladd consiste nell’arrivare a raggruppare migliaia e migliaia di servizi al turista combinandoli con agganci diretti alle strutture alberghiere. Come è possibile?

    “Sta proprio qui ciò che noi diamo in più rispetto a TripAdvisor, Booking e parenti vari. Permettiamo di fare rete, cosa che i colossi del turismo non fanno. Loro danno molta importanza alle recensioni, che sicuramente aiutano il turista nella scelta di un determinato albergo o ristorante, ma non si crea una rete. Il turista è solo nel mare dell’offerta, che tra l’altro non è nemmeno completa perché i servizi, a parte i ristoranti, non sono contemplati. In Mytraveladd le strutture iscritte hanno a disposizione un codice sconto, da dare ai turisti, che lo possono utilizzare su tutti i servizi iscritti.”

    In pratica il turista avrà uno sconto da spendere su tutti i servizi, iscritti al sito, che vuole?

    “Si. Può consultare le strutture ricettive della zona in cui decide di soggiornare; si mette in contatto con quella desiderata e una volta prenotato riceve un codice sconto che inserisce nelle richieste di prenotazione ai servizi desiderati. Il bello è che il codice, valido per la durata della vacanza, può essere speso su tutti i servizi iscritti. Non è che una volta richiesto un servizio con quel codice si blocca; anzi, si può continuare ad usare e su tutte le richieste si riceverà uno sconto ad hoc.”

    Che tipo di servizi può trovare il turista?

    “Servizi di qualsiasi tipo: esercizi commerciali, piccoli artigiani, aziende (penso ad esempio agli outlet di abbigliamento o alle occhialerie), professionisti come maestri di sci, personal trainer ma anche baby sitter, dog sitter, personal shopper perché riteniamo che siano di interesse anche per il turista e non solo per il territorio di riferimento. Il nostro obiettivo è veramente ambizioso: creare le sinergie giuste per rilanciare il turismo, in primis, ma soprattutto il territorio. E’ per questo che al momento ci stiamo concentrando sulla sola Italia.”

    Quindi, rispetto a TripAdvisor, Booking e simili Mytraveladd amplia l’offerta?

    “Si sicuramente. È un modo nuovo di pensare il turismo. Grazie a Mytraveladd i servizi avranno maggiore visibilità e le strutture, soprattutto le più piccole, potranno ampliare la loro offerta andando sempre più incontro al turista. Noi vogliamo essere veramente capillari. L’intento è coinvolgere tutte le strutture e tutti i servizi, anche i più piccoli, andando noi da loro attraverso una rete commerciale di segnalatori. Non aspettiamo che il singolo servizio, la singola struttura si iscrivano: andiamo direttamente sul territorio a contattarle.”

    Il progetto è sicuramente ambizioso. Non vi spaventa la sfida a queste realtà così consolidate?

    “No. Senza ambizione e coraggio non si va da nessuna parte. Riteniamo di aver avuto una buona idea e che sia giusto portarla avanti senza timori reverenziali nei confronti di realtà consolidate.”

  • Ign(i)orante, il video dei Missiva tratto dall’album Niente addosso.


    Si intitola “Niente addosso”
    il nuovo lavoro della band brindisina
    dal forte impatto sonoro ed emozionale, prodotto da Amerigo Verardi

    I MISSIVA
    Presentano
    Niente addosso

    Etichetta; Orquestra Records

    GUARDA QUI IL NUOVO VIDEO
    http://youtu.be/syTwfeSfBh8

    I Missiva sono cresciuti portando in giro per lo stivale una lunghissima serie di live fatti di sudore, testi intensi ed incisivi ed una buona dose di sana rabbia rock da decibel all’ estremo. Diversi sono i riconoscimenti maturati promuovendo il loro primo disco “Sospeso” (Produzioni Rock Italiane), tra cui spiccano la vittoria ai contest Orquestra 5, Monterotaro rock festival, e diversi sono anche i palchi importanti divisi con Rezophonic, Ray Wilson (ex Stiltskin e Genesis), Modena City Ramblers, Malfunk, 99Posse, Sick Tamburo e Il Teatro degli Orrori. Dopo queste importanti esperienze i cinque iniziano a collaborare con uno degli artisti più influenti delle scena indipendente italiana, Amerigo Verardi. Da questo sodalizio nasce “Niente addosso”, un disco maturo, dal forte impatto sonoro ed emozionale che conferma e dà nuovo slancio ad un progetto che, da sempre, fa dell’intensità la sua arma principale.
    Estremisti e assetati di autenticità i Missiva, con questo secondo album, non smentiscono il percorso fatto. In un mondo di verità relative cercano la loro verità per non diventare Bugia, si distaccano da tutto ciò che può “ucciderli”, sono disposti al Digiuno pur di nutrirsi solo di ciò che può fargli respirare quell’oltre che appartiene all’uomo in quanto tale. Suoni dissonanti e metallici scandiscono un sound agguerrito che si fa carico di testi elaborati nel contenuto ed estremamente curati nella forma. Si scagliano contro ogni convenzione e convinzione preconfezionata, sono stanchi delle “troppe frasi da recitare e silenzi da ubbidire”, tolgono la maschera dell’ovvietà, e con Niente addosso sentono d’esser nudi, ma liberi.
    Parlano di una comunicazione che spesso si inceppa, del potere delle parole, “la lingua parte in un istante, le basta un attimo e sa uccidere” come si ascolta nel brano In faccia; potere che se non soppesato porta “a giorni di voragini”, incomunicabilità che “è solo notte da attraversare“. Ripetuta più volte, la frase “Se per una volta ti guardassi in faccia/ se per una volta io mi guardassi” è emblema di ciò che è per i Missiva l’altro: qualcuno in grado di definirci, nella convinzione che esisto in relazione ad esso.
    Urlano con rabbia, ma arrabbiati con nessuno, il loro credo, mixandolo con un sound sporco di sonorità seattleiane ed elettroniche. Carichi delle proprie ragioni e saldi nei propri valori, i Missiva ricercano nella vita come nella musica, perché “se è vero che sono vivo se è vero che sono vero“, non posso vivere senza dar voce a quella scintilla di eterno che è in me.