Autore: Redazione area-press.eu

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  • Percorsi cicloturistici nella Costa degli Etruschi

    La Costa degli Etruschi è il territorio ideale per gli appassionati e il litorale perfetto per le famiglie, con tante possibilità di divertimento per tutti: bambini, giovani, sportivi e amanti della bicicletta, grazie ai tanti percorsi ciclabili per tutti i gusti e per tutte le passioni, che si snodano all’interno di questo ambiente tutto da esplorare.

    Molto diffusi, soprattutto durante il periodo estivo, sono i noleggi di biciclette, come avviene nel villaggio Orizzonte, per scoprire i numerosi percorsi ciclabili che arricchiscono le occasioni di visita.

    Gli itinerari in bicicletta sono percorsi attraverso un territorio incantato dove il fascino della natura intatta si sposa con quello di piccoli borghi e cittadine più o meno note, ricche di storia, cultura e tradizioni.


    Terra e acqua sono i due elementi fondamentali da cui il territorio trae la sua identità e che insieme danno vita ad un paesaggio unico e suggestivo.

    Ogni singola zona della Costa degli Etruschi può essere conosciuta attraverso uno specifico itinerario.

    Ci troviamo nel territorio di una delle più importanti culle della civiltà etrusca, in un terreno che è la naturale continuazione geologica dell’Isola d’Elba e che ne riprende in parte il contenuto minerale, importante per la qualità del vino.

    L’itinerario della Strada del Vino e dell’Olio, per esempio, porta verso Campiglia Marittima, dove la produzione di vino (come il cabernet, il merlot, il syrah e il tradizionale Sangiovese) si affianca a quella dell’olio, ma da gustare è anche la “campigliese”, tipica torta croccante che ben si abbina con i passiti prodotti nella zona.

    Da Campiglia si scende verso Suvereto, centro pulsante della DOC, le cui zone più importanti per i vini sono Notri e San Lorenzo, anche se ormai nuovi vigneti hanno trovato dimora su tutto il territorio comunale.

    I grandi rossi trovano un matrimonio ideale con la cucina suveretana, il cui re è il cinghiale, ma la Val di Cornia è anche famosa per i suoi vegetali: il carciofo violetto e gli spinaci.

    Dirigendosi verso l’interno ci si addentra nelle Colline Metallifere, da Sassetta fino a Monteverdi.

    Proseguendo, invece, verso il mare si incontra il territorio di Piombino, ricco di scorci paesaggistici molto belli.

    Base di partenza per una vacanza attiva all’insegna del cicloturismo è il Villaggio Orizzonte, che, circondato dal paesaggio caratteristico della Val di Cornia, nel cuore della Costa degli Etruschi, al centro del Golfo di Follonica, garantisce le diverse esigenze degli ospiti, tra divertimento, buona cucina e comodità.

    Per scoprire il villaggio Orizzonte e tutto ciò che offre la Costa degli Etruschi visitate il sito www.villaggioorizzonte.it

  • Primavera in Toscana: il villaggio Orizzonte

    Per trascorrere la primavera nel relax e nella natura toscana, il villaggio Orizzonte propone strepitose offerte!

    Il Villaggio Orizzonte si trova in Val di Cornia, nel cuore della Costa degli Etruschi, al centro del Golfo di Follonica ed è considerato il luogo ideale per le vacanze con tutta la famiglia: un vero e proprio paradiso per grandi e piccini!

    Il villaggio, per garantire le diverse esigenze degli ospiti, dispone di appartamenti con veranda esterna e angolo cottura attrezzato per non rinunciare mai alla massima comodità.

    Al suo interno si trovano 2 ristoranti, in cui si potranno assaggiare le specialità del mar Tirreno, piatti tipici della tradizione toscana e un’ottima pizza, bar e market.

    Durante il soggiorno sarà possibile usufruire delle convenzioni per rilassarsi alcune ore alle Terme di Calidario, con ingresso all’antico percorso etrusco (compreso bagno gratuito nella sorgente naturale, la sauna dei tempi moderni, bagno turco, docce fredde emozionale, sala relax) e ingresso alla sorgente termale e alle Terme di Sassetta (con entrata alle piscine interne ed esterne per 4 ore, sauna finlandese, bagno turco e percorso Kneipp e tisane). Per gli amanti della gastronomia saranno, invece, a disposizione degustazioni di olio nuovo al Frantoio Giovani a San Lorenzo.

    Nella Costa degli Etruschi è vacanza tutto l’anno: in quest’angolo di Toscana, dove si realizza la convivenza armoniosa tra mare, natura, arte e storia, ogni periodo dell’anno è occasione di relax, divertimento, comodità e contatto con la natura.

    Infatti non c’è solo mare e relax per chi sceglie il villaggio Orizzonte per le proprie vacanze: è possibile programmare diverse escursioni per visitare i Parchi naturali, come il Parco Costiero della Sterpaia, una preziosa e rara foresta umida, tipica dell’antico paesaggio litoraneo della Maremma, e visitare le città toscane come Firenze e Pisa, piena di storia e cultura.

    Per maggiori informazioni e prenotazioni visitate il sito www.villaggioorizzonte.it

  • Al Complesso dei Dioscuri al Quirinale, dal 15 al 30 maggio, una mostra racconta Vittoriana Benini, l’artista delle bambole

    Roma, 4 maggio 2013 – Dal 15 maggio il Complesso Monumentale dei Dioscuri al Quirinale rende omaggio a Vittoriana Benini con la mostra dal titolo “Vittoriana Benini – Intima atmosfera del reale”, in programma nella splendida cornice di Via Piacenza 1 fino al 30 maggio prossimo (dal lunedì al sabato, con orario 10.00-13.00 e 14.30-18.00 e ingresso libero). L’esposizione – che nasce da un progetto ideato da Nicolina Bianchi, critico d’arte, editore e direttore responsabile del periodico Segni d’Arte e da Maurizio Fallace, già Direttore Generale del MIBAC per gli Istituti Culturali, Biblioteche e Diritto d’Autore e che è stata patrocinata dal MIBAC – Direzione Generale per le Biblioteche, gli Istituti Culturali e il diritto d’autore, dalla Presidenza del Consiglio Regionale, dal Comune di Mordano e dal Municipio I – Centro Storico di Roma Capitale – offre al grande pubblico la possibilità di conoscere uno spaccato importante della vasta e ricca attività pittorica di Vittoriana Benini e di ammirare da vicino i lavori di un’artista che ha raggiunto un ruolo di primo piano nell’arte contemporanea italiana e internazionale, ottenendo riconoscimenti significativi.

    Pittrice e scultrice dalla spiccata sensibilità, ma anche grafica e disegnatrice, Vittoriana Benini è dotata di un talento non comune, che l’ha resa capace, pur attenendosi ai valori ereditati dalla tradizione, di elaborare un linguaggio proprio, sia per le tematiche e i soggetti trattati che per le soluzioni pittoriche adottate, in grado di esprimere sentimenti ed emozioni che trovano il proprio spazio tra il presente della vita quotidiana e la memoria. In questo contesto i suoi quadri rappresentano una vetrina dei sogni in cui la pittura dell’artista – caratterizzata dai colori ricchi di vibrazioni timbriche, ma delicata, morbida e amabilissima nell’approccio con chi la osserva – seppur ancorata alla percezione dell’infanzia, la dilata su scala universale facendone un’intera costruzione figurativa.

    La mostra, egregiamente curata da Nicolina Bianchi, punta a raccontare la prorompente forza creativa della Benini attraverso un’ampia raccolta di lavori, circa 50 opere, che rappresentano un interessante viaggio all’interno delle tematiche della sua produzione. Così accanto alle tante tele che celebrano la donna in una condizione familiare e domestica “dove – per dirla con le parole di Vittorio Sgarbi – sono presenti malinconia, dolore, insoddisfazione, indifferenza nel senso di Alberto Moravia”, si impongono all’attenzione dello spettatore anche pagine autobiografiche e quadri in cui, ad essere ritratti, sono bambini e pagliacci, fiori e nature morte, anziani e contadini fino ad arrivare alle amate bambole, in quest’occasione celebrate anche con una preziosa raccolta di esemplari antichi la cui presenza sottolinea ulteriormente l’amore della pittrice per questo giocatolo, metafora dei più importanti sentimenti e valori della famiglia e della vita.

    Nata a Imola nel 1941, Vittoriana Benini inizia a disegnare e a dipingere giovanissima, tanto che già in quinta elementare vince il primo di una lunga serie di premi e riconoscimenti. Negli anni ’70, dopo aver comunque perfezionato il disegno tecnico e quello a mano libera, si iscrive alla “Scuola di arti e Mestieri” di Massalombarda e all’ “Accademia di Belle Arti” di Ravenna, dove è allieva dei Maestri Folli, De Grada, Spadoni, Zancanaro e Caldari, e si dedica allo studio del corpo umano e particolarmente alla figura femminile. Oltre che quello di Massalombarda e Ravenna, l’artista continua ad avvertire il clima del contesto imolese, animato fino alla metà del ‘900 da artisti di tradizione, quali Amleto Montevecchi, Tommaso Della Volpe e Anacleto Margotti, ma intrattiene anche rapporti con Rossi, Ruffini e Gottarelli, che le danno l’apertura mentale per crescere. Dopo un periodo dedicato all’insegnamento, Vittoriana Benini si indirizza verso la grafica pubblicitaria. Negli anni ’80 decide, poi, di raccogliersi in sé stessa e rielaborare quanto acquisito dagli studi accademici per fonderlo con la preesistente ispirazione soggettiva. Nel decennio successivo arriva a definire una tematica propria nella quale un ruolo di primo piano è affidato alla donna, figura dalla profonda forza interiore consacrata in una condizione che, come scrive Vittorio Sgarbi, ”è la condizione della donna nella storia, una storia che è fatta non combattendo, non facendo la guerra, ma attraverso la costruzione e l’educazione dei figli”.

    Accanto alla figura femminile, acquisisce un ruolo da protagonista la bambola. E’ questo un ciclo di lavori importante in quanto con esso viene in luce la capacità dell’artista di compiere il gesto pittorico con minuzia e con notevole intensità intimistica. “L’idea della bambola – come scrive anche Claudio Strinati nella sua presentazione a catalogo – sembra infatti la vera chiave di lettura di tutto il mondo poetico dell’artista”, un mondo che vede partecipe anche il passato che ritorna, un’umanità fatta di clown, teatranti da strada e maghe capaci di predire la sorte, una carrellata di personaggi che si perdono nella nostalgia. A consacrarla, nel 1997, la mostra “Women and Dolls” alla prestigiosa Feirligh Dickinson University negli Stati Uniti, e l’anno successivo l’esposizione in Arkansas, all’Art Foundation Hot Spring. Nel 2000 l’artista inizia un nuovo percorso: “tra sogno e realtà” e “il teatro della vita”, nel quale si alternano artisti di strada, clown e personaggi del circo. A queste tematiche si affiancano presto quelle rappresentate dalle “vecchie cartoline”, rappresentazioni pittoriche che legano il passato al presente attraverso personaggi reali e di sogno. La sua continua evoluzione la porta nel 2008 a una nuova ricerca della tridimensionalità, nei volumi, nelle luci e nelle architetture dove i suoi personaggi prendono vita. Intanto negli Stati Uniti cresce la notorietà di Vittoriana che registrata un ottimo successo di pubblico e di critica alla mostra in Texas. Significativo anche il successo ottenuto con l’esposizione all’Ambasciata alla Repubblica Araba d’Egitto e quello dell’anno successivo a Palazzo Barberini. Dopo l’ennesima esposizione in Texas, nel 2010, Vittoriana registra un ottimo riscontro anche all’evento ADMO al Palazzo Ducale di Sassuolo (Mo).

    Di lei hanno detto:

    “(…) L’idea della bambola sembra infatti la vera chiave di lettura di tutto il mondo poetico dell’artista. “Mondo”, è lecito definirlo perché Vittoriana Benini ha fortissimo il senso della famiglia e della sua trasposizione pittorica. Dipinge sempre, si sarebbe tentati di dire, un solo soggetto che è, appunto, la sua famiglia, ma logicamente questa famiglia in parte è quella vera, della vita reale, in parte è quella della fantasia della bambina in grado di animare le cose e le persone stesse intorno a lei, secondo un progetto fantastico da giudicare più come quello depositato nella mente che come quello della concreta esistenza. Tutti i personaggi rappresentati da Vittoriana sono in effetti, dal punto di vista pittorica, “pupazzi”. Lo sono le bambole, ovviamente, ma anche le persone autentiche, ma tutti sono presi dall’autrice e immessi in quella specie di teatrino che riguarda tutta la sua parabola di artista e il suo modo di pensare e di esprimersi in pittura ricorda in qualche modo quelle domeniche in cui qui a Roma da bambini andavamo vedere il teatro dei burattini sulla piazzetta del Pincio (…). Vittoriana è rimasta come ancorata a questa percezione dell’infanzia e la dilata su scala universale facendone una intera costruzione figurativa. Anche un po’ inquietante, a volte, sempre l’essere umano è affascinato da quel crinale, per l’appunto preoccupante, che separa l’animato dall’inanimato. La statua che prende vita, il quadro che si muove, il fantasma che trapela nel buio. (…).La pittura di Vittoriana è poeticamente atteggiata, delicata, morbida, con una punta di voluta ingenuità che la rende gradita all’ osservatore e amabilissima nell’ approccio. Eppure una qualche durezza resta latente nel suo delicato universo poetico. Ma è ben logico e, se possibile, ancor più coinvolgente per chi guarda. Perché questa arte non è un banale incantesimo né un bamboleggiante ammiccamento a un’ idea di arte “naif” e in definitiva marginale, ma è un interessante scandaglio lanciato nel profondo pur nella ferma intenzione di tenersi, nell’ ambito della stesura pittorica, su una superficie che non vuol dire superficialità ma morigeratezza dell’ eloquio. Non è male come lezione inevitabilmente impartita dall’ artista ai suoi ammiratori. Si è parlato per lei di una pittrice che si pone il problema del significato della femminilità. Non è un osservazione fuori di luogo ma anzi è una porta di accesso molto diretta a questa arte, intima ma di larghe vedute e di acute idee.”. (Claudio Strinati)

    “L’incontro con la pittura di Vittoriana Benini è un incontro felice. Perché si tratta di una pittrice che sa dipingere e dipinge, non sceglie altre strade. Quindi, facendo proprio l’assioma che l’arte è una promessa di eternità, persegue la tradizione della pittura come capacità di esprimere sentimenti, emozioni e visioni. Quella tradizione secondo la quale la vita quotidiana è fondamento dell’arte, in quanto ogni opera d’arte, come ogni essere umano, ha una propria individualità specifica, che è poi il mistero del suo rapporto con l’atto creativo da cui è nata l’opera stessa. Nella sua pittura calda e pastosa, prevalgono le figure femminili, le figure dei bambini e delle bambole. Forse questo ha un significato che andrebbe approfondito in termini psicoanalitici e psicologici più che in termini critici in quanto si percepisce che l’idea che il dominio di questi dipinti sia non il potere dell’uomo, ma la gentilezza o l’antipotere della donna nella sua dimensione domestica, dove i bambini, che hanno la loro formazione grazie alle donne, rappresentano una posizione intimamente e profondamente femminista espressa da una donna che, probabilmente, non è femminista nella sostanza ideologica ma che ritiene che il ruolo della donna sia un ruolo importante, per cui per la Benini la pittura deve consacrare non un ritratto di una donna importante, protagonista, ma piuttosto deve consacrare una condizione che è la condizione della donna nella storia. (…) La sua è un’analisi emotiva, lirica, personale, dove la profonda umanità e la dolcezza dello sguardo intenso e penetrante fanno trasparire parte della vita interiore, dei sentimenti e delle emozioni della donna rappresentata, che assurge a modello di bellezza. Come Modigliani ha rappresentato il simbolo della bellezza femminile nella pittura, dell’eleganza, della grazia, così Vittoriana Benini rappresenta la bellezza femminile fatta di dolcezza, di poesia, di quei sentimenti puri che si traducono in emozioni. E’ una bellezza inaccessibile come la dolcezza delle parole e della musica, come il corpo femminile, come il rigoglio della natura, come l’eternità del tempo.” (Vittorio Sgarbi)

    “(…) Si respirano gli umori della buona pittura nello studio di Vittoriana Benini, due stanze incastonate nella sua antica casa di Mordano, una piccola oasi immersa nel verde della pianura romagnola. Sparsi in questo ambiente di suggestivo disordine artistico, scaldato da una luce distesa che filtra dall’esterno attraverso la finestra, libri, souvenir, bianchi cavalli a dondolo di legno, piccoli specchi ovali di antiche tolette riflettono una coinvolgente atmosfera ovattata che si distilla nella quiete, quasi in un lirico raccoglimento d’ispirazione. E poi le bambole, le tante bambole d’epoca, di pezza, di cartapesta. Bambole, dolci modelle dagli occhi stupiti, curiosi, divertiti, commossi, molto spesso ammassate le une alle altre come cantori di un grande concerto, che affollano le sue tele, senza mai peraltro alterarne la presenza di piani o personaggi diversi. E’ qui che Vittoriana ancora riesce magistralmente ad inventare quella girandola di personaggi di oggetti e colori che si fondono nel suo ideale universo e nelle sue tele come legati da un’intima intonazione materica. Ogni cosa apporta all’opera l’evocazione di una straordinaria serenità e di una delicata purezza. Ci commuovono quelle maternità di tenera intensità, le musicanti, le giocatrici di carte, quegli artisti di strada, veri interpreti di una vita fuori scena, le sue nature morte con arpe e violini, grandi conchiglie, sveglie dove lancette appena accennate segnano il ritmo infinito del tempo. E poi fiori, coloratissime ortensie, o grandi girasoli che si inchinano al calare del sole quando… è subito sera come nella poetica filosofia di Salvatore Quasimodo.” (Nicolina Bianchi).

    “(…) Ci sono le emozioni nei quadri di Vittoriana?Io li guardo e le sue donne mi affascinano, le sue ragazze mi incuriosiscono, le sue bambole mi inquietano…ci sono le emozioni. E se colpiscono me che vivo a Mordano, in provincia di Bologna, come chi vive nel New Jersey o nell’Arkansas, dove Vittoriana ha esposto con successo, allora non sono s soltanto emozioni, ma emozioni forti. E poi c’è qualcos’altro. Una strana magia per cui quell’emozione provocata da bizzarre combinazioni di segni, suoni nel tempo o forme colorate fa da esca per qualcosa che esplode dentro, si allarga e potrebbe continuare all’infinito, come il Big Bang. (…). Ci sono le storie nei quadri di Vittoriana. Forse non sono le stesse per nessuno, ma non importa. Forse sono tutte diverse per ogni persona che guarda, come lo sono le emozioni e come è giusto che sia. Quando guardo e sento, immagino e mi chiedo, a Mordano come nel New Jersey, allora la cosa funziona. E’ questa la magia”. (Carlo Lucarelli)

    “(…) L’artista, se è artista vero, diventa regista di una sua personale drammaturgia, capace di trasmettere al pubblico idee e sentimenti. Dopo avere delineato scenografie, arredi, luci e colori il regista-pittore può trarre personaggi e storie da un immaginario scrigno alchemico che contiene risorse infinite: la natura, la storia, la tradizione, i ricordi, i sogni, i simboli…Ecco allora che, all’interno dei confini misurabili e chiusi della cornice, il pittore diventa demiurgo e reinventa il mondo secondo la propria sensibilità e i propri ritmi interiori. Vittoriana Benini conosce bene questa straordinaria facoltà e la esercita con una discrezione e una concentrazione tutta femminile, con una sensibilità attenta e paziente che sa scoprire le sfumature e la profondità dei ricordi e recuperare dallo stock della memoria e dell’infanzia figure emblematiche e suggestive”. (Valter Galavotti)

    L’appuntamento per il vernissage è fissato per mercoledì 15 maggio 2013 dalle 18.00 alle 20.30.

    Il catalogo è edito per i tipi di Galeati Industrie Grafiche s.r.l. (Imola). La presentazione del catalogo è a cura di Claudio Strinati.

    Organizzazione: a cura del Periodico SEGNI D’ARTE.

  • Obiettivo Ambiente srl: incarico rspp esterno

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  • Il potere della formazione: Corso Paghe Milano

    Nel periodo di crisi economica che contraddistingue i giorni nostri, è fondamentale proporsi sul mercato del lavoro con una adeguata formazione. In particolare è necessario non solo “sapere” o “essere”, ma anche e soprattutto “saper fare”.

    Proprio per questo GForm, importante società operante nel settore della formazione, propone il corso paghe Milano quale valido strumento a tutti coloro che vogliono formarsi nell’ambito dell’amministrazione del personale e intendono concretizzare la loro esperienza in ambito professionale.

    Data l’importanza delle mansioni, il corso paghe Milano richiede scrupolosità e precisione e necessita di un costante aggiornamento poiché la normativa legislativa e contrattuale è in costante evoluzione.

    La finalità del corso paghe a Milano è quella di avvicinare i candidati ad una delle professioni più richieste dal mercato del lavoro in ambito amministrativo, e fornire gli strumenti adeguati per un puntuale assolvimento degli adempimenti fiscali e contributivi e per la corretta elaborazione delle paghe.

    Il corso paghe Milano riserva un’attenzione particolare agli elementi costitutivi della retribuzione sia fissa che variabile ed ai compensi per periodi non lavorati, alla tassazione e al trattamento di fine rapporto.

    Destinatari

    Il corso paghe Milano è rivolto a persone veramente motivate e ambiziose di costruire con impegno e passione la propria carriera nel mondo dell’amministrazione del personale, e quindi ai maggiorenni in possesso di diploma di scuola secondaria di secondo grado, preferibilmente inerente all’area di appartenenza del corso.

    Programma

    Il corso paghe base Milano, caratterizzato da 24 ore di formazione in aula e 10 in modalità e-learning, affronterà i seguenti argomenti:

    • La costituzione del rapporto di lavoro:
    • Le varie tipologie di rapporto di lavoro e le assunzioni agevolate:
    • La prestazione lavorativa e le assenze dal lavoro
    • La retribuzione (elementi e loro posizionamento in busta paga)
    • Gli aspetti contributivi e fiscali
    • La busta paga

    Certificazione

    Al termine del corso paghe Milano sarà rilasciato l’attestato di frequenza, previo superamento di un test in esito alla formazione teorica ed a quella operativa.

    Per accedere al rilascio dell’ attestato è richiesta la frequenza di almeno l’80% delle ore di lezione.

    Contatti
    Per maggiori informazioni e per visualizzare la brochure dettagliata del corso paghe Milano, scrivete a [email protected].

  • AGENZIA PROMOTER – NASCE A MILANO IL “PREMIO ETTA LIMITI”, UN NUOVO CONCORSO PER GIOVANI TALENTI PER LA LIRICA E PER IL MUSICAL

    Il noto conduttore e autore televisivo Paolo Limiti ha istituito il “PremioEttaLimiti” – Concorso per giovani talenti

  • A DECOLLATURA (CZ) FESTA DI PRIMAVERA CON ENEL E CENTINAIA DI STUDENTI

    “ Un ’occasione speciale per festeggiare l ’ambiente” con queste parole Mario Caligiuri, assessore alla Cultura della Regione Calabria, ha accolto le centinaia di studenti che hanno aderito all’iniziativa avviata sul suo territorio di origine, ed ha proseguito “celebrare la Giornata Mondiale dell’Ambiente vuol dire esaltare il potere che le persone hanno nel compiere singole azioni che nell’insieme possono generare un cambiamento positivo per la collettività. Infatti l’ obiettivo della Giornata Mondiale dell ‘ Ambiente è quello di concretizzare comportamenti che diano risultati concreti e misurabili in termini di salvaguardia dell ’ambiente che ci circonda”.

    La Giornata Mondiale della Terra è stata ideata dall’Onu per ricordare la Conferenza di Stoccolma sull’Ambiente del 1972, nel corso della quale ha preso forma il Programma per l’Ambiente delle Nazioni Unite (U.N.E.P.United Nations Environment Programme), e in quasi 40 anni, ha visto scelte tematiche diverse come filo conduttore della celebrazione: dalla salvaguardia del suolo e dell’acqua, a quella dello strato dell ’ozono, dal cambiamento climatico, alla desertificazione solo per citarne alcuni.

    In questa direzione, la Cooperativa Sociale L’Arco – con il sostegno di Enel- insieme al Comune di Decollatura, alla Camera di Commercio di Catanzaro, a Legambiente, a Coldiretti, al Rotary club Tre Colli, alla Regione Calabria con gli assessorati all’agricoltura e alla istruzione,alla Provincia di Catanzaro con l’ assessorato all’agricoltura, ha organizzato una giornata dedicata alla informazione, sensibilizzazione ed educazione ambientale,

    La Giornata Mondiale della Terra è stata anche l’occasione per inaugurare la Fattoria Didattica che la Cooperativa Sociale l’Arco ha realizzato nella azienda sociale condotta con il lavoro di persone svantaggiate.

    Tante sono state le attività svolte nella giornata, per incoraggiare i bambini delle scuole elementari, i ragazzi delle scuole medie inferiori e degli istituti superiori, i loro insegnanti e i rappresentanti delle Istituzioni presenti, ad impegnarsi nei tanti piccoli gesti quotidiani che possono contribuire a uno sviluppo globale equo e sostenibile.

    Sono stati proiettati filmati sulle fonti rinnovabili di produzione dell’energia elettrica, avviati percorsi informativi sulle smart city, sulle produzioni dell’orto, sui piccoli animali da cortile, per concludere, poi, con una degustazione di piatti preparati con i prodotti della fattoria.

    Agli ospiti, che hanno avviato alcune delle attività della Fattoria Didattica, il Prefetto di Catanzaro, S.E. Antonio Reppucci, il Sindaco di Decollatura, Anna Maria Cardamone, il Presidente della Camera di Commercio di Catanzaro, Paolo Abramo, il capitano dei Carabinieri della Compagnia di Soveria Mannelli., Domenico di Biasio, il Presidente del Rotary Tre Colli , Manlio Paonessa, l’editore Rubettino, il Presidente Regionale di Coldiretti, Pietro Molinaro, rappresentanti della Regione Calabria e della Provincia di Catanzaro, di Legambiente, hanno consegnato dei Kit ecologici forniti da Enel, contenenti delle essenze aromatiche caratteristiche della macchia mediterranea.

    Quest’ultima ’iniziativa, denominata “ Adotta un alberello” si inquadra nel progetto “Playenergy”, ideato da Enel d’intesa con le Istituzione Scolastiche Italiane e di altri 13 Paesi esteri, per sollecitare i ragazzi a dar fondo al loro estro per proporre idee nuove in tema di utilizzazione dell ’energia e rispetto l’ambiente.

  • Reti Brenta Impianti ~ Recinzioni e Posa Reti Metalliche

    Molto spesso, quando si realizzano importanti infrastrutture ed edifici è necessario inserire delle recinzioni, che li dividano dal resto dell’ambiente e che ne assicurino la sicurezza e l’inacessibilità. Essendo un elemento dell’edificio, anche le recinzioni vanno realizzate con la massima cura e la massima attenzione nei particolari, in quanto sono uno dei primi elementi visibili dall’esterno. E’ proprio grazie alla cura dei dettagli che si da una buona immagine della costruzione.

    Naturalmente per realizzare buone recinzioni è necessario affidarsi a delle aziende esperte nel settore, come la Reti Brenta Impianti, che fa della frase “Professionalità al vostro servizio” il proprio motto. L’azienda è attiva sul mercato da più di vent’anni e opera in tutto il Veneto e oltre, offrendo un servizio di qualità indiscutibile. Tutto questo avviene grazie all’ampia varietà di recinzioni disponibili ed alla grande professionalità degli operai specializzati con un’immensa esperienza.

    Per mettersi in contatto con l’azienda è possibile utilizzare il sito www.retibrentaimpianti.it, realizzato in modo ottimale per permettere al cliente di poter interfacciarsi con la società. Il sito si presenta con una Homepage in cui è disponibili una galleria dei principali tipi di recinzioni realizzati, tra cui quelle aeroportuali e militari, quelle autostradali, quelle per impianti turistici e quelle per impianti sportivi.

    Nella pagina Azienda sono presenti invece alcune informazioni riguardanti la società come l’ubicazione, l’esperienza ed il servizio offerto. Nella sezione Referenze sono presenti alcune opere importanti realizzate dall’azienda, presenti sul territorio Italiano, mentre nella sezione Recinzioni è presente uno slide-show dei principali tipi di recinzione con tanto di descrizione dettagliata.

    Infine nella sezione Contatti è possibile accedere a Google Maps per trovare l’esatta posizione dell’azienda, oltre che a contattarla tramite un box laterale. Nella parte in basso sono presenti invece i principali recapiti: indirizzo, telefono, fax ed email.

    For more information please visit – www.retibrentaimpianti.it/

  • Abbigliamento bimbo: nuove le collezioni

    Le proposte delle linee di abbigliamento bimbo per la prossima stagione, soddisfano i gusti delle mamme fashion addicted e anche di quelle che amano l’ecochic. A dominare nelle collezioni, infatti, i tessuti e i materiali ecosostenibili, che offrono garanzia di essere realizzati con processi che escludono la presenza di sostanze tossiche e che hanno un basso impatto ambientale.

    Questo è importante sia per garantire la salute dei bambini, che per offrire loro un futuro migliore, tutelando l’ambiente attraverso la scelta consapevole di articoli, la cui produzione non sia causa di inquinamento.

    L’abbigliamento bimbo delle linee per la stagione che inizia, propone capi casual indistruttibili: jeans delave, tshirt colorate e felpe con allegre decorazioni.

    Per quanto riguarda le occasioni formali, lo stile classico è reso più attuale dalla scelta di colori originali, da linee moderne e da dettagli spiritosi. I tessuti sono morbidi, freschi e di altissima qualità, per permettere la bambino di sentirsi sempre comodo. Cappelli, cinture e piccole borse completano l’immagine di un piccolo elegante, ma sempre a suo agio nell’indossare abbigliamento pensato per bimbi che amano il comfort in qualsiasi occasione.