Autore: Redazione area-press.eu

  • Assicurazioni forze armate con Blu Solution

    I collaboratori Blu Solution, sono altamente qualificati, dinamici e competenti e mettono a disposizione la loro professionalità anche per qualsiasi tipo di consulenza relativa alle assicurazioni per forze armate. Le assicurazioni per gli appartenenti alle forze armate firmate Blu Solution prevedono offerte esclusive, con sconti personalizzabili, corredati di garanzie tali da coprire sia la vita lavorativa che privata dei richiedenti. Blu Solution è specializzata nel fornire assicurazioni per forze armate, con tariffe agevolate e condizioni particolari, idonee a rispondere alle loro esigenze.

  • Eventi Formazione Roma Autunno 2013

    Eventi Formazione Roma Autunno 2013

    Master con Stage in Ideazione, Pianificazione e Gestione Eventi Roma Autunno 2013.

    Nuova selezione per il percorso formativo Eventi Rolls Service: in aula 12-14 partecipanti.

    L’esperienza Rolls Service garantisce a tutti i partecipanti la possibilità di sperimentare le competenze acquisite in aula in Società e Associazioni specializzate nell’Organizzazione e la Gestione di Eventi.

    Collaborano con noi:

    Riff

    MushRome Festival

    Gold Eventi

    Latuaserata.it

    Itos Eventi

    Bt Studio

    Marte Live

    Per candidarsi: 06 45 67 87 02 [email protected]

    www.rollshr.com

  • SEAT Leon Cup Racer attesa al Wörthersee 2013

    Debutta al Wörthersee-Tour 2013 la Leon Cup Racer: 330 CV (243 kW) di potenza, struttura leggera e tecnologia racing al top

    In occasione dell’annuale raduno delle GTI nella regione austriaca della Carinzia (8-11 maggio), la SEAT ribadisce il proprio impegno verso le competizioni e verso i team dei Clienti. Senz’altro, la nuova Leon Cup Racer sarà la protagonista indiscussa sullo stand SEAT nella cittadina di Reifniz, sulla sponda meridionale del lago Wörthersee. Questa versione anticipa già i tratti caratteristici che contraddistingueranno la futura vettura da gara SEAT, già pronta per affrontare diverse prove a livello internazionale. Con i suoi 330 CV (243 kW) di potenza, la Leon Cup Racer rappresenta la base per il lavoro di sviluppo e i test drive che si effettueranno nei prossimi mesi.

    La Leon Cup Racer sarà affiancata sullo stand SEAT da altre cinque vetture, particolarmente grintose e allestite in maniera speciale per l’occasione, che derivano dalla Ibiza e dalla Leon. Inoltre, un ricco programma di intrattenimento accoglierà i fan del Marchio spagnolo.

    All’incontro delle GTI, che quest’anno giunge alla 32esima edizione, gli organizzatori prevedono la partecipazione di oltre 100.000 visitatori durante le quattro giornate del

    raduno.

    “Il nostro Marchio è profondamente legato all’attività motorsport; la SEAT vanta oltre 40 anni di storia nel mondo delle competizioni e, con la Leon Cup Racer, siamo pronti a scrivere un nuovo capitolo per continuare ad alimentare l’entusiasmo dei nostri team Clienti. La Cup Racer non è una showcar, bensì il primo prototipo per il nostro lavoro di progettazione e sviluppo”, afferma Matthias Rabe, Vicepresidente Esecutivo per Ricerca e Sviluppo della SEAT. “La nuova generazione della SEAT Leon rappresenta un’ottima base di partenza: le sue qualità sportive sono ampiamente apprezzate sia dai Clienti, sia dalla stampa specializzata. Con questa nuova versione racing, vogliamo continuare sulla strada dei grandi successi sportivi raggiunti negli ultimi anni”.

    Inconfondibile DNA del design, qualità aerodinamiche di spicco

    Basata sulla Leon cinque porte, in colore argento opaco metallizzato e con finiture in arancione, la Cup Racer è un’auto dal look di grande impatto. La stabilità e l’immagine imponente della vettura derivano dai cerchi da 18″ e dal passo allungato di almeno 40 centimetri rispetto alla versione di serie.

    Il nuovo frontale è stato realizzato per garantire un’efficienza aerodinamica ottimale, nonché il massimo afflusso d’aria al motore e all’impianto frenante; allo stesso tempo i possenti passaruota, con le loro aperture sull’estremità posteriore, contribuiscono al raffreddamento dell’impianto frenante con pinze a quattro pistoncini. Le minigonne sono state decisamente allargate e, insieme allo spoiler anteriore, al sottoscocca liscio, al diffusore e allo spoiler posteriore regolabile, raggiungono la massima deportanza, garantendo la stabilità della vettura anche ad alte velocità.

    Eppure, anche sulla Cup Racer, il DNA del Marchio della versione stradale della Leon è rimasto intatto: i fari full LED sono diventati il tratto caratteristico della vettura, e le luci diurne anteriori conferiscono grande personalità al frontale, così come i gruppi ottici posteriori a LED. Inoltre, rispetto alla versione stradale, sono rimaste invariate anche la linea del tetto e le caratteristiche linee della fiancata.

    Pieno controllo e massima sicurezza

    Gli interni della Leon Cup Racer sono stati disegnati a prova di gara: una sistematica riduzione del peso e un approccio perfettamente minimalista definiscono l’abitacolo della vettura, protetto da una cellula estremamente resistente. Il sedile avvolgente dotato del sistema di protezione HANS® per la testa e il collo garantisce la massima sicurezza. I rivestimenti sono realizzati in un tipo di pelle speciale, altamente traspirante. Il design della plancia è rimasto invariato, con tutte le informazioni e i comandi conducente concentrati principalmente sul volante multifunzione e sul display TFT ad alta risoluzione, assicurando al guidatore il massimo controllo sulla vettura in ogni momento.

    Prestazioni eccellenti per il miglior tempo sul giro

    La Leon Cup Racer monta un quattro cilindri turbo 2.0 litri, in grado di erogare ben 330 CV (243 kW) di potenza e 350 Nm di coppia massima. È abbinato a un cambio DSG con doppia frizione a 6 rapporti con comandi al volante e un differenziale autobloccante elettronico, che gestiscono la trasmissione della potenza all’asse anteriore. La Cup Racer per competizioni endurance può essere equipaggiata con un cambio sequenziale, con leva posizionata sulla consolle centrale, e differenziale autobloccante meccanico.

    I prezzi indicativi della Leon Cup Racer sono per la versione con cambio DSG con doppia frizione a partire da 70.000 (IVA esclusa), mentre la versione endurance con cambio sequenziale e differenziale autobloccante meccanico sarà disponibile a partire da 95.000 (sempre IVA esclusa).

    “Contiamo di essere in grado di offrire le Leon Cup Racer ai nostri team Clienti già a partire dalla stagione 2014. Grazie alle due versioni da gara, sprint e endurance, la Cup Racer è la vettura ideale per partecipare a diversi tipi di competizione – dal Campionato ETTC al VLN Endurance Cup sul Nürburgring”, afferma Jaime Puig, Capo di SEAT Sport e Responsabile delle attività motorsport del Marchio. “Prevediamo anche di continuare a sviluppare la Cup Racer per creare una versione con motore 1.6 per il WTCC: è proprio nell’ambito di questo campionato che abbiamo una gloriosa tradizione da difendere”.

    Ibiza Trophy – pronta per correre in pista

    Sullo stand della SEAT i fan presenti al raduno del Wörthersee potranno inoltre apprezzare cinque proposte altrettanto sportive del Marchio spagnolo. Spicca la Ibiza SC Trophy protagonista dell’omonimo trofeo monomarca che si disputa in Spagna e in Italia. Nella stagione 2013 appena partita, la Ibiza Cupra scende in pista con un 1.4 TSI sovralimentato con compressore volumetrico, configurata da gara per regalare prestazioni straordinarie: vanta 200 CV (5.500 giri) e una coppia massima di 270 Nm (4.000 giri), quindi 20 CV e 20 Nm in più rispetto alla versione stradale. Il cambio è un DSG a 7 rapporti con comandi al volante e c’è anche un differenziale autobloccante meccanico. Il prezzo d’acquisto della Ibiza SC Trophy della SEAT Sport parte da 31.500 (IVA esclusa).

    La Ibiza – la compatta sportiva

    La Ibiza è rappresentata da ulteriori due versioni sportive capaci di elevate prestazioni. La versione Cupra della Ibiza SC è la top di gamma con 180 CV (132 kW) di potenza e cambio DSG con doppia frizione, caratterizzata dalla carrozzeria in colore bianco Nevada. Sia i cerchi da 17″ che la calandra presentano finiture in nero lucido. La versione FR dell’auto compatta, invece, balza all’occhio per il colore rosso Emocion della livrea, ed è equipaggiata con un pacchetto commemorativo “FR 10 anni”, che comprendente cerchi da 17″ bicolore nero e argento, spoiler al tetto, battitacco e gusci degli specchietti con finitura color titanio, fra gli altri. L’assetto della FR è stato leggermente ribassato e monta il medesimo impianto frenante della Ibiza CUPRA.

    Leon – grande stile e forte personalità

    Due versioni della SEAT Leon offrono ulteriori possibilità di personalizzazione per il nuovo modello di successo della SEAT: la Leon FR 1.8 TSI 180 CV (132 kW) con carrozzeria rosso Emocion si contraddistingue per un look ancora più aggressivo grazie ad un kit aerodinamico che include minigonne anteriori e posteriori. I cerchi da 19″ lasciano vedere le pinze color rosso lucido. All’interno spiccano le finiture in rosso sia sulle modanature della plancia, sia sul volante, mentre i sedili e i pannelli delle portiere sono stati rivestiti in pelle bicolore rossa e nera. La versione FR completa e rappresenta il top di gamma della nuova Leon SC, con il brillante 2.0 TDI 184 CV (135 kW). I cerchi da 19″ e le pinze rosse creano un perfetto contrasto con la brillante verniciatura bianco Nevada della carrozzeria, mentre gli interni sono rivestiti in pelle bicolore nera e grigia.

    La SEAT è l’unica Casa automobilistica in Spagna in grado di progettare, sviluppare, produrre e commercializzare vetture. Integrata nel Gruppo Volkswagen, la multinazionale con sede a Martorell (Barcellona), esporta l’83% della produzione in 77 Paesi nel mondo. La SEAT è leader del mercato in Spagna e nel 2012 ha raggiunto un volume d’affari di oltre 6 miliardi di Euro e un totale di 321.000 vetture vendute.

    La SEAT conta 14.000 dipendenti e ha tre siti produttivi: Zona Franca, El Prat de Llobregat e Martorell (Barcellona), dove si producono – fra gli altri – i modelli di successo quali Ibiza e Leon. Presso lo stabilimento del Gruppo Volkswagen a Palmela (Portogallo) viene prodotta la monovolume Alhambra. La SEAT Mii viene prodotta nell’impianto di Bratislava (Slovacchia), mentre la Toledo nello stabilimento di Mladá Boleslav (Repubblica Ceca). La multinazionale spagnola ha inoltre un Centro Tecnico che si configura come un knowledge hub e che accoglie più di 900 esperti e ingegneri orientati a promuovere l’innovazione del primo investitore industriale in materia di R&D della Spagna. Nell’ambito del proprio impegno a tutela dell’ambiente, la SEAT svolge la propria attività in linea con i criteri di sostenibilità, riduzione del CO2, efficienza energetica, riciclo e riutilizzo delle risorse.

    In Italia la SEAT è parte di VOLKSWAGEN GROUP ITALIA S.p.A., Consociata del Gruppo Volkswagen e distributore anche degli autoveicoli Volkswagen, Audi, ŠKODA e Volkswagen Veicoli Commerciali.

  • ARTITALY

    COMUNICATO STAMPA

    Esposizione Collettiva di Arte Contemporanea: ARTITALY.

    A Cura: Pamela Cento, Sonia Mazzoli.

    Coordinator: Katrin Hupke (DomagkAteliers), Valentina Marin (Mazzoli & Cento Produzioni Arte e Comunicazione).

    Staff: Eleonora Santonocito, Federica Cammilloni, Anna Di Matteo, Silvia Cicio.

    Artisti: Francesco Antonelli – Lorenzo Arnoldi – Alessandro Barbati – Giorgio Berardi – Mario Bonini – Mariagrazia Borhy – Rubina Brugugnoli – Nino Caltabiano – Stefania Casellato – Aldo Crovetto – Antonio D’Antoni – David Di Pasquale – Rosa Dragonetti – Mariangela Forcina – Enrico Frusciante – Silvia Garzonotti – Carlo Giuliano – Marilena La Mantia – Rossana Liberalesso – Jacopo Luciani – Dianella Madrigrano – Umberto Malatesta – Gianluca Marconato – Sabrina Marconi – Sonia Mazzoli – Giacomo Modolo – Barbara Pensa – Giulia Sargenti – Federica Scoppa – Massimo Silvotti – Stereomapo (Massimiliano Poggioni ) – Giovanni Vittiglio.

    ARTITALY WINE: Esposizione e degustazione prodotti vinicoli delle cantine di nicchia italiane.

    A Cura: Federica Marzoli.

    Dove: DomagkAteliers, Domagkstr.33 städtisches Atelierhaus 50/Halle50, Monaco di Baviera, 80807 – Germania.

    Quando: Da sabato 11 maggio a domenica 19 maggio 2013.

    Inaugurazione: sabato 11 maggio, dalle ore 19.00 alle ore 22.00.

    Finissage: domenica 19 maggio, dalle ore 15,00 alle ore 19,00.

    Orari: dal sabato alla domenica dalle ore 15,00 alle ore 18,30, o su appuntamento.

    Info: +39 3492847925 – +39 3665049211 – www.centoproduzioni.com.

    Produzione: Mazzoli & Cento Produzioni Arte e Comunicazione.

    L’Esposizione ArtItaly coinvolge circa trenta artisti provenienti da tutta Italia per una Esposizione in cui confluiscono differenti linguaggi e generi artistici per mostrare all’estero quello che oggi è l’arte emergente in Italia. In esposizione opere di Pittura, Fotografia e Arte Digitale. Saranno in esposizione le opere degli artisti: Francesco Antonelli – Lorenzo Arnoldi – Alessandro Barbati – Giorgio Berardi – Mario Bonini – Mariagrazia Borhy – Rubina Brugugnoli – Nino Caltabiano – Stefania Casellato – Aldo Crovetto – Antonio D’Antoni – David Di Pasquale – Rosa Dragonetti – Mariangela Forcina – Enrico Frusciante – Silvia Garzonotti – Carlo Giuliano – Marilena La Mantia – Rossana Liberalesso – Jacopo Luciani – Dianella Madrigrano – Umberto Malatesta – Gianluca Marconato – Sabrina Marconi – Sonia Mazzoli – Giacomo Modolo – Barbara Pensa – Giulia Sargenti – Federica Scoppa – Massimo Silvotti – Stereomapo (Massimiliano Poggioni ) – Giovanni Vittiglio.

    ArtItaly si svolge dal sabato 11 a domenica 19 maggio 2013 presso l’ esclusiva Halle50 della DomagkAteliers.

    Domagkateliers è una delle più grandi e antiche colonie di artisti mai sviluppatasi in Europa e che fa riferimento al Ministero degli Affari Culturali della Germania; dal 1990 è ubicata sul sito della ex Funkkaserne. Nel 2010, gli edifici della vecchia caserma lasciano il posto a un nuovo quartiere, infatti il Consiglio Comunale della città di Monaco di Baviera vuole crearci presto “Halle50”, quello che si vorrebbe diventasse il più grande edificio mai esistito, dedicato all’arte e agli artisti. Così dal 2007 comincia il restauro e con l’ulteriore espansione dell’ala sud con un investimento complessivo di LHM dalle 5.35 milioni, nel 2009 questo enorme complesso dedicato all’arte e alla creatività viene finalmente realizzato! La Halle50 è dunque attiva dal 2009 nel nuovo complesso nato nell’edificio dell’ex caserma sul sito del più grande Domagkstraße della città di Monaco di Baviera. Dopo la ristrutturazione e l’ampliamento in totale si sono costruiti 101 studi d’artista, in cui lavorano 140 artisti. Tutto il complesso è organizzato dal Dipartimento Cultura del Comune di Monaco di Baviera.

    Il giorno del finissage di ArtItaly coincide con l’evento dell’apertura, da parte della DomagkAtelier, dei propri studi d’artista, gli studi e l’esposizione ArtItaly saranno visitati, con l’ausilio di una guida, da collezionisti, galleristi, critici e appassionati d’arte.

    Nel giorno di apertura e nei giorni successivi del 18 e 19 maggio, ArtItaly porta oltre che l’arte visiva anche l’arte del gusto e dei colori del vino con ArtItaly Wine, esposizione e degustazione di prodotti vinicoli delle cantine di nicchia italiane a cura della Sommelier Federica Marzoli.

    Una Esposizione totale, per mettere in mostra le eccellenze dell’Italia fatte ad arte.

    UFFICIO STAMPA

    Federica Cammilloni – [email protected]

    Gruppenausstellung zeitgenössischer Künstler: ARTITALY.

    Kuratoren: Pamela Cento, Sonia Mazzoli.

    Koordinatoren: Katrin Hupke (DomagkAteliers), Valentina Marin (Mazzoli & Cento Produzioni Arte e Comunicazione).

    Mitarbeiter: Eleonora Santonocito, Federica Cammillon, Anna Di Matteo, Silvia Cicio.

    Künstler: Francesco Antonelli – Lorenzo Arnoldi – Alessandro Barbati – Giorgio Berardi – Mario Bonini – Mariagrazia Borhy – Rubina Brugugnoli – Nino Caltabiano – Stefania Casellato – Aldo Crovetto – Antonio D’Antoni – David Di Pasquale – Rosa Dragonetti – Mariangela Forcina – Enrico Frusciante – Silvia Garzonotti – Carlo Giuliano – Marilena La Mantia – Rossana Liberalesso – Jacopo Luciani – Dianella Madrigrano – Umberto Malatesta – Gianluca Marconato – Sabrina Marconi – Sonia Mazzoli – Giacomo Modolo – Barbara Pensa – Giulia Sargenti – Federica Scoppa – Massimo Silvotti – Stereomapo (Massimiliano Poggioni ) – Giovanni Vittiglio.

    ARTITALY Wein: Präsentation und Verkostung italienischer Weine aus ausgewählten Kellereien.

    Betreuung: Federica Marzoli.

    Ort: Domagkstr.33 städtisches Atelierhaus 50/Halle50, Monaco di Baviera, 80807 – Germania.

    Zeitraum: Von Samstag 11. Mai bis Sonntag 19. Mai 2013.

    Vernissage: Samstag11. Mai von 19.00 bis 22.00 Uhr.

    Finissage: Sonntag 19. Mai von 15,00 bis 19,00 Uhr.

    Öffnungszeiten: von Samstag bis Sonntag von 15,00 bis 18,30 Uhr, oder nach Vereinbarung.

    Info: +39 3492847925 – +39 3665049211 – www.centoproduzioni.com.

    Produktion: Mazzoli & Cento Produzioni Arte e Comunicazione.

    Die Ausstellung ArtItaly zeigt dreißig junge Künstler aus ganz Italien, die ihre künstlerische Position, in verschiedenen Sprachen und Medien im Ausland ausdrücken und zeigen möchten. Es werden Werke der Malerei, Fotografie und der digitalen Kunst zu sehen sein. Folgende Künstler stellen aus: Francesco Antonelli – Lorenzo Arnoldi – Alessandro Barbati – Giorgio Berardi – Mario Bonini – Mariagrazia Borhy – Rubina Brugugnoli – Nino Caltabiano – Stefania Casellato – Aldo Crovetto – Antonio D’Antoni – David Di Pasquale – Rosa Dragonetti – Mariangela Forcina – Enrico Frusciante – Silvia Garzonotti – Carlo Giuliano – Marilena La Mantia – Rossana Liberalesso – Jacopo Luciani – Dianella Madrigrano – Umberto Malatesta – Gianluca Marconato – Sabrina Marconi – Sonia Mazzoli – Giacomo Modolo – Barbara Pensa – Giulia Sargenti – Federica Scoppa – Massimo Silvotti – Stereomapo (Massimiliano Poggioni ) – Giovanni Vittiglio.

    Artitaly findet von Samstag, 11. bis Sonntag, 19. Mai 2013 exklusiv in der Halle50 der Domagkateliers statt.

    Die DomagkAteliers sind eine der größten und ältesten Künstlerkolonien in Europa, die sich seit 1990 auf dem ehemaligen Gelände einer Funkkaserne entwickelt haben und weit über Münchens Grenzen hinaus bekannt geworden sind. Mitte der 2010er Jahre, beschloss der Stadtrat der Landeshauptstadt München den Erhalt und Ausbau von “Haus 50”, dem größten Gebäude, des Areals das zukünftig als städtisches Atelierhaus einen dauerhaften Atelierstandort sichern sollte und heute ein exklusiver Ort für Kunst und Kreativität ist. Schon ab 2007 erfolgte die Sanierung von “Haus 50” mit einer Investitionssumme der LHM von 5,35 Mio. Nach der Sanierung und dem Ausbau des Südflügels stehen 101 Arbeitsateliers unterschiedlichen Typs zur Verfügung, in denen ca. 140 Künstlerinnen und Künstler arbeiten, zusätzlich zwei Gastateliers und ein großer Ausstellungsraum, mit ca. 160 Quadratmetern, die Halle50. Aus mehreren Kunstvereinen der ehemaligen Künstlerkolonie hat sich 2009 die DomagkAteliers gemeinnützige GmbH gegründet, die im Auftrag des Kulturreferats der Stadt München die Ateliers von Haus 50 verwaltet und in Zusammenarbeit mit den Künstlerinnen und Künstlern das Programm des Ausstellungsraumes plant.

    Die Finissage von Artitaly fällt mit dem Künstlersonntag der DomagkAteliers zusammen, an dem ein Teil der Künstlerateliers geöffnet und ein geführter Atelierundgang mit Künstlergesprächen für Kunstinteressierte, Galleristen und Sammler angeboten wird. Am Tag der Vernissage und den folgenden Tagen am 18. Mai und 19. Mai, öffnet Artitaly seine Tür nicht nur für die bildende Kunst, sondern auch für die Kunst des Weines. Angeboten wird eine Präsentation und Verkostung italienischer Weine aus Qualitätskellereien mit der Sommelier Federica Marzoli von ArtItalyWine.

    So ist ArtItaly ein exklusives Gesamtkunstwerk italienischer Kunst, das für eine Woche in München zu erleben sein wird.

    Presseabteilung

    Federica Cammilloni – [email protected]

  • Rimedio Naturale per il Raffreddore

    Il raffreddore si può definire semplicemente come la malattia più frequente al mondo.

    Il raffreddore si prende principalmente nelle stagioni più fredde e nei cambi di stagione, bambini ed adulti possono contrarre il raffreddore più volte durante l’anno.

    Continua a leggere . . . >>> http://www.sciroppo-aloe-arborescens.com/2013/05/rimedio-naturale-raffreddore.html

  • LIVELLO D’ISTRUZIONE DISALLINEATO IN EUROPA

    Into the gap, ricerca condotta da Randstad, seconda azienda al mondo in fatto di lavoro interinale, evidenzia alcune grosse anomalie in proiezione futura, cioè nel 2020. Per quella data, ci sara’ un’eccedenza di lavoratori nel settore finanziario e, parallelamente, una mancanza nei servizi alle imprese. Sempre grazie a quest’analisi, possiamo affermare che ci sara’ un surplus di mano d’opera con istruzione media, mentre mancheranno i lavoratori con alto e basso livello d’istruzione.

    Il risultato di Into the Gap, analisi sul futuro del mercato e della formazione lavoro voluta da Randstad, ha fatto emergere un disallineamento globale tra il livello d’istruzione per l’offerta di lavoro e il livello dell’effettiva forza lavoro. In Italia, attualmente, il livello d’istruzione del 16% di tale forza lavoro è troppo alto, mentre il 23% non e’ qualificato per il lavoro che sta svolgendo. Inoltre, quasi un lavoratore su cinque, e’ in possesso di un’istruzione diversa da quella necessaria al proprio lavoro.

    Se si analizzano le prospettive di mercato per quelli che hanno un alto livello d’istruzione, Into the Gap ha previsto che nel 2020 ci sara’ una carenza di lavoratori ad alto profilo scolastico. Nei prossimi anni ci sara’ una nuova forza lavoro che arrivera’ dalle scuole, pari a 2,1 milioni di persone. Ma, sia questa nuova generazione e sia le 137 mila persone altamente istruite che ora sono in cerca lavoro, non basteranno per colmare la lacuna di lavoratori che ci sara’. L’Unione Europea, pertanto, ha deciso di aumentare a 45% il numero di persone ad alta istruzione al 2020.

    Luther Blissett

  • DOMENICA “APRE” TRENTINO MTB, VALDINON BIKE… TUTTA IN FIORE

    Oggi test del nuovo tracciato, che piace e che è dedicato al “ceto medio” dei bikers

    È un continuo “up & down” su sterrato, in tutto 43 km di pura soddisfazione

    La prima tappa di Trentino MTB è di richiamo anche per i bikers blasonati

    Sono oltre 320 gli “abbonati” al prestigioso ed apprezzato circuito che apre domenica

    Domenica… bikers in fiore. Alla ValdiNon Bike, tappa di apertura del circuito Trentino MTB, questo week end, grazie anche al ritardo di questa primavera, i concorrenti gareggeranno attraverso i prati e i meleti tipici della zona in piena fioritura.

    Il nuovo percorso proposto da ValdiNon SportGestion per questa occasione è decisamente interessante. Oggi c’è stato il sopralluogo ufficiale lungo i 43 km, già tutti “tabellati” e a disposizione degli appassionati per i test in vista della gara di domenica 12 maggio.

    Trentino MTB quest’anno ha fatto centro. Ad oggi sono oltre 320 gli iscritti all’intero circuito contraddistinto da sei gare, distribuite una al mese fino ad ottobre. Le adesioni per la ValdiNon Bike ad oggi sono oltre 600 ma sono ancora aperte e consentiranno agli ultimi ritardatari di aderire all’invito anche domenica mattina.

    Bel percorso, si diceva, che farà la soddisfazione del “ceto medio” dei bikers, nel senso che non propone tratti durissimi, ma presenta anche poca pianura e poco asfalto, in particolare sfruttando la bella pista ciclabile della Val di Non.

    La partenza rimane, e non poteva essere diversamente, nel pratone antistante la Tennis Halle di Cavareno che offre un supporto logistico completo. Ma anziché puntare come in passato alla pista ciclabile lungo i prati sul lato ovest della valle, ora la gara da Cavareno si inerpica subito nel bosco con una lunga e dolce salita in sterrato che servirà a sgranare il gruppo, sempre immersi nel verde. È un continuo “up & down” nel bosco con una prima parte che culmina col GPM in località Waldheim. Fino a quel punto, del vecchio tracciato non c’è proprio nulla, tutto da scoprire.

    Da Waldheim la gara si tuffa in discesa verso Ruffrè con un beve tratto a ritroso rispetto al passato, in continuo saliscendi quindi la ValdiNon Bike propone in senso inverso, rispetto alla passata edizione, salita e discesa del Monte Arsen e successivamente ancora in senso inverso un “su e giù” da Sedruna per costeggiare poi l’affascinante Lago Smeraldo – ed il nome non è a caso – sulla riva est, uno stretto sentierino in single track da affrontare dopo un tratto tecnico tra le radici ed un paio di attraversamenti su stretti ponticelli in legno.

    Dopo il passaggio sul lago la gara affronta il canyon di Fondo, una bella pedalata ai piedi del canyon con un particolare passaggio a lato di un vecchio mulino. Da Fondo poi la gara traghetta i bikers lungo la pista ciclabile fino a Cavareno. Gara in conclusione? Nemmeno per sogno. Da lì la corsa si infila nei meleti in fiore, ancora sterrati e ancora pista ciclabile con lo scavalcamento della provinciale su uno speciale punte in legno, poi giù in fondovalle fino al rio Linor, una nuova salita tutta sterrata fino a Don, e ancora “up & down” su sterrato fino ad arrivare tra i prati di Cavareno e all’agognata meta, il traguardo presso la Tennis Halle.

    I 1223 metri di dislivello di questa gara ci stanno tutti, ma è parere comune che davvero la ValdiNon Bike sia adatta a tutti i livelli di preparazione, soprattutto in questo inizio stagione osteggiato dal maltempo. E a proposito di meteo, le previsioni sembrano concordi per regalare una piacevole finestra di bel tempo fino a metà pomeriggio, una finestra sulla verde e colorata Val di Non, un evento da non perdere.

    Se sono oltre 320 gli aficionados delle sei gare di Trentino MTB (ValdiNon Bike, 100 Km dei Forti – 1000Grobbe Bike, Lessinia Bike, Vecia Ferovia dela Val de Fiemme, Val di Fassa Bike e 3T Bike), altrettanti sono ad oggi i partecipanti che hanno scelto la prima tappa, e se piace tanto ai bikers comuni, piace anche a chi ha voglia di balzare sul podio come Johannes Schweiggl, Johann Pallhuber, Nicola Dalto, Marcello Pavarin (ex pro su strada), Dario Steinacher o Manuel Felder, e al femminile Lorenza Menapace, Claudia Paolazzi, Anna Ferrari, Manuela Cattoni, Michela Segalla o Debora Coslop.

    Confermata per sabato pomeriggio anche l’attività per i più giovani con la competitiva ValdiNon Bike Giovanissimi (cat. da G1 a G6) e la non competitiva Mini ValdiNon Bike.

    Info: www.valdinonbike.com

  • Gli italiani amano il solare… ma lo conoscono bene?

    Per l’89% degli italiani il solare è l’energia su cui l’Italia, pensando al futuro, dovrebbe puntare. Lo rivela il nono rapporto “Gli italiani e il solare”, pubblicato recentemente dalla Fondazione Univerde ed IPR marketing per l’inaugurazione del Solarexpo 2013. Gli italiani amano il solare dunque, ma lo conoscono bene?

    Come di consueto per l’inaugurazione del Solarexpo la Fondazione Univerde ed IPR marketing hanno pubblicato i risultati del sondaggio “Gli italiani e il solare” , volto a fare il quadro su come viene percepita la questione energetica nel nostro Paese. I risultati sono molto favorevoli alla soluzione solare, giudicata semplice, pulita, sempre più economica, vantaggi che hanno fatto guadagnare al solare la simpatia di oltre il 90% degli Italiani. Una stima quella per la tecnologia solare che può essere tranquillamente condivisa, quello che può essere meno condiviso è il metodo piuttosto semplicistico con cui la ‘soluzione solare’ viene proposta, attraverso domande che forse non lasciano trasparire pienamente il rovescio della medaglia.

    I principali risultati del rapporto si possono così riassumere:

    • Per l’89% degli italiani il solare è l’energia su cui l’Italia, pensando al futuro, dovrebbe puntare. Seguono eolico (54%), Idroelettrico (35%), Geotermia (25%), Nucleare (17%), Biomasse (16%), Gas (14%), Carbone (2%), Petrolio (1%);
    • il 79% degli italiani è propenso ad utilizzare direttamente l’energia solare;
    • il 92% degli italiani sarebbe favorevole ad installare pannelli FV nel proprio condominio utilizzando un incentivo pubblico. (sarebbe stato forse interessante porre una domanda simile per valutare la propensione all’installazione senza incentivo pubblico);
    • il 48% degli italiani sarebbe per l’abolizione degli incentivi se questi venissero sostituiti con semplificazioni burocratiche e la libertà di autoprodurre e vendere energia in rete, il 38% è contrario alla loro abolizione;
    • il 90% degli italiani considera doveroso per la salute e per il clima chiudere le centrali a carbone e ad olio combustibile entro il 2020;
    • Il 77% degli italiani non conosce le smart grid ma il 54% degli interpellati le giudica un’ottima iniziativa quando queste vengono definite le reti intelligenti decise dall‘Unione Europea con cui ogni cittadino potrà non solo ricevere e comprare energia ma diventare produttore, da solo e in comunità, e anche vendere energia ad altri attraverso la rete.
    • l’ 88% degli italiani risulta favorevole all’applicazione di una carbon tax, il 40% pensa però che ciò sarà difficile da realizzare.

    Questi risultati danno un’idea su quello che è il ‘polso’ degli italiani sulla questione energetica, dati certamente interessanti e su cui riflettere.

    Forse però per il sondaggio che precederà il Solarexpo 2014 si potrebbero proporre delle domande un po’ più pragmatiche, pur senza pretendere che i cittadini italiani diventino esperti delle criticità che può comportare per il sistema e per il mercato elettrico un’ampia diffusione del solare. Ad esempio si potrebbe lasciar intravvedere cosa potrebbe comportare dal punto di vista burocratico e fiscale poter vendere ad altri l’energia elettrica attraverso le smart grid (bisognerebbe quanto meno saper comprendere in cosa consiste un contratto di fornitura e si dovrebbe produrre una bolletta, per quanto semplificata). Si potrebbe inoltre suggerire cosa comporterebbe dal punto di vista dei costi dell’energia elettrica l’eliminazione delle centrali a carbone e la loro sostituzione con impianti a fonti rinnovabili. Oppure, per consentire una valutazione più informata, si dovrebbe far sapere agli intervistati che l’applicazione di una carbon tax sui prodotti energetici proporzionale alle emissioni di CO2 risulterebbe in percentuale molto più gravosa per chi ha un reddito basso e può intervenire in maniera marginale sui propri consumi (ad esempio con una ristrutturazione edilizia o acquistando un’auto meno inquinante) mentre risulterebbe in percentuale meno gravosa per chi ha redditi elevati.

    In ultimo una piccola considerazione sul comunicato stampa relativo alla presentazione del rapporto che riporta nel cappello: Dal 90% degli italiani NO al carbone e SI al solare, anche con nuovi incentivi. Pecoraro Scanio: “Nel 2020 chiudere le centrali a carbone e a olio combustibile. Nel 2050, 100% di energia da rinnovabili. Subito nuovi incentivi normativi ed economici”. Un’interpretazione a dir poco assai colorita dei risultati del sondaggio e che sembra voler fornire alla stampa una chiave di lettura preconfezionata dei dati, anch’essa eccessivamente semplificata.

    Leggi l’articolo sul blog di Assoelettrica

    Fonte: Assoelettrica

  • Che cosa sono le bioenergie ?

    Che cosa sono le bioenergie ? Le bioenergie sono la produzione di energia da biomasse, comprendono processi che sfruttano una grande varietà di materiali di natura estremamente eterogenea.
    Secondo il Dlgs 29 dicembre 2003, N. 387 una biomassa è “la parte biodegradabile dei prodotti, rifiuti e residui provenienti dall’agricoltura (comprendente sostanze vegetali ed animali) e dalla silvicoltura e dalle industrie connesse, nonché la parte biodegradabile dei rifiuti industriali ed urbani”.
    Questa definizione di cosa sono le bioenergie include una grande varietà di prodotti vergini e di residui a matrice organica, che, per semplicità possono essere raggruppati in cinque categorie principali:

    • comparto agricolo: coltivazioni agricole dedicate, residui colturali provenienti dall’attività agricola;
    • comparto agroforestale: residui delle operazioni selvicolturali, delle attività agroforestali, utilizzazione di boschi cedui, ecc;
    • comparto zootecnico: reflui zootecnici e scarti animali;
    • comparto industriale: residui provenienti dalle industrie del legno, della carta, dell’industria agroalimentare, ecc.;
    • rifiuti urbani: residui delle operazioni di manutenzione del verde pubblico e frazione umida di rifiuti solidi urbani.

    Infine nel settore degli impieghi le bioenergie coprono praticamente tutte le applicazioni principali, dalla grande generazione elettrica in impianti più o meno convenzionali, alla cogenerazione, al riscaldamento/ condizionamento civile, industriale e in agricoltura, all’uso nei trasporti, interessando d fatto i più diversi settori tecnologici, da quello più tradizionale della combustione domestica ai più sofisticati come l’aviazione.

    Per sapere cosa sono le bioenergie basta sapere che la biomassa può essere direttamente impiegata nella produzione di energia o essere convertita in biocombustibili liquidi (bioliquidi) o gassosi (biogas).
    In ragione di tale caratteristica, si è soliti suddividere il mondo delle bioenergie in tre filiere principali:

    · Biomasse solide
    · Bioliquidi
    · Biogas

    Le caratteristiche di queste tipologie di biocombustibili le rendono idonee a molteplici utilizzi in campo energetico:

    • la produzione di energia elettrica
    • la produzione di energia termica
    • la produzione di biocarburanti per autotrazione.

    In sintesi, i processi di conversione delle biomasse in energia possono essere ricondotti a due grandi categorie che mostrano cosa sono le bioenergie:

    § processi termochimici, basati sull’azione del calore che innesca le reazioni chimiche necessarie a trasformare la materia in energia (combustione): le biomasse più adatte a subire processi di conversione termochimica sono la legna e tutti i suoi derivati (segatura, trucioli, ecc.), i più comuni sottoprodotti colturali (paglia di cereali, residui di potatura della vite e dei fruttiferi, ecc.), alcuni scarti di lavorazione (lolla di riso, pula, gusci, noccioli, ecc.) e oli vegetali grezzi o raffinati (palma, colza, jatropha);

    § processi biochimici, basati sulle reazioni chimiche innescate da enzimi, funghi e micro-organismi, che si formano nella biomassa in particolari condizioni (fermentazione): idonei alla conversione biochimica sono le colture acquatiche, come le alghe, alcuni sottoprodotti colturali (foglie e steli di barbabietola, prodotti ortivi, patata, ecc.), scarti di lavorazione, reflui zootecnici e alcune tipologie di reflui urbani ed industriali.

    In Italia, le bioenergie rappresentano un settore in crescita costante, anche se in netto ritardo rispetto ad altre nazioni europee, come Austria e Germania, dove da tempo, ad esempio, le stalle sono dotate di impianti a biogas per recuperare, da un lato, i sottoprodotti derivati dall’allevamento, e, dall’altro, per risparmiare sia sui costi di smaltimento che di gestione.

  • Il 26 maggio Kepa Junkera a Lo Spirito del Pianeta


    All’interno de
    LO SPIRITO DEL PIANETA
    L’unico festival tribale indigeno in Italia
    con gruppi etnici da tutto il mondo”non professionisti” ma custodi di culture che stanno scomparendo
    testimoni esclusivi di culture orali


    Domenica 26 maggio

    KEPA JUNKERA
    Unica data italiana

    +
    FOCUS SULLA CULTURA BERGAMASCA

    Canti tradizionali bergamaschi con il gruppo SAMADUR
    Presentazione di antichi prodotti agricoli
    Spettacolo di burattini bergamaschi


    @ Polo Fieristico – Chiuduno (BG)
    Via Martiri della libertà


    Apertura del centro: ore 12.00
    Inizio spettacolo h 21.15

    Ingresso libero

    Presente struttura al coperto
    che garantirà la realizzazione degli spettacoli anche in caso di maltempo
    Per chi verrà al festival in bicicletta o auto elettrica
    Sconto del 10% al ristorante regionale interno


    bus navetta gratuiti da piazza mercato (Malpensata) Bergamo
    e dalla zona industriale di Chiuduno (adiacente a uscita autostrada A4)

    vedi qui per i dettagli
    http://www.lospiritodelpianeta.it/navetta.html
    finalmente aperta la nuova strada provinciale 91
    INFOLINE 347-5763417 – www.lospiritodelpianeta.it
    da qui è possibile prenotare viaggi collegati al festival

    LO SPETTACOLO DELLA SERATA
    KEPA JUNKERA (unica data italiana)

    Kepa Junkera esemplifica, attualizzandolo, il carattere viaggiatore e avventuroso del popolo basco.
    Come i vecchi pescatori, conquistadores e missionari, l’artista biscaglino ha spiegato al vento la vela della sua “triki” (organetto diatonico) per viaggiare nei cinque continenti fino a diventare il musicista più internazionale dei Paesi baschi.
    Cresce nella tradizione della musica basca, tra i balli popolari delle sagre e le fisarmoniche e i tamburelli con cui entra in confidenza nei gruppi di ballo del quartiere.
    Se oggi le musiche del mondo sono patrimonio comune e il termine “world music” ha cittadinanza sui media, è merito di personaggi come Kepa Junkera, che negli anni, grazie al loro straordinario valore artistico, hanno imposto in tutto il mondo l’attenzione per la musica e …le culture “altre”. Kepa è il più popolare musicista basco, organettista dotato di tecnica eccezionale, ha saputo conquistare il pubblico di tutto il mondo con il suo originale e personale stile, che attualizza la musica popolare basca con elementi moderni, mutuati dal jazz, dal rock, e dalle musiche popolari di altre tradizioni.
    INTRODUZIONE AL FESTIVAL
    Si svolge a Chiuduno, sulla strada dei vini della Val Calepio, la tredicesima edizione della kermesse de LO SPIRITO DEL PIANETA.
    Un’edizione, che come le precedenti, si pone tra gli obiettivi principali quello di reinvestire i ricavi del festival in operazioni semplici ma efficaci nei territori delle popolazioni a cui appartengono alcuni dei gruppi che hanno partecipato e parteciperanno alla kermesse.
    Qui trovi tutti i progetti portati avanti dall’associazione SESTO SOLE che organizza il festival: http://www.lunatik-ftp.it/dati/PDF/lsdp_popoli_indigeni.pdf
    Ogni giorno un gruppo ospite proveniente da ogni angolo del mondo, che proporrà il proprio spettacolo con danze e canti tradizionali (vedi di seguito la lista dei gruppi partecipanti). Musica, canti, danze… Ma non solo.
    Conferenze, seminari seguiti dai gruppi partecipanti che spiegheranno i significati delle loro esibizioni e molte altre attività (vedi di seguito la lista delle attività parallele al festival).
    E ancora… Ogni giorno cucina regionale ed etnica. 110 espositori di artigianato da tutto il mondo.
    Per chi ama il campeggio sarà possibile sostare presso il centro sportivo di Chiuduno (spazio adiacente al festival), con una tenda o un camper.

    Saranno messi a disposizione dei campeggiatori bagni e docce per tutta la durata del festival.
    Da segnalare che da quest’anno è aperta la strada provinciale 91 che permette di bypassare completamente il paese di Chiuduno e arrivare direttamente all’area Fiera dove si svolge il festival e agli ampi parcheggi adiacenti la fiera.
    Segnaliamo inoltre il servizio bus navetta da Bergamo (vicino all’uscita dell’autostrada).