Autore: Redazione area-press.eu

  • LIVELLO D’ISTRUZIONE DISALLINEATO IN EUROPA

    Into the gap, ricerca condotta da Randstad, seconda azienda al mondo in fatto di lavoro interinale, evidenzia alcune grosse anomalie in proiezione futura, cioè nel 2020. Per quella data, ci sara’ un’eccedenza di lavoratori nel settore finanziario e, parallelamente, una mancanza nei servizi alle imprese. Sempre grazie a quest’analisi, possiamo affermare che ci sara’ un surplus di mano d’opera con istruzione media, mentre mancheranno i lavoratori con alto e basso livello d’istruzione.

    Il risultato di Into the Gap, analisi sul futuro del mercato e della formazione lavoro voluta da Randstad, ha fatto emergere un disallineamento globale tra il livello d’istruzione per l’offerta di lavoro e il livello dell’effettiva forza lavoro. In Italia, attualmente, il livello d’istruzione del 16% di tale forza lavoro è troppo alto, mentre il 23% non e’ qualificato per il lavoro che sta svolgendo. Inoltre, quasi un lavoratore su cinque, e’ in possesso di un’istruzione diversa da quella necessaria al proprio lavoro.

    Se si analizzano le prospettive di mercato per quelli che hanno un alto livello d’istruzione, Into the Gap ha previsto che nel 2020 ci sara’ una carenza di lavoratori ad alto profilo scolastico. Nei prossimi anni ci sara’ una nuova forza lavoro che arrivera’ dalle scuole, pari a 2,1 milioni di persone. Ma, sia questa nuova generazione e sia le 137 mila persone altamente istruite che ora sono in cerca lavoro, non basteranno per colmare la lacuna di lavoratori che ci sara’. L’Unione Europea, pertanto, ha deciso di aumentare a 45% il numero di persone ad alta istruzione al 2020.

    Luther Blissett

  • Lampone, una femminilità alla frutta!

    Clara Garrone è un marchio plus- size, nato nel rispetto della tradizione sartoriale italiana, con un taglio giovane e seducente, cresciuto all’interno dell’azienda CDM. L’impresa ad oggi risulta una realtà solida, stabile e in continua evoluzione, sempre pronta ad affrontare le sfide e le richieste del mercato. Ogni capo prodotto è trattato con cura ed attenzione per garantire la qualità dell’azienda e lo stile italiano che da sempre viene portato in alto. Clara Garrone rispetta la tradizione classica, ma allo stesso tempo riesce a fonderla con una spiccata creatività glamour, sempre al passo con le nuove tendenze.

    La donna di Clara Garrone per la P/E 2013 profuma di frutta fresca e presenta colori pieni, brillanti. Le curve vengono esaltate da toni luminosi, perfetti per l’estate. Uno dei temi colore della collezione estiva di Clara Garrone è il lampone, un colore energico che prepara in pieno alla vitalità estiva.

    L’energia dirompente del rosso lampone è adattissima a tutte le donne che si vogliono sentire sempre come la “ciliegina sulla torta”. Passionale e seducente, il lampone illumina e riflette la personalità di quelle che sanno osare giocando con gli abiti che indossano e con il loro corpo. Un romantico lampone e un giallo solare sono le due nuances protagoniste nel total look P/E 2013 di Clara Garrone.

    Semplici abitini di gusto anni ‘60 sono resi particolari e frizzanti grazie alla tonalità del lampone e valorizzati da inserti nei toni del giallo. Ideali per le curve morbide delle donne di Clara Garrone. Maxi abiti e bluse in leggero chiffon stampato delineano il glam di questa collezione tutta estiva pensata per esaltare la figura femminile anche quando non è troppo filiforme.

    Il lampone è il colore ideale per ravvivare l’incarnato della pelle in modo totalmente naturale e, soprattutto, è in grado di restituire a tutte le donne il giusto sprint dopo i lunghi mesi invernali. Abbinato a un denim sportivo o interpretato nelle fantasie floreali di abiti leggeri e fluttuanti garantisce il giusto fascino a tutte le curvy di Clara Garrone.

  • Gli italiani amano il solare… ma lo conoscono bene?

    Per l’89% degli italiani il solare è l’energia su cui l’Italia, pensando al futuro, dovrebbe puntare. Lo rivela il nono rapporto “Gli italiani e il solare”, pubblicato recentemente dalla Fondazione Univerde ed IPR marketing per l’inaugurazione del Solarexpo 2013. Gli italiani amano il solare dunque, ma lo conoscono bene?

    Come di consueto per l’inaugurazione del Solarexpo la Fondazione Univerde ed IPR marketing hanno pubblicato i risultati del sondaggio “Gli italiani e il solare” , volto a fare il quadro su come viene percepita la questione energetica nel nostro Paese. I risultati sono molto favorevoli alla soluzione solare, giudicata semplice, pulita, sempre più economica, vantaggi che hanno fatto guadagnare al solare la simpatia di oltre il 90% degli Italiani. Una stima quella per la tecnologia solare che può essere tranquillamente condivisa, quello che può essere meno condiviso è il metodo piuttosto semplicistico con cui la ‘soluzione solare’ viene proposta, attraverso domande che forse non lasciano trasparire pienamente il rovescio della medaglia.

    I principali risultati del rapporto si possono così riassumere:

    • Per l’89% degli italiani il solare è l’energia su cui l’Italia, pensando al futuro, dovrebbe puntare. Seguono eolico (54%), Idroelettrico (35%), Geotermia (25%), Nucleare (17%), Biomasse (16%), Gas (14%), Carbone (2%), Petrolio (1%);
    • il 79% degli italiani è propenso ad utilizzare direttamente l’energia solare;
    • il 92% degli italiani sarebbe favorevole ad installare pannelli FV nel proprio condominio utilizzando un incentivo pubblico. (sarebbe stato forse interessante porre una domanda simile per valutare la propensione all’installazione senza incentivo pubblico);
    • il 48% degli italiani sarebbe per l’abolizione degli incentivi se questi venissero sostituiti con semplificazioni burocratiche e la libertà di autoprodurre e vendere energia in rete, il 38% è contrario alla loro abolizione;
    • il 90% degli italiani considera doveroso per la salute e per il clima chiudere le centrali a carbone e ad olio combustibile entro il 2020;
    • Il 77% degli italiani non conosce le smart grid ma il 54% degli interpellati le giudica un’ottima iniziativa quando queste vengono definite le reti intelligenti decise dall‘Unione Europea con cui ogni cittadino potrà non solo ricevere e comprare energia ma diventare produttore, da solo e in comunità, e anche vendere energia ad altri attraverso la rete.
    • l’ 88% degli italiani risulta favorevole all’applicazione di una carbon tax, il 40% pensa però che ciò sarà difficile da realizzare.

    Questi risultati danno un’idea su quello che è il ‘polso’ degli italiani sulla questione energetica, dati certamente interessanti e su cui riflettere.

    Forse però per il sondaggio che precederà il Solarexpo 2014 si potrebbero proporre delle domande un po’ più pragmatiche, pur senza pretendere che i cittadini italiani diventino esperti delle criticità che può comportare per il sistema e per il mercato elettrico un’ampia diffusione del solare. Ad esempio si potrebbe lasciar intravvedere cosa potrebbe comportare dal punto di vista burocratico e fiscale poter vendere ad altri l’energia elettrica attraverso le smart grid (bisognerebbe quanto meno saper comprendere in cosa consiste un contratto di fornitura e si dovrebbe produrre una bolletta, per quanto semplificata). Si potrebbe inoltre suggerire cosa comporterebbe dal punto di vista dei costi dell’energia elettrica l’eliminazione delle centrali a carbone e la loro sostituzione con impianti a fonti rinnovabili. Oppure, per consentire una valutazione più informata, si dovrebbe far sapere agli intervistati che l’applicazione di una carbon tax sui prodotti energetici proporzionale alle emissioni di CO2 risulterebbe in percentuale molto più gravosa per chi ha un reddito basso e può intervenire in maniera marginale sui propri consumi (ad esempio con una ristrutturazione edilizia o acquistando un’auto meno inquinante) mentre risulterebbe in percentuale meno gravosa per chi ha redditi elevati.

    In ultimo una piccola considerazione sul comunicato stampa relativo alla presentazione del rapporto che riporta nel cappello: Dal 90% degli italiani NO al carbone e SI al solare, anche con nuovi incentivi. Pecoraro Scanio: “Nel 2020 chiudere le centrali a carbone e a olio combustibile. Nel 2050, 100% di energia da rinnovabili. Subito nuovi incentivi normativi ed economici”. Un’interpretazione a dir poco assai colorita dei risultati del sondaggio e che sembra voler fornire alla stampa una chiave di lettura preconfezionata dei dati, anch’essa eccessivamente semplificata.

    Leggi l’articolo sul blog di Assoelettrica

    Fonte: Assoelettrica

  • Il 26 maggio Kepa Junkera a Lo Spirito del Pianeta


    All’interno de
    LO SPIRITO DEL PIANETA
    L’unico festival tribale indigeno in Italia
    con gruppi etnici da tutto il mondo”non professionisti” ma custodi di culture che stanno scomparendo
    testimoni esclusivi di culture orali


    Domenica 26 maggio

    KEPA JUNKERA
    Unica data italiana

    +
    FOCUS SULLA CULTURA BERGAMASCA

    Canti tradizionali bergamaschi con il gruppo SAMADUR
    Presentazione di antichi prodotti agricoli
    Spettacolo di burattini bergamaschi


    @ Polo Fieristico – Chiuduno (BG)
    Via Martiri della libertà


    Apertura del centro: ore 12.00
    Inizio spettacolo h 21.15

    Ingresso libero

    Presente struttura al coperto
    che garantirà la realizzazione degli spettacoli anche in caso di maltempo
    Per chi verrà al festival in bicicletta o auto elettrica
    Sconto del 10% al ristorante regionale interno


    bus navetta gratuiti da piazza mercato (Malpensata) Bergamo
    e dalla zona industriale di Chiuduno (adiacente a uscita autostrada A4)

    vedi qui per i dettagli
    http://www.lospiritodelpianeta.it/navetta.html
    finalmente aperta la nuova strada provinciale 91
    INFOLINE 347-5763417 – www.lospiritodelpianeta.it
    da qui è possibile prenotare viaggi collegati al festival

    LO SPETTACOLO DELLA SERATA
    KEPA JUNKERA (unica data italiana)

    Kepa Junkera esemplifica, attualizzandolo, il carattere viaggiatore e avventuroso del popolo basco.
    Come i vecchi pescatori, conquistadores e missionari, l’artista biscaglino ha spiegato al vento la vela della sua “triki” (organetto diatonico) per viaggiare nei cinque continenti fino a diventare il musicista più internazionale dei Paesi baschi.
    Cresce nella tradizione della musica basca, tra i balli popolari delle sagre e le fisarmoniche e i tamburelli con cui entra in confidenza nei gruppi di ballo del quartiere.
    Se oggi le musiche del mondo sono patrimonio comune e il termine “world music” ha cittadinanza sui media, è merito di personaggi come Kepa Junkera, che negli anni, grazie al loro straordinario valore artistico, hanno imposto in tutto il mondo l’attenzione per la musica e …le culture “altre”. Kepa è il più popolare musicista basco, organettista dotato di tecnica eccezionale, ha saputo conquistare il pubblico di tutto il mondo con il suo originale e personale stile, che attualizza la musica popolare basca con elementi moderni, mutuati dal jazz, dal rock, e dalle musiche popolari di altre tradizioni.
    INTRODUZIONE AL FESTIVAL
    Si svolge a Chiuduno, sulla strada dei vini della Val Calepio, la tredicesima edizione della kermesse de LO SPIRITO DEL PIANETA.
    Un’edizione, che come le precedenti, si pone tra gli obiettivi principali quello di reinvestire i ricavi del festival in operazioni semplici ma efficaci nei territori delle popolazioni a cui appartengono alcuni dei gruppi che hanno partecipato e parteciperanno alla kermesse.
    Qui trovi tutti i progetti portati avanti dall’associazione SESTO SOLE che organizza il festival: http://www.lunatik-ftp.it/dati/PDF/lsdp_popoli_indigeni.pdf
    Ogni giorno un gruppo ospite proveniente da ogni angolo del mondo, che proporrà il proprio spettacolo con danze e canti tradizionali (vedi di seguito la lista dei gruppi partecipanti). Musica, canti, danze… Ma non solo.
    Conferenze, seminari seguiti dai gruppi partecipanti che spiegheranno i significati delle loro esibizioni e molte altre attività (vedi di seguito la lista delle attività parallele al festival).
    E ancora… Ogni giorno cucina regionale ed etnica. 110 espositori di artigianato da tutto il mondo.
    Per chi ama il campeggio sarà possibile sostare presso il centro sportivo di Chiuduno (spazio adiacente al festival), con una tenda o un camper.

    Saranno messi a disposizione dei campeggiatori bagni e docce per tutta la durata del festival.
    Da segnalare che da quest’anno è aperta la strada provinciale 91 che permette di bypassare completamente il paese di Chiuduno e arrivare direttamente all’area Fiera dove si svolge il festival e agli ampi parcheggi adiacenti la fiera.
    Segnaliamo inoltre il servizio bus navetta da Bergamo (vicino all’uscita dell’autostrada).

  • DOMENICA “APRE” TRENTINO MTB, VALDINON BIKE… TUTTA IN FIORE

    Oggi test del nuovo tracciato, che piace e che è dedicato al “ceto medio” dei bikers

    È un continuo “up & down” su sterrato, in tutto 43 km di pura soddisfazione

    La prima tappa di Trentino MTB è di richiamo anche per i bikers blasonati

    Sono oltre 320 gli “abbonati” al prestigioso ed apprezzato circuito che apre domenica

    Domenica… bikers in fiore. Alla ValdiNon Bike, tappa di apertura del circuito Trentino MTB, questo week end, grazie anche al ritardo di questa primavera, i concorrenti gareggeranno attraverso i prati e i meleti tipici della zona in piena fioritura.

    Il nuovo percorso proposto da ValdiNon SportGestion per questa occasione è decisamente interessante. Oggi c’è stato il sopralluogo ufficiale lungo i 43 km, già tutti “tabellati” e a disposizione degli appassionati per i test in vista della gara di domenica 12 maggio.

    Trentino MTB quest’anno ha fatto centro. Ad oggi sono oltre 320 gli iscritti all’intero circuito contraddistinto da sei gare, distribuite una al mese fino ad ottobre. Le adesioni per la ValdiNon Bike ad oggi sono oltre 600 ma sono ancora aperte e consentiranno agli ultimi ritardatari di aderire all’invito anche domenica mattina.

    Bel percorso, si diceva, che farà la soddisfazione del “ceto medio” dei bikers, nel senso che non propone tratti durissimi, ma presenta anche poca pianura e poco asfalto, in particolare sfruttando la bella pista ciclabile della Val di Non.

    La partenza rimane, e non poteva essere diversamente, nel pratone antistante la Tennis Halle di Cavareno che offre un supporto logistico completo. Ma anziché puntare come in passato alla pista ciclabile lungo i prati sul lato ovest della valle, ora la gara da Cavareno si inerpica subito nel bosco con una lunga e dolce salita in sterrato che servirà a sgranare il gruppo, sempre immersi nel verde. È un continuo “up & down” nel bosco con una prima parte che culmina col GPM in località Waldheim. Fino a quel punto, del vecchio tracciato non c’è proprio nulla, tutto da scoprire.

    Da Waldheim la gara si tuffa in discesa verso Ruffrè con un beve tratto a ritroso rispetto al passato, in continuo saliscendi quindi la ValdiNon Bike propone in senso inverso, rispetto alla passata edizione, salita e discesa del Monte Arsen e successivamente ancora in senso inverso un “su e giù” da Sedruna per costeggiare poi l’affascinante Lago Smeraldo – ed il nome non è a caso – sulla riva est, uno stretto sentierino in single track da affrontare dopo un tratto tecnico tra le radici ed un paio di attraversamenti su stretti ponticelli in legno.

    Dopo il passaggio sul lago la gara affronta il canyon di Fondo, una bella pedalata ai piedi del canyon con un particolare passaggio a lato di un vecchio mulino. Da Fondo poi la gara traghetta i bikers lungo la pista ciclabile fino a Cavareno. Gara in conclusione? Nemmeno per sogno. Da lì la corsa si infila nei meleti in fiore, ancora sterrati e ancora pista ciclabile con lo scavalcamento della provinciale su uno speciale punte in legno, poi giù in fondovalle fino al rio Linor, una nuova salita tutta sterrata fino a Don, e ancora “up & down” su sterrato fino ad arrivare tra i prati di Cavareno e all’agognata meta, il traguardo presso la Tennis Halle.

    I 1223 metri di dislivello di questa gara ci stanno tutti, ma è parere comune che davvero la ValdiNon Bike sia adatta a tutti i livelli di preparazione, soprattutto in questo inizio stagione osteggiato dal maltempo. E a proposito di meteo, le previsioni sembrano concordi per regalare una piacevole finestra di bel tempo fino a metà pomeriggio, una finestra sulla verde e colorata Val di Non, un evento da non perdere.

    Se sono oltre 320 gli aficionados delle sei gare di Trentino MTB (ValdiNon Bike, 100 Km dei Forti – 1000Grobbe Bike, Lessinia Bike, Vecia Ferovia dela Val de Fiemme, Val di Fassa Bike e 3T Bike), altrettanti sono ad oggi i partecipanti che hanno scelto la prima tappa, e se piace tanto ai bikers comuni, piace anche a chi ha voglia di balzare sul podio come Johannes Schweiggl, Johann Pallhuber, Nicola Dalto, Marcello Pavarin (ex pro su strada), Dario Steinacher o Manuel Felder, e al femminile Lorenza Menapace, Claudia Paolazzi, Anna Ferrari, Manuela Cattoni, Michela Segalla o Debora Coslop.

    Confermata per sabato pomeriggio anche l’attività per i più giovani con la competitiva ValdiNon Bike Giovanissimi (cat. da G1 a G6) e la non competitiva Mini ValdiNon Bike.

    Info: www.valdinonbike.com

  • Assicurazioni forze armate con Blu Solution

    I collaboratori Blu Solution, sono altamente qualificati, dinamici e competenti e mettono a disposizione la loro professionalità anche per qualsiasi tipo di consulenza relativa alle assicurazioni per forze armate. Le assicurazioni per gli appartenenti alle forze armate firmate Blu Solution prevedono offerte esclusive, con sconti personalizzabili, corredati di garanzie tali da coprire sia la vita lavorativa che privata dei richiedenti. Blu Solution è specializzata nel fornire assicurazioni per forze armate, con tariffe agevolate e condizioni particolari, idonee a rispondere alle loro esigenze.

  • Agriturismo nel Chianti con piscina: scegli su Key4chianti

    Nella splendida terra del Chianti, a Monterspertoli, a poca distanza dalle città d’arte toscane e dagli affascinanti borghi medievali che costellano la regione, si trova l’Agriturismo Podere Le Rondini, uno splendido complesso ricettivo che si compone di una Casa Colonica e di un Fienile, dove affittare stanze o interi appartamenti ad uso esclusivo.

    Il Fienile infatti è suddiviso in due appartamenti indipendenti, soprannominati Acero e Cipresso, ospitano un max di 4/5 persone, sono dotati ciascuno di una cucina, una stanza lavanderia, una sala pranzo e salotto con caminetto, televisori.

    La Casa Colonica è suddivisa invece in 13 camere spaziose e luminose che vengono affittate separatamente, o interamente qualora vi siano richieste di gruppi fino a 29 persone. Dispone di una sala lavanderia, cucina attrezzata di elettrodomestici, salotto con camino, sala pranzo, 10 bagni di cui uno per persone diversamente abili.

    Il Podere Le Rondini è circondato da un meraviglioso parco di circa 3000 metri quadrati con un’apposita area attrezzata per barbeque con sedie e tavoli oltre che zone d’ombra; la struttura dispone altresì di una splendida piscina, con lettini e ombrelloni, dove gli ospiti potranno riposarsi dopo una giornata di escursioni.

    A poca distanza dall’Agriturismo, circa 3 km, si trova il maneggio “Penzolina Ranch”.

    Il Podere Le Rondini è convenzionato con un Centro Benessere situato nelle immediate vicinanze,ma su richiesta è possibile prenotare alcuni trattamenti estetici e di bellezza da effettuarsi direttamente presso l’agriturismo grazie alla disponibilità di un’estetista professionista.

    Su richiesta è possibile usufruire del servizio di mezza pensione: oltre ad una sana e genuina colazione i proprietari prepareranno per i loro ospiti una cena con piatti tipici della cucina toscana, realizzati esclusivamente con prodotti del territorio.

    E’ inoltre possibile degustare presso le cantine dell’agriturismo degli ottimi vini Chianti DOC.

    Nei mesi di settembre, ottobre e novembre gli ospiti del Potere Le Rondini potranno prendere parte alla vendemmia o alla raccolta delle olive, partecipando quindi attivamente alle attività agricole del Podere.

    Per organizzare la vostra vacanza nel Chianti non esitate a visitare le pagine del sito www.key4chianti.com , dove troverete informazioni interessanti su alloggi, ristorazione, escursioni e itinerari imperdibili. Il sito è ottimizzato per essere liberamente fruibile anche da tablet e smartphone.

  • Rimedio Naturale per il Raffreddore

    Il raffreddore si può definire semplicemente come la malattia più frequente al mondo.

    Il raffreddore si prende principalmente nelle stagioni più fredde e nei cambi di stagione, bambini ed adulti possono contrarre il raffreddore più volte durante l’anno.

    Continua a leggere . . . >>> http://www.sciroppo-aloe-arborescens.com/2013/05/rimedio-naturale-raffreddore.html

  • Idraulico Roma con Fridi Impianti

    Fridi Impianti con costante impegno e operatività offre le migliori soluzioni per qualsiasi necessità di idraulico a Roma. Se avete bisogno di un idraulico a Roma, Fridi Impianti è il partner affidabile e sicuro per risolvere ogni vostro problema. Fridi Impianti assicura lavorazioni a regola d’arte, in tutta sicurezza e con garanzia di durata nel tempo, perchè ogni idraulico dello staff dell’azienda è altamente specializzato e formato. Fridi Impianti, da oltre 20 anni leader nel settore dell’impiantistica.

  • Che cosa sono le bioenergie ?

    Che cosa sono le bioenergie ? Le bioenergie sono la produzione di energia da biomasse, comprendono processi che sfruttano una grande varietà di materiali di natura estremamente eterogenea.
    Secondo il Dlgs 29 dicembre 2003, N. 387 una biomassa è “la parte biodegradabile dei prodotti, rifiuti e residui provenienti dall’agricoltura (comprendente sostanze vegetali ed animali) e dalla silvicoltura e dalle industrie connesse, nonché la parte biodegradabile dei rifiuti industriali ed urbani”.
    Questa definizione di cosa sono le bioenergie include una grande varietà di prodotti vergini e di residui a matrice organica, che, per semplicità possono essere raggruppati in cinque categorie principali:

    • comparto agricolo: coltivazioni agricole dedicate, residui colturali provenienti dall’attività agricola;
    • comparto agroforestale: residui delle operazioni selvicolturali, delle attività agroforestali, utilizzazione di boschi cedui, ecc;
    • comparto zootecnico: reflui zootecnici e scarti animali;
    • comparto industriale: residui provenienti dalle industrie del legno, della carta, dell’industria agroalimentare, ecc.;
    • rifiuti urbani: residui delle operazioni di manutenzione del verde pubblico e frazione umida di rifiuti solidi urbani.

    Infine nel settore degli impieghi le bioenergie coprono praticamente tutte le applicazioni principali, dalla grande generazione elettrica in impianti più o meno convenzionali, alla cogenerazione, al riscaldamento/ condizionamento civile, industriale e in agricoltura, all’uso nei trasporti, interessando d fatto i più diversi settori tecnologici, da quello più tradizionale della combustione domestica ai più sofisticati come l’aviazione.

    Per sapere cosa sono le bioenergie basta sapere che la biomassa può essere direttamente impiegata nella produzione di energia o essere convertita in biocombustibili liquidi (bioliquidi) o gassosi (biogas).
    In ragione di tale caratteristica, si è soliti suddividere il mondo delle bioenergie in tre filiere principali:

    · Biomasse solide
    · Bioliquidi
    · Biogas

    Le caratteristiche di queste tipologie di biocombustibili le rendono idonee a molteplici utilizzi in campo energetico:

    • la produzione di energia elettrica
    • la produzione di energia termica
    • la produzione di biocarburanti per autotrazione.

    In sintesi, i processi di conversione delle biomasse in energia possono essere ricondotti a due grandi categorie che mostrano cosa sono le bioenergie:

    § processi termochimici, basati sull’azione del calore che innesca le reazioni chimiche necessarie a trasformare la materia in energia (combustione): le biomasse più adatte a subire processi di conversione termochimica sono la legna e tutti i suoi derivati (segatura, trucioli, ecc.), i più comuni sottoprodotti colturali (paglia di cereali, residui di potatura della vite e dei fruttiferi, ecc.), alcuni scarti di lavorazione (lolla di riso, pula, gusci, noccioli, ecc.) e oli vegetali grezzi o raffinati (palma, colza, jatropha);

    § processi biochimici, basati sulle reazioni chimiche innescate da enzimi, funghi e micro-organismi, che si formano nella biomassa in particolari condizioni (fermentazione): idonei alla conversione biochimica sono le colture acquatiche, come le alghe, alcuni sottoprodotti colturali (foglie e steli di barbabietola, prodotti ortivi, patata, ecc.), scarti di lavorazione, reflui zootecnici e alcune tipologie di reflui urbani ed industriali.

    In Italia, le bioenergie rappresentano un settore in crescita costante, anche se in netto ritardo rispetto ad altre nazioni europee, come Austria e Germania, dove da tempo, ad esempio, le stalle sono dotate di impianti a biogas per recuperare, da un lato, i sottoprodotti derivati dall’allevamento, e, dall’altro, per risparmiare sia sui costi di smaltimento che di gestione.