Autore: Redazione area-press.eu

  • Interroll: Alta cucina al Cibus Tec

    Interroll, tra i principali produttori e fornitori mondiali di prodotti e servizi nel campo dell’intralogistica, partecipa alla manifestazione fieristica Cibus Tec che si apre oggi presso i padiglioni della Fiera di Parma.

    Interroll è la sola azienda in Italia a attestare l’assoluta perfezione igienica dei suoi mototamburi sincroni attraverso la certificazione EHEDG, oltre a quelle Ecolab e USDA/FDA. Questo pone il prodotto di Interroll in una posizione di assoluta preminenza in quanto a garanzia di asetticità della produzione.

    Questa prerogativa è fondamentale per ottenere all’estremità della filiera alimentare un prodotto igienicamente perfetto: un cibo incontaminato che potrà essere preparato in modo eccellente.

    Dunque Interroll ha posto l’ingrediente igiene al vertice della propria attenzione, esattamente come lo chef stellato Davide Oldani.

    Questa attenzione all’igiene ha fatto convergere Interroll e lo chef Oldani. Dalla convergenza è nato un incontro sul tema e su una rappresentazione simbolica dell’importanza dell’elemento igiene non solo in cucina, ma sin dall’inizio della filiera industriale del cibo.

    Come per l’alta cucina dello chef Oldani, il settore alimentare deve porre l’igiene alla base di un efficace sistema intralogistico o nei macchinari dedicati alla produzione o al confezionamento.

    Interroll garantisce i propri clienti attraverso prodotti certificati, quali il proprio mototamburo sincrono un compatto azionamento in acciaio inox.

    La tematica che Davide Oldani e Interroll svilupperanno giovedì 30 ottobre alle ore 12,00 presso lo stand C062 del Padiglione 3 della Fiera Cibus Tec, è dunque come l’igiene sia importante sia per un efficace sistema intralogistico dedicato al settore alimentare come anche per la creazione di una ricetta prelibata e gustosa.

    Davide Oldani, classe 1967, formatosi alla scuola di Gualtiero Marchesi, è uno dei più noti chef italiani. La sua è una cucina “pop” che valorizza l’equilibrio tra i contrasti e definisce il design come un contenitore capace di mettere in risalto il contenuto. Nel 2003 ha aperto il suo ristorante, il D’O a Cornaredo, proprio dove ha sede Interroll Italia. Oldani oltre a essere l’eccellenza dell’alta cucina italiana, è uno strenuo sostenitore dell’igiene in ogni fase della lavorazione del cibo.

    Nell’incontro allo stand Interroll racconterà come questo elemento sia fondamentale per la buona riuscita delle sue ricette. E lo farà cucinando per gli ospiti uno dei piatti che lo hanno reso famoso nel mondo.

  • “Spoleto incontra Venezia”: Positivi riconoscimenti per l’arte materico informale di Daniela Grifoni

    Nella vetrina internazionale della grande mostra di “Spoleto incontra Venezia” curata dal critico Vittorio Sgarbi con la direzione del manager produttore Salvo Nugnes tanti gli artisti affermati in esposizione dal 28 Settembre al 24 Ottobre 2014, presso due sedi veneziane altisonanti, il Palazzo Falier e Palazzo Rota-Ivancich. Nel novero selezionato degli illustri partecipanti la pittrice Daniela Grifoni ha ricevuto notevoli consensi, con le sue creazioni d’impronta materica e informale.

    Raccontando i suoi esordi in campo artistico dice: “Avendo una madre pittrice e una sorella drammaturga teatrale mi sono aperta completamente al mondo della pittura da circa 20 anni. Mi cimento anche nell’elaborazione di particolari scenografie da destinare all’ambito dello spettacolo e del teatro. Ho coniato un termine speciale il -magmatismo- per indicare quell’energia intrinseca, che qualifica la mia espressione stilistica, concepita come una struttura formale in dinamica inversione, dalla forma plastico cromatica al senso percettivo. Considero metaforicamente il processo creativo analogo a quello di uno scrittore, che compone un testo”.

    Sulla Grifoni è stato scritto “Rivendica una presa di distanza dai dettami dell’espressionismo astratto e dalla degenerazione del concetto di -creazione spontanea e subcosciente-. La vulcanica e camaleontica memoria visiva le permette di cogliere immagini classiche, rapportandosi a esse seppur inconsciamente e rielaborandole in chiave di armonie compositive, che catturano la libera fuoriuscita della pasta cromatica e donano all’opera una visione contestuale di frizzante esuberanza e ordinata e lineare compostezza, con inedite fusioni di plasmi tonali, magmi in discesa e plastiche combinazioni ad effetto tridimensionale di fuoco-terra-colore”.

  • #ConosciSnaidero: Snaidero sempre più trasparente verso il suo pubblico

    Snaidero apre le porte dell’Azienda e invita tutti a scoprire come si realizza un prodotto complesso e personalizzato come è la cucina. L’iniziativa #conoscisnaidero permetterà di vedere con i propri occhi come prende forma una cucina di qualità e costruita con esperienza, perché Snaidero è orgogliosa della propria produzione e vuole condividere con tutti il proprio saper fare.

    Costruire un rapporto personale con il consumatore significa creare fiducia ed è per questo che si è deciso di aprire le porte dell’Azienda. Oggi il consumatore vuole essere informato, conoscere esattamente quello che compra e capire perché debba scegliere un brand invece che un altro. Tramite #conoscisnaidero, un’iniziativa unica nel settore arredamento, si vuole dare la possibilità di percepire personalmente tutti i plus e capire perché scegliere una Snaidero significa scegliere un prodotto durevole e di qualità.

    Snaidero questa volta non si limita a spiegare a parole, ma decide di essere completamente trasparente e far vedere a tutti come prende vita concretamente una cucina. Con #conoscisnaidero chiunque vuole potrà infatti prenotare presso un punto vendita Snaidero o direttamente scrivendo a [email protected] una visita allo stabilimento produttivo di Majano (Udine) ed essere accompagnato a scoprire la storia, la cultura, l’innovazione e la tecnologia che sta dietro a un prodotto complesso come è la cucina.

    Quello che fa infatti la differenza è la grandissima flessibilità e particolarità di progettazione dell’intera produzione: nello stabilimento di Majano non ci si limita ad assemblare i singoli pezzi, ma si producono tutte le varie componenti della cucina. Il saper fare è motivo di orgoglio ed è per questo che la Snaidero vuole condividere con tutti queste capacità che nel corso degli anni si sono sempre di più affinate permettendo di realizzare cucine di qualità, di design e personalizzabili in ogni dettaglio.

    Per informazioni:

    Snaidero Rino SpA
    www.snaidero.it
    Digital PR a cura di
    Blu Wom Milano
    www.bluwom-milano.com
    [email protected]

  • La nuova linea di Fas Italia: “I saponi d’Italia”

    Fas Italia è lieta di presentare una nuova linea di prodotti di cortesia dedicata ai profumi dell’Italia. La novità assoluta consiste non soltanto nella raffinatezza e qualità del prodotto, ma nel fatto che per la prima volta questi cosmetici saranno disponibili anche per la commercializzazione al dettaglio e non soltanto per le forniture alberghiere.

    Fas Italia - I saponi d'Italia Firenze, 27 ottobre 2014 – Fas Italia, azienda specializzata nel settore delle forniture alberghiere, forte dei continui apprezzamenti ricevuti non solo dai partner, ma anche dagli ospiti che frequentano le strutture ricettive dei propri clienti, ha deciso di mettere in produzione una nuova linea di prodotti ispirata ai profumi e ai colori del Bel Paese.

    I prodotti della linea cortesia di Fas Italia sono molto apprezzati anche dai clienti delle strutture ricettive partner, che hanno espresso il loro parere positivo riguardo l’uso di tali lozioni e saponi. Fas Italia, consapevole del successo ottenuto dalla propria linea di prodotti di cortesia, ha ideato il marchio “I saponi d’Italia”, una linea completa che comprende shampoo doccia, saponi e sali da bagno. I prodotti, naturalmente, presentano confezioni più grandi rispetto ai formati presenti in albergo, e sono perciò adatti per un utilizzo familiare.

    “I saponi d’Italia” saranno distribuiti attraverso erboristerie, parafarmacie, farmacie e negozi di souvenir. Lo scopo principale è quello di far conoscere dei prodotti made in Italy a una più ampia fascia di pubblico, dando la possibilità ai turisti in visita nel nostro Paese di poter ritrovare il piacere derivante dall’uso di questi saponi anche una volta finita la vacanza.

    La prima serie della nuova linea “I saponi d’Italia” è ispirata ai prodotti della terra e ha come componente principale l’olio di oliva, ingrediente noto per le sua grandi proprietà benefiche. L’olio, infatti, è indicato per l’uso cosmetico in quanto è idratante, emolliente e protettivo; di conseguenza, questi prodotti hanno la funzione di migliorare l’aspetto e la morbidezza della pelle contrastando l’invecchiamento causato dai raggi solari. I cosmetici della linea Olio di Oliva sono realizzati con estratti di olio di oliva rigorosamente italiano.

    Ma le novità non finiscono qui. La prossima collezione sarà infatti dedicata all’uva, le cui azioni terapeutiche sono note fino da tempi molto antichi. Le componenti presenti nell’uva contrastano l’invecchiamento cutaneo; inoltre, i polifenoli contribuiscono a mantenere elastica e tonica la pelle.

    “I saponi d’Italia” é il terzo marchio registrato di Fas Italia, e si va ad affiancare a “BioFrost“, il noto frigobar di design caratterizzato dalla porta rivestita con prodotti naturali che creano un effetto unico e particolare, e al “Minibar delle Bontà“, che propone un nuovo concept di prodotti da inserire all’interno del minibar tra cui prodotti naturali, cool e biologici, ideati per andare incontro alle nuove esigenze dei turisti italiani e stranieri. Infine, annoveriamo anche il brevetto di design relativo a minibar personalizzabili con immagini, disegni o foto su richiesta del cliente.

    Fas Italia è pronta a conquistare una fetta di mercato che si rivolge direttamente al consumatore finale, tramite rivenditori specializzati, consentendogli di usufruire di prodotti di alto livello qualitativo e made in Italy non solo in vacanza, ma anche per concedersi una coccola quotidiana.

    Fas Italia
    Via Giuseppe la Farina, 30R, Firenze
    Tel: 055 470536-0552479578

  • Italia Affitti Franchising Immobiliare, l’innovativo marchio per chi desidera aprire agenzia immobiliare nella propria città!

    Vuoi intraprendere la carriera di agente immobiliare e aprire agenzia immobiliare nella tua città? Scegli l’innovativo franchising immobiliare Italia Affitti che punta alla soddisfazione dell’affiliato. Specializzazione, innovazione e successo sono i principali valori che il marchio Italia Affitti garantisce per i nuovi affiliati, e per tutti coloro che vogliono aprire agenzia immobiliare.

    Italia Affitti è una rete all’avanguardia di nuova innovazione, che grazie al successo delle sue agenzie già affiliate riesce a garantire la visibilità di un marchio consolidato e conosciuto, in modo tale da poter così offrire un’ottima opportunità a tutti coloro che vogliono aprire agenzia immobiliare nella propria città.

    Aprire agenzia immobiliare con Italia Affitti non vuol dire solo affidarsi ad un marchio di successo, ma vuol dire anche poco investimento iniziale e guadagni immediati e assicurati. Scegliere di aprire agenzia immobiliare con Italia Affitti, vuol dire scegliere un team innovativo in continua crescita e movimento in grado di realizzare i sogni di tutti gli imprenditori che vogliono avviare un’attività di successo.

    Italia Affitti è un marchio innovativo e sempre a passo con i tempi e con quello che il mercato richiede, è il franchising specializzato nelle locazioni immobiliari idoneo a chi vuole aprire agenzia immobiliare nella propria città e scegliere un’attività in continua crescita e dinamica. Aprire agenzia immobiliare con Italia Affitti ti permette entrare in un’azienda di valore e valori.

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  • Italia Affitti è il franchising immobiliare adatto per aprire agenzia immobiliare nella tua città.

    Se vuoi aprire agenzia immobiliare con Italia Affitti e fare business nel mercato specifico della locazione, con la massima libertà e autonomia ma anche con il supporto e il know-how di un partner storico e affidabile, la formula per te è aprire agenzia immobiliare in franchising con Italia Affitti.

    Ma vediamo nel dettaglio come aprire agenzia immobiliare in franchising: Italia Affitti ha studiato 3 formule di affiliazione chiare e moderne, in linea con le esigenze del mercato, per andare incontro alle esigenze di tutti seguendo le proprie ambizioni ed esigenze di budget. Sarà facile capire che aprire agenzia immobiliare con Italia Affitti permette di effettuare un piccolo investimento iniziale che possa poi portare alla realizzazione di grandi imprenditori.

    Con una royalty mensile commisurata alla zona, il franchisee ha l’opportunità di utilizzare l’immagine ed il marchio Italia Affitti, oltre a ricevere assistenza completa. I potenziali affiliati Italia Affitti potranno usufruire di facilitazioni e dilazioni di pagamento per aprire agenzia immobiliare, l’affiliato non sosterrà alcuna spesa ulteriore per l’arredamento dell’agenzia.

    La scelta di specializzarsi in un settore specifico del mercato immobiliare quale quello degli affitti, per il franchising, si è confermata vincente, il mercato degli affitti non conosce crisi, è un mercato dinamico e costante. Scegli la specializzazione e apri agenzia immobiliare nella tua città con Italia Affitti Franchising Immobiliare.

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  • The fetishisation of the working class in fashion is the height of snobbery

    Lad luxe: the fetishisation of the working class in fashion is the height of snobbery

    Lads. Eshays. You know them when you see them. Like Britain’s chavs, the Australian youth subculture is widely regarded with disdain. Unless you work in fashion. There, you might still loathe their alleged past times of drug use or spray painting, but you might have also referenced them in a magazine shoot recently. Independent fashion publications are making lad style “cool” and in doing so, they’re reducing disadvantage to a trend.

    The word “lad” serves as a class-based slur directed towards white underclass youths in Sydney, where the subculture is strongest. Seen to originate from the city’s west and south west (regions with high rates of poverty), the group are portrayed as a violent, feral blight, spreading like vermin into the suburbs.

    As the descriptions go: they wear striped polo shirts, sports shorts, Nike TN sneakers, they carry bumbags over one shoulder, wear white caps, chain smoke and their preferred brands are Nautica, Saucony and Polo Ralph Lauren. They also use a lot of pig latin, to onfusecay hetay opscay. Their displays of conspicuous consumption, paired with an allegedly violent, sportswear silhouette, make for one attractive summer look for middle class kids seeking to antagonise their parents. And thus, lad luxe.

    Photo: kissydressinau.com short formal dresses

    The more lads and lasses (the female counterpart) are portrayed as “gangs that attack in numbers…the biggest scurge across Sydney,”the more contempt wider society has for them. They’re routinely caricaturised as dangerous and deeply associated with the young working class, as if the traits of amorality and a “poverty of ambition” are inherent in underprivileged groups and completely independent of cultural and economic factors. But that’s not the only result of representation that insists a lad’s fate is to either “grow out of their crew or enrol at Long Bay University.”

    Nothing of value is seen to arise out of lad culture, but its image of vulgar dress codes and nihilistic disregard for authority is like a drug to the (by contrast) privileged creators and consumers of youth-focused fashion magazines such as F**king Young, Razou, Sneaky and my own publication Oyster — all of whom have produced editorial shoots featuring lads.

    Undeniably working class signifiers abound in these shoots, with professional models placed (awkwardly) in urban settings and shoots given obvious titles like “western civilisation”, “eshay” and “ladz”. It’s one of the most interesting and undoubtedly problematic developments in fashion in the last few years and nobody wants to admit complicity. Including myself, until now.

    The line goes that fashion is simply uninterested in issues of political correctness and in the realm of creativity, anything goes. But stylised depictions of lad culture rescind the myth that fashion is blind to class. Rather, they carry the weight of a fetishising, privledged gaze, because to caricaturise is to disparage. The message is that working class culture and style is only valuable when we say it is.

    Class is a process of classification rather than just quantitative economics, after all. It’s about taste – and who gets to define it. Lad luxe (as my colleague Chris first jokingly defined it) reinforces the myth that the working class don’t have the natural refinement of the bourgeoisie, who see it as their project to translate and co-opt lad style for the discerning consumer. A sanitised trend like that can make a lot of money, while superficially assuaging the class inequalities it actually enforces.

    But the local fascination with lads is only indicative of a wider trend. It may be that the western world on the whole is undergoing a collective psychosis, symptomatic of social anxiety surrounding the growing gap between the rich and poor. It could just be that fashion is a plagiarist at heart — not necessarily a bad thing, as this is often what “holding a mirror” to society means in practice. Regardless, the bottom rungs are being thought of as modern muses in the same way that the art tradition of Orientalism marked the bodies of the “other” as exotic and therefore were compelled to represent and categorise them – an act which only served to further notions of supposed inherent difference.

    Lad luxe demonstrates fashion’s admirable mission to abdicate norms of sartorial acceptability, but simultaneously sets up a barrier between those who “get it” ie the irony-literate middle class, and those who are left out of the joke ie the lads, who despite being the source of inspiration, are deemed social scum. This type of stealth wealth reveals a counter-snobbery that’s as snobby as they come.

    Also ReaD: http://www.kissydressinau.com/white-formal-dresses

  • PIANCAVALLO DA DIMENTICARE PER PR GROUP

    Dolo (Ve), 28 Ottobre 2014 – Nè l’ultimo appuntamento del Campionato Italiano Rally per auto storiche né quello valido per il Trofeo Rally Nazionale ha sorriso a PR Group che conclude la propria trasferta al Rally di Piancavallo numero ventotto con i propri portacolori costretti ad alzare bandiera bianca prematuramente.
    Molto atteso alla vigilia era l’esordio della nuovissima Fiat Ritmo 130 gruppo A condotta da Matteo Luise, in coppia con il compaesano Luca Trovò, che muoveva i primi passi in terra friulana concretizzando un progetto che si protraeva da diversi anni.
    Nonostate fossero stati messi in conto alcuni possibili problemi di gioventù nessuno poteva prevedere il calvario al quale il pilota polesano stava andando incontro.
    Dopo aver rilevato un problema alle pompe benzina a poche ore dalla partenza, e vista l’impossibilità di riparare il danno, Luise prendeva comunque il via vedendosi costretto a parcheggiare la vettura dopo i primi chilometri di trasferimento.
    Grazie alla formula del super rally e al lavoro incessante del proprio team l’adriese si presentava allo start della Campone alla Domenica mattina alla ricerca dei primi riscontri cronometrici per capire il livello di competitività.
    Obiettivo purtroppo non raggiunto in quanto, poco dopo l’inizio della speciale, una taratura troppo rigida dell’autobloccante portava Luise ad un’innocua uscita ma senza nessuna possibilità di rientrare sulla sede stradale.
    Piancavallo da dimenticare anche per Matteo Righini che, dopo essersi messo in mostra nel precedente Rally Day della Carnia, si presentava al via dell’ultimo round valido per il TRN alla ricerca di conferme.
    Che non fosse la sua giornata il pilota della Renault Clio Williams gruppo A, affiancato da Beatrice Amato alle note, lo aveva già intuito al Sabato con problemi durante le ricognizioni e con il tempo imposto attribuito sulla speciale di apertura che di fatto rimandava tutti al giorno seguente.
    Nonostante un ritardo nello start della Campone, che quindi vedeva Righini partire con gomme fredde, il cronometro sanciva un ottimo nono tempo assoluto e quarto di classe A7 seppur con una leggera toccata.
    Sarà il successivo Monte Rest a porre la parola fine alle speranze del talentuoso ventenne alla sua terza apparizione assoluta in un rally.
    Sul finale dello storico tratto cronometrato Righini incappa in una buca, probabilmente non rilevata durante le ricognizioni, che scompone la trazione anteriore transalpina e la fa impattare contro un muro chiudendo così la partita.
    A nulla è valso l’ammirabile tentativo di arrivare sino al riordino in quanto si è purtroppo dovuto constatare che i danni accusati in seguito all’uscita di strada non permettevano a Righini di continuare il proprio Piancavallo.
    Resta comunque quel nono tempo assoluto, unitamente a quanto mostrato in Carnia, che lascia presagire un futuro roseo per l’alfiere PR Group.

    (immagine a cura di Fotosport)

  • Pagamenti semplici e veloci sull’e-store di Rotho

    Gauting, 25 Settembre 2014. SOFORT Banking è ora disponibile negli shop online Rotho. Rotho Kunststoff AG è uno dei leader Europei nella produzione di generi di consumo in plastica, e offre un vasto assortimento di prodotti user-friendly per la cucina, la casa e l’ufficio. “Siamo molto felici di lavorare con questa distinta azienda Svizzera orientata alla qualità. La nostra partnership permetterà ai consumatori che preferiscono pagare attraverso l’eBanking di ricevere i prodotti che hanno ordinato in modo ancora più veloce e sicuro.” dice Dr Gerrit Seidel, CEO di SOFORT AG.

    “I nostri clienti apprezzano il comfort e la qualità dei nostri prodotti e sono alla ricerca della stessa qualità quando si tratta di fare acquisti nei negozi online. SOFORT Banking è una soluzione affermata che completa perfettamente le nostre opzioni di pagamento.” afferma Benjamin Abbenseth, Manager per la divisione eCommerce di Rotho Kunststoff AG. L’alta qualità dei prodotti Rotho è sottolineata dal sigillo di qualità del “Made in Switzerland”. Una serie di negozi country-specific è stata realizzata in Germania, Austria e Svizzera, promettendo consegne gratuite per qualsiasi tipo di acquisto, grande o piccolo che sia.

    Pagamento rapido utilizzando l’eBanking del cliente.

    Il pagamento tramite SOFORT Banking funziona velocemente, in modo semplice e senza intoppi. Non è richiesta alcuna registrazione: giunti al momento di pagare, il cliente semplicemente seleziona SOFORT Banking come metodo di pagamento. Si accede alle funzioni eBanking utilizzando i dati d’accesso del cliente e si passa poi alla conferma del trasferimento elettronico utilizzando un TAN o un codice. Il retailer riceve una conferma in tempo reale dell’approvazione del trasferimento da parte del provider dell’eBanking del cliente, permettendo così di procedere immediatamente all’elaborazione dell’ordine e alla consegna.

    A proposito di SOFORT Banking

    Con I suoi sistemi di pagamento SOFORT Banking, SOFORT Banking Paycode e il sistema di Verifica Online SOFORT Ident, SOFORT AG offre prodotti innovativi per garantire un acquisto sicuro di beni e prodotti digitali su Internet. La compagnia, situata a Gauting, vicino Monaco (Germania), fa parte del Gruppo Klarna, leader europeo nella fornitura di pagamenti online alternativi.

    Con il suo prodotto SOFORT Banking, SOFORT AG è leader di mercato in Germania nei sistemi di bonifici diretti. Più di 25000 negozi e-commerce gestiscono più di tre milioni di transazioni al mese con SOFORT Banking. Oltre che in Germania, i servizi possono essere utilizzati in Austria, Svizzera, Paesi Bassi, Belgio, Polonia, Ungheria, Italia, Spagna, Francia e Regno Unito.

    www.sofort.com

    [email protected]

    Tel. 02 45075254