Autore: Redazione area-press.eu

  • Arriva il Natale: come scegliere il regalo di Natale ideale

    Per i vostri regali di Natale 2013 abbiamo pensato di preparare una sorta di classifica, che verrà aggiornata costantemente, delle idee regalo uomo e donna più gettonate e gradite da parte delle persone quest’anno. In questa lista vi sono molte idee e suggerimenti sui migliori regali di Natale da fare ai vostri cari. Vi consigliamo vivamente di pensare in tempo ai vostri acquisti natalizi evitandovi l’inutile stress delle compere last minute. Quest’anno, inoltre, abbiamo pensato di stilare una classifica dei regali di Natale che comprendesse sia le classiche idee regalo che quelle cosiddette “emozionali”, ovvero le esperienze regalo.

    Ecco alcune idee regalo per Natale:

    Il crea bevande stratificato

    Grazie a questo pratico kit e al diverso peso specifico dei liquidi utilizzati farete una bellissima figura con i vostri ospiti servendo loro coloratissimi cocktails. Basterà un pizzico di fantasia, utilizzare il dispositivo in dotazione, versare i diversi componenti liquidi semplicemente per peso specifico crescente, e il vostro cocktail “arcobaleno” sarà pronto! Divertente da utilizzare insieme durante le feste di Natale.

    Tablet per bimbi

    Ormai i bambini sono tecnologicamente all’avanguardia. Quest’anno è il momento giusto per regalare un un tablet studiato appositamente per loro e le loro esigenze, ultraresistente e con una batteria che gli consente una grande autonomia. Grazie a questo tablet, ricco di applicazioni adatte ai bimbi già preinstallate, i bambini potranno giocare e navigare su internet in tutta sicurezza… e quando il vostro bambino dormirà potrete utilizzarlo anche voi, visto che in modalità “mondo adulti” si trasforma in un mormalissimo tablet con android!.

    Il Segnafiore

    Regalo ideale per donne e pollici verdi. Si tratta di un set di “segnafiore” dotato di pennarello per scrivervi sopra la specie della piantina coltivata. Un’idea regalo utile, pratica e spiritosa… che aggiungerà qualche tonalità di colore in più alle piantine di balconi, terrazze e giardini. Menta, basilico, prezzemolo, peperoncino… continuate voi i segnafiore nella confezione sono 12.

  • un nuovo concetto per un lavoro facile online

    lavoro facileDa pochi mesi è nata sul web un’azienda americana con sede a san Francisco di nome Digital Generation con la quale sembra sia possibile avviare un lavoro facile!

    Questa azienda si occupa di vendere servizi a grandi aziende quali, sviluppo di progetti di ricerca,progetti di bio meccanica e calcoli di orbite satellitari. tra le altre cose si occupa anche di fusioni e acquisizioni aziendali.

    Digital Generation supporta questi progetti combinando la potenza di calcolo di molti computer generando così un super computer in grado di effettuare calcoli complessi a velocità elevatissime.

    I computer sono ovviamente di chi decide di affiliarsi. La domanda che sorge spontanea è: in che modo questa azienda permette ai suoi affiliati di avviare un lavoro facile?

    Il sistema studiato da Digital Generation che permette di far percepire ai suoi affiliati dei compensi in denaro, si basa sull’attivazione di threads.

    Ma cosa sono i threads? in sostanza sono delle procedure eseguite dalla CPU del computer che danno origine a dei processi. Per esempio, quando un computer viene avviato, esistono dei thread appositi che si occupano di questa procedura, dando origine quindi al processo di avvio del computer!

    Avere un lavoro facile, secondo i creatori di questo sistema è possibile in quanto quello che viene chiesto è di poter condividere parte della potenza della CPU del nostro computer con loro, in cambio di un compenso in denaro.

    Tramite il software rilasciato da Digital Generation (dopo l’iscrizione si deve scaricare e installare sul proprio computer), è possiile arrivare ad attivare fino a 100 threads che porterebbero un guadagno di 100 dollari al giorno!

    Ovviamente i threads non sono gratuiti, ma hanno un costo annuo, ma con alcuni semplici calcoli, è facile intuire che se si hanno 100 threads attivi, si guadagna ogni anno 36.500 dollari lordi dai quali andrebbero tolti 5000 dollari per pagare l’attivazione dei 100 threads!

    Tutto sommato è comunque una bella cifra! e se le promesse di Digital Generation vengono mantenute, così come finora sembra, avviare un lavoro facile da casa è veramente possibile!

    Per approfondire l’argomento e approfittare di questa opportunità, per chi fosse interessato, può fare riferimento a questo blog: www.caricapositiva.com dove è possibile trovare tutte le informazioni che servono in italiano!

    Inoltre sul blog, viene spiegato un pò più nel dettaglio, la funzione dei threads, viene presentata la società e il suo progetto ed è possibile trovare i link di iscrizione per chiunque fosse interessato/a ad approfittare dell’opportunità di guadagno offerta!

  • Visual China. Realismo figurativo contemporaneo

    La mostra “Visual China. Realismo figurativo contemporaneo”, ospitata al Complesso del Vittoriano dal 4 al 27 settembre 2013, vuole far conoscere la ricca produzione artistica di un gruppo di maestri cinesi che rappresentano la nuova corrente, come spiega il prof. Claudio Strinati: “La pittura ad olio cinese contemporanea ha ormai assunto una rilevanza internazionale indiscussa e sono molti i maestri cinesi che dominano l’immaginario attuale in ogni parte del mondo. Ciò è avvenuto in parallelo all’espansione della grande cinematografia cinese, specie di quella a carattere avventuroso e storico che ha saputo assimilare e ingigantire tecniche tipicamente occidentali, come quelle degli ‘effetti speciali’, dandone una versione se possibile ancor più affascinante di quella stessa americana. Nella pittura è accaduto qualcosa di simile. La prodigiose tecniche iperrealistiche maturate tra gli anni sessanta e settanta del ventesimo secolo negli Stati Uniti e poi largamente riformulate in Europa, Italia compresa e sovente ai massimi livelli, sono giunte a impressionare potentemente numerosi artisti cinesi e sono state assimilate a un livello tale di consapevolezza e creatività da rinnovarle totalmente, tanto che è diventato intuitivo per il conoscitore e in parte anche per il grande pubblico dell’arte il riconoscimento di una mano ‘orientale’ quando ci si trova di fronte a dipinti che esprimono una adesione con il Reale sovente al limite dello sbalorditivo e del virtuosistico”.

    La mostra, promossa dalla Fondazione China Wuhan Rongbaozhai e dall’Istituto d’Arte Internazionale Meilidao Cina Pechino, si avvale del patrocinio della Regione Lazio, della Provincia di Roma e di Roma Capitale.

    L’esposizione – a cura di Claudio Strinati e di Nicolina Bianchi, con il Progetto di Maurizio Fallace e Ma Lin – è organizzata e realizzata da Comunicare Organizzando in collaborazione con il periodico Segni d’Arte.

    L’inaugurazione avrà luogo martedì 3 settembre p.v. alle ore 18,30 presso il Complesso Monumentale del Vittoriano (Ala Brasini).

    La mostra

    La mostra ospitata al Complesso del Vittoriano propone, attraverso una rilevante esposizione di circa ottanta opere (olii, acrilici, disegni, pastelli ad olio, propilene e tecniche miste), un’accurata e selezionata scelta culturale di espressioni creative ricche di originale sensibilità pittorica e formale di Maestri che già da tempo sono inseriti nel panorama internazionale dell’arte, quali pittori, docenti, ricercatori, direttori di Accademie, Musei e Fondazioni.

    La mostra Visual China. Realismo figurativo contemporaneo, nelle storiche Sale del Vittoriano, è lo spaccato di un inedito racconto di undici preziose fisionomie figurative della contemporaneità cinese che autorevolmente definiscono, secondo il ricco bagaglio di esperienze accademiche e di una propria, costante ricerca, l’immagine culturale della Provincia di Hubei in una Cina, che da anni è icona della più prestigiosa esuberanza creativa del nostro tempo. Maestri che ben si integrano nel più ampio concetto del ‘realismo figurativo universale’, e ci coinvolgono nelle suggestive luci e nelle particolari atmosfere della ritrattistica e del paesaggio, interpretati nell’equilibrio cromatico e formale di una propria raffinatezza tecnica di virtualità e simbologie.

    Una Cina contemporanea che in modi diversi propone ed evidenzia tutto il suo fascino nelle opere di questi artisti, tra le più vive forze della pittura orientale che pur collegandosi ad una più ampia vitalità creativa universale e a note di classici accenti del passato, reinterpreta i temi fondamentali della natura e dell’uomo con un indipendente e moderno figurativo”, afferma la curatrice Nicolina Bianchi.

    All’interno del percorso espositivo sono presentate le opere di: Xin DongWang, Leng Jiun, Ma Lin, Xu Mangyao, Luo Min, Pang Maokun, Guo Runwen, Zhu Xiaoguo, Liu Xin, Wang Xinyao, Chen Zijun, autorevoli interpreti di una colta espressione figurativa evolutasi soprattutto nell’ area della “Provincia di Hubei“, dinamico centro di studi e ricerche artistico-culturali.

    L’intento di questi undici artisti, dotati ognuno di personalità ben distinte ma in indubbia sintonia tra loro sul tema del “realismo”, è quello dell’affermazione perentoria “di una via cinese alla raffigurazione del reale, attraverso una selezione delle immagini e una scelta delle infinite potenzialità dell’arte, scelta che pone molte limitazioni alla gamma espressiva di ciascuno ma le esalta nello stesso momento in un modo che è effettivamente incomparabile con la nostra tradizione occidentale… il problema è nel percepire quanto la volontà di stare radicati a una qualsivoglia idea di realtà possa rigenerare il lavoro dell’artista che da un lato si sente profondamente e talvolta totalmente coinvolto nel dialogo Oriente-Occidente e dall’altro rivendica orgogliosamente una propria specificità nell’approccio al reale anche quando questo approccio assume le sembianze conferitegli dalla tecnica a olio (o ad acrilico) che è tipica e quasi esclusiva della tradizione occidentale e che quindi può sembrare quasi una sorta di traduzione da un linguaggio a un altro” (C. Strinati).

    Visual China. Realismo figurativo contemporaneo è, come osserva la curatrice Nicolina Bianchi, “un dialogo con il reale che giorno dopo giorno scopre e libera nell’opera la logica di un infinito e progressivo viaggio verso un futuro sempre più tecnologico, quasi di “ingegneria” razionale, ma con una sempre più grande e nuova voglia di esprimere e salvaguardare quella idea spirituale e poetica che è parte integrante della coscienza creativa di ogni artista”.

    La Mostra. Visual China. Realismo figurativo contemporaneo dona al grande pubblico la possibilità di acquisire nuove e più amplificate conoscenze sull’attuale creatività artistica cinese che si propone e si evidenzia in tutto il suo fascino.

    Organizzazione generale: Comunicare Organizzando con la collaborazione di Segni d’Arte

    Catalogo: Li Huajia Edition Ya Chang China Shenzhen

    Orario: tutti i giorni 9.30 –19.30

    INGRESSO GRATUITO

    Per informazioni: tel. 06/6780664 – 0669923801; fax: 0669200634

    Ufficio Stampa Comunicare Organizzando: tel. 06/3225380, fax 06/3224014

    Ufficio Stampa Segni d’Arte – AGES (Paola Pacchiani): cell. 338/2715138

  • SISTRI 2013: corsi pratici a Milano con sperimentazione delle nuove procedure

    Il seminario illustrerà tutte le novità che sono state introdotte dalle norme che hanno più volte modificato il sistema telematico per la tracciabilità dei rifiuti e spiegherà come deve essere utilizzato il SISTRI nelle situazioni concrete nelle quali le imprese e gli enti si trovano ad operare.

    L’impiego del sistema per la tracciabilità dei rifiuti – per le imprese e gli enti con più di dieci dipendenti che producono rifiuti pericolosi e per tutti i trasportatori, gli intermediari e i gestori di impianti che recuperano o smaltiscono questo tipo di rifiuti diverrà obbligatorio e inderogabile dal 1 ottobre 2013, sostituendo l’emissione dei formulari e la tenuta dei registri di carico e scarico.

    In proposito si ricorda che la produzione anche del tutto occasionale di qualsiasi quantità di rifiuti pericolosi (computer portatili, lampade al neon o a ridotto consumo energetico, oli minerali, solo per citare alcuni dei possibili esempi) comporta necessariamente l’iscrizione al SISTRI dell’unità locale, l’acquisizione dei dispositivi USB per la sottoscrizione digitale e l’uso del sistema telematico per la tracciabilità dei rifiuti.

    Gli altri soggetti obbligati, nel caso in cui il Governo non decida di limitare l’utilizzo del SISTRI unicamente ai produttori e ai gestori di rifiuti pericolosi, dovranno impiegare il sistema dal 3 marzo 2014.

    Il seminario analizzerà come aggiornare le posizioni SISTRI (nuove unità locali, diversi delegati, acquisizione di black box, ecc.) entro il 30 settembre 2013 e come procedere nei casi in cui uno dei soggetti coinvolti nella gestione dei rifiuti non sia tenuto a utilizzare il sistema o non sia temporaneamente in grado di impiegarlo.

    Il modulo formativo affronterà nel dettaglio tutte le procedure SISTRI (rifiuti da manutenzione, rifiuti pericolosi prodotti nei cantieri temporanei, rifiuti delle attività sanitarie, microraccolta, ecc.), individuando anche le criticità riscontrate in fase di sperimentazione e le modifiche da introdurre per rendere il sistema telematico più facilmente utilizzabile dalle imprese e dagli enti sottoposti all’obbligo.

    Il docente è uno dei più qualificati esperti del settore (autore di manuali operativi sul SISTRI e relatore a decine di seminari frequentati da migliaia di imprese) e ha maturato una specifica e approfondita ventennale esperienza di assistenza alle imprese di ogni dimensione operanti in tutti i settori di attività economica.

    Il seminario sarà caratterizzato da un’impostazione operativa finalizzata alla soluzione dei concreti problemi di gestione. Il docente riserverà ampio spazio alle risposte ai quesiti posti dai partecipanti.

    Il modulo formativo è particolarmente consigliato ai consulenti ambientali e alle imprese certificate ISO 14001, registrate EMAS o in procinto di raggiungere questi traguardi.

    A tutti i partecipanti al seminario verrà rilasciato un attestato di partecipazione valido per ottenere la qualifica di Esperto Ambientale Certificato.

    Clicca qui per scaricare il programma del seminario

    Clicca qui per scaricare la scheda di iscrizione al seminario

    Per ulteriori informazioni: [email protected] – tel. 02/36503546.

  • Ecommerce B2c un mercato in espansione

    Oggi in Italia si parla molto di ecommerce b2c (business to consumer), cioè orientati alla vendita a consumatori e non al commercio tra aziende (b2b – business to business).

    I motivi sono tanti ma il principale è sicuramente la posizione di arretratezza del nostro paese rispetto alle altre realtà Europee. L’obiettivo del precedente governo (quello guidato da Monti) era quello di portare entro il 2015 l’Italia ad un utilizzo degli ecommerce b2c almeno del 50%, oggi è circa il 35%. L’attuale governo sta portando avanti questo obiettivo e sta incentivando le aziende ad aprire i propri ecommerce b2c. Ad esempio la Camera di Commercio di Milano ha indetto un bando che ha scadenza 20 settembre 2013 per la digitalizzazione delle imprese in cui viene offerto un contributo del 50% a fondo perduto ad aziende che decidano di portare la loro realtà commerciale su internet e a società IT che abbiano idee innovative nel settore digitale.

    L’iniziativa è lodevole, soprattutto in un momento di crisi come questa, e sta spingendo tante realtà ad orientarsi verso l’ecommerce b2c. C’è però un problema: il fatto di non avere spese di locazione, di personale e, in alcuni casi, neanche quelle di magazzino spinge a fare delle analisi superficiali al momento dello start up. L’idea delle aziende è quella che basta essere online per vendere di più e in tutto il mondo. Purtroppo non è così. Realizzare un ecommerce online b2c richiede lo stesso impegno iniziale di una qualsiasi altra attività, anche se con modalità differenti.

    Il consiglio è quello di creare un accurato business plan dove si definisce chiaramente quale è il prodotto e quali sono i punti di forza e debolezza. La realtà di tutti i giorni ci insegna che se un’azienda ha un buon prodotto è più facile che il cliente lo compri e che resti affezionato alla marca. Questo è un argomento molto importante perché, come per la vendita tradizionale, la fedeltà e quindi il passaparola che ne deriva, è fondamentale per far funzionare un ecommerce b2c. I social Network hanno “alzato il volume” di questi messaggi, ampliando la possibilità di diffondere il proprio apprezzamento per un prodotto o un servizio a tutta la cerchia dei propri amici. Ma il rovescio della medaglia è che hanno anche aumentato la possibilità di critica, quindi le aziende devono cambiare attitudine nei confronti del proprio business e dei propri clienti. Soprattutto gli ecommerce b2c devono aprire un canale diretto con i propri clienti, facendoli partecipare alla creazione dei propri prodotti e essendo disposti anche a subire critiche, che devono essere prese come dei suggerimenti a migliorare e a far crescere il proprio business.

    Il secondo passo nella pianificazione dell’ecommerce b2c è quello dell’analisi dei competitors. E’ molto importante capire quali realtà ci sono e come sono percepite dai clienti di quel settore. Questa analisi che per l’apertura di un’attività fisica richiedeva poco tempo (un giro nella zona e due chiacchere con i negozianti storici) su internet è molto complessa. Non solo bisogna valutare quali sono i competitors diretti (quelli che fanno gli stessi prodotti) ma anche come e cosa fanno per promuovere la propria attività quali iniziative marketing portano avanti, come si comportano nei social network. Il tutto in una dimensione globale o ,a causa del costo delle spese di spedizione, almeno europea. Bisogna vedere se il prodotto esiste già, quale è il suo prezzo, quali sono i principali ecommerce b2c che vendono quel determinato prodotto e molte altre informazioni. Spesso capita che le aziende guardino solo competitors di pari dimensioni alle loro, ma su internet non funziona in questo modo. Amazon e Zalando diventano competitors del piccolo negozio che vende scarpe perché è un articolo che vendono anche loro e con una visibilità enorme. Questo è il punto chiave degli ecommerce b2c. Come i centri commerciali e le grosse catene stanno pian piano facendo chiudere i negozi a gestione familiare, così le grosse multinazionali hanno maggiore visibilità sul web e “oscurano” tanti altri ecommerce. Con oscurano intendiamo dire che sono prime nei motori di ricerca, nelle pubblicità di Facebook, nei banner promozionali e in tutte le forme di pubblicità online.

    E allora cosa devono fare le piccole attività che vogliono fare un ecommerce per incrementare le proprie vendite?
    Primo fra tutto, affidarsi ad una società seria per la realizzazione dell’ecommerce b2c. Internet non è un “gioco da ragazzi”, oggi è un lavoro serio. Non si può fare affidamento a persone improvvisate, o meglio si può però si è quasi sicuri (e diciamo quasi per non essere troppo drastici) che l’ecommerce b2c non venderà. L’esperienza su internet e la conoscenza dei comportamenti del cliente sono fondamentali per la buona riuscita di un ecommerce. Creare una user experience (esperienza di navigazione) positiva è alla base della finalizzazione dell’acquisto e fidelizzazione del cliente. E’ un po’ come quando si entra in un supermercato nuovo, se si riescono a trovare i prodotti subito e sono ben presentati è probabile che uno ci torni, se si trovano corsie strette, non si trova niente e si è costretti a far più volte il giro del negozio per rintracciare la merce ricercata probabilmente si comprerà una volta e inoltre se ne parlerà anche male con gli amici.

    Secondo aspetto sono gli investimenti pubblicitari, che spesso devono vedere un badget superiore a quello della creazione dell’ecommerce. Ebbene si, perché il vero lavoro dell’agenzia (e anche la bravura e l’esperienza) si vedono una volta che l’ecommerce b2c è online. E’ in quel momento che vanno fatte le campagne adWords per far trovare il negozio dai clienti e la social strategy per affiliare gli amici.
    Vendere online è possibile ma come con tutto bisogna impegnarsi, pianificare e affidarsi a persone competenti.

  • Ampia gamma di giocattoli erotici

    Il sexy shop online dove trovare i sex toys più originali, capaci di soddisfare ogni esigenza
    Sexishoponline.com offre la possibilità di acquistare, comodamente dalla poltrona di casa ed in pochi click, articoli di alta qualità per il massimo piacere e per una completa soddisfazione delle proprie fantasie erotiche. Il tutto con la garanzia della assoluta riservatezza, di consegne rapide effettuate in tutta Italia e di un pagamento sicuro. Il punto di forza del sito è rappresentato proprio dalla vastità dei prodotti presenti nel catalogo virtuale, che si distinguono per l’originalità del design e per la loro capacità di regalare momenti di grande piacere.

    Un vasto assortimento di giocattoli erotici per tutti i gusti e per tutte le tasche
    Su sexishoponline.com è facile individuare il sex toy che da tempo si sta cercando e che si fatica a trovare altrove: dalle bambole gonfiabili ai vibratori rabbit, dalle palline vibranti ai stimolatori intimi, ogni articolo è stato realizzato impiegando materiali certificati ed è disponibile in varie forme e colori per rendere i momenti di intimità ancora più intensi ed appaganti. Da solo o in compagnia, i giocattoli erotici acquistabili online garantiscono momenti unici in cui l’appagamento dei sensi è al top.

  • Gli albergatori jesolani chiariscono la loro posizione su Del Piero

    Il presidente dell’Aja Massimiliano Schiavon precisa che per l’ospitalità al Sydney e ad Alessandro Del Piero è stato chiesto un contributo volontario di 2 euro a posto letto e non a camera come erroneamente riportato a più riprese, un contributo che è stato del tutto volontario e che non comporta alcuna discriminazione nei confronti di quei colleghi che hanno in piena libertà deciso di non partecipare alla raccolta. È sbagliato soltanto immaginare che esista una qualche forma di biasimo da parte di chicchessia. Per questa iniziativa l’AJA è la realtà associativa che ha maggiormente contribuito. L’operazione Del Piero è stata una vittoria della città intera, anche di coloro che per qualsiasi ragione abbiano deciso di non versare nulla. Per quanto concerne Miss Italia, il presidente Schiavon dichiara: “Tutto quello che so lo apprendo dalla stampa. Quando il Sindaco vorrà chiamarci per spiegarci ed eventualmente per avere il punto di vista dell’associazione maggiormente rappresentativa della città andremo ad ascoltare. Al momento non ne sappiamo nulla.”

  • Non Sapone Olio Mandorla, il detergente per tutti i giorni.

    L’estate 2013 di Omia Laboratoires si arrichisce di altri ottimi prodotti pensati per la tua bellezza e il tuo benessere; I 3 nuovi non sapone Mani Viso da 300ml (Mandorla, Argan e Jojoba) che si vanno ad aggiungere al Non Sapone all’Aloe Vera con la novità del dispenser erogatore senza parti metalliche a contatto con il prodotto, per preservare da contaminazioni di metalli pesanti.

    erogatorenuovo - OMIA ECOBIOLOGICA - NON SAPONE 300ML - OLIO DI MANDORLA

    Omia Non Sapone Mani e Viso Eco-Biologico all’olio di mandorla è un detergente fisiologico privo di sapone a base di Olio di Mandorla da agricoltura biologica certificata prodotti cosmetici eco bio da Icea, con formula a PH fisiologico.
    Il prodotto contiene 0% SLES (Senza Sodium Laureth Solfato), parabeni (paraben free), PEG, coloranti sintetici, glicole propilenico. E’ dermatologicamente testato al Nichel , Cobalto e Cromo.

    Questo prodotto è particolarmente indicato per persone con pelli secche e delicate, in quanto la derivazione dell’olio di Mandorla Omia Laboratoires, utilizzato in questo prodotto, proviene esclusivamente da agricoltura biologica certificata e viene estratto senza solventi chimici. La sua speciale formula agisce sulla cute del viso e delle mani senza impoverirne le naturali difese.
    Può essere usato in modo frequente e i risultati evidenti assicurano idratazione, luminosità ed elasticità per pelli secche.

    Certificato di composizione Bio:
    Certificato ICEA Eco Bio Cosmesi 255 BC 021.
    Test Animali:
    STOP AI TEST SU ANIMALI garantito da LAV, controllato da ICEA per LAV n° 040.
    Formato:
    Formato da 300 ml.

    Olio di Mandorla
    L’olio di Mandorle, ricavato dai noccioli contenuti al suo interno che, spremuti a freddo, forniscono una quantità di olio pari alla metà del loro peso, è costituito soprattutto da gliceridi dell’ acido oleico e linoleico e viene utilizzato per la pulizia della cute sensibile e per il trattamento delle pelli secche e irritate.
    E’ uno degli olii più utilizzati in cosmesi perché è noto per le sue proprietà emollienti, nutritive e lenitive. Se applicato regolarmente aiuta anche prevenire la comparsa delle smagliature tipiche del periodo della gravidanza o successive a diete

    Il Mandorlo, originario del medio oriente è ora diffuso nei caldi paesi del mediterraneo.

    L’olio di Mandorla impiegato dai laboratori Omia Laboratoires proviene da agricoltura biologica certificata, viene estratto con metodi meccanici senza l’ utilizzo di solventi sintetici.

    Fonte: Omia Laboratoires

  • Ecommerce, recensioni professionali

    Le recensioni dei siti ecommerce sono quasi sempre molto mirate: si trovano recensioni generaliste che parlano di ecommerce come si parla di una vacanza, mentre altre sono specifiche, cioè trattano argomenti inerenti ad una specializzazione ben precisa e parlano ad un target delimitato. Si passa dallo studio dell’usabilità per ecommerce, a come si crea una creatività in linea con il brand e che richiami la call to action, a come si rende veloce un ecommerce magento, quindi si parla di sistemistica.

    Sono poche le recensioni di ecommerce che si spingono oltre, che parlano, cioè, del contenuto dell’ecommerce, di come sono distribuiti i contenuti in funzione del target e di come l’ecommerce rispecchia il brand. Ultimamente, però, stanno uscendo recensioni sempre più dettagliate e che portato il lettore a capire come sia fatto il sito ecommerce ancora prima di vederlo. Non sono molte ma, navigando in rete, qualcosa riusciamo a trovare.

    Fare una recensione di un ecommerce non è cosa semplice in quanto il settore commerciale può cambiare notevolmente la chiave di lettura, in particolare la consistenza dei contenuti e la loro qualità in funzione del prodotto che viene venduto.

    Generalmente un sito ecommerce ha una home page che presenta, nella maggior parte dei casi, i migliori prodotti, i più venduti, i più apprezzati ecc, e le sezioni che solitamente sono molto povere, mentre dovrebbero essere ricche di contenuti proprio perché hanno la funzione di far entrare il cliente nell’area che ha scelto. L’ecommerce, quindi, nella scheda prodotto dovrebbe essere esaustivo ed capace di introdurre l’argomento attraverso un header e dei contenuti scritti appositamente per far capire all’utente dove sta entrando e cosa troverà, o, più semplicemente, per spiegare quell’area di prodotti a chi è destinata, una sorta cartello che descrive in maniera rapida ed intuitiva cosa stiamo guardando. Nella realtà la scheda prodotto, in molti siti ecommerce, è un clone di molti altri, mentre la scheda prodotto è fondamentale specialmente per alcuni settori merceologici.

    Ecco perché: la scheda prodotto è il prodotto più la spiegazione del prodotto, ed è la pagina dell’ecommerce delegata alla call to action più importante, cioè il metti il prodotto nel carrello, in questa pagina è fondamentale che le foto parlino e rappresentino il prodotto visto dagli occhi dell’utente, e quindi bene in risalto, in più è necessario avere un contenuto introduttivo e dei contenuti specifici di prodotto.
    I contenuti specifici di prodotto sono essenziali per non perdere l’utente. Se l’ utente è interessato al prodotto ma non trova abbastanza informazioni a riguardo, lascia l’ecommerce e si getta su google o bing alla ricerca di quelle nozioni che non ha trovato sull’ecommerce, ed è un cliente perso. E’ fondamentale che il potenziale cliente, affinchè avvenga la conversione, trovi sulla scheda prodotto tutte le informazioni necessarie ed esaustive perchè acquisti in maniera rapida senza pensare troppo e sia soddisfatto.
    La velocità dell’ecommerce è un altro aspetto da smarcare: esistono ecommerce letissimi che non permettono all’utente di apprezzare prodotti e contenuti, e quindi il tasso di abbandono si alza ulteriormente.

    Un altro aspetto che solitamente non viene trattato nelle recensioni è il rapporto che c’è tra l’ecommerce ed il negozio fisico, o tra l’ecommerce e la catena cui fa rireferimento. Questo è fondamentale perché non solo è un indicatore di quanto sia coerente la brand image, ma anche della strategia adottata per la vendita dei prodotti. Se volessimo alzare il tiro, ma questo è quasi impossibile da ottenere perché andrebbe monitorato un ecommerce per mesi, sarebbe interessante anche capire quali strategie pubblicitarie sono state adottate, google adwords, dem, landing page, scontistica, prodotti lancio, offerte a tempo, stretegie su social media marketing ecc.

    Recensioni di ecommerce fatte bene ne troviamo sempre meno a causa del fatto che molte sono più article marketing che servono per promuovere il prodotto più che dare informazioni interessanti a chi opera nel settore, o a chi interessa il mondo dell’ecommerce. E’ impossibile effettivamente scindere la parte descrittiva dell’ecommerce senza accennare alle potenzialità e quindi fare in qualche modo pubblicità, ma sarebbe ipoteticamente interessante arrivare al limite, cioè presentare un ecommerce per le sue caratteristiche senza fare article marketing. La soglia è breve, perché è molto semplice incappare in una virtù e renderla argomento, ma la partita si gioca proprio su questo. Invitare il lettore a visitare il sito per rendersi conto di quanto è stato scritto invece è naturale e proficuo per chi scrive, perché le sue parole siano capite e confermate.

  • “Sorpreso al Giglio in vacanza lo scrittore Alessio Puliani”

    Giovedi è stato sorpreso al rientro delle vacanze dall ‘Isola del Giglio, lo scrittore Alessio Puliani, mentre rientrava con il traghetto con la moglie e i suoi due figli.

    Vacanza lunga, abbronzato e in gran forma grazie ai bagni nelle acque cristalline del mare delle nostre isole.

    L’Isola del Giglio in questi giorni è stata presa completamente d’assalto dai turisti per i suoi splenditi scorci caratteristici e per le affascinanti scogliere mozzafiato.

    Chissà se anche il Giglio avrà ispirato lo scrittore in qualche suo nuovo romanzo.