Le isole Tremiti sono dette anche “Le perle del Mediterraneo”, per la loro bellezza. Situato a circa 12 miglia dal promontorio del Gargano, questo arcipelago è formato da ben quattro isole, che si stagliano in queste acque cristalline, una delle maggiori attrazioni per i turisti italiani e non solo. Le isole in questione sono: San Nicola, San Domino, Cretaccio, Caprara, tutte situate a circa 11 miglia dall’isola di Pianosa. Per raggiungere questo splendido arcipelago ci sono i traghetti Tremiti, che partono direttamente da Rodi, Peschici, Vieste, Manfredonia, e da Termoli. Usufruendo di questo servizio in poco tempo è possibile raggiungere questo paradiso terrestre, immerso nella natura più assoluta. Ma per chi vuole raggiungere queste isole in minor tempo ancora, allora ci sono gli aliscafi Tremiti, che in un tempo veramente esiguo, trasportano i turisti direttamente su questo arcipelago. Andiamo a vedere nello specifico queste quattro isole, diverse tra loro, sia per conformazione del territorio, e sia per quella che è poi la funzione principale che svolgono. Per esempio San Nicola, è sicuramente il centro amministrativo, storico e religioso dell’intero arcipelago. Qui si concentrano tutte le tracce del passato, con tantissimi reperti storici, che consentono di capire come si viveva prima su queste isole, la cultura, gli usi e i costumi delle popolazioni locali. Ben 42 ettari di isola, che consentono di vivere in pieno la cultura della popolazione delle Tremiti, oltre che godersi un mare straordinario. L’isola di San Domino, invece, è una sorta di riserva naturalistica, perchè è quasi del tutto ricoperta da boschi di Pino d’Aleppo; e veniva soprannominata dai Benedettini: l’Orto di Paradiso, per la varietà dei fiori che sono presenti sull’isola. Per quel che riguarda la costa, essendo molto frastagliata, offre la possibilità ai turisti di poter beneficiare di innumerevoli calette dove poter fare il bagno in acque limpidissime. L’isola di San Domino, è famosa anche per i suoi tantissimi scogli, che assumono le forme più incredibili: da quello dell’elefante, a quello a forma di piramide, a quelli che raffigurano i pagliai. Visitando queste coste con una barca, è possibile ammirarli tutti, e esplorare anche le tantissime grotte che sono presenti in questa zona, come quella delle viole, quella delle rondinelle e quella del bue marino. Tra le spiagge più importanti e da visitare assolutamente ci sono, Cala Matano, Cala delle Arene, e la spiaggia dei Pagliai, che è raggiungibile solo direttamente dal mare. Cretaccio è un’isola rocciosa di colore giallo, quindi completamente di natura argillosa, e questa cosa la rende sempre in preda agli agenti atmosferici e quindi soggetta a corrosione. Chiudiamo con l’ultima delle quattro isole, Caprata, detta anche Capraia o Capperaia, che è totalmente disabitata, con i suoi 45 ettari di natura selvaggia; e la famosa punta del faro che è un vero e proprio spettacolo per gli occhi. L’arcipelago delle Tremiti, quindi, è un mix perfetto tra queste quattro isole che racchiudono cultura, enogastronomia, natura e un mare spettacolare da vivere in tutte le sue sfaccettature.
Autore: Redazione area-press.eu
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Agenzia Promoter: “Milano Art Gallery” gremita di visitatori per la mostra di Amanda Lear prorogata per volontà del manager Salvo Nugnes fino all’11 s
La rinomata galleria milanese “Milano Art Gallery” in via Alessi 11, ha ricevuto un tam tam continuo di visitatori alla mostra personale “Visioni” di Amanda Lear, prolungata fino all’11 settembre e organizzata dal manager Salvo Nugnes, direttore di Promoter Arte e agente di nomi di spicco.
La Lear, da sempre considerata camaleontica e carismatica femme fatale e regina del glamour, ha uno spiccato talento artistico apprezzato a livello internazionale e con questa ricca esposizione in chiave antologica ha potuto offrire a Milano, città da lei molto amata, l’opportunità di vedere riunita una vasta produzione di quadri di forte impatto, assai eterogenei e diversificati nello stile. Le opere costituiscono una sorta di “diario di bordo” impresso sulle tele dove il cammino esistenziale si fonde al percorso di ricerca e sperimentazione pittorica come un mosaico composto da tasselli perfettamente amalgamati tra loro in armoniosa progressione evolutiva.
Tante le illustri testimonianze e dichiarazioni di consenso. Philippe Daverio dice “La cara Amanda è diventata veramente grande. Ha qualcosa di geniale. È un personaggio molto creativo e molto alternativo“.
Giordano Bruno Guerri afferma “Associando il concetto di arte al concetto di bellezza in quanto l’arte è espressione di bellezza, che rispecchia piacevolezza e positività penso che questa vocazione all’arte pittorica di una personalità di fama internazionale come la Lear possa senz’altro infondere un incipit di stimolo positivo generale a livello sociale e collettivo, a maggior ragione associandola al principio dell’arte terapia da lei richiamato“.
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Maieutike e l’equilibrio tra cura e sfida nella formazione
Lavorare con le persone e seguire dei gruppi a partire dalla loro creazione, attraverso il loro sviluppo è un lavoro di cura costante. Ma come è da intendersi questa cura? Maieutike cerca di rispondere a questo dilemma centrale nella formazione esperienziale.
È proprio del ruolo del formatore esperienziale quello di creare un contesto psico-fisicamente sicuro dove prendersi cura del partecipante. Allo stesso tempo questo curarsi dell’altro è rappresentato da un continuo accompagnarlo al di fuori della sua zona di comfort e all’interno della sua area di apprendimento.
Per Maieutike il concetto di cura risulta lontano dall’accudire proprio del sistema formativo-educativo tradizionale, e viene esteso a quello più ampio di curarsi dell’altro nei termini di monitaggio del suo processo di apprendimento. Per Maieutike il compito del formatore non è più quello di guida sicura pronta a rassicurare il partecipante.
Il partecipante viene accompagnato in un percorso di cui il formatore non è il regista ma piuttosto lo scenografo, che provvede a creare le circostanze adatte affinché la persona possa mettere in scena le proprie competenze e sviluppare le proprie potenzialità. Si crea uno spazio di crescita in cui il discente possa sfidare se stesso a salire sul palco, nella misura e nel modo in cui desidera.
Com’è possibile questo? Attraverso una consapevolezza che parte dal formatore stesso di totale fiducia nella capacità del partecipante di attivare le risorse a lui necessarie. Un po’ come quando un genitore insegna al filgio ad andare in bicicletta. Il timore che si sbucci le ginocchia c’è, e per questo vigila su di lui e gli resta sempre vicino, ma è tanta la voglia di lasciarlo libero di trovare il suo equilibrio e fare le prime pedalate. Consapevole che quando troverà la sua andatura, andrà lontano.
Beatrice Monticelli
http://arelativethinking.blogspot.it/
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Il Rapporto formatore-partecipante secondo Maieutike
All’interno della teoria sistemica della comunicazione (Cfr. Comunicare nelle organizzazioni, Emanuele Schmidt) vengono descritte le diverse posizioni comunicative “tipo” che due interlocutori possono assumere e la descrizione si estende poi a quelle che sono le relazioni conseguenti instaurate. Tali relazioni vengono definite simmetriche quando c’è un rapporto di completo riconoscimento di parità tra i due; vengono invece definite complementari nel momento in cui i due rivestono ruoli che giustificano l’uno l’esistenza dell’altro (es. capo-segretaria, madre-figlio). All’interno di questo contesto viene inserita normalmente la relazione complementare tra educatore/formatore e discente.
Ogni relazione è prima di tutto una relazione comunicativa. Quest’ultima viene legittimata e alimentata da un codice comunicativo specifico, che nel caso dell’educazione vecchio stampo è da una parte di guida, mentre dall’altra di emulzione. Siamo di fronte a una relazione complementare tra persone che non si considerano pari, in quanto il dislivello tra i due interlocutori è costante nel tempo (anche se limitato all’ambito di un determinato sistema di conoscenza).
Sempre all’interno di una relazione di complementarietà, ma con una diminuizione del dislivello tra i due interlocutori che è limitato qualitativamente e nel tempo, troviamo la relazione tipo di spiegazione/ascolto. Siamo fra pari ma comunque davanti a una complementarietà transitoria: i due tendono infatti a conservare una certa definizione dei ruoli. Un esempio concreto di questa relazione complementare lo abbiamo quando da un lato c’è qualcuno che spiega, mentre dall’altro qualcuno che ascolta. La situazione che bene mostra questo tipo di rapporto è quella dei workshop: brevi interventi formativi, in cui il formatore offre ai partecipanti delle pillole di approfondimento su specifiche tematiche.
In quale frame collocare dunque la relazione formatore-partecipante all’interno della formazione esperienziale?
Secondo Maieutike nel rapporto formatore-partecipante si assiste a quella che la teoria sistemica della comunicazione definisce una transizione da una forma relazionale all’altra. Da complementare, come viene concepita per abitudine, la relazione formatore-partecipante viene intenzionalmente modificata. Attraverso l’abbandono dei ruoili questa diventa simmetrica. “I due interlocutori, affermano la propria uguaglianza reciproca, confermando sempre la definizione dell’altro” (Cfr. Comunicare nelle organizzazioni, Emanuele Schmidt). In un accordo costante su una definizione paritetica della relazione.
Beatrice Monticelli
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Parte IALT 10, formazione esperienziale in Trentino
Tra una settimana il campus IALT (International Academy on leadership and teamwork) ripartirà e questa volta sarà un’esperienza dallo spirito internazionale. Un nuovo traguardo per il team dell’accademia composto da Leonardo Frontani, fondatore di IALT, e dal collega Luigi Mengato. Arrivato alla decima edizione, nella usuale cornice dei boschi del Trentino, dal 03 al 06 ottobre 2013, il campus IALT 10 ospiterà anche partecipanti provenienti dall’estero.
Dopo l’esperienza internazionale in Lettonia e quella nazionale di IALT 9, l’accademia internazionale di leadership e teamwork ripropone un workshop aperto a tutte le figure professionali. Per chi è alla ricerca di un percorso di crescita personale e professiale, dove si lavori sul saper essere delle persone, IALT 10 è il percorso formativo ideale.
Per avere un assaggio di come e che cosa è stato un anno di IALT, vi invitiamo a dare un’occhiata alla raccolta della scuola di immagini random del 2012, all’indirizzo http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=gA89IPtKsyQ#!.
Beatrice Monticelli
http://arelativethinking.blogspot.it/
Per ulteriori informazioni ed iscrizioni:
http://tet2014.wix.com/tet2014#!home/mainPage
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Hieroglifs Translations in Medio Oriente – Libano
Libano, la porta d’Oriente del mar Mediterraneo. Un tempio di cultura e tradizioni, un nuovo confine da attraversare per Hieroglifs translations. Il responsabile progetti di Hieroglifs translations Lettonia Reinis Zariņš ha raggiunto Beirut per motivi economici. Vicino all’Est, vicino all’Ovest, il Libano è una cerniera tra due mondi diversi. Zariņš analizzerà il potenziale economico del mercato come nuova area di sviluppo per i clienti Hieroglifs translations. È un luogo interessante da tutti i punti di vista, non solo da quello linguistico. È per questo che potrebbe diventare il prossimo palcoscenico dove l’azienda potrebbe atterrare in futuro, per rafforzare la propria influenza anche nel vicino oriente.
Il Libano ha un Pil di 40 miliardi di dollari nel 2012. Lo scorso anno la sua corsa economica si è fermata: il tasso di incremento del prodotto interno lordo era del 2%, per via del conflitto in Siria, che imperversa tutto attorno al confine orientale. Una guida per tutta la regione, il Libano è uno dei Paesi del Vicino Oriente con una stupefacente ricchezza turistica. Religione, architettura, arte, archeologia, spiagge: il Libano piace a tutti i gusti. Attrae differenti tipi di persone e di prodotti. Un nuovo mercato per i clienti di Hieroglifs translations: è per questa che l’azienda sta pianificando un investimento lì. Non sarà una nuova sede: è probabile che all’inizio l’azienda organizzerà solo gruppi, meeting e piccoli progetti sul campo. Conferenze, incontri, workshop: sono queste le cose che aiutano lo sviluppo dell’interesse per la traduzione.
Questo è sicuro: Hieroglifs translations non ha intenzione di fermarsi. Il 2013 è stato un anno di cambiamenti. La compagnia s’è ampliata aprendo due sedi in Gran Bretagna e Italia. Il segnale è chiaro: Hieroglifs translations continua a investire in cultura e progetti sociali. I clienti dell’agenzia sono sicuri che questo sarà solo l’inizio dell’allargamento.
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Consigli di giardinaggio per Settembre
Consigli di giardinaggio per SettembreL’estate non è ancora finita e il giardino è ancora pieno di colori e profumi. La splendida luce di fine estate riflessa sui fiori è uno spettacolo della natura. Il caldo non è più così opprimente ed è il momento per svolgere alcune attività necessarie per avere un giardino in salute.
Piantagione
Nel mese di Settembre è possibile seminare nei vasetti di torba le specie da fiore annuali e perenni, in particolare le calendule, la bocca di leone, la viola del pensiero, le primule, i garofani e i papaveri. Usa del terriccio da semina ed inserisci un seme per ogni vasetto, ricoprendolo con del terriccio setacciato, inumidisci con uno spruzzatore (senza esagerare) e posizionali in un posto riparato: in primavera, potrai trapiantare le nuove piantine in terra piena. Un consiglio è quello di mettere delle etichette con i nomi delle varietà seminate come promemoria.
Verso la fine del mese, inizia il periodo di piantagione delle bulbose a fioritura primaverile: il momento ideale secondo la tradizione popolare è con la luna crescente e in una giornata fresca. I bulbi devono essere interrati ad una profondità doppia rispetta all’altezza del bulbo stesso. Per facilitare il lavoro puoi aiutarti con un piantabulbi.
Ed infine è possibile riprodurre alcune piante: diradare e dividere i cespi delle erbacee perenni, moltiplicare per talee le rose ( i rami da utilizzare variano in base alla varietà), alcune sempreverdi di almeno un anno di età, come il ligustro, il bosso e le specie a foglia caduca come il lillà e la fosizia.Cura
Elimina le femminelle dalle dalie e dai crisantemi, in questo modo i boccioli rimasti possono crescere con maggiore vigore, senza che la pianta si indebolisca. Fornisci un sostegno alle piante fiorifere più alte, per evitare che si spezzino in caso di vento.
Se il mese è piovoso, fai attenzione agli attacchi funginei (se necessario usa dei prodotti a base di rame e azoto) e controlla che le piante perenni non siano infestate da parassiti. Verso la fine del mese distribuisci una leggera concimazione granulare alle sempreverdi.
Innaffia e concima tutti rosai rifiorenti, per favorirne la fioritura ad inizio autunno e rinforzare il legno giovane prima dell’inverno.
Questo periodo è l’ideale per raccogliete i semi delle piante annuali per la prossima stagione: falli asciugare in un luogo buio e asciutto e conservali in sacchetti di carta, per seminarli il prossimo anno.Potatura
Gli arbusti e i cespugli devono essere regolati, esegui un taglio di contenimento, elimina i rami secchi e danneggiati e sfoltisci la pianta in modo che possa prendere più luce.
Taglia i fiori sfioriti e le foglie in eccesso e utilizzali per il compostaggio.
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XIII edizione del Festival Jazz Musica sulle Bocche, dal 29 agosto al 1 settembre 2013, Santa Teresa Gallura
Anche quest’anno il panorama musicale sardo di fine agosto sarà oggetto della presenza del Festival Jazz “Musica sulle Bocche”, giunto alla tredicesima edizione. Il Festival avrà la durata di 4 giorni, dal 29 agosto al 1 settembre presso diverse sedi di Santa Teresa Gallura.“Musica sulle Bocche” è un Festival ideato ed inventato, fin dalla prima edizione, dall’Associazione Jana Project, progetto musicale a cavallo tra musica e bellezze naturali diventato una delle manifestazioni di grande attrazione turistica della Sardegna. Il 2013 ha segnato un’importante novità per la musica e per l’espansione del festival in quanto, dal 7 al 24 agosto, si è svolto il progetto di congiunzione tra natura e jazz “Tramonti di Musica” che ha toccato ben 14 località sarde: Badesi, Calasetta, Isola dell’Asinara, Muravera, Mogoro, Alghero, Caprera, Bosa, Sant’Antioco, Gonnesa, Fluminimaggiore, Elini, Lanusei, Bari Sardo.
Musica sulle Bocche, ogni anno conferma che il format di cultura – arte – musica, inserito in un contesto geografico di alto livello, incontra il grande consenso del pubblico ed è proprio per la sua caratteristica di festival jazz non convenzionale, di festa della musica con una serie di concerti ed happening distribuiti nel territorio di Santa Teresa Gallura, che da quest’anno diventerà di carattere territoriale, coinvolgendo le comunità dell’intera fascia costiera, ponendosi al centro di una serie di appuntamenti nei comuni che vanno da Castelsardo fino ad Olbia.
Ogni anno la direzione artistica del festival aggiunge un innovativo tassello nella complessa ed intrigante programmazione, nel corso degli anni sono stati introdotte altre location od attività, con l’obbiettivo riuscito di aumentare la fascia di utenze, come il workshop “Tutti Quanti Voglion fare Jazz” divertente azione di coinvolgimento dei bambini in uno spazio a loro dedicato nel quale incontrano in maniera coinvolgente e ludica la musica jazz.
Da un paio di anni il festival ospita una sezione di musica classica contemporanea nelle Chiese del paese, una scelta che ha avuto un successo inaspettato e che ha dato un valore aggiunto al fittissimo programma del festival.
Dalle famose albe sulla spiaggia di Rena Bianca, alla musica sulla spiaggia durante la mattina, alla musica sulle strade, nelle piazze, sulle navi per la Corsica, nel pomeriggio, Porto Turistico, Piazza centrale Vittorio Veneto, Piazza Santa Lucia, Chiesa di Santa Lucia, Scalette Angioi, Vecchio Faro di Capotesta. Tutto questo è merito di un luogo speciale come Santa Teresa Gallura, degli artisti sardi, italiani ed europei che ogni anno la popolano e del pubblico sempre più numeroso e attento, spettatori che giungono da ogni parte e che desiderano muoversi, ascoltare, partecipare.
PROGRAMMA
Giovedì 29 agosto 2013
Ore 17:30 Scuola Elementare – Tutti quanti Voglio fare jazz con UT Gandhi: Workshop di batteria e percussioni dedicato ai bambini e grandi
Ore 19:30 Chiesa Parrocchiale – Costantino Mastroprimiano: uno dei migliori specialisti al mondo del fortepiano (antenato del pianoforte), che attraversa il repertorio complesso del famoso Clementi
Ore 20:30 Piazza Santa Lucia – Paolo Carrus New Ensemble: il pianista sardo decano del jazz sardo per la prima volta a Musica sulle Bocche con uno scoppiettante ottetto composto da sezione ritmica e sassofoni. Paolo Carrus (pianoforte), Corrado Salis (basso), Alessandro Garau (batteria), Stefano D’Anna (sax soprano), Dario Pirodda (sax alto), Andrea Morelli (sax tenore), Walter Alberton (sax tenore), Francesco Sangiovanni.
Ore 22:00 Piazza Santa Lucia – Bobo Stenson trio: il Pianista svedese ritorna dopo alcuni anni con il suo trio per una nuova performance di presentazione del suo ultimo disco Bobo Stenson (pianoforte), Anders Jormin (contrabasso), Jon Faelt (batteria).
Venerdì 30 agosto 2013
Ore 17:30 Scuola Elementare – Tutti quanti Voglio fare jazz con UT Gandhi: workshop di batteria e percussioni dedicato ai bambini e grandi
Ore 20:30 Piazza Santa Lucia Corrina Hewat – Dave Milligan: grande arpista della tradizione scozzese conosciuta in tutto il mondo collabora con artisti di fama internazionale tra cui Sting. Dave Milligan pianista ed arrangiatore tra i grandi talenti della Scozia contemporanea.
Ore 22:20 Piazza Santa Lucia – Eivild Aarset Jan Bang Paolo Vinaccia Enzo Favata: il profondo nord dell’Europa con i suoi suoni psichedelici ed ancestrali si incontra con la melodia solare e mediterranea. Produzione originale del Festival. The inner map theory.
Sabato 31 agosto 2013
Ore 17:30 scalette di Via Angioy – Tutti quanti Voglio fare jazz con UT Gandhi: workshop di batteria e percussioni dedicato ai bambini e grandi
Ore 20:00 Chiesa Parrocchiale – Erika Pierantoni: arpa classica, giovanissimo talento della musica classica, una stupenda esecutrice della musica classica e contemporanea per arpa.
Ore 21:20 Piazza Santa Lucia – Edimburg Jazz Festival – Stone Island Big Band: big band internazionale composta da 12 elementi. Progetto in cooperazione con Festival Jazz di Edimburgo (Scozia) e Musica sulle Bocche, progetto speciale del festival nuova produzione Colin David Steele (tromba), Conrad Paul Wiszniewski (sax tenore), David Alasdair Milligan (piano), Martin Kershaw (sax alto), Stephen Graeme Angus (chitarra), Philip Michael O’Malley (trombone), Enzo Favata (sax), UT Gandhi (batteria), Danilo Gallo (contrabasso), Filippo Vignato (trombone), Riccardo Pittau (tromba).
Domenica 1 settembre 2013
Ore 6:00 Concerto all’alba – Spiaggia di Rena Bianca – Enrico Zanisi: vincitore del referendum di Musica Jazz come miglior talento del 2012. Pianista compositore giovanissimo scriverà una lunga suite dedicata a Musica sulle Bocche all’alba
Ore 18:30 Tramonto a Capotesta – ÇARK: Nihan Devecioğlu (voce, experimental vocal, free Improvisation) Cenk Erdoğan (chitarre elettriche) Adam Matta (beatbox e percussioni) Gruppo straordinario, una fusione di improvvisazione tra, Jazz, Hiphop, Beatbox, Sufi, Body Percussion, Turkish Folk, Opera.
Ore 20:30 Piazza Santa Lucia – Simone Onnis: chitarra classica. Virtuoso della chitarra classica in un avventuroso e speciale programma tra Sud America e Spagna.
Ore 21:30 Piazza Santa Lucia – MOF quintetto. Giovani talenti italiani in un concerto travolgent etra jazz contemporaneo Manuel Trabucco alto & soprano sax programming, live electronics drums, percussioni di Mercato Orto Frutticolo) è un parcheggio gratuito che si affaccia al centro di Ferrara. Il parcheggio rappresenta l’equivalente di un porto per le città di mare, ossia un luogo di scambio-incontro di idee, merci e persone. Ed è con questa idea che è partito il progetto M.O.F 5tet. Filippo Vignato (trombone), Frank Martino (chitarra), Stefano Dallaporta (double bass, electric bass), Diego Pozzan.
Eventi collaterali
– Iscrizione laboratorio “Tutti quanti voglion fare jazz” €. 10,00
– Mostra di pittura di Nina Trudu
– Mostra fotografica itinerante
– Qoelet – Videomapping e Vj – Piazza Santa Lucia e strade del centroIMPORTANTE: In caso di pioggia gli spettacoli si svolgeranno presso il Palazzetto dello Sport (Area Sportiva – Via Nazionale).
Ufficio stampa
Alessia Mocci 348.0962872
Info
http://www.musicasullebocche.it/
https://www.facebook.com/pages/Festival-Musica-sulle-Bocche/102003991693
https://www.facebook.com/events/517174108351878/
Fonte
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I vantaggi delle facciate ventilate
Le facciate ventilate sono molto importanti: l’esistenza di fughe tra le parti della facciata evita i problemi tipici dell’espansione, quindi sono facciate che hanno un buon aspetto per lungo tempo. Anche la temperatura del foglio – strato – esterno smorza sia come isolamento termico nella impermeabilizzazione, prolungandone così la durata. Infine, l’esistenza del foglio esterno contribuisce a ridurre le perdite di calore dell’edificio: nei mesi estivi la pelle esterna è riscaldata creando un convettivo circolare con l’aria all’interno della camera.
Questo “effetto camino” sposta l’aria calda e l’aria fredda rinnova. Nei mesi invernali l’aria nella camera viene riscaldata, ma non sufficientemente a creare lo stesso effetto e trattiene in modo migliore il calore. La facciata ventilata di Veniston.it è un sistema di rivestimento per edifici che offrono prestazioni di installazione e vantaggi di questa conservazione in futuro.
Questi vantaggi possono essere visti e notati a lungo termine. Con questo sistema si ottiene una facciata, dal punto di vista tecnico, che apporta importanti vantaggi che risultano essere davvero utili per tutti coloro che decidono di approfittare di questa straordinaria possibilità per risparmiare a lungo termine ed avere un prodotto estremamente soddisfacente sia per prestazioni che per aspetto estetico.
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CON MAURO ULIASSI LA CUCINA MARCHIGIANA E VINI TRENTINI AL CAFÉ LES PAILLOTES
Pescara, 27 agosto 2013 – Sarà una giornata speciale di “A cena con le star”, le gustose creazioni dello chef Uliassi saranno accompagnate da una selezione di vini del Consorzio “Vini del Trentino”.
Lo chef ospite Mauro Uliassi si avvicina al mondo dell’alta gastronomia con un’esperienza da Luca Capannari ma è stato l’amore per sua moglie Chantal a farlo innamorare anche del cibo. Grazie a lei decise che voleva fare felici le persone a tavola. In seguito nel 1990 apre il ristorante “Uliassi” e tra un piatto e l’altro gli viene in mente l’idea dello street food ovvero prendere un camper e aprire una versione prêt-à-porter di un ristorante stellato.
Il tema del corso di cucina tenuto da Uliassi sarà “Semplicità e autenticità nella cucina”.
Il corso rivolto a circa 25 persone si terrà a partire dalle 10:30: i partecipanti potranno apprezzare la varietà della cucina di Uliassi e provare a reinventarsi chef per un giorno.
A seguito del corso lo chef resident Davide Pezzuto offrirà un pranzo buffet nel suggestivo beach bar del Café Les Paillotes con i vini Trentodoc Opera Brut e Trentodoc Opera Rosè dell’azienda Opera Vitivinicola in Valdicembra e Trentino DOC Müller Thurgau 2012 di Villa Corniole.
In serata nell’incantevole scenario della spiaggia al tramonto si potrà assaporare un ottimo aperitivo finger food a base di tagliatella di seppia e pesto di alga nori e panino con la porchetta e ali di pollo fritte accompagnati Trentodoc Rotari AlpeRegis Extra Brut 2007 e Trentodoc Ferrari Perlè Rosè 2007 dell’azienda Ferrari F.lli Lunelli
La cena sarà preparata a quattro mani da mauro Uliassi e lo chef resident David Pezzuto. Si comincia con gambero rosso acqua di limone, anguria e cardamono abbinato al vino Trentino DOC Gaierhof Nosiola 2012 di Gaierhof seguito dal piatto il fosso insieme a un ottimo Trentino DOC Pinot Nero Forte di Mezzo 2009 di Maso Cantanghel, come terza portata pasta, acetosa, acetosella, ricci di mare e cicoria con vino Valdadige DOC Schiava 2012 di Agraria Riva del Garda, come ultimo piatto rombo, raguse al lime, guanciale di maiale, accompagnati da Trentino DOC Gewürztraminer 2012 di Endrizzi, e per concludere con un tocco di dolcezza l’ape e il parmigiano a cui sarà associato Trentino DOC Arèle Vino Santo di Cavit.
I vini che accompagneranno i piatti della giornata saranno offerti dal consorzio “Vini del Trentino”, un’associazione di produttori di vini locali che si occupa di tutelare e valorizzare i vini D.O.C. e I.G.T. del Trentino e che coinvolge le aziende Ferrari, Cavit, Rotari – Mezzacorona, Agraria Riva del Garda, Endrizzi, Cantine Monfort, Opera Vitivinicola in Valdicembra e Villa Corniole.
Il patron del Café Les Paillotes, il cavalier Filippo Antonio De Cecco, ha fortemente sostenuto l’idea del Restaurant manager Andrea La Caita, “A cena con le star”, manifestazione che ha riscosso un grande successo nell’edizione 2012: grazie alla collaborazione con il giornalista Luigi Cremona e Lorenza Vitali di Witaly, maestri nel mondo dell’enogastronomia, quest’anno 10 famosi chef stellati si avvicenderanno per 11 diverse giornate al fianco del Resident Chef del Café Les Paillotes, Davide Pezzuto, per condividere esperienze e passioni con i partecipanti.
Il calendario degli appuntamenti con i grandi virtuosi dei fornelli si concluderà domenica 1° settembre con il Gran Finale che vedrò protagonista Heinz Beck affiancato da Davide Pezzuto.
Il Café Les Paillotes si avvale da tempo della consulenza di Heinz Beck, grazie al quale il ristorante ottiene l’ambita stella Michelin nel 2009. Resident Chef del Cafè Les Paillotes, Davide Pezzuto: forte della splendida esperienza maturata a “La Pergola” del Rome Cavalieri, dove è stato sous chef proprio di Heinz Beck, Davide approda al “Café Les Paillotes” e mantiene la stella assegnata dalla prestigiosa Guida rossa. La sua è una cucina mediterranea, che ruota intorno al concetti di semplicità e rispetto della materia prima. I suoi piatti, infatti, non prevedono mai più di tre o quattro ingredienti e vengono preparati con metodi di cottura in grado di non alterare il gusto autentico delle pietanze e, quindi, del piatto.
Il Ristorante fa parte dello stabilimento balneare Il Lido delle Sirene, esempio d’eccellenza per il litorale pescarese: accanto all’ottima cucina curata dallo Chef Davide Pezzuto, il beach resort offre anche il ristorante pizzeria Il Granchio Royal, il Robinson Crusoe Beach Bar and Grill, La Paiottina Sushi e Oyster Bar, la Disco Beach e una spiaggia privata, Le Palme.
Il Lido delle Sirene è luogo ideale dove trascorrere le giornate estive sin dalla mattina, prendendo il sole sulla spiaggia privata mentre i bambini giocano e si divertono in sicurezza nel Baby Club, per concedersi una sosta rigenerante in riva al mare con un gustoso aperitivo al tramonto o trascorrere una serate divertente con gli amici fino a notte fonda.
Per informazioni e prenotazioni: Cafè Les Paillotes – Lido delle Sirenewww.lidodellesirene.it/Les-Paillotes
Piazza Le Laudi, 2 – 65129 Pescara – Tel. 08561809 – Fax 0854516442 – [email protected]Ufficio stampa: IMAGINE Communication Via G. Barzellotti 9/ 9b – 00136 Roma – Tel. 06.39750290 – Fax. 06 .45599430 www.imaginecommunication.eu
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Organizzazione: Witaly srl – Largo dei Librai 89 – 00186 Roma cell. +39 347 30 23 607 www.witaly.it