Autore: Redazione area-press.eu

  • Open Day Intals – sabato 21 settembre 2013

    La Vedani Carlo Metalli, da più di un secolo specializzata nel riciclo dell’alluminio, ha recentemente compiuto un passo storico cambiando denominazione sociale in Intals S.p.A., un nome più adatto ai mercati internazionali e alla grande crescita che negli ultimi anni ha trasformato l’azienda in una multinazionale con attività diversificate in tutto il mondo. Per festeggiare questo importante momento, sabato 21 settembre 2013 Intals aprirà le porte dello stabilimento di Parona, in viale Lombardia 3, a tutti coloro che vogliono celebrare il nuovo nome di una realtà imprenditoriale giovane ma con solide basi radicate nel proprio territorio e nella propria storia: un modo per ringraziare i cittadini di Parona e della Lomellina dell’ospitalità con cui da più di 15 anni hanno accolto l’azienda.

    In questa occasione, verrà anche presentato il sistema di gestione certificato a livello internazionale di qualità, ambiente, salute e sicurezza (ISO 9001, ISO 14001, OHSAS 18001), che l’azienda ha recentemente ottenuto da Sai Global, a concreta testimonianza dell’attenzione per il territorio, i propri lavoratori e la qualità dei prodotti.

    L’Open Day si svolgerà dalle ore 11 alle 15, con la possibilità per tutti di partecipare a visite guidate dello stabilimento per comprendere come avviene il processo di recupero e riciclo dell’alluminio, che permette di trasformare rifiuti e rottami, smaltiti attraverso il contributo dei cittadini che si impegnano nella raccolta differenziata, in oggetti che potranno essere poi riutilizzati. Inoltre tutti gli ospiti potranno degustare le migliori specialità gastronomiche locali, e alle 11.15 si terrà la tavola rotonda “Economia e lavoro in Lomellina” per discutere, assieme al sindaco di Parona Silvano Colli, agli esponenti di Intals e di altre aziende del territorio, sulla situazione attuale e sulle prospettive future del territorio Lomellino.

    È anche previsto un concorso organizzato dal CiAl – il Consorzio Imballaggi Alluminio – con in palio una “ricicletta”, bicicletta prodotta con alluminio riciclato, e tanti altri premi eco-sostenibili, oltre a laboratori manuali dedicati sia ai bambini che agli adulti per comprendere in modo divertente le caratteristiche e gli utilizzi dell’alluminio.

    L’appuntamento è quindi per sabato 21 settembre dalle ore 11.00 alle 15.00 in viale Lombardia 3, presso lo stabilimento Intals di Parona, per festeggiare e condividere insieme questo importante momento. Sarà attivo un servizio continuo e gratuito di navette per lo stabilimento con partenza da Piazza Nuova di Parona. Per maggiori informazioni sull’iniziativa e per confermare la partecipazione è possibile contattare Intals al numero 0384 25411 o alla mail [email protected].

    Intals S.p.A. è da giugno 2013 la nuova denominazione della Vedani Carlo Metalli, società che si occupa da più di 110 anni di recupero di metalli non ferrosi e lavorazione dell’alluminio, con risultati che la pongono all’avanguardia nel proprio settore per traguardi raggiunti ed eco-compatibilità. L’azienda ha sempre impostato la propria attività secondo i principi della qualità, della sicurezza e del rispetto dell’ambiente, coniugando tecnologia ed efficienza con il risparmio energetico e il recupero delle risorse.

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  • Salute donna: la terapia del bacio

    Salute donna: prendersi cura del corpo e della mente sono le strategie vincenti ancora di più se nelle fase di prevenzione piuttosto che in quella in cui i disturbi si manifestano, e non solo sul piano fisico, anche su quello psicologico. Un recente studio giapponese, ha infatti messo in luce come il bacio è un vero toccasana, non solo per il rapporto di coppia ma anche per la salute e il benessere.

    Questo gesto d’amore, infatti, ha il potere di aumentare l produzione di endorfine, ossitocina e dopamine. Vere e proprie droghe naturali, che hanno il potere di abbassare la soglia del dolore, tenere sotto controllo il colesterolo, migliorare il sistema immunitario e quello endocrino.

    Per la salute della donna questi ormoni sono fondamentali. Ma non tutti i baci producono, secondo gli studi questi effetti. Il circolo virtuoso degli ormoni, infatti, si attiva solamente quando esiste un certo coinvolgimento tra i partner. Dagli studi, infatti, è emerso che il cortisolo diminuisce solamente in questi casi. La diminuzione di questa sostanza nel corpo, infatti, è la causa di rilassamento e distensione.

    Inoltre durante il bacio si attiva una sovrapproduzione di linfociti T hepler, che hanno il potere di aumentare le difese del sistema immunitario. Inoltre, uno studio americano ha evidenziato come l’aumento di produzione salivare che avviene durante il bacio, sia benefico per i denti e per la bocca.

    Per migliorare la salute della donna e prevenire i disturbi legati allo stress e alla fatica, il bacio e una sana relazione di coppia sono un contributo essenziale al pari dell’attività fisica e della sana alimentazione.

  • Collaborazione con Mutti – Il numero uno dei pomodori in Italia

    Hieroglifs translation dà un caldo benvenuto a Mutti come nuovo cliente nel portafoglio dell’azienda. Mutti è un noto marchio italiano che produce passate di pomodoro. E’ considerato un leader globale. Mutti vende cibo in scatola in tutto il mondo diffondendo ovunque il nome della cucina Italiana. L’azienda è nata più di 100 anni fa a Parma, Nord Italia. Le materie prime per le passate vengono tutti dallo stesso territorio. Questa è una delle principali caratteristiche che rendono Mutti un’azienda unica.

    Hieroglifs translations è molto speranzosa per questa nuova collaborazione, che sarà utile per entrambi. L’agenzia di traduzioni ringrazia Mutti per averla scelta come partner.

    Autore: Lorenzo Bagnoli

  • Le città con gli hotel più puliti

    Roma, 11 settembre 2013 – Tracce di rossetto sui cuscini, capelli nel lavandino, polvere sotto il letto… Da cosa valutate il grado di pulizia di un hotel? Anche quest’anno il portale internazionale di prenotazioni alberghiere hotel.info ha esaminato i giudizi di oltre sei milioni di clienti per stilare una classifica delle città con gli alberghi più puliti. Inoltre, paragonando questa classifica a quella dell’anno precedente, è possibile capire alti e bassi dell’hotellerie italiana e internazionale per quanto riguarda uno tra i fattori più importanti nella scelta di una struttura.

    Le 5 migliori città italiane per pulizia delle camere

    Gli ospiti di hotel.info considerano gli hotel di Torino i più puliti d’Italia per il secondo anno consecutivo, con una valutazione di 8,09 punti. Le camere del capoluogo piemontese si classificano al top tra le cinque maggiori città italiane, pur perdendo qualche punto rispetto all’anno precedente (8,15).

    Palermo mantiene la seconda posizione e Milano la terza, con valutazioni pressoché invariate rispetto al 2012. Mentre il settore alberghiero di Napoli è quello che perde di più (8 punti), passando da un grado di pulizia di 7,93 dell’anno precedente a 7,85 punti e perdendo la posizione in classifica. Il capoluogo della regione Campania scivola quindi all’ultimo posto, preceduto da Roma con 7,91 punti.

    Complessivamente quindi gli ospiti delle cinque più grandi città italiane hanno rilevato un minor grado di pulizia degli hotel rispetto al 2012. Secondo il giudizio espresso dai clienti di hotel.info nessuna città è riuscita a migliorarsi in fatto di pulizia delle camere rispetto all’anno precedente.

    Le migliori metropoli internazionali per pulizia delle camere

    La stessa tendenza generale emersa per l’Italia si riscontra nelle grandi metropoli internazionali: i clienti sono meno convinti della pulizia degli hotel. Solo Città del Messico, Parigi e Rio de Janeiro migliorano nelle valutazioni. Si tratta di un peggioramento generale o del fatto che i clienti sono diventati più esigenti e di conseguenza pretendono di più in rapporto alle tariffe pagate? Una domanda che dovrebbe far riflettere i direttori di hotel.

    Tra le grandi città internazionali Tokio è tra le poche a mantenere un’ottima media; con 8,91 punti resta prima in classifica anche per il 2013. Al contrario Londra, con una valutazione pari a solo 7,48 punti, scivola in ultima posizione nella top 20 delle metropoli estere.

    Gli ospiti hanno valutato su www.hotel.info l’albergo prenotato dopo il proprio soggiorno, servendosi di un sistema a punti (da 0 a 10). Insieme a criteri come la qualità delle camere e il rapporto prezzo/servizi offerti, è possibile valutare, ad es. la gentilezza e la competenza del personale e la pulizia della camera. A parità di valutazione, la classifica è stata effettuata in base alla terza cifra decimale.

  • Quando un mistero diventa storia.

    La storia misteriosa di un mistero storico. Ovvero la storia sconosciuta dei cerchi nel grano (crop circles). Fatti, luoghi, eventi, personaggi, curiosità e retroscena, in una ricostruzione storiografica esaustiva e puntuale, fondata sulle migliori fonti originali dell’epoca.

    Disponibile dal 15 settembre il nuovo libro di Leonardo Dragoni:

    “Storia dei cerchi nel grano. Le origini”.

    Prefazione di Francesco Grassi.

    copertina

    Questo testo effettua un’analisi rigorosa dei fatti e degli eventi intercorsi da quando, trentatre anni fa, nell’agosto del 1980, il “Wiltshire Times” pubblicò per la prima volta una fotografia di un cerchio nel grano. Affrontando il soggetto con un approccio storico, metodico, scientifico, lasciando che siano i fatti a parlare, questo testo è uno studio sistematico e razionale del fenomeno dei cerchi. Unico nel suo genere, addiviene ad una ricostruzione cronologia di dati e fatti in precedenza non sufficientemente organizzati e non adeguatamente raccontati o documentati. È quindi una indagine scientifica, basata sul complesso reperimento di documentazione originaria, specialistica e qualificata. Lontano dal superficiale sensazionalismo mediatico da cui è solitamente pervasa questa tematica, il presente volume è propedeutico per chiunque voglia approcciare seriamente alla conoscenza dei cerchi nel grano.

    Leonardo Dragoni, dottore in scienze politiche, ha conseguito due master in discipline umanistico-sociali. Da sempre appassionato del fenomeno dei cerchi nel grano, nel 2005 ha fondato (e tutt’ora dirige) il sito “cropfiles.it”, specializzato sul tema dei cerchi nel grano e punto di riferimento per la casistica di tutti i crop circles italiani dalle origini a oggi. L’autore ha visitato personalmente diverse formazioni apparse in Italia, ha avuto collaborazioni professionali con importanti ricercatori e gruppi di ricerca qualificati, e con riviste nazionali e internazionali di settore. Vanta infine al suo attivo articoli e pubblicazioni online e su noti magazines e periodici, numerose ricerche, interviste, studi e approfondimenti inerenti questa tematica. Nel 2011 ha pubblicato il saggio “La verità sui cerchi nel grano. Tesi e confutazioni di un fenomeno discutibile”.

    Trailer: http://youtu.be/NPNPSTogkgQ

    Info: www.cropfiles.it/storiadeicerchinelgrano.html

  • Vuoi un’idea di cosa poter fare da grande?

    Lo scopo del corso web design Roma è appunto quello di formare persone preparate ed efficienti, fornendo una valida opportunità per entrare ne mondo del lavoro.

    Allora… alla domanda: cosa farò da grande? Adesso hai trovato una valida risposta: parteciperò al corso web design e diventerò un abile web designer!

    Non hai ancora le idee chiare su quale potrebbe essere la tua occupazione? Ma sei un appassionato del disegno grafico e pensi che ciò potrebbe essere un’opportunità lavorativa?

    Un corso web design Roma potrebbe darti le chiavi giuste per avviarti a questa occupazione.

    Quando, ad esempio, navighi su internet e ti fermi su un sito… ti capita di osservare le immagini, i colori o le scritte che ti sembrano così accattivanti? In parole semplici, diciamo che un web designer si occupa proprio di questo di rendere un accessibile, navigabile un sito e soprattutto che incuriosisca e risvegli la curiosità del pubblico.
    Frequentare un percorso di formazione di questo genere può darti diversi sbocchi lavorativi in diversi ambiti lavorativi!

    Per fare ciò, hai bisogno che un team preparato di docenti ti fornisca tutte le indicazioni per diventare un abile professionista che, non solo sappia usare gli strumenti tecnici più all’avanguardia, ma soprattutto sia capace di far uscire le tue doti più nascoste di abile comunicatore!

    Nello specifico, per chi vuole diventare un bravo web designer, dovrà imparare e prendere familiarità con i linguaggi di programmazione più usati, come CSS e HTML, e programmi di grafica come PHOTOSHOP per creare, modificare e ritoccare immagini! Non è richiesta una preparazione specifica per poter partecipare a questo corso di formazione per imparare a progettare o a sviluppare un sito web. Ti verrà tutto insegato qui. Partendo dalle conoscenze basilare nasce un sito web, arriverai ad avere una preparazione specifica su come creano contenuti e sviluppare pagine web.

    Per questo motivo non perdere l’opportunità che il nostro corso ti offre… Iscriviti subito al nostro corso web design!

    PER MAGGIORI INFORMAZIONI, RIVOLGITI SUBITO PRESSO LE SEDI DELLE NOSTRE SCUOLE.SAREMO FELICI DI DARTI TUTTE LE INFORMAZIONI DI CUI HAI BISOGNO!

    PUNTO NET

  • Un nuovo corso web design sta per essere organizzato a Roma.

    Il nuovo corso web design Roma, ha lo scopo di formare nuovi professionisti del web, capaci di comunicare con i numerosissi utenti che visitano i siti in cerca del particolarre accattivante, di un sito rispetto ad un altro, che attiri il proprio interesse.

    Il mercato della comunicazione sta cambiando e sta spostando il centro delle nuove opportunità lavorative. In che modo? Molto semplicemente stanno nascendo nuove figure professionali che siano capaci

    di rispondere in modo efficace alle nuove prospettive lavorative!

    Sta cambiando il linguaggio su cui si opera e, per questo motivi, dobbiamo essere pronti a ricevere il cambiamento e ad evolversi con esso.

    Per questo motivo stanno sviluppandosi nuovi percorsi formativi per rendere i giovani e coloro che sono in cerca di un nuovo lavoro pronti al cambiamento!

    Fai parte anche tu di questa categoria e ti senti in grado di metterti in gioco a queste nuove opportunità che il mondo del lavoro ti offre?

    Allora, cosa aspetti sfrutta al massimo le possibilità che questo nuovo settore ti sta offrendo!

    Diventa un web designer e iscriviti subito al percorso formativo che ti offriamo!

    cosa fa in realtà un web designer?…Partiamo dalla creatività. Questa è un’attitudine che dovrebbe già far parte del tuo bagaglio personale e poi al resto ci penseranno i nostri tutor ad insegnarti tutto

    gli strumenti e i meccanismi tecnici che servono per fare bene questo lavoro durante il corso web design.

    Infatti, i nostri docenti ti insegneranno i linguaggi di programmazione più utili a questo settore, come CSS e HTML. Oppure i programmi di grafica più utilizzati come PHOTOSHOP attraverso il quale sarai capace

    di creare, modificare e ritoccare immagini!

    L’occupazione principale di chi fa questo lavoro è di saper gestire, modificare e integrare immagini multimediali rendendo un sito accessibile e usabile per la navigazione per un sempre più esigente

    pubblico. oggi, comunicare è fondamentale ed avere gli strumenti necessari per avviarsi nel mondo del lavoro lo è ancora di più!

    Beh, pensi che potrebbe fare al caso….iscriviti subito al nostro corso in WEB DESIGNER e vai incontro al cambiamento!

    Per tutte e informazione su come verrà strutturato il nostro corso, rivolgiti presso una delle segreterie delle nostre sedi.

    PUNTO NET

  • Cattaneo Flavio, Terna parte il nuovo elettrodotto Sicilia-Calabria

    Terna, in corso di realizzazione il nuovo elettrodotto, un ponte nascosto che avvicinerà Sicilia e Calabria. Si tratta del più lungo cavo sottomarino al mondo, che consentirà di abbassare il costo dell’energia elettrica in Sicilia, con un risparmio complessivo stimato di oltre 600 milioni di euro. L’elettrodotto, che rappresenta uno dei fiori all’occhiello tra i progetti intrapresi da Terna, guidata dall’AD Flavio Cattaneo, permetterà, inoltre, di evitare emissioni di C02 in atmosfera per 670 mila tonnellate annue.

    Terna e l'ambiente

    Neppure Ulisse è riuscito a domare l’ira funesta di Scilla e Cariddi, gli orribili mostri mitologici che terrorizzavano i marinai di passaggio per lo Stretto di Messina. Di certo non gli mancavano ne il coraggio ne l’astuzia, ma forse non aveva a disposizione gli studi ingegneristici e le dotazioni tecnologiche che oggi hanno permesso di realizzare una delle opere infrastrutturali più monumentali, visionarie e innovative mai concepite in ambito energetico.
    Già, perché mentre le impetuose correnti che agitano il mondo politico non sono mai riuscite a trovare un punto di accordo per un Ponte sopra lo Stretto, il Gruppo Terna – primo gestore di rete indipendente in Europa e sesto nel mondo – sta realizzando un Ponte (elettrico) sotto lo Stretto di Messina, che unirà la Sicilia e la Calabria, collegando tra loro le province di Messina e Reggio Calabria.

    In corso di realizzazione, l’elettrodotto rappresenta sicuramente uno dei fiori all’occhiello tra i progetti intrapresi da Terna, che oggi gestisce oltre 63.000 km di linee in alta tensione su tutto il territorio nazionale.

    Fondata nel 1999, nel 2004 si quota a Piazza Affari e l’anno successivo, con l’unificazione tra proprietà e gestione della rete di trasmissione, nasce Tema Rete Elettrica Nazionale SpA; da quel momento i risultati della società guidata da Flavio Cattaneo sono sempre stati in crescita fino a raggiungere, nel 2012, la cifra record di 1.235 milioni di euro di investimenti.

    «Una volta ultimato, il nuovo elettrodotto raggiungerà una lunghezza complessiva di 105 chilometri», ci racconta Maria Rosaria Guarniere, ingegnere elettrotecnico responsabile della Funzione Realizzazione della Direzione Ingegneria di Terna Rete Italia. È lei che sovrintende un enorme cantiere dislocato su più sedi che, tra terraferma, mare e antri delle montagne, impiega mediamente ogni giorno 160 addetti e una punta massima di 90 ditte: «Si tratta di un investimento totale che supera i tre miliardi di euro e di una sfida che riguarda un’area fortemente critica per fenomeni sismici e per dissesti idro-geologici, sottoposta anche a precisi vincoli paesaggistici e ambientali, ma che si prefigge di raggiungere obiettivi di primaria importanza; innanzitutto rafforzare il collegamento elettrico tra la Sicilia e il continente attraverso una doppia tema di linee (cioè da sei cavi, mentre attualmente è garantito da un solo cavo a 380 kV, ndr), una sorta di autostrada elettrica a tre corsie, fondamentale non solo per mettere in sicurezza l’isola ed evitare disservizi sempre più frequenti (dovuti all’età avanzata delle strutture esistenti e a un considerevole aumento dei consumi), ma anche per abbassare il costo dell’energia elettrica in Sicilia, con un risparmio complessivo stimato di oltre 600 milioni di euro all’anno destinato ad alleggerire le bollette di tutti gli italiani».

    Il ponte elettrico dello Stretto di Messina riveste una rilevanza decisiva anche in relazione alla strategica collocazione geografica della nostra penisola, che rappresenta una corsia preferenziale per il collegamento tra le reti del Nord-Africa e quelle dell’Europa centrale. Il cantiere “multiplo” è partito nell’estate del 2011 e la chiusura è prevista entro la fine del 2015; fra tratte aeree, terrestri e marine, intervallate dalle quattro stazioni elettriche (presenti a Sorgente e Villafranca in Sicilia, a Scilla e Rizziconi in Calabria), l’elettrodotto vanta già diversi record mondiali che sono ovviamente il vanto dell’ingegner Guarniere: «Abbiamo posato il più lungo cavo sottomarino a corrente alternata al mondo (38 chilometri, che raggiunge i 370 metri sotto il livello del mare), realizzato il più profondo pozzo verticale per cavi ad altissima tensione (300 metri, con un diametro di 7 metri) e
    il più lungo tunnel orizzonta le sempre per cavi ad altissima tensione (scavato per 2,8 km sotto una montagna, a una profondità di 600 metri e con una pendenza del 10%)».

    Logo TernaOptimized

    Con la realizzazione del nuovo elettrodotto è stato raggiunto anche il più alto livello di tensione in Europa per una stazione elettrica a corrente alternata: 550 kV, un traguardo che ha però comportato l’adozione di soluzioni straordinarie dal punto di vista operativo e della gestione della sicurezza. «All’interno delle stazioni intermedie, dove arrivano e ripartono i cavi con le linee portanti dell’impianto», ci spiega l’ingegner Massimo Rebolini, responsabile della Funzione Sviluppo Tecnologie nella Direzione Ingegneria e Sviluppo Rete di Terna Rete Italia, «si trovano i cosiddetti “blindati” realizzati da Siemens, il cuore e il cervello dell’intero elettrodotto; qui sono alloggiati tutti gli strumenti di governo di qualsiasi possibile anomalia dell’apparato, come gli organi di interruzione (da attivare per esempio in caso di corto circuito), di sezionamento (per escludere temporaneamente alcune sezioni dell’impianto), di misurazione dell’energia e di tutti i parametri di tensione e corrente che circolano in questo ambito, il tutto gestibile a livello centrale tramite controllo remoto. Si tratta di una soluzione studiata ad hoc, con tecnologia allo stato dell’arte che ha portato al massimo rendimento in spazi ridotti di quattro volte rispetto alle dimensioni standard di stazioni elettriche come queste, peraltro progettate per resistere a un terremoto del 7° grado della Scala Richter. Come dire, tra gli edifici più sicuri al mondo…».

    Ma è sul fronte dell’impatto ambientale che Rebolini – autore anche dei rilevamenti tecnici e degli studi di fattibilità dell’intero progetto – ci tiene a sottolineare gli ulteriori sforzi compiuti da Terna: «A fronte della realizzazione di 82 chilometri di nuovi elettrodotti, nelle province di Messina e Reggio Calabria verranno interrati 67 chilometri e demoliti 170 di vecchie linee elettriche, ma anche liberati dal vincolo di servitù 264 ettari di territorio (pari a 350 campi da calcio). Il nuovo impianto consentirà inoltre di evitare emissioni di C02 in atmosfera per 670 mila tonnellate annue e di risparmiare 10.000 metri quadri di territorio grazie all’impiego (per 20 km del tratto aereo) degli innovativi tralicci “monostelo”, che hanno un impatto visivo ridotto e un ingombro al suolo mediamente inferiore di 15 volte rispetto a quello dei piloni tradizionali tronco-piramidali».

    E chissà mai che Terna non riesca in futuro a rendere convertibile anche l’energia sprigionata dalle indomabili furie di Scilla e Cariddi…

    FONTE: Terna

  • Scrivanie da ufficio Linekit: la tua nuova scrivania da ufficio per una migliore produttività

    Lavorare in un ambiente consono alle nostre esigenze di organizzazione è importante per migliorare la nostra produttività: la scrivania è il mobile per ufficio che probabilmente sfruttiamo di più, per questo è necessario scegliere una scrivania da ufficio funzionale, ergonomica e perché no, bella da vedere.

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    Scrivania: personalmente quando penso a questa parola mi vengono in mente due cose, “lavorare” e “ufficio”; due parole che, diciamocelo, non suscitano tutto questo entusiasmo.

    Tuttavia, se penso a una scrivania per ufficio, nuova ed esteticamente bella, magari spaziosa, in grado di ospitare in maniera ordinata tutte le solite scartoffie, penne e appunti, la sensazione già migliora.
    Se è vero che l’occhio vuole la sua parte, l’arredamento del nostro ambiente di lavoro è essenziale per farci lavorare al meglio, incidendo talvolta sulla nostra produttività.
    Non so per voi, ma la mia scrivania per ufficio ideale ha un ripiano in cristallo con una struttura resistente in acciaio verniciato bianco, è spaziosa e anche modulare, in grado quindi di essere spostata e cambiata nella disposizione secondo le mie esigenze; assomiglia un pò alla linea Swing prodotta da Linekit, azienda produttrice di mobili per ufficio.

    I modelli di scrivanie per ufficio prodotte da Linekit uniscono la funzionalità al gusto estetico:la gamma di scrivanie proposte da questa azienda è piuttosto vasta. Si possono scegliere scrivanie per ufficio dal gusto classico, altre hanno un look più innovativo e originale, altre sono minimal, insomma ce n’è per tutti i gusti. Hanno comunque tutte un minimo comune denominatore: la qualità e l’attenzione al design.

    Prodotte direttamente dalla fabbrica di LineKit, azienda italiana con esperienza di oltre cinquant’anni nel settore dei mobili per ufficio, le scrivanie sono realizzate per durare nel tempo e sono un perfetto connubio tra funzionalità, estetica e giusto prezzo. E’ possibile scegliere tra diverse finiture: potete preferire il piano in legno piuttosto che in cristallo, le gambe grigie alluminio piuttosto che bianche.

    Quante volte inoltre avreste voluto tagliare questi fastidiosi cavi che passano sulla vostra scrivania? E’ possibile scegliere tra le scrivanie per ufficio Linekit quelle con i piani scorrevoli che hanno un sotto-piano in cui si possono inserire i cavi di alimentazione e anche la presa elettrica, lasciando quindi spazio al vostro piano di lavoro. Il modello di scrivania 50 50 della linea Swing di LineKit è nato anche per supportare questa funzionalità.

    scrivanie-ufficio

    Cura dei particolari quindi e attenzione all’efficacia di chi lavora quotidianamente in ufficio quella di LineKit, che per produrre le scrivanie da ufficio, così come tutti gli altri mobili per l’arredamento ufficio, utilizza materiali di alta qualità capaci di resistere nel tempo e dotati di resistenza alla corrosione delle vernici nelle parti metalliche, resistenza al graffio, agli sbalzi di temperatura, al calore umido, ai liquidi freddi, alla luce.

    Insomma, la garanzia di queste scrivanie è garantita e se avete deciso di acquistare una nuova scrivania per ufficio potete visitare http://www.linekit.com/accessori-scrivanie-ufficio e contattare l’azienda per richiedere un preventivo gratuito.

    Elisa Carlini
    Ufficio Stampa Marketing Informatico

    Fonte: LineKit

  • AGENZIA PROMOTER: ROBERTO TURRIN INTERVISTATO IN OCCASIONE DELLA GRANDE MOSTRA “VISIONI” ORGANIZZATA DAL MANAGER SALVO NUGNES A PADOVA

    Roberto Turrin, titolare del caffè storico di Padova, il Caffè Pedrocchi, rilascia un’intervista in occasione della sua collaborazione con il manager Salvo Nugnes, direttore di Agenzia Promoter, per l’inaugurazione della mostra “Visioni” di Amanda Lear che è avvenuta con grande successo, mercoledì 11 settembre presso la Galleria Civica Cavour.

    1) Come e quando inizia la storia del Caffè Pedrocchi?

    Nasce da un’idea ingegnosa e molto imprenditoriale di Antonio Pedrocchi nel 1800. Il caffè viene inaugurato nel 1831, mentre nel 1841, dieci anni dopo, nasce il Piano Nobile del Caffè Pedrocchi.

    2) Come mai è definito “senza porte”?

    Veniva definito senza porte nell’800, anche se si usa ancora oggi questa frase, perché era aperto 24 ore su 24, non è che non esistevano le porte. In qualche maniera veniva vigilato dalle persone all’interno, appunto perché era sempre aperto, era un centro molto commerciale alla fine.

    3) A quando risale la sua direzione allo storico Caffè?

    Beh io entro nel Caffè Pedrocchi nel 2003 come Responsabile Commerciale mentre questo è il quinto anno per me alla direzione, sono amministratore delegato tutt’ora infatti.

    4) Qual è l’essenza della sua professione?

    Beh, il poter lavorare in un ambiente del genere dove la mia professione nasce. La mia passione è nata in ambienti di grande livello: in grandi alberghi 4-5 stelle lusso, sia in Italia che all’estero, per poi fermarmi qui al Caffè. Ormai sono 10 anni che sono qui, in questo ambiente storico. E ogni giorno che passa è un’esperienza nuova, ogni giorno è un piacere riscoperto venire a lavoro.

    5) Quali sono le specialità del più grande Caffè letterario d’Italia?

    Giusta anche la considerazione del caffè letterario. Le specialità? come nell’800 veniva fatta ristorazione e caffetteria ancor oggi c’è la ristorazione all’interno del Caffè Pedrocchi, curiamo i piatti della tradizione rivisitati e il nostro piatto forte, che consigliamo agli stranieri o comunque alle persone che non l’hanno mai provato, sono le Tagliatelle al Caffè Pedrocchi, mentre per quanto riguarda il dessert consigliamo lo Zabaione, in una miscela che conosciamo un po’ tutti quanti ma che nell’800 andava moltissimo, noi l’abbiamo rimessa in uso, in funzione di dessert finale, sia dopo il pranzo che dopo la cena.

    6) È risaputo che il Pedrocchi ospita da sempre eventi culturali di grande pregio. Quali sono quelli che sono rimasti più nel cuore e nella mente della Città?

    Il Caffè Pedrocchi comunque è un contenitore importante, è il “salotto della città”, così viene definito ad oggi. Io lo considero un contenitore molto importante anche perché non è un edificio piccolo, qui parliamo proprio di dimensioni grandi, oltre 3400mq di superficie, perciò deve immaginare cosa bisogna inventarsi oltre quello che potrebbe essere la ristorazione e la caffetteria per mantenere vivo il locale. Proprio per questo motivo noi organizziamo anche convegni, cene di gala, e tante altre cose.

    Uno tra gli eventi più importanti e sentiti qui al Caffè Pedrocchi è stato il 180° Anniversario del Caffè, che abbiamo festeggiato 3 anni fa, devo dire che è stato una bellissima festa. Ad oggi tutti gli anni vengono realizzati eventi culturali in generale, parliamo di musica, presentazioni di libri ecc.

    7) Dal buffet si decreta il successo di un evento. È compiaciuto della sua collaborazione per la mostra d’arte di Amanda Lear presso la Galleria Civica Cavour?

    Beh questa è una piccola cosa dove abbiamo voluto esserci, cerchiamo abitualmente di fare partnership con gli eventi cultural mondani importanti della città. In questo caso in Galleria Cavour c’era questo importante evento, l’inaugurazione della mostra di Amanda Lear, e abbiamo ritenuto d’obbligo esserci in qualche maniera quindi abbiamo creato questa collaborazione con il Dott. Salvo Nugnes, direttore di Agenzia Promoter, per la buona riuscita dell’inaugurazione di questa mostra.