Mese: Maggio 2015

  • Traslochi economici Roma


    Traslochi economici Roma, l’azienda ufficiale per i traslochi economici in
    Italia!
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    Operiamo con successo nel settore dei traslochi industriali, civili e di uffici in territorio nazionale e internazionale; offriamo servizi integrativi al trasloco, trasporti speciali e deposito merci; studiamo soluzioni personalizzate per ciascun cliente. La nostra missione è quella di farvi attraversare “senza scosse” un momento stressante e delicato come il trasloco, facilitando e risolvendo per conto vostro tutte le operazioni più faticose e complicate. Grazie al nostro personale competente e qualificato, supportato delle più moderne tecnologie, siamo in grado di soddisfare qualsiasi tipo di esigenza. Svolgiamo la nostra attività con serietà, professionalità e cortesia, caratteristiche necessarie per garantire un servizio completo ed efficiente ai nostri clienti. Il trasloco è anche tempo di riordino. Se avete dei mobili che non vi servono più, possiamo provvedere noi a portarli alla discarica locale: in questo modo potete collaborare con noi a tenere pulita la vostra città. Traslochi economici Roma

  • Premio Letterario Nabokov e Nabokov Racconti

    Dieci anni di vita sono tanti e dimostrano che un premio letterario come il Nabokov non solo piace per la sua utilità letteraria, ma avvicina sempre nuovi autori alla critica e al confronto. Sì perché il ruolo ormai indiscusso del Premio letterario Nabokov, divenuto un punto riferimento nazionale per tutti gli autori e le case editrici, è quello di “selezionare” e di premiare i migliori senza tirate di maniche o sotterfugi. Senza ricercare il “nome famoso”, ma solamente lo stile, il talento, la capacità. Insomma il Premio letterario Nabokov premia il merito, la bravura, la capacità.
    E lo fa grazie al rapporto creato con la rete di iniziative culturali come i festival letterari di Prospektiva (http://www.prospektiva.it/festivaletterari.htm) ovvero 8 eventi tra Toscana, Lazio, Puglia e Calabria. E poi ancora con l’ausilio di riviste letterarie, un ufficio stampa professionale, presenza sul web, operazioni mirate di social media marketing, offrendosi come una delle realtà migliori nel campo dei premi letterari.
    La formula alla fine è semplice: i libri premiati vengono letti e solo i migliori giungono in finale. Insomma come già riportato al Premio Nabokov non si vengono concesse targhe a nomi famosi per vivere di luce riflessa, ma vengono cercati nuovi autori.
    E il premio anche per il 2015 si rinnova aggiungendo una nuova sezione per i racconti inediti, confermando ancora i 7.000,00 euro di premi in servizi editoriali suddivisi tra tutti i finalisti; e tra i premi spiccano la pubblicazione cartacea e quella digitale delle opere in concorso. Il bando completo si può scaricare qui:
    www.premionabokov.com
    Abbiamo già scritto che dal 2015 partirà la nuova sezione dei racconti inediti. Ebbene tutto si giocherà in rete con la lettura di centinaia di autori. Per saperne di più basta entrare qui:
    www.nabokovracconti.net

    INTERRETE S. E.
    Via Milano 44
    73051 Novoli (LE)
    Tel-fax 0832/711761
    [email protected]

  • Betty Bee a NAF 2015

    Per la sua prima edizione Napoli Arte Fiera dedica con il Patrocinio della Regione Campania e del Comune di Napoli (in collaborazione con Eidos Immagini Contemporanee e con la curatela di Ciro Delfino e Raffaella A. Caruso) uno special content ad una delle artiste più poliedriche del panorama contemporaneo. A partire dagli inizi degli anni 90 Betty Bee persegue infatti con una freschezza sempre disarmante una ricerca personalissima, dalla cifra inconfondibile, in bilico costante tra arte, teatro e vita in un percorso borderline intimo eppure in cui lo spettatore si trova inevitabilmente coinvolto. L’elemento teatrale, inteso come rappresentazione di se stessa, è divenuto un riferimento costante di tutto il suo percorso artistico-esistenziale, con una predilezione innata per la provocazione, il gioco, l’esibizione del corpo e delle sue ossessioni, infatuazioni, fantasie. Il corpo esposto, raccontato e trasformato, viene dissacrato e quindi restituito ad una verità fisica ed emozionale, oggetto del desiderio e rappresentazione costante della sua incredibile molteplicità.

    Considerata per anni la bad girl dell’arte italiana, spesso conosciuta per lo spirito ribelle più che per i valori formali del suo lavoro, con uno spirito che definire materno è riduttivo, infonde invece vita al quotidiano, donando magia a carte veline, mozziconi di sigarette, macchie di caffè, a qualunque oggetto stuzzichi la sua fantasia, parli alla sua emotività, rendendo micro e macrocosmo mondi dall’impatto visivo di pari dignità, con una cifra stilistica dall’eleganza inconfondibile, che se nell’incanto affabulatorio è tutta partenopea ha invece il rigore formale delle tendenze mitteleuropee.

    Da sempre apprezzata per la forte azione performativa, per una militanza artistica che in lei è vita, oggi Betty Bee appare al pubblico con una disponibilità nuova: accogliere nel proprio vissuto il mondo altrui, pronta ad abbandonare sterili antagonismi per fare da madre padre fratello sorella alla gioia ed al dolore nostro e suo, opponendo alla vis destruens –ovunque essa si nasconda- la forza costruttiva della materia e del colore. Lo fa analizzando visivamente e in senso metaforico un concetto interessantissimo in semeiotica: il limite, confine invarcabile, soglia dell’ignoto ed al contempo campo all’interno del quale trovare protezione. È questo tutto l’amore del mondo: la disponibilità dell’artista, il lasciare parlare le cose, accogliere l’altro, anche quando è diverso, anche quando ha le fattezze di quei “mostri” che forse null’altro sono che la parte oscura che alberga nascosta in ognuno di noi. Vivere significa sapere affrontare la confusione e mischiare i propri pensieri con quelli del mondo è dono dell’artista.

    Betty Bee ha dimostrato nel corso degli anni di essere con-fusa e di confondere, suscitando negli interlocutori le emozioni più varie.

    Processo lungo ed elaborato che Betty porta a compimento anche su se stessa, rielaborando e restituendo, per la prima volta, anche al colore, immagini di una parte di quelle indomite anime con cui si è nel tempo sapientemente rappresentata e raccontata, in quel percorso che le ha permesso di trasformare poi se stessa e la propria fisicità in una delle sue opere principali.

    In esposizione dunque lavori inediti pensati site specific, presentati in un suggestivo allestimento, e il video Incantesimo lunare, da cui l’artista ha tratto frame fotografici arricchiti da un intervento pittorico.



    Dove: NAPOLI – 23/25 Maggio 2015
    Mostra d’Oltremare
    NAF 2015 Mostra Mercato di Arte Moderna e Contemporanea – Viale Kennedy 54- 23/05/201525/05/2015DD/MM/YYYY Pad. 6

    40
    Date:
    Sabato 23 maggio
    dalle 11 alle 21
    Domenica 24 maggio
    dalle 11 alle 21
    Lunedì 25 maggio dalle 11 alle 14

    Biglietti
    Intero: € 10,00
    Ridotto: € 8,00 (over 65)
    Gratuito: fino ai 14 anni compiuti

    NAF – Napoli Arte Fiera
    Mostra Mercato di Arte Moderna e Contemporanea
    Mostra d’Oltremare
    Ente Fiera Promoberg
    [email protected]
    true
    www.napoliartefiera.it

    www.galleriaeidos.com

    DD/MM/YYYY

  • Localizzazione siti web: di cosa si tratta?

    La localizzazione di un sito web è la definizione corretta con cui si identifica il processo di traduzione e la contestualizzazione di un sito da una lingua all’altra. Replicare un sito internet in una lingua differente, infatti, non vuol dire tradurre semplicemente le voci di menu e i suoi contenuti, bensì effettuare uno studio accurato sul Paese di riferimento, andare ad individuare le caratteristiche tipiche di quel mercato, conoscere i tratti distintivi dei clienti cui ci si vuole rivolgere, capirne le necessità per poter studiare la strategia ideale e poter andare incontro alle aspettative dell’utente. Occorrerà poi individuare e conoscere le parole e le frasi realmente utilizzate dai clienti di quel Paese per identificare i prodotti o i servizi proposti nel sito che vogliamo tradurre. Per questa ragione, si parla sempre più spesso di localizzazione di siti web e non semplicemente di traduzione, come avveniva in passato e come alcuni (erratamente) continuano a fare.

    Una volta individuate le peculiarità del mercato straniero cui ci si vuole rivolgere, è opportuno pianificare la localizzazione e la traduzione del sito, tenendo conto che – nella localizzazione da un Paese all’altro e quindi nella traduzione successiva dei contenuti relativi da una lingua all’altra – ci potranno essere delle profonde trasformazioni e degli adattamenti significativi al mercato di riferimento. Uno stesso prodotto, o servizio, potrà essere inquadrato e identificato in modo completamento diverso a seconda della lingua e della cultura. Pertanto è opportuno non tradurre mai letteralmente i contenuti, affidarsi sempre a dei traduttori competenti e professionisti, meglio se aziende internazionali di lunga esperienza e con un bacino ampio di clienti provenienti da Paesi e culture diverse, che potranno così garantire una corretta ricerca e uno studio accurato del target di riferimento.

    Ad esempio, se nel nostro sito in italiano abbiamo un menu di navigazione con dieci voci di menu, è possibile che nella localizzazione e traduzione del sito in una lingua differente (ad esempio il russo) alcune voci vengano accorpate, perché semanticamente legate e vicine tra loro. Oppure, al contrario, è anche possibile che vengano aumentate, perché questi stessi servizi e prodotti potrebbero essere percepiti in modo diverso dal pubblico russo e rappresentare, quindi, un universo semantico differente e più ampio. Per questo, è fondamentale rivolgersi sempre a professionisti che siano in grado di tener conto di queste variazioni e adattamenti importanti in tutte le fasi di creazione di un sito web in lingua straniera.

  • Sindone, il lenzuolo funebre. Il telo sepolcrale attraverso le opere d’arte del Cimitero Monumentale di Torino

    Nuovo itinerario del Caus, commentate da Raffaele Palma, nei mesi di maggio e giugno. Il tour ripercorre la storia del telo funebre (quindi anche della Sindone) attraverso un’attenta analisi delle opere scultoree e degli affreschi realizzati da grandi artisti, i cui capolavori adornano alcune tombe del Cimitero Monumentale nel capoluogo subalpino.

    Torino, 9 maggio 2015 **** Il Caus Centro Arti Umoristiche e Satiriche, associazione culturale no profit, da oltre 30 anni propone tour artistici e culturali in Torino e in Piemonte. L’associazione vanta un ricchissimo calendario di percorsi tematici, legati alla scoperta della simbologia nei decori architettonici e nei monumenti.

    Nei mesi di maggio e giugno, la ricerca si arricchisce con un tour integrativo e complementare, che intende raffrontare le simbologie sino ad ora, trattate relative agli affreschi Sindonici, sulle facciate di chiese e palazzi, con quelle delle architetture funerarie del Cimitero Monumentale.

    Emblematico, dunque, il titolo “Sindone il lenzuolo funebre. Il telo sepolcrale attraverso le opere d’arte del Cimitero Monumentale di Torino”. Si tratta di un itinerario, commentate da Raffaele Palma, che ripercorre la storia del telo funebre (quindi anche della Sindone) attraverso un’attenta analisi delle opere scultoree e degli affreschi realizzati da grandi artisti, i cui capolavori adornano alcune tombe del Cimitero Monumentale di Torino.

    Il percorso

    Area primitiva sud – est, terza ampliazione ovest e nord, settima ampliazione viale centrale.

    Le Date

    Maggio : lunedì 11 – lunedì 18 – sabato 23 – domenica 24 – lunedì 25 – sabato 30 – domenica 31

    Giugno: lunedì 1 – sabato 6 – domenica 7 – lunedì 8- lunedì 15 – lunedì 22- lunedì 29

    Appuntamento

    Davanti all’ingresso principale di Corso Novara 135, alle ore 13,45. Termine visita ore 16,00.

    Prenotazioni

    Prenotazione via mail [email protected] o via sms da cellulare al 3396057369, entro tre giorni antecedenti la visita e indicante nomi e cognomi delle persone interessate al tour, nonché i numeri di cellulare e la data prescelta. Gli iscritti riceveranno conferma della data tramite mail o sms il giorno prima dell’inizio del tour.

    Durata e costo

    Il nuovo percorso durerà oltre due ore, al costo di 10 euro a persona Sconto del 50% per convenzioni: vedi home www.caus.it.

  • Trucchi Clash of Clans – Ottieni gemme e risorse infinite!

    Questi Trucchi di Clash of Clans sono la prima risorsa sul web in grado di darti tutte le risposte alle tue domande sul gioco. Molto probabilmente se avrai fatto molte ricerche su internet sei consapevole che per proteggere, far prosperare e crescere velocemente il tuo villaggio hai bisogno di aiuto.

    Clash of Clans è uno dei giochi più famosi del 2015. Ne hai avrai sentito sentito sicuramente parlare da qualche tuo amico/a che ti avrà invitato a scaricarlo ed installarlo sul tuo tablet o sullo smartphone. Hai provato a giocarci e ti è piaciuto. Sai che devi aumentare di livello, fortificare il tuo villaggio, aumentare le risorse per costruire e migliorare le strutture della tua fortezza, saccheggiare gli altri villaggi e allearti con un clan. Per saperne di più basta visualizzare questa presentazione di Clash of Clans su Youtube.

    Clash of Clans è un gioco di ruolo e startegia per smartphone e tablet che gira sia su Android che su piattoforma iOS (iPhone e iPad), sviluppato da SUPERCELL. Le dinamiche e gli obiettivi del videogioco si basano su scontri epici in modalità strategica: dovrai costruire il tuo villaggio, migliorarlo e rendenderlo imbattibile per scontrarti con altri giocatori in rete.

    Per riuscire a vincere battaglie e far progredire il villaggio più velocemente degli altri è molto utile conoscere i Trucchi Clash of Clans che sono molti e facili da trovare.

    Pensa che ne esistono alcuni anche in grado di sbloccare le gemme infinite. Le gemme verdi, sono sempre scarsamente disponibili e, per averne di nuove, si è costretti ad acquistarle pagandole cifre che vanno da pochi euro a quasi 100€. Per ottenere le gemme di Clash of Clans gratis, è possibile ricorrere ad astuzie e a piccoli trucchi per clash of clans svelati in questo sito.

    Grazie al nostro Hack di Clash of Clans potrai generare tutte le gemme che desideri velocemente e senza scaricare nulla! Ti basterà seguire le istruzioni a schermo e il gioco sarà fatto! Nulla di più semplice! Ottieni ORA tutte le gemme di Clash of Clans che desideri! Rapido, veloce e sicuro!

  • Inesistenze

    FRANCESCO LAURETTA

    Inesistenze

    28 maggio – 31 luglio
    OPENING con PERFORMANCE: Giovedì 28 maggio 2015, h. 18.00-22.00
    z2o Sara Zanin Gallery, Via della Vetrina 21, Roma

    Per l’occasione ci sara una performance di un atleta Body Builder

    L’ inesistente è qualcosa che ha respirato, seppur nell’invisibile, che abbiamo visto e che non abbiamo conosciuto o se abbiamo conosciuto è perché abbiamo fatto parte dell’inesistente noi, o forse perché anche noi siamo inesistenze.

    L’inesistente se è avvistato è doloroso.

    E se è inesistente è gaudio

    (Senza Senso, Francesco Lauretta)

    z2o Sara Zanin Gallery è lieta di presentare la prima personale dell’artista Francesco Lauretta negli spazi della galleria.

    Inesistenze è una mostra di fantasmi, presenze assenze che sfuggono a una definizione ma che risultano terribilmente riconoscibili.

    Il termine fantasma deriva dal greco phantàzo, significa “mostrare”, quindi l’idea dell’apparire come manifestazione di una presenza incorporea, generalmente accostata ad un sentimento di timore.

    La vita e la morte, quindi l’esistente e l’inesistente, sono le due frontiere entro le quali la mostra si snoda, in un incedere vorticoso e nebuloso, nel quale i confini non impongono un limite ma si confondono tra loro. La sensazione di turbamento e smarrimento è affidata alla continuità dell’inesistente nell’esistente e all’ impossibilità di stabilirne una netta e rassicurante separazione.

    La ragione vacilla quando è incapace di nominare e definire, quando non è più possibile distinguere e classificare; è allora che si fa appello all’inesistente per vedere e comprendere.

    Nella prima sala si trova una teca che giace a metà strada tra una culla e una bara, una nascita e una morte, dentro di questo compare un volto, dormiente o morente, il velluto blu riveste le pareti come una gonnellina materna e come la fodera interna di una bara.

    L’ingresso interroga il significato della forma, anzi la forma è proprio un’interrogazione sulla forma che si risolve in un significato divagante e sfuggente (Francesco Lauretta)

    La seconda sala ospita un televisore sintonizzato sul programma televisivo I fatti vostri. Sulla superficie dello schermo il nastro adesivo ritaglia un volto che si sottrae, nella sua fissità, all’ingorgo delle immagini prodotte dalla civiltà della sovrapproduzione. Il nastro raccoglie la pittura in esubero delle tele, ovvero è quello scotch conservato che l’artista utilizza per ‘dare perimetro’ ai quadri. Tutto quanto si deposita, deborda, e si fa esubero, viene raccolto, conservato e disposto a fitte strisce, venendo a creare una tensione rimandante a qualcosa d’altro, traccia dell’invisibile che completa.

    Lo scotch sfugge e sorvola la monocultura del Medium, come l’arte che rifugge i circuiti nei quali molti vorrebbero costringerla.

    Nel soffitto si erge un disegno rosso, un cosmo nel quale i vivi e i morti stanno assieme, dove tutto è in moto e si rigenera in ogni istante.

    Un’ambiguità domina la seconda stanza, temporale e spaziale, o più correttamente propriocettiva (Francesco Lauretta)

    Uno spolvero, un paesaggio di terra d’ombra naturale quasi invisibile circonda la terza sala della galleria. Le piccole lapidi espandono lo spazio verso l’invisibile, invitando all’altrove.

    Un quadro, dalle fattezze di un clavicembalo, presenta un corteo funebre adornato con fiori: è il funerale di Francesco Lauretta. A lato, su una pedana rossa si esibisce la Musa, una body builder mette in atto un processo di autotrasformazione del soggetto, facendo rivivere le pratiche ascetiche (non religiose) dell’esercizio: può infatti aumentare le forze spontanee che danno all’individuo la possibilità d’essere se stesso.

    La terza sala, se mossa e in movimento, è una mostra che si dissolve in poesia (Francesco Lauretta)

  • Scopri il Prosecco Sentīo

    Frutto della ricerca sul vitigno autoctono dell’alta Marca Trevigiana e in linea con l’evoluzione del gusto dei consumatori giovani e degli appassionati, la nuova etichetta è una raffinata interpretazione dello spumante Prosecco, moderna, fresca, intrigante ed esuberante come lo spirito dei suoi due creatori, i giovani imprenditori Edoardo Borghi e Francesco Baccichetto. Entrambi under 30, hanno scelto di valorizzare il vino della loro terra abbinandolo alla qualità del prodotto, ad una immagine ricercata ed originale e ad una comunicazione 2.0 che punta sul coinvolgimento attraverso i social network per condividere il piacere della degustazione.

    Il Prosecco Sentīo è disponibile nelle due classiche versioni extra dry e brut. Ogni sorso di questi vini, prodotti con le migliori uve Glera provenienti da vigenti situati in provincia di Treviso, è un invito a percepire attraverso i cinque sensi e a farsi sedurre dalla Dea dell’uva, rappresentata in etichetta. Sono spumanti facili da bere e adatti ad ogni situazione, dall’aperitivo informale alla cena elegante. I vini Sentīo sono fruttati, con una buona nota di acidità, e un perlage fine e persistente. I profumi intensi ricordano la mela verde, la pera, il limone e il pompelmo rosa. Al palato sono eleganti, equilibrati ed armonici, dal gusto fresco ed iinvitante.
    Il nome Sentīo deriva dal verbo latino sentĭo che significa percepire con i sensi, sperimentare, provare, rendersi conto. Vuole suggerire l’idea di una scelta consapevole del buon bere che passa attraverso il piacere della degustazione, la riscoperta delle sensazioni più autentiche e genuine, dei sapori e dei profumi, la comprensione della qualità del vino e delle sue infinite sfumature.
    L’originale etichetta è opera dell’illustratrice e scenografa Elena Borghi e raffigura una rigogliosa Dea dell’uva, una prorompente natura che genera buoni frutti e ci regala una delizia sincera, pronta ad inebriarci con la semplicità e l’eleganza del vino Prosecco. In un dettaglio della label c’è anche una rosa, fiore che un tempo veniva piantato davanti ai filari nei vigneti perché si riteneva potesse segnalare in anticipo l’arrivo di alcune malattie delle viti.
    L’artista ha voluto rappresentare attraverso l’etichetta le emozioni che si provano sorseggiando i vini Sentīo. La bocca diviene veicolo per l’esplosione dei sensi che sbocciano in occhi aperti solo all’introspezione verso emozioni che riaffiorano alla memoria. C’è la completa fusione con la natura, con i profumi capaci di portarci a piccoli preziosi momenti vissuti e con quel brivido, così speciale, che corre a filo di pelle e che sembra saper trasformare le braccia in ali forti, capaci di voli inaspettati.

    Per maggiori informazioni: www.sentiowines.com

  • I viaggi per la Sardegna in traghetto

    Sono migliaia e migliaia le persone che, durante i mesi estivi, si imbarcano su dei moderni traghetti per raggiungere la Sardegna, e se questo mezzo è così scelto dai viaggiatori è anche perché riesce a rivelarsi davvero ottimale sul piano puramente logistico.

    Per quanto riguarda i viaggiatori italiani, o comunque quelli che si imbarcano direttamente dall’Italia, le possibilità sono davvero svariate: è possibile infatti imbarcarsi agevolmente da Nord a Sud. Tra i porti italiani più noti per quanto riguarda i traghetti per la Sardegna si possono ricordare quelli di Livorno, Piombino, Genova, Napoli, Civitavecchia, Palermo, senza dimenticare i collegamenti con la vicina Corsica, isola appartenente al territorio francese che offre la possibilità di raggiungere la Sardegna con dei viaggi molto brevi, soprattutto dalla località di Bonifacio.

    I collegamenti via nave e traghetto per la Sardegna riguardano anche le coste straniere, basta ricordare ad esempio le numerose tratte in partenza dal porto di Barcellona, in Spagna, nonché quelle dal porto di Marsiglia, in Francia. I traghetti per la Sardegna possono giungere in diverse località di questa splendida isola: oltre al capoluogo Cagliari, infatti, si possono citare da questo punto di vista Porto Torres, Olbia, Golfo Aranci, Santa Teresa. Insomma, le possibilità di raggiungere la Sardegna tramite traghetto sono realmente molto numerose, e garantiscono in tutti i casi un comfort davvero eccellente.

  • Il pasto degli schiavi al Teatro dell’Orologio

    Patas Arriba Teatro il 13 maggio 2015 alle ore 21.30 presenta “Il pasto degli schiavi al Teatro dell’Orologio in via dei Filippini 17 a, a Roma, per il Festival Inventaria 2015 come spettacolo fuori concorso.

    In scena Pamela Adinolfi, Francesca Di Vincenzo, Simone Fraschetti, Barbara Greco, Chiara Pavoni, testo di Adriano Marenco con squarci di Alessandra Caputo, coreografie di Pamela Adinolfi, Barbara Greco, Barbara Nucci, regia di Valentina Conti, Simone Fraschetti, costumi di Lisa Rosamilia, effetti speciali di Domenico Latronico, foto di scena di Pamela Adinolfi. Un potente nel pieno del suo rigoglioso disfacimento. Un uomo in una gabbia dorata che lo protegge o lo rinchiude. Il Capo è un tiranno che parla senza inibizioni al suo popolo che lo sbircia nella sua prigione sontuosa. Egli porta con sé le sue ancelle più care, le sue più fedeli schiave per continuare a celebrare gli antichi fasti. La Cagna, la Scimmia, il Serpente e la Colomba, quattro donne, quattro bestie che assecondano i suoi desideri. Ognuna a suo modo, partecipa al banchetto, arraffa le briciole, condivide i giochi del Capo, si concede, lo cura. Ma tutto precipita e, lontano dagli obblighi sociali, degenera. I ricordi si trasformano in collera, la collera in tragedia, la tragedia in farsa aneddotica.

    Gli schiavi si ribelleranno a quel disfacimento.

    In questa messa in scena abbiamo sperimentato l’incontro della prosa e della danza. Siamo partiti da un monologo per arrivare ad un azione corale.

    Una tragedia dove il coro è corpo. Il corpo delle schiave. Amanti, infermiere, badanti, madri che condividono con il Capo i suoi ultimi giorni. Donne che brillano del riflesso della sua stanca luce, che succhiano la scarsa linfa di un albero marcescente. Sacerdotesse degli ultimi giorni di un potere.

    Schiave che forse apriranno la strada solo ad un altro disumano potere.