Mese: Ottobre 2014

  • L’ e-commerce non conosce crisi

    In un periodo di forte crisi, dove i negozi chiudono e le aziende falliscono, c’è un settore che sembra non risentirne affatto: l’e-commerce.

    Le stime di Confcommercio mostrano che il mercato elettronico è in costante crescita: nel 2013 il valore degli acquisti online egli italiani è salito del 15% rispetto al 2012.

    Nonostante l’Italia marci a ritmi più lenti rispetto ad altri Paesi, anche da noi l’evoluzione del commercio online inizia a segnare dei traguardi importanti.

    Ciò che ha contribuito fortemente all’affermazione dell’e-commerce è, senza dubbio, l’evoluzione del web e del modo in cui gli utenti lo utilizzano. Mentre un tempo le connessioni alla rete avvenivano soltanto tramite desktop, oggi, con l’avvento degli smartphones, circa l’80% dei collegamenti ad Internet avviene tramite i dispositivi mobile (smartphones e tablet).

    Questo perchè anche gli stili di vita sono cambiati: i ritmi sempre più serrati, il lavoro, la famiglia e la freneticità della vita hanno portato gli utenti ad avere sempre meno tempo. I dispositivi mobile permettono di accedere alla rete in qualsiasi momento e da qualsiasi luogo, ed è per questo che vengono preferiti alla classica piattaforma desktop.

    L’evoluzione della rete ha avuto (ed ha) un grande impatto a livello di comunicazione e interazione con l’esterno, e le aziende hanno ben presto compreso l’importanza che questo cambiamento può avere al livello di business. Non basta essere online per avere successo: bisogna esserci a livelli competitivi.

    Ed è qui che entra in gioco l’ e-commerce.

    Seppure in maniera più lenta, anche in Italia la scelta dell’ e-commerce è in forte crescita, e le piccole e medie imprese che ne hanno usufruito hanno riscontrato una crescita del +1,3% rispetto a quelle che non avevano alcuna presenza online.

    Il commercio elettronico è semplice ed immediato, ed è la scelta preferita da gran parte degli acquirenti.

  • Gregorio Fogliani, Presidente e Fondatore di QUI! Group S.p.a.

    Gregorio Fogliani è un manager di successo, fondatore di QUI! Group S.p.a., società con sede a Genova leader in Italia nel settore dei buoni pasto.

    Gregorio Fogliani - Presidente e Fondatore di QUI! Group S.p.a.

    La carriera di Gregorio Fogliani

    Il percorso professionale di Gregorio Fogliani inizia nel corso degli anni ’80 nella città di Genova, in cui in collaborazione con un gruppo di imprenditori genovesi avvia la propria attività. Nel 1989 nasce così QUI! Ticket Services S.p.a., una società attiva nel settore dei servizi alle imprese in particolare per quanto riguarda le mense aziendali. Dal 1990, seguendo l’esempio delle grandi multinazionali di settore operanti sul territorio francese, il manager avvia un percorso di investimenti in innovazione, ricerca e sviluppo, i quali contribuiscono alla grande crescita registrata nel fatturato aziendale nel corso degli anni. Grazie al suo grande spirito imprenditoriale e alla sua lungimiranza, dal 2000 ottiene le nomine di Consigliere della Camera di Commercio, Membro del Consiglio di Unioncamere, promotore della fondazione benefica QUI Foundation e Presidente di QN Financial Services, una società operante nel settore delle carte prepagate.

    Gregorio Fogliani e QUI! Group S.p.a.

    L’azienda si è sviluppata inizialmente intorno al business dei buoni pasto il quale, nel corso degli anni, è cresciuto e si è sviluppato con continuità generando un giro d’affari di circa 2,5 Miliardi di Euro e impiegando oltre 2,5 Milioni di lavoratori. QUI! Group è l’unica del settore, dominato da multinazionali straniere, a capitale interamente italiano si configura come la seconda maggior società attiva nel mercato nazionale. Grazie all’apporto di Gregorio Fogliani, l’azienda ha progettato l’introduzione e l’utilizzo del buono pasto elettronico in sostituzione a quello cartaceo, una vera e propria innovazione nel mercato dei buoni pasto: si tratta di una straordinaria novità che permette di evitare le consuete scadenze, i frequenti furti e le falsificazioni, oltre a contenere numerosi servizi utili sia ai consumatori sia alle aziende che decidono di utilizzarli, in grado ad esempio di riconoscere automaticamente i diversi programmi di fidelizzazione. QUI! Group ha sviluppato una grande gamma di titoli di servizio, studiati ad hoc per soddisfare le esigenze di enti ed aziende di ogni tipo e


    Per maggiori informazioni sulla carriera di Gregorio Fogliani e sulle attività di QUI! Group visita il blog del manager su Blogspot.

  • Contenitori per microonde, meglio sceglierli senza BPA

    “BPA, chi era costui?” verrebbe in mente leggendo il titolo di questo articolo, e ci perdoni il Manzoni se parafrasiamo questa espressione del suo romanzo più famoso. Per chi non lo sapesse, con la sigla ci si riferisce al bisfenolo A che è un composto chimico organico viene ampiamente utilizzato per la produzione di oggetti in plastica.

    Sin dagli albori della chimica industriale si sospettava che il BPA potesse avere conseguenze negative sulla salute delle persone, e qualche anno fa la presenza di questo componente aveva avuto un gran risalto mediatico per via delle evidenze scientifiche che lo inchiodavano.

    È ormai appurato che il bisfenolo A è in grado di interferire con le funzionalità del sistema endocrino, in particolare modo colpendo l’attività degli ormoni estrogeni e causando problemi a livello di mammella, prostata e apparato sessuale sia maschile che femminile.

    Vi sono inoltre forti motivazioni che portano gli scienziati a credere che il feto, esposto al BPA ancora nel ventre materno, possa risentire di effetti negativi sulla salute nel lungo periodo.

    Per questo motivo si consiglia vivamente di scegliere oggetti in plastica per l’uso quotidiano del tutto privi di bisfenolo A, e a questo proposito i contenitori per microonde BPA-Free della linea Frigoverre Microwave rappresentano una garanzia di sicurezza. Di questa linea completa di contenitori a marchio Bormioli Rocco ci si può fidare!

  • Snaidero Design&Cooking Live Tour a Mondovì: un appuntamento all’insegna del design e del gusto

    Allena arredamenti – Via Torino, 1 – Mondovì (Cn)
    10 ottobre 2014 – ore 18.00

    Dopo l’estate torna a gran richiesta il 10 ottobre 2014 a Mondovì lo Snaidero Design&cooking Live Tour. Allena Arredamenti ospiterà l’evento organizzato da Snaidero, in collaborazione con Electrolux, che ha come obiettivo far vivere e conoscere l’ambiente cucina a 360°.

    Lo showroom si trasformerà in una location esclusiva che ospiterà lo chef Gianluca Giromini che preparerà, per l’occasione, piatti tradizionali legati ai prodotti del territorio e di stagione.

    Durante l’evento sarà possibile vedere di persona i modelli esposti, dalle ultime novità fino agli storici prodotti di design, e rendersi conto delle caratteristiche di funzionalità, qualità ed ergonomia sia della cucina che dei suoi elettrodomestici. Gianluca Giromini cucinerà durante la serata e questo renderà immediato l’impegno di Snaidero nel realizzare prodotti tesi sempre e comunque a migliorare la qualità della vita di tutti in cucina.

    Per Snaidero il design è concepito non solo come bellezza estetica, ma anche come un progetto che sappia rispondere alle esigenze pratiche di tutti i giorni. La cucina oggi deve rispondere alla nuova idea di modernità domestica: intelligente, dinamica, efficiente, ergonomica nel suo DNA, confortevole, versatile, adatta a spazi compatti e condivisi come a superfici ampie, ma soprattutto personalizzabile in ogni suo aspetto dimensionale, estetico ed emozionale.

    Ricerca, innovazione e design sono da 65 anni la chiave di volta di Snaidero, elementi che più di ogni altro hanno permesso di dare vita a prodotti unici e distintivi, come testimoniano anche tutte le novità che sono state presentate quest’anno a Milano in occasione di Eurocucina 2014.

    Per informazioni:

    Snaidero Rino SpA
    www.snaidero.it
    Digital PR a cura di
    Blu Wom Milano
    www.bluwom-milano.com
    [email protected]


  • Ricchiuti – PPI – ” Equitalia è un carrozzone inutile e vi spiego il perchè”

    Roma 9/10/2014 – comunicato stampa (politica e istituzioni)

    “Non c’e trasmissione televisiva – dichiara Ricchiuti portavoce del movimento Politico Nazionale Popolo Partite Iva – che non ci assilli ogni giorno parlando di “Evasione Fiscale” o di “Recupero all’evasione fiscale”. Un bombardamento mediatico senza precedenti nella storia. Ma riflettiamo un istante, sappiamo esattamente quanto costa la “Macchina Burocratica di Stato” impegnata a tale scopo? Dato importante visto che sempre se ne pubblicizzano i Benefici…ma mai quanto costi alla Collettività. Vediamo di dare qualche cifra per capire meglio il rapporto costi/benefici…. Quanto guadagnano le cariche apicali ? Sul web ci sono cifre a 5 zeri e non certo con l’uno davanti. Non sappiamo, se le cifre sono queste non hanno lo stipendio di un impiegato di concetto. E questo non è del tutto giustificato. Quale rischi imprenditoriali affrontano nella loro attività? Un compenso così alto infatti si può giustificare con grandi rischi imprenditoriali e gestionali, altrimenti non ha molto senso specie parlando di soldi pubblici e della collettività. Ma Equitalia non ha bisogno di cercare nuovi mercati, di andare in Cina, di contenere i costi o di cercare nuovi prodotti: Equitalia fa l’esattore, riscuote i soldi che lo Stato avanza. Un mestiere forse antipatico, ma certamente non difficile visto che i clienti non deve cercarseli o fare azioni di marketing per averli. E poi non ha concorrenti visto che lavora in esclusiva per lo Stato. E non ne riscuote nemmeno tanti, quest’anno (2013) circa 7 miliardi di euro su ruoli di gran lunga superiori. E nel 2012 incassi non arrivano a 9 miliardi di euro. Non solo. Per riscuotere questi 7 miliardi Equitalia costa circa 1,3 miliardi di euro (vedere bilancio sul sito). Basti pensare poi che solo per il costo del lavoro annualmente Equitalia spende mezzo miliardo di euro e 51 milioni di consulenze esterne . In pratica per ogni euro prelevato al contribuente Equitalia per i suoi bisogni, incluso il congruo stipendio delle cariche su menzionate , ne preleva quasi il 15%. Insomma per il contribuente italiano non si tratta certo di un monumento all’efficienza. Non solo. Con un meccanismo di scorretta rappresentazione della realtà Equitalia parla dei 7 miliardi di euro riscossi come di soldi sottratti all’evasione. Ma anche questa è una solenne fesseria. La gran parte di questi soldi provengono da contribuenti normali che hanno sbagliato i conti oppure non avevano la liquidità all’epoca per pagare quanto da loro dichiarato. E questa non è evasione ma al massimo recupero crediti. Anche perché Equitalia dovrebbe sapere, e lo sa, che il grosso dell’evasione fiscale non si fa a Cortina o nei pressi di qualche pizzeria. Il grosso dell’evasione in Italia secondo un recentissimo studio, proviene da due canali, con i quali Equitalia non ha molti punti di contatto: la criminalità organizzata (78 miliardi di euro di imposte evase) e le grandi aziende con possibilità di spostare la tassazione fuori dai confini nazionali (una trentina di miliardi di euro di evasione). Le pizzerie, i lidi balneari evasori , liberi professionisti o le tanto vituperate e odiate partite iva , pesano sull’evasione fiscale per non più di 8 miliardi di euro sui 150 miliardi di euro evasi ogni anno. Ed Equitalia questi 8 miliardi li percepisce in modo assolutamente marginale, anche perché il grosso del lavoro per accertare il nero lo fa la Guardia di finanza e i corpi ispettivi dell’agenzia delle entrate non certo Equitalia. E se dovessimo sommare allora quanto ci costa ogni hanno in Italia oltre Equitalia, anche la GdF e l’Agenzia delle Entrate….forse cio’ che si riesce a raccogliere vale piu’ o meno il costo di tutta questa Task Force. A questo punto e’ consigliabile tagliare Equitalia, risparmiare 1.3 Miliardi di Euro l’Anno e far provvedere alla riscossione gli stessi organi che fanno gia’ le verifiche , senza che il contribuente già in difficoltà di veda il suo debito moltiplicarsi all’infinito , fino ad arrivare a chiudere l’attività (altra bella botta per le casse dello Stato). Insomma lo Stato i soldi li può incassare da solo, senza bisogno di questo carrozzone dispendioso che è diventato Equitalia. E così si comincia davvero – conclude Ricchiuti – a risparmiare magari anche sugli stipendi dei super manager e le laute ricompense alla miriade di consulenti, che sono gli unici a guadagnarci per davvero. “

    contatto pagina facebook : https://www.facebook.com/Ricchiuti.Lino

    email : [email protected]

  • romanews.it – blog sui quartieri di Roma – Il Pigneto

    link UP Europe! associazione per l’uso etico e didattico dell’informatica,dal mese di ottobre pubblica
    alla url http://romanews.it/blog un nuovo blog di approfondimento sulle realtà meno conosciute di Roma e dintorni.
    Nel blog è presente una sezione dedicata ai quartieri di Roma in cui si intende curare
    sia una retrospettiva storica degli aspetti meno conosciuti dei quartieri che nuove informazioni
    ed evoluzioni.
    I contenuti sono molto ricchi di foto e contributi video selezionati da youtube e vimeo
    ed anche prodotti dalla redazione del sito.
    Il primo articolo pubblicato nella sezione riguarda il quartiere Pigneto ormai tra i più segnalati per
    l’intensa e vivace vita artistica e culturale notturna ovvero per la “movida”.

    Storia del Pigneto, da bosco di Pini a quartiere operaio del primo novecento

    C’era solo un bosco di pini, un pigneto appunto, di proprietà prima dei nobili Caballini poi dei nobili Buonaccorsi,
    circondato da campi e qualche casetta di contadini. Quando comandava il Papa l’area tra la Casilina e la Prenestina, a ridosso di Porta Maggiore, era un bosco di pini mediterranei, punteggiato da ville e casali, traversato dalla prima ferrovia, Roma-Frascati, quando i piemontesi irruppero da Porta Pia.
    Roma capitale cambiò tutto. II Papa si chiuse nel silenzio del suo Vaticano, dove è ancora oggi.
    I piemontesi arrivarono in frotte, costuirono ministeri, uffici governativi. caserme e scuole. I palazzi Umbertini e i grandi viali furono figli della prima grande speculazione edilizia romana. la prima di tante.
    Cominciò cosi un grosso esodo dalle campagne verso la nuova capitale, che trovava i suoi punti di forza nella Roma dentro le mura Aureliane.
    II Pigneto, a sud di Porta Maggiore, rimaneva Pigneto, anche se la Casilina, e la Prenestina, che ne facevano un triangolo, diventavano, come erano gia state per la Roma antica, le due grandi vie che portavano a Porta Maggiore, l’ingresso più importante di Roma, venedo da sud.
    Nemmeno il Pigneto poteva rimanere intatto, in questo accrescimento tumultuoso della città.
    Verso la fine del XIX secolo, cominciarono a sorgere le prime abitazioni, a metà strada tra città e campagna. case. casette, casupole, casali dentro e ai margini della pineta. il cui confine erano anche quegli archi dell’acquedotto romano che ancora vedete, sul lato della casilina. Arriveranno i tram che ancora ci sono. e percorrono. con buona frequenza, (il 5 e il 14) quel lato del quartiere.

    per leggere l’articolo completo vai al sito originale cliccando questo link

  • Logista Italia tutti i suoi compiti dall’antica Grecia ad oggi

    Fin dai tempi dell’antica Atene, era presente una figura professionale: il logista. Egli si occupava dell’amministrazione cittadina in primis, inoltre era il magistrato che si occupava della revisione dei conti. Da ciò deriva il termine odierno logista Italia, che per un adattamento dal greco viene tradotto con “fare i conti”. Atene conduceva un sorteggio con il quale essi venivano nominati, il compito del logista era quello di analizzare ed esaminare il rendiconto dei magistrati che avevano amministrato il denaro pubblico, nel caso in cui ci fossero state delle irregolarità, i logisti avevano il potere di deferirli in tribunale. La logistica primordiale veniva correlata strettamente al mondo militare. Oggi viene aggiunta una classificazione in grado di fornire una delimitata e chiara cornice riguardo a tutte le specifiche aree che intercorrono nel termine logista Italia. Questa figura professionale ha dei compiti differenti in base alla situazione lavorativa in cui si trova. Il logista Italia che lavora in un ambito industriale ha come obiettivo la gestione fisica, informativa e organizzativa del flusso di tutti i prodotti che partono dalle fonti di approvvigionamento e arrivano ai clienti finali. Ci sono altre figure professionali del genere, come il logista dei grandi volumi che si occupa della gestione e la movimentazione di grandi quantità di materiali sciolti, generalmente materie prime. Il responsabile della logistica organizza al meglio lo smistamento, la movimentazione e lo stoccaggio delle merci, programma acquisti e consegne insieme agli acquisitori e ai responsabili delle vendite, gestisce le scorte di magazzino e coordina le attività dei magazzinieri. Generalmente è un dipendente della grande distribuzione, anche se può svolgere l’attività di consulenza come libero professionista. Ha un grado di autonomia elevato sempre in relazione però alle strategie aziendali. Gli orari di lavoro sono flessibili e subiscono variazioni nelle fasi critiche del ciclo di lavoro. Il contesto organizzativo in cui opera può variare molto a seconda delle dimensioni dell’azienda. Il responsabile della logistica ha rapporti con gli addetti alla logistica e alla gestione dei magazzini, e con le direzioni di vendite e acquisti. Il logista di progetto, si occupa della gestione e il coordinamento delle operazioni di progettazione e realizzazione dei sistemi complessi (quali grandi opere e infrastrutture, centrali elettriche, ecc.) Il logista Italia deve essere competente di tecniche della movimentazione, di pianificazione aziendale e degli acquisti, della legislazione, oltre che di tecniche relative alla gestione delle merci e al controllo della qualità e della produttività. Non meno importanti una buona conoscenza delle tecnologie informatiche, una particolare attitudine all’attività analitiche e organizzative, oltre a creatività, flessibilità e rapidità decisionale. Infine, servono una predisposizione ai rapporti umani, carattere dinamico, capacità di problem solving, autonomia, flessibilità e creatività.

  • Smookiss produrrà i suoi liquidi presso Centurion

    Giovedì 9 Ottobre 2014

    Siglato ieri, l’accordo fra la casa leader di sigarette elettroniche Smookiss e l’azienda produttrice di liquidi per sigarette elettroniche Centurion Liquids.

    Partirà già da oggi, la nuova produzione di liquidi per sigaretta elettronica Smookiss, presso l’azienda Centurion Liquids, con sede a Torino, fabbrica già nota, per la qualità delle sue materie prime, di basi ed aromi utilizzati.

    I liquidi, porteranno l’etichetta Centurion Exclusive Reserve, le formule ed i nomi delle singole essenze, sono di proprietà esclusiva Smookiss Planet.

    L’accordo, mira a valorizzare entrambe le società, per conquistare definitivamente il mercato dello Svapo, sia in Italia che in Europa, attraverso una distribuzione localizzata, effettuata nei punti vendita autorizzati, sia nel Mondo, attraverso il portale responsive Online http://www.smookiss.com/

    Un passo avanti, per l’esportazione del made in Italy, nel mondo.

  • Il ruolo chiave rivestito da Fabio Godano nel settore della GDO

    Fabio Godano è un manager con un’esperienza di oltre vent’anni all’interno del settore della Grande Distribuzione Organizzata, grazie alle collaborazioni con i maggiori gruppi presenti sul territorio.

    Fabio Godano foto

    L’importante esperienza di Fabio Godano in Unieuro S.p.a.

    L’esperienza di Fabio Godano all’interno del gruppo Unieuro ha inizio nel 2008, anno in cui riceve l’incarico di Direttore Commerciale per Unieuro S.p.a. e Pc City: nel corso di questo periodo è responsabile per i team GED, PED, IT, Telefonia, Accessori, Audio e Video, coordinatore del reparto marketing e stock planner. Nel 2010 viene nominato Direttore Generale e responsabile per le aree acquisti, marketing, logistica, operation, franchising, service, controllo di gestione commerciale e riapprovigionamento. Il Direttore Generale è una figura di vertice delle aziende con importanti responsabilità di coordinamento e gestione di tutte le attività della società, sia operative che progettuali, volte a renderle più efficaci e coerenti con gli obiettivi determinati dall’azienda. Il lavoro del Direttore Generale è subordinato alle decisioni del Consiglio di Amministrazione, le quali sono poi interpretate, trasmesse agli organi preposti e monitorate con continuità per assicurare il corretto svolgimento di ogni operazione. Molto importante è anche la collaborazione intrattenuta con il Presidente per la realizzazione di investimenti tecnici, per l’esecuzione delle delibere del CDA e per la formulazione di proposte per l’adozione di provvedimenti non di sua esclusiva competenza. Il Direttore Generale cura altresì i rapporti intrattenuti con organizzazioni sindacali sottoscrivendo gli accordi e i contratti aziendali, si occupa della direzione del personale e ha facoltà di prendere provvedimenti, ivi incluso il licenziamento, disciplinari nei limiti previsti dalla legislazione vigente e dai contratti sottoscritti, ad esclusione degli alti dirigenti.

    Brevi cenni professionali di Fabio Godano

    Fabio Godano è un importante manager italiano che nel corso della sua carriera professionale ha ricoperto importanti ruoli dirigenziali per alcune delle maggiori catene operanti nel settore della grande distribuzione organizzata, come Gruppo Pam, in cui ricopre i ruoli di Bujer Electronics Manager (1996-1998), Responsabile acquisti non food reparto elettronica (1998-2007) e Intermedia 1990 come Direttore Acquisti dal 2003 al 2007.

    Visita la pagina personale di Fabio Godano per conoscere tutte le esperienze professionali che hanno caratterizzato la carriera del manager.

  • Carmine Esposito opera in qualità di Responsabile HR per EPM Servizi

    Carmine Esposito, attivo nei settori ambientale, energie rinnovabili e risorse umane, è Responsabile HR per EPM Servizi, specializzata nella pulizia di ambienti.

    Carmine Esposito, Responsabile Risorse Umane EPM Servizi

    Carmine Esposito, formazione in ambito economico e HR

    Carmine Esposito si forma in ambito economico conseguendo una laurea quadriennale in Economia Aziendale presso l’Università Commerciale Luigi Bocconi di Milano, e in seguito si specializza nel settore delle Risorse Umane. Ha inoltre un forte interesse per le tematiche ambientali, come si evince dalla sua ricerca di laurea, conclusasi con una tesi dal titolo “I biocombustibili: profili di convenienza economica e di impatto ambientale – il caso dell’olio di palma”. Successivamente, segue un corso di formazione sulla selezione del personale presso la SDA Bocconi School of Management e frequenta il Master Executive su Famiglia e Sviluppo Sostenibile. Per affinare le sue conoscenze nel campo dell’internazionalizzazione partecipa al Progetto Elite della London Stock Exchange Group della Borsa Italiana, e si iscrive all’Associazione nazionale dei Tributaristi, LAPET. Nel 2002 inizia la sua carriera professionale operando in qualità di Presidente della squadra di calcio U.S. Casoria Calcio, occupandosi dell’intera pianificazione degli eventi sportivi ed istituzionali della squadra.

    Carmine Esposito, incarichi ricoperti in ambito aziendale

    A seguito di questa esperienza, Carmine Esposito svolge uno stage nel supporto alle aree HR e IT presso Mondial Pulimento S.r.l. di Milano. Lavora quindi per due anni nella stessa azienda, occupandosi del settore servizi in qualità di Responsabile di commessa. Attualmente ricopre l’incarico di Amministratore Unico di S.E.A S.r.l. di Milano, attiva nell’ambito delle energie rinnovabili, e di Presidente di C.S.I., Consorzio Servizi Integrati. Esposito Carmine è Responsabile Risorse Umane presso EPM Servizi, azienda guidata dal padre Luigi Esposito. EPM Servizi è specializzata nella pulizia di ambienti, in particolare di grandi complessi pubblici come scuole, ed ospedali, strutture di degenza – all’interno delle quali presta inoltre servizi socio assistenziali – e privati, come, ad esempio, uffici o industrie. È attiva inoltre nella produzione e commercializzazione di energie rinnovabili.

    Visitando il profilo di Carmine Esposito, è possibile avere maggiori dettagli sulle sue attività.