Mese: Ottobre 2014

  • Diventare Mental Coach

    Scegliere la giusta scuola per Mental Coach http://www.corso-mental-coaching.it/scegliere-una-scuola-per-mental-coach/ è il primo passo per diventare un professionista qualificato di successo in grado di aiutare gli altri a migliorarsi e a raggiungere i loro obiettivi in tempi più brevi.

    Oggi sono sempre più numerose le figure che si rivolgono ad un Mental Coach. Dallo sportivo, al manager, a tutte quelle persone che vogliono migliorarsi e affrontare al meglio le difficoltà e i cambiamenti. Una scuola per Mental coach potrà fornirti gli strumenti necessari per rivolgerti alla categoria che più ti pertiene. Esistono diverse tipologie di corsi per diventare Mental Coach.

    Se sei un allenatore uno sport Mental Coach potrebbe essere la chiave per fare di una squadra o un singolo atleta dei campioni di successo.

    Uno sport Mental coach per allenatori http://www.corso-mental-coaching.it/sport-mental-coach-per-allenatori/ può essere utile per raggiungere l’eccellenza e portare i propri atleti a conquistare grandi vittorie. si tratta di un professionista che aiuta altre persone a raggiungere obiettivi sfidanti attraverso l’uso di tecniche di coaching. Dunque si rivolge non solo a sportivi ma anche a formatori sportivi: allenatori, preparatori atletici, ecc. Oggi sono sempre più numerosi gli atleti seguiti anche da un Mental Coach. Infatti è di fondamentale importanza unire ad una buona preparazione atletica e tecnica anche una preparazione mentale.

    Invece un life coach per adolescenti http://www.corso-mental-coaching.it/life-coach-per-adolescenti/ può aiutare i giovani a migliorarsi, a raggiungere migliori risultati nello sport, nello studio e nella vita e fornire gli strumenti per realizzarsi e diventare un adulto di successo.

    Un life coach per adolescenti potrebbe rivelarsi utile per ottenere in tempi più brevi un miglioramento dei propri risultati sportivi e scolastici e dei benefici personali che dureranno nel tempo.

    Sarà anche in grado di aiutare a sviluppare una maggiore fiducia in se stessi e un controllo delle proprie emozioni e paure.

  • Palazzo Doria D’Angri a Napoli: Italiani più uniti dalle parole pronunciate da Giuseppe Garibaldi

    Chi sfoglia i libri di Storia Nazionale non può certo dimenticare il Palazzo Doria D’Angri a Napoli, aristocratica location simbolica davvero significativa per l’Unità D’Italia, poiché proprio dal suo balcone centrale adiacente alla coreografica sala degli specchi, si è affacciato il mitico Giuseppe Garibaldi per proclamare l’annessione ufficiale del Regno Borbonico delle Due Sicilie allo Stato Italiano di recente costituzione. Correva l’anno 1860, precisamente il 7 Settembre e ancora oggi da questo luogo sontuoso sembrano riecheggiare nel vento quelle importanti frasi pronunciate dall’eroe dei mondi, nell’occasione ospite per un periodo all’interno del secolare edificio, che mantiene perfettamente intatto il suggestivo fascino antico.

    Oggi certamente è una meta ideale per essere frequentata assiduamente da numerosi visitatori, turisti anche stranieri e gruppi di scolari e studenti, che ne ripercorrono la memoria e il ricordo, rimasti impressi tra le mura possenti e si lasciano avvolgere dalla magica atmosfera. Inoltre, si presta a essere un pregiato “contenitore ospitante” di eventi, manifestazioni, meeting, convention, conferenze ed esposizioni ad altissimo livello.

    Ho letto moltissimi articoli di giornali e riviste, che descrivono nel dettaglio questa vicenda così saliente per il destino dell’Italia intera” afferma la proprietaria e continua “È meraviglioso che il Palazzo possieda un così grande valore storico, oltre che artistico e culturale. Il Palazzo è un bene prezioso assai rappresentativo per tutta la nazione“.

  • SCATTA LA TAPPA: IL CONCORSO FOTOGRAFICO NEI LOCALI TAPPA MONTELVINI. SI VINCE UN ANNO DI-VINO

    365 bottiglie di vino, una al giorno. È questo il primo premio del fotocontest “Scatta la Tappa: vinci un anno di-vino”, il concorso fotografico che si svolge fino al 28 febbraio 2015 all’interno dei bar e ristoranti aderenti al circuito Tappa Montelvini.

    Partecipare è semplicissimo. Basta scattare una foto che racconti l’esperienza all’interno del locale: la serata in compagnia, l’aperitivo con gli amici, la cena romantica. Quindi postarla sulla pagina Facebook di Montelvini o sul proprio profilo Instagram con l’hashtag #tappamontelvini e il nome della tappa nella quale la foto è stata scattata. Per chi lo preferisce, la foto può essere inviata via mail a: [email protected].

    Una giuria di esperti esaminerà tutte le foto pervenute. Le migliori saranno utilizzate per realizzare lo stand di Montelvini alla prossima edizione di Vinitaly e diventeranno le copertine della pagina Facebook dell’azienda.

    All’autore della prima classificata andranno in premio 365 bottiglie di vini assortiti Montelvini, al secondo 180 e al terzo 90. Le premiazioni a Verona, durante Vinitaly.

    Nato nella scorsa primavera per riunire sotto un’unica insegna bar e ristoranti che condividono la stessa filosofia del buon bere, il circuito Tappa Montelvini conta oggi nove locali aderenti. Sono: Agua de Coco (Gera d’Adda – Bg); Agriturismo Bosco del Falco (Volpago del Montello – Tv); Osteria Ristorante Jodo (Maser – Tv); Perla Nera, Ristorante (Jesolo – Ve); Plan, winebar (Trento); Osteria Terraglio (Bassano del Grappa – Vi) Antica Offelleria Bernardi (Montebelluna – Tv); Harpf Bottiglieria (Brunico – Bz); Ristotante la Terrazza – Albergo Al Sole (Asolo – Tv).

    Locali in cui si può trovare un’offerta enogastronomica di qualità al giusto prezzo, provata e garantita da Montelvini. E nei quali ora partecipare al concorso Scatta la tappa.

    Regolamento completo del concorso sul sito Montelvini, alla pagina http://www.montelvini.it/news/concorso/

    Informazioni e indirizzi dei locali Tappa: http://www.montelvini.it/tappa-montelvini/

  • Lampade led attacco G4: illuminazione a risparmio energetico

    Le lampade led attacco G4, cioè con attacco classico, rappresentano la soluzione ideale per sostituire a poco prezzo, e con evidenti vantaggi economici, le tradizionali lampadine alogene G4 da 10 o 20 watt. Tali articoli, infatti, consentono di ridurre in maniera notevole i consumi, e di conseguenza di risparmiare sulla bolletta della luce, in virtù della tecnologia led, che a una eccezionale efficienza abbina un’illuminazione decisamente gradevole dal punto di vista estetico.

    Disponibili in dimensioni differenti, così da adattarsi a esigenze diverse, le lampade led attacco G4 si fanno apprezzare per la loro eccellente versatilità, che le rende idonee a essere utilizzate in una grande varietà di ambienti: non solo in casa, quindi, ma anche in ufficio e nei grandi centri commerciali, senza dimenticare gli ambienti esterni, dove possono costituire un motivo di decorazione particolarmente apprezzabile. Nello specifico, queste lampade sono consigliate soprattutto per i lampadari a uso residenziale e per alberghi, ristoranti, bar, pub e locali in generale: nulla vieta, naturalmente, di pensarne un utilizzo differente.

    La tensione di funzionamento è di 12 volt, ma quel che rende le lampade led attacco G4 accattivanti e attraenti è la loro capacità di durare molto a lungo nel tempo: le loro prestazioni, infatti, rimangono intatte e inalterate anche dopo anni e anni di utilizzo intensivo. In genere, è necessario procedere alla loro sostituzione non prima di venti anni: è anche per questo che il loro impiego consente di ottenere un risparmio economico particolarmente consistente.

    Merita di non essere trascurata, in conclusione, la componente estetica, visto che le lampade led attacco G4 garantiscono un’illuminazione molto piacevole e adatta a ogni tipo di contesto, con uno stile sobrio ma inconfondibile e un design che fa della raffinatezza il proprio punto di forza.

    Per maggiori informazioni:
    www.low-cost-led.com

  • Mindbreeze ed Omicron Consulting danno il via il 22 Ottobre alla serie di Webinar „Come ottenere il massimo dai vostri dati aziendali“.

    Linz 21/10/2014 – Mindbreeze ed Omicron Consulting danno il via il 22 Ottobre alla serie di Webinar „Come ottenere il massimo dai vostri dati aziendali“.

    Saranno mostrati alcuni esempi pratici di integrazione ed applicazione di differenti soluzioni di ricerca intelligente che permettono di ottenere rapidamente una panoramica sui dati aziendali , risparmiare sul tempo necessario a trovare le informazioni ed aumentare la produttività.

    “Si parla spesso di Big Data ed Enteprise Search: durante questa serie di webinar vogliamo mostrare con applicazioni concrete, esperienze e best practices come si possano utilizzare per offrire un immediato vantaggio competitivo alle aziende. I dipendenti sprecano ancora un sacco di tempo cercando informazioni, tempo che potrebbe essere utilizzando in modo migliore.” Ha detto Diego Piras, CEO di Omicron Consulting

    Durante la serie di webinar, dopo un primo appuntamento che introdurrà il prodotto Mindbreeze InSpire® verranno mostrati dal vivo alcuni scenari di utilizzo come ad esempio: l’integrazione di più sorgenti dati in un portale aziendale evitando inutili duplicazioni di informazioni, la gestione di contratti e del knowledge aziendale, la classificazione automatica di contenuti senza intervento umano.

    Appuntamenti:

    Mer: 22.10.2014 | ore 16.00 – Introduzione: Che cos’è Mindbreeze InSpire®?

    Mer: 29.10.2014 | ore 16.00 – Portali aziendali, renderli davvero l’unico punto di accesso alle informazioni

    Mer: 12.11.2014 | ore 16.00 – Riutilizzo dei dati aziendali: una diversa prospettiva

    Mer: 26.11.2014 | ore 16.00 – Classificazione automatica, ”no more monkey work”

    Tutte le informazioni dettagliate sui webinar e per potersi registrare: http://www.mindbreeze.com/webinar . La partecipazione è gratuita.

    Mindbreeze InSpire®

    L’Appliance Mindbreeze InSpire® (la combinazione perfetta di hardware e software pre-installato) fornisce una soluzione chiavi in ​​mano per una ricerca sicura nelle informazioni aziendali, con un minimo sforzo di configurazione. I componenti di Mindbreeze InSpire® sono stati abbinati dopo numerosi test per offrire le migliori performance possibili. Mindbreeze InSpire® riduce drasticamente i tempi necessari ad introdurre una soluzione di Enterprise Search beneficiando fin da subito del potenziale del prodotto.

    About Mindbreeze

    Mindbreeze GmbH, con sede a Linz/Austria è leader europeo nella fornitura di prodotti software che trovano in modo rapido e intuitivo ciò che serve nei dati aziendali e in Internet. Le soluzioni offerte forniscono una visione chiara sulle informazioni e rendono evidenti le correlazioni tra i dati. Mindbrezee GmbH è una divisione di Fabasoft AG. http://www.mindbreeze.com

    About Omicron Consulting

    Omicron Consulting è un rinomato System Integrator che opera nel settore da oltre 30 anni. Supporta i propri clienti in tutte le fasi di business e li accompagna nel processo di innovazione. La Sede principale è a Torino con filiali a Milano, Padova e Roma. http://www.omicronconsulting.it/

  • La versatilità dei forni per pizzeria elettrici

    I forni per pizzeria elettrici stanno assistendo ad una grande diffusione all’interno delle cucine professionali delle attività di ristorazione. I motivi di questa ascesa sono essenzialmente la versatilità e la semplicità di utilizzo, in particolare rispetto ai forni pizza a gas.
    Scendendo più nel dettaglio, i forni pizza elettrici hanno il vantaggio di poter essere controllati tramite comandi elettronici e di disporre di numerose funzioni come il grill, la ventilazione, il riscaldamento simultaneo o alternato di cielo e platea e così via. Gli elementi riscaldanti, in questo tipo di forni per pizzeria professionali, sono posizionati infatti nella parte inferiore e superiore della camera, in questo modo è possibile scegliere quale parte utilizzare ed eventualmente impostare anche temperature differenti, a seconda delle esigenze. Un utilizzo combinato del riscaldamento superiore ed inferiore permette di ottenere livelli di cottura uniforme, proprio perché il calore si distribuisce in maniera omogenea, senza il rischio di preparare pizze bruciate in alcune parti, come invece potrebbe accadere nei forni pizza a gas, nei punti in vista della fiamma.
    L’impostazione della temperatura è molto semplice grazie alla presenza di manopole o comandi elettronici; gli elementi riscaldanti funzionano al massimo fino a raggiungere la temperatura impostata (alcuni modelli di forni professionali raggiungono i 300 gradi) e poi si spengono, una volta che il sensore segnala il raggiungimento della temperatura. È facile intuire quindi che la regolazione della temperatura risulta molto più accurata rispetto ad un forno per pizzerie a gas.
    Un ulteriore vantaggio di questo tipo di attrezzature per la ristorazione è la migliore gestione dell’umidità all’interno della camera del forno elettrico: grazie anche alla presenza di guarnizioni, l’umidità non si disperde all’esterno e permette di ottenere pizze caratterizzate da una maggiore morbidezza, evitando il rischio di renderle secche o biscottate.
    Per dei risultati ottimali il consiglio è quello di infornare la pizza ovviamente quando la temperatura è stata raggiunta, di spegnere gli elementi riscaldanti durante la fase di cottura e di attivare la funzione di ventilazione nei minuti finali per agevolare la doratura della pizza.
    Su AllForFood è possibile trovare tutte le migliori attrezzature professionali per pizzerie e ristoranti, compresi i forni pizza elettrici e a gas. Sono disponibili numerosi modelli differenti per caratteristiche, numero di camere e dimensioni, perfetti per chi cerca una soluzione di qualità e che possa durare nel tempo.

  • Cellulari: negli ultimi tre anni il 29% degli italiani ha cambiato operatore telefonico

    La volontà di risparmiare rende gli italiani un popolo di “traditori”, anche al telefono: se c’è la possibilità di ridurre le spese siamo pronti a rinunciare al nostro operatore di telefonia mobile per sfruttare iniziative e promozioni. È questa l’evidenza più significativa risultante dall’ultima indagine di Facile.it (http://www.facile.it), principale sito di comparazione specializzato anche nel confronto delle tariffe telefoniche.

    Il portale ha chiesto all’istituto di ricerca Demoskopea di intervistare un campione rappresentativo dell’universo di riferimento in Italia, pari a circa 40,5 milioni di individui di età superiore ai 15 anni*. Le loro risposte parlano chiaro: negli ultimi 36 mesi il 67% degli italiani ha valutato l’ipotesi di un cambio nel suo piano tariffario e il 52% l’ha effettivamente sostituito, cambiando compagnia telefonica nel 29% dei casi.

    La motivazione più ricorrente che spinge alla valutazione di un nuovo piano tariffario o di una nuova compagnia è il risparmio: l’85% di chi ha cambiato operatore l’ha fatto perché attratto da prezzi più vantaggiosi. Segue il bisogno di trovare una tariffa più conveniente per la navigazione, legata magari all’acquisto di uno smartphone (27%) e solo in terza battuta la ricerca di una migliore ricezione o copertura di rete (23%). Anche chi si è limitato a cambiare soltanto la tariffa, e non l’azienda, l’ha fatto ugualmente per risparmiare (66%) ma anche perché, nel tempo, sono mutate le esigenze legate all’utilizzo del telefono (motivazione riportata nel 30% dei casi).

    Cambiare conviene? Evidentemente sì, se addirittura il 93% di chi ha una nuova tariffa e/o operatore si reputa soddisfatto della sua scelta: di questi, il 61% quantifica in termini significativi il risparmio ottenuto.

    La soddisfazione di aver tagliato i costi ripaga il tempo speso a cercare la proposta migliore, confrontando le diverse offerte delle aziende sul mercato: lungi dall’essere una scelta istintiva, quella del cambio di tariffa e/o operatore è invece ponderata a lungo, visto che il 63% degli italiani che hanno valutato modifiche negli ultimi tre anni ci ha pensato per almeno qualche giorno (il 13% addirittura più di una settimana). La percentuale sale al 71% tra chi poi ha cambiato operatore e al 70% tra chi invece alla fine ha scelto di non cambiare nulla nel suo piano tariffario.

    I canali utilizzati per il cambio del piano tariffario sono sostanzialmente tre: i siti internet degli operatori telefonici (58%), i punti vendita sul territorio (39%) e i portali di comparazione delle tariffe (27%), che nonostante la loro relativa novità battono già il tradizionale passaparola tra amici e conoscenti (25%).

    Se la fedeltà è virtù di pochi, anche tra coloro che negli ultimi tre anni non hanno mai valutato l’ipotesi di un cambio la variabile determinante è il risparmio: nel 78% dei casi non vi sono state modifiche perché l’attuale tariffa si reputa già vantaggiosa, anche se non manca un 13% di utenti che non cambia nulla perché non ha voglia o tempo di ipotizzare una modifica al suo piano tariffario.

    «Questa indagine – dichiara Paolo Rohr, responsabile Business Unit Telefonia di Facile.it – ha messo in luce la costante volontà degli italiani di risparmiare, pur senza rinunciare al telefono cellulare, che diventa sempre più evoluto e necessario alla propria vita quotidiana. Non è un caso che l’ultimo Osservatorio AGCOM abbia rivelato che negli ultimi mesi sono diminuite le sim in circolazione ma è aumentato il traffico telefonico mobile: questi due comportamenti contrapposti sono sintomatici di una progressiva maturazione tanto del mercato della telefonia quanto del comportamento degli italiani nella gestione del telefono cellulare».

    «Nell’ambito dell’indagine realizzata per Facile.it ha dichiarato Stefano Carlin, Amministratore Delegato di Demoskopea abbiamo potuto sottolineare come tra i più giovani vi sia una maggiore attitudine al cambiamento: tra i nativi digitali, vale a dire gli under 24, la percentuale di soggetti che ha cambiato operatore telefonico sale al 36%, contro il 24% registrato tra chi ha più di 55 anni. Per quel che concerne l’uso degli strumenti di comparazione di tariffe, la fascia d’età che mostra una maggiore dimestichezza è però quella compresa tra i 45 e i 54 anni: tra di loro, l’uso dei comparatori sale al 38%.»

    *Indagine condotta basandosi su 500 interviste online con sistema C.A.W.I effettuate a individui di età superiore ai 15 anni, possessori di telefono cellulare personale (non sim aziendale) con spesa sostenuta dall’intervistato o da un suo famigliare o intestata alla propria partita iva (universo di riferimento pari a circa 40,5 milioni di individui). Periodo di rilevazione: 29 settembre – 1 ottobre 2014.

  • Hai bisogno di uno studio tecnico a Parma? Affidati allo Studio Bertolini

    Chi ha la necessità di eseguire interventi di ristrutturazione o rinnovamento della propria abitazione difficilmente troverà un momento favorevole come questo per farlo. Di recente sono state infatti prorogate per tutto il 2015 le detrazioni fiscali al 50% relative alle manutenzioni (ordinarie e straordinarie), alle ristrutturazioni e agli interventi di restauro e risanamento conservativo, che di fatto ne dimezzano il costo.

    Le detrazioni prevedono infatti il rimborso IRPEF della metà della spesa nei dieci anni successivi all’intervento, e si estendono ad opere murarie, impianti, sistemi per il riscaldamento domestico, sostituzione di scuri, finestre o porte blindate, e tanti altri interventi che quindi risulta oggi più che mai conveniente intraprendere. Avviando una pratica in comune si potrà inoltre approfittare del bonus mobili: anche questi beneficeranno di detrazioni al 50%, sino al tetto massimo di 10 mila euro.

    Da non dimenticare sono inoltre le possibilità di avvalersi di detrazioni fiscali al 65% per i lavori volti al miglioramento dell’efficienza energetica dell’abitazione: rendere la propria casa più ecologica oggi costa meno della metà!

    Uno studio tecnico che a Parma è esperto di autorizzazioni, consulenze e preventivi è lo Studio Bertolini, che si occupa inoltre delle certificazioni energetiche indispensabili per chi deve vendere o affittare un immobile. Scopri di più sulle attività di competenza dello Studio Bertolini su progettazionearchitettonica.it oppure contatta direttamente lo staff al numero 0525-528100!

  • L’insonorizzazione industriale migliora la qualità della vita dentro e fuori l’azienda

    Uno studio effettuato qualche anno fa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità ha compiuto una scoperta abbastanza inquietante, ma forse non troppo inaspettata: un abitante del vecchio continente su cinque è esposto durante le ore notturne a livelli sonori che possono determinare impatti negativi sulla sua salute.

    Secondo l’ufficio regionale per l’Europa dell’OMS, la media di esposizione notturna al rumore non dovrebbe superare i 40 decibel, più o meno ciò che si rileva in una tranquilla area residenziale.

    Chi invece vive in zone in cui durante le ore deputate al riposo si registrano livelli maggiori di pressione sonora, ad esempio 55 decibel (una strada trafficata) potrebbe andare incontro a problemi quali innalzamento della pressione sanguigna e patologie cardiache.

    Vivere nei pressi si uno stabilimento produttivo che anche di notte è fonte di inquinamento acustico è dunque pericoloso per la salute, oltre che stressante, ma per fortuna grazie a interventi mirati di insonorizzazione industriale è possibile contenere i danni ripristinando una situazione in linea con le esigenze di tranquillo riposo notturno degli abitanti.

    Specialista in questi interventi è la ditta Matis Insonorizzazioni, le cui opere di bonifica acustica oggi sono impiegate all’interno e all’esterno di stabilimenti produttivi dei settori automobilistico, energetico, metalmeccanico, solo per citare alcuni dei più importanti. Scopri l’intera case history dell’azienda su matisinsonorizzazioni.com oppure contatta lo 0522-900321 per informazioni e preventivi.

  • Antonio Preziosi Matera Capitale Europea della Cultura per il 2019

    Sette voti su tredici, così Matera supera in finale Ravenna, Cagliari, Lecce, Perugia e Siena e viene designata Capitale Europea della Cultura 2019. Questa iniziativa è nata nel 1985 per promuovere la conoscenza del patrimonio storico-artistico e culturale dei Paesi membri dell’Unione Europea. Alcuni osservatori prevedono un impatto economico sul territorio di circa 30 milioni di euro.

    Matera

    Matera, Capitale Europea della Cultura 2019. Il verdetto, che ha scalzato le altre città finaliste Ravenna, Cagliari, Lecce, Perugia e Siena, è stato comunicato da Steve Green, presidente della Giuria internazionale di selezione composta in totale da 13 membri (sei italiani e sette stranieri), al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo (Mibact) Dario Franceschini. Con 7 voti su 13, Matera ha superato le altre città e vinto il titolo che, oltre all’Italia, è stato assegnato anche a Plovdiv per la Bulgaria.

    Alla cocente delusione dei sostenitori delle città perdenti si è alternato l’entusiasmo incontenibile dei lucani e di chi ha sempre sostenuto questa designazione. Tra questi personaggi legati al mondo della cultura, della politica e dello spettacolo, c’è anche il giornalista lucano Antonio Preziosi, già direttore del GR Rai e di Radio1, che ha sostenuto da sempre la bellezza e la singolarità di Matera nel mondo.
    Sostenitore anche Marino Sinibaldi, direttore Radio3, che definì Matera la città della sfida e, in prima linea, il sindaco Salvatore Adduce, visibilmente commosso dalla notizia della vittoria che riscatta la città.
    Open Future” è lo slogan scelto dalla Città dei Sassi per la sua candidatura perché “tutti siamo ossessionati dall’eterno presente in cui siamo immersi, come se fosse impossibile guardare lontano ed impegnarsi per le generazioni future. Ma proprio una città antica come Matera può senza timore pensare ai tempi che verranno, tante le volte in cui si è riprogettata ed è uscita vincente dalla sfida con il tempo”.

    Matera città cultura

    Una buona governance, la partecipazione attiva dei cittadini, una spiccata creatività delle iniziative in programma, la dimensione europea e duratura del progetto, la valorizzazione della diversità culturale dei Paesi membri ma anche l’esaltazione degli aspetti comuni: questi sono i criteri che Matera è riuscita a soddisfare incarnando pienamente il senso di questa nomina.
    L’iniziativa “Capitale Europea della Cultura” è nata nel 1985 per promuovere la conoscenza del patrimonio storico-artistico e culturale dei Paesi membri dell’Unione Europea. Ogni anno il titolo viene trasferito a due città di due Stati membri. Il progetto contribuisce a favorire non solo la cultura ma anche la consapevolezza nei cittadini europei di far parte di un unico, grande patrimonio culturale.

    La prima città designata è stata la capitale greca Atene, mentre l’Italia è stata rappresentata in passato da Firenze nel 1986, Bologna nel 2000 e Genova nel 2004. Quest’anno, la scelta è caduta su Umea (Svezia) e Riga (Lettonia), mentre nel 2015 sarà invece la volta di Mons (Belgio) e Plzen (Repubblica Ceca), nel 2016 di San Sebastian (Spagna) e Breslavia (Polonia), nel 2017 di Aarhus (Danimarca) e Pafo (Cipro), mentre nel 2018 di Leeuwarden (Paesi Bassi) e La Valletta (Malta).

    FONTE: Daily Focus