Mese: Giugno 2014

  • Intals dona un’auto ai cittadini di Parona

    Da pochi giorni gli abitanti di Parona possono contare su un’automobile messa a disposizione delle persone bisognose, invalide o anziane che necessitano di un trasporto all’ospedale o ad altri servizi sanitari. L’auto, una Dacia Lodgy della Renault, è stata donata da Intals alla Associazione Don Davide Colombo Onlus, recentemente costituita proprio per dare aiuto e assistenza a tutte le persone indigenti di Parona, e intitolata a un giovane sacerdote scomparso alcuni anni fa.

    Intals è la nuova denominazione della Vedani Carlo Metalli

  • Al Festival di Musica da Camera di Salerno il fascino di Mahler e Schubert

    Giovedì 5 giugno, alle ore 20, giro di boa per la I edizione del Festival di Musica da Camera Sant’Apollonia. Un evento, questo, nato dalla sinergia del conservatorio di Musica “G.Martucci” di Salerno, con un progetto del Dipartimento di Musica d’Insieme, presieduto da Francesca Taviani, da un’idea di Anna Bellagamba e la Bottega San Lazzaro del professore Giuseppe Natella che ospita la rassegna nella cornice della Chiesa di Santa Apollonia. La serata sarà dedicata a due gemme della letteratura per “Archi e pianoforte”. Valeria Iacovino al pianoforte, Luca Gaeta al violino, Giuseppe Giugliano alla viola, Annabruna Corrado al cello proporranno il Quartettsatz in La Minore di Gustav Mahler. Il Quartetto ha un grande valore documentaristico, in quanto rappresenta una delle poche testimonianze che ci sono giunte del periodo in cui Mahler studiava al prestigioso Conservatorio della “Gesellschaft der Musikfreunde” di Vienna (dal 1875 al 1878). Al Conservatorio Mahler era iscritto ai corsi di pianoforte di Julius Epstein, di armonia e contrappunto di Robert Fuchs e di composizione di Franz Krenn. Dei tre pedagoghi fu forse Epstein ad avere maggiore influenza anche sullo studente di composizione, se non altro per avergli trasmesso l’interesse e la conoscenza di un certo tipo di repertorio pianistico e cameristico, in particolare di Schubert e Brahms. In quegli anni ebbero poi grande influenza, su tutti gli studenti di composizione, le esecuzioni della tarda produzione cameristica di Beethoven da parte del Quartetto Hellmesberger, il cui primo violino, Josef, era anche direttore del Conservatorio viennese. Tuttavia, nonostante un ambiente musicale indubbiamente stimolante, Mahler giudicò a posteriori insoddisfacente e incompleto il suo periodo di studi. Pur trattandosi di un lavoro giovanile frutto di un solo anno di studi di composizione, il Quartettsatz rivela una notevole padronanza di tecniche compositive. L’impianto di forma-sonata e l’interessante scrittura pianistica dimostrano la confidenza di Mahler col grande repertorio per pianoforte, da Beethoven a Schubert, Chopin, Schumann e Brahms. Ed è proprio l’influenza brahmsiana quella che si percepisce con chiarezza nel tema di apertura del movimento, lirico e ben equilibrato, mentre il secondo gruppo tematico viene presentato in una nuova area armonica segnata da un deciso cambiamento di tempo, tratto che diventerà distintivo nella successiva evoluzione dello stile compositivo mahleriano. La raffinata elaborazione tematica dello sviluppo rivela una notevole disinvoltura e inventiva ed uno stile già originale. Nella ripresa, riproponendo il cambiamento di tempo, Mahler introduce un’inaspettata escursione armonica nella tonalità di fa diesis minore, per poi giungere ad una melanconica conclusione, preceduta da una sorta di breve cadenza per violino. Il brano si presenta dunque particolarmente ricco di interessanti dettagli che infrangono le convenzioni classiche nel trattamento della forma e dell’armonia, tanto da anticipare il clima espressivo della prima produzione cameristica di Schönberg. Seguirà il Quintetto «La trota» op.114, che vedrà la stessa formazione ma con al violino Andrea Montella e, naturalmente, Leonardo Cafasso al contrabbasso, fu composto da Franz Schubert nel 1819. La nascita di questo capolavoro, fu piuttosto casuale e si deve all’incontro del suo autore con Sylvester Paumgartner, ricco mecenate di Steyr con la passione per la musica, che gli commissionò un quintetto per pianoforte e archi che utilizzasse la melodia di un famoso Lied schubertiano, Die Forelle (La trota), scritto due anni prima. Il compositore, su suggerimento dello stesso Paumgartner, violoncellista dilettante, non utilizzò il classico quartetto d’archi, ma introdusse il contrabbasso eliminando il secondo violino: ne nacque una delle pagine più popolari e amate dell’intero repertorio cameristico. In questa celeberrima composizione le idee melodiche sgorgano serene e fluenti, prive di complesse elaborazioni motiviche, in un clima generale di serena contemplazione. L’Allegro vivace si apre con un arpeggio ascendente del pianoforte: è un’immagine musicale aperta e solare che permea di sé l’intero movimento. L’Andante è costituito da tre temi: il primo disteso e cullante, viene esposto quattro volte in alternanza fra pianoforte e violino; la terza volta Schubert lo propone nel tono della sottodominante, come aveva fatto nel primo movimento. Il secondo tema è condotto in terze da viola e violoncello con quel velo di malinconia che ricorda alcune delle sue migliori pagine pianistiche; il terzo tema è caratterizzato per contrasto da un insistente ritmo puntato che richiama l’inizio dello sviluppo dell’Allegro vivace. Lo Scherzo presenta un tema principale ritmicamente scattante, quasi “nervoso” nelle vibranti terzine ascendenti di violino e viola, che contrasta fortemente col tema del Trio centrale, danzante e quasi popolaresco nell’andamento melodico parallelo di violino e viola. Il cuore del Quintetto è sicuramente il quarto movimento, costituito dal tema del Lied Die Forelle seguito da cinque deliziose variazioni. A conclusione del movimento troviamo un Allegretto, nel quale il pianoforte fa udire l’accompagnamento originale del Lied Die Forelle, mentre la vox humana del violoncello intona per l’ultima volta la melodia del tema. Il Finale (Allegro giusto) è bipartito: la prima parte presenta due temi, il primo dallo spiccato carattere di danza paesana, il secondo più cantabile esposto in imitazione fra violoncello, violino e viola. La seconda parte è costituita dalla ripresa quasi letterale della prima, con un percorso armonico-tonale inverso: ovvero si parte dal primo tema alla dominante per giungere al secondo tema conclusivo nel tono d’impianto.

  • Hotel Sylvia, vacanze all inclusive a giugno

    Stai pensando alle vacanze estive e sei in cerca di un’occasione? Approfitta delle offerte per il mese di giugno dell’Hotel Sylvia, vicino a San Benedetto del Tronto.

    La sua posizione esclusiva gode della meravigliosa vista sulle spiagge di Grottammare, la località marchigiana definita “Perla dell’Adriatico” per l’armonia dei suoi paesaggi, tipici del panorama mediterraneo.

    I colori della natura si fondono all’odore salmastro delle limpide acque, accompagneranno le tue passeggiate in famiglia: il centro di Grottammare è una delle mete immancabili per chi alloggiando all’Hotel Sylvia potrà raggiungerlo in 10 minuti.

    E dopo una piacevole giornata sulla sua spiaggia, potrai visitare le vicine località di Cupra Marittima e San Benedetto del Tronto.

    Se non vedi l’ora di partire sfrutta le promozioni all inclusive in pensione completa, gratuito per i bambini fino ai 3 anni e scontato al 50% per bambini e ragazzi fino ai 18 anni.

    L’Hotel Sylvia ti propone: 7 notti a partire da 300 euro a persona se scegli di prenotare dal 1° al 15 giugno; 7 notti a partire da 340 euro se preferisci dal 15 al 29 giugno.

    L’inizio dell’estate, un periodo molto piacevole da trascorrere a Grottammare, non solo per la piacevolezza delle sue spiagge, ma anche per gli eventi organizzati dalla città: mercatini, animazione, balli e cabaret in occasione della “Festa Italiana” dal 5 all’8 giugno; giochi e intrattenimento per bambini a cui insegnare l’importanza di una buona attività fisica durante la “Domenica Sportiva”, momento di esibizione per le Associazioni Sportive Dilettantistiche della “Perla dell’Adriatico”.

    Per maggiori informazioni puoi contattare l’Hotel Sylvia all’indirizzo email [email protected] o telefonicamente al 0753 735151.

  • Gli italiani acquistano casa all’estero: ricerche e compravendite crescono dell’11% in due anni

    Gli italiani continuano ad amare gli investimenti nel mattone, ma in un’epoca di globalizzazione anche gli acquisti immobiliari si fanno internazionali. Secondo l’Ufficio Studi di Immobiliare.it (www.immobiliare.it) sono sempre di più i nostri connazionali che comprano casa all’estero. Negli ultimi due anni tanto la ricerca, quanto le compravendite, hanno visto una crescita dell’11%.

    «Negli ultimi anni – spiega Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Immobliare.itil fenomeno di acquisto di immobili all’estero ha assunto una valenza sempre più significativa, perché trainato da diversi ordini di fattori: in primis c’è la volontà di investire in immobili dal ritorno certo; poi vi è il desiderio di acquistare la casa perfetta per le vacanze, magari un “buen retiro” per quando si sarà in pensione; infine, la volontà di aiutare i figli, che sempre più si trasferiscono all’estero per trovare lavoro

    A questi tre desideri corrispondono mete distinte, anche se è possibile identificare alcune destinazioni privilegiate dagli italiani. Ci sono località che da sempre attirano capitali, grandi o piccoli che siano, provenienti dall’Italia. Prima fra tutte è Londra: di certo comprare nella City ha un costo elevato, ma possedere un immobile all’ombra del Big Ben equivale ad un vero e proprio assegno circolare. Si tratta di un investimento a basso rischio, se non addirittura nullo e per questo scelto da molti. Come è facile intuire, la Gran Bretagna è una delle nazioni in cui si concentrano anche gli acquisti per i figli “in fuga” lavorativa.

    Una nazione che negli ultimi anni ha attirato l’attenzione degli investitori italiani è la Germania, dove il mercato immobiliare è senza dubbio molto fluido e dove sono due le città in cui si concentra l’interesse dei cittadini del nostro Paese: Berlino in primis, ma, se si guarda al segmento degli immobili di alta gamma, è Monaco di Baviera la regina degli investimenti.

    In Costa Azzurra, invece, si concentra il nucleo di quegli acquirenti che puntano alle nude proprietà, tipologia di vendita che recentemente è cresciuta a tassi importanti anche in Italia e che in Francia rappresenta una realtà di investimento ormai consolidata da tempo.

    Se è vero che gli investimenti italiani si concentrano per la maggior parte in Europa, non mancano tuttavia acquisti in località più lontane: si segnala un buon interesse nei confronti del Messico (per merito di una fiscalità vantaggiosa, studiata appositamente per attirare gli investitori esteri) e, soprattutto nel segmento del lusso, per la Turchia e gli Stati Uniti dove, in questo caso, USA è quasi sinonimo di New York. Anche gli Stati Uniti vivono la realtà degli acquisti di casa fatti per dare solidità ai figli degli italiani che si trasferiscono in quello stato per studiare e, poi, vivere e lavorare. Non necessariamente nella Grande Mela; molte, ad esempio anche le case comprate nell’area della Silicon Valley californiana.

    Comprare casa all’estero per molti è anche ricerca di un buen retiro: gli acquirenti di età più avanzata che puntano ad investire la pensione o a trovare dei “paradisi” in cui vivere la vecchiaia non sono più una rarità. Non è un caso che alcune nazioni, come Spagna e Portogallo, abbiano addirittura creato leggi ad hoc per attirare gli investitori immobiliari (piccoli e grandi) strizzando l’occhio agli over 60. Ecco quindi che aree come la spagnola Costa del Sol o le Isole Canarie hanno visto crescere il numero degli acquirenti provenienti dal nostro Paese.

  • Il parquet Alma protagonista della trasformazione di un ex-portico del 1800 in un loft in stile minimal

    Alma (www.almafloor.it), uno dei più rinomati marchi di pavimenti in legno a livello internazionale e brand della storica azienda Giorio, è stata scelta dallo studio di progettazione MAD56 di Alba (www.mad56.com – Architettura e Design & General Contractor per Edifici in bioedilizia e a risparmio energetico) come partner per le pavimentazioni in legno nel recupero degli interni di un ex portico del 1800 a due passi dalle rovine del teatro romano di Pollenzo (CN).

    Su richiesta della coppia committente, il progettista Andrea Corino ha condotto una ristrutturazione totale con l’obiettivo di mantenere esternamente l’idea architettonica propria del portico dell’800, rispettando i canoni paesaggistici del luogo, e di creare internamente un appartamento moderno fatto di materiali naturali, con una predominanza di legno e resina, così da mantenere un legame tra presente e passato.

    La struttura si presenta oggi come un loft di 250 mq su tre piani che si apre direttamente sulla zona living ed ospita la sala da pranzo, un bagno e i locali tecnici. Una scala in resina conduce al primo piano in cui domina un impianto open space che ingloba il soggiorno e una grande cucina con elementi d’arredo in stile minimal interamente realizzati dal progettista. Salendo la scala di collegamento fra i due livelli si intercetta il bagno interpiano, interamente rivestito in resina, mentre sulla cucina si affaccia il ballatoio del soppalco che ospita la zona notte, caratterizzato dal tetto a vista in legno sbiancato.

    Elemento comune a tutti i livelli dell’appartamento è la presenza del parquet Alma: il modello rovere “Sahara” della collezione Vintage si è subito dimostrato il più adatto alle esigenze della committenza, intenzionata a ricreare un senso di “vissuto”.

    “Il vero sapore del legno è l’ingrediente principe della collezione Vintage che presenta pavimenti dal gusto tipicamente rustico, che quindi si adattano perfettamente all’ambientazione – ha commentato Alessandro Giorio, presidente di Giorio – Nodi, crepe stuccate, uniti a particolari lavorazioni quali piallatura e affumicatura, danno alle tavole un aspetto volutamente antico, capace di donare calore ad ogni spazio.”

    I parquet Alma sono stati utilizzati al primo piano, dove la pavimentazione contrasta con la presenza di materiali moderni, dal ferro al bianco laccato dei mobili, fino ai morbidi riflessi della resina. Così come a livello del soppalco, dove il colore del legno scalda un ambiente immacolato, in cui anche il tetto a vista è stato sbiancato.

    “Il nostro obiettivo era quello di utilizzare esclusivamente materiali naturali – ha commentato Andrea Corino, project manager e coproprietario di MAD56 – per questo ci siamo affidati ad un partner come Alma che condivide la nostra stessa vision. Il risultato complessivo è stato eccellente grazie anche all’utilizzo di lana di vetro ecologica come isolante, legno e pitture traspiranti a base di calce e al recupero di mattoni e coppi vecchi originari: materiali 100% naturali che consentono di celebrare l’origine del luogo, assicurando anche un notevole risparmio energetico nella gestione grazie ad un’impiantistica d’avanguardia.”

  • Grande successo per l’evento Freddy con il sistema olografico EyeDream 3D di Emmegi

    Il sistema di proiezione olografica EyeDream 3D, introdotto nel mercato da pochi mesi da Emmegi, sta riscuotendo grandi apprezzamenti dal mercato. Il noto marchio di abbigliamento sportivo Freddy l’ha utilizzato in occasione della presentazione ai distributori internazionali della collezione P/E 2015 che si è tenuta dal 26 al 28 maggio in via Tortona a Milano.

    Freddy è un brand innovativo e ha deciso di distinguersi anche in quest’occasione, utilizzando una tecnologia altamente spettacolare come EyeDream 3D, che ha lasciato senza parole tutti i presenti. Per la prima volta, Freddy ha scelto di presentare la propria collezione integrando reale e virtuale: vere modelle e riproduzioni olografiche 3D hanno sfilato in passerella, animando in modo unico abiti e accessori del brand.

    Il sistema olografico EyeDream 3D consente di realizzare immagini ad alta definizione e dal forte appeal visivo, a tal punto da sembrare reali e ha consentito ai presentatori di interagire in tempo reale con gli ologrammi delle modelle della collezione, dando così risalto ad ogni particolare dei capi proposti e valorizzandone le caratteristiche tecniche, estetiche e di performance.

    Emmegi Experience

    Emmegi si occupa di noleggio e vendita di sistemi di comunicazione multimediale e di materiale audiovisivo per eventi e manifestazioni. Per trasformare gli ambienti espositivi e d’incontro in spazi interattivi, la società si è specializzata nella realizzazione di videowall, interactive wall, videoproiezioni e mapping 3D. Grazie alla pluriennale storia di successi, l’azienda ha sviluppato nuove tecnologie spettacolari destinate ai grandi eventi, come EyeDream 3D, un sistema di visualizzazione olografica di grandi dimensioni che non necessita l’uso degli occhiali 3D. Emmegi è partner ufficiale Samsung Electronics Italia.



    Per ulteriori informazioni:
    Chiara Maini, [email protected]
    Tel. 0331 495259

  • Valvole termostatiche e contabilizzatori di calore. Che cosa sono?


    Spesso sentiamo parlare di risparmio energetico, e ancora più spesso allegato al concetto di risparmio energetico c’è quello di risparmio economico. Entrambe le cose le possiamo ottenere con le famose e moderne valvole termostatiche e contabilizzatori di calore. All’interno degli impianti di riscaldamento questi strumenti sono molto importanti perché, come precedentemente detto, aiutano ad avere un comfort migliore spendendo di meno e consumando notevolmente meno. Vediamo cosa sono queste nuove strumentazioni per capire il loro funzionamento e perché è conveniente usarle.
    Valvole termostatiche e contabilizzatori di calore sono strumentazioni che abbinate consentono il migliore rapporto qualità prezzo. Partendo dalle valvole termostatiche si tratta di valvole che vengono applicate molto semplicemente e velocemente ai caloriferi per permettere il regolare flusso dell’acqua all’interno degli stessi radiatori. La regolazione avviene in modo tale da poter liberamente scegliere la temperatura richiesta nel singolo ambiente, con lo scopo di evitare gli sprechi e migliorare il benessere degli utenti avendo la possibilità di stabilizzare la temperatura a diversi livelli nei differenti locali. L’installazione delle valvole avviene in maniera veloce e senza grossi cambiamenti; a ogni termosifone viene cambiata la valvola precedente con la valvola termostatica che in maniera totalmente automatica comincerà a regolare il flusso d’acqua di passaggio nei radiatori in base al valore che si era precedentemente scelto. Questo permette di deviare l’acqua calda in un’altra stanza, ma anche di diminuire complessivamente la portata di flusso di liquido riscaldante. Così avremo un risparmio veramente notevole che si aggira attorno al 20-30% in meno sulla bolletta.
    Il sistema è formato da valvole termostatiche e contabilizzatori di calore, avendo già parlato del primo tratteremo ora del secondo componente. I contabilizzatori di calore sono degli apparecchi elettronici che entrano in funzione al fine di calcolare i costi del riscaldamento e di misurare il consumo energetico. L’ausilio di quest’apparecchio si è dimostrato essenziale poiché, non misurando un valore fisico ma calcolando algoritmi matematici, riporta dei numeri che rappresentano il valore del singolo consumatore rispetto alla proporzione del consumo totale del riscaldamento dell’intero edificio. Viene misurato il calore fornito da ogni termosifone riuscendo così a ripartire i costi del combustibile in modo proporzionale all’effettivo consumo di calore di ciascun appartamento. La modifica che bisogna apportare all’impianto per l’installazione dei contabilizzatori, è semplicemente un cambiamento della pompa di circolazione. Viene, infatti, installata una pompa a giri variabili al posto di una a giri fissi, proprio perché come detto prima la portata dell’acqua non è più costante, ma cambia in base alle singole esigenze che sono immediatamente richieste all’impianto per conto del singolo utente. Sul retro di questi apparecchi è presente una piastra metallica che trasmette ai contabilizzatori calore i segnali concernenti il dispendio energetico del radiatore. Possiamo trovare dei contabilizzatori a uno o a due sensori. Il primo misura solamente la temperatura del radiatore e fa una stima del consumo basata sul dispendio degli altri radiatori. Il secondo invece misura sia il calore del radiatore sia quello ambientale permettendo di avere una misurazione più precisa che porterà a un consumo minore e quindi a un costo inferiore della bolletta. La programmazione dei dispositivi è effettuata individualmente per ogni radiatore.

  • Rolex cala il tris a Castelconturbia

    Mai come in questo caso il noto detto “non c’è due senza tre” è stato ampiamente rispettato. Vincitore del Premio Challenge alla finale della scorsa edizione del circuito, il Golf Club Castelconturbia è stato di diritto inserito anche nell’attuale calendario e si è presentato all’appuntamento pieno di meritato orgoglio e con un campo ben preparato. Foriere di future e alte aspirazioni le parole del Presidente Franco Pasquino, che durante il discorso di premiazione ha incitato i finalisti, che saranno da lui stesso capitanati alla prossima finale, a conferire tutte le energie e le motivazioni necessarie affinché con un’altra vittoria possano raggiungere un duplice ed ambizioso risultato: partecipare ancora una volta di diritto all’edizione 2015 del circuito e portare a casa definitivamente la coppa del Challenge che, come da regolamento, spetta a chi si aggiudica il premio per due volte anche non consecutive. A difendere il titolo e a incrociare i ferri per un’altra vittoria saranno Edoardo Borgo e Manfredi Manica, rispettivamente 1° netto e 1° lordo della I categoria, Elisa Taglietti, 1° netto della II categoria e Marco Papale, 1° netto della III categoria.

    Rinnovata anche per quest’anno la preziosa e ormai consolidata collaborazione con il Rivenditore Autorizzato L’Angolo delle Ore, che da oltre 25 anni è concessionario ufficiale Rolex a Novara e con le tre aziende partner del circuito, Donnafugata, Lavazza e Pepino, che hanno saputo addolcire la giornata con le loro apprezzate eccellenze enogastronomiche.

    Successiva tappa sabato 14 giugno presso il Golf Club Varese per la gara Rolex Golf 2014 – Nicora.

  • Investire sulla Giax Tower: Intervista all’ideatore Giovanni Gelmetti – Grattacieli Milano

    L’imprenditore immobiliare Giovanni Gelmetti, in questa intervista, parla di come investire sulla Giax Tower, il grattacielo di moda a Milano, da lui ideato.

    1) Dott. Gelmetti, fino a che cifra si può pagare per investire in un edificio verticale come la Giax Tower?

    Costruire un edificio verticale residenziale è molto costoso. Per un acquirente ci deve essere un prezzo che permetta di intravedere una crescita negli anni avvenire. Le città europee hanno dei listini prezzi molto diversi e sicuramente Milano non può essere paragonata a Londra. Detto ciò bisogna distinguere l’acquisto di una casa che è un sogno personale e il listino reale del posto in cui si fa l’acquisto.

    2) Parlando della Giax Tower, da che prezzo si può comprare un appartamento?

    Dai 300.000 per un bilocale a 1,5 milioni per un pentalocale nei piani più alti.

    4) Pensa che sia stato costruito troppo in Italia dal momento che ci sono molte case invendute?

    Penso che bisognerebbe abitare in case nuove o in case d’epoca. Dopo 50 anni penso che bisognerebbe cambiare casa.

    5) Cosa propone di fare per tutti quegli immobili brutti e indecorosi che a volte si vedono in città?

    Credo che bisognerebbe demolirli ed offrire agli inquilini case nuove.

  • IL GIRO “APRE” LA STRADA DEL PASSO GAVIA, MENO DI UN MESE AL VIA DELLA GF GIORDANA

    Domenica 22 giugno la 10.a edizione della Granfondo Internazionale Giordana di Aprica (SO)

    Sarà festa grande per il decennale con la fanfara dei bersaglieri di Morbegno (SO)

    Oltre al Gavia gli itinerari di gara propongono anche Mortirolo e Santa Cristina

    Iscrizioni bloccate a 40 euro fino al 14 giugno

    Martedì scorso il Giro d’Italia ha letteralmente aperto la strada del Passo Gavia. La 16.a tappa della Corsa Rosa prevedeva l’ascesa agli oltre 2600 metri di questa mitica salita e durante la scalata i corridori si sono fatti largo fra i muri di neve che hanno contribuito a creare il “mito” di quest’erta lunga ben 16,5 km e caratterizzata da un dislivello di oltre 1300 metri. Il primo a transitare in cima al Passo Gavia è stato Robinson Chalapud e fra meno di un mese il ciclista colombiano sarà imitato dalle migliaia di granfondisti al via della Gran Fondo Internazionale Giordana, in programma ad Aprica (SO) il 22 giugno prossimo.

    Vittorio Mevio e lo staff del GS Alpi in questi giorni stanno lavorando alacremente per sistemare tutti i dettagli in vista dell’edizione del decennale di questa gara che ogni anno attira ciclisti da tutto il mondo, sia per l’ottima organizzazione dell’evento, sia per gli spettacolari itinerari che presentano salite leggendarie come Gavia e Mortirolo.

    L’edizione 2014 sarà ravvivata anche dalla presenza della fanfara dei bersaglieri di Morbegno (SO) che suonerà l’Inno di Mameli prima del via e accompagnerà con le sue note arrivi e premiazioni del dopogara. I vincitori della granfondo, dunque, verranno acclamati dagli squilli di tromba, tributo più che meritato visto l’elevato tasso tecnico dei percorsi. Il “granfondo”, infatti, misura 175 km e prevede la tripletta Gavia, Mortirolo, Santa Cristina per un totale di 4500 metri di dislivello di sole salite. Il “mediofondo” di 155 km, invece, propone l’accoppiata Gavia e Mortirolo, mentre il “fondo” (85 km) sarà più soft con le ascese al Mortirolo dal versante di Monno e al Valico di Santa Cristina. Lo scorso anno Enrico Zen e Ilaria Rinaldi si imposero nel “granfondo”, mentre nel “medio” la vittoria andò a Claudia Gentili e Federico Cerri, infine il “fondo” fu appannaggio di Antonio Valletta e Astrid Schartmüller.

    Il GS Alpi intende celebrare al meglio il 10° compleanno della Gran Fondo Internazionale Giordana e tanti eventi di contorno faranno da “traino” al main event di domenica 22 giugno: venerdì 20 giugno alle 14.00 aprirà l’area Expo, mentre sabato 21 alle 17.00 verranno premiati i “fedelissimi”, ovvero i 29 atleti che hanno portato a termine tutte le precedenti edizioni della granfondo dal 2005 al 2013. Alle ore 21.00 di sabato il concerto delle Fontane Danzanti chiuderà in bellezza la vigilia della gara, che scatterà da Aprica alle 7.30 di domenica 22 giugno.

    Le iscrizioni alla 10.a Granfondo Internazionale Giordana sono in piena corsa e fino al 14 giugno il prezzo resta bloccato a 40 €, dopodiché la quota subirà un ritocco al rialzo. Tutti i dettagli su promozioni, scadenze e modalità di pagamento si possono trovare sul sito ufficiale della manifestazione. Nella registrazione sono inclusi, oltre al pacco gara, i ristori, il pasta party, le docce e i servizi di assistenza meccanica e sanitaria.

    La GF Internazionale Giordana è la quinta gara nel calendario del prestigioso Alé Challenge ed inoltre assegnerà punti per i circuiti Nobili/Supernobili, Gran Trofeo Multipower e Mini Coppa Lombardia 2014.

    Info: www.gsalpi.com