Mese: Giugno 2014

  • PICO RAMA: MANITU’ è il nuovo singolo dal suo album “IL SECCHIO E IL MARE”

    Una preghiera a Dio-Mondo, in tutte le sue forme e in tutti i suoi nomi: tratta l’annullamento dell’ego e la sintesi degli opposti, con riferimenti mistici e religiosi multiculturali e qualche accenno all’abbattimento della morale costituita. “Ogni angelo ed ogni mostro, ogni baccanale morboso con ogni vestale del chiostro: sia tu timorato o timoroso sei Manitù”

    PICO RAMA firma “Il Secchio E Il Mare”, album uscito il 21 maggio 2013 che si avvale di importanti collaborazioni e composto da un ciclo di 10 tracce, incastrate secondo la dialettica numerologica dei tarocchi (secondo un’interpretazione che compare sulla “legenda” contenuta nel booklet, in cui ad ogni pezzo sono associate alcune parole chiave). I testi sono quasi del tutto privi di intenti concettuali; si muovono tra una volontà simbolica passibile di diverse interpretazioni e il puro flusso di coscienza. Le produzioni musicali, di Marco Zangirolami uno tra i più noti arrangiatori e produttori musicali italiani (come ad esempio di J-Ax, Fabri Fibra, Dargen D’Amico, etc.) e Pico Rama, sono variegate e dinamiche, ai limiti del progressive, con una costante elettronica ben riconoscibile, dai tratti insieme moderni e psichedelici. Copertina e booklet sono arricchiti dalle illustrazioni della nota artista di origine bulgara Emila Sirakova, basate su soggetti di Pico Rama. Pico Rama con il suo genere musicale rap-raggamuffin elettro-mistico sperimentale e lo stile inconfondibile che lo contraddistingue – lunghi dreadlocks e l’immancabile cilindro – lascia un segno indelebile nella scena musicale italiana, in chi lo ascolta e in chi lo vede sul palco.

    AUDIOFOLLIA – Dategli una chance:vi si aprirà un mondo differente e in qualche strana maniera affascinante.

    Consigliato anche a chi di solito non mastica i testi parlati e le sonorità troppo moderne:potrebbe ricredersi.

    FUORI LE MURA – Pico Rama entra in testa come argento vivo nelle vene, catalizzando l’attenzione di chi lo ascolta e riproducendo un mondo che, chiudendo gli occhi, ciascuno di noi può rappresentare durante l’ascolto dell’album.

    SHAKE-GRANDI PALLE DI FUOCO – Un album brillante, intelligente ricco e vario da ogni punto di vista lo si guardi che non perde coesione nell’ascolto, anzi, man mano si evidenziano sempre più i tratti distintivi dell’opera.

    MUSICMAP – Accidenti, quest’album è una vera bomba… Un fulmine a ciel sereno, un’appassionante rivelazione…

    K DI COBAIN – Il disco si lascia ascoltare con piacere, e Pico ci sa fare…

    ROCKAMBULA – Un disco da ascoltare se vi piace la tecnica del rap come voce inconscia, se vi incuriosisce l’ambiente esoterico che permea i dieci brani, e soprattutto se avete l’apertura mentale per non farvi distrarre dalla mescolanza di stili e registri che Pico Rama mescola nel calderone, come un alchimista d’altri tempi.

    THE WEBZINE – La prova di talento raggiunge comunque la sua massima espressione con i testi.

    TERAPIE MUSICALI – il disco è uno psichedelico ponte spaziotemporale tra Occidente e Oriente in cui confluiscono sonorità contemporanee e classicheggianti, simboli e racconti di non sempre facile decifrazione, umori di un futuristico quotidiano e richiami a mondi perduti.

    CAUSA ED EFFETTO – L’album di Pico Rama è un prodotto interessante, radiofonico e intenso. Miscela bene musicalità originale e testi complessi, un equilibrio che regala pezzi interessanti e ricchi di sfumature musicali di varie tipologie.

    CLAPBANDS MAGAZINE – Una freschissima ventata portata da Pico Rama nel piatto mondo della musica italiana e nello stantio e uguale a se stesso, mondo dell’hip-hop.

    BLOGFOOLK – Animato da una febbrile urgenza creativa Pico Rama rappresenta la parte intelligente della grande ondata rap che sta caratterizzando la scena musicale italiana, nelle sue canzoni nulla è scontato, ma anzi tante sono le belle sorprese che ci portano a pensare a lui come una delle next big thing del rap in Italia.

    EXTRA! MUSIC MAGAZINE – Testi e tematiche sono legati in un impianto squisitamente logico, quasi matematico, che di per sé merita attenzione e rispetto .

    LA MUSICA ROCK – Un album “Il Secchio e il Mare” composto da un mix di ottimi ingredienti..

    Immagine di Emila Sirakova

    CENNI BIOGRAFICI

    Nel 2011, a soli 21 anni, raccoglie il lavoro degli anni precedenti pubblicando il suo primo cd “La Danza della Realtà” (il titolo è tratto dall’omonimo scritto di Alejandro Jodorowsky), che ottiene un ottimo riscontro di critica e vendite. In parallelo comincia ad esibirsi on stage con un grande seguito. Influenzato oltre che dalla musica, anche dall’arte e dalla letteratura (Jodorowsky, Dalì, Jung, Nietzsche, Baudelaire, Dostoevskij), Pico, con questo lavoro, arriva alla prima tappa del suo percorso di artista-musicista. Alle 13 tracce del suo primo album affida i suoi pensieri, la narrazione critica, le storie di vita, la ricerca interiore o, come direbbe lui stesso, un delirio intellettuale che dovrebbe guidarlo verso la conoscenza del sé. “La Danza della Realtà” (distribuito Universal), viene anticipato dal lancio del primo singolo “Papa su Facebook”. Il brano, puntando il dito sull’ambivalenza del web e sulle incongruenze della chiesa cattolica, scatena da subito grosse polemiche in rete e sui giornali. Gli altri singoli estratti dall’album d’esordio sono “Insegnami l’amore’, “Lividi all’alba” e “Giangi in tuta di Nylon”, quest’ultimo feat. Le Situazioni Kafkiane e Mangoni (di Elio e Le Storie Tese). Nel marzo 2013 collabora con Moreno Donadoni (giovane rapper in gara in quest’ultima edizione di “Amici” di Maria De Filippi), incidendo il singolo inedito “Non Mi Cambieranno Mai”. Sempre nel marzo 2013 con un semplice tweet (“Il mio #nuovonome è Pico Rama”) e un autoscatto psichedelico e labirintico, annuncia il suo nuovo nome d’arte, frutto di una lunga e condivisa riflessione iniziata nell’estate 2012 con i fan su Twitter e Facebook, simbolo della rigenerazione artistica concretizzato nella nuova produzione musicale “Il Secchio e il Mare”, disco illustrato interamente come un’opera d’arte da EMILA SIRAKOVA, eccezionale disegnatrice dall’immaginazione mistica e surreale, perfettamente allineata con quella musicale e verbale di Pico Rama, coinvolta nella realizzazione dell’immagine di copertina e delle grafiche interne al booklet (vedi il sito di Emila Sirakova: http://emilasirakova.blogspot.it/). Il 21 maggio 2013 “Il Secchio E Il Mare”, prodotto da Anyway e distribuito da Self, si presenta pubblicamente con un insolito happening che avviene tra le pareti di un’erboristeria nel cuore di Milano, in cui si espongono per un giorno anche i bozzetti originali del booklet artistico. Dal medesimo giorno, le radio scoprono la nuova opera sperimentale di Pico Rama a partire dal singolo “Cani Bionici (Technotitlan)”, in featuiring con Dargen D’Amico.

    Contatti: www.picorama.it

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  • Enrico Dal Covolo Chiesa e comunità politica A cinquant anni dal Concilio

    Simposio “Chiesa e comunità politica. A cinquant’anni dal Concilio”. In apertura il saluto di Mons.Enrico Dal Covolo, Rettore della Pontificia Università Lateranense: “Vogliamo onorare, con questo Simposio, il duplice giubileo – sacerdotale ed episcopale – del Card. Agostino Vallini, ex-allievo, docente, e ora Gran Cancelliere di questo Ateneo.”

    Riportiamo di seguito il saluto di monsignor Enrico Dal Covolo, rettore della Pontificia Università Lateranense al Simposio Chiesa e comunità politica. A cinquant’anni dal Concilio.

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    Vogliamo onorare, con questo Simposio, il duplice giubileo – sacerdotale ed episcopale – del Card. Agostino Vallini, ex-allievo, docente, e ora Gran Cancelliere di questo Ateneo.

    L’insigne opera di giurista svolta dal Cardinale è riassunta dai Curatori dalla raccolta di studi che ieri gli è stata offerta, cioè dai proff. Dalla Torre e Mirabelli, in Verità e metodo in giurisprudenza, LEV, Città del Vaticano 2014, pp. 9-10.

    Svolgo soltanto un’osservazione preliminare riguardo ai contenuti del nostro Simposio, intitolatoChiesa e comunità politica. A cinquant’anni dal Concilio.

    Sembrerà scontato ma, quando trattiamo della Chiesa, specie riferendoci al suo profilo istituzionale, facilmente si incorre nell’errore di intenderla solo come gerarchia ecclesiastica e non anche come comunità di fedeli chiamati, ciascuno secondo la propria condizione, a compiere nel mondo la missione ricevuta con il battesimo, ossia quella di annunciare sempre e dovunque i principi morali anche circa l’ordine sociale, e così pure pronunciare il giudizio su qualsiasi realtà umana, in quanto lo esigono i diritti fondamentali della persona o la salvezza delle anime (can. 747 § 2 Codice di Diritto canonico). Tutti conosciamo quanto il Concilio Vaticano II, in particolare attraverso la Costituzione Gaudium et spes al n. 76, ha proclamato sul rapporto tra Chiesa e comunità politica, entrambe a servizio della vocazione personale e sociale delle persone.

    In relazione a questo rapporto – sempre antico e sempre nuovo – vorrei focalizzare la nostra attenzione sull’aspetto profetico del pontificato di Papa Francesco, che è sotto gli occhi di tutti.

    Come non ricordare, anzitutto, che una delle prime cose che ha voluto fare Francesco, dopo essere diventato Pontefice, è stata la visita a Lampedusa, segno della presenza della Chiesa laddove, tutt’ora, si fugge da guerre, povertà e carestie… E ancora l’altro giorno, l’occasione dell’ennesimo barcone affondato e delle nuove vittime del mare, ha portato Papa Francesco a compiere un richiamo alla politica nazionale ed europea, proprio quando si discute sulle responsabilità che l’Unione Europea dovrebbe assumere nelle tragiche vicende del mediterraneo. Perciò, al termine dell’udienza generale di mercoledì scorso, Papa Francesco ammoniva: Si mettano al primo posto i diritti umani e si uniscano le forze per prevenire queste stragi vergognose; mentre giovedì, dinanzi ai nuovi ambasciatori intervenuti in Vaticano, ha ribadito con fermezza che è giunto il momento di affrontare questo problema con uno sguardo politico serio e responsabile, che coinvolga tutti i livelli: globale, continentale, di macro-regioni, di rapporti tra Nazioni, fino al livello nazionale e locale.

    Alquanto emblematica, inoltra, risulta quella scossa alla politica – sebbene celata e indiretta – che Papa Francesco ha rivolto ai parlamentari italiani, lo scorso 27 marzo 2014, riferendosi agli interessi di partito, alle lotte interne e alla corruzione che avevano colpito una certa classe dirigente al tempo di Gesù, con il rischio che quest’ultima possa continuare ad investire anche i nostri tempi.

    Sia nella lettura dell’esistente, sia nella proposta da realizzare, si avverte la centralità dell’aspetto profetico nel rapporto di Francesco con la politica: non l’anticipazione del futuro, ma la capacità di portare nel presente, con autorità, un messaggio eterno di cui la Chiesa si fa custode da oltre duemila anni. È la buona novella del Vangelo, che Papa Francesco è capace di trasmettere in modo credibile, rendendola attuale e non una mera utopia, attraverso una cultura dell’incontro declinata nella quotidianità. Il suo richiamo all’autenticità della fede, in piena continuità con il Concilio e con il magistero sociale, apre orizzonti nuovi anche all’impegno politico e sociale del cristiano, proponendo un’ideale di politica che, pur essendo laica, e che tale deve rimanere, non può fare a meno della dimensione trascendente. Il dovere cogente di giustizia sociale impone ad entrambi, Chiesa e comunità politica, di operare per ricomporre le relazioni impari e difettose, e di promuovere, attraverso una sana cooperatio, un mondo più umano, che abbia a cuore il bene comune inteso, come fine dell’azione politica ed ecclesiale.

    FONTE: Zenit

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  • ERIKA BIAVATI “Ho scordato un cavallo in cantina” è il singolo che anticipa il suo album d’esordio

    Alle ottime doti vocali ed espressive affianca alle competenze tecniche la profondità compositiva che la porta ad affermarsi come cantautrice raffinata e di forte impatto emotivo. Nelle sue canzoni racconta la sofferenza, la speranza, la paura e i sogni, attraverso testi semplici e suggestivi, valorizzati appieno dall’accompagnamento strumentale, che regala un’atmosfera intima ed evocativa.


    La canzone racconta di un sogno, in cui la protagonista ritrova in cantina un cavallo in fin di vita, da lei stessa dimenticato. L’atmosfera cinematografica viene enfatizzata sia dal testo che dalla parte musicale, che presenta volutamente delle disparità ritmiche, per portare l’ascoltatore ad un climax emotivo, in sintonia con lo scorrere del pezzo. Il cavallo dimenticato rappresenta il senso di colpa, la paura di non essersi presi cura di chi ne aveva bisogno. L’ arrangiamento è basato sulla commistione dei diversi suoni e dalle dinamiche musicali che vedono la massima forza nel ritornello, nel quale la protagonista non si capacita di una tale situazione e si racconta, nel suo intimo e spasmodico cercare di non dimenticare. La voce è espressione di questo viaggio onirico ed emotivo. Al risveglio le sensazioni restano vive e resta il bisogno di chiedere perdono.

    Il videoclip di questo brano, (riprese Donato Testoni, montaggio Simone Masina) si ambienta in 2 luoghi differenti, in momenti diversi. La fabbrica è un luogo in disuso, ma molto illuminato, in piena estate. Nelle riprese fatte al mare siamo poco dopo il tramonto, in inverno. In entrambe le situazioni l’atmosfera è desolata, solitaria, quasi surreale. Erika si trova nella fabbrica, con un abito molto elegante, in forte dissonanza col setting, per sottolineare il contrasto tra ciò che cerca di essere (precisa, affidabile, matura) e ciò che scopre essere (distratta, superficiale, inaffidabile). Nelle scene sulla spiaggia si rappresenta il lento contatto con la parte più nascosta di sé, la presa di coscienza della non perfezione. Erika canta in mezzo al mare, con i vestiti addosso, come se non le interessasse più ciò che la circonda.

    Un disco, quello di Erika Biavati, che pone l‘attenzione sugli angoli nascosti dell’animo umano, raccontati con grande profondità compositiva, maturata negli anni anche grazie al percorso lavorativo che vede Erika al sostegno di persone con disagio psicofisico. Le sonorità dei brani oscillano dalle atmosfere più acustiche, in cui primeggiano contrabbasso, fisarmonica, pianoforte, chitarra folk, fino ad espressioni musicali ricche di loop elettronici, dando vita ad un album di notevole spessore artistico, capace di essere al tempo stesso semplice e raffinato. Grazie alla raccolta fondi sostenuta tramite Musicraiser, è stato possibile realizzare questo disco dando anche un piccolo aiuto economico alla Cooperativa Sociale Campi D’arte, la cui sede è stata distrutta dal terremoto in Emilia Romagna nel 2012.

    A soli sette anni, muove i suoi primi passi nel mondo musicale e continua il suo cammino di crescita che la porta a diventare una persona di grande sensibilità umana e artistica.

    Il suo percorso si divide tra la musica e l’impegno sociale.

    Erika assiste persone disabili, portatori di handicap fisici e psichici. Questa esperienza l’arricchisce profondamente, portandola a guardare le cose da un punto di vista nuovo, silenzioso, ma attento e proprio grazie a questo, la sua produzione artistica ne viene fortemente influenzata.

    Erika affronta approfonditi studi sul canto (Premio per la didattica, con la tesi sul Registro di Fischio, al corso di Alta Formazione in Vocologia Artistica) che tuttora prosegue. Si dedica alla ricerca e alla sperimentazione, con particolare interesse alla didattica del canto moderno.

    Il talento di Erika è valorizzato da importanti riconoscimenti da parte della trasmissione Demo-l’acchiappatalenti di Radio1 Rai, che la vuole ospite più volte in trasmissione e a manifestazioni quali il Lamezia Demofest, il premio Demo d’autore, il Demo’s Lady Awards e l’Allegromosso 2012.

    Ottiene ottimi risultati in numerosi concorsi e selezioni, fra cui:

    – Una Canzone In Cui Credere (2°classificata nel 2014) – CantiAmo La Vita (1°classificata nel 2013) – WALK ON RIGHTS, il concorso sui diritti umani di Amnesty International (1°classificata nel 2013) – Premio Lunezia (2°classificata nel 2012) – Biella Festival (3°classificata nel 2012) – Premio Musica Folk d’Autore by Etnoacustica (1°classificata nel 2011) – Premio Poggio Bustone (2009) – Premio Bianca D’Aponte (finalista nel 2006) – Bologna Music Festival (1°classificata nel 2005)

    Erika canta all’apertura di concerti di importanti artisti quali Ridillo, The Commitments, James Tylor Quartet, Antonella Ruggiero, Ron, Eric Tylor, Nina Van Horn e Bill Toms, che la vuole al suo fianco nelle date italiane dei suoi tour 2010, 2012, 2014. Prende parte a diverse edizioni del Ferrara Buskers Festival e di altri Festival dedicati agli artisti di strada.

    Numerosi le collaborazioni in qualità di cantante, tra le quali è corista in studio per il cantautore Paolo Simoni, per il gruppo hip hop Keep Out.

    Parallelamente al percorso cantautorale, Erika si esibisce in diverse formazioni, affrontando molteplici generi musicali: hip hop, blues, pop, dance, liscio, musical theater. Nel 2007 fonda la band di 10 elementi tributo ad Aretha Franklin SOUL SISTERS, di cui è voce leader.Cantante nel duo Baci di dama, accompagnata al pianoforte da Silvia Telloli.

    Inoltre Erika è ideatrice e realizzatrice di spettacoli musical-teatrali, porta avanti gli studi sulle relazioni tra canto-psiche e voce, si dedica alla formazione per gli insegnanti di canto e tiene seminari sulla didattica della vocalità “estrema”.

    Erika si esibisce accompagnata dagli stessi talenuosi musicisti con i quali lavora alla realizzazione dei brani “in studio”: – Ivan Fortini . pianoforte, fisarmonica- Valerio Fuiano . chitarra – Simone Masina . basso, contrabbasso – Simone Pozzi . batteria

    www.erikabiavati.it

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  • Ritorno in grande stile per il rapper italiano Abiwo.

    Un nuovo contratto discografico, un nuovo singolo in uscita ed un nuovo disco in uscita. Torna dopo quattro anni dal suo ultimo lavoro discografico, il rapper italiano Abiwo.

    Dopo i singoli pubblicati con l’etichetta discografica indipendente 3 Now Records nel 2011 intitolati ‘Tu gridi e ‘Non ci sei solo tu entrambi entrati nella classifica in seconda posizione, dei singoli più venduti, del digital store ‘Nokia Ovi Store del rapper si erano perse definitivamente le traccie fino ad ora.

    Un contratto discografico annullato, per vari motivi di incomprensioni con la 3 Now Records e l’artista stesso, hanno fatto da ostacolo alla sua carriera musicale.

    Ma ora il rapper Abiwo a recentemente firmato il suo nuovo contratto discografico, con l’etichetta discografica indipendente Twenty Records/Believe Digital ed è già al lavoro al suo nuovo Ep che vedrà la luce verso la fine del mese di giugno 2014.

    Da fare da apripista, al suo nuovo lavoro, sarà il singolo Airline CA0173 brano interamente prodotto dal Dj Producer Alecoma, che uscirà in download gratuito e che sarà distribuito, in tutte le radio nazionali il 17/06/2014 un regalo per i fan del rapper italiano, che da molto aspettavano un suo ritorno sulla scena musicale italiana.

    Del nuovo disco per ora, si sa solo che sarà un Ep che sarà distribuito in digitale a livello mondiale. Molto probabilmente il rapper sarà impegnato in alcune date di un mini tour promozionale della sua nuova fatica discografica a partire dagli inizi di settembre 2015.

  • Shopping Club: panacea per sbarcare il lunario?

    Shopping Club: panacea per sbarcare il lunario?

    Alla televisione è un susseguirsi di pubblicità che reclamizzano prodotti di ogni genere, spesso e volentieri dai costi proibitivi per quanti vivono di uno stipendio normale. Dalla borsa al profumo, dal vino pregiato alle scarpe griffate e rimaniamo convinti che trattasi di quella categoria di prodotti che non possiamo in alcun modo avvicinare.

    In realtà esistono canali di vendita alternativi che possono assecondare questi nostri desideri concedendoci l’acquisto di beni di rinomati brand a prezzi davvero unici: dagli outlet, agli spacci aziendali agli shopping club le possibilità sono molteplici ed ognuno di questi canali soddisfa fasce ben precise di prodotti e soddisfa esigenze altrettanto ben delineate.

    Il grosso pregio di uno shopping club ad esempio è quello di esporre continuamente nuovi articoli di ogni genere e di ogni marca, a prezzi veramente vantaggiosi. Qui potrete trovare quello che cercate spendendo ben i tre quarti in meno sul prezzo del mercato.

    Una specie di paradiso per consumatori? No, è la realtà del cambio merce pubblicitario! Questo meccanismo di marketing (che in realtà altro non è che una forma di baratto) ha preso piede nel territorio italiano già da diversi anni, ma può risultare ancora sconosciuto agli occhi dei più. Si tratta semplicemente di uno scambio che avviene tra l’azienda e il punto vendita: un po’ di pubblicità in cambio dei prodotti forniti dall’azienda stessa.

    Da questo baratto sono in molti a trarre giovamento: l’azienda fornitrice, il punto vendita e i consumatori stessi a patto che siano tesserati allo specifico shopping club.

    Parliamo ora proprio del club.

    Questo punto vendita è concepito in maniera diversa rispetto al classico negozio. Le differenze sono sostanziali poiché ovviamente la merce viene ordinata in modo differente e anche collocata diversamente nello spazio, per esempio in base alla categoria d’appartenenza e poi alla marca.

    Di certo non troverete un gioiello Guess tra i cosmetici Vichy!

    Se vi siete mai immaginati sommersi dalle classiche buste dello shopping in una bella giornata estiva, questo è proprio il posto che fa per voi. Avevate mai pensato di poter acquistare tanti prodotti di così alto livello nello stesso giorno e per di più nello stesso negozio?

    Da oggi questo è possibile perché questa nuova tecnica di commercio vi consentirà di acquistare tutto ciò che desiderate ad un prezzo incredibilmente conveniente. Non si tratta di banale e semplice risparmio, bensì di veri e propri affari!

    A chi non avesse mai fatto un acquisto in uno shopping club, consigliamo di richiedere la tessera convenzionati. Il meccanismo è semplice: dovrete richiedere la convenzione alla vostra azienda e una volta ottenuta vi sarà data una carta con cui potrete iniziare ad acquistare i prodotti desiderati.


    Uno dei grandi vantaggi del tesserato è che i prodotti non sono mai gli stessi, quindi si può trovare sempre qualcosa di diverso dal solito senza dover ricorrere a intere giornate spese alla scoperta di centinaia di negozi.

    Un ulteriore consiglio che possiamo darvi è di visitare lo shopping club molto spesso, soprattutto se cercate un’offerta particolare.

    Non siete ancora convinti? Avete pochissimo tempo da dedicare a questo genere di cose o la pigrizia vince sulla vostra forza di volontà?

    Non c’è nessun problema: potete tranquillamente consultare il catalogo online, che verrà aggiornato costantemente in base ai cambiamenti e ai nuovi arrivi!

  • Marco Bonvicini – Live Giugno 2014


    Sono sempre più emozionanti i live del cantautore bolognese Marco Bonvicini. Prosegue la promozione dell’album 2UE ed è prevista l’uscita a breve anche di un videoclip.
    Vi segnaliamo i prossimi eventi:

    Domenica 8 giugno JAM SESSION al Bardamù di Calderara dalle 18

    Martedì 10 giugno MANTRIKA live @ Bardamu, Calderara di Reno (BO)

    Domenica 15 giugno MANTRIKA live @ San Giorgio di Piano (BO)

    Sabato 21 giugno MARCO BONVICINI and The 2ue Trio @ Medicina (BO)

    Per seguire Marco Bonvicini visitate il suo sito e il sito di ELFA Promotions nella sezione eventi.

    WHO IS MARCO BONVICINI?

    Marco Bonvicini si rilancia come solista. Nel 2013 ha prodotto il suo secondo disco solista dal titolo “2UE” nel quale, oltre alle voci, si è occupato di quasi tutte le parti strumentali. “2ue” è stravolgente, e per il cantautore, strumentista rappresenta molte cose, dal 2 come le lingue usate per i testi, come gli stili usati nelle canzoni, come la tipologia di chitarre usate nelle canzoni, come i brani strumentali all’interno del disco stesso e non ultimo 2 come le energie, positiva e negativa, che influiscono la vita di tutti i giorni alla continua ricerca del giusto equilibrio tra di esse.
    Un cantautore che va ascoltato non una, ne 2ue volte ma molte, molte di più. Attualmente il nuovo album di Marco Bonvicini è in promozione su portali e magazine di settore e diverse radio del territorio nazionale.

    Info artista:
    www.marcobonvicini.it

    Contatti per l’ascolto:
    https://soundcloud.com/marco-bonvicini/sets/2ue
    http://www.youtube.com/watch?v=qc6MElXGOaY

    Contatti per l’acquisto:
    https://itunes.apple.com/it/album/2ue/id835140703< br />
    a cura di ELFA Promotions
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  • Omaggio alle avanguardie al Festival di Musica da Camera a Salerno

    Domenica 8 giugno, alle ore 20, ultimo appuntamento della I edizione del Festival di Musica da Camera Sant’Apollonia. Un evento, questo, nato dalla sinergia del conservatorio di Musica “G.Martucci” di Salerno, con un progetto del Dipartimento di Musica d’Insieme, presieduto da Francesca Taviani, da un’idea di Anna Bellagamba e la Bottega San Lazzaro del professore Giuseppe Natella che ospita la rassegna nella cornice della Chiesa di Santa Apollonia. Oltre quaranta allievi insieme ai propri docenti hanno dato vito ad una intensa settimana di musica che ha rivelato al pubblico il come ci si possa incontrare, ascoltarsi, proporre, accordarsi, conoscersi, guardarsi su di una pagina di musica. Quest’ultima serata sarà interamente dedicata alle avanguardie, una breve riflessione su una difficile domanda: ma dove va la musica? Il programma principierà con il Quartetto op.22 di Anton Webern, uno dei capiscuola della musica contemporanea. Erika Moffa al violino, Massimo Buonocore al clarinetto, Vincenzo Varriale al sassofono tenore con Enrico Vigorito al pianoforte, eseguiranno questi due movimenti Molto Moderato e Con grande slancio, che Webern nel 1930 dedicò all’architetto viennese Adolf Loos, amico suo e di Schoenberg e Berg, nonchè acceso sostenitore della loro causa. Webern si concentra per questo Quartetto sull’impiego della serie dodecafonica a strati, specie nelle forme a specchio. Il frequente uso delle forme originale, retrogrado e relative inversioni a breve distanza dà la continua impressione di un canone per moto contrario, anche se la distanza delle entrate in imitazione varia, entro valori compresi fra 3/8 e 1/16. Si passerà quindi all’Arabesque III di Ichiro Nodaira, interpretato da Deborah Batà al sax contralto con Enrico Vigorito al pianoforte. Questo pezzo fa parte di un ciclo di opere a cui il compositore giapponese ha dato il titolo Arabesque. In questi lavori nati al principio degli anni ’80 ha cercato di sfruttare i diversi processi di facoltà analitica dell’orecchio. Arabesque III sfrutta i suoni multipli e altre tecniche avveniristiche del sassofono, nonché le risonanze diseguali ottenibili attraverso l’uso degli armonici . È di fondamentale importanza che i due strumenti siano acusticamente uniti e diano l’impressione di un unico corpo di suono, perché l’ intenzione dell’autore è di allargare al massimo lo spettro sonoro, attraverso l’uso di suoni in registro, fuori registro e reali. Cambio di continente e siamo in Brasile insieme al flautista Bonaventura Oliviero e al clarinettista Massimo Buonocore che proporranno il Choro n°2, scritto da Heitor Villa Lobos nel 1924. La parola choro è associata con alcune delle opere del genio brasiliano ed è un termine derivato dal chorar portoghese (“piangere”, “lamento” o “grido”), e si riferisce ad un tipo di musica popolare, principalmente strumentale, che la prima volta a Rio de Janeiro nella seconda metà del XIX secolo. Questa musica era eseguita dai chorões, strumentisti la cui invenzione era molto spontanea con elementi di improvvisazione e virtuosismo. Bonaventura e Massimo evocheranno proprio la figura di due musicisti di strada che si incontrano per incamminarsi sulla via dell’ Hazardous, per dirla in termini cari a certa musica brasiliana, esprimendosi in quella lingua e in quel ritmo, così fascinosamente amalgamati, in un complesso esercizio di traduzione, composizione e interpretazione. Il sorriso del mare nostrum è racchiuso in Adria che il compositore francese Christian Lauba ha dedicato nel 1985 ad uno dei massimi sassofonisti italiani, Federico Mondelci. Interpreti di questa pagina per due sax alti saranno Deborah Batà e Vincenzo Varriale, a loro il non facile compito di acquarellare quel mar Adriatico speziato di stilemi orientali. La Suite Bourgeoise di Sir Malcolm Arnold, datata 1939, concluderà questa prima edizione del festival Santa Apollonia. Bonaventura Oliviero al flauto, Massimo Buonocore al clarinetto ed Enrico Vigorito al pianoforte, dedicheranno alla platea il preludio e le quattro danze che vanno a comporre l’opera. Il Preludio ricorda una soleggiata atmosfera mediterranea, seguito dal Tango caldo e lirico che si conclude in una vena pastorale. La Dance, originariamente chiamato Whorehouse, evoca le luci di una vivace città. Una appassionata ballad e un rarefatto valzer concluderanno la pagina.

  • Il noleggio a lungo termine

    L’acquisto di una nuova vettura non è mai un buon investimento. Piuttosto è uno spreco di denaro. Infatti una vettura si svaluta mediamente del 25% in un solo anno. Non poco.

    Senza contare il fatto che ogni anno bisogna provvedere a moltissimi costi per la sua manutenzione: dalla revisione al tagliando; dal bollo all’assicurazione; dal cambio gomme alle spese per gli imprevisti.

    Il noleggio a lungo termine offre la possibilità per una persona (privato o azienda) di guidare una macchina nuova senza dovere per forza rompere il salvadanaio.

    Solitamente il noleggio di una vettura a lungo termine prevede un contratto che può andare da un anno a cinque anni o per un determinato chilometraggio. Attraverso il calcolo di vari parametri viene deciso il costo mensile che dovrà essere corrisposto dal cliente al noleggiatore fino alla fine del contratto.

    Il noleggio a lungo termine permette al cliente di tenere sotto osservazione il proprio bilancio, infatti la rata da pagare è la stessa ogni mese. Nel canone mensile sono inclusi i vari costi per l’assicurazione e l’assistenza tecnica, il che consente al guidatore di godersi la sua nuova vettura senza preoccuparsi di potenziali costi dovuti a inconvenienti.

    Il cliente può inoltre decidere di cambiare la vettura più spesso di quanto farebbe con il normale acquisto. Infatti i contratti durano un massimo di 5 anni, dopo i quali può decidere di avviare un nuovo contratto con una nuova vettura.

    Secondo uno studio comparato effettuato tra le spese che si sostengono con l’acquisto di una vettura oppure con il suo noleggio a lungo termine, è risultato che quest’ultimo è stato più economico mediamente del 15%.

    Se desideri avere maggiori informazioni contatta Drivecompany, una giovane azienda specialista nel noleggio a lungo termine con sede a Verona che opera in tutto il territorio nazionale.

    Chiedi una consulenza a dei professionisti seri e affidabili che ti spiegheranno tutti i vantaggi del noleggio auto a lungo termine e come potrai facilmente liberarti da tutte queste seccature.

  • Sanzioni disciplinari ai lavoratori.

    E’ giusto che un datore di lavoro infligga a un lavoratore una sanzione disciplinare senza averlo prima avvisato e avergli chiesto le proprie ragioni?

    La Costituzione Italiana riconosce a chiunque il diritto alla difesa. Allargando il concetto si può dire che chiunque possiede il diritto di spiegare le proprie ragioni prima di subire una punizione disciplinare di qualunque tipo.

    Anche lo Statuto dei Lavoratori ha specificato questo stesso diritto in merito alle sanzioni disciplinari stabilendo che nessun provvedimento può essere adottato nei confronti di un lavoratore se prima non gli è stato contestato dettagliatamente l’addebito che gli viene mosso e non gli viene permesso di giustificare il proprio comportamento nei cinque giorni successivi.

    Solo dopo avere eseguito questa procedura il datore di lavoro può mettere in esecuzione la sanzioni in oggetto. Pena la nullità della stessa.

    Nel caso infatti in cui il datore di lavoro decida di sanzionare il lavoratore senza averlo preventivamente avvisato del provvedimento e senza avergli dato la possibilità di difendersi, il lavoratore ha il diritto di impugnare la sanzione davanti un Pretore del lavoro.

    • Il lavoratore può impugnare la sanzione per vizio di forma. Il fatto che non gli è stato consentito di esercitare il diritto di difesa, è quanto basta perché il Giudice del Lavoro debba dichiarare nulla la sanzione.
    • Il lavoratore può impugnare la sanzione per merito, argomentando le ragioni per cui si ritiene che la contestazione sia falsa o non imputabile al lavoratore o irrilevante sul piano disciplinare.
    • Il lavoratore può impugnare la sanzione sotto il profilo della proporzionalità: la sanzione infatti non può essere sproporzionata rispetto alla mancanza commessa. Se c’è manifesta sproporzione il giudice può annullare il provvedimento disciplinare anche sotto questo profilo.

    Se sei alla ricerca di un buon Avvocato di diritto del lavoro, rivolgiti allo Studio Zanon, Studio Legale a Padova. Troverai un gruppo di professionisti seri e qualificati che si occuperanno dei tuoi bisogni identificando la soluzione migliore per il tuo caso.