Mese: Aprile 2014

  • “Pulse and Treatment”: il disco d’esordio degli A Modern Way To Die, anticipato dal singolo “She Walks”

    Il trio catanese, reduce da l’ep “Bad Medicine” e da un mini-tour inSicilia, si presenta con il suo primo full lenght: otto tracce che mescolano sonorità elettroniche, post-punk e new wave, tra le quali viene scelto come singolo apripista “She Walks”

    Genere : Post-punk / Electro / New Wave

    Data di pubblicazione : 3 Aprile 2014

    Etichetta : Seahorse Recordings

    Distribuzione : Audioglobe

    Link Ascolto: https://soundcloud.com/pulse-and-t

    Press Kit On Line

    Dopo l’uscita dell’ep “Bad Medicine”, gli A Modern Way To Die pubblicano il primo disco dal titolo “Pulse And Treatment”. Il trio electro/ post punk, nato a Catania nel 2010 e formato da Patrick Guerrera alla voce, Cristian Battiato e Santo Trombetta a chitarre e synth (questi ultimi già noti al pubblico catanese con il progetto Old Noise Order datato 2003), dà vita ad un lavoro composto da 8 tracce, frutto di un mix sonoro che risente dell’influsso del post-punk di Devo, Joy Division e Public Image Limited e delle saturazioni shoegaze di My Bloody Valentine e Slowdive, il tutto poi arricchito da spunti pop e da una prorpia originalità che rendono “Pulse And Treatment” immediatamente fruibile all’ascoltatore. Il compito di singolo apripista dell’album è affidato a “She Walks”, brano che oscilla tra atmosfere psichedeliche e noise, scelto dalla band in quanto sintesi perfetta del sound degli A Modern Way To Die: chitarre sporche e sferzanti, supportate da un tappeto sonoro di synth e campionamenti di batteria su cui si stagliano melodie vocali post-punk cupe e profonde. A rappresentare con le immagini questo intricato mix di suoni, ci sarà a giorni il videoclip ufficiale di “She Walks”, curato dal regista palermitano Andrea Di Gangi.

    “Pulse And Treatment nasce da un disagio attitudinale e dalla voglia “perversa” di raccontarsi; parla di emozioni livide, realta’ ambigue ed esperienze frutto di un nichilismo imperante; un lavoro sfaccettato dove gli umori cambiano, il tutto dettato da spontaneità’ primordiale ancorata allo spirito rock per approccio e gusto.” dichiara la band a proposito del suo disco d’esordio.

    Gli A Modern Way To Die sono reduci dall’esibizione del 27 febbraio scorso ai Magazzini Sonori di Catania mentre dal Maggio 2013 ad oggi si sono resi protagonisti di una serie di date tra cui un mini-tour siciliano al Borderline di Palermo, al Music Lab di Enna e al Latte Più Club di Catania e all’Underground di Messina. Il trio electro/postpunk catanese vanta inoltre diversi opening act che hanno portato la band a condividere il palco con artisti del calibro del duo teutonico Schwefelgelb e Beatrice Antolini. Pubblicato il 15 Marzo 2014 per l’etichetta Seahorse Recordings con distribuzione Audioglobe, “Pulse And Treatment” è disponibile su iTunes, Amazon e tutti i più importanti negozi digitali.

    Fan page / sito ufficiale : https://www.facebook.com/pages/a-modern-way-to-die/330188269085

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  • I casali della bellissima Todi e i suoi panorami


    La leggenda narra che molto tempo fa, il popolo dei Veii Umbri, una popolazione che abitava la valle del fiume Tevere, stava costruendo una città. Un giorno, mentre i lavori di edificazione proseguivano, un aquila scese tra questa gente, afferrò con i suoi artigli un drappo e lo portò in cima ad una collina. La gente che assistette alla scena la interpretò come il segnale divino che la città non doveva essere edificata dove la stavano costruendo in quel momento, ma su quella collina. E così fecero. Da lì, da queste origini mitiche, leggendarie, nacque la città di Todi, una città che ancora oggi possiamo ammirare in tutta la sua bellezza artistica e storica e che fu tra le più importanti in Centro Italia, raggiungendo il suo apice nel Medioevo divenendo “Libero Comune” e controllando vasti territori tanto da diventare successivamente “Signoria”, prima di essere poi sottomessa allo Stato della Chiesa. Una città che è piena anche di arte e meravigliose architetture di tutte le epoche, dalle mura sia etrusche, romane e medievali alla “Piazza del Popolo” e al Duomo medievali fino alla Rinascimentale e magnifica “Chiesa di S.Maria della Consolazione”, vero orgoglio artistico della città. Tutto questo è la città di Todi e tutto questo potrebbe essere a vostra disposizione ogni giorno solo aprendo la finestra di un magnifico Casale Todi con piscina e tutti i comfort moderni intorno alle colline di Todi, che offrono una vista sui monumenti,palazzi e chiese della città veramente incredibile e mozzafiato. Vivere in un Casale Todi è un’esperienza unica, chi ne ha uno ha sicuramente una gioiello che pochi nel mondo possono vantare, grazie anche alla natura incontaminata di questi posti, i colori umbri, magnifici in ogni stagione dell’anno e i panorami di una bellezza eccezionale e veramente molto rari da trovare al di fuori di queste terre. Un Casale Todi se siete amanti della Natura, dell’arte,della storia, dell’architettura e molto altro, non può non essere vostro.

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  • I casali della città di Orvieto e le sue bellezze

    Avere un Casale in Umbria è sempre, ovunque lo si abbia in questa magnifica Regione, un prestigio e una importanza forse unica sia In Italia e anche nel resto del Mondo. Ma particolarmente importante forse è avere un Casale ai piedi o nelle piccole colline intorno alla città di Orvieto, sicuramente nella top ten delle città più belle dell’Italia centrale. E l’importanza di questa città in epoche passate la rende addirittura tra le più importanti d’Italia. Infatti Orvieto, città-stato di origine etrusca molto importante conquistata poi dai romani, fu nel Medioevo la città più importante dell’Italia Centrale dopo Roma, in alcuni occasioni anche più importante di quest’ultima. Infatti molteplici furono i papi che soggiornarono in questa città in quanto la consideravano l’erede naturale, per importanza, della città di Roma sede del papato. Infatti grandi avvenimenti storico-religiosi accaddero qui: Papa Innocenzo III dai pulpiti della chiesa di Sant’Andrea aveva proclamato la IV crociata; nel 1281, nella stessa chiesa, alla presenza di Carlo I d’Angiò, veniva elevato al pontificato Papa Martino IV e, nel 1297, nella chiesa di San Francesco, avveniva la canonizzazione di Luigi IX di Francia, presente papa Bonifacio VIII. Orvieto è inoltre famose per i suoi palazzi, monumenti e chiese di grande bellezza e importanza storica enorme, come il celebre Duomo: Non ci sono parole per descriverlo, basti pensare che fu iniziata nel 1290 e fu completata definitivamente nel 1591, è un’opera di architettura gotica tra le più importanti d’Italia nel genere e tra i più celebri e meravigliosi luoghi di culto del paese. Pensate ad un Casale Orvieto su una di queste colline intorno alla città, pensate a quando la nel tardo pomeriggio vi ritroverete ad ammirare i splendidi panorami tipici dell’Umbria che si vedono da qui, con la città e il color oro dei mosaici del Duomo illuminati dal sole che tramonta, rendendo il tutto un’atmosfera emozionante e sicuramente unica. Un Casale Orvieto sarà sicuramente il vostro più grande orgoglio e una perla di una bellezza tale che non ha eguali nel Mondo.

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  • I casali della bellissima città di Orvieto e i suoi panorami

    Avere un Casale in Umbria è sempre, ovunque lo si abbia in questa magnifica Regione, un prestigio e una importanza forse unica sia In Italia e anche nel resto del Mondo. Ma particolarmente importante forse è avere un Casale ai piedi o nelle piccole colline intorno alla città di Orvieto, sicuramente nella top ten delle città più belle dell’Italia centrale. E l’importanza di questa città in epoche passate la rende addirittura tra le più importanti d’Italia. Infatti Orvieto, città-stato di origine etrusca molto importante conquistata poi dai romani, fu nel Medioevo la città più importante dell’Italia Centrale dopo Roma, in alcuni occasioni anche più importante di quest’ultima. Infatti molteplici furono i papi che soggiornarono in questa città in quanto la consideravano l’erede naturale, per importanza, della città di Roma sede del papato. Infatti grandi avvenimenti storico-religiosi accaddero qui: Papa Innocenzo III dai pulpiti della chiesa di Sant’Andrea aveva proclamato la IV crociata; nel 1281, nella stessa chiesa, alla presenza di Carlo I d’Angiò, veniva elevato al pontificato Papa Martino IV e, nel 1297, nella chiesa di San Francesco, avveniva la canonizzazione di Luigi IX di Francia, presente papa Bonifacio VIII. Orvieto è inoltre famose per i suoi palazzi, monumenti e chiese di grande bellezza e importanza storica enorme, come il celebre Duomo: Non ci sono parole per descriverlo, basti pensare che fu iniziata nel 1290 e fu completata definitivamente nel 1591, è un’opera di architettura gotica tra le più importanti d’Italia nel genere e tra i più celebri e meravigliosi luoghi di culto del paese. Pensate ad un Casale Orvieto su una di queste colline intorno alla città, pensate a quando la nel tardo pomeriggio vi ritroverete ad ammirare i splendidi panorami tipici dell’Umbria che si vedono da qui, con la città e il color oro dei mosaici del Duomo illuminati dal sole che tramonta, rendendo il tutto un’atmosfera emozionante e sicuramente unica. Un Casale Orvieto sarà sicuramente il vostro più grande orgoglio e una perla di una bellezza tale che non ha eguali nel Mondo.

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  • GRANFONDO LIOTTO-CITTÀ DI VALDAGNO, L’ALTO VICENTINO ATTENDE MIGLIAIA DI CICLISTI

    Edizione numero 16 in programma domenica 13 aprile a Valdagno (VI)

    Iscrizioni aperte fino a pochi minuti dallo start

    Pacco gara all’insegna dell’utilità e due nuovi trofei

    Seconda tappa del rinnovato Alé Challenge

    Meno di una settimana al via della Granfondo Liotto che domenica scatterà da Valdagno e porterà migliaia di appassionati alla scoperta dei magnifici itinerari dell’Alto Vicentino, con la Conca di Smeraldo, le Piccole Dolomiti e i colli a fare da palcoscenico ad una prova che oramai è diventata una vera e propria classica della primavera granfondistica.

    In casa Liotto si fa il tifo per il sole sulla Domenica delle Palme, visto che le iscrizioni sono già a quota 1800 e i botteghini resteranno aperti sino all’ultimo minuto. La deadline per perfezionare la registrazione on line, alla tariffa di 42 euro, è fissata per domani 8 aprile, dopodiché sarà possibile strappare un posto in griglia presentandosi al desk di Valdagno nelle giornate di sabato e domenica fino a pochi minuti prima della partenza.

    Gli iscritti, oltre ad assicurarsi la partecipazione all’evento, si porteranno a casa l’utile pacco gara contenente un set di integratori Volchem, un asciugamano in microfibra e un paio di ciabatte infradito targati Granfondo Liotto.

    Lo staff guidato da Pierangelo Liotto, assieme alle sorelle Luigina e Doretta, sta perfezionando gli ultimi dettagli e afferma che a Valdagno e dintorni è tutto in ordine e pronto per un’altra emozionante edizione della manifestazione. Nella giornata di giovedì gli uomini dell’organizzazione provvederanno a frecciare i tracciati di gara, conditi dalle inedite salite di Vigo e del Passo di Santa Caterina. L’itinerario “granfondo” misura 133 km e 2460 metri di dislivello, mentre il “mediofondo” prevede 103 km conditi da 1550 metri di dislivello. L’arrivo della primavera e l’aumento delle temperature di questi giorni fanno crescere in tutti gli appassionati la voglia di misurarsi in sella alla propria due ruote e la GF Liotto è senza dubbio una gara ideale sia per chi vuole mettersi alla prova godendosi i bei panorami dell’Alto Vicentino, sia per gli agonisti più incalliti che si daranno battaglia per ereditare lo scettro dei vincitori dello scorso anno. Nel 2013 sul traguardo di Viale Marzotto si imposero il siciliano Giuseppe Di Salvo e l’altoatesina Marina Ilmer al termine del percorso “lungo”, mentre il “medio” fu appannaggio del bergamasco Giulio Magri e di un’altra altoatesina, Astrid Schartmueller.

    Il montepremi dell’edizione 2014 della GF Liotto si arricchisce anche con due nuovi trofei. Il primo è destinato ai team vicentini: la squadra che con i propri corridori totalizzerà il maggior numero di chilometri percorsi si porterà a casa il telaio in carbonio Mecarbon S, top di gamma della Cicli Liotto. Un premio speciale sarà inoltre dedicato anche al corridore più anziano, anche se in questo caso sarebbe meglio dire “meno giovane”, che porterà a termine la Granfondo di domenica 13 aprile.

    La GF Liotto è la seconda prova del rinnovato circuito ciclofondistico Alé Challenge che ha preso il via domenica scorsa da Cervia (RA) con la Granfondo Via del Sale e include otto tra le più belle granfondo delle regioni Veneto, Trentino, Emilia Romagna e Lombardia. Dopo la prova di Valdagno, domenica 27 aprile il challenge farà tappa ancora nel vicentino per la Granfondo fi’zi:k – Città di Marostica, mentre la prova conclusiva sarà La Leggendaria Charly Gaul del 20 luglio a Trento.

  • I casali della bellissima Orvieto e i suoi panorami incantevoli

    Avere un Casale in Umbria è sempre, ovunque lo si abbia in questa magnifica Regione, un prestigio e una importanza forse unica sia In Italia e anche nel resto del Mondo. Ma particolarmente importante forse è avere un Casale ai piedi o nelle piccole colline intorno alla città di Orvieto, sicuramente nella top ten delle città più belle dell’Italia centrale. E l’importanza di questa città in epoche passate la rende addirittura tra le più importanti d’Italia. Infatti Orvieto, città-stato di origine etrusca molto importante conquistata poi dai romani, fu nel Medioevo la città più importante dell’Italia Centrale dopo Roma, in alcuni occasioni anche più importante di quest’ultima. Infatti molteplici furono i papi che soggiornarono in questa città in quanto la consideravano l’erede naturale, per importanza, della città di Roma sede del papato. Infatti grandi avvenimenti storico-religiosi accaddero qui: Papa Innocenzo III dai pulpiti della chiesa di Sant’Andrea aveva proclamato la IV crociata; nel 1281, nella stessa chiesa, alla presenza di Carlo I d’Angiò, veniva elevato al pontificato Papa Martino IV e, nel 1297, nella chiesa di San Francesco, avveniva la canonizzazione di Luigi IX di Francia, presente papa Bonifacio VIII. Orvieto è inoltre famose per i suoi palazzi, monumenti e chiese di grande bellezza e importanza storica enorme, come il celebre Duomo: Non ci sono parole per descriverlo, basti pensare che fu iniziata nel 1290 e fu completata definitivamente nel 1591, è un’opera di architettura gotica tra le più importanti d’Italia nel genere e tra i più celebri e meravigliosi luoghi di culto del paese. Pensate ad un Casale Orvieto su una di queste colline intorno alla città, pensate a quando la nel tardo pomeriggio vi ritroverete ad ammirare i splendidi panorami tipici dell’Umbria che si vedono da qui, con la città e il color oro dei mosaici del Duomo illuminati dal sole che tramonta, rendendo il tutto un’atmosfera emozionante e sicuramente unica. Un Casale Orvieto sarà sicuramente il vostro più grande orgoglio e una perla di una bellezza tale che non ha eguali nel Mondo.

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  • L’Umbria tra casali splendidi e paesaggi da sogno

    Avete mai sentito parlare della Country Umbria? La Country Umbria è lo spirito genuino e rurale di questi luoghi, che ha invaso e condizionato non solo il modo di vivere, ma anche l’architettura. Casali e fattorie erano innanzitutto i posti dove si organizzava la vita dei campi e si trovava il bestiame, e le strutture erano realizzate con materiali resistenti ma poveri e fatte in modo tale che il nucleo familiare, il lavoro e anche i divertimenti fossero concentrate tutte in quelle mura. Infatti, tanti anni fa, i casali erano luoghi caldi dove si riposava dalle fatiche dei campi, in cui si svolgevano le tipiche scene di vita contadina, tra fieno, animali e pasti poveri ma caldi e risollevanti. Erano i centri principali della vita sociale in pratica, e lo sono stati per secoli fino a poco meno di 50 anni fa circa. In una di queste strutture, dopo le fatiche del giorno, la sera si riunivano tutti i contadini e le famiglie della zona e intorno ad un grande fuoco si raccontavano storie che si tramandavano da generazioni, piccole avventure e pettegolezzi e quando si avevano a disposizione poveri strumenti musicali come una fisarmonica e poco più, si organizzavano vere e proprie feste, in cui partecipava praticamente tutta la popolazione del posto, e si poteva ballare nella notte e bere del buon vino fatto in casa, scaldati da un grande fuoco in Inverno, o all’aperto sotto le stelle in Estate, dove erano all’ordine del giorno disavventure,scherzi e anche la nascita di storie d’amore. Oggi queste strutture sono ancora in piedi nella verde Umbria, pieni di queste storie di vita quotidiana fatta di gesti semplici ma vitali per ognuna delle famiglie che li abitavano. Ora avete la possibilità di rivivere quei momenti e sentire un po’ di quelle atmosfere con un Casale tutto vostro.

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  • Giovanni Gelmetti, noto imprenditore milanese rilascia un commento sulla mobilitazione globale del WWF “Earth Hour”

    Il WWF ha organizzato una mobilitazione globale intitolata “Earth Hour” per sensibilizzare i cittadini di tutto il Mondo sui cambiamenti climatici, in un gesto simbolico di spegnere tutte le luci per un ora “L’Ora della Terra”. Il dinamico imprenditore milanese Giovanni Gelmetti, ideatore del grattacielo ecosostenibile la Giax Tower ha rilasciato un intervista proprio su questo argomento.

    D: Dott. Gelmetti, lei che è così attento al rispetto per l’ambiente, ci può fare un commento su questa particolare iniziativa del WWF?

    R: Il WWF è sempre molto attivo e competente in queste iniziative per la salvaguardia dell’ambiente e delle specie animali, credo che sia un’iniziativa molto interessante e utile per sensibilizzare la popolazione su argomenti così importanti come il cambiamento climatico, soprattutto in questo periodo fatto di sprechi e inquinamento.

    D: Repubblica.it ha lanciato un concorso nel quale invita i lettori a raccontare la propria “ora di buio”. Cosa ne pensa?

    R: Credo che sia un’idea meravigliosa quella di chiedere ai lettori di descrivere la loro personale “ora di buio”. Il momento creato dall’assenza di luce, sembra una cosa banale ma non lo è affatto, siamo così talmente abituati ad avere sempre luce attorno a noi che a volte ci scordiamo cosa possiamo vedere con il buio, ad esempio il cielo stellato. Ho letto che sono arrivati molti racconti interessanti, avranno avuto molta difficoltà nel selezionare i vincitori dei 3 ingressi all’Oasi WWF.

    D: Ha partecipato attivamente a questa iniziativa in modo privato e nei suoi cantieri?

    R: Certamente, sono molto sensibile a queste particolari iniziative, mi sono impegnato a spegnere tutte le luci sia nella mia casa privata che nei miei cantieri.

    D: Una sua riflessione sul cambiamento climatico?

    R: È un argomento molto vasto e delicato di cui parlare, spazia dello scioglimento dei ghiacciai, alle temperature degli oceani e dei mari, le quantità e intensità delle precipitazioni, lo sviluppo e la distribuzione delle piante. Credo che in questo periodo ci sia la necessità di informare e sensibilizzare la popolazione sul rispetto della natura e il nostro pianeta, e in questo il WWF fa un egregio lavoro.

  • La Country Umbria e i suoi paesaggi meravigliosi

    Avete mai sentito parlare della Country Umbria? La Country Umbria è lo spirito genuino e rurale di questi luoghi, che ha invaso e condizionato non solo il modo di vivere, ma anche l’architettura. Casali e fattorie erano innanzitutto i posti dove si organizzava la vita dei campi e si trovava il bestiame, e le strutture erano realizzate con materiali resistenti ma poveri e fatte in modo tale che il nucleo familiare, il lavoro e anche i divertimenti fossero concentrate tutte in quelle mura. Infatti, tanti anni fa, i casali erano luoghi caldi dove si riposava dalle fatiche dei campi, in cui si svolgevano le tipiche scene di vita contadina, tra fieno, animali e pasti poveri ma caldi e risollevanti. Erano i centri principali della vita sociale in pratica, e lo sono stati per secoli fino a poco meno di 50 anni fa circa. In una di queste strutture, dopo le fatiche del giorno, la sera si riunivano tutti i contadini e le famiglie della zona e intorno ad un grande fuoco si raccontavano storie che si tramandavano da generazioni, piccole avventure e pettegolezzi e quando si avevano a disposizione poveri strumenti musicali come una fisarmonica e poco più, si organizzavano vere e proprie feste, in cui partecipava praticamente tutta la popolazione del posto, e si poteva ballare nella notte e bere del buon vino fatto in casa, scaldati da un grande fuoco in Inverno, o all’aperto sotto le stelle in Estate, dove erano all’ordine del giorno disavventure,scherzi e anche la nascita di storie d’amore. Oggi queste strutture sono ancora in piedi nella verde Umbria, pieni di queste storie di vita quotidiana fatta di gesti semplici ma vitali per ognuna delle famiglie che li abitavano. Ora avete la possibilità di rivivere quei momenti e sentire un po’ di quelle atmosfere con un Casale tutto vostro.

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  • DUE RUOTE E ENERGIA PULITA A POMARANCE (PI), DOMENICA LA GREEN FONDO PAOLO BETTINI-LA GEOTERMIA

    Domenica al via la 17.a edizione della gara organizzata dal Velo Etruria

    Terza tappa del Giro del Granducato di Toscana

    Enel Green Power prestigioso sponsor della manifestazione

    Musei aperti per scoprire le bellezze artistiche e culturali di Pomarance e dintorni

    La Green Fondo Paolo Bettini – La Geotermia scatterà domenica 13 aprile da Pomarance (PI) per la sua 17.a edizione, la gara su strada organizzata dal Velo Etruria Pomarance è anche la terza delle cinque tappe del Giro del Granducato di Toscana e certamente influirà in maniera decisiva sulle classifiche dello storico circuito ciclofondistico.

    La manifestazione, oltre a far scoprire gli splendidi territori della Maremma Pisana e delle Colline Metallifere, è profondamente caratterizzata dal “tema” della Geotermia. La zona di Larderello e Pomarance, infatti, è celebre per i Soffioni Boraciferi e le Fumarole, fenomeni naturali che da secoli vengono sfruttati per la produzione di energia elettrica. Enel Green Power, la società del gruppo Enel che gestisce gli impianti nel territorio di Pomarance, torna da quest’anno fra gli sponsor della GF Bettini e rafforza così l’impegno del Velo Etruria nel sensibilizzare ciclisti e appassionati al tema dell’energia pulita. “Siamo lieti – ha dichiarato il responsabile Geotermia Enel Massimo Montemaggi – di sostenere questa iniziativa che ormai costituisce un punto di riferimento del ciclismo amatoriale a livello nazionale. La nostra volontà è di dare energia pulita al territorio ma anche di fare sinergia con le Istituzioni e le Associazioni che si impegnano per la valorizzazione sportiva, culturale e sociale della Toscana geotermica”.

    Oltre al tema “ambientale”, la granfondo di Pomarance da sempre si distingue per la tanta attenzione che il C.O dimostra nei confronti degli atleti e del loro seguito. Assieme ai tradizionali servizi legati alla corsa, infatti, il Velo Etruria ha stipulato alcune convenzioni con alberghi e agritur della zona per permettere a tutti di ammirare con comodo le attrattive di Pomarance e dintorni. Inoltre, nel week end della Domenica delle Palme, si potranno visitare tutti i musei della zona. Nel centro di Pomarance si trova il Museo di Casa Bicocchi, che offre ai visitatori uno spaccato della vita borghese del XIX secolo di una famiglia benestante, religiosa e devota. Presso Casa Bicocchi ed ospitata negli storici saloni di Palazzo Ricci trova spazio anche la mostra permanente dedicata ai Guerrieri e Artigiani, articolata in sei sale, ognuna delle quali illustra il periodo dal Paleolitico al Rinascimento, con numerose testimonianze risalenti all’età etrusca. Casa Bicocchi nel fine settimana della gara osserverà i seguenti orari: sabato dalle 15 alle 19 e domenica 10-13 e 15-19.

    Ovviamente all’elenco non può mancare nemmeno il Museo della Geotermia di Larderello, recentemente rinnovato, che racconta la storia e i segreti della geotermia dall’epoca romana fino ai giorni nostri. Nelle giornate di sabato e domenica il museo avrà orario continuato 9.30-18.30, mentre per giungere a Larderello l’amministrazione comunale metterà a disposizione di tutti i visitatori un servizio navetta con partenza dal “villaggio” dello Spazio Savioli di Pomarance.

    Per iscriversi alla Green Fondo c’è ancora tempo: fino alle 12.00 di giovedì si potrà ancora approfittare della quota di 30 euro, mentre poi fino alle 12.00 di sabato si passerà a 40 euro. Nessuna variazione invece per i cicloturisti, che fino alla scadenza di sabato potranno registrarsi al costo di 15 euro e assicurarsi la possibilità di pedalare assieme a Paolo Bettini. Il grande campione toscano onorerà domenica la “sua” granfondo e la storica partnership fra il Velo Etruria ed il Paolo Bettini fan Club di La California (LI), prendendo parte alla variante cicloturistica di 72 km e 800 metri di dislivello. Per quanto concerne gli agonisti, invece, l’itinerario “medio” prevede 87 km di distanza e 1384 metri di dislivello, mentre il “lungo” misura 135 km e presenta un dislivello di 2590 metri.

    Info: www.veloetruriapomarance.it