Mese: Aprile 2014

  • Vancanze ponte del 2 giugno: visita il Parco Safari Ravenna in famiglia!

    Il ponte del 2 giugno si avvicina e, chi può, si prepara a partire per qualche giorno di vacanza e di relax. Le vacanze del ponte del due giugno, infatti, sono l’occasione per staccare dalla routine quotidiana e non c’è niente di meglio che organizzare qualcosa con tutta la famiglia.

    Il Safari Ravenna apre le porte alle famiglie di tutte le età che desiderano divertirsi ma al tempo stesso effettuare attività educative, grazie al parco faunistico in cui è possibile vedere gli animali liberi di muoversi, senza la costrizione delle gabbie. Il parco, infatti, mette a disposizione degli animali ben 32 ettari di terreno che possono essere attraversati dai visitatori grazie a un percorso guidato lungo più di 4km che permette di vedere molto da vicino gli animali e, se questi vorranno, anche accarezzarli quando si avvicineranno ai finestrini dell’auto o del trenino.

    Vedere da vicino gli animali a bordo di un trenino!

    Chi volesse effettuare un’esperienza completa allo zoo safari di Ravenna, infatti, può effettuare il giro degli animali a bordo di un simpatico trenino protetto da grate, che grazie a una voce guida spiega ai bambini e a tutti i passeggeri quali sono le caratteristiche degli animali che si stanno osservando.

    Oltre al Safari con animali esotici di tutti i tipi, all’interno del Parco è presente anche una bellissima e grande fattoria in cui si possono trovare tutti gli animali che, generalmente, vivono a stretto contatto con l’uomo come gli asini, le capre, le pecore, le galline e tanti altri.

    Safari, zona ristoro e relax e giochi per bambini gratuiti!

    Ma il Parco Safari di Ravenna è molto altro, perché una volta finito il giro degli animali, è possibile godere di una grandissima zona ristoro coperta che permette quindi di fruire di tutte le attività del Parco anche nei giorni piovosi; all’interno di questa zona pergolata è possibile trovare ampie zone per picnic con tavoloni e panche, un locale in cui acquistare alimenti e bevande ma anche giochi per bambini gratuiti, per dare modo anche a loro di divertirsi mentre i genitori e gli adulti si riposano dopo il pranzo.

    E’ un parco completo di tutto, che si completa con un auditorium e una sala congressi dove molto spesso si tengono meeting di approfondimento sul mondo faunistico e non solo.

    E’ l’occasione per una vacanza in famiglia all’insegna del divertimento e del relax, pensata per i più piccoli ma che non dispiacerà nemmeno ai più grandi, perché avere la fortuna di poter osservare e ammirare il Re della foresta a pochi metri di distanza è sempre una grande emozione!

  • Intervista di Alessia Mocci a Pierluigi Curcio ed alla sua raccolta di racconti da brivido Legàmi

    Se mi affido a un editore, è suo dovere trovare un modo per divulgare l’opera. Sono convinto che nessuno di noi esordienti si sia mai sognato di pubblicare con una casa editrice pressoché sconosciuta, tornare a casa, accendere la tv e ritrovarsi davanti a uno spot che inneggi all’idea dell’anno.”

    In questi ultimi dieci anni l’editoria è profondamente cambiata, le case editrici sbucano come funghi e gli scrittori non hanno alcuna certezza di poter vedere il proprio libro nelle librerie delle maggiori città italiane.

    Pierluigi Curcio ha scelto di pubblicare la sua ultima raccolta di racconti con l’autopubblicazione, dunque scavalcando qualsiasi casa editrice. Nasce dunque “Legàmi”, quattordici storie del mistero che indagano sul fenomeno del poltergeist, sulle sedute spiritiche, sulle case infestate da fantasmi inquieti, sui tetri cimiteri popolati da strane energie, su animali spaventosi ormai mitologici.

    Dal 2006 pubblica i romanzi “Venedetta”, “Artorius”, “Il prezzo dell’odio”, “La stirpe dei re”; i racconti “Chiara & Congo”, “Ordinary man”, “Draculea”, “Dunnottar”, “Il volo dell’aquila”, “Wild West”, “Amanda”, “Chester House”, “Senza fine”.

    Pierluigi Curcio è stato molto disponibile nel raccontarci qualche verità nascosta dietro alla sua raccolta ed alla sua carriera da scrittore. Buona lettura!

    Giro per casa. Non so dove andare. Le foto sono dove le ho lasciate, così come tutta la mia roba, i miei vestiti, la collezione di miniature. Tutto è come dovrebbe essere. Entro nello studio, mi stendo sul divano. Sono irrequieto. C’è silenzio. Troppo.” – Incipit del racconto “Legàmi”

    A.M.: Dal primo romanzo, “Vendetta”, sono trascorsi otto anni. Ritieni che oggi il tuo modus scribendi sia mutato in qualche modo?

    Pierluigi Curcio: Otto? Otto anni… in questo fantasmagorico arco di tempo che sembra esser trascorso con un semplice battito di ciglia, ne son cambiate di cose: ho conosciuto e perso persone, ho avuto nuovi amici e ne ho ritrovati altri. La mia vita è stata completamente stravolta nel corso di questo tempo, pur restando fondamentalmente sempre la stessa. Il Pierluigi di otto anni fa che si accingeva a scrivere di Embreis, Medved e Fearghal, si era lasciato irretire dalla scrittura di David Gemmell e, con timidi passi, si approcciava al mondo della scrittura. Accidenti se son cambiato. Lo stile fondamentalmente è sempre quello, ma oggi ho un occhio più attento. Ho imparato a conoscere e temere il nemico più infido che un addetto ai lavori conosca: il refuso. Sembra si annidi nascondendosi al di sotto dell’inchiostro per poi balzar fuori dopo la decima lettura oppure… proprio dopo aver dato l’ordine di stampa. Un vero incubo. Ho iniziato a scrivere portato dall’ispirazione, oggi come oggi posso dire di riuscirci anche sotto commissione e di essere in grado di destreggiarmi con discreti risultati su almeno tre generi: romanzo storico, horror, western. Cerco di essere meno impulsivo e di approfondire la caratterizzazione dei personaggi. Tutto hanno un quando, un perché e un come, anche le comparse destinate a sparire dopo solo poche righe.

    Sì, il mio modus scribendi, è cambiato parecchio.

    A.M.: “Legàmi”, un titolo che anticipa la connessione esistente fra i racconti della raccolta. Quanto è importante la scelta di un titolo per uno scrittore?

    Pierluigi Curcio: Più che la connessione esistente tra i vari racconti, il titolo è ispirato a una delle quattordici storie scritte. Esistono persone che non smettono inconsciamente di cercarsi. Nonostante i dissapori, i dissidi, le scelte affrettate dettate dall’orgoglio o da quel che la vita gli mette davanti… continueranno sempre a sentirsi “legate”. Il protagonista di questa storia lo capisce sin troppo tardi, ma il “tardi” è così relativo che il tempo per rimediare lo si trova anche dopo la morte terrena. Il titolo deve colpire, intrigare, deve abbinarsi con la storia e la copertina che andiamo a presentare… deve incuriosire e spingere il lettore a dire “Questo lo compro”. In genere li preferisco corti e d’impatto, facili da ricordare.

    A.M.: Poltergeist, sedute spiritiche, case infestate, tesori, cimiteri, personaggi mitologici e storici che divengono i protagonisti di una raccolta da brivido. Quando nasce la tua passione per il mistery e paranormale?

    Pierluigi Curcio: Forse non dovrei dirlo, ma ha radici decisamente profonde. Il paranormale in un certo qual modo, ha sempre fatto parte della mia vita. Da ragazzino, ci hanno pensato i miei nonni a “svezzarmi” con storie che, a lor dire, erano tutt’altro che fantasiose. Mia sorella poi… lei mi reclutava per vedere i vecchi film di Dracula, quelli in bianco e nero di una volta in cui bastava un solo sguardo di Christofer Lee per farmi nascondere sotto il tavolo.

    A.M.: Nel racconto “Chupacabras” narri di un animale mitologico dell’America conosciuto da svariate testimonianze oculari. Quando hai conosciuto la storia del chupacabras e perché è diventato oggetto di un tuo racconto?

    Pierluigi Curcio: Per la verità non sapevo molto dei Chupacabras, ma avevo necessità di variare, di inventare nuove storie che non fossero ripetitive. Quattordici racconti sul paranormale e il mistero non possono essere incentrati solo sugli spettri. Si rischia di annoiare e non potevo permettermelo.

    A.M.: Fantastichiamo: ti sei reincarnato in Oliver, uno dei personaggi di “Legàmi”. Come si sarebbe comportato Pierluigi?

    Pierluigi Curcio: Oddio, qui mi metti in imbarazzo, se parlassi di Oliver svelerei sulla storia più di quel che dovrei, invece, dato che ne ho già accennato in riferimento al titolo, ti dico che se dovessi reincarnarmi nel protagonista del racconto specifico “Legàmi”, non lascerei che la vita mi strappasse via l’amore della mia vita.

    A.M.: Qual è il racconto che ha destato maggiori apprezzamenti da parte dei lettori? E quello che invece ha colpito di meno?

    Pierluigi Curcio: Rischio di diventare ripetitivo, lo ha avuto proprio il racconto di cui sopra. Difatti è risultato il vincitore della seconda edizione del concorso letterario “Il cerchio di pietre” 2014. Quello meno avvincente? Onestamente non lo so, fino a oggi, nessuno ha avuto l’ardire di metterlo al bando e per me son tutti figlioletti della stessa penna. Qui sorrido.

    A.M.: La scelta dell’auto pubblicazione. Qual è il tuo pensiero sull’editoria odierna?

    Pierluigi Curcio: Eh, bella domanda. Fino a oggi ho pubblicato con diverse case editrici, sia in formato cartaceo che digitale. Sarà stato forse perché erano piccole, sarà stato che non ho trovato le persone giuste che mi abbiano saputo stimolare e dirigere, ma alla fine, la differenza con l’auto-pubblicazione sta tutta nei diritti d’autore.

    Se mi affido a un editore, è suo dovere trovare un modo per divulgare l’opera. Sono convinto che nessuno di noi esordienti si sia mai sognato di pubblicare con una casa editrice pressoché sconosciuta, tornare a casa, accendere la tv e ritrovarsi davanti a uno spot che inneggi all’idea dell’anno.

    Tutti noi siamo consci di affidarci spesso a soggetti di cui, fondamentalmente, non abbiamo mai sentito parlare prima del nostro repentino bisogno di pubblicare… però… però è dovere di quell’editore, fare di tutto per promuovere il nostro prodotto. In luogo di radio e tv, c’è la rete e, per quanto satura di autori, esistono buoni blog letterari seguiti da una cerchia di lettori che non attende altro di essere attratta dalla novità, da una storia che sappia tenerla incollata alla pagina, e lasciarla con un’ombra di rimpianto alla fine.

    Sino a oggi ho dovuto contattare personalmente la maggior parte dei blog da cui ho ottenuto qualche recensione e un pizzico di visibilità. Non mi pare giusto tenendo conto del fatto che vengono trattenuti più dell’80%, in taluni casi anche il 90% dei diritti d’autore. Con l’auto-pubblicazione, male che vada, potrò prendermela solo con me stesso.

    Le grandi per contro, penso badino a ottenere un repentino guadagno affidandosi a nomi più o meno noti, o che dimostrino di avere in rete un certo seguito. So che molti autori nuovi provengono proprio dal self e han dimostrato di saper vendere.

    È quasi una guerra persa in partenza, almeno per me. Come e meglio del sottoscritto ce ne sono e saranno mille altri, ma ognuno di noi ha le proprie storie che rodono dal di dentro per essere gettate su carta e ognuno, ritengo, debba avere la possibilità di riuscirci. Quindi, alla fine, ben venga il self, sarà la selezione naturale e un pizzico d’intraprendenza in più a garantire al testo una sua nicchia.

    A.M.: Hai in programma delle presentazioni del libro? Vuoi anticiparci qualcosa?

    Pierluigi Curcio: Per la verità, no. Sono un pessimo istrione e non amo fronteggiare una platea di sconosciuti che non hanno la più pallida idea di quel che abbia scritto, né trovo sia normale che sia l’autore a convincerli della validità della propria opera. Sempre fedele al detto “chi si loda s’imbroda” preferisco che siano altri a parlarne… sempre che si trovi qualcuno disposto a esporsi ed a crederci.

    A.M.: Salutaci con una citazione…

    Pierluigi Curcio: Sperare che il mondo ti tratti bene perché sei una brava persona, è come pensare che un toro non ti attaccherà perché sei vegetariano.” (Dennis Wholey)

    Written by Alessia Mocci

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    Info

    http://www.pierluigicurcio.it/

    https://www.facebook.com/pierluigi.curcio

    Fonte

    http://oubliettemagazine.com/2014/04/28/intervista-di-alessia-mocci-a-pierluigi-curcio-ed-alla-sua-raccolta-di-racconti-da-brivido-legami/

  • GIRO DEL GRANDUCATO AGLI SGOCCIOLI, …DOPO LA PIOGGIA ALLA GF VERSILIA

    1500 temerari per la 18.a Gran Fondo Internazionale BMC Diavolo in Versilia

    Il tris di Silvia Cattani, doppiette per Tommaso Cecchi e Daniela Passalacqua

    Otto atleti festeggiano la vittoria nel circuito con una giornata d’anticipo

    Domenica 11 maggio si chiude il “Giro” a San Gimignano (SI)

    La pioggia battente di domenica scorsa non ha fermato il Giro del Granducato di Toscana 2014 e a Viareggio (LU) 1500 indomiti corridori hanno preso parte alla 18.a edizione della Gran Fondo Internazionale BMC Diavolo in Versilia. Maltempo e strade bagnate protagonisti in gara, che dal punto di vista agonistico è stata comunque combattuta. Nell’itinerario “classic” di 106 km, Silvia Cattani è stata in grado di vincere per la terza volta consecutiva sulle strade del Granducato. Dopo i successi alla GF Città di Pisa e alla GF Paolo Bettini di Pomarance (PI), l’atleta in forze al GS Ontraino ha tagliato il traguardo in solitaria anche sul lungomare viareggino. In campo maschile, le condizioni meteo avverse portano bene a Tommaso Cecchi (Genetik Cycling Team) che aveva già trionfato sotto l’acqua a Pisa e che domenica ha messo a segno una prestigiosa doppietta, superando ogni concorrenza anche in Versilia. Daniela Passalacqua (Asd Serravalle Cicli Santini) ha concluso e vinto il percorso “marathon” di 144 km bissando così il successo di due settimane fa alla GF Paolo Bettini. Sempre sul tracciato più lungo, si è imposto l’esperto Stefano Nicoletti (Max Team) che nel finale ha avuto la meglio sul duo del Team Maggi composto da Eduard Kivishev e Federico Cerri.

    La GF della Versilia era la penultima tappa del Giro del Granducato e, grazie ai risultati ottenuti domenica scorsa, otto atleti hanno già matematicamente vinto le rispettive classifiche di categoria. Nel “granfondo” i primi “Granduchi” del 2014 sono Giovanni Nucera (ES), Mauro Iacomelli (M3), Alessandro Griselli (M5), Giacomo Taccini (M7) e Francesco Trasacco (DIS), mentre per quanto concerne il “mediofondo” possono già festeggiare Piero Desideri (M4), Aldo Citi (M6) e Alessandro Plotegher (M8).

    Gli altri leader parziali dovranno ancora aspettare domenica 11 maggio, quando la Gran Fondo della Vernaccia di San Gimignano (SI) metterà la parola fine all’edizione 2014 del Giro del Granducato di Toscana.

    Una sola gara al termine dell’appassionante “Giro” quindi e alcuni corridori hanno un vantaggio rassicurante nei confronti dei rivali. Scorrendo le graduatorie del “granfondo”, risultano saldamente in testa Daniele Pretini (M1), Giorgio Falasconi (M2), Luca Bonaguidi (M4), Natale Cannelli (M8) e Valentina D’Amelio (W1). Nelle categorie W2 e M6, invece, regna l’equilibrio: Keersti Leeman e Giuseppe Arcudi sono in prima posizione, ma gli immediati inseguitori daranno sicuramente battaglia sulle strade della prova di San Gimignano.

    Nel “mediofondo” Mattia Anzalone (ES), Alessio Saccardi (M2), Simone Angiolini (M3), Marinella Bergomi (W3) e Stefano Giovannoni (DIS) hanno già in pugno il Giro del Granducato, manca solo la conferma della matematica. La GF della Vernaccia, invece, segnerà l’epilogo delle contese nelle categorie M1, M5, M7 e W2, guidate rispettivamente da Emanuele Guidi, Gianluca Ferri, Nedo Iacoponi ed Elena Di Lupo. Nonostante il tris di vittorie assolute, anche Silvia Cattani (W1) dovrà ancora lottare fino all’ultimo contro l’agguerrita Maurizia Landucci che la tallona in classifica. Nel ranking Top Team dedicato alle squadre guida il GS Cicli Gaudenzi davanti al Velo Club Maggi 1906.

    La Gran Fondo della Vernaccia dell’11 maggio sarà dunque l’ultimo appuntamento dell’edizione 2014 del Giro del Granducato di Toscana, e a San Gimignano sarà sicuramente festa grande sia per i vincitori, sia per tutti i partecipanti che completeranno questo prestigioso circuito.

    Classifiche Giro del Granducato di Toscana dopo la 4° tappa

    Granfondo

    ES: 1 Nucera Giovanni Gs Cicli Gaudenzi 4000; 2 Zullo Andrea Olimpia Bolis Cycling Team Asd 3530; 3 Stoppioni Filippo Asd Zhiraf 3010; 4 Cini Fabio Sc Pedale Senese 2860; 5 Nicastro Gianluca Asd Sporting Club 2710

    M1: 1 Pretini Daniele Ciclo Team San Ginese 3410; 2 Gustinicchi Francesco Cycling Team Altotevere 2900; 3 Boldrini Enrico Asd Like and Bike 2889; 4 Pelosini Fabio Team Cral Continental 2668; 5 Pelorossi Daniele U.c. Pontedera Asd 2321

    M2: 1 Falasconi Giorgio Cycling Team Altotevere 3680; 2 Pruneti Guido Vitam-in Cycling Team Asd 2900; 3 Caione Raffaele Pol Cral Vigili Fuoco Genova 2690; 4 Scarpone Andrea Tecnobici Shop Online 2460; 5 Caschetto Stefano Gs Daccordi Asd 2270

    M3: 1 Iacomelli Mauro Asd La Bagarre 4000; 2 Gheno Alessandro Ca Montemurlo Asd 3150; 3 Ferretti Roby Meeting Club Ssd a Rl 2760; 4 Barni Daniele Alè Cipollini Galassia 2530; 5 Liccione Rodolfo Tecnobici Shop Online 2460

    M4: 1 Buonaguidi Luca Pol.Cral Vigili Fuoco Genova 3800; 2 Doto Alfonso Meeting Club S.S.D. A R.L. 3190; 3 Lopes Siera Paco Croce Verde Bike Viareggio 3072; 4 Bernardi Michele Velo Club Maggi 1906 Asd 2890; 5 Mati Fabio GS Cai Super GLanz 2120

    M5: 1 Griselli Alessandro Cicli Puccinelli 4000; 2 Merlini Claudio Olimpia Bolis Cycling Team Asd 3460; 3 Scopetani Francesco Gs Cicli Gaudenzi 3010; 4 Venturini Riccardo Vitam-i Cycling Team Asd 2790; 5 Conti Claudio Agliana Ciclismo Usd 2760

    M6: 1 Arcudi Giuseppe Folgore Bike 3530; 2 Sabatini Rinaldo Team Pissei – Asd Montevettolini 3220; 3 Boffi Franco Team Borghi Racing Asd 3000; 4 Meini Tiziano Asd Bicisporteam Firenze 2980; 5 Bensi Franco A.S.D. Team Bike Ballero 2910

    M7: 1 Taccini Giacomo Club Freccia 18 4000; 2 Passuello Giuseppe Gs Passuello 3390; 3 Pratelli Liviano Gs A.R.C.I. Perignano 3131; 4 Menichetti Roberto Asd La querce 2850; 5 Frangipani Carlo Gs Capannuccia 2830

    M8: 1 Cannelli Natale Due Ruote Città Di Arezzo 3680; 2 Mercati Claudio Asd Ciclosport Poggibonsi 2733; 3 Colombini Libero Team Cral Continental 2354; 4 Brogialdi Santino Gs Poccianti Asd 1830; 5 Colzi Daniele Team Lenzi Bike Asd 1680

    W1: 1 D’Amelio Valentina Ciclistica Cecina 2000

    W2: 1 Leeman Kersti Team Fausto Coppi Fermignano 3480; 2 Giannecchini Nicoletta Viareggio Bike 3460; 3 Fini Roberta Polisportiva Paperino 2840; 4 Iscaro Susanna Croce Verde Bike Viareggio 2682; 5 Rossodivita Angela Gs Pappiana Bike Asd 2160

    DIS: 1 Trasacco Francesco Asd Cicli Taddei 4000; 2 Marconcini Massimiliano Asd Cicli Taddei 3600

    Mediofondo

    ES: 1 Anzalone Mattia Asd Parkpre Giordana Dmt 3800; 2 Dini Nicola Asd Speedy Bike 3200; 3 Pucci Davide Velo Club Maggi 1906 Asd 2830; 4 Bellini Mattia Asd. Velo Etruria Pomarance 2686; 5 Pellegrini Andrea M.g. Sport Asd 2510

    M1: 1 Guidi Emanuele Olimpia Bolis Cycling Team Asd 3510; 2 Bertellotti Giancarlo Gs Pedale Pietrasantino 3380; 3 Poccianti Marco Gs Poccianti Asd 2540; 4 Arcara Gioacchino Velo Club Maggi 1906 Asd 2530; 5 Simi Alessandro Ciclo Team San Ginese 2470

    M2: 1 Saccardi Alessio Ciclo Team San Ginese 3730; 2 Geri Simone Team Chianti Bike 3020; 3 Fessia Filippo Club Freccia 18 2900; 4 Cocchi Mirko Infinity Cycling Team 2720; 5 Babbini Mario Team Bicisport Carrara 2640

    M3: 1 Angiolini Simone Cicli Puccinelli 3560; 2 Modesti Rex G.S. Rea Ambiente Asd 3020; 3 Petruzzi Cristian Ca Montemurlo Asd 2960; 4 Plotegher Massimiliano Oltrarno Polisportiva Asd 2900; 5 Vallone Franco Gs Cicli Maher 2675

    M4: 1 Desideri Piero Asd Bbmbaldostefan 4000; 2 Mariotti Luca Nuova Team Cicloidea Asd 2975; 3 Innocenti Roberto Meeting Club S.S.D. A R.L. 2930; 4 Ulivieri Stefano Team Bicidea Montallese 2715; 5 Gambogi Stefano Polisportiva Croce Rossa Lucca 2655

    M5: 1 Ferri Gianluca Team Freedombike Cicli Tarducci 3608; 2 Quagli Federico Infinity Cycling Team 3220; 3 Raffaelli Marcello Cicli Puccinelli 2830; 4 Lari Fabio G.s. Ontraino 2816; 5 Milani Francesco Team Promotech 2730

    M6: 1 Citi Aldo G.S. Rea Ambiente Asd 4000; 2 Tani Massimo Asd Velo Etruria Pomarance 3136; 3 Paolieri Flause Ciclo Club Ponsacco 3020; 4 Bulleri Paolo Team Bike Gippo Colle di Val d’Elsa 2650; 5 Giunti Antonio Club Freccia 18 2445

    M7: 1 Iacoponi Nedo G.S. Rea Ambiente Asd 3700; 2 Scatena Emilio Asd Bbmbaldostefan 3490; 3 Greco Mauro Gs Poccianti Asd 2900; 4 Scatena Giacomo Polisportiva Portammare 2862; 5 Vanni Pierangelo Asd Sanfredianese 2640

    M8: 1 Plotegher Alessandro Oltrarno Polisportiva Asd 4000; 2 Nardini Giuseppe Garfagnana Team Cicli Mori 3220; 3 Gradi Giorgio Gs Ramini Evolution 2960; 4 Barile Gennaro Gs Tarros 2850; 5 Antonelli Alessandro G.S. Ontraino 2656

    W1: 1 Cattani Silvia G.S. Ontraino 3849; 2 Landucci Maurizia Polisportiva Croce Rossa Lucca 3724; 3 Biagioni Corinne Gc Melania 3170; 4 Pisapia Amalia Polisportiva Croce Rossa Lucca 2875; 5 Dini Letizia Team Promotech 2510

    W2: 1 Di Lupo Elena Club Freccia 18 3430; 2 Santerini Sonia Ciclo Club Ponsacco 3150; 3 Notaro Annarita Team Gulliver 2900; 4 Mazzari Simona Podenzano Cycling Team 2730; 5 Ghignola Tiziana Folgore Bike 2510

    W3: 1 Bergomi Marinella Folgore Bike 3900; 2 Santini Roberta Mountain Bike Club Cecina 3320; 3 Toni Alessandra U.C.La Torre 1949 3190; 4 Ragagli Gloria Team Maggi Off Road 3030; 5 Cavalli Antonella Polisportiva Portammare 3020

    DIS: 1 Giovannoni Stefano Pol.Cral Vigili Fuoco Genova 3830; 2 Favilli Angelo Club Freccia 18 3430; 3 Landi Endro Bruno Polisportiva Croce Rossa Lucca 3270; 4 Terni Gianfranco Asd Fanini Store 2180; 5 Massagli Giuliano Polisportiva Croce Rossa Lucca 1493

    Team

    1 Gs Cicli Gaudenzi 826; 2 Velo Club Maggi 1906 Asd 522; 3 U.C. Pontedera Asd 511

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  • Villa Eleonora, relax e convenienza per una vacanza tra Capo Vaticano e Tropea

    Capo Vaticano (VV) – Una villa immersa nel verde, con appartamenti indipendenti dotati di tutti i comfort, accanto a una delle spiagge più belle d’Italia sul litorale tirrenico calabrese. Tutto questo e molto altro offre la Casa vacanza “Villa Eleonora” sita in località Torre Marino – Santa Domenica di Ricadi (provincia di Vibo Valentia) tra Capo Vaticano e Tropea.
    La struttura ricettiva, inaugurata sette anni fa, è stata di recente rinnovata con la realizzazione di un’elegante piscina, nuovi servizi e aree verdi attrezzate.
    “Villa Eleonora” offre diverse soluzioni abitative, funzionali alle varie esigenze degli ospiti, per vivere in completa autonomia una vacanza all’insegna del divertimento e del relax. La struttura dispone di appartamenti trilocali (50 mq) e bilocali (30 mq), ubicati a pianterreno e un monolocale al primo piano, con ingressi indipendenti e veranda coperta, dotati di televisione, lavatrice e ferro da stiro, connessione internet Wi-Fi, bagno e cucina. Soluzioni, queste, ideali e particolarmente convenienti per soggiorni lunghi o per famiglie e comitive di amici. E per chi non volesse cucinare, a pochi metri dalla struttura vi sono ristoranti, pizzerie, villaggi turistici.
    Negli spazi esterni gli ospiti della “Villa Eleonora” potranno disporre di aree relax con barbecue, giochi per i bambini, l’elegante piscina con sedie sdraio, ombrelloni e docce esterne, immersi nel verde di un rigoglioso giardino mediterraneo con palme, siepi sempre verdi e coloratissime piante da fiori. Nella Casa vacanza “Villa Eleonora” anche i piccoli amici a quattro zampe sono ben accetti.
    Il principale punto di forza della Casa vacanza “Villa Eleonora” è la sua felice ubicazione che consente di raggiungere a piedi la spiaggia di Torre Marino (800 metri), mentre le località balneari di Santa Domenica di Ricadi, Capo Vaticano e Tropea, famose per le loro bianche scogliere, le spiagge di sabbia fine e il mare cristallino, distano solo pochi minuti di auto (da 3 a 6 km).
    I prezzi degli appartamenti variano da un minimo di 180-200 euro a settimana in bassa stagione fino a un massimo di 500-600 euro dal 9 al 16 agosto. Per informazioni e prenotazioni, telefonare allo 0963 669711 oppure al 347 6282419.


    Info e contatti
    Casa vacanza “Villa Eleonora”
    Località Torre Marino Santa Domenica di Ricadi
    89865 Capo Vaticano (VV) – Calabria
    Recapiti Tel: 0963.669711 – Cell: 347.6282419
    Email: [email protected]
    Web: http://www.ultimissimominuto.com/prop/41737/ ;
    http://www.tropea.biz/villaeleonora.htm

  • Nel piacentino un parquet per palestra che incanta

    Procede, vorticosa, l’attività di Dalla Riva Sportfloors in questo scorcio di primavera 2014. In provincia di Piacenza è stato installato il più classico dei pavimenti sportivi per palestre con il sistema Playwood a tre strati, vale a dire garanzia di assoluto successo e straordinaria resistenza nel tempo.Una installazione eseguita dagli straordinari tecnici-“acrobati” del parquet dell’azienda montebellunese, in soli cinque giorni di lavoro, dal lunedì al venerdì, senza interruzioni, con risultati che lasciano realmente a bocca aperta per la loro perfezione.L’intervento compiuto, infatti, ha ancora una volta riscosso grande entusiasmo tra i committenti che, per una volta, hanno originalmente ordinato la solo tracciatura dei campi di volley e calcio a 5, tralasciando il basket.

    TB

  • IL NASO DI PINOCCHIO: ESISTE?

    Sarebbe tutto più semplice, o più complicato, dipende da che parte ci troviamo, se dopo una bugia il naso iniziasse ad allungarsi. Eppure ognuno di noi, almeno una volta ha desiderato ed ha sentito la necessità di capire se il partner con cui stava instaurando una relazione sentimentale, di lavoro o di altro genere raccontava bugie e non era del tutto affidabile.

    Non esisterà il vero e proprio naso di Pinocchio ma qualcosa che indica che elementi di un racconto, che stiamo ascoltando, vengono nascosti o falsati è presente sul nostro volto e corpo. Gli amanti della serie televisiva Lie to Me ricorderanno la frase: “la verità è scritta sui nostri volti”; questi nuovi studi avvalorano questa citazione e la completano aggiungendo che: la verità è scritta sì sui nostri volti ma anche sui nostri corpi. Ciò che è stato scoperto da un recente studio effettuato dalla dott.ssa Jasna Legisa e la dott.ssa Jessica Vascotto nel laboratorio NeuroComScience di Gorizia, punto di riferimento italiano per lo studio e l’analisi del comportamento non verbale, è che esistono differenze visibili nel comportamento di chi racconta bugie rispetto a chi da una versione reale di un accaduto. Riconoscendo questa variazione di comportamento si è in grado di rilevare l’attendibilità di un resoconto. Quello che cambia maggiormente sono il numero di incongruenze presenti nel racconto: è rilevabile un’incongruenza quando ciò che viene espresso dal verbale non corrisponde a quello che si legge sul corpo e quindi a ciò che emerge dall’analisi delle espressioni facciali o corporee. Una delle più frequenti tipologie di incongruenze è quella relativa alla presenza di incertezze o dubbi sul volto o sul corpo non esplicitate dal verbale; quando la persona, quindi, ci descrive un fatto e si notano espressioni o movimenti che rientrano nella categoria del dubbio ma non vengono espresse dal verbale con le parole “credo”, “penso” o simili.

    E’ risultato possibile studiare questa differenza di comportamento, analizzando indici comportamentali ben precisi, in situazione di bugia o verità. I partecipanti all’esperimento, dopo aver visto un filmato che ritraeva la scena di un reato, sono stati sottoposti a due interviste composte dalle stesse domande ma con dei compiti diversi, una volta, infatti, dovevano mentire mentre l’altra dovevano dire la verità.

    L’esperimento è stato condotto all’interno di una cabina faradizzata e insonorizzata, dotata di telecamere, presente nel Laboratorio NeuroComScience.

    Il problema è che diamo troppa importanza alle parole e infatti l’interesse per questo argomento nasce proprio dalla necessità di capire meglio ciò che le parole non dicono, soprattutto in contesti, come quello investigativo, dove il nascondere o falsare elementi può minare la nostra sicurezza e diventare addirittura pericoloso.

    Molti credono di avere quello che comunemente tutti chiamano “sesto senso” ossia la capacità di intuire spontaneamente dove si nasconde la verità. Studi condotti da uno dei maggiori esperti del settore, il professore Aldert Vrij, hanno evidenziato però che il grado di correttezza nell’individuazione del potenziale bugiardo non supera il 50%, che corrisponde al livello delle risposte date a caso. Un’ adeguato addestramento all’utilizzo delle tecniche di analisi del comportamento non verbale può invece alzare di molto questa percentuale arrivando ad un livello di accuratezza che si aggira attorno al 90%.

    Aldert Vrij è professore di psicologia sociale applicata all’Università di Portsmouth in Inghilterra e terrà un seminario assieme ad altri collaboratori del Laboratorio NeuroComScience, la dott.ssa Jasna Legisa e la dott.ssa Jessica Vascotto.

    Sito di riferimento www.neurocomscience.org

  • L’imprenditore Gelmetti da dei consigli su come investire sul grande grattacielo milanese: la Giax Tower

    L’imprenditore immobiliare Giovanni Gelmetti, in questa intervista, parla di come investire sulla Giax Tower, il grattacielo di moda a Milano, da lui ideato.

    1) Dott. Gelmetti, fino a che cifra si può pagare per investire in un edificio verticale come la Giax Tower?

    Costruire un edificio verticale residenziale è molto costoso. Per un acquirente ci deve essere un prezzo che permetta di intravedere una crescita negli anni avvenire. Le città europee hanno dei listini prezzi molto diversi e sicuramente Milano non può essere paragonata a Londra. Detto ciò bisogna distinguere l’acquisto di una casa che è un sogno personale e il listino reale del posto in cui si fa l’acquisto.

    2) Parlando della Giax Tower, da che prezzo si può comprare un appartamento?

    Dai 300.000 per un bilocale a 1,5 milioni per un pentalocale nei piani più alti.

    4) Pensa che sia stato costruito troppo in Italia dal momento che ci sono molte case invendute?

    Penso che bisognerebbe abitare in case nuove o in case d’epoca. Dopo 50 anni penso che bisognerebbe cambiare casa.

    5) Cosa propone di fare per tutti quegli immobili brutti e indecorosi che a volte si vedono in città?

    Credo che bisognerebbe demolirli ed offrire agli inquilini case nuove.

  • Comprare casa da privato, l’arte dell’arrangiarsi

    Quando si acquista una casa occorre calcolare nel costo complessivo anche il 3% destinato all’agenzia che gestisce la trattativa.
    Tutto ci però può essere evitato, e di seguito verrà spiegato come.

    Per potersi impegnare nell’acquisto di una casa senza l’aiuto di un’agenzia è necessario avere una certa dimestichezza con le tecnologie moderne, molta prudenza nel muoversi in questo ambiente e soprattutto tanta pazienza.
    Il tempo è la prima e fondamentale freccia da avere nella propria faretra, dal momento che sarete costretti a continui spostamenti tra notaio, venditori, uffici del comune e agenzia del territorio, per non parlare di tutti gli esperti che dovrete contattare per valutare le condizioni del’immobile prima di presentare un’offerta formale.
    Si potrebbe pensare che il gioco valga la candela, dal momento che in questo modo sarà possibile completare l’operazione senza doversi sporcare le mani o cimentarsi in faccende nelle quali non si è esperti.
    Ad ogni modo le tariffe risultano fin troppo alte, dato che per un semplice appartamento dal valore complessivo di 200mila euro è necessario versare ben 10mila euro in commissioni all’agente responsabile della vendita.
    Inoltre affidarsi a un totale estraneo per una decisione tanto importante nasconde ulteriori insidie, oltre a quelle economiche.
    Molti agenti infatti, pur di intascare la propria commissione, non si fanno scrupoli a celare problematiche anche profonde della casa, che potrebbero in seguito comportare un ulteriore dispendio economico per porvi rimedio.

    La prima cosa da fare è contattare un notaio, per poi effettuare un sopralluogo nella casa individuata.
    Fatto ciò si dovrà nuovamente contattare il notaio, così da far effettuare tutti i controlli di rito dal punto di vista legale, per poi passare all’atto di compravendita vero e proprio.
    Dal momento che i controlli saranno eseguiti in prima persona, ci si dovrà assicurare di richiedere al venditore tutte le documentazioni in suo possesso, sfruttando il web per visionare le situazioni catastali e ipotecarie dell’immobile.
    Infine, recatisi al Comune, e per la precisione all’ufficio tecnico, si potrà avere conferma della conformità urbanistica.

    Ecco nello specifico di quale documentazione abbiamo bisogno:

    Il proprietario dovrà fornirci gli estremi della casa, dei certificati che attestino il suo stato attuale e ogni informazione inerente la situazione condominiale, così da sapere in anticipo quali sarebbero i costi da sopportare e scoprire eventuali debiti.

    L’ufficio tecnico dovrà procurare ogni incartamento in grado di dimostrare l’abitabilità e l’agibilità dell’immobile, verificando inoltre eventuali domande di condono in atto.

    L’agenzia del territorio dovrà fornire un’aggiornata visura catastale, così da indicare l’effettivo proprietario o la presenza di più intestatari, e la rendita catastale.

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