Mese: Marzo 2014

  • Corsi di Inglese ai Castelli Romani? La risposta è 3D English Centre.

    Finalmente per chi cerca Corsi di Inglese ai Castelli Romani alla portata di tutti 3D English Centre propone un’offerta formativa valida e professionale.

    Il Centreo Linguistico, sito a Genzano di Roma, mette a disposizione dei propri allievi tutta l’esperienza degli insegnanti madrelingua della Scuola finalizzata all’apprendimento della lingua Inglese parlata e scritta.
    Da oggi è possibile imparare l’inglese in maniera seria e professionale senza spendere cifre da copogiro, con l’ausilio di professionisti in grado di rispondere alle esigenze più disparate.

    Alcuni esempi?

    3D English Centre organizza corsi personalizzati per ogni livello di preparazione ed età; ti prepara a sostenere gli esami per il riconoscimento delle certificazioni della University of Cambridge; ti aiuta a recuperare debiti formativi scolastici con ripetizioni di lingua Inglese anche a domicilio; organizza corsi di lingua direttamente negli istituti scolastici (scuole elementari, medie e superiori); tiene corsi nella tua azienda, rivolti al livello Business.

    Contatta il nostro staff velocemente attraverso il sito internet: www.3denglishcentre.it, saremo ben lieti di rispondere ad ogni tua esigenza!

  • Le persiane blindate valido strumento di protezione contro i malintenzionati

    Se i furti nelle case stanno diventando sempre più frequenti va però detto che anche i mezzi antieffrazione si stanno facendo sempre più efficaci. Un valido esempio è rappresentato dalle persiane blindate proposte da Frimar Serramenti che rappresentano l’eccellenza del settore sia per l’alto grado di sicurezza offerto, sia per la loro funzionalità. Tutti i modelli di persiane di sicurezza di Frimar Serramenti hanno risposto ottimamente ai test antieffrazione, superandoli con facilità, ottenendo le dovute certificazioni di sicurezza e dimostrando quanto la loro presenza renda praticamente impenetrabile qualsiasi tipo di finestra. Molti fattori concorrono nel dare questa garanzia e, tanto per citarne qualcuno fra i tanti, vale la pena ricordare i sistemi di cerniere realizzate in acciaio pressofuso che garantiscono una formidabile resistenza meccanica e l’elevata qualità dei cilindri antitrapano che, oltre ad essere di profilo europeo, sono rivolti verso il lato interno dell’appartamento. Le serrature con ben 3 punti di chiusura hanno 25 cm. di escursione dei catenacci. I profili, in alluminio maggiorato, permettono di ancorare la blindatura realizzata in acciaio inox e di andare a formare una sorta di griglia invisibile e impenetrabile.

    Un’ulteriore garanzia di impenetrabilità è data dalla presenza di rostri antistrappo, particolarmente robusti e affiancati da un apposito sistema che impedisce lo sfilamento delle persiane blindate di Frimar Serramenti. I diversi modelli, sia a doghe orizzontali sia a doghe verticali, possono essere realizzati con ante singole o con più ante, sia ad arco ribassato che ad arco a tutto sesto e, naturalmente, sono disponibili anche per porte finestra.

    Questa tipologia di persiane blindate affianca alla sua capacità di evitare intrusioni in casa, anche la comodità di una installazione che si rivela estremamente facile indipendentemente dal tipo di struttura che deve accoglierle. Non si rendono necessarie opere murarie o eventuali modifiche di struttura e si prestano, anche grazie all’ampia varietà di tinte e modelli proposti, ad adattarsi a diversi stili architettonici e a integrarsi perfettamente in ogni stabile. Il design particolarmente lineare è sempre elegante e la qualità dei materiali utilizzati e dei processi di tinteggiatura assicurano inalterabilità e durata nel tempo. Facili da manovrare, di semplice chiusura e apertura, garantiscono una eccellente funzionalità.

    La robustezza dei diversi elementi di costruzione, la raffinatezza del design, la praticità di installazione e di uso di queste persiane di sicurezza riescono a coniugare, in una perfetta sinergia, la forza della struttura e l’eleganza della componente d’arredo.

  • MONDO DONNA Gravidanza e parto: paure, fantasie Mercoledì 12 marzo, ore 17.00

    La gravidanza e il parto, il più grande miracolo della natura, suscitano in ogni donna sentimenti molto contrastanti: gioia, attesa, paura del parto, insicurezze di varia natura. Il prossimo incontro di MONDO DONNA alla Clinica Mediterranea di Napoli Mercoledi 12 marzo dalle ore 17,00, esplorerà le complesse dinamiche psicologiche ed emotive della donna in gravidanza chiarendone aspetti fisiologici e rischi patologici. All’incontro intervengono: Caterina Arcidiacono, coordinatrice del Dottorato degli studi di genere; Roberta Gaeta, assessore al Welfare – Comune di Napoli; Ciro Guarino, resp. U.O. Ginecologia e ostetricia – Clinica Mediterranea S.p.A.; Flaminia Trapani, psicologa psicoterapeuta associazione Pianoterra Onlus; Eva Trifuoggi, psicoterapeuta età evolutiva e gruppi – dirigente psicologa A.S.L. NA1 UOCMI. Modera Cigala, giornalista de Il Denaro.

    L’incontro rientra nel calendario Mondo Donna, l’iniziativa dedicata ai grandi temi dell’universo femminile, promossa da Clinica Mediterranea col patrocinio morale di Regione Campania, Comune di Napoli, Arsan, Ufficio scolastico regionale per la Campania Miur, Unione degli Industriali di Napoli, Osservatorio Italiano di Vittimologia, Asl Napoli 1 Centro. Mondo Donna Nasce nel 2012 da un’idea di Celeste Condorelli, Amministratore Delegato della Clinica Mediterranea S.p.a., come naturale conseguenza dell’inaugurazione del “Nido per tre” (la prima sala parto familiare del centro sud Italia con una vasca per partorire in acqua e un letto speciale per condividere, padre e madre insieme, il momento del parto e le prime ore di vita del neonato) e con l’obiettivo di comprendere fenomeni sociali e culturali del mondo contemporaneo e informare le donne favorendo scelte consapevoli per la gestione di piccoli e grandi problemi di tutti i giorni.

    Sala Convegni G. Zannini – Clinica Mediterranea -in via Orazio 2, info 081 7259111; mondo[email protected]

    UFFICIO STAMPA

    Dipuntostudio

    Via Crispi 116/118,

    Tel/Fax: 081 681505

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  • Con le giuste strategie anche i pub dall’arredamento semplice diventano locali di qualità

    Il pub si è affermato nel nostro paese intorno agli anni 70. Locale di intrattenimento importato direttamente dal Regno Unito, si è diffuso rapidamente anche in Italia, riuscendo a conquistare soprattutto una clientela di giovani e giovanissimi. I pub si distinguono per un arredamento solitamente classico, dominato dal legno (quasi sempre dalle tonalità scure) e costituito essenzialmente da pochi elementi quali tavoli, sedie e panche. Molto spesso anche le pareti stesse del locale e il piano del banco bar sono rivestiti di legno.
    Normalmente questo tipo di attività vive la sera e la notte, raramente si va al pub per un caffè o per pranzare (a meno che non si tratti di un ristopub) ed essendo un locale di puro intrattenimento, può vivere periodi di maggiore e minore affluenza, come tutte le attività del genere. Nonostante questo, il pub non ha perso il suo appeal in Italia e continua a godere di un discreto successo.
    L’arredamento di un pub è piuttosto semplice da realizzare e, in media, meno dispendioso rispetto a quello di un ristorante o di un cocktail bar alla moda. A volte può addirittura accadere che l’arredamento di un pub non sia nemmeno essenziale per il suo successo: alcuni locali possono richiamare un gran numero di clienti perché si trovano in una posizione fortunata o perché sono diventati di moda tra i giovani di un certo quartiere o ancora perché offrono alcuni tipi di birra o altri servizi, come ad esempio le partite in pay tv. Per questo motivo alcuni pub, caratterizzati da un arredo semplice ed essenziale e senza uno spirito particolare, possono godere addirittura di maggiore fortuna rispetto ad altri più ricercati.
    Alcuni tipi di pub, sono andati oltre il classico concetto di birreria e hanno ampliato la loro offerta, effettuando una vera e propria attività di ristorazione, diventando così un’alternativa più economica rispetto alla classica trattoria o al ristorante. Chiaramente a questo punto, anche le attrezzature professionali e lo stesso arredamento del pub, devono essere adeguate al servizio offerto. È necessario quindi dotarsi di una cucina, con apposite cappe di aspirazione, forni elettrici, frigoriferi ecc, nonché di sedie e tavoli da pub di diverse dimensioni per andare incontro alle mutevoli esigenze di una clientela più eterogenea.
    Altri locali, invece, hanno raggiunto il successo puntando su attività ricreative ed aggregative, molto apprezzate dai ragazzi, implementando nell’arredamento interno del pub, altri elementi come le freccette, il biliardo, il biliardino o altri giochi.
    Online, AllForFood offre un’ampia scelta di attrezzature professionali ed elementi per arredare un locale di ristorazione. Se si è alla ricerca di tavoli e panche per pub in legno classiche o anche di arredamenti più particolari, nel ricco catalogo di AllForFood si troverà sempre ciò che soddisfa le proprie esigenze, per arredare il pub dalla A alla Z.

  • Le cinque mete per la Festa della Donna coi viaggi lowcost di QuitePeople

    Siete stati indaffarati? Il lavoro vi ha tenuto incollati alla sedia tutta la settimana e vi siete dimenticati che l‘8 marzo è dietro l’angolo? Piuttosto che passare dal venditore di mimosa sotto l’ufficio e rimediare all’ultimo minuto un ramoscello giallo, o cimentarvi in una cena senza aver pensato a qualche pietanza prelibata da sperimentare, potreste anche regalare alla vostra Lei un fine settimana su misura. Con voi o con la sua amica del cuore.

    Ma attenzione: se cercate solo consigli da frenesia consumistica non li troverete in questo articolo. Non sottovalutate la Festa della Donna. Ricordatevi che le battaglie e le conquiste ottenute dalle donne hanno un significato importante, soprattutto per chi vi sta accanto. L’osservatorio QuitePeople vi regala quindi cinque soluzioni speciali, tutte in Europa, per regalare alla vostra Lei uno splendido weekend.

    Se la vostra Lei ama lo sport e la natura:

    Un panorama d’incanto: la luce che filtra dai bianchissimi ghiacciai per disperdersi in mille colori, le montagne all’orizzonte, i fiordi. Bergen, patrimonio dell’Umanità, una delle città più conosciute della Norvegia, ha un panorama naturale unico al mondo.

    Tra le più grandi città di legno in Europa, Bergen è il porto d’ingresso per i fiordi norvegesi. Un trekking nell’entroterra, far pesca con la canna, oppure visitare il villaggio di Voss (a circa un’ora di strada) famoso per gli sport estremi come rafting e parapendio è l’idea regalo perfetta se la vostra Lei ama le natura ed è una sportiva.

    Se la vostra Lei è romantica:

    Una donna italiana su due è romantica. Forse lo è anche la vostra. Allora cosa c’è di più romantico di un fine settimana in una capitale europea? QuitePeople vi invita a scoprire Praga, l’incantevole capitale ceca.

    Paesaggi mozzafiato tra colline verdi e il Castello che domina dall’alto, gite in battello sul fiume Moldava e tutto il quartiere ebraico da scoprire. Da non perdere l’orologio astronomico ancora funzionante, il ponte San Carlo frequentato dagli artisti di strada, musicisti e venditori di souvenir tutto l’anno e il Vicolo d’Oro, conosciuto anche come via degli Alchimisti, dove nacque la leggenda della pietra filosofale e dove visse lo scrittore Franz Kafka.

    Se alla vostra Lei piace l’avventura:

    Tra i viaggi perfetti per una donna avventurosa c’è un classico d’eccellenza: un tour attraverso la Cappadocia. Regione storica dell’Anatolia, nella Turchia centrale, conta con il parco nazionale di Göreme, i siti rupestri dichiarati patrimonio dell’Unesco e le città sotterranee.

    Una volta giunti in bus nella regione, si può proseguire con il trekking nelle tre valli chiamate bianca, rosa e rossa. È possibile anche sorvolare in mongolfiera le splendide formazioni geologiche di quest’area. Ma non c’è solo paesaggio. E’ possibile vivere in presa diretta l’ospitalità degli abitanti dei villaggi, tra mercatini di ceramica e tessile, tipici prodotti della regione turca.

    Se la vostra Lei è chic:

    Non è certo meta nuova, ma Parigi detiene da sempre il primato indiscusso di capitale europea del glamour e del lusso. Tra profumi e gioielli, tra alta moda e pret-à-porter nella capitale francese è possibile contare coi più prestigiosi e raffinati negozi e locali.

    Il luogo ideale per una Lei amante dello shopping e del fascino griffato delle boutique degli Champs-Élysées. Un tour del lusso che va dall’Avenue Montaigne fino alle botteghe orafe di Place Vendome, e che permettere di fare un tuffo anche nelle gallerie d’arte più in voga.

    E tra un negozio e l’altro, dall’altra parte della Senna, c’è tempo per una sosta in uno dei celebri caffè letterari della tradizione parigina, sorseggiando una bevanda nella terrasse, come in un film d’epoca.

    Se la vostra Lei è intellettuale:

    Piccolo mondo antico, ricco di storia e cultura. E caro ai giovani. Se la vostra Lei ama i libri e la storia medievale QuitePeople vi consiglia Coimbra, città del Portogallo, a circa 120 km da Porto. Sede della seconda università più antica d’Europa, il grande poeta tedesco Rainer Maria Rikle l’ha paragonata all’Atene che fu, tra intellettuali, poeti, artisti e docenti europei che qui hanno vissuto e fatto storia.

    Un pozzo delle meraviglie in cui immergersi, visitando la Biblioteca Joanina, costruita nel XVIII secolo, e tra le più affascinati al mondo per l’incredibile patrimonio di volumi. Alla calma riflessiva dei turisti si contrappone l’atmosfera goliardica dei 20 mila giovani studenti che vivono la città, tra folklore e tradizione. E se la vostra donna è appassionata di musica, regalatele una serata alla Casa del Fado, un tempio della musica nazionale portoghese.

  • PAOLA DONZELLA: INSONNIA D’AMORE è il singolo che anticipa CONFINE

    Insonnia d’amore è una canzone di amore e sogno, dove la notte diventa il momento in cui il sentimento d’amore si trasforma in follia, insonnia, mancanza. Sogno e realtà si mescolano in una dimensione dove affiorano le sfumature più passionali di un storia, la gelosia, il tormento, l’intimità fisica. “Lui” diventa un alieno nel momento in cui il ricordo non ha un riscontro diretto con la realtà, “lui” è lontano fisicamente e il desiderio di averlo accanto all’alba è un desiderio forte che brucia dentro.

    Tutta questa passione si traduce in una melodia solare che lascia sperare in una conclusione felice al risveglio. Il sound elettronico, ricco di fragranze internazionali, la ricerca di suoni nuovi si contrappongono ad un’atmosfera dove il testo e melodia si fondono in una dimensione onirica, dolce e retrò.

    Modernità e ricercatezza del suono insieme a un’ immediatezza e semplicità della melodia .

    Il singolo è tratto dall’album d’esordio di Paola Donzella “Confine” dove il gusto retrò francese che contraddistingue da sempre la sua musica si fonde questa volta con sonorità elettroniche molto ricercate (vedi Gabin, Caro Emerald etc..).

    Un disco con una forte virata pop mista ad una raffinata e cesellata elettronica ma senza mai abbandonare quel mood swingante e jazzy al quale Paola ci ha abituati.

    L’italiano e il francese diventano due lingue che parlano d’amore e di ricerca di paesaggi lontani ma così vicini come appunto la Francia. Due anime che convivono in Paola Donzella e che vengono tradotte in musica in questo disco dove il confine tra l’Italia e la Francia diventa la musica stessa, uno spazio dove le due culture si uniscono come una dimensione immaginaria ma immediata all’ascolto. Il tutto è arricchito da numerose collaborazioni tra cui di un brano scritto da Paolo Fresu e un altro da Belle du Berry (cantante dei Paris Combo, famoso gruppo francese) che ha sempre ispirato Paola. Il disco è prodotto da Red Rose Productions.

    Paola Donzella, siciliana di origine, vive a Milano.

    Dall’età di 8 anni fino a 18 studia danza classica a livello professionale. Nel frattempo scrive racconti e poesie e sviluppa una passione anche per la musica.

    Decide poi di intraprendere studi universitari di letteratura straniera (inglese e francese). Si laurea in lingue e letterature straniere. Questo percorso di studi, e soprattutto la passione per la poesia francese, in particolare Jacques Prevert, stimolano Paola nella scrittura di testi, poesie e canzoni. Paola trascorre quasi due anni in Francia ad approfondire gli studi sulla lingua e sul mondo culturale e poetico. Si appassiona alla musica francese, in particolare a Django Reinhardt, Paris Combo e Sanseverino.

    Incontra cantautori e musicisti francesi e collabora con loro per qualche anno in Francia.

    Nel periodo dell’Università nasce il progetto Elisir. Paola incontra Paolo Sportelli ed in brevissimo tempo Paolo mette in musica i testi di Paola. Da quel momento in poi nasce la storia degli Elisir.

    Negli ultimi anni Paola si dedica anche a studi di teatro, dizione ed improvvisazione teatrale.

    Con gli Elisir, di cui diventa la cantante e leader, con l’album Pere e Cioccolato (Egea/Odd Times Records) nel 2009 vince la Targa Tenco opera prima. Seguono a stretto giro una moltitudine di concerti compresi Auditorium di Roma, Blue Note di Milano, Agricantus di Palermo, Modo di Salerno, Bravo Caffè di Bologna, The Place di Roma, Folkclub di Torino e tanti altri anche in Africa al festival di Hifa, come a Casablanca su invito del console italiano , oltre a numerose apparizioni televisive e radiofoniche, tra queste a Parla con Me (Rai Tre), Unomattina, Tg2 costume e società. E tante guest di musicisti come Fabrizio Bosso, Bebo Ferra, Walter Calloni, Javier Girotto, Stefano Bagnoli, Paolo Fresu.

    Poi nel 2012 lascia la band per intraprendere una carriera solista che la porta ad incidere un album in uscita nel 2014 con la prestigiosa partecipazione di Paolo Fresu.

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  • Cuscino Aloe Vera Memory con Proprietà Idratanti, Energizzanti e Antibatteriche

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  • Festa della donna @ Havana Village

    Havana è musica, ritmo e tanto divertimento. Situata ad Avigliana in provincia di Torino, la discoteca Havana offre con i suoi ambienti eleganti e curati, serate uniche ed indimenticabili. Tanti ospiti e serate speciali per coinvolgervi e travolgervi in un turbine di puro divertimento che vi farà ballare per tutta la notte.

    Quest’anno per la festa della Donna, Havana accoglie tutte le festeggiate con uno squisito regalo all’ingresso e tante sorprese “calienti”. Una serata per festeggiare insieme e ballare fino al mattino.

    Free entry donne/uomini

    Consumazione 1:7 euro 2: 10 euro

    Cosa state aspettando?

    Per info:

    Havana Village

    Via Moncenisio, Avigliana 10057 Torino

    011 939685

  • Havana Village Carnival party

    Havana è musica, ritmo e tanto divertimento. Situata ad Avigliana in provincia di Torino, la discoteca Havana offre con i suoi ambienti eleganti e curati, serate uniche ed indimenticabili. Tanti ospiti e serate speciali per coinvolgervi e travolgervi in un turbine di puro divertimento che vi farà ballare per tutta la notte.

    Quest’anno a carnevale scegli il party esclusivo di Havana Village. “Peace and War” questo il tema della serata, Havana sarà invasa da hippie e militari in una serata rocambolesca e divertente per festeggiare la serata più pazza dell’anno.

    Per info:

    Havana Village

    Via Moncenisio, Avigliana 10057 Torino

    011 939685

  • Premio Carlo Riccardi: arte, moda, spettacolo e beneficenza

    EURWEB TV5 di Giovanna D’Urso è lieta di presentare il Premio Scultura, Pittura, Grafica e Fotografia dedicato a “Carlo Riccardi”, pittore e primo paparazzo italiano della “Dolce Vita” di Federico Fellini.

    Questo premio ha la particolarità di essere intitolato ad un artista ancora vivente, a differenza degli altri che vengono dedicati a personaggi scomparsi, poiché, secondo la scrittrice, regista e produttrice di giovani artisti emergenti Giovanna D’Urso, ideatrice dell’evento, nonché amica personale da più di trent’anni di Riccardi, ”gli artisti a cui vengono dedicati i premi devono poter godere dell’evento dedicato a loro”.

    Gli artisti che hanno passato la selezione sono: Mauro Mazziero, Alessandro Conti, Cristina Vitale, Laura Donato, Angela Cacciotti, Nunzio Granato, Francesco Olivieri, Daniel Railon e Luis Augusto de Mendonca.

    La manifestazione si svolgerà dal 13 al 16 marzo all’ ORFEA‘S VILLAGE, Via di TORRE NOVA, 39a, ZONA CASILINA, 00133,Roma

    Il 13 marzo, la galleria sarà aperta, al pubblico, dalle 16:00 alle 21:00 e tutti quanti potranno visitare le opere esposte, sia quelle degli artisti in gara che quelle dello stesso Carlo Riccardi. Il 14 e 15 , oltre a visitare le opere, in serata , ci sarà la discoteca . Il 16 marzo, alle 16:00, condurranno la serata Giovanna D’Urso , Karim Capuano e Larry Monteforte ,ci sarà la premiazione e la manifestazione terminerà con esibizioni varie di cantanti e musicisti.

    Inoltre ci sarà la sfilata di moda a tema, degli abiti REM FASHION, Elyson Puleo, la più piccola stilista del mondo, che presenterà una serie di capi dipinti a mano in collaborazione con Miss Nanette, la prima stilista degli animali Maria Berardi . Le modelle, che sfileranno con dei mini Chihuahua, saranno seguite da Alicia Salazar Quintana, la prima indossatrice latina, che ha sfilato per grandi marchi come: Dior, Gucci, Armani, Valentino, e tanti altri.

    L’entrata per tutte e quattro le giornate sarà gratuita.

    Il concorso sarà suddiviso in quattro categorie: Pittura, Scultura, Grafica e Fotografia. Per ogni categoria saranno assegnati tre posti.

    La giuria sarà presieduta dallo stesso Carlo Riccardi.

    L’evento sarà ripreso da molte emittenti televisive con una massiccia presenza di fotografi e giornalisti.

    Ci saranno diversi ospiti provenienti dal mondo dello spettacolo.

    La manifestazione avrà anche un importante scopo benefico. L’organizzazione, infatti, si è presa l’impegno di aiutare Anna Bifulco, una ragazza di 19 anni affetta da una malattia rarissima denominata Klippel Trenaunay Weber, da cui sono affette soltanto cinque persone in tutto il mondo. Durante la serata verrà allestito uno stand all’interno della location per chi volesse effettuare una donazione per questa causa. Lo stesso Carlo Riccardi metterà all’asta tre delle sue opere e il ricavato andrà ad Anna Bifulco.

    Per chi volesse effettuare una donazione, sin da subito, può farlo al conto corrente del Banco di Napoli, intestato ad Anna Bifulco, IBAN: IT91 K010 1040 1500 4120 0001 101, dall’Italia e, codice BIC: IBSPITNA, dall’estero.

    Il concorso è stato realizzato dal Presidente.-regista scrittrice e produttrice di giovani talenti Giovanna D’Urso

    Hanno aderito al premi Carlo Riccardi gli artisti:

    1)Mauro Mazziero, proveniente da Macerata (Ascoli Piceno) con 2 opere, materiali utilizzati per l’esecuzione: carboncino, titolo “La casa del pescatore”.

    2) Alessandro Conti Taguali, proveniente da Tortorici (Messina), con 4 opere, materiali utilizzati per l’esecuzione: olio su tela, titolo “Dolce vita”

    3) Cacciotti Angela, proveniente da Latina, con 7 opere, materiali utilizzati per l’esecuzione: olio su tela+tavola, titolo “Parlami di te”

    4) Nunzio Granato, proveniente da Latina, con 7 opere, materiali utilizzati per l’esecuzione: olio su tela+tavola, titolo “Parlami di te”

    5) Francesco Olivieri, proveniente da Nettuno, con 7 opere, materiali utilizzati per l’esecuzione: tecnica mista, titolo “Volti”

    6) Cristina Vitale, proveniente da Anzio, con 1 opera, materiali utilizzati per l’esecuzione: acrilico e tela cotone

    7) Laura Donato, proveniente da Roma, con 1 opera, materiali utilizzati per l’esecuzione: olio su compensato

    8)Luis Augusto De Mendonca, con 2 opere, proveniente da Rio De Janeiro, materiali utilizzati per l’esecuzione: olio su tela

    9) Danielle Raillon, pittrice, sceneggiatrice, scrittrice francese, presenterà 5 opere della collezione tecnica mista contemporanea.

    PROGRAMMA

    Ingresso gratuito

    Le opere verranno esposte per 4 giorni 13 14 15 16 marzo 2014

    Giov 13 la galleria sarà aperta dalle ore 16.00 alle ore 21,00

    Ven 14 la galleria sarà aperta dalle ore 16,00 alle ore 21,00 dalle 21,00 alle 24,00 DISCOTECA

    Sab 15 la galleria sarà aperta dalle 16,00 alle 21,00 dalle 21,00 alle 24,00 APERICENA E DISCOTECA

    Domenica 16 alle 16,00 premiazione degli artisti, premia Carlo Riccardo- Sfilata di moda a tema R.E.M FASHION di Elyson Puleo, la più piccola stilista del mondo, le modelle saranno accompagnate da deliziosi cagnolini di Maria Berardi A.C.A.M VIP

    Si esporranno le opere fotografiche e pittura del padrino della serata, l’artista Carlo Riccardi

    Ufficio stampa Michela Zanarella -N.B.

    Giornalista Giuseppe Lorin News Il Giornale Di Roma

    Assistente giornalista Davide Marocco Paese Roma

    Collaboreranno all’evento :Direttorre Generale Antonella Lombardo, Elyson Puleo – Anna Silvia Angelini – Maria Berardi

    :conducono la serata Giovanna D’Urso e Karim Capuano , Lary Monteforte ,

    invitati Claudio Lucarelli L’attrice e scrittrice Rita Della Torre

    saranno presenti le telecamere di EURWEB TV5 . ONE TV- SKY-

    Biografia di Carlo Riccardi

    Carlo Riccardi nasce nel 1926 a Olevano Romano. Primo paparazzo della “Dolce Vita” e pittore di quadri astratti e figurativi, Riccardi dipinge su qualsiasi superficie. Le sue opere spingono l’osservatore in una nuova dimensione. La sua, quella “Quinta dimensione” diventata un manifesto pittorico firmato da oltre 50 artisti contemporanei. Pierre Carnac, storiografo di Salvador Dalí, disse di lui: “Nel 4000 un solo quadro ricorderà il nostro tempo, il cerchio luminoso di Carlo Riccardi”.

    Una particolarità del suo percorso pittorico è rappresentato dalle maxi tele a metraggio. Si ricordano gli 80 metri con cui avvolse l’Obelisco di Piazza del Popolo a Roma, quelle esposte nella Römerplatz Rathaus di Francoforte, quella in Piazza della Signoria a Firenze, nel Chiostro di S. Domenico a Siena, in mare al Lido di Ostia, nel bosco della Serpentara a Olevano Romano. Famosa la maxi tela di 800 metri dedicata alla Polonia, esposta nell’aula Nervi in Vaticano e inaugurata da Giovanni Paolo II.

    Oggi le sue tele fanno il giro del mondo e l’archivio fotografico conta oltre un milione di negativi che raccontano e documentano più di 60 anni di storia italiana.

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    LETTERA SCRITTA DALLA SIGNORA ANGELA AMBROSIO , MAMMA DI ANNA BIFULCO ALL’ATTENZIONE DELLA REGISTA SCRITTRICE E PRODUTTRICE DI GIOVANI ARTISTI GIOVANNA D’URSO

    Anna ha 19 anni e una malattia che, in tutto il mondo, hanno solo 5 persone. Klippel Trenaunay Weber è il nome del suo male: una forma tumorale che interessa tre quarti del suo corpo. I farmaci? Li ho trovati io che sono la mamma.Cara Giovanna D’Urso ti scrivo questa lettera perchè tu sei speciale e puoi capirmi, perchè bisogna raccontarsi con chi si ha fiducia e chi ha sensibilità e tu ne hai tanta.

    Per la malattia di mia figlia non esistono né ricerche, né cure, né farmaci che possano alleviare il suo dolore: così, ho trovato io stessa, dopo lunghe ricerche, alcune sostanze naturali che riescono a migliorare le sue condizioni”. Accade così che, quando i medici alzano le braccia, siano le mamme a rimboccarsi le maniche, a vestire i panni del medico, dell’infermiere e del ricercatore.Pochi, perché “sono 4 o 5, in tutto il mondo, i casi simili a quello di mia figlia Anna”, la sanità ti lascia sole a combattere contro un male a cui a volte è difficile perfino trovare un nome. Anna è una malata rara, anzi rarissima. Ha 19 anni, la maggior parte di questi trascorsi in una lotta impari contro questa patologia che solo dopo 7 anni ha avuto un nome, complicato peraltro: Klippel Trenaunay Weber. “E’ una malattia atroce – Lei vive come un malato di cancro terminale, con metastasi di angiomi e continuamente invadono tutto il suo corpo, sia internamente che esternamente. E poi continue infezioni, sanguinamenti, minacce di flebiti e rischi di emboli. Quando la vedo sanguinare e questo accade tutti i giorni,, da una parte mi impressiono, ma dall’altra penso: ‘è andata bene, poteva trasformarsi in embolo’. E poi ci sono deformazioni ovunque: le gambe e i piedi le crescono in maniera incontrollata, solo dopo lunghe ricerche ho trovato delle scarpe adatte a lei, misura 56. E’ una malattia terribile: in alcuni casi colpisce solo alcune parti, nel suo caso tre quarti del corpo. Non ha avuto il ciclo, quindi è soggetta a frequenti e lunghe febbri che permane per settimane

    Che mia figlia sarebbe stata malata,l’ho saputo subito dopo il parto, “ma ci sono voluti sette anni per dare un codice alla sua malattia: sette anni in cui non abbiamo ricevuto nulla, perché finché la malattia non ha un codice, è come se non esistesse. Niente accompagno, nessun sussidio, nessun aiuto. Fortunatamente, fino a 12 anni la sua malattia non era troppo invalidante, lei poteva andare a scuola e avere una vita sociale, io potevo lavorare. Ma intorno ai 15 anni Si è aggravata: lei ha lasciato la scuola, io il lavoro. Nel frattempo, il mio matrimonio si è rotto e il mio ex è sparito completamente e non si è mai fatto carico di nulla,sia economicamente che fisicamente, come spesso capita in queste situazioni. Oggi viviamo con l’accompagno di Anna e l’assegno sociale: sopravviviamo a stento, con l’affitto di 350 euro più le spese di bollette. Ma la spesa principale è quella per i farmaci”. E’ questo un altro grande problema che condividono tutti i malati rari: dopo la difficoltà della diagnosi, c’è la difficoltà, anzi l’impossibilità della terapia. “I medici non sanno nulla di questa malattia – ho saputo che il loro metodo è amputare….e per me vuol dire morire nel caso come Anna… Farmaci per Anna non ce ne sono, né sono in corso ricerche in cui sperare: tempo fa ne aveva avviata una Telethon, ma è stata interrotta per mancanza di fondi. E’ chiaro: non ci sono case farmaceutiche disposte a investire energie e risorse su cinque malati. Questi malati possono morire, senza essere mai stati curati. Gli unici farmaci che hanno prescritto ad Anna sono gli oppiacei, che però lei non può assumere, perché le provocano un blocco renale. E gli antiepilettici, di cui non può fare a meno. Anche Stamina non potrebbe fare al caso suo, proprio perché non può sospendere questi farmaci. Nessun medico sa indicarci un farmaco che possa lenire almeno in parte i suoi dolori e ridurre il volume degli angiomi. Per fortuna, io quando lavoravo ero massoterapista: grazie alla mia esperienza e alle ricerche che ho fatto personalmente, ho trovato delle sostanze omeopatiche ed erboristiche, che le danno grandissimo giovamento”. Tempo fa, ho lanciato su Facebook un appello, perché non riuscivo più a trovare,questi prodotti. “Mi hanno risposto in tanti, si è attivata una grande catena di solidarietà. Alla fine, sono riuscita a trovare queste sostanze in un’altra erboristeria. Mi costano, ogni mese, almeno 500 euro, ma sono le uniche che riescono a darle sollievo”.Anna ha anche un ritardo nell’apprendimento, dovuto a una grave crisi epilettica che ha avuto da bambina: “Ma capisce tutto e si fa capire. Il che significa, purtroppo, che è perfettamente consapevole di quello che le sta accadendo. Ciononostante, vive con pienezza e gioia ogni giornata: ama particolarmente andare da McDonald’s o al centro commerciale: lì riesce a sentirsi in contatto con la gente. Certo, le persone ci guardano spesso in modo strano, mi rendo conto che Anna ha un aspetto impressionante. Ma se posso economicamente c’è la porto con piacere e chi vuol guardare guarda,,e chi guarda schifato….non sà che potrebbe capitargli la stessa cosa. Tutti gli altri giorni, il mondo e le persone entrano nella mia casa, di Anna e la sorella Pina soprattutto attraverso la rete. “Per me internet è una risorsa preziosissima. Mi permette di trovare informazioni utili per aiutare Anna, di scambiare esperienze, di coltivare rapporti, di lanciare appelli”E di appelli, ne ho lanciati molti. Chiedo aiuto, ma chiedo sopratutto ciò che spetta di diritto. “Esiste un fondo dedicato alle malattie rare: mi sono messa in testa di capire chi è che se lo mette in tasca. Ho scritto al governatore della Campania Caldoro, ma anche al presidente della Camera Boldrini e al presidente della Repubblica Napolitano nel 2013: mi hanno risposto a maggio, promettendomi che faranno tutti gli accertamenti presso le istituzioni che dovrebbero occuparsi del mio caso. Finora, è venuta solo la polizia, a controllare che non si trattasse di una truffa. Ora aspetto con fiducia che qualcosa, prima o poi, cambi”. Ai ricercatori,vorrei chiedere “di prendere in mano le scoperte che ho fatto, verificarle scientificamente, per metterle a disposizione di chi ha lo stesso problema di Anna”.Nel frattempo, io non perdo occasione per raccontare la nostra storia, perché “le malattie rare non sono più rare nel momento in cui non si nascondono, ma si raccontano e su fanno conoscere”.il comune dopo svariati appelli per il 2013 invece di darmi il pacco spesa,assegnò ad Anna novecento euro..diciamo quasi due mesi di cura assicurata…ma poi per il resto dei mesi bisogna suicidarsi,da poco ho cambiato casa,perchè l’altra era in adatta e anche il comune,ma dopo i miei appelli per farmi assegnare una casa,purtroppo è stato solo un appello vano,ma per me è diventato difficile,sostenere,la malattia e la cura perchè ci vogliono tanti soldi,tra affitto e altro e sopravvivere con 750 euro è veramente difficile,cara Giovanna,ti ho scritto questa lettera proprio perchè mi sento impazzire perchè vorrei non aver paura come procurare la cura ad Anna e perfino tante volte grantirgli il tetto e il latte,un abbraccio e mi affido a Dio che qualcosa possa cambiare,con affetto Angela Ambrosio

    PER FAVORE..AIUTIAMO ANNA