Mese: Agosto 2012

  • Inmarsat Prepagato: Alessandro Cianflone Mottola, ora funziona in tutto il mondo

    Intermatica rafforza la propria partnership con Inmarsat grazie ai nuovi servizi prepagati, su tutti i prodotti voce e dati, per la prima volta disponibili anche negli Stati Uniti. L’AD di Intermatica Alessandro Cianflone Mottola dichiara: “Pietra miliare dei sistemi di comunicazione satellitare, Inmarsat da sempre risponde alle esigenze di un mercato in evoluzione con rapidità e professionalità. Ancora una volta Intermatica conferma la propria leadership nell’ambito dei servizi satellitari.”.

    Intermatica annuncia che a partire dal 1 settembre 2012 saranno attivi per la prima volta, anche negli Stati Uniti, i piani prepagati Inmarsat su tutti i prodotti voce e dati: IsatPhone, BGAN, FleetBroadband, e FleetPhone. I Clienti già in possesso di una SIM Inmarsat prepagata verranno abilitati automaticamente e senza alcun costo alla possibilità di ricevere ed effettuare chiamate e traffico internet all’interno del territorio americano.

    “Siamo tutti entusiasti della novità in casa Inmarsat” ha dichiarato Alessandro Cianflone Mottola, Amministratore Delegato di Intermatica, “Pietra miliare dei sistemi di comunicazione satellitare, Inmarsat da sempre risponde alle esigenze di un mercato in evoluzione con rapidità e professionalità. Ancora una volta Intermatica conferma la propria leadership nell’ambito dei servizi satellitari.”.

    Questo accordo semplificherà la comunicazione per tutti i Clienti Inmarsat; finalmente sarà possibile utilizzare un IsatPhone a livello globale (esclusi i poli) o un FleetPhone dentro e fuori delle acque territoriali americane.

    Per maggiori informazioni sull’offerta voce e dati Inmarsat, Thuraya ed Iridium visita i nostri siti:
    www.isatphone.itwww.bgan.itwww.fleetphone.itwww.fleetbroadband.it

    oppure:

    Servizio Clienti Intermatica
    Tel. (+39) 02 89721
    Web: www.intermatica.it; Email: [email protected]

    Inmarsat PLC è un operatore internazionale di telecomunicazioni satellitari che opera dal 1979. La copertura del sistema è globale, Poli esclusi. Il sistema si caratterizza per affidabilità, convenienza e per un’ampia offerta di prodotti e servizi voce e dati, per uso fisso, portatile e marino.
    Intermatica S.p.A. è Service Provider Inmarsat, Thuraya ed Iridium e distribuisce prodotti e servizi satellitari nei
    propri Punti Vendita specializzati (la lista sul sito www.intermatica.it).

    Press Contact:
    Simona Mambro
    +39 335 629 2924
    [email protected]

    RuggeroPietroforte
    +39 335 740 9293
    [email protected]

    Fonte: Intermatica

  • Vuoi perdere peso ? … Ingrassa !

    Le incomprensioni (per gli esterofili misunderstandings) sono alla base di colossali disastri in tutti i campi.
    Un esempio famoso: durante una missione spaziale fra il centro di controllo Europeo e quello di coordinamento USA (la missione era congiunta) in fase di atterraggio di una sonda, su un satellite di Giove, le distanze erano misurate ed inviate dagli Usa col sistema metrico anglosassone, quello dei pollici, piedi e yarde per capirci, ma in Europa venivano interpretate col sistema metrico decimale.
    Risultato: la sonda si schiantò al suolo, in quanto quando la sonda si trovava a 200 yarde dal suolo per i tecnici in Usa, mentre in Europa al centro di comando risultavano 200 metri, ancora troppo presto per attivare i razzi di frenata, e quindi la sonda che in realtà distava dal suolo 182 metri circa, si trovò col non avere sufficiente spazio (reale) d’atterraggio una volta accesi i razzi d’arresto !
    Per tornare al nostro peso corporeo, una incomprensione del linguaggio comune è la seguente: le proteine pesano più dei grassi.
    In realtà si vuole comunicare che il peso specifico delle proteine è maggiore di quello (peso specifico) dei grassi, perché (come un indovinello sciocco insegna) 1 Kg di ferro pesa come 1 Kg di piume !
    Solo che il chilo di ferro è di dimensioni di una palla da tennis (forse anche meno), il chilo di piume occupa lo spazio di un cuscino !
    Al che, se volete perdere peso ( a parità di massa corporea )

    INGRASSATE !!!

    Sembrerà assurdo… ma così è.
    Perché anche nel nostro corpo 1 chilo di muscoli pesano come un chilo di grasso, il problema consiste nel fatto che il grasso occupa più spazio !
    Noi suggeriamo quindi di: non badare solo al responso della bilancia ma anche a quello dello specchio !
    E porsi quindi la seguente domanda (che sembra scontata, ma non lo è !):

    “ Voglio perdere peso o voglio perdere centimetri? O tutt’e 2 le cose ?! ”

    Perché poi, se chi vi segue nella dieta, imposta un determinato percorso, c’è il rischio di non ottenere il risultato desiderato e schiantarsi… col morale.

    Emiliano Dix

  • Le nuove norme sulle terre e rocce da scavo. Rifiuti o risorse?

    Quali novità sono state introdotte nella complessa e articolata disciplina delle terre e rocce da scavo?

    Quali effetti produrrà l’interpretazione autentica della nozione di “suolo”, che ora comprende anche i materiali di riporto?

    A quali condizioni le terre e rocce da scavo potranno essere gestite come sottoprodotti e non come rifiuti?

    In quali casi il riutilizzo delle terre e rocce da scavo è escluso dal campo di applicazione della normativa sui rifiuti?

    Quali sono i nuovi adempimenti previsti per il riutilizzo delle terre e rocce da scavo in luoghi diversi da quelli nei quali sono state scavate?

    Come deve essere gestito il “materiale tolto d’opera” derivante dalla manutenzione delle infrastrutture?

    Quali sono gli adempimenti previsti dal SISTRI per i rifiuti da manutenzione classificati come pericolosi

    Questi sono solo alcuni dei temi che verranno dettagliatamente esposti nel corso del seminario.

    Il docente è uno dei più qualificati esperti del settore.

    Il seminario sarà caratterizzato da un’impostazione operativa – consolidata grazie ad una ventennale esperienza di assistenza alle imprese – finalizzata alla soluzione dei concreti problemi di gestione.

    Il modulo formativo è particolarmente consigliato ai consulenti ambientali e alle imprese certificate ISO 14001, registrate EMAS o in procinto di raggiungere questi traguardi.

    A tutti i partecipanti al seminario verrà rilasciato un attestato di partecipazione valido per ottenere la qualifica di Esperto Ambientale Certificato.

    Scarica il programma del seminario: http://www.eco-nomos.com/Progr_TERRE.pdf

    Scarica la scheda di iscrizione: http://www.eco-nomos.com/Sch_iscr_TERRE.pdf

  • Politecnico di Milano: Infracom, Cloud Economy: ultima chiamata

    Il 28 giugno 2012 si è svolto all’Aula Carlo de Carli del Politecnico di Milano il Convegno “Cloud Economy: ultima chiamata”, con la presentazione dei dati della ricerca dell’Osservatorio Cloud & ICT as a Service, giunto al secondo anno di attività e promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano. Obiettivo: analizzare e spiegare il fenomeno Cloud, nuova tecnologia di frontiera. Ai lavori della tavola rotonda hanno partecipato le migliori aziende del settore ICT, tra cui IBM, Telecom Italia, Microsoft e Infracom Italia.

    Con l’obiettivo di analizzare e spiegare il fenomeno Cloud, stimandone entità e trend, la Ricerca ha coinvolto oltre 130 CIO di grandi imprese italiane tra cui IBM, Telecom Italia, Microsoft, Infracom Italia, HP, Accenture, CSC, Fujitsu, Huawei, NetApp, Rittal, VMware e Altea, Dedagroup, Intel, Nolan, Norton Italia, Retelit, Wind, e 660 Responsabili IT di PMI.

    I temi discussi durante tutta la giornata sono stati la quantificazione del mercato cloud in Italia, le applicazioni e l’impatto di questa tecnologia sulla filiera ICT, nonché l’identificazione dei benefici derivanti dall’utilizzo di questa sofisticata ed innovativa infrastruttura tecnologica. Dopo il dibattito della tavola rotonda tra i dirigenti dedicati delle migliori aziende del settore ICT, nel pomeriggio sono stati premiati i vincitori dei “Cloud Innovation Awards”, le aziende cioè distintesi per capacità di innovazione dei propri processi e infrastrutture attraverso strumenti cloud.

    Da questa giornata è emerso che lo scenario italiano risulta abbastanza preoccupante, ma con delle prospettive incoraggianti. Il nostro appare come un Paese follower, sempre più in ritardo nella gara globale all’innovazione digitale, con il suo 46° posto nel mondo per spesa ICT su PIL e il 58° per percentuale di utenti connessi. Sono indicativi alcuni numeri a riguardo: per il 2011 la spesa IT si è attestata a 17,67 Mld di Euro, valore che, oltre a essere molto basso rispetto al PIL, risulta in contrazione del 4,1% rispetto al 2010 (dati Assinform). Più in generale, il mercato Cloud nel 2012 è stimabile in 443 Mln di Euro, pari al 2,5% di tutta la spesa IT sostenuta in Italia.

    Premesso ciò, alcuni cardini per il futuro sono stati posti dalla ricerca e dall’incontro tra i quadri delle aziende della filiera: il Cloud è per le imprese e Pubbliche Amministrazioni italiane un’opportunità unica per accedere alla digitalizzazione saltando quei gap di risorse investite e competenze da troppo tempo accumulati nell’ambito dell’ICT tradizionale. Tuttavia, questa innovativa tecnologia non è ancora diffusa quanto dovrebbe.

    “Entrando in maggior dettaglio della diffusione del fenomeno, la Ricerca ha evidenziato come il 67% delle GRANDI AZIENDE adotti già tecnologie Cloud. – commenta Alessandro Piva, Responsabile della Ricerca dell’Osservatorio Cloud & ICT as a Service – In particolare il 56% utilizza almeno un servizio Cloud, mentre l’11% ha in corso limitate sperimentazioni. Il 25% si è dichiarato interessato all’introduzione e solo l’8% dichiara di non utilizzare il Cloud e di non avere alcun interesse a introdurlo. Diverso, invece, è lo scenario di adozione per le IMPRESE SOTTO I 250 ADDETTI, tra le quali solo il 22% dichiara di avere avviato progetti Cloud, il 2% intende introdurli e il 76% non ne fa utilizzo. Tra le aziende che non hanno avviato progetti Cloud, solo il 6% dichiara un interesse, il 60% non ne dimostra alcuno e il 10% dichiara di non conoscere tali tecnologie”.

    Secondo Mariano Corso, Responsabile Scientifico dell’Osservatorio Cloud & ICT as a Service della School of Management del Politecnico di Milano: “Sebbene si tratti di un valore ancora limitato, i tassi di crescita sono stimabili attorno al 25% anno su anno. Il 54% della spesa è riconducibile al cosiddetto Private Cloud, con un valore di circa 240 milioni di Euro e pari all’1,36% del budget IT, mentre la componente di spesa legata al Public Cloud è stimabile in 203 milioni di Euro”.
    “Analizzando in modo approfondito le iniziative Cloud condotte dalle aziende italiane – commenta Stefano Mainetti, altro Responsabile Scientifico dell’Osservatorio – ci si accorge che il primo passo eseguito è generalmente nella realizzazione di un Cloud Privato. Ciò comporta una decisa accelerazione del percorso di virtualizzazione eseguito negli ultimi anni, per giungere ad una razionalizzazione e automazione dei Data Center. Questo percorso è solitamente motivato dall’obiettivo di ottenimento di significativi risparmi, ma può essere considerato pressoché confinato ad un’evoluzione tecnologica, senza comportare quindi significativi cambiamenti nella modalità di realizzare e governare i Sistemi Informativi”.

    La ricerca ha analizzato gli approcci seguiti nell’adozione del Cloud da parte delle imprese. Nel 76% delle aziende analizzate, si riscontra un atteggiamento tattico e reattivo che comporta un cambiamento nelle Direzioni ICT limitato al più alla creazione di nuove competenze interne. Un atteggiamento che, provocatoriamente, si può definire da Hobbista. All’opposto vi è l’atteggiamento dell’Orchestratore, che si caratterizza per la capacità di avere un ruolo attivo nelle iniziative che si abbina anche a un radicale cambiamento della propria Direzione, con la creazione di nuovi ruoli e procedure (6% del campione). Vi è poi il profilo del Modaiolo (2%) che racchiude coloro che hanno un ruolo reattivo ma, inseguendo l’hype, iniziano a creare ruoli di presidio interni; infine vi sono i Broker, ovvero i CIO che si sono limitati a portare all’interno dell’azienda soluzioni Cloud, senza però riorganizzare internamente la loro direzione (16%).

    Limitandosi alla sola stima di risparmio di costi e accontentandoci di stime prudenziali, i progetti di Public Cloud analizzati hanno portato a riduzioni del Total Cost of Ownership stimabili tra il 10 e il 20%, in funzione dell’ambito, della situazione di partenza e dell’efficacia dell’approccio di adozione. Analoghe stime di beneficio, sebbene subordinate a investimenti iniziali rilevanti e progetti di più lunga durata, possono essere fatte per il Private Cloud.

    Proiettando questi dati rispetto alla crescita del mercato ad oggi stimato dalle imprese del campione, il Cloud potrebbe comportare un risparmio cumulato entro il 2015 di circa 450 milioni di Euro, risparmio che potrebbe essere portato fino ad 1 Miliardo di Euro se si adottassero le migliori pratiche e ci si portasse a livelli di adozioni analoghi a quelli dei Paesi leader.

    Un caso di scuola, pratico e già operativo, dell’applicazione della tecnologia Cloud è la realtà Infracom Italia, operatore italiano di telecomunicazioni, data center e ICT outsourcing. L’azienda di Verona, presente in Italia con 500 professionisti, in 14 città italiane e centri di competenza a Milano, Firenze, Roma ed Imola, offre un’ampia gamma di servizi, coniugando competenze e asset che vanno dagli aspetti infrastrutturali ai servizi gestiti in cloud computing, grazie soprattutto alla gestione autonoma di 9.000km di rete in fibra ottica e 4 data center, per oltre 5.000 m2 di superficie totale.

    FONTE: INFRACOM ITALIA SPA

  • IDEA REGALO: Confezioni regalo birra belga

    Non sai cosa regalare? Ha i bisogno di un presente per i tuoi amici? Stanco delle solite soluzioni? Noi abbiamo per te una idea regalo, una confezione di birra belga!!

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    Vi aspettiamo, siamo a vostra disposizione per ulteriori chiarimenti, 7 giorni su 7, pronti a soddisfare ogni vostra esigenza.

  • GRANDE SUCCESSO PER LE SELEZIONI DEL FESTIVAL DI NAPOLI 2012

    MERCOLEDI’ 5 SETTEMBRE LA TERZA SELEZIONE. ALDO BISCARDI GIA’ CONFERMATO PRESIDENTE DI GIURIA

    Grande successo stanno ottenendo le selezioni del prossimo Festival di Napoli. Il 5 settembre 2012 si terrà, sempre presso l’Hermitage Capua Hotel di Capua (Caserta), la terza selezione valida per l’ammissione alla finale. La macchina organizzatrice sta proseguendo con ritmi serrati e con grande entusiasmo per un ritorno in grande stile.

    Aldo Biscardi, giornalista, scrittore e grande intenditore della musica napoletana già confermato Presidente di Giuria. Altri personaggi di spicco del mondo della musica, spettacolo, televisione, teatro, cinema, moda, lo affiancheranno per la finale. Il ritorno del Festival di Napoli sta suscitando grande entusiasmo tanto che le iscrizioni alle selezioni ormai arrivano da tutta Italia.

    Questo riscontro positivo non fa che spronare ulteriormente tutta l’organizzazione per un grande rilancio di questo storico Festival. Tante le novità di questa nuova edizione che vede anche la partecipazione di artisti stranieri che andranno ad interagire con i big della canzone napoletana e con gli emergenti, che saranno scelti durante le selezioni.

    Per le iscrizioni: www.festivaldinapoli.eu oppure scrivere a: [email protected]

    Info: Hermitage Capua Hotel – S.S. Appia Km. 195,480 VITULAZIO (Caserta) tel. 0823.621556

    Copetti Media & Communication – Ufficio Stampa www.copetti.net [email protected]


  • Condizionatori portatili o fissi: regole utili per scegliere il vostro macchinario ideale

    Di seguito trovate un elenco di alcune semplici regole utili per scegliere il modello di condizionatore consono al vostro appartamento e risparmiare energia:

    • Lavare i filtri periodicamente corrisponde a alimentare aria pulita
    • Superiore è la certificazione (A) minori sono i consumi di energia.
    • Controllare L’avviamento e disattivazione del sistema di condizionamento in corrispondenza della vostra assenza/presenza
    • Sorvegliare regolarmente la disponibilità del liquido refrigerante per mantenere funzionale il sistema di condizionamento.
    • Montare il compressore all’ ombra.
    • Conservare possibilmente chiuse le finestre e porte del locale da refrigerare;
    • Superiore è la certificazione energetica (A) e superiore è la funzionalità.
    • Non pianificare un grado di calore smisuratamente alto o basso per contenere il consumo di energia.
    • Trovare sul macchinario il cartellino che identifica la classificazione energetica (A/C).

    C’è una ricca scelta di climatizzatori presenti in vendita, può essere complicato determinare il modello idoneo per le proprie necessità. I condizionatori portatili monoblocco oppure split si dimostrano superati e pian piano stanno lasciando il posto a quelli fissi, più funzionali.

    I condizionatori più moderni spesso sono muniti di una pompa di calore che consente l’impiego dell’impianto di refrigerazione sia per raffreddare che per riscaldare l’ambiente. L’inverter consente di stabilizzare la condizione termica arginando il dispendio di energia.

    I modelli fissi possono essere distinti come split o multi-split, il compressore è fissato fuori a pavimento o a parete, e il macchinario viene collocato nell’appartamento. I condizionatori multi-split hanno un unico compressore e più apparati distribuiti nei vani della casa.

  • Stile, qualità e tradizione nelle porte in legno di Imeca

    Imeca nasce dall’esperienza maturata nel tempo da persone qualificate nella realizzazione di vari tipi di porte in legno.

    L’azienda toscana propone tecniche sempre al passo con le evoluzioni storiche e prodotti innovativi grazie ad una ricerca costante. L’obiettivo che ha accompagnato i cento anni di esperienza è soddisfare le esigenze del cliente, consigliandolo nella scelta della migliore soluzione per il suo ambiente.

    Imeca riesce ad offrire prodotti di alta qualità a prezzi contenuti.

    L’amore per la realizzazione delle porte è una storia che coinvolge più di tre generazioni, ma che conserva lo stesso spirito di sempre, realizzare prodotti esclusivi e qualitativamente eccellenti per soddisfare tutti i clienti.

    Dall’esperienza maturata lavorando, l’azienda si è specializzata nella produzione di porte per interni, concretizzando il progetto di uscire da una realtà locale per entrare nel mercato internazionale.

    Un’azienda orientata alla produzione di porte realizzate esclusivamente con legno certificato FSC.

    Oggi Imeca è un’affermata realtà nazionale che si sta aprendo a mercati ancora più ampi valorizzando il passato e le sue tradizioni rappresentando nel modo la massima espressione della qualità e dello stile italiano.

  • Poste Italiane: Paccoweb, 4 click online e spedisci comodamente dal pc

    Poste Italiane, guidata dall’AD Massimo Sarmi, presenta Paccoweb, il servizio che consente di spedire pacchi e bagagli nella località di destinazione direttamente dal proprio pc con soli 4 click. Collegandosi al sito https://paccoweb.poste.it si può acquistare on line una spedizione: Poste Italiane eseguirà il ritiro all’indirizzo indicato e consegnerà la spedizione dove vuole il cliente. E’ possibile spedire, con soli € 11,50, bagagli fino a 30 kg di peso e con consegna in 3 giorni lavorativi in tutta Italia.

    Grazie a Paccoweb è possibile andare in vacanza liberi dal peso dei bagagli, spedendoli direttamente nella località di destinazione.
    Paccoweb è il nuovo servizio di Poste Italiane che permette di spedire pacchi e bagagli comodamente dal proprio PC in 4 click ad un prezzo unico: con soli € 11,50 (IVA inclusa) è possibile spedire bagagli fino a 30 kg di peso e con consegna in 3 giorni lavorativi in tutta Italia.

    Si può scegliere la consegna in un giorno lavorativo al prezzo di € 15,73 (IVA inclusa) ed eventualmente acquistare ulteriori servizi accessori come l’Assicurazione, il Contrassegno, il Voluminoso e l’Avviso di Ricevimento.

    Per spedire con Paccoweb, è sufficiente collegarsi al sito https://paccoweb.poste.it e acquistare on line una spedizione: Poste Italiane eseguirà il ritiro direttamente all’indirizzo indicato e consegnerà la spedizione dove vuole il cliente.

    È possibile, tra l’altro, spedire senza costi aggiuntivi il bagaglio, presso un Ufficio Postale abilitato al servizio di Fermo Posta o in casella postale. . Consultando il servizio “dovequando” sul sito di Poste Italiane è possibile monitorare lo stato della spedizione dalla partenza fino all’arrivo a destinazione.

    La valigia sarà seguita in tutta le fasi della spedizione dall’Assistente Personale Paccoweb, al quale il cliente può rivolgersi anche per informazioni o chiarimenti.

    Inoltre, dal sito poste.it e senza alcun costo aggiuntivo, il cliente può chiedere di ricevere una email o un sms di conferma dell’avvenuta consegna dei bagagli a destinazione.

    Per informazioni su tariffe e formati di spedizioni è possibile consultare la pagina WEB: http://www.poste.it/landing/spedire-bagagli.

    FONTE: Poste Italiane