Mese: Agosto 2012

  • L’acquisto di auto d’occasione: un’opzione con luci e ombre

    Quali dettagli devono essere considerati nell’acquisto di un’auto d’occasione? Troverai la risposta in questo articolo, nel quale offriamo consigli chiave per individuare quando l’acquisto di un’auto usata rappresenta realmente una buona occasione.

    La crisi economica ha inciso sulle abitudini di acquisto di milioni di persone in tutta Europa, facendo aumentare la vendita delle auto usate. Nel tentativo di mantenere sotto controllo il bilancio familiare, molti optano per i modelli usati a causa dei prezzi più accessibili. Tuttavia, questa decisione non è esente da una serie di rischi e svantaggi che è necessario conoscere prima di fare il “grande passo”.

    I vantaggi dell’acquisto di auto usate

    Le auto usate rappresentano un mercato in crescita, soprattutto perché i prezzi di questi modelli sono molto bassi se confrontati con quelli che caratterizzano le auto nuove. Di fatto, il risparmio offerto da questa opzione rappresenta uno dei principali motivi che spinge le persone ad acquistare auto usate. Sia attraverso un privato, sia attraverso un concessionario, queste auto possono essere acquistate per prezzi molto allettanti.

    Un altro fattore da considerare è il deprezzamento. Quando un’auto nuova esce dal concessionario, nell’arco di soli due anni è soggetta a una svalutazione di circa il 20%. Tuttavia, se si opta per un veicolo usato, la perdita sofferta in termini di deprezzamento è minore.

    Un ulteriore vantaggio delle auto di seconda mano è la rapidità con cui è possibile accedervi. Se si acquista un modello nuovo, è necessario aspettare settimane o anche mesi perché vengano installati tutti gli accessori richiesti. Al contrario, l’auto usata è in genere disponibile quasi immediatamente e, dal momento che il mercato offre una grande varietà di opzioni, non sarà difficile trovare un modello in grado di soddisfare completamente le proprie esigenze. Tant’è che le auto usate sono diventate un’ottima opportunità per accedere a modelli di alta gamma che altrimenti non avremmo potuto permetterci.

    Non è oro tutto ciò che luccica

    Il problema principale legato all’acquisto di auto usate è rappresentato dal fatto che non è possibile sapere con assoluta certezza i difetti che essa presenta. In un certo senso, è quasi come acquistare un numero alla lotteria. Proprio per questo motivo, si consiglia di acquistare i veicoli direttamente presso un concessionario, dal momento che offrirà almeno un anno di garanzia.

    Inoltre, è necessario tenere presente che un’auto usata, pur implicando un risparmio iniziale nel prezzo, potrebbe rappresentare una spesa importante per quanto riguarda la manutenzione dal momento che diversi suoi pezzi o componenti potrebbero essere molto usurati. Per questo motivo, una buona strategia consiste nel considerare i chilometri percorsi dall’auto, poiché questi rappresentano un indicatore abbastanza affidabile del livello di usura dei vari componenti.

    Infine è necessario considerare che le auto usate consumano normalmente più carburante rispetto alle auto nuove (http://www.seat-italia.it/ ), sono più inquinanti e non includono i dispositivi di sicurezza di ultima generazione.

  • I bambini costruiscono la propria rificolona

    Arriva al Centro*Sesto, con quasi una settimana d’anticipo sul calendario, un assaggio della Festa della Rificolona, uno degli eventi più folkloristici e tipici della tradizione popolare locale, che ogni anno si festeggia a Firenze il 7 settembre, portando in piazza migliaia di persone e in particolar modo bambini e ragazzi del territorio. Domenica 2 settembre dalle 16 alle 19 (fino ad esaurimento dei materiali) i bambini (l’età consigliata per partecipare ai laboratori è dai 4 anni in su) potranno realizzare, gratuitamente e con l’aiuto degli animatori nella galleria del centro commerciale, le mitiche rificolone in cartapesta all’interno dell’inziativa “Costruisci la tua rificolona”. I piccoli lampioncini, nelle forme più strane e bizzarre, saranno poi regalate direttamente ai piccoli che potranno così sfoggiarle la settimana successiva durante i festeggiamenti nel capoluogo toscano della Festa della Rificolona.

    L’inziativa è gratis. L’evento “Costrusci la tua rificolona” fa parte del ciclo di iniziative “I viaggi nella conoscenza”, che ha preso il via nello scorso mese di febbraio al Centro*Sesto. Si tratta di appuntamento fisso, a scadenza mensile, che vede coinvolte le più importanti realtà locali del mondo della scienza e della cultura, interamente dedicato ai bambini e alle famiglie del territorio. Alla prima partecipazione ogni bambino riceve in omaggio un kit con all’interno vari gadget e una tessera che permetterà al bambino di partecipare anche agli eventi successivi. Il kit è composto da una piccola valigetta, un calendario, un braccialetto e la card personale. Per i bambini che parteciperanno a più appuntamenti sono previsti anche dei piccoli regali tra cui un cappellino e una maglietta personalizzata. Tutte le iniziative sono completamente gratuite.

    Il percorso è a tappe. L’appuntamento di domenica 2 settembre “Costruisci la tua rificolona” è il settimo della rassegna che ha già visto oltre mille bambini coinvolti. A febbraio si è svolto “Il weekend del risparmio energetico” in collaborazione con Open Lab dell’Università di Firenze, poi è stata la volta de “La chimica pazza!”, a cura di dell’Associazione Fiorentini Si Cresce. Quindi “Al centro del gioco” in collaborazione con la Sezione Soci di Sesto Fiorentino e poi l’appuntamento sulla sicurezza stradale con la collaborazione dei vigili urbani “Giochiamo al sicuro”. A giugno, l’attenzione si è spostata su “Le fiabe animate” per avvicinare i più piccoli al mondo della lettura in modo innovativo e a luglio, mentre a luglio con “Scava Scova”, i bambini si sono improvvisati paleontologi con gli esperti del Museo di Storia Naturale di Firenze.

    Info. Per informazioni è possibile consultare il sito internet del Centro*Sesto all’indirizzo www.centrosesto.it.

  • Il blog Alifly per scoprire il mondo insieme

    In cerca di eventi culturali, manifestazioni, patrimoni artistici-storici? O di avventura, di spiagge e di notizie strane?

    Nella pagina del blog di Alifly, un menù chiaro e semplice elenca le categorie principali all’interno delle quali sono raccolti tutti gli articoli. In questo modo è possibile navigare nel sito alla ricerca degli articoli più vecchi: basta cliccare sulle categorie di proprio interesse. Non solo: tutti gli articoli possono essere commentati e diventare quindi argomento di discussione per tutti i lettori.

    Il blog di Alifly è utilissimo per scoprire novità e curiosità da tutto il mondo, ma soprattutto vi offre anche numerose idee per i vostri viaggi!

    Ogni giorno sul blog di Alifly www.travelalifly.blogspot.it trovate informazioni sui principali eventi d’Italia, d’Europa e nel mondo; curiosità, storie e notizie interessanti che riguardano viaggi, scoperte e avventure!

  • PISA UNA CITTÀ A MISURA D’UOMO

    Pisa è conosciuta in tutto il mondo grazie alla sua «torre pendente», considerata come una delle città d’arte più importanti d’Italia e allo stesso tempo definita la «Porta della Toscana».

    La sua posizione strategica permette ai suoi visitatori di raggiungere anche le città d’arte vicine quali: Firenze, Siena, Pistoia, Lucca e Livorno.

    Questa città ha vissuto un passato storico molto fiorente essendo una delle principali Repubbliche marinare insieme a Venezia, Genova e Amalfi.

    Ciò ha permesso la costruzione di monumenti prestigiosi, un centro storico sensazionale (caratterizzato dalle sue viette strette che si aprono su ampie piazze), palazzi rinascimentali, case e torri medievali, chiese in stile romanico e gotico e passeggiate lungo il fiume Arno molto romantiche e suggestive.

    Pisa è nota anche come città universitaria, di conseguenza è una città vivace e animata; tanti sono gli eventi, i festival e le manifestazioni organizzate ed ampia è la scelta di locali, ristoranti e discoteche.

    Il «Campo dei Miracoli» parte del patrimonio UNESCO è il polo turistico centrale; esso infatti racchiude il famosissimoCampanile (conosciuto meglio come la torre pendente), ilDuomo di Santa Maria Assunta del XI-XII secolo, il Battisterodel XII-XIV secolo e il cimitero (Camposanto).

    Oltre al Campo dei Miracoli consigliamo di visitare tutte le altre chiese minori (come Santa Caterina, San Nicola, Santa Maria della Spina), di attraversare la Piazza dei Cavalieri (la seconda piazza di Pisa) e di passeggiare lungo i Lungarni della città.

    Non tutti sanno che a Pisa si trova un’altra Torre pendente, è il campanile della Chiesa di San Michele degli Scalzi del XIII secolo.

    Se il vostro soggiorno a Pisa è solo di qualche giorno vi consigliamo di scegliere una sistemazione nel centro storico, questo vi permetterà di raggiungere senza problemi tutti i monumenti più importanti.

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    Le bellezze di Pisa si trovano anche fuori dalla città, a partire dai Monti Pisani, fino ad arrivare ai vigneti e agli oliveti del Volteranno, alle Colline Pisane e al litorale con spiagge e pinete immense. Gli spazi verdi intorno alla città permettono di praticare tantissime attività: trekking, passeggiate a cavallo, mountain-bike in riva al mare o sulle colline. Consigliata è una visita al Parco Naturale di Migliarino San Rossore Massaciuccoli, paradiso naturale ricco di fauna e vegetazione tipica del posto. Il parco è aperto tutto l’anno con la possibilità di effettuare visite guidate in bici, a piedi, in carrozza e a cavallo.

    Oltre alle attività all’aria aperta che le colline circostanti offrono, tutto intorno alla città si trovano borghi e paesi lungo la Strada del vino, qui si possono degustare vino di cantina, olio di frantoio e si può dormire nei tanti agriturismi, B&B e nelle nostre case vacanza. (Clicca qui per conoscere le nostre offerte)

    Non lontano da Pisa vi suggeriamo alcune gite: le «terme di San Giuliano», le acque di «Casciana Terme» (centro di cura e benessere da quasi 1000 anni); la «Certosa di Calci» (con il Museo di storia naturale e il borgo medievale fortificato di Vicopisano).

    Da visitare la città di Volterra, dove etruschi e romani hanno lasciato tracce significative (ancora visibili nel Museo etrusco e nel Teatro romano), e il borgo medievale di San Miniato, dove a novembre si festeggia il pregiato prodotto locale, il tartufo bianco.

    Altro appuntamento da non perdere è l’ultimo sabato di giungo per il Gioco del Ponte, manifestazione storica in occasione del patrono San Ranieri.

    I quartieri cittadini si riuniscono in due parti, Mezzogiorno e Tramontana (a sud e a nord dell’Arno) e il gioco consiste, nella versione contemporanea, nella spinta di un carrello lungo un binario appositamente montato sul Ponte di Mezzo.

    La struttura di questa fantastica città ricca di storia permette ai suoi visitatori di viverla senza fretta, senza stress e di godere della sua vivacità.

    Le lancette dell’orologio non rintoccheranno più nella vostra testa con ossessione, durante tutta la vostra permanenza beneficerete di una delle città a «misura d’uomo» della nostra penisola.

  • stampare adesivi

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  • IDEA REGALO: Confezioni regalo birra belga

    Non sai cosa regalare? Ha i bisogno di un presente per i tuoi amici? Stanco delle solite soluzioni? Noi abbiamo per te una idea regalo, una confezione di birra belga!!

    BirraSpeciale.it è orgogliosa di presentare le confezioni di birra belga da regalare nelle più disparate occasioni. Distinguiti, presentandoti con qualcosa di diverso. Abbiamo una gamma di confezioni regalo delle migliori birre provenienti dal belgio, in particolare le birre trappiste, che per la loro rarità e unicità, nel segno della tradizione, non possono che colpire i tuoi amici.

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    Vi aspettiamo, siamo a vostra disposizione per ulteriori chiarimenti, 7 giorni su 7, pronti a soddisfare ogni vostra esigenza.

  • Le nuove norme sulle terre e rocce da scavo. Rifiuti o risorse?

    Quali novità sono state introdotte nella complessa e articolata disciplina delle terre e rocce da scavo?

    Quali effetti produrrà l’interpretazione autentica della nozione di “suolo”, che ora comprende anche i materiali di riporto?

    A quali condizioni le terre e rocce da scavo potranno essere gestite come sottoprodotti e non come rifiuti?

    In quali casi il riutilizzo delle terre e rocce da scavo è escluso dal campo di applicazione della normativa sui rifiuti?

    Quali sono i nuovi adempimenti previsti per il riutilizzo delle terre e rocce da scavo in luoghi diversi da quelli nei quali sono state scavate?

    Come deve essere gestito il “materiale tolto d’opera” derivante dalla manutenzione delle infrastrutture?

    Quali sono gli adempimenti previsti dal SISTRI per i rifiuti da manutenzione classificati come pericolosi

    Questi sono solo alcuni dei temi che verranno dettagliatamente esposti nel corso del seminario.

    Il docente è uno dei più qualificati esperti del settore.

    Il seminario sarà caratterizzato da un’impostazione operativa – consolidata grazie ad una ventennale esperienza di assistenza alle imprese – finalizzata alla soluzione dei concreti problemi di gestione.

    Il modulo formativo è particolarmente consigliato ai consulenti ambientali e alle imprese certificate ISO 14001, registrate EMAS o in procinto di raggiungere questi traguardi.

    A tutti i partecipanti al seminario verrà rilasciato un attestato di partecipazione valido per ottenere la qualifica di Esperto Ambientale Certificato.

    Scarica il programma del seminario: http://www.eco-nomos.com/Progr_TERRE.pdf

    Scarica la scheda di iscrizione: http://www.eco-nomos.com/Sch_iscr_TERRE.pdf

  • Ricerca e selezione, simulazione di intervista

    La ricerca e selezione del personale comprende varie attività, tra cui anche quella dell’interview simulation. Ma in cosa consiste? Cosa fa comprendere questo sistema di esame agli osservatori? A dare un spiegazione specifica e tecnica, le agenzie per il lavoro Media-Work che da anni si occupano di ricerca e selezione del personale tanto da integrare metodi tradizionali a servizi innovativi (sul sito www.media-work.it è infatti presente un particolare motore di ricerca dove ogni persona può caricare il proprio curriculum vitae e le aziende invece le posizioni aperte: così che ogni ogni utente può effettuare una ricerca personalizzata anche in base alla posizione geografica (come offerte lavoro Bologna, cerco lavoro Roma e così via).
    La simulazione di intervista è strettamente legata alla tecnica denominata del role play, assunzione di ruolo, e consiste nella simulazione di una particolare situazione. In genere è individuale e viene coinvolto un candidato alla volta nel ruolo di intervistatore che deve rappresentare ed assumere vari profili. La durata solitamente oscilla da pochi minuti ad un’ora e lo scopo è quello di verificare le modalità di comportamento del candidato in vari contesti.
    Per ulteriori informazioni e dettagli sui servizi di ricerca e selezione di Media-Work, visita il sito all’indirizzo ufficiale www.media-work.it o contatta direttamente l’azienda su facebook per essere costantemente aggiornato sulle news del settore.

  • Politecnico di Milano: Infracom, Cloud Economy: ultima chiamata

    Il 28 giugno 2012 si è svolto all’Aula Carlo de Carli del Politecnico di Milano il Convegno “Cloud Economy: ultima chiamata”, con la presentazione dei dati della ricerca dell’Osservatorio Cloud & ICT as a Service, giunto al secondo anno di attività e promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano. Obiettivo: analizzare e spiegare il fenomeno Cloud, nuova tecnologia di frontiera. Ai lavori della tavola rotonda hanno partecipato le migliori aziende del settore ICT, tra cui IBM, Telecom Italia, Microsoft e Infracom Italia.

    Con l’obiettivo di analizzare e spiegare il fenomeno Cloud, stimandone entità e trend, la Ricerca ha coinvolto oltre 130 CIO di grandi imprese italiane tra cui IBM, Telecom Italia, Microsoft, Infracom Italia, HP, Accenture, CSC, Fujitsu, Huawei, NetApp, Rittal, VMware e Altea, Dedagroup, Intel, Nolan, Norton Italia, Retelit, Wind, e 660 Responsabili IT di PMI.

    I temi discussi durante tutta la giornata sono stati la quantificazione del mercato cloud in Italia, le applicazioni e l’impatto di questa tecnologia sulla filiera ICT, nonché l’identificazione dei benefici derivanti dall’utilizzo di questa sofisticata ed innovativa infrastruttura tecnologica. Dopo il dibattito della tavola rotonda tra i dirigenti dedicati delle migliori aziende del settore ICT, nel pomeriggio sono stati premiati i vincitori dei “Cloud Innovation Awards”, le aziende cioè distintesi per capacità di innovazione dei propri processi e infrastrutture attraverso strumenti cloud.

    Da questa giornata è emerso che lo scenario italiano risulta abbastanza preoccupante, ma con delle prospettive incoraggianti. Il nostro appare come un Paese follower, sempre più in ritardo nella gara globale all’innovazione digitale, con il suo 46° posto nel mondo per spesa ICT su PIL e il 58° per percentuale di utenti connessi. Sono indicativi alcuni numeri a riguardo: per il 2011 la spesa IT si è attestata a 17,67 Mld di Euro, valore che, oltre a essere molto basso rispetto al PIL, risulta in contrazione del 4,1% rispetto al 2010 (dati Assinform). Più in generale, il mercato Cloud nel 2012 è stimabile in 443 Mln di Euro, pari al 2,5% di tutta la spesa IT sostenuta in Italia.

    Premesso ciò, alcuni cardini per il futuro sono stati posti dalla ricerca e dall’incontro tra i quadri delle aziende della filiera: il Cloud è per le imprese e Pubbliche Amministrazioni italiane un’opportunità unica per accedere alla digitalizzazione saltando quei gap di risorse investite e competenze da troppo tempo accumulati nell’ambito dell’ICT tradizionale. Tuttavia, questa innovativa tecnologia non è ancora diffusa quanto dovrebbe.

    “Entrando in maggior dettaglio della diffusione del fenomeno, la Ricerca ha evidenziato come il 67% delle GRANDI AZIENDE adotti già tecnologie Cloud. – commenta Alessandro Piva, Responsabile della Ricerca dell’Osservatorio Cloud & ICT as a Service – In particolare il 56% utilizza almeno un servizio Cloud, mentre l’11% ha in corso limitate sperimentazioni. Il 25% si è dichiarato interessato all’introduzione e solo l’8% dichiara di non utilizzare il Cloud e di non avere alcun interesse a introdurlo. Diverso, invece, è lo scenario di adozione per le IMPRESE SOTTO I 250 ADDETTI, tra le quali solo il 22% dichiara di avere avviato progetti Cloud, il 2% intende introdurli e il 76% non ne fa utilizzo. Tra le aziende che non hanno avviato progetti Cloud, solo il 6% dichiara un interesse, il 60% non ne dimostra alcuno e il 10% dichiara di non conoscere tali tecnologie”.

    Secondo Mariano Corso, Responsabile Scientifico dell’Osservatorio Cloud & ICT as a Service della School of Management del Politecnico di Milano: “Sebbene si tratti di un valore ancora limitato, i tassi di crescita sono stimabili attorno al 25% anno su anno. Il 54% della spesa è riconducibile al cosiddetto Private Cloud, con un valore di circa 240 milioni di Euro e pari all’1,36% del budget IT, mentre la componente di spesa legata al Public Cloud è stimabile in 203 milioni di Euro”.
    “Analizzando in modo approfondito le iniziative Cloud condotte dalle aziende italiane – commenta Stefano Mainetti, altro Responsabile Scientifico dell’Osservatorio – ci si accorge che il primo passo eseguito è generalmente nella realizzazione di un Cloud Privato. Ciò comporta una decisa accelerazione del percorso di virtualizzazione eseguito negli ultimi anni, per giungere ad una razionalizzazione e automazione dei Data Center. Questo percorso è solitamente motivato dall’obiettivo di ottenimento di significativi risparmi, ma può essere considerato pressoché confinato ad un’evoluzione tecnologica, senza comportare quindi significativi cambiamenti nella modalità di realizzare e governare i Sistemi Informativi”.

    La ricerca ha analizzato gli approcci seguiti nell’adozione del Cloud da parte delle imprese. Nel 76% delle aziende analizzate, si riscontra un atteggiamento tattico e reattivo che comporta un cambiamento nelle Direzioni ICT limitato al più alla creazione di nuove competenze interne. Un atteggiamento che, provocatoriamente, si può definire da Hobbista. All’opposto vi è l’atteggiamento dell’Orchestratore, che si caratterizza per la capacità di avere un ruolo attivo nelle iniziative che si abbina anche a un radicale cambiamento della propria Direzione, con la creazione di nuovi ruoli e procedure (6% del campione). Vi è poi il profilo del Modaiolo (2%) che racchiude coloro che hanno un ruolo reattivo ma, inseguendo l’hype, iniziano a creare ruoli di presidio interni; infine vi sono i Broker, ovvero i CIO che si sono limitati a portare all’interno dell’azienda soluzioni Cloud, senza però riorganizzare internamente la loro direzione (16%).

    Limitandosi alla sola stima di risparmio di costi e accontentandoci di stime prudenziali, i progetti di Public Cloud analizzati hanno portato a riduzioni del Total Cost of Ownership stimabili tra il 10 e il 20%, in funzione dell’ambito, della situazione di partenza e dell’efficacia dell’approccio di adozione. Analoghe stime di beneficio, sebbene subordinate a investimenti iniziali rilevanti e progetti di più lunga durata, possono essere fatte per il Private Cloud.

    Proiettando questi dati rispetto alla crescita del mercato ad oggi stimato dalle imprese del campione, il Cloud potrebbe comportare un risparmio cumulato entro il 2015 di circa 450 milioni di Euro, risparmio che potrebbe essere portato fino ad 1 Miliardo di Euro se si adottassero le migliori pratiche e ci si portasse a livelli di adozioni analoghi a quelli dei Paesi leader.

    Un caso di scuola, pratico e già operativo, dell’applicazione della tecnologia Cloud è la realtà Infracom Italia, operatore italiano di telecomunicazioni, data center e ICT outsourcing. L’azienda di Verona, presente in Italia con 500 professionisti, in 14 città italiane e centri di competenza a Milano, Firenze, Roma ed Imola, offre un’ampia gamma di servizi, coniugando competenze e asset che vanno dagli aspetti infrastrutturali ai servizi gestiti in cloud computing, grazie soprattutto alla gestione autonoma di 9.000km di rete in fibra ottica e 4 data center, per oltre 5.000 m2 di superficie totale.

    FONTE: INFRACOM ITALIA SPA