Mese: Agosto 2012

  • Il trattamento dell’onicomicosi

    L’onicomicosi, o micosi delle unghie, può essere definita una comune infezione delle unghie provocata dalla proliferazione di un fungo che si nutre di cheratina, il materiale con cui si compone l’unghia. Il bersaglio più comune di questa infezione micotica che colpisce prevalentemente le unghie dei piedi è l’unghia dell’alluce, colpita nell’80% dei casi. I fattori di rischio della micosi delle unghie sono: uso di scarpe chiuse e non traspiranti, traumi dell’unghia pregressi, compresenza di piede d’atleta, frequente immersione in acqua, diabete mellito, basse difese immunitarie e fumo.

    La diagnosi di onicomicosi si formula da parte del medico specialista mediante l’osservazione diretta dell’unghia colpita e mediante l’analisi di laboratorio. A questo proposito, di norma, viene prelevato un campione di unghia infetta per l’osservazione microscopica diretta e per il successivo invio in laboratorio. In laboratorio verrà effettuata una coltura ai fini della precisa individuazione del microrganismo responsabile dell’infezione.

    Farmaci e cure per l’onicomicosi

    Si distinguono il trattamento topico e l’assunzione di farmaci per via orale.

    Trattamenti topici

    I farmaci da applicare direttamente sull’unghia sono di gran lunga meno efficaci dei farmaci assunti per via orale, ma potrebbero essere indicati in caso di onicomicosi bianca superficiale o in caso di onicomicosi subungueale laterale o distale limitata (due tipiche manifestazioni di onicomicosi) che colpisce meno del 50% dell’unghia. I trattamenti topici sono indicati anche qualora il paziente non possa o non desideri assumere i farmaci antimicotici per via orale. Con gli smalti e le soluzioni antifungine l’applicazione costante è fondamentale. Il trattamento esige applicazioni prolungate, per un minimo di sei mesi ad un massimo di un anno di trattamento.
    Tra i prodotti topici, l’unico in grado di penetrare con efficacia attraverso l’unghia è l’amorolfina 5% . Questo farmaco va applicato 1-2 volte la settimana fino alla risoluzione dell’infezione (da 6 mesi per le unghie della mano, fino ad 1 anno per il pollice del piede).

    Farmaci da assumere per via orale

    I farmaci orali sono quelli che presentano l’efficacia migliore rispetto ai trattamenti topici nella cura del fungo delle unghie e costituiscono la terapia di prima scelta nel maggior numero dei casi. I trattamenti topici, tuttavia, rimangono quelli più indicati in caso di onicomicosi bianca superficiale.
    La terbinafina è il farmaco consigliato per la cura dell’onicomicosi da dermatofiti, da assumere una volta al giorno (compresse da 250 mg) per una cura di 12 settimane. Questo farmaco non è adatto in alcune particolari situazioni, soprattutto quando il paziente ha complicazioni di tipo epatico.
    L’itraconazolo è il farmaco più indicato in caso di onicomicosi da Candida Albicans. Certamente può essere utilizzata anche la terbinafina, ma essa ha una minore percentuale di successo nella risoluzione della micosi delle unghie. Per il trattamento dell’onicomicosi da Candida, è opportuno assumere 200 mg di Sporanox 1 volta al giorno per 3 mesi. Anche questo farmaco potrebbe non essere indicato in particolari situazioni; per questo motivo, se si dovesse decidere di mettere in atto questo come qualsiasi altro trattamento, è necessario consultare un medico, cioè un laureato in medicina con relativa abilitazione all’esercizio della professione.

  • D-Mannosio – posologia

    L’esigenza di una soluzione efficace e definitiva contro le costanti infiammazioni del tratto urinario, a cui le donne sono per natura particolarmente soggette, trova una valida soluzione nell’assunzione di D-Mannosio. Questo zucchero risulta efficiente non solo nella fase acuta dell’infezione quando è necessario un intervento mirato e drastico, ma è consigliato anche in fase preventiva poiché previene dalla comparsa delle recidive.

    Dopo essere stato estratto dalla pianta di larice o betulla il D-Mannosio è trasformato per essere utilizzato a scopi medici, e può essere preso per via orale o sotto forma di lavanda vaginale. Nel caso di assunzione per via orale bisogna seguire delle semplici istruzioni d’uso, che possono variare in base ai prodotti che si trovano in commercio, ma che in termini generali sono piuttosto omogenee. Per prima cosa bisogna adottare degli accorgimenti che valgono per qualsiasi prodotto a base di D-Mannosio come: ingerirlo a stomaco vuoto, aver urinato prima di ingerirlo, bere molto dopo l’assunzione per favorire la successiva minzione ed è inoltre consigliato sciogliere il D-Mannosio in bevande calde.

    Per quanto riguarda la posologia del d-mannosio nello specifico, è necessario distinguere la fase acuta da quella di mantenimento o prevenzione. Nella fase acuta i dosaggi saranno maggiori in tempi più brevi, quindi per i primi 3 giorni si dovranno sciogliere 3/4 bustine di D-Mannosio in acqua o succo di frutta se si sceglie di usare il prodotto in polvere. Nel caso in cui si sceglie di utilizzare il prodotto in pillole si dovrà ingerire, sempre per i primi 3 giorni, una pillola immediatamente e poi dopo un’ora se ne può prendere un’altra e proseguire con una pillola ogni tre ore. Superata la fase acuta dell’infiammazione si può passare a quella di mantenimento in cui i sintomi diminuiscono e di conseguenza il dosaggio sarà inferiore ma distribuito in un arco di tempo maggiore rispetto alla fase acuta. Questa fase in particolare ha una durata di mesi durante i quali l’assunzione di D-Mannosio, sia in pillole che in polvere, avviene in maniera più saltuaria. Per il primo mese si procede all’assunzione di 3 bustine o 3 pillole al giorno, si prosegue poi con il migliorare dell’infiammazione alternando giorni in cui si prendono solo due bustine o pillole, a giorni in cui si prende una sola bustina o pillola. Infine si procede con una sola bustina o pillola al giorno fino alla completa e definitiva guarigione.

    Nel caso in cui non ci siano ricadute o comparsa di nuovi sintomi si può semplicemente interrompere il trattamento, e se si ritiene necessario si può assumere in maniera sporadica una bustina o pillola di D-Mannosio giusto per prevenzione, poiché è bene ricordare che non ha alcun effetto collaterale rilevante, e soprattutto non presenta alcuna controindicazione per diabetici, bambini o donne in gravidanza e allattamento.

  • Comportamenti d’acquisto in tempo di crisi: si sfruttano saldi e vendite straordinarie

    Lo shopping per i saldi, si sa, è uno dei momenti più amati soprattutto dalle donne, che sperano di poter rinnovare il proprio guardaroba a poco prezzo, ma con capi di qualità. Se però fino a qualche anno fa era possibile ad assistere a scene tragicomiche di donne che si contendono un capo di abbigliamento all’interno di un negozio strapieno, oggi tutto questo è solo un lontano ricordo.
    La crisi economica in cui versa l’Italia ha colpito soprattutto le classi appartenenti al ceto basso, che purtroppo stentano ad arrivare a fine mese. Ciononostante non sono loro quelli a soffrire maggiormente dell’impossibilità economica di poter usufruire dei tanto agognati sconti. Loro ne facevano a meno prima e continuano a farlo ora.
    È prevalentemente la classe media che ha dovuto rivedere le proprie spese, dovendo rinunciare al superficiale per fare spazio all’essenziale. I saldi di fine stagione rientrano proprio in questa categoria. Ma rinunciare del tutto per molti è davvero impossibile, soprattutto quando scaltri negozianti riempiono le belle vetrine dei loro negozi con allettanti scritte che richiamano a svendite straordinarie. Sempre più comune sembra essere diventata l’organizzazione di liquidazioni (http://www.fabrizioascoli.com/servizi/organizzazione-di-liquidazioni.html). Ecco allora che la forza di volontà, volta a resistere agli sconti, viene meno e ci si decide ad acquistare un capo che – anche se in realtà non lo è – in quel momento appare davvero indispensabile.

    I negozianti questo lo sanno bene e decidono proprio in questo periodo dell’anno di organizzare svendite (http://www.fabrizioascoli.com/) senza precedenti, che danno risultati ancora migliori se nei negozi sono presenti preparati commessi in grado di far apparire il vestito più scialbo un capo di alta moda.

    Le vendite promozionali dunque sono la carta vincente di commercianti che troppo a lungo hanno dovuto assistere a misere chiusure di cassa e perdere gran parte del loro guadagno per pagare bottega, bollette, dipendenti e merce.
    Ma è anche vero che il comportamento generale degli acquirenti si è molto evoluto. Prima di procedere con un acquisto, che in precedenza avveniva in modo istintivo e spontaneo, ora si pondera bene la scelta, si ispezionano diversi negozi e si provano più capi prima di raggiungere la cassa. Questo proprio perché la cifra riservata agli acquisti si è di gran lunga ridotta e non è concesso lasciare spazio ad acquisti sbagliati.
    Gli uomini sono sempre stati più bravi nel controllarsi. Le donne no. Per ridurre la probabilità di un attacco di shopping ossessivo compulsivo si muovono in piccoli gruppi di due e di tre. L’amica che svolge il ruolo di personal shopper ha così il dovere morale ed amicale di limitare gli acquisti dell’altra e di riportarla sulla retta via. Il risultato di questo spostarsi in gruppo per i saldi allo scopo di rispettare il regime di “austerity” previsto sembra dare ottimi risultati.
    In riduzione le coppie madre-figlia. Le figlie si sono finalmente rese conto che i gusti classici di una madre difficilmente si incontrano con il loro stile moderno. Così, invece di evitare sotto suggerimento (o imposizione!) della madre di acquistare un capo in saldo che rimarrà per sempre appeso nell’armadio con il cartellino ancora attaccato, si chiede aiuto all’amica. Magari al rientro in casa qualcuno potrebbe non approvare i propri acquisti ma, come è noto, in caso di vendite promozionali o liquidazioni non è possibile tornare indietro.
    Ecco un altro motivo per il quale le vendite straordinarie (http://www.fabrizioascoli.com/blog/vendite-straordinarie) piacciono tanto, sia ai commercianti che agli acquirenti!

  • LETTERA APERTA DEL DIRETTORE ARTISTICO DEL FESTIVAL DEI SARACENI

    Pamparato, 2 agosto 2012

    Spettabile redazione,
    mai avremmo pensato che lanciare la campagna di promozione dei corsi 2012 dell’Istituto Cordero di Pamparato con lo slogan “La musica fa male… all’ ignoranza” avrebbe potuto suscitare tanto risentimento in Giorgio Tabacco, per un periodo direttore del Festival dei Saraceni e che poi ha indirizzato/rivolto/orientato le sue mire verso l’ Academia Montis Regalis.
    Dalla querelle fra lui e il Sindaco Mulattieri ci sarebbe piaciuto stare fuori, lontani, perché alle parole preferiamo i fatti.
    Il problema è che Tabacco ha dato per morto il Festival dei Saraceni, quello che ai suoi tempi raccoglieva 15 spettatori a fronte di “un parterre da far invidia ai festival di musica internazionale” (parole di Tabacco).
    Oggi le cose sono cambiate.
    Forse.
    In Valcasotto la musica colta è attesa e cercata. I nostri concerti e i nostri spettacoli raccolgono sempre il tutto esaurito. Basta leggere o chiedere per saperlo. O ancora meglio partecipare.
    I Saraceni da Pamparato non sono mai andati via, sono sempre più vigorosi e pronti a conquistare nuovi territori.
    Da quarantacinque anni il Festival vive e respira sulle montagne di Pamparato e sarà nostra premura che continui a farlo.
    La musica la fa da padrona in estate, una musica che si evolve, che muta, cambia, per tornare sul pentagramma con qualche novità.
    Non abbiamo nulla da insegnare, ma vorremmo dare un consiglio. Prima di criticare qualsiasi scelta fatta, è bene conoscere, informarsi, sapere come stanno le cose. Altrimenti sono tutte parole al vento, che come vengono se ne vanno. Ovviamente ci aspettiamo delle scuse.

    Cinzia Mela
    Direttore Artistico
    Festival dei Saraceni – Pamparato

    (la foto è di Giulia Iacolutti)

  • Sesso dai ragazzi in vacanza: solo un terzo usa i preservativi

    Quest’estate, come sempre, con i numerosi giovani che vanno in vacanza, sale anche il rischio sui rapporti sessuali non protetti. Ad agosto, il 70% degli studenti italiani spera di avere un’avventura, ma solo due su tre ha ammesso di portarsi appresso il preservativo, considerato attualmente il più sicuro rimedio contro infezioni, malattie e gravidanze indesiderate.

    Gli italiani presi come esempio dalla SIGO (Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia) ammontano a 1300 universitari. Il 34% ha detto di aver iniziato l’attività sessuale prima dei 15 anni, (di cui la metà dei casi nelle vacanze estive) e di cambiare spesso partner. Una minoranza del gruppo, quasi il 12%, ammette di far uso la doppia protezione (preservativi più pillola).

    Per combattere questi dati pericolosi, la SIGO, come l’anno scorso, in associazione con il Ministero della Gioventù, ha dato il via alla propaganda per i giovani in vacanza: “Per una vacanza senza rischi segui i consigli sul sesso sicuro”.
    Questo documento che verrà consegnato a migliaia di giovani racchiude le principali notizia sul tema delle contraccezioni e protezioni da conoscere qual’ora ci fossero rapporti sessuali. Comunque la dottoressa Graziotin, direttore del Centro di ginecologia e sessuologia medica del San Raffaele Resnati di Milano, consiglia agli adolescenti di non spengere il cervello anche d’estate e di utilizzare i contraccettivi durante il rapporto e di non correre al riparo utilizzando solo dopo la contraccezione d’emergenza, che come dice già il nome, bisogna usarla in casi rari, quando si sono verificati dei problemi.

  • Wine Apps: Vocal-it® Wine Social Media Partnership con Ancillotti press office 2.0

    Siamo lieti annunciare la nascita di una nuova Partnership fra Trizero, Web Agency lombarda e SocialMedia4BIZ (Ancillotti press office 2.0) in concomitanza con il lancio della App Vocal-it Wine


    “E’ in costante aumento il numero di Aziende che investono nel Web 2.0 e nei canali Social Media come nuove frontiere della Comunicazione. La crescente pressione economica spinge le Pmi a utilizzare strumenti informativi alternativi.
    – sostiene Claudio Ancillotti, responsabile web marketing e titolare dell’agenzia – Oggi vi è la necessità di strumenti in grado di massimizzare gli investimenti. I Social Network, sposano totalmente questa necessità per promuovere il proprio Brand e le proprie attività. Internet ha pressoché annullato le distanze tra la gente e tra le aziende e il proprio target . Diventa indispensabile affidarsi a nuove figure professionali per comprendere meglio il mondo 2.0 e familiarizzare con i nuovi linguaggi dei media e del marketing online“.

    Regalare una bottiglia di vino è sempre un gesto elegante e gradito, ora avete anche la possibilità di stupire con una soluzione originale: una Wine App vocale leggibile da qualsiasi smartphone.

    Un sistema sicuramente innovativo per associare un messaggio vocale ad una speciale etichetta, dotata di un codice QR leggibile da qualsiasi iPhone, iPad o iPod, gli stessi strumenti che servono per registrare la propria voce.


    Corredando una bottiglia con Vocal-It Wine, chiunque la riceverà potrà ascoltare le vostre parole, che siano un messaggio di auguri di compleanno oppure un’accurata descrizione delle degustazioni del vino in questione, per condividere impressioni organolettiche, commenti e curiosità.

    Disponibili in vari colori, Vocal-It® Wine manterà attivo il messaggio per tre anni, grazie all’applicazione iPhone scaricabile gratuitamente dal sito.

    SocialMedia4BIZ (Ancillotti press office 2.0) si occuperà di supportare l’attività editoriale di Trizero con un Servizio e Consulenza tecnico-editoriale di Social Media Press & Social Content Curation attraverso il monitoraggio della rete, il posizionamento dei Contenuti legati al Brand nei principali Canali Social Media con l’obiettivo di aumentare la visibilità con il Passaparola fra un consolidato Network di contatti professionali e con relativa misurazione dei dati e la formulazione di statistiche analitiche in grado di fare uno “screening” dell’articolo o degli eventi promossi online.

    (Fonte: Trizero NEWS)

    Trizero srl
    Via Provinciale 12
    23851 Galbiate (LC)
    Tel: 800 86 45 02
    www.trizero.it

  • “Comunicare l’esubero ai tempi della crisi” – Possibile farlo senza creare traumi?

    “…stasera molti rientrando a casa saranno salutati da cani che saltano e figli che strillano,
    il loro coniuge gli chiederà come è andata la giornata e stasera si addormenteranno; le stelle usciranno discrete dai loro nascondigli diurni e
    una di quelle luci appena più luminosa delle altre sarà l’ala del mio aereo che passa.” (Tra le nuvole – Film di Jason Reitman)

    Formare alla comunicazione dell’esubero in tempi di crisi è sicuramente un obiettivo prioritario che il corporate training dovrebbe tenere presente e cui dovrebbe rivolgere la propria attenzione: sviluppare una nuova forma di intervento destinata non alla ricerca o alla qualificazione del personale, ma al gravoso onere di dover comunicare la dismissione dello stesso. Il ruolo di Head-chopper – tagliatore di teste, per quanto impopolare è sempre piu’ all’ordine del giorno, vista la situazione di emergenza in cui versa il mercato del lavoro.

    Proprio come Ryan Bingham, un head-chopper che gira l’America licenziando per conto terzi, interpretato da George Clooney nel film “Tra le nuovole”, anche in Italia esistono numerosi professionisti/ consulenti cui le aziende delegano il compito di comunicare il licenziamento.

    Non amano sentirsi chiamare tagliatori di teste o addirittura “boia”, il loro ruolo è quello di consulenti incaricati di “accompagnare” il lavoratore in un percorso di “fuoriuscita” dall’azienda: Ryan Bingham nel film si presenta con un eufemismo: Career Transition Counselor.

    Ma quello che non dobbiamo dimenticare è che nel contesto socio-economico attuale, la crisi del mercato del lavoro tocca i piu’ disparati settori e soprattutto ha coinvolto e coinvolge fasce di età e target critici: sono in aumento i licenziamenti di ultraquarantenni, padri di famiglia, soggetti con mutui sulla prima casa e persone che definiremmo appartenenti alla classe media. Da qui la necessità di prendere coscienza che l’atto del “licenziare” crea disagio in quanto destabilizzante dal punto di vista sia sociale, sia psicologico.

    La dismissione di posti di lavoro non può essere affidata ad un linguaggio asettico, ma ad una comunicazione proattiva, che offra al lavoratore dismesso una visione consapevole e responsabile della sua nuova realtà e condizione, proiettandolo positivamente verso una prospettiva di cambiamento e non di inesorabilità.

    Nei confronti di ciò che è purtroppo inesorabile, la crisi di un’azienda e l’esubero del suo personale, è necessario intervenire con una comunicazione avanzata non istituzionale e meno invasiva, che conduca alla prospettiva di un ricollocamento attraverso il potenziamento o la valorizzazione di proprie risorse, fenomeno che solo una corretta e positiva comunicazione può stimolare.

    Il management delle aziende o le human resources quali competenze possono avere in merito?

    Ben poche, non essendo abituati a gestire situazioni di emergenza. Anzi possiamo dire che le strategie adottate sono le piu’ disparate, ma che quasi tutte rispondono all’esigenza di “chiamarsi fuori”, delegando altri.

    Ecco perchè il Corporate Training potrebbe cogliere una nuova sfida: progettare la formazione finalizzandola a tale delicato obiettivo.

  • Accessori in pelle, come farne a meno?

    Possedere un accessorio in pelle, una borsa, un portafoglio, una cintura o qualsiasi altro oggetto, è un obbligo per un vero appassionato di moda, senza distinzione di sesso. Una donna di classe e attenta ad ogni novità del mondo fashion non potrà mai fare a meno di accessori in pelle, così come un uomo che non vuole rinunciare mai ad uno stile originale.

    Ogni stagione è adatta per indossare borse grandi in pelle, borse in pelle a bauletto, pochette o, ancora, le intramontabili borse a tracolla sempre in pelle, naturalmente; per tenere in borsa portafogli in pelle da donna di ogni colore e dimensione; per indossare un paio di scarpe in pelle di indiscutibile eleganza e fascino. Autunno, inverno, primavera ma anche estate, poco importa: questo genere di accessori arricchisce il look di ogni donna e dà un tocco glamour ad ogni tipo di abbigliamento, anche a quello più sportivo e casual. Naturalmente lo sanno bene tutti gli stilisti che in ogni collezione fanno sfilare sulle loro passerelle modelle con scarpe, borse, cinture e accessori vari in pelle, possono cambiare i modelli, i colori, le forme e le dimensioni ma queste creazioni hanno sempre un ruolo di grande importanza in tutte le collezioni fashion.

    Non sono, comunque, soltanto le donne a non poter fare a meno di questi complementi del loro abbigliamento, anche gli uomini amano completare il loro modo di vestire con tanti accessori di pelle. Si va dagli irrinunciabili e tradizionali cinturini, che diversi brand di moda propongono anche coloratissimi, ai portafogli e alle scarpe più classici o più moderni, passando per le tipologie di borse in pelle da uomo. Anche queste ultime, come quelle pensate per le donne, vengono proposte in diversi modelli, colori e dimensioni, sempre di tendenza e pratiche da usare durante una riunione di lavoro, magari. E, poi, come succede per la moda italiana in genere, anche questo tipo di accessori prodotti dai nostri fashion designer più famosi o da veri artigiani della pelle, forse meno conosciuti ma altrettanto bravi e capaci, sono ricercati ed apprezzati in tutto il mondo.

    Le borse in pelle made in Italy sono delle vere opere d’arte a cui nessun vero intenditore di moda può rinunciare per essere veramente impeccabile, grazie alla loro fattura di alta qualità per l’uso dei materiali ma anche grazie all’estro artistico. E, naturalmente, nell’era di Internet, dell’e commerce e dello shopping virtuale, è possibile acquistare accessori in pelle anche via telematica. Il vantaggio della rete è che si possono trovare diverse occasioni molto allettanti dal punto di vista economico, oltre a quello non trascurabile di poter scegliere quelli più adatti alle esigenze e ai gusti di ogni donna o uomo, sia che preferiscano la semplicità sia che siano più esigenti e vogliano il modello più originale e più alla moda.

    Gli accessori in pelle sono tutti molto ricercati ma sicuramente a fare da padrona sul web è la vendita borse in pelle on line, elemento imprescindibile per una donna che vuole sempre essere notata e non passare inosservata senza, però, essere costretta a spendere cifre esorbitanti. Insomma i motivi per non rinunciare ad un accessorio in pelle sono tanti, da quello esclusivamente modaiolo a quello, altrettanto importante, economico se si acquistano negli store virtuali approfittando delle tantissime offerte e promozioni che si possono trovare.

  • Dalle sale cinematografiche alle passerelle di Paris Fashion Week: la moda capelli autunno-inverno 2012/13

    A Parigi Fashion Week, Hermès ha fatto sfilare le sue creazioni autunno-inverno 2012/13 ispirandosi al Wild West.

    Bellissime cowgirls indossano cinturoni portati in vita, cappelli e stivali, poncho con le frange e ampi cappotti morbidi come mantelle.

    Sul red carpet la moda capelli non passa in secondo piano, anzi. Acconciature severe, con righe laterali o asimmetriche. Altrimenti tagli corti, mossi e ribelli da sfoggiare in ogni occasione.

    Per chi ha capelli fragili o indeboliti dal sole, dal mare e dal vento dell’Estate, l’appuntamento con le forbici sembra inevitabile. A meno che non si corra ai ripari, utilizzando prodotti per capelli. Sull’e-shop di GB Hair sono in vendita prodotti per parrucchieri di grandissima qualità, specifici per ogni tipo di capello.

    Per quanto riguarda le colorazioni prevalgono tinte calde, con la radice lievemente più scura e le punte leggermente più chiare per un effetto multicolor assolutamente naturale.

    Per proteggere e valorizzare i capelli colorati, è possibile scegliere fra una vasta gamma di prodotti per parrucchieri, come ad esempio un impacco in crema. La maschera Sebastian Penetraitt è in grado di rinforzare la struttura del capello debole.

    Per chi va sempre di corsa, c’è Sebastian Potion 9 un’incredibile crema arricchita con 9 estratti vegetali, che idrata i capelli per un look ineccepibile.