Mese: Agosto 2012

  • Sport in alta quota

    Se ti dico sport in montagna a cosa pensi?Sicuramente ti saranno venuti in mente sci, snowboard, pattinaggio su ghiaccio e slittino. Ma la montagna non è solo inverno! Anche d’estate, infatti, gli appassionati di sport in alta quota possono svolgere attività sportive davvero emozionanti e andrenaliniche…insomma possono davvero trarre il massimo dalla loro vacanza. Volete un esempio? Le mille proposte del Trentino Alto Adige. Come non citare per esempio il rafting, la discesa di un fiume a bordo di un gommone guidato da un equipaggio composto di solito da 4 o 8 persone, o ancora il canyoning ovvero la discesa di profonde gole percorse da piccoli torrenti, il kayak, ovvero la canoa o ancora l’arrampicata…insomma l’imbarazzo della scelta. Non dimenticando che questi sport, per così dire, estremi che vengono, comunque, svolti in tutta sicurezza, si affiancano a sport più classici come le escursioni, la mountain bike o il nord walking.

    E per saperne di più e ottenere ulteriori informazioni basta digitare in Internet le parole “sport in Trentino Alto Adige”, non avrete che l’imbarazzo della scelta…insomma vedi il sito, innamorati della regione e prenota subito…passerai delle vacanze meravigliose, sane, attive ed indimenticabili.

  • Griglia di partenza per la seconda edizione del FuoriGP & BrianzaGP District 2012

    Scaldate i motori perché tutto è pronto per la partenza della seconda edizione del FuoriGP 2012,

    l’entusiasmante e ricca manifestazione che animerà, per 4 giorni, i 5 Comuni brianzoli coinvolti in

    occasione dell’83° Gran Premio d’Italia di Formula 1, disputato presso l’Autodromo di Monza.

    Nei giorni 6,7,8,9 settembre 2012 ben 50 eventi, 8 concorsi, 11 mostre e 28 concerti faranno la

    gioia di grandi e piccini con un’ampia scelta di attività e intrattenimento tra le vie e i centri dei 5

    Comuni partecipanti.

    L’evento, all’insegna di sport, arte, cultura, spettacolo e musica, è promosso dalla Provincia di

    Monza e della Brianza – Turismo, Sport e Autodromo, organizzato dall’agenzia PassPartout

    Comunicazione & eventi con stile in collaborazione con Camera di Commercio Monza e Brianza,

    Confcommercio Monza, Distretto Corona del Parco e i Comuni di Biassono, Vedano al Lambro,

    Villasanta, Arcore e Macherio.


    Quattro giorni, senza sosta, di divertimento ad altissima velocità: esposizioni, mostre, concorsi,

    attività ludiche, concerti, parate auto storiche e sportive, cena di gala, music show, dj set in

    collaborazione con i locali della zona, eventi e attività sportive, sfilate di moda, notte bianca.

    Due Memorial faranno da splendida cornice ai Comuni di Biassono e Vedano al Lambro: il primo

    dedicato all’Autodromo di Monza nel novantesimo anniversario della sua nascita, con

    esposizione della “Ferrari 500 F2” di Ascari, in collaborazione con il Museo Ferrari di Maranello, il

    secondo Memorial sarà invece interamente dedicato alla Ferrari e avrà il pregio di ospitare la

    spettacolare “Ferrari Indy (CART) tipo 637”, l’unica vettura progettata e costruita per correre nel

    campionato Cart 1985, oltre che esposizione foto, modellini e proiezione video.

    Una apposita sezione sarà invece dedicata al grande pilota canadese, Gilles Villeneuve, noto e

    apprezzato per il suo stile di guida combattivo e spettacolare, simbolo, ancora oggi, della storia di

    Formula 1.

    Non mancheranno esibizioni di Camion Truck e gare di Kart cittadino, live painting, punti ristoro

    con prodotti tipici del territorio, mostre di modellini giocattolo, corse con automobiline a pedali e

    trucca bimbi per i più piccoli, concorsi moda, beauty, cucina e tuning con premiazioni e tante altre

    sorprese.

    Nei Comuni interessati, FuoriGP proseguirà di notte con le Power Night nelle quali il pubblico

    potrà trovare negozi ed esercizi aperti fino alle 24.00.

    La sonora e colorata presenza della band ufficiale del FuoriGP farà da corollario al rombo dei

    motori.

    Un trionfo di partecipanti, bolidi ed eventi che ritorna, per la seconda puntata, dopo il grande

    successo confermato nella prima edizione 2011.

    Quest’anno, a testimonianza del pregio e del grande successo ottenuto, FuoriGP godrà di nuove

    sinergie e partnership, come quelle di Confartigianato Motori, Camera di Commercio Monza e

    Brianza, Confcommercio Monza, Distretto Corona del Parco, Giornale di Monza, Fondazione

    Alessio Tavecchio, Incubatore Imprese Innovative Politecnico di Torino, Associazione Amici

    dell’Autodromo e numerose Associazioni territoriali, gruppi giovani, Pro Loco e commercianti.


    FuoriGp darà risalto non solo ai motori ma anche al territorio brianzolo e alla sua storia, al suo

    paesaggio e scenario naturalistico senza pari: ne è un esempio il parco di Monza all’interno del

    quale ha sede l’omonimo circuito.

    Il via di questa adrenalinica seconda edizione del FuoriGp è fissato per il 5 settembre 2012 con

    l’elegante e divertente Cena di Gala benefica presso il Saint George Premiere in collaborazione

    con la Fondazione Alessio Tavecchio di Monza.


    Il sito www.fuorigp.it e la pagina facebook FuoriGP saranno costantemente aggiornati con tutte le

    informazioni inerenti eventi, concerti, attività e spettacoli…

    E allora cosa aspettate a scaldare i motori? FuoriGP vi sta aspettando per questa seconda

    divertente avventura..


    PRESS OFFICE: Sonia Bonvini +39 366.3092351

    email: [email protected]

    Concept e organizzazione dell’evento sono ideazioni PassPartout Comunicazione & Eventi con

    Stile.

    DOVE: Biassono, Vedano al Lambro, Villasanta, Arcore e Macherio

    QUANDO: il 5,6,7,8 e 9 settembre 2012

    SEGRETERIA ORGANIZZATIVA: PassPartout Comunicazione & Eventi con Stile.

    Tel: +39 347.7804670 – +39 331.6758779 email: [email protected]

  • La sfida continua di Villa Maria

    E’ nato nel cuore della Romagna il più grande network privato d’Italia che ora opera anche all’estero. La storia di un sogno realizzato e le aspettative per il futuro.

    Intervista apparsa su la Voce di Romagna al Presidente del Gruppo Villa Maria Ettore Sansavini

    Non fa tempo a mettere piede dentro un traguardo, che già vede un altro orizzonte più avanti. I suoi collaboratori faticano a stargli dietro: “A volte il mio direttore amministrativo mi sgrida”. Sorride Ettore Sansavini, che con Villa Maria è al timone del primo gruppo sanitario privato per strutture accreditate, con più di trenta cliniche e poliambulatori, tra Italia, Francia, Polonia, Albania e Romania. Una saga imprenditoriale da self made man romagnolo. Perito chimico e diplomato ragioniere alle serali di Forlì, è partito negli anni ‘60 come impiegato in una clinica privata, costruendo negli anni una holding che fattura 500 milioni l’anno e occupa oltre 5mila persone, impegnata anche in società di servizi, nelle cure termali, nell’alimentare e nel biomedicale.

    “Faccio l’imprenditore con lo spirito di quando mio nonno, agricoltore, mi portava per i campi a vedere il grano crescere. Ecco: io non amo il rischio del gioco, non mi sono mai seduto al tavolo della roulette. Ma ho il desiderio di costruire. Non si fa impresa per il denaro. Perché i soldi, quando si lavora e si lavora bene, arrivano da soli. E servono per costruire ancora, per far crescere qualcosa”. Un ragazzo di 68 anni, Sansavini, che nel 1973, a 28 anni, fu chiamato a dirigere la clinica Villa Maria di Cotignola ancora in costruzione, investendo poi tutto quanto aveva – i 2 milioni di lire della liquidazione del lavoro precedente – e che da lì ha creato il primo polo sanitario privato italiano. “Avevamo 600milioni di capitale e 600 milioni di debiti. Ho corso un rischio; e ancora ne corro”. La scelta di allora gli ha dato ragione. E adesso, in tempi di crisi e recessione, investe ancora: 25milioni di euro per costruire due piani ulteriori nella clinica di Cotignola sono solo un esempio.

    Sansavini, è singolare che la sua avventura nella sanità privata si sia giocata proprio nella Bassa Romagna di allora, che certo mirava ad altri modelli di assistenza…
    Villa Maria nacque dal desiderio di un medico, Ilio Barcaroli. Voleva costruire la clinica a Lugo, tra la ferrovia e via Felisio. Non gli diedero i permessi. Allora la fece a Cotignola, ma su un terreno di confine, rivolta a Lugo. Lì ci sono arrivato nel ‘73, come direttore amministrativo. La clinica era ancora in costruzione, l’abbiamo inaugurata il 24 ottobre. Subito ci siamo accreditati con le mutue, poi è arrivato il sistema sanitario nazionale. Il distretto di Lugo fu scelto come uno dei quattro progetti pilota in Italia per sperimentare il nuovo sistema. E noi, unici in Italia, fummo sconvenzionati.

    Diciamo che le amministrazioni non vi favorivano…
    Per anni hanno cercato di farci chiudere. L’allora presidente del Consorzio socio sanitario voleva fare della clinica la sede dell’ente. Ma abbiamo resistito, lavorando. Avevamo bisogno di pazienti, di clienti. I soci cominciavano a dubitare del progetto Villa Maria. Io presi a comprare le azioni di chi temeva il futuro, per tenere alto il livello e sostenere il progetto. Mi sono indebitato fin sopra i capelli. Poi ci siamo inventati
    l’odontoiatria: la gente andava in Olanda con pullman organizzati per farsi curare, noi abbiamo portato i dentisti a Cotignola. Quindi è arrivata la cardiologia e la cardiochirugia. Insomma: abbiamo portato quelle attività che in regione e in Italia erano più carenti. E ci hanno salvato anche i libici.

    Prego?
    Avevamo bisogno di lavorare, e negli anni ‘70 c’era questo movimento di pazienti che venivano a farsi curare in Italia.
    Ottenni, tramite l’ambasciata, una convenzione: dal ‘75 al ‘79 abbiamo avuto un centinaio di pazienti libici a Cotignola. Venivano anche perché avevamo portato a Villa Maria il professor Boccanera, un ortopedico molto conosciuto.

    Si puntava all’alta specialità…
    Sempre, come abbiamo poi sempre fatto: mai duplicare i servizi sanitari presenti sul territorio, ma offrire prestazioni di eccellenza lì dove ce n’è bisogno. Rispondendo alle esigenze: dal
    1979 abbiamo creato il primo polo cardiochirurgico privato italiano.
    La gente andava negli Stati Uniti o in Svizzera, noi abbiamo portato i medici qui. E’ arrivata la notorietà, il 12% della cardiochirugia italiana a Cotignola. Da lì è nata la rete degli ospedali del gruppo.

    E finalmente il servizio pubblico si accorge di voi…
    Fino al 1996 abbiamo lavorato in maniera sostanzialmente autonoma, con contratti di rimborso per i pazienti curati da noi che venivano da altre regioni. Poi è arrivato l’accreditamento con il servizio sanitario, perché avevamo un sistema di alta specialità importante.

    Villa Maria ha cliniche dal nord al sud. In regioni amministrate da forze politiche diverse. Come cambiano i rapporti?
    Sono diversi approcci, ma il rapporto è sostanzialmente buono con tutti. Ci siamo sempre proposti di fare quello di cui il pubblico aveva bisogno, o di investire in settori che non erano nemmeno stati considerati.

    In Puglia ora le condizioni sono più tese.
    Lì abbiamo lavorato molto, la Regione non ci ha riconosciuto quanto riteniamo ci spetti, ed è nato un contenzioso, che in parte ha dato ragione a noi, in parte alla Puglia. Abbiamo ancora della difficoltà a riscuotere i nostri crediti, e ora ci stiamo riorganizzando. Vede, ogni struttura ha una sua autonomia finanziaria, il gruppo finanzia l’avvio, ma poi ogni clinica deve avere la sua autonomia economica.

    I tagli della spending review non risparmiano la sanità. Cosa cambierà?
    Le Regioni dovranno ridurre la loro spesa sanitaria, vedremo in che direzione. Auspichiamo che non si tocchi il privato, perché noi costiamo solo per quello che facciamo: ad ogni prestazione corrisponde una tariffa, se lavoriamo siamo pagati, altrimenti no.
    Oltretutto, se sforiamo il budget che ci viene assegnato a inizio anno, per l’extra non vediamo un centesimo. Difatti ogni anno lasciamo diversi milioni sul piatto.

    Chi ve lo fa fare?
    Se ci sono delle emergenze non possiamo non intervenire. All’estero a volte è diverso. In Polonia quell’extra ce lo riconoscono, e il lavoro in più viene considerato per accrescere il budget l’anno successivo.

    Il servizio sanitario nazionale compie 34 anni. E’ un modello da ripensare?
    Tutti ci auguriamo che possa continuare, perché è una conquista fondamentale dal punto di vista sociale. Il problema è come viene amministrato. Il pubblico deve garantire che le prestazioni siano al meglio e al minor costo, ma non è detto che sia lui a erogare il servizio. Dovrebbe rimanere indifferente: l’importante è la qualità.

    Un altro sistema è possibile?
    Non credo: solo con la presenza del pubblico si rischierebbe di non essere competitivi sui costi e di appiattire la qualità. Solo privato si tradurrebbe in solo mercato, riducendo la qualità per un maggior profitto dell’imprenditore.

    La direzione indicata dai tagli è l’ingresso delle assicurazioni?
    In senso esclusivo non è un’ipotesi percorribile, perché, ad esempio, se un paziente ha malattie croniche o è molto anziano, non trova chi l’assicuri; scomparirebbe un livello di assistenza. Occorre una rivisitazione del sistema assicurativo, verso una copertura totale. Interessante per ridurre la spesa pubblica sono invece i fondi integrativi di chi lavora, come previsto da diversi contratti nazionali. Oggi viene ideologicamente interpretato come un privilegio, invece va proprio a vantaggio di chi è più in difficoltà:
    si accorciano le liste di attesa, e chi lavora paga un po’ di più, sì, ma garantisce alti livelli di assistenza per tutti.

    Sansavini, la sanità è spesso nel mirino delle inchieste giudiziarie, specie in Lombardia…
    Non credo a quelle accuse. Ma va detto che in Italia operano sette/ottocento cliniche private. Non tutti sono uguali; un privato non deve essere compromesso con la politica. La selezione si fa sui requisiti di qualità delle prestazioni, e sono criteri molto severi per chi opera nel privato. Sarebbe auspicabile un terzo organo di controllo anche per il pubblico. E da anni chiediamo che le Ausl si diano un bilancio civilistico, per evitare di scoprire dopo troppo tempo buchi importanti nelle spese.

    Anche lei è stato sfiorato da inchieste giudiziarie, indagato…
    Anche processi, ma mai una condanna in tanti anni di attività.

    Che impegni ha il suo gruppo per il futuro?
    Dobbiamo consolidare quel che abbiamo, anche accorpando le strutture più piccole, come faremo in Puglia, Sicilia e Toscana. Il gruppo prosegue poi nel campo industriale del biomedicale. Il 9 agosto (oggi, ndr), riapriremo la nostra azienda per la produzione di dispositivi medici di Medolla, nel modenese. Il capannone era stato danneggiato dal terremoto. Ripartiamo, con maggiori potenzialità, in uno stabilimento poco distante dal primo.
    Forte è l’impegno nel campo alimentare e termale. In sanità puntiamo a una crescita in Polonia, e nel giro di tre anni vogliamo aprire una clinica in Tunisia.

    C’è crisi e recessione, lei continua a investire…
    Proprio adesso lo facciamo di più. Nella ricerca, nell’innovazione. Un esempio: a Villa Maria avevamo già un laboratorio di elettrofisiologia, ma abbiamo fatto una proiezione sulla ricerca, per introdurre nuove metodiche, come quelle portate avanti dal professor Carlo Pappone. Oggi ci rimettiamo soldi, ma stiamo investendo per il futuro, offriamo un patrimonio di attività e conoscenze per tutto il gruppo.

    Sansavini, vede un’uscita dalla crisi?
    Ho fiducia negli italiani, dal nord al sud, ciascuno con le sue differenze. Il paese si riprenderà.

    Fonte: LA VOCE DI ROMAGNA

  • Traghetti: sempre più confortevoli per le lunghe tratte

    Le navi traghetto, o semplicemente traghetti, nascono come unità navali specializzate nel trasporto di autoveicoli o vagoni ferroviari ( in questo caso sono provvisti di binari), e di passeggeri, a bordo di tali mezzi, o a piedi. A prua e a poppa, dei piani ribaltabili mettono in comunicazione la nave con la banchina, permettendo lo sbarco e l’imbarco delle vetture. Hanno un ponte completo, generalmente inferiore a quello di coperta, equipaggiato di tutto punto per alloggiare gli automezzi e le carrozze ferroviarie, mentre i ponti di coperta sono dotati di saloni e servizi per i passeggeri ( posti a sedere, servizi igienici o anche cabine nelle navi più grandi e a lunga tratta). Quando le distanze da coprire si fanno piuttosto lunghe, come avviene nelle tratte internazionali che collegano l’Italia alla Grecia, o alla Croazia o alla Spagna, per esempio, l’originaria spartanità cede il passo ad un certo comfort per i passeggeri e ad una certa eleganza degli interni, tanto che queste imbarcazioni negli ultimi tempi tendono sempre più ad assomigliare a delle piccole navi da crociera e il viaggio si trasforma così in una sorta di vacanza nella vacanza. I mezzi utilizzati per questo tipo di trasporto sono di solito i c.d. Cruise Ferries, letteralmente Traghetti Crociera, tipo i traghetti Endeavor Lines, appunto, a bordo dei quali le tante compagnie concorrenti si impegnano ad offrire una vasta gamma di servizi e opzioni di viaggio diversificati a seconda delle esigenze personali, della durata del tragitto e delle possibilità di spesa. Una volta scelto il tipo di sistemazione, che può andare dalla semplice poltrona – ottima ove siano sufficienti poche ore di sonno – alle cabine di prima e seconda classe, si può decidere eventualmente di fruire, dietro richiesta all’atto della prenotazione, di vari servizi aggiuntivi quali: sveglia mattutina, colazione in camera, televisore, bagno in cabina. Condizioni molto variabili invece vengono praticate dalle diverse compagnie per quel che riguarda i pasti principali: non sempre e non tutti sono compresi nel prezzo del biglietto, conviene quindi verificare di volta in volta.

    Questo tipo di traghetti copre qualunque distanza, soprattutto quelle medio lunghe, così ad esempio se dovete recarvi in Grecia troverete dei confortevoli traghetti Agoudimos grazie ai quali il vostro viaggi sarà certamente confortevole.

  • I migliori servizi traghetti in Italia

    Nel giro degli ultimi decenni i servizi di traghettamento che in poche ore ci consentono di raggiungere le stupende isole della nostra Italia hanno subito uno sviluppo e un incremento tali da renderli sempre più funzionali, veloci ed agevoli. Le tratte italiane più importanti e frequentate – Civitavecchia – Olbia, Genova – Palermo, Napoli – Palermo, od anche le più brevi ma turisticamente rilevanti Piombino – Elba, Grosseto – Giglio, Napoli – Ischia – traghetti Salerno Capri e aliscafi Ischia si avvalgono oggi di mezzi sofisticati e all’avanguardia, come ad esempio: i Superfast ferries ( traghetti superveloci), di capienza non elevata ma a trasporto promiscuo di persone, merci e mezzi anche pesanti, che raggiungono una velocità intorno ai 40 nodi; i Fast Cruise Ferries ( letteralmente Traghetti da Crociera Veloci), di dimensioni maggiori rispetto ai Superfast, e velocità di crociera leggermente inferiore, ma pur sempre rapidi ( 29 – 32 nodi), che consentono un trasporto misto di un gran numero di passeggeri, merci, auto camion e pullman; i Cruise Ferries, la cui caratteristica principale è la grande somiglianza alle navi da crociera per portata, servizi offerti e comforts. I punti di attraversamento più brevi o le tratte interne, invece, come tipicamente le rotte della laguna veneziana, di fiumi, canali e laghi ( vd. Lago di Como, Garda, Trasimeno) ma anche i piccoli stretti come quello di Messina, si servono di solito dei Ferry Boat ( etimologicamente: battello ferroviario) – anche detti vaporetti o bus d’acqua quando dimensioni e distanze sono molto ridotte – piccole imbarcazioni adibite al trasporto di persone a piedi, ciclisti, bus, vagoni ferroviari, autoveicoli e ciclomotori, a corsa bidirezionale e nella maggior parte dei casi con la stiva di carico quasi tutta scoperta.

  • I traghetti per i tuoi viaggi

    La fortunatissima posizione della nostra Penisola, da sempre crocevia di rotte navali cruciali, fa sì che le destinazioni più importanti e attraenti del Mediterraneo siano per noi mete facili da raggiungere e relativamente abbordabili. Basterà rivolgersi ad una delle molte compagnie di navigazione che svolgono i servizi di traghettamento, per essere in poche ore o giorni, e senza spendere una fortuna, in una delle nostre splendide isole o in qualcuno degli approdi stranieri più rinomati, come la vicina Corsica, la Croazia, la Grecia e le sue isole, la Spagna, Malta, destinazioni per le quali sono disponibili numerose corse, come i traghetti Brindisi Igoumenitsa o i traghetti Brindisi Patrasso. Se le brevi tratte si avvalgono di traghetti piuttosto piccoli – i classici Ferry Boat – e spesso senza cabine ( data la brevità e la diurnità del viaggio sono sufficienti sedili e poltrone per i passeggeri), al crescere delle miglia marine da percorrere aumentano anche le dimensioni del battello e i suoi comforts che lo rendono quasi simile ad una nave da crociera. La traversata diventa così una specie di soggiorno in albergo, che aggiunge valore alla nostra vacanza. La serie dei servizi fruibili a bordo può essere anche molto ampia, a seconda della compagnia scelta e ovviamente della durata del tragitto da compiere, ma quasi sempre, nelle imbarcazioni a media – lunga percorrenza, saranno disponibili locali bar, serviti o self-service, e almeno un ristorante, rivendite di giornali, a volte altri generi di negozi, cabine diverse per classe e numero di posti letto. A richiesta, al momento dell’acquisto del biglietto o meglio della prenotazione, che possono avvenire presso agenzia di viaggi o biglietteria portuale, oppure telefonicamente o online, si potranno scegliere servizi opzionali come la colazione in camera, il televisore in cabina, cassaforte o deposito custodito per oggetti di valore. E i soggetti con particolari difficoltà motorie, dietro esibizione di un certificato medico, potranno beneficiare di cabine opportunamente attrezzate e al momento dell’imbarco avere diritto al trasporto in sedia a rotelle dalla banchina fino alla sistemazione in cabina.

  • Calcolare il piano di ammortamento giusto

    Il piano ammortamento mutuo rappresenta il moto attraverso cui è rimborsato il mutuo alla banca che lo ha concesso. I mutui si differenziano per il genere di tasso usato che può essere fisso o variabile. Nel caso di mutui che utilizzano il tasso fisso è possibile stabilire subito il costo del finanziamento. Il costo per i mutui che usano il tasso variabile cambia a seconda del cambiamento dei tassi. Online sono presenti vari siti che offrono servizi per calcorare la spesa per un mutuo e danno anche l’opportunità di effettuare il calcolo rata prestito velocemente e in modo sicuramente semplice.

  • “Lecosedafare” ha scelto la formula del franchising ed offre a tutti coloro che sono bravi nel fai da te l’opportunità di diventare imprendi

    Sono in molti a sostenere che proprio in tempo di crisi nascono nuove idee e nuovi progetti. E’ il caso del marchio “Lecosedafare”, nato da pochi mesi, ma che sembra avere tutte le carte in regola per affermarsi in breve tempo ed offrire una valida opportunità di lavoro. Il titolo non poteva essere più azzeccato visto che questo progetto è nato per rispondere alla richiesta sempre crescente di avere un “aiutante” a disposizione per far fronte a tutte quelle cose da fare in casa che spesso vengono lasciate in sospeso, per varie difficoltà o per mancanza di tempo. Riparazioni domestiche, manutenzione della casa, lavori e lavoretti come aggiustare la tapparella, riparare il rubinetto, verniciare i termosifoni, attaccare delle mensole, ma anche accompagnare un anziano a fare la spesa, aiutare nelle faccende domestiche o ritirare dei documenti. La gamma dei servizi può essere davvero molto ampia e viene svolta con un’unica tariffa oraria, senza costo di chiamata e per i lavori più impegnativi viene concordato un preventivo gratuito. Andando sul sito www.lecosedafare.it si potrà trovare “l’aiutante” tuttofare o la persona, che in base alle sue capacità, risponde meglio alle nostre esigenze. “Lecosedafare” per organizzare la sua presenza in tutto il territorio nazionale ha scelto la formula del franchising ed offre a tutti coloro che sono bravi nel fai da te e nei lavori di riparazione e manutenzione di casa, l’opportunità di diventare imprenditori di se stessi in un settore che offre ottime prospettive di guadagno e di soddisfazione personale. Ma un’altra vera novità in questo settore è che “Lecosedafare” rivolge la sua proposta di affiliazione indistintamente a uomini e donne. Quindi non stupitevi se l’aiutante che risolverà i vostri piccoli problemi di casa si chiamerà Giulia e sarà brava e professionale nel suo lavoro.

    web: www.lecosedafare.it

    Facebook: Lecosedafare

    Twitter: @Lecosedafare

  • Un amore in 100 sms di Valter Romani, Rupe Mutevole Edizioni

    Ho sempre pensato che le persone che nella vita scelgono un lavoro a contatto con i bambini, siano persone in qualche modo speciali. Parlo chiaramente delle persone che scelgono un determinato lavoro per passione e non per necessità o per mancanza di qualunque altro stimolo.

    E come non si può essere in accordo con questo pensiero che dovrebbe far da perno portante per un rapporto sano con i bambini? La società ha bisogno di persone soddisfatte della propria vita per poter crescere in modo produttivo ma soprattutto non nocivo per il prossimo.

    Un amore in 100 sms”, edito nell’ottobre del 2010 dalla casa editrice Rupe Mutevole Edizioni per la collana editoriale “La Quiete e l’Inquietudine”, è un racconto lungo di Valter Romani. Il libro consta di circa ottanta pagina ed è dedicato al figlio dell’autore con un augurio di poter aver tutto ciò che vuole dalla vita ed a Silvia, il suo amore.

    Un racconto che ha come protagonista il sentimento amoroso, visto come l’essenza della felicità e del benessere sia intellettuale che fisico. L’amore in “Un amore in 100 sms” si deve considerare come unica vera felicità, diversa dalla soddisfazione personale per un lavoro o per la conduzione familiare, l’amore dovrebbe essere tutto ciò che rende liberi di poter esser se stessi senza dover spiegazioni a nessuno ed in questo consiste la felicità dell’individuo.

    Finisco di lavorare, passo a casa mia, mi cambio per andare poi al corso di salsa. Quanto mi piacerebbe andarci insieme. Ho ancora addosso la sensazione del tuo corpo stretto al mio al corso di tango. Passo a casa tua prima della lezione di salsa. Parliamo una ventina di minuti. Siamo all’epilogo. Il tono della nostra conversazione è questo, anche se l’argomento viene affrontato molto di striscio.”

    Come già si è inteso dal titolo del racconto, lo stile utilizzato dall’autore è abbastanza innovativo e rispecchia la nuova tendenza di inserire gli strumenti della scrittura tecnologica anche nel vecchio cartaceo. Gli sms sono diventati una realtà del nostro linguaggio e del nostro modo di esprimerci. Oggigiorno si comunica con dei semplici messaggi di testo chiamati sms attraverso i cellulari. Si creano poesie, racconti, e nella vita reale ci si innamora e ci si lascia.

    14 settembre. Mi trovo a passare davanti al tuo studio e noto la tua macchina. Quasi quasi mi fermo, torno indietro. Mentre provo a parcheggiare, ti incontro mentre esci dallo studio. Passi davanti alla mia macchina, ma non fai caso a me. Ti chiamo. TI accorgi di me. ‘Ah, sei tu. Ciao’. Ci scambiamo qualche battuta.

    Rupe Mutevole Edizioni sarà presente ad ottobre alla Fiera Internazionale del Libro di Milano:

    http://oubliettemagazine.com/2012/05/15/rupe-mutevole-edizioni-partecipa-alla-fiera-del-libro-di-milano-dal-26-al-29-ottobre-2012/

    Lascio link utili per visitare il sito della casa editrice e per ordinare il libro.

    http://www.rupemutevoleedizioni.com/

    http://www.reteimprese.it/rupemutevoleedizioni

    http://www.facebook.com/pages/Ufficio-Stampa-Rupe-Mutevole/126491397396993

    Alessia Mocci

    Responsabile Ufficio Stampa Rupe Mutevole Edizioni

    ([email protected])

    Fonte:

    http://oubliettemagazine.com/2012/08/12/un-amore-in-100-sms-di-valter-romani-rupe-mutevole-edizioni/

  • Scaricare Skype online

    Eseguire Skype download risulta essere facile perchè lo strumento è disponibile sul sito ufficiale gratis. L’installazione è rapida e al termine risulta essere possibile eseguire il programma. Per utilizzare Skype bisogna fare un account gratuito e la procedura è facile. Skype costituisce sicuramente un modo facile di comunicare e quindi è uno dei programmi più usati adesso. La rete propone altre opportunità per comunicare come chatroulette attraverso il quale sono possibili comunicazioni con la webcam. Usare le chat rappresenta un modo semplice per conoscere nuova gente e quindi si tratta di strumenti che hanno un enorme successo.