Mese: Agosto 2012

  • Usare le piattaforme forex migliori velocemente

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  • COMBINATA ESTIVA AL VIA IN VAL DI FIEMME (TN), TUTTI SFIDANO GRUBER, ITALIA COMPRESA

    Mercoledì 29 agosto la Combinata Nordica estiva vola in Val di Fiemme

    Bernhard Gruber sempre più solo al comando della generale

    Italiani in pista con otto atleti e tanta voglia di fare bene in casa

    Intrattenimento per tutti a Predazzo e gare ad accesso gratuito

    La Coppa del Mondo di Combinata Nordica estiva – FIS Summer Grand Prix NC fa rotta sulla trentina Val di Fiemme e da domani sera sarà nuovamente spettacolo puro nella vallata dei prossimi Campionati del Mondo di Sci Nordico.

    Dopo le due gare dello scorso fine settimana nella tedesca Oberwiesenthal, l’uomo solo al comando oggi è l’austriaco Bernhard Gruber. “Berni”, come lo chiamano i compagni, ha fatto ancora una volta valere la sua legge e in Germania ha centrato un secondo posto nella gara team e il successo nella individuale. La due giorni tedesca era cominciata con il trionfo della Francia del campionissimo Lamy-Chappuis che con il compagno Braud aveva lasciato alle spalle il temuto Gruber, ma anche tedeschi, sloveni e cechi. Francesi padroni della gara a squadre, quindi, e determinati a fare uno scherzetto al leader della provvisoria anche nella individuale della domenica. Ma né i transalpini né un vento dispettoso sono riusciti ad impensierire “Berni”, che dal trampolino tedesco è volato con il quinto tempo e ha poi chiuso a bordo dei suoi ski roll la sua giornata vincente, per un meritato primo posto davanti al ceco Dvorak e allo sloveno Berlot. In Germania non c’erano gli statunitensi e così Gruber ha allungato in maniera considerevole su Todd Lodwick, che rimane comunque secondo anche se il distacco è ora di oltre 150 punti. In terza posizione segue il nipponico Watabe, mentre sulla quarta piazza provvisoria è balzato un sorprendente Dvorak (CZE), che insegue il giapponese con sole 2 lunghezze di ritardo.

    In Val di Fiemme Gruber cercherà di mantenersi in testa e respingere ogni attacco degli inseguitori, che già dal Provisional Round di domani sera (ore 17.00) tenteranno il possibile per spodestare il leader. La gara vera e propria scatterà mercoledì mattina alle 10.00 dall’HS 134 di Predazzo, in quella stessa struttura che il prossimo febbraio vedrà sfrecciare anche i protagonisti dei Campionati del Mondo, ospitati per la terza volta dalla Val di Fiemme dopo il 1991 e il 2003. La tappa italiana di Summer Grand Prix si chiuderà alle 18.00 con la gara di cross country lungo l’anello disegnato in centro paese, quasi 3 km da girare 4 volte a tutta velocità con gli ski roll.

    Oltre agli stranieri, in Val di Fiemme ci sarà una nutrita rappresentanza italiana con Lukas e Mattia Runggaldier, Armin Bauer, Manuel Meierhofer, Roberto Tomio, Giuseppe Michielli, Raffaele Buzzi e Samuel Costa, il miglior azzurro (32°) nella parziale di Summer GP aggiornata ad oggi.

    Gli organizzatori di Nordic Ski Fiemme hanno in serbo anche un gustoso menu di contorno alle gare di mercoledì (tutte ad ingresso libero). Durante tutta la giornata Predazzo sarà in festa e dalle 15.00 alle 18.00 nella piazza centrale ci sarà la possibilità di provare una mini combinata nordica, sul trampolino in legno e lungo un percorso in ski-roll nella via adiacente la chiesa. Ci si potranno leccare i baffi con le gustose “fortaie” e assaporare i cocktail analcolici, mentre per i bimbi sono previste anche le animazioni. Per la prima volta, inoltre, sarà possibile acquistare il merchandising ufficiale dei Campionati del Mondo Trentino Fiemme 2013, in programma dal 20 febbraio al 3 marzo prossimi.

    Una sintesi di 45’ della tappa di Coppa del Mondo di Combinata Nordica estiva andrà in onda su Rai Sport 1 lunedì 3 settembre dalle 19.50.

    Info: www.fiemme2013.com

  • Da lunedì 3 settembre 2012 arriva Valdelsa Sportiva

    Da lunedì 3 settembre il territorio dell’Empolese Valdelsa (Firenze) si arricchirà di un nuovo mezzo d’informazione. Arriva Valdelsa Sportiva, un giornale online che tratterà di sport. Il sito cercherà di dare voce a tutte le realtà agonistiche che animano il nostro territorio, ai loro protagonisti, ai loro risultati. Cercherà, strada facendo, di diventare un punto di riferimento per gli sportivi, per gli appassionati e per tutti coloro che seguono lo sport, anche dietro le quinte, con grande passione, grazie ad articoli e vari approfondimenti. Valdelsa Sportiva, cliccabile in rete all’indirizzo www.valdelsasportiva.it nasce dall’idea di Marco Fani e Filippo Cioni, due giovani giornalisti del territorio, che negli ultimi anni hanno maturato varie esperienze settoriali, sia nella carta stampata, sia in attività di ufficio stampa e di agenzie di stampa.

    Valdelsa Sportiva avrà il prezioso contributo di uno staff di collaboratori che hanno deciso di partecipare a questa avventura che vuol vivere il giornalismo con uno spirito sano, non concorrenziale, abbattendo le barriere tra lettori e giornali. Valdelsa Sportiva nasce con l’obiettivo di dare voce a tutti, e vuol essere realizzato anche col contributo delle persone che potranno inviare foto e video sulle discipline del territorio.

    All’interno di Valdelsa Sportiva sono presenti vari link che rimandano alle attività sportive dell’Empolese Valdelsa. Ma è stata realizzata anche una pagina interattiva – inizialmente dedicata al calcio – in cui tutti gli utenti (basta una semplice registrazione) potranno inserire i risultati delle gare e contemporaneamente visionare quello degli avversari. Nel sito ci sarà anche un Forum più tradizionale che ci auguriamo possa diventare una piattaforma di scambio quotidiano, di idee e commenti – ma anche di risultati – sull’attività sportiva.

    «L’idea di Valdelsa Sportiva – spiegano Marco Fani e Filippo Cioni – è nata durante questa estate. Il progetto iniziale del sito si è trasformato in pochi giorni nell’idea di realizzare un quotidiano online, che in realtà non è altro che una piattaforma in rete facilmente accessibile da tutti. Un luogo in cui si potrà parlare di sport in maniera democratica, cercando di dare gli stessi spazi e visibilità a tutti i protagonisti, anche a quelle discipline meno conosciute».

    Per informazioni è già possibile contattare gli indirizzi mail [email protected] o [email protected]. Telefono:389.0187374. Valdelsa Sportiva è già presente sui social network Facebook e Twitte

  • Informazioni per aggiornare Tom Tom online rapidamente

    I navigatori sono strumenti decisamente comuni e per questo motivo bisogna comprende come aggiornare Tom Tom in rete in modo decisamente rapido. Gli aggiornamenti sono importanti perchè offrono la possibilità di ottenere mappe corrette da utilizzare sul navigatore. Eseguire l’aggiornamento di Tom Tom è semplice perchè basta scaricare le mappe presenti sul sito e collegare il navigatore al computer per eseguire la procedura di aggiornamento tramite il programma. Online troviamo vari servizi da utilizzare per creare icone interessanti in diverse occasioni. Le icone rappresentano uno strumento importante per personalizzare il computer e online possono essere create gratuitamente in modo decisamente semplice e veloce.

  • Planet Inspired: Il 70-80% delle risorse idriche è impiegato per l’Agricoltura

    Il 70-80% delle risorse idriche utilizzate dall’uomo è impiegato per l’irrigazione agricola: per produrre un chilo di grano sono necessari 500 litri di acqua

    La crescente domanda di acqua è strettamente legata al continuo incremento della produzione alimentare e all’inquinamento idrico, che rende enormi volumi di acqua inadatti anche agli usi industriali. Ma il modo per ridurre la nostra “impronta idrica” c’è, a partire dalla riduzione dei volumi di acqua dolce sottratta al ciclo naturale. Siamo oggi sulla Terra 7 miliardi. Se continuiamo con questi ritmi di crescita, nel 2050 sul nostro pianeta vivranno 9 miliardi di persone. Per dissetarle, e nutrirle, occorrerà anche il 70% in più delle risorse idriche attualmente utilizzate.

    Ma l’acqua scarseggia già ora, come ricorda il rapporto del Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente (Unep), redatto in collaborazione con l’Istituto internazionale di gestione dell’acqua (Iwmi): “Attualmente 1,6 miliardi di persone vivono in condizioni di reale scarsità d’acqua, e il numero potrebbe presto salire a 2 miliardi se continuiamo così. Con le stesse tecniche agricole, la crescente urbanizzazione e le nostre abitudini alimentari, il fabbisogno d’acqua per l’agricoltura in termini di evapotraspirazione aumenterebbe dai 7.130 chilometri cubici attuali al 70-90% in più per nutrire 9 miliardi di persone entro il 2050”.

    Globalmente, gli esseri umani utilizzano il 54% di tutta l’acqua dolce accessibile, di cui il 70-80% viene utilizzato per l’irrigazione (fonte: UNESCO-WWAP 2003; UNESCO, 2009). Ciononostante oltre 1 miliardo di persone non ha accesso all’acqua potabile e metà della popolazione mondiale vive in paesi in cui il livello delle falde acquifere si sta abbassando e gli acquiferi sono in esaurimento.

    Ai problemi di carenza idrica locale e regionale si aggiunge l’inquinamento idrico che rende enormi volumi di acqua inadatti anche agli usi industriali. Ogni giorno, 2 milioni di tonnellate di rifiuti umani sono riversati nei corsi d’acqua e, nei paesi in via di sviluppo, fino al 70% delle acque reflue industriali viene smaltita, senza trattamenti, direttamente nel mare e nei fiumi.

    Ad oggi il 41% della popolazione mondiale vive in ambienti caratterizzati da “stress idrico severo” che indica l’assenza di acqua sufficiente a soddisfare i bisogni agricoli, industriali e domestici (fonte: World Resources Institute, 2000). Secondo le proiezioni della FAO, si prevede che, entro il 2025, questa percentuale arrivi a rappresentare due terzi della popolazione mondiale.
    Per quantificare l’impatto dell’agricoltura sui consumi idrici, basti pensare che ci vogliono 500 litri di acqua per ricavare un chilo di grano, 450 per una pannocchia di mais, 70 per produrre una sola mela (dati Unesco IHE).

    “Il settore agricolo è quindi chiamato a una sfida senza precedenti nella storia dell’umanità e l’innovazione, che include i fertilizzanti, gioca un ruolo decisivo poiché rappresenta l’unica possibilità per ottimizzare la produzione in modo sostenibile, riducendo gli sprechi. I fertilizzanti in particolare, reintegrando i terreni delle loro sostanze nutritive, contribuiscono a produrre alimenti senza la necessità di ampliare l’estensione delle terre coltivabili, con un risparmio idrico notevole in termini di irrigazione” afferma Francesco Caterini, presidente di Assofertilizzanti.

    Ma c’è anche un’altra strada per ridurre i consumi idrici. Mutti, che produce concentrato, passata e polpa di pomodoro, è la prima azienda in Italia, e tra le poche al mondo, ad aver calcolato i consumi di acqua della propria produzione, dalla coltivazione del pomodoro al prodotto finito, avvalendosi del supporto scientifico del WWF e del Dipartimento per l’Innovazione dei sistemi Biologici, Agroalimentari e Forestali dell’Università della Tuscia (Viterbo).

    “Mutti rappresenta un caso virtuoso essendo una delle prime aziende al mondo a quantificare, con la metodologia ufficiale del Water Footprint Network, un target di riduzione concreto, misurabile e sfidante” – dichiara Stuart Orr, responsabile Freshwater del WWF Internazionale – “Si tratta di un progetto innovativo che ha permesso di identificare soluzioni a maggiore efficienza, coinvolgendo attivamente la filiera agricola in percorsi virtuosi per l’ambiente”.

    Questo progetto sperimentale si basa su un effettivo calcolo dell’impronta idrica dell’intera filiera, ha preso in esame la quantità di acqua immagazzinata in ogni prodotto. Dato che l’83% dell’impronta idrica dell’azienda è dovuta alla coltivazione del pomodoro, è agli agricoltori che Mutti rivolge maggiormente la sua attenzione, con una campagna di sensibilizzazione e di supporto per razionalizzare l’uso delle risorse idriche impiegate per la coltivazione.
    Mutti si è impegnata ad agire per ridurre le due principali componenti dell’impronta idrica, quella blu relativa ai volumi di acqua dolce sottratta al ciclo naturale per scopi agricoli o industriali, e quella grigia relativa ai volumi di acqua inquinata.

    Fonte: Planet Inspired

  • Come aggiornare Tom Tom gratuitamente velocemente

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  • Vendemmia 2012: nonostante caldo e siccità buone prospettive per i vini marchigiani del consorzio IMT

    Jesi, 28 agosto 2012 – La vendemmia nelle Marche è iniziata con la raccolta delle uve base spumante Verdicchio, Passerina, Pecorino e Bianchello ed entrerà nel pieno nella seconda decade di settembre con la raccolta delle uve Sangiovese e Verdicchio mentre a metà ottobre terminerà con le ultime uve di Verdicchio, Pecorino, Passerina e Montepulciano per la tipologia passiti.

    La resa uvavino quest’anno è inferiore alla media a causa dell’andamento climatico che ha influito sulle piante fin dall’inizio con un minore rigoglio e in alcune varietà anche per dimensione degli acini che sono leggermente al di sotto della media.

    La quantità di uva raccolta nel 2012 si stima leggermente superiore di circa del 0,5% in più rispetto al 2011, ossia di 780.000 ettolitri di vino, mentre per la qualità i livelli sarebbero addirittura superiori rispetto alle raccolte precedenti. Ma i prossimi giorni saranno decisivi e ci si augura che settembre porti delle condizioni climatiche e meteoriche favorevoli atte a siglare un’annata sicuramente eterogenea compresa tra il buono e l’ottimo.

    Le Marche insomma possono essere fiduciose come il resto delle regioni del Centro-Sud.

    Comunque non tutto il caldo viene per nuocere. Non è possibile – spiega Alberto Mazzoni, Direttore dell’Istituto Marchigiano Tutela vini nonché presidente regionale e numero due nazionale di Assoenologifare un paragone con l’annata precedente perchè comunque sarà la seconda più scarsa degli ultimi 50 anni con un andamento climatico completamente diverso: il caldo nel 2011 è esploso nel mese di agosto creando un appassimento e non una maturazione delle uve. Quest’anno invece in molte zone le alte temperature hanno consentito un processo di maturazione naturale, abbattendo o limitando i trattamenti. Fatta eccezione di questa ultima settimana – continua Mazzoni – abbiamo registrato sempre delle ottime escursioni termiche: le ondate di caldo sono arrivate con un giusto intervallo l’una dall’altra e i venti provenienti da Nord hanno appunto favorito le escursioni notturne”.

    Il punto di forza delle Marche sono i vitigni autoctoni . “La novità di quest’annata dal punto di vista agronomico è che i vitigni autoctoni (Verdicchio, Bianchello, Lacrima, Pecorino, Passerina, Sangiovese, Vernaccia e Montepulciano) resistono di più rispetto ai vitigni alloctoni o internazionali(Chardonnay, Cabernet e merlot). I nostri vitigni – prosegue Mazzoni – si sono acclimatati molto bene e in situazioni di siccità la pianta ci pensa da sola a cercare acqua ed è sicuramente più lungimirante dell’uomo che vuole tutto e subito”.

    Aggiunge ancora Mazzoni: “I dati analitici delle prime uve raccolte ci confortano: la scelta di puntare sui vitigni autoctoni oltre a premiare le nostre aziende dal punto di vista commerciale è stata vincente perché oggi possiamo avere un’ulteriore soddisfazione dal punto di vista della resistenza alla siccità. Chiaramente di questo caldo si avvantaggeranno i vitigni a bacca nera come il Sangiovese e il Montepulciano: quest’ultimo sarà quello che ci potrà dare più soddisfazioni dal punto di vista qualitativo”.

    A quantità questa vendemmia va confrontata con la media dei raccolti degli ultimi cinque anni tenuto conto dell’estirpazione che ha privato la regione nell’ultimo triennio di almeno 1750 ettari e senza dimenticare il calo produttivo legato alla “vendemmia verde, leggermente superiore allo scorso anno (0/+0,5%)”.

    Nel 2011 il vino marchigiano ha superato quota 45,7 milioni di euro, il 10% in più rispetto al 2010. Segnali positivi anche dai mercati: i prezzi all’ingrosso stanno registrando un incremento pari al 10% rispetto al 2011. Circa l’80% delle uve verrà utilizzato per la produzione di vini Doc e Docg.

    www.imtdoc.it

    Ufficio stampa: Serena Comunicazione S.r.l – Serena Aversano – Tel. 0422.231169

    [email protected]

  • L’Afghanistan a Como

    L’ Afghanistan come non lo ha mai raccontato nessuno

    a COMO, il 3 settembre 2012

    La verità, tutta la verità, nient’altro che la verità sull’Afghanistan raccontata da chi si è introdotto nel Paese dei talebani privo di credenziali, senza mansioni e scorta armata. È la sostanza di cui è fatto il nuovo libro dello scrittore comasco Giuseppe Bresciani: L’inferno chiamato Afghanistan. Vi si narrano tre mesi vissuti intensamente, come un viaggiatore d’altri tempi, con la sensazione di essere invisibile, per quanto sia impossibile rendersi tali in un Paese in guerra, e per essere creduto un agente segreto o un pazzo. Per cogliere il genius loci e raccontarlo senza reticenze, schierandosi dalla parte della verità e denunciando gli intrighi del potere. Per dipingere l’affresco di una realtà che conosciamo superficialmente, attraverso i reportage dei giornalisti embedded e per fondere nel crogiolo della scrittura molteplici pietre preziose. L’inferno chiamato Afghanistan è un libro difficile da inquadrare ma che si legge tutto d’un fiato. È un mosaico narrativo che prende forma in virtù di tessere vivacissime su cui sono fissati come sullo smalto le condizioni disperate e i rari attimi sereni che scandiscono la vita del popolo afghano. Ogni tessera è un’illustrazione incisiva, documentata, piena di passione, ma è il loro insieme a configurare la storia. Il racconto è attuale, coinvolgente. Ci mostra la vita e la morte e di entrambe è testimone oculare. Mette a nudo la condizione femminile e quella non meno drammatica dei bambini, la quotidianità nelle carceri e nei campi per sfollati, i retroscena delle operazioni di guerra e di pace a un tempo del nostro contingente militare e degli aiuti umanitari, il fenomeno dilagante della droga, il vuoto sanitario, la corruzione politica. Ma coglie anche gli aspetti poetici e spirituali di un popolo condannato all’inferno pur amando la vita. Le parole squarciano l’omertà e scuotono le coscienze. Come un plettro, la lettura solletica le corde del cuore e le fa vibrare, ora con vigore ora dolcemente, suscitando sentimenti di segno opposto: sdegno, rabbia e disgusto accanto alla commozione, all’empatia e al sentire più intimo, permeabile al fascino dell’Oriente misterioso e del sogno infranto. Il lettore si trova obbligato a una scelta: odiare o amare.

    Giuseppe Bresciani, ex imprenditore umanista e libero pensatore che ama osservare in maniera disincantata ma partecipe la commedia umana, di cui sa fissare gli aspetti più intimi e particolari, ha raccontato l’Afghanistan come nessuno prima di lui aveva fatto. E ci indica che l’indifferenza non è plausibile.

    L’inferno chiamato Afghanistan sarà presentato a COMO, Villa Olmo, lunedì 3 settembre alle ore 17,00, all’interno della rassegna PAROLARIO.

    Dialogherà con l’autore: Bruno Profazio, Vicedirettore de La Provincia.

  • INDAGINE DIRECT LINE TROVARE UN OGGETTO ‘SCONOSCIUTO’ NELL’AUTO DEL PARTNER SCATENA LA GELOSIA DI UN ITALIANO SU 4

    Come reagireste se trovaste un oggetto mai visto prima nell’auto del vostro partner? Secondo un’indagine del Centro Studi e Documentazione Direct Line, la più grande compagnia di assicurazione online, un italiano su 4 (24%) collegherebbe immediatamente l’oggetto trovato in macchina ad una scappatella del partner, non prendendo in considerazione neanche per un secondo di concedere il beneficio del dubbio al malcapitato. Sono le donne a confermarsi le più gelose e diffidenti: ben il 32% ammette di fare una scenata, mentre gli uomini di dimostrano più pacati visto che solo il 17% ammette di andare in escandescenze.

    Ma la reazione più diffusa non è la scenata di gelosia: il 28% del campione reagisce con nonchalance fingendo che tutto vada bene, mentre il 20% confessa di essere sospettoso e di scandagliare immediatamente la macchina del partner alla ricerca di prove scottanti…(spesso non trovando nulla). Sul versante opposto il 18% degli intervistati ammette di non accorgersi di nulla. Mentre il comportamento, forse più bizzarro, è quello attuato dal 10% degli italiani che dichiarano di buttare l’oggetto galeotto cercando di dimenticare l’accaduto.

    Eppure dall’analisi emerge che l’auto, per molti degli italiani, è considerata un ‘luogo’ assolutamente inespugnabile e sicuro dove poter custodire i propri oggetti cari: quasi un italiano su 6 (15%), infatti, confessa di tenere oggetti nascosti nella propria auto e tra questi il 6% trova che la propria macchina sia il nascondiglio ideale per le cose personali che si desidera tenere al riparo da occhi indiscreti, mentre per il 4% del campione l’auto è il luogo più sicuro per antonomasia. Il 3% sceglie di tenere nascosti in macchina i regali per il partner. Solo il 2%, forse conoscendo l’istinto da segugio del partner, pensa che nascondere oggetti in auto sia una pessima idea e vi nasconde di tutto tranne i regali.

    Oltre agli oggetti nascosti ci sono altri oggetti che vengono, senza alcuna intenzionalità, comunemente dimenticati in auto: statisticamente ciò che si lascia più spesso nell’abitacolo dell’auto è l’ombrello (45%). Al secondo posto troviamo il telefono cellulare, lasciato in macchina dal 34% degli italiani, seguito dalle chiavi di casa e/o dell’ufficio (11%). Chiude questa particolare classifica la borsa della palestra: fortunatamente solo il 4% del campione confessa di averla dimenticata in auto.

    L’indagine di Direct Line offre anche un interessante spaccato regionale: oggetti non meglio identificati nell’auto del partner scatenano maggiormente la gelosia di romani (35%) e cagliaritani (25%). Palermitani (30%) e veronesi (28%) ammettono di non accorgersi di nulla, mentre fingono di non accorgersene fiorentini (36%) e bolognesi (32%). Milanesi (28%) e torinesi (23%) sono coloro che più cercano oggetti nella macchina del partner rimanendo a bocca asciutta. I bresciani? Sono tra gli italiani che più gettano oggetti sconosciuti per dimenticare l’accaduto (13%).

    ‘Sono molti gli italiani che utilizzano la propria macchina come un vero e proprio ‘nascondiglio’ – commenta Barbara Panzeri, Direttore Marketing Direct Lineforse perché, trascorrendo diverse ore in auto per gli spostamenti, la vedono come un luogo sicuro e assolutamente personale, dove poter custodire le proprie cose. Al di là delle reazioni dei propri partner, è importante, però, controllare sempre che oggetti di valore economico o affettivo siano riposti in modo da non catturare l’attenzione di malintenzionati evitando quindi spiacevoli sorprese.’

    Segui Direct Line su Facebook: www.facebook.com/directlineitalia

    Direct Line è la più grande compagnia di assicurazioni auto on line in Italia. Direct Line ha rivoluzionato il mercato delle assicurazioni lanciando nel 1985 nel Regno Unito la vendita di polizze auto senza intermediari. Oggi è leader in Europa con oltre 6 milioni di clienti. www.directline.it.

  • Come scegliere un alimentatore pc subito

    Tra i diversi componenti di un computer troviamo anche l’alimentatore pc che rappresenta uno strumento decisamente importante. Per trovare l’alimentatore giusto è necessario considerare varie caratteristiche ma molto importante risulta essere la presenza di 80 plus che costituisce un marchio che certifica la qualità del componente. La durata di un alimentatore computer cambia a seconda del genere di utilizzo del pc e quindi utilizzare molto il pc può provare il consumo più rapido dell’elemento. Risultano essere per questo motivo decisamente utili gli strumenti per lo spegnimento automatico pc attraverso cui risulta essere possibile decidere l’ora dello spegnimento. Sono programmi tramite cui ottenere un risparmio di energia decisamente utile.